Blog

29 settembre 2009
Bea contro Santoro (l’altro)

Caro Angelo Santoro, dev’essere frustrante lavorare per Studio Aperto, in qualità di esperto di gattini che percorrono migliaia di chilometri per ritrovare la strada di casa. Immagino che occuparsi solo di gossip ti abbia fatto dimenticare anche le nozioni base, come la differenza fra una candidatura -dove chi va rappresenta tutti gli italiani- e un qualunque altro lavoro.
Paragoni me alle ragazze che sono state messe in lista alle europee o dintorni, perchè vantavano da curriculum cene con Berlusconi e partecipazioni nei reality show. Oppure, per mettere le cose nel giusto ordine: vai in tv, il capo ti vede, passi la serata con lui e ti ritrovi in corsa per un seggio.
La mia storia è un po’ diversa. Spero che il tuo servizietto sia frutto solo dell’ignoranza, e non della malafede prezzolata (più probabilmente di entrambe). La strada che mi ha portato a scrivere oggi sul Fatto Quotidiano è più che nota, e di certo non passa dalle cene, dalle feste o dai corsi di apprendimento veloce di Brunetta. Quanto al merito del mio articolo, di cui Santoro non si occupa (perchè non trova niente da dire), non uno dei tentativi di critica di Studio Aperto è andato a segno: Mediaset ha censurato le Iene per uno scoop sui migranti morti, e tu non hai certo dimostrato il contrario. Ci hai solo scherzato su, che signore.

Beatrice Borromeo

***

"Caro Dago, nell’edizione de "Il Fatto Quotidiano" del 25 settembre scorso Marco Travaglio mi ha dedicato il corsivo che hai ripreso. Ho inviato alla redazione de "Il Fatto" la mia replica, ma evidentemente nell’edizione domenicale del quotidiano non c’era spazio da dedicami (ancora) e così la invio a te. Fanne ciò che credi. Sostiene Travaglio che io, Angelo Santoro, segugio di "Stadio Aperto", penna armata di Mario Giordano, servo del politico più ricco del mondo, sono colpevole di aver ingiustamente deriso Beatrice Borromeo in un corsivo televisivo. Sostiene Travaglio che nonostante lei sia nobile, ricca, bella ed ex modella ha tutto il diritto di "smascherare una censura Mediaset sulle Iene". E l’aver trascorso lunghe vacanze estive sullo stratosferico yacht del fidanzato monegasco non le impedisce certo di "indignarsi per gli immigrati morti ammazzati nel canale di Sicilia". Travaglio ha ragione, e io sostengo Travaglio. Chi gira su giganteschi e rombanti suv può e deve occuparsi dei pedoni arrotati dai pirati della strada, proprio come i poveracci che circolano al volante di Prinz e Duna. Vale per tutti, nessuno escluso. Beatrice Borromeo ha tutto il diritto di essere paparazzata sui giornali di gossip e diventare allo stesso tempo una splendida giornalista. Così come una ex showgirl, ma è solo un esempio, può essere un buon ministro. E un’attrice – protagonista o comparsa che sia – un ottimo parlamentare. Mi torna alla mente un feroce corsivo pubblicato da un quotidiano qualche mese fa. Sosteneva l’autore, riferendosi ad alcune aspiranti candidate a Strasburgo: "Ciascuna è munita di curriculum di tutto rispetto: le gemelle De Vivo, reduci dall’Isola dei Famosi e da un summit a Palazzo Grazioli, Barbara Matera, già «letteronza» a Mai dire domenica e comparsa in Carabinieri, Angela Sozio, ex del Grande Fratello, ma soprattutto celebre per aver trascorso alcune ore nel cenacolo di Villa Certosa sulle ginocchia del premier, Camilla Ferranti, reduce da Incantesimo e sorella di un consigliere comunale di Terni, Eleonora Gaggioli, direttamente dai set di Don Matteo ed Elisa di Rivombrosa". Il titolo dell’editoriale dava a queste fanciulle zero possibilità di essere prese sul serio, semmai qualcuno avesse voluto farlo: "Eurognocche". Il giornalista le sbeffeggiava affermando in sostanza che il fatto di essere belle e da "reality" rendeva la loro aspirazione politica ridicola. E’ stato pubblicato sull’Unità il 24 aprile 2009 a firma di tal Travaglio. Marco Travaglio. Un caso di omonimia, I suppose.
Angelo Santoro

60 commenti »

  1. Mettere sullo stesso piano la Borromeo con le sgallettate provenienti da vari reality , come fa Angelo Santoro, è quantomeno ridicolo.

    Ma perchè il Fatto non ha pubblicato la lettera? Sarebbe stato piuttosto semplice smontarla…

  2. Qui non si tratta di giocare con le parole, caro Antonio. Che quello lo hanno imparato tutti, ll Patto in primis.
    Qui si tratta di vedere se una bella ragazza come la Borromeo trascorrerebbe un po’ del suo tempo con Gino Flaminio a Casoria, e se accetterebbe una festa al ristorante pizzeria vicino Capodichino (areoporto di Napoli).
    Corsi, velinate, grandi fratelli e altre fuffe sono, per molte, OPPORTUNITA’ che per chi vive a Casoria capitano raramente.
    Lo capisce questo la Borromeo?

  3. Filomè, se non glielo dice prima Travaglio non lo capisce no.
    cmq le chiacchere stanno a zero perchè l’art. sulle Iene è una buffala. Le iene hanno detto che non si è trattato di censura ma di scelta, se fosse stata censura lo avrebbero denunciato in trasmissione.

  4. Le Iene mentono, evidentemente. E peggiorano pure la loro situazione. In fondo subire una piccola censura ogni tanto è accettabile, visto e considerato tutto quanto.Con uscite del genere, fanno la figura del servo che difende l’onorabilità del padrone a tutti i costi.

    Quanto al discorso delle “occasioni”, la risposta è NO.
    Non è accettabile che per dare un “occasione” a chi è disagiato si offrano posti in politica.
    Ed ammesso e non concesso che sia moralmente giustificabile offrire candidature in politica non sulla base del merito ma per offrire occasioni a chi è socialmente svantaggiato, anche così non sarebbe accettabile che i criteri per accederea aqueste opportunità fossero l’avvenenza o la disponinilità a concedere favori sessuali.

  5. va bè, se lo dici tu che le iene mentono…..
    avrai fonti che noi non conosciamo, la fede?

  6. Dimmelo tu Virginia – Sei tu la donna di Fede. Sei tu quella che prende una dichiarazione autodifensiva delle Iene come PROVA del fatto che il pezzo sui clandenstini sia una bufala.

    Allora liberiamo immediatamente Olindo e Rosa. Voglio dire, hanno dichiarato di essere innocenti…

    Non si può prendere per buona la parola di chi è sotto accusa.
    E’ logica elementare. la dichiarazione delle Iene non dimostra assolutamente niente.

    La mia era una PROVOCAZIONE, Virginia. Una reazione all’assoluta Idiozia del prendere una dichiarazione di una parte in causa come prova fattuale.
    Io non lo so, realmente com’è andata. PENSO che si sia trattato di un imposizione esterna, in quanto in linea con la nuova poliitca interna di Mediaset, nella quale da più parti si lamenta una diminuizione della democrazia interna.
    Non ho la certezza, ma è una conclusione ragionevole non trovate?
    Viceversa non capisco da dove derivi la TUA di certezza virgina.
    Che cosa ti porta a sposare una tesi invece che un altra? Spero non sia la tua persoanle antipatia nei confronti della Borromeo..

  7. 1) Prova o non prova, antipatia o non antipatia, è la parola di Beatrice Borromeo contro quella degli autori delle Iene (generalmente lodati per servizi non certo filo-governativi).
    2) La cosa più sgradevole di questa vicenda mi sembra il disprezzo della Borromeo per chi lavora a Studio Aperto. Luca che cosa ne pensa? Che cosa ne sa la Borromeo approdata al top del giornalismo per grazia santoriana di che cosa succede in una redazione?
    3) L’ultima replica di questo Angelo Santoro mi sembra corretta.

    Gentile Beatrice Borromeo, non mi sono occupato del contenuto del suo articolo – come lei denuncia e prima di lei Marco Travaglio – per un solo motivo, perché ciò che scrive non corrisponde al vero. Mi sono informato, non creda. Ed è stato proprio uno degli autori delle Iene (gente che conosco bene: lavoravo per quel programma. Prima di occuparmi di gattini smarriti e di bruciarmi i neuroni col gossip, ovviamente) a confermarmi che quel servizio non è stato mandato al rogo bensì rinviato e per scelta condivisa.
    A domanda: “Siete stati censurati da Mediaset?” ha risposto testualmente: “Se fosse accaduto, lo avremmo detto in trasmissione”.
    Ora, visto che le stesse Iene non parlano di censura e che il loro leader maximo Davide Parenti proprio a lei, signorina Borromeo, ha dichiarato: “Il momento non era dei migliori per mandare in onda il servizio, visto il lutto nazionale per i caduti in Afghanistan” nonché “ci hanno detto di aspettare il processo, il che non è neanche sbagliato”, perché avrei dovuto occuparmi del suo imperdibile scoop?
    Ci ho scherzato su, certo, e forse non sono stato un signore all’altezza della sua levatura morale e araldica. Ho scherzato ma non sui migranti morti, signorina Borromeo. Su di lei. Impari da un maestro di sbeffeggiamenti quotidiani.
    Chieda al suo tutor giornalistico, Marco Travaglio, di ricordarle quando sull’Unità del 6 maggio 2007 dava, senza troppi giri di parole, del raccomandato all’allora neoassunto mio collega Alfredo Vaccarella, figlio del giudice costituzionale Romano, con queste parole: “Viene descritto come cronista di razza e professionista coi fiocchi, anche se qualcuno, in redazione, non ha potuto non osservare come altri giornalisti precari attendessero da tempo di essere regolarizzati”.
    Insomma, “professionista di razza” certo. Però, povero lui, è pur sempre un “figlio di” e deve pagarne le conseguenze! Ora mi spieghi: perché Vaccarella a Mediaset è un raccomandato e la contessa Borromeo a “Il Fatto Quotidiano” no? Chi dà la patente? Si deve passare al vaglio di Travaglio?
    Angelo Santoro
    PS Per non tediare ulteriormente i lettori di Dagospia con le nostre argomentazioni, se crede, può sempre scrivere al mio indirizzo di posta elettronica. Lo trova in redazione a “Il Fatto”. Ha presente la mail di replica che vi ho inviato ma che avete ritenuto di non dover pubblicare? Ecco, quella.

  8. Fattooooo Mattooooo !

  9. # Virginia

    “se non glielo dice prima Travaglio non lo capisce no. ”

    Detto dalla portavoce di Renato Soru suona come il bue che dice cornuto all’asino. E poi il disprezzo semmai lo ha mostrato Angelo Santoro nei confronti della Borromeo, e lei gli ha risposto per le rime.

  10. @ antonio
    veramente nel mio caso è Soru che ha dato voce e concretezza alle mie idee e non il contrario, però non so se puoi capire la differenza………..

  11. Virginia, se tu non passassi il tempo a difendere Soru, anche quando lascia l’Unità nella merda, tanto per fare un esempio, saresti un pò più informata e sapresti che la Borromeo certe idee ce l’aveva già prima di conoscere Travaglio. Infatti Santoro l’ha reclutata ad Annozero dopo un’intervista rilasciata a Gian Antonio Stella, dove esprimeva appunto quelle che erano le sue idee. Riesci ad afferrarla (tu, non io) la differenza?

  12. Vorrei introdurmi in questo discorso per dire che Beatrice Borromeo prende le difese dei poveri, ma solo di alcuni. In un certo senso c’è uno snobismo molto alto e difficilmente eguagliabile per cui vengono prima i clandestini, i miserabili e poi il trash.
    Il trash per uno snob è quanto di peggio. Un radical chic come Santoro piuttosto che mangiarsi una pizza con la famiglia di Noemi si farebbe ammazzare. Mentre sarebbe pronto a difendere un operaio o un metalmeccanico e a farcisi vedere in giro, magari al pub, senza tema.
    Il trash, quello di uno che sogna notorietà, spazio, un futuro migliore nel campo dei media è, per il radical, un peccato.
    Eppure io dico a Santoro, alla Borro, e al Travè (e mettiamoci pure Telè) che ad ogni mestiere deve essere riconosciuto una dignità. Anche alla velina, alla letterina e a chi sogna le luci della ribalta.
    Concludo con una equazione contenente un’incognita.
    X sta a velina = il lavoro sta al metalmeccanico
    Quell’incognita… quell’incognita… rappresenta lo sforzo, il sudore, la fatica di ogni lavoratore di questa terra.
    Ciao, Aldo (cubista)

  13. Ma certo che gli dev’essere riconosciuta una dignità…..

    Ma che non vadano a far politica, santo cielo!

    Anzi, mi correggo da solo: Facciano pure politica. Ma la facciano con i loro mezzi, con le loro capacità! Che si facciano la gavetta. Che superino la fatica di imparare a parlare alla gente.
    Quello che non va bene sono i “miracolati”. Coloro che ai piani alti della politica arrivano con l’ascensore, alla faccia di chi si fa le scale, faticando e sudando. 3 annettini nei circoli, e poi Papi ti regala un ministero. Un corso di 120 ore con Brunetta e Bondi e BANF, eccoti a Bruxelles.
    E NO!

    Nota personale: A’ Telese, ma un pò di difesa della tua collega?
    Mah, strano personaggio che sei..

  14. Ogni occasione è buona per colpire direttamente o indirettamente il Fatto quotidiano.
    A questo giro è toccato a Beatrice, giovane, bella ma non inquadrabile negli stereotipi di moda, tosta, con le idee chiare ma i vestiti sempre ben stretti addosso, scappata dalla tv per portare avanti la propria vita, in quest’italietta in cui sempre più giovani vivono sognando di arrivare alla tv.

    Se l’esperienza ad Annozero non è titolo sufficiente per giocarsi un posto in una redazione di giornale, vorrei proprio sapere quali sono i titoli meritori minimi che il signor Antonio Santoro ritiene imprescindibili che so, una a caso… per la nomina di un Ministro della Repubblica, e leggere conseguentemente quali di essi abbia potuto esibire una soubrette che, mi si corregga se sbaglio, fino a poco tempo fa era avezza ad esibire ben altro, come i muri di parecchie officine e cabine di camionisti possono ancora testimoniare.

    No perchè stracciamocele pure le vesti di fronte alla dilagante mancanza di meritocrazia in questo paese, ma iniziamo a farlo dalla testa, da certi ruoli istituzionali che implicano pubbliche responsabilità e rappresentanze, come ha giustamente evidenziato Beatrice stessa nella sua risposta.
    Perchè Papi ha un ruolo pubblico per cui ci risponde degli incarichi istituzionali che affida, a chi e perchè.
    Padellaro lavora per una società editoriale privata e come tale non deve rispondere all’Italia tutta dell’assunzione di Beatrice, semmai raccoglierà applausi e critiche da quegli italiani che compreranno il giornale, e potrà prenderne atto per il bene del giornale stesso come no.

    Personalmente l’ho applaudita nella puntata di Tetris in cui ha suonato come un ukulele il signor Castelli, per cui per me la chance al Fatto se l’è guadagnata sul campo.
    Perchè se il buon giorno si vede dal mattino, Bea promette benissimo.

    E mi sa che anche qui casca l’asino, perchè l’invidia è una brutta bestia. Giovane, bella ricca e con un amore principesco, tosta, intelligente, libera … pure la prospettiva di crescere professionalmente accanto alle migliori firme d’Italia ecchediamine no, si sarà detta parecchia gente.

    Per quanto mi riguarda Luca, portale i miei saluti e solidarietà per quello che valgono, non ho trovato un suo contatto diretto altrimenti lo avrei fatto personalmente.

    PS: Ti ho letto su Antefatto .it, è bello che tu voglia trovare il tempo di interagire con i tuoi lettori, bravo!

  15. @ Antonio
    l’intervista che arrapò Santoro non era di Stella (quella è successiva alla notorietà), era su Style del corriere, un servizio in cui si intervistavano i rampolli d’Italia.
    lì mostrò un certo antiberlusconismo generico,senza però manifestare chissà quale passione civile e sopratutto senza manifestare il desiderio di fare la giornalista.
    da lì nacque tutto. se queste sono pari opportunità… nessuno scagli più pietre, perchè è solo ipocrisia.
    aspetto segnalazioni su altri praticanti giovanissimi, senza esperienza nella carta stampata, senza titoli che firmano in prima pagina ( e prendono cantonate)

  16. Io sono d’accordo con Aldo, il cubista. E noto che lo spettacolo di Santoro è piuttosto retrò. Le immagini che offre del metalmeccanico o dell’ingegnere che hanno perso il lavoro sono impocrite.
    Dov’è, dico, dov’è la Tirabassi? Anche lei si era messa in gioco, era un volto nuovo, una promessa. E Santoro che mi fa? Prende un’altra.
    E, no. No, così non si fa.
    Ci vuole un programma che parli dei precari della TV. Di quelli arruolati a tempo, usati e buttati giù da un direttore di rete, da un autore di programma e da un conduttore, come nulla fosse.
    Anche la Tirabassi ha famiglia.

  17. Ho la stessa età di Beatrice, però purtroppo il mio cognome non è Borromeo.
    I complimenti che ricevo per ciò che scrivo sono limitati alla tiratura del giornale di provincia che mi riserva poche righe in una pagina a caso ed ogni volta spero di guadagnare una pagina in più per arrivare alla prima, una lunga strada.

    Non posso affermare di scrivere meglio della Borromeo, ma sicuramente non peggio.

    Non mi lamento della mia condizione, è la strada che percorrono tutti i giovani giornalisti, tranne qualcuno.

  18. Cara Al,
    se hai le occhiaie, un jeans sdrucito, e hai qualcosa da dire contro la legge Biagi e tutti i precari del mondo, stasera puoi venire a fare parte del pubblico di ANNO ZERO.
    Ti daremo uno spazio, un microfono, uno striscione
    e tanta, tanta pubblicita’!

    lo staff di anno zero
    reparto recluta pubblico da sceneggiata incazzata

    p.s. se puoi indossa una maglietta rossa, viene meglio in video.

  19. non conosco il curriculum di beatrice borromeo,è una giornalista professionista con tanto di concorso, iscrizione all’albo…?
    carmela

  20. Caro SANTORO angelo, tu puoi fare e dire quello che ti pare, ma io, quando vedo un politico del PdL sul mio televisore, o lo sento nominare, la prima cosa che penso è: QUESTO è un MAFIOSO, oltre per tutto quello di essi che ho potuto conoscere, come prova finale e decisiva è il fatto che hanno approvato lo SCUDO FISCALE. Quindi si sono fatti un REGALO e lo hanno fatto agli AMICIdegli AMICI.
    Poi, quando vedo una MINISTRA del PdL , penso subito che è una MIGNOTTA o ESCORT che dir si voglia, e non credo di essere qualunquista, perchè PAPY ha reso LEGGITTIMO che io la pensi così.
    Perciò io SPERO che ci siano centinaia di SANTORO MICHELE (per capirci) e centinaia di TRAVAGLIO, BEA, GABANELLI, LERNER e compagnia bella.

  21. Franco, sei invitato anche tu stasera.
    Rimborsato vitto e alloggio a Roma.
    Puoi vestirti come ti pare.
    Intervento a tuo piacimento.
    Massima libertà.
    Possibilità di fare parte delle troupe precarie di anno zero che intervistano sempre DI NOTTE.
    Possibilità di fare lo scrutinatore alle prossime primarie.

    STAFF ANNO ZERO
    REPARTO RECLUTA FEDELISSIMI

  22. @ Virginia

    “l’intervista che arrapò Santoro non era di Stella (quella è successiva alla notorietà), era su Style del corriere, un servizio in cui si intervistavano i rampolli d’Italia.”

    Sbagliatissimo, cara Virginia. L’intervista pubblicata su Style, che è appunto un supplemento del Corriere, è stata fatta proprio da Gian Antonio Stella. Quella “successiva alla notorietà” di cui favoleggi non esiste. A meno che tu non la confonda con quella rilasciata all’ottimo Claudio Sabelli Fioretti.

  23. @ anto’
    vero, la confondevo con quella di Sabelli Fioretti, ma questo non cambia la sostanza della cosa, e cioè che fino a quel momento la Borromeo scorrazzava da lele mora a briatore passando per Buti, altro che passione civile, tant’è che è finita sul film Videocracy brrrrrrrrr.
    se a te sembra un buon curriculum per arrivare ad annozero e da lì direttamente alla prima pagina del Fatto.
    se questo è il tuo concetto di meritocrazia, ma anche banalmente di democrazia, tientelo ben stretto, se no Travaglio potrebbe non salutarti più……..
    cmq per dirti che non tutti beatificano gli ormoni di Travaglio tout court, perfino Bottura e Scanzi (cavalli di razza affini alla parte travaglina) la battutina sulla carriera folgorante della Borromeo non se la sono tenuta.

  24. Guarda che a me cosa pensi Travaglio della Borromeo frega meno di zero. A parte che io con molte cose che dice Travaglio non sono d’accordo, come avevo già spiegato (anche se credo che anche stavolta farai finta di niente e continuerai col solito ritornello). A differenza tua che difendi Soru a prescindere, anche se magari per assurdo rilevasse l’Unità e poi mollerebbe tutto alla prima sconfitta lasciando quelli che ci lavorano nella cacca. Anzi no, questo è successo davvero, ho sbagliato esempio…

  25. Una cosa la pensiamo tutti a prescindere dal lato che più vediamo incline al nostro pensiero.

    La meritocrazia è la strada maestra, e si fa bene a ribadirlo.

    Però non può ribadirlo una ragazza di 24 anni che ha bruciato le tappe solo per il suo cognome …

    Abbia l’amor proprio di non fare nomi di altre persone che invece hanno passato qualche anno da “precario” …

    Sicuramente è lecito che una persona “figlia di” possa fare qualunque lavoro, ma non neghi la borromeo di aver avuto una autostrada a 4 corsie mentre io e altri colleghi una statale …

  26. Angelo Santoro,

    fai ridere, la Borromeo fa la giornalista ed è pure brava, le squittinzie che hai nominato non avevano invece nulla da esibire a parte il corpo.

    Perchè il Fatto avrebbe dovuto sprecare il suo già risicato spazio per rispondere a simile spazzatura che già si commenta da sola?

  27. Travaglio, (lo stempiato, alter ego del mesciato) quando parlava la giovane rappresentante di destra fingeva interesse e bonomia. Quasi empatia.
    Va la’, Travè!
    Torna tra i banchi, piuttosto.

  28. Il problema secondo me non è tanto quello di esercitare una professione per laquale si è raccomandati e per laquale si hanno enormi facilitazioni per cui si ha la strada. spianata. O meglio ciò è un problema, ma tutto sommato non è il più grosso.
    Ciò è sempre esistito, nel passato forse più di oggi, non è giusto, ma si ssa il mondo va così: medici, notai, avvocati, giornalisti, politici, gente dello spettacolo che accedono alla professione perchè figli di pezzi grossi e alle spalle famiglie ricche o conoscenze influenti. Poi magari succede che qualcuno è pure bravo e tutto sommato nella professione sa cavarsela anche se ha avuto delle scorciatoie e grosse opportunità all’inizio e tutto sommato non ruba nulla .
    La vera degenerazione avviene attualmente ed + è causata dal sistema che ha messo in piedi Berlusconi. Pensate che cosa ha fatto con le sue tv commerciali e coi suoi programmi pieni zeppi di veline seminude. alinsesti creati a doc per diffondere l’ideologia dell’apparire,dell’avere successo, del frequentare gente importante e fare la bella vita.
    Avete visto la puntata di Annozero con l’intervista alla D’Addario? Avete notato quello che dovrebbe definirsi un giornalista, quuel mercenario di Belpietro che la incalzava, cercando di fare emergere le contraddizioni tra la sua versione dei fatti e quella dell’altra ragazza, cercando di infangarla….. per parare il culo per l’ennesima volta al suo capo. Che schifo! Che vergogna! E questo sarebbe giornalismo?
    Certo la D’Addario è una escort, col suo passato, la sua storia. Tra l’altro ammettendo pubblicamente questa sua professione ha dimostrato anche di essere più sincera di altre insospettabili che calcano la scena come star e di cui si ignora la provenienza e i trascorsi. Se poi ha fatto e fa questa professione per problemi suoi familiari, economici o per sua scelta, non è certo a lei che occorre gettare la croce addosso, processandola in televisione e cercando di screditarla pubbblicamente.
    Ciò che occorre fare è di mandare a casa e finalmente mandare sotto processo + il Signor Berlusconi che coi suoi intrallazzi alimenta quuesto ordine di cose, adescando ragazze in collaborazione con un imprenditore corrotto come Tarantini dispensando poi regali, promettendo favori, cariche politiche, parti nelle trasmissioni televisive ecc. ecc..
    Sono curioso di vedere come andrà a finire questa vicenda, se avrà un corso normale o se anche qui pagherà soltanto Tarantini e di lui si dirà che infondo non era a conoscenza di nulla e che, essendo stressato per il troppo lavoro, ha diritto di rilassarsi e divertirsi…..
    Finirà anche qui come per il Lodo Mondadori in cui è stato condannato soltanto Previti o per le tangenti alla guardia di finanza in cui è stato condannato soltanto l’avvocato Mills? Pagano i corruttori, i procacciatori, ma non il committente. Siamo davvero al ridicolo, all’assurdo, ma cosa deve fare ancora quest’uomo per dirgli a gran voce, opposizioni comprese, di dimettersi, di andarsene a casa e sottoporsi ai processi come dovrebbe fare ogni normale cittadino?
    Ciao, Maarco F.

  29. ciao Luca Telese,
    grazie per darci spazio, che comunque così facendo diciamo quello che pensiamo. Una volta, e/o + volte, magari con tanti nick names, ma con una sola personalità: la nostra.
    Ciò detto la coda di paglia di chi si sente schiavo di qualcuno, di un potente, di un politico, di un datore di lavoro, o vede negli altri queste prerogative, sempre e comunque, appartiene solo a quelli che non riescono più a vedere una verità, perchè hanno venduto, già da tempo, la propria anima.

    + o -

  30. Concordo pienamente con “+ o -”. Quando vanno in scena le FARSE come quelle di ieri ad Anno zero dove la d’Addario era imbeccata da qualcuno con una cuffietta nelle orecchie (!), ecco che i falsi moralismi, lo scandalizzarsi, il gridarsi alla violenza sulle donne… et ultra, lasciano il tempo che trovano.
    Io, Cinzia, ho ben chiara una cosa.
    Con la D’Addario si è tentato di incastrare il premier.
    Ma non ci sono ancora riusciti.
    Zoccole, fotografi, intercettatori, hanno tentato il tutto per il tutto, salvo una cosa.
    Capire che si deve conquistare autonomamente e singolarmente il placet del popolo.

    …Ne devono fare di strada, i sinistri…
    …Ne devono fare….
    Cinzia Falò (Imperia)

  31. Qualcuno spieghi a Sabelli Fioretti che il contraddittorio di norma si osserva nel confronto in aula -simultaneo- tra parte, controparte e giudice, e non con uno squallido collegamento via etere con un teste di accusa “escusso” solo dal giornalista della Santora.
    Quando gli altri facevano le domande, Patty non era nemmeno inquadrata.
    Bleu

  32. I Sinistri…..

    Complimenti davvero. Rivela tutto un mondo di pensiero. O meglio di non pensiero.

    Comunque, visto che siamo finiti a parlare della D’addario, beh direi che la vicenda prova non tanto l’abisso morale del Presidente del Consigio, cosa già nota ai più, ma la sua assoluta Anti – Cattolicità. Berluscoi è l’esatto opposto dello Spirito Cattolico, ed adesso questo è evidente ai più. L’elettorato Cattolico è andato… e senza i cattolici in Italia non si governa. Triste ma vero.

  33. Io sono d’accordo con Cinzia Falò, anche se ha parlato di “sinistri” non è che li abbia offesi. Li ha semplicemente chiamati per nome.

    Cattolico

    p.s. la Maddalena si convertì. E aveva amato, amato tanto. Patty odia, vuole distruggere. E perchè? Perchè non le hanno costruito il rudere?
    Anch’io c’ho una catapecchia da risistemare.
    Anybody there?

  34. volevo salutare Maria Giovanna Maglie perchè è proprio brava. quelle altre tre sono dei moscerini in confronto. e non lo dico per dire. è incisiva, precisa, e i suoi articoli sono sempre un piacere da leggere.
    la Palomblelli invece parla, parla e non va mai al punto e ogni tanto sfiora qualche verità. però è molto carina.
    quella del Riformista è una compagna con la voce tipicamente roca da compagna che ha frequentato le feste dell’unità
    l’altra (che non conosco) risponde a Bernstain, come se questo l’avesse interrogata
    ma torno a vedere cosa succede, perchè si stanno appiccicando
    e, lo dico, il rischio è che le note musicali siano troppo acute
    ci vorrebbe un tenore, ora
    ciao
    Zante

    ps w la maglie!

  35. Che gente strana scrive nel tuo Blog. Telese. Probabilmente si tratta di un unico Troll, o al massimo due, che si divertono a simulare queste identità fittizie.

    Beh, comunque, Silvio è FINITO. Fatevene una ragione.
    I cattolici lo hanno abbandonato, e pure Alleanza Nazionale(vedi fini). Gli resta la lega…. Ma anche loro, non appena riceveranno una migliore offerta, salteranno giù dal carretto.
    Chissa cosa verrà dopo..

  36. I love Bea secretly. Don’t tell anybody.

  37. torna dai tuoi
    e lascia spazio ai troll di qualità!

  38. Almeno lo ammettono… )

  39. a dire il vero mi piace molto leggere alcuni di questi interventi
    direi che dimostrano che la stampa è libera
    anche un blog è una stampa, amici. e dice tante verità, che il lettore, anzi, il navigatore, saprà e potrà valutare
    Zefiro on line

  40. Interessante questo blog. Chi è il troll? Lo potrei invitare nella mia trasmissione.
    Se cortesemente mi scrive una mail. star07device@fastwebnet.com

  41. domanda x santoro(Angelo):
    è meno credibile la borromeo che si indigna per i migranti o berlusconi che piange per i terremotati e ,a favore di telecamera,offre loro le sue ville(ovviamente mai concesse ,e che so’ matto)?
    in attesa di risposta continuo a guardarmi studio aperto,
    pieno di gnocche e mai una notizia. che si desisera di più da un tg di berlusconia.
    saluti

  42. è più credibile Silvio che fa feste invitando tutti i più tamarri del mondo (zoccole, magnaccia, presidenti, veline e giornalisti) nelle sue mega ville piuttosto che l’ aBORRO che sfreccia in acque lontane dagli sbarchi di clandestini

    ps Ciao Santoro, ci sentiamo dopo per telefono

    pps cambia canale g.

  43. X sabelli & fioretti
    e chi contraddice i collegamenti con New York, il programma satira della BBC, il TG3? sky tg24? il tgla7? dei quali tg3 pure pagato dagli italiani che da poco hanno votato Silvio?
    Non mi dirà che i suoi tg sono meglio dei miei…
    Quanto a qui e ai blogs, meno male che ci sono io,
    ciao
    mao
    (mosca all’orecchio)

  44. caro gratuito patrocinio,
    direi che il presidente puttaniere batte tutti, visto che è presidente del consiglio e che si fa le escort e poi le fa pagare a noi mettendole in lista per qualche elezione.
    la borromeo è miliardaria ed è ridicola quando parla degli immigrati e dei poveri? benissimo, lei non è presidente del consiglio e non rappresenta nessuno se non se stessa.

    ps:
    quandi chiami santoro, digli che ci piacerebbe vedere ancora le tette della ferrilli. potrebbe farci uno speciale, magari un’inchiesta a puntate,come piace a quelli studio aperto.
    saluti

  45. caro Giovanni,
    se una zoccola vuole entrare in politica e non dichiara che svolge questo mestiere, credo che sia liberissima di farlo, non mi dirai che merita meno diritti civili di un immigrato regolarizzato.
    Piuttosto vediamo se nel caso di Patty non si possano ipotizzare i reati di evasione fiscale; abuso edilizio; intercettazione ambientale; ed altre cose che sono venute fuori quando la stessa ha deciso di raccontare tanti particolari della sua integerrima vita alla stampa.

    Quanto alla Borro al momento rappresenta pure il “patto” e stiamo messi proprio maluccio, vero Telese?
    Assumete una precaria, va’, un’immigrata, magari su graziosa concessione della sensibile giornalista.
    CHE OFFRITE?

    G.P.

  46. E’ dura fare la lotta di Class dal Paradiso esentass e pretendere credibilità, poi la gente ti ride in faccia. Belli anche i sussidi per l’agricoltura che il miliardario zio di Casiraghi jr,
    al secolo Alberto di Monaco, succhia dalle tasche dei contribuenti europei attraverso il meccanismo dei sussidi all’agricoltura nell’ambito della PAC ( politica agricola comune), non dversamente peraltro dal principe Carlo d’ Inghilterra, l’anglodeficiente ambientalista.
    Questa Borromeo è solo l’ennesima rappresentante del CHIAGNI E FOTTI, sport nazionale italico che ha in Santoro uno dei suoi massimi rappresentanti. Questa sciacquetta svaporata direi che ha imparato molto bene la lezione, nello scadentissimo panorama del LIBERO giornalismo italiota
    una così non sfigurerà, farà carriera, almeno finchè il fisico le regge. Al limite qualche seduta dal logopedista …

  47. Caro G.P. non ci siamo proprio. io ho il massimo rispetto per le zoccole, (e per gli immigrati,regolari e non)soprattutto quelle che non si nascondono. mi fanno un po’ più schifo quelli che se le scopano, magari tra un family day e l’altro, e poi invece di pagarle di tasca propria ,le mettono il lista per un elezione , o le fanno assumere alla rai, sempre pagate da noi.
    “evasione fiscale; abuso edilizio; intercettazione ambientale; ed altre cose che sono venute fuori….” stai parlando del grande puttaniere vero?
    stammi bene

  48. Giovanni, scusa se difendo Gratuito Patrocinio, ma è doveroso.
    Le “scopate” come le chiami tu, di donne magari in gamba e vincenti, pare siano sempre esistite (a destra ea sinistra) fruttando carriere, matrimoni, status sociali e cariche di governo.
    Ma quello che piuttosto stupisce, per usare un eufemismo, è l’atteggiamento di chi avendo scelto questa strada senza averne ottenuto nulla in cambio, se la prende con il mondo per l’ingiustizia subita.
    Bella presunzione!

    Riguardati anche tu

  49. Guido, che dirti: grazie!
    G.P.

  50. Guido, Tu sei:
    1) Un Troll, che direbbe qualunque cosa pur di fare incazzare, probabilmente lo stesso G.P..

    2) Un pazzo furioso, che arriva addirittura a difendere il “meretricio”, il regime di schiavitù sessuale della donna verso gli uomini di potere.

    Sono quasi certo della prima. La seconda mi farebbe paura. Mi farebbe paura che uno che la pensa così abbia il diritto di voto.

  51. P.s. Le date dei commenti confermano che sì, si tratta della prima. Ma come si divertono questi mattacchioni.

  52. giacomo,
    pensa a mamma’…

  53. Buongiorno a tutti, sono un giovane avvocato e ho letto la querele sul contraddittorio e il programma di Santoro, e vorrei fare un semplice parallelo, affiancando il mestiere di giudice a quello di un conduttore televisivo.
    Consideriamo che il primo amministra la giustizia di un terzo che ha adito il tribunale, il secondo si fa rappresentante di un sentire che “ritiene” comune. Entrambi, in ogni caso, mettono nel proprio lavoro, il loro modo di giudicare un fatto.
    Di fronte questo modo il cittadino, l’utente, è impotente, non in grado di controbattere il pregiudizio del giudicante-conduttore.
    Una sentenza o un programma autogestito impongono l’altrui visione e interpretazioni di fatti, di fronte ai quali un avvocato ha come unica arma solo argomentare le proprie ragioni, rimarcando quanto ci sia di pregiudiziale nei modi di gestire giustizia e informazione.
    Spesso mi accade di trovare il giudicante -monocratico o collegiale- che mette la mano sul bocca, finge interesse e curiosità su quello che dico in udienza, ma al finale il giudizio che dà nella sentenza -e nel corso di un programma nel caso di un conduttore- è di casta e ideologico.
    Nella sentenza si riscontra tutto ciò perchè il giudice si abbandona a giudizi non pertinenti e a valutazioni del tutto personali, stravolgendo i principi di legge e andando oltre il richiesto.
    Il giudice con un “ben vero” e Santoro con un “lo vogliamo dire” sono l’emblema di modi di pensare propri che si impongono al cittadino o allo spettatore, sempre più frustrato di fronte ad un meccanismo difficilmente scalfibile.
    Concludo con un invito ai conduttori-giudicanti:
    immaginate che lo stesso metro con cui giudicate sia usato nei vostri confronti.
    Ciò vuol dire per un giudice porlo di fronte ad un collegio che ne possa sindacare l’agire con totale discrezionalità. Poniamo il caso di un organo disciplinare “terzo”, alternativo al CSM.
    Mentre per il conduttore, che il suo programma sia parodiato con attori-attrici, vignettisti e pubblico contrario.
    Un contrappasso.
    Salvis Juribus

  54. Mi sembra di capire che in pochi siano interessati a valutare se Beatrice sia brava o no, alla maggior parte sembra interessare solo quanto sia privilegiata o meno, e sia stata favorita nell’acquisire un posto al Fatto.
    Sinceramente, con tutta la gente che vediamo in giro altrettanto raccomandata ma palesemente incapace, mi sembra sia abbastanza ingiusto farle una colpa del nome che porta nel momento in cui dimostri di fare seriamente e proficuamente il proprio lavoro.
    A chi fa della meritocrazia la propria bandiera chiedo: se una ragazza dimostra di meritare il ruolo che ricopre, è giusto NON riconoscerglielo per l’avere un cognome piuttosto che un altro?
    Discriminazione non è solo dire “non hai appoggi importanti e quindi questo lavoro non te lo do”, ma anche “sei in gamba, ma con quel cognome il lavoro non te lo do perchè non voglio passare per quello che da la precedenza ai “figli di”.
    Al Fatto fortunatamente si preoccupano più della sostanza che non dell’apparenza, e di fronte a una praticante volenterosa e promettente non si fanno fisime sul cognome che porta.
    In fondo se Beatrice avesse voluto giocare a fare la giornalista senza fatica o gavetta le sarebbe bastato chiamare il cognato per entrare dalla porta principale nell’autorevole e potente giornale vicino a fiat, piuttosto che farsi sputare addosso qualsiasi cosa ad Annozero prima e al Fatto adesso.
    Evidentemente ha scelto di lavorare con le proprie capacità e non grazie ai propri agganci, ma incredibilmente è criticata proprio per questo.
    Se si accontentasse di fare la contessina di professione, magari comparsando qua e là in reality e pomeridiani insulsi come una Giada De Blanc qualsiasi, non vi sarebbe nulla da dire essendo ciò che ci si attende da una come lei.
    Che sia frivola e decorativa, e ne faccia un mestiere lasciando il cervello in naftalina.
    E’ proprio vero che non siamo proprio mai contenti.
    Personalmente apprezzo il suo lavoro, cosa scrive e come.
    Lo apprezzo a firma Borromeo, lo apprezzerei a firma Vattelapesca.

  55. La Borromeo sullo stesso piano delle veline, delle escort o delle raccomandate? In un certo senso si. Lei non è stata scelta per la sua competenza ma per la sua bellezza (appariva sulle riviste di moda, noto luogo di alto ed impegnato giornalismo) e la sua ricchezza (nota chiave di accesso alle amicizie che contano, almeno in Italia). Che dire, la Borromeo non si è prostituita, almeno lei non ne ha avuto la necessità per sfondare. Ma questo, ovviamente, non è certo un merito.

  56. Che la Borromeo sia una dislessica incapace è evidente a tutti, tranne che a chi non vuol vedere.Il fatto che voglia fare la giornalista o sia piena di buona volontà è irrilevante, il mondo è pieno di gente con ambizioni superiori alle proprie capacità. Beatrice Borromeno non vale nulla come ” giornalista”, è una replicante di Travaglio o Santoro, che almeno hanno mestiere alle spalle. Già il fatto che anche i suoi ammiratori chiamino in causa tale Giada de Blanc la dice lunga : appunto, per apprezzare questo personaggio dobbiamo compararla ad una starlette della tv. Forse chissà,è meglio la de Blanc, almeno è conscia dei propri limiti. Alla praticante praticona Borromeno un bel 6+ per l’impegno, va.

  57. “è più credibile Silvio che fa feste invitando tutti i più tamarri del mondo (zoccole, magnaccia, presidenti, veline e giornalisti) nelle sue mega ville piuttosto che l’ aBORRO che sfreccia in acque lontane dagli sbarchi di clandestini”

    Che strani paragoni si leggono in giro… E’ singolare che persone, sensate in altri ambiti, sostengano tesi tanto bizzarre senza un attimo di smarrimento; uno sgomento che però viene lasciato interamente a chi legge.
    A volte l’ammirazione (o l’innamoramento?) per una figura politica obnubila il cervello tanto quanto una passione divorante. Penso a Mussolini, a Hitler, a Stalin che furono idolatrati al di là di qualsiasi loro delitto o follia.
    Qui di seguito riporto una frase di Mussolini, e chissà che qualche suo estimatore non sia indotto a una sana riflessione o, se non altro, a qualche ragionevole associazione con personaggi di stretta attualità.
    “Quando manca il consenso, c’è la forza. Per tutti i provvedimenti, anche i più duri che il governo prenderà, metteremo i cittadini davanti a questo dilemma: o accettarli per alto spirito di patriottismo o subirli”.

  58. Bel dibattito.

    http://ilnichilista.wordpress.com/2009/09/30/beatrice-borromeo-angelo-santoro-e-i-corsi-di-apprendimento-veloce-di-travaglio/

    L’importante è capire con chi hai a che fare.

  59. Aristarco, non credo sia corretto imputare alla Borromeo la sua mancanza di esperienza. E’ un fattore invariante, che dovresti attribuirle anche se si firmasse Vattelapesca.
    D’altra parte anche un Telese, un Travaglio e un Padellaro avranno ben avuto 20 anni, 20 anni fa, no? Qualcuno ha dato loro fiducia, e sono cresciuti a divenire i professionisti che sono.

    Non hai capito invece evidentemente il confronto con la De Blanc, che voleva avere questo significato: a partire da due condizioni di partenza identiche (giovani, bionde e belle, blasonate), due scelte di vita diverse: vivere del proprio essere giovani belle e balsonate e di più non chiedere (vedi De Blanc), crescere professionalmente indipendentemente da questo dato di partenza senza porsi dei limiti.
    Peraltro potrei ribaltare paro paro il ragionamento: pur di dare addosso a una Borromeo che almeno ci prova ad uscire dal clichè della biondasenzacervello, si arriva a far assurgere la “biondezzasenzacervello” di una De Blanc attribuendogli una meritoria “dignità professionale”… :) ))…

    “Meno male che una almeno ci prova!” Mi sono detta la sera che a Tetris ha preso a schiaffoni l’ex Ministro Castelli, come non ricordo lo abbia suonato neppure Santoro in persona.
    Io apprezzo chi ha il coraggio di farlo, facendosi veicolo anche del mio personale disprezzo per questa gente, altrimenti privo di rappresentanza in queste tv.
    Se lo fa la Borromeo ben venga. Il problema per te mi sembra di capire essere che ci provi una biondona esaltata alle prime armi, per me è semmai l’esercito di papaveri del giornalismo dietro di lei con ben altra esperienza, curriculum e potenziale capacità che ha rinunciato anche solo a pensare di provarci da 15 anni a questa parte. Che dirti, ognuno ha le proprie priorità e urgenze.

    Se l’espressione di quello che è anche il mio dissentire è nelle mani di una bionda ragazzina aristocratica, ANCORA GRAZIE che è ancora nelle mani di qualcuno con voglia di spenderlo.
    Chi di limiti professionali non dovrebbe averne abbiamo avuto tristemente modo di apprezzare come si comporta, un esempio a caso, nel corso delle ultime puntate “monoteiste” di Porta a Porta, conduttore incluso.
    Quello sì uno spettacolo veramente pietoso, un insulto alla professione giornalistica, piuttosto che il praticantato di una Beatrice.

    Se devo indignarmi e stracciarmi le vesti, me le strappo per queste schiere di giornalisti esperti e autorevoli ormai muti e come tali INUTILI.
    Inutilmente esperti e inutilmente professionisti, se non fanno neppure le domande e obiezioni che una praticante “con troppi grilli per la testa” e giornalisticamente parlando “nata-ieri” avrebbe fatto al loro posto… :)
    Se al Fatto hanno deciso di assumere una simile invasata, direi che hanno fatto una scelta coerente con la loro linea editoriale, guardando la sostanza e non il cognome. O doveva essere discriminata per questo?

    Personalmente quindi di sospendere il giudizio e accordare un capitale iniziale di fiduca a chi ancora ci prova, a prescindere dall’età e dall’esperienza, visto che è in virtù di tale sforzo che ho ancora una probabilità di essere sufficientemente informata da orientare sensatamente le mie scelte, soprattutto in cabina elettorale. Siano bionde, brune, blasonate o squattrinate, vip o sconosciute, bellissime o cozze inguardabili, purchè abbiano l’ardire di provarci.
    Se poi abbiamo davanti carne da Pulizter o un fuoco di paglia ce lo dirà il tempo, non vedo perchè avere tutta questa fretta di appiccicare un’etichetta definitiva.

    Il carretto finiscono per tirarlo i puledri perchè troppi stalloni si sono arresi per non rischiare qualche segno di scudiscio sulla schiena, a voler puntare il dito dovremmo quindi scegliere bene su chi puntarlo e perchè.
    Per fare un paragone politico, sarebbe un po’ come crocefiggere una Serracchiani senza chiedersi come da semisconosciuta sia potuta sembrare credibile e papabile per molti elettori PD nel confronto con i blasonati papaveri di partito… :) )))……
    Oooooops! … :) ))….

Lascia un commento