Ho mandato alla redazione del Il Fatto una richiesta di far votare(in rete)in maniera democratica se Telese meriti o meno la possibilità di collaborare al nuovo giornale. Con l’occasione ho segnalato una lista contenente una decina di nomi di giornalisti freelance(anche volti noti che hanno preferito lasciare le redazioni di giornali e TV, locali e nazionali, piuttosto che asservirsi all’informazione di regime dettata dalla linea politica dell’editore/direttore)e di bloggers alla paolo papillo(che merita di sicuro più di Telese di fare informazione su Il Fatto). Con questo NON mi prefiggo di certo una risposta nè un cambio di rotta imponendo la linea del giornale on line da parte di Padellaro&Co. sulla decisione(a mio modo di vedere sbagliata)di imbarcare gente del calibro di Telese, ma soltanto la possibilità da parte dei cittadini(e lettori)di esprimere ancora una volta ed in maniera democratica la loro opinione(pro e contro)su chi è meritevole o meno di credibilità… e forse i vari componenti del CDA de Il Fatto farebbero BENE a tenere in dovuta considerazione gli umori che il caso Telese ha sollevato nei loro potenziali lettori oltremodo presi in giro da personaggi del calibro di Telese. Fate vobis ..
Marco
***
Caro Marco,
l’idea e’ interessante, mi apre degli orizzonti, un mondo, un sistema di pensiero, il tuo. Allo stesso modo in cui suggerisci di votare sulla mia assunzione, si potrebbero votare – democraticamente – i primari delle cliniche, magari i cardiologi e i pediatri, di certo i callisti che ti fanno male, i dentisti che toccano la radice, i librai, i professori, i presidi, i tassisti, naturalmente la formazione della nazionale, e poi anche quella della tua squadra del cuore, si potrebbe dare le pagelle un po’ a tutti, e votare su internet, oppure mettere i gazebo per strada, stile Pd, e aprire le urne: "Siete pronti ad accettare che un nemico del poplo scriva le brevi di cronaca?".
Ma davvero lo vedi cosi’, il mondo? Ma davvero pensi che un giornale non sia un prodotto d’autore (di un direttore e e di un collettivo)? Sei convinto che debba essere il frutto di un plebiscito, di un piccolo referendum, condotto per via telematica? Ma allora perche’ porre limiti? Si potrebbero votare via internet anche gli articoli da inserire o meno, gli editoriali della prima, sulla proposta di ritirare dalle edicole i numeri che non ti sono piaciuti, sul licenziare i colleghi che hanno l-alito pesante, e poi, una volta sperimentato i metodo sulla carta stampata, passare all’editoria seria o al cinema, e riscrivere il finale dei film o dei libri che non ci piacciono. C’ qualcosa in questa tua meravigliosa proposta che ha un vago retrogusto orwelliano, ma in una declinazione amgtriciana, l’idea che il plebiscito debba farsi legge, prevalere su tutto. Anzi, gia’ che ci sei, accorpa al tuo lodo Telese un bel referendum sul lodo Schifani. Cosi’ se poi vince il riportino dell’impunito ti diverti ancora di piu’. Quando voteremo se licenziarti dal tuo posto di lavoro, giuro, votero’ per difenderti. Per mostrarti che nella tua scienza almeno una cosa ti manca, lo spirito volterriano.
Luca


Sciapò… qui in ufficio, azienda di circa 100 dipendenti, è successo lo stesso tempo fa durante una sorta di riunione pre-sindacale…
Non ci sono parole per commentare questa idea delle primarie su chi merita e su chi non merita.
Un giornale se ti piace lo leggi, se lo leggi lo devi comprare e se lo compri lo sostieni riconoscendo l’attività che fa.
Se non ti piace non lo compri e basta.
Io sto con Luca
D’accordo con Oliviero. Del resto mi sembra che Marco si sia limitato a renderci note le sue idiosincrasie senza neppure fare la fatica di motivarle. Insomma: nella sua proposta non c’è… il Fatto. Per quanto mi riguarda, respingo al mittente.
Vlad
Che Papillo (e altri…) siano degni di informare su piattaforme “libere” come quella de “Il Fatto” a cui anch’io mi sono abbonato, è una motivazione condivisibile che, però, non vedo in contrapposizione con la presenza di professionalità come quella di Luca che (pur con tutti i difetti che eventualmente si riscontreranno) anzi possiede almeno due sicuri (enormi!) “vantaggi” che purtroppo scarseggiano a sinistra:
- una “passionalità” meno esagitata di altri (come Paolo…) che porta maggior “terzietà” nell’analisi di pro & contro di qualsivoglia vicenda
- vaccino immunitario per meriti pregressi sul campo (il suo Vietnam è stata la pluriennale presenza in redazioni di diversa musica da cui è sopravvissuto egregiamente) contro lo snobismo radical-chic che porta molti “pro-sinistri” a far irritare irrimediabilmente parecchi ignavi & “centro-destri”, allontanandone dunque l’attenzione & l’eventuale relativo consenso.
E credo sia innegabile che questo “piedistallo intellettuale” è *molto* più controproducente alla causa a cui, invece, anche Telese (secondo me) può egregiamente contribuire: una reale informazione qualitativamente & oggettivamente migliore (e non “più comoda” e/o “affine…” e/o “simpatica”, etc.) ma meno infarinata di sgradevole superiorità intellettuale (in stile “so-tutto-e-me-la-canto-e-me-la-suono”) che troppo spesso, alla stragrande maggioranza dei nostri distratti compatrioti, “arriva” prima del reale contenuto informativo di un articolo…
Auguri, Luca,
ale
–
“Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno _non_ vuole si sappia; il resto è propaganda.
Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e pertanto essere molesto”.
(Horacio Verbitsky, giornalista e scrittore Argentino)
ottima idea marco, il populismo applicato al giornalismo… com’è che si può dire in maniera più spiccia… propaganda? propongo che si facciano le primarie per tutti i giornalisti, o supposti tali, che popolano il nostro povero paese e che, quelli che non sono eletti per nessuna testata, si uniscano e costituiscano un giornale. quello è il giornale che io vorrei leggere, il giornale dei giornalisti che non piacciono al popolo.
@lucatelese.it
Caro Luca,
di cosa hai paura? Se sai di poter dire la tua sempre e comunque perché rifiuti l’idea che i bloggers e “potenziali” lettori(e quindi COMPRATORI de IL FATTO)si possano esprimere in tal senso?! Te l’ho già detto e te lo ripeto(dalla puntata di Tetris con la Borromeo, De magistris e quell’accozzaglia di monnezza che avevi nel parterre dello studio – inclusa la giuria)che non mi piaci e non mi sei MAI piaciuto. NON perché sei un rifondarolo(tue dichiarazioni)a libro paga del NANO(per poco ancora visto il giro di poltrone che c’è in questo momento nell’editoria italiota)ma perché a IL FATTO uno come te NON ci stà a dire NIENTE(a mio modo di vedere) … ma proprio NIENTE NIENTE. Tranquillo anche sul fatto che riguarda il MIO di lavoro. Quando un domani dovessi essere un VIP(o presunto tale) come sei tu da qualche stagione grazie a radio e TV, stai pur tranquillo che se dovessi essere messo a giudizio popolare e il tuo voto dovesse risultare fondamentale per salvare la mia di sedia, ti garantisco che rassegnerei le dimissioni un istante dopo la votazione sapendo di avere anche il benché minimo “debito” di gratitudine nei tuoi confronti. Per tutto il resto riconfermo quanto ho già detto e ribadisco quanto espresso:nel CDA de IL Fatto dovrebbero(per essere un giornale LIBERO a fatti oltre che a slogans di lancio editoriale)provare ad ascoltare ANCHE le voci dei loro potenziali lettori, non solo quelle derivanti dal mondo giornalistico che PURTROPPO in Italia sono sempre più da CASTA, come lo sono il calcio, la politica, l’imprenditoria e le corporazioni professionali, avvocati e giudici in primis … concordi su questo o son sempre e soltanto IO ad essere visionario?!
C’è gente(giornalisti free lance e bloggers)in rete che è molto più “libera” quando scrive e fa domande e lo ha dimostrato con i loro articoli e video(e quindi per me è degna di scrivere per un quotidiano on line come IL Fatto)di quanto non lo siano certi celebrati e blasonati giornalisti e conduttori di talkshow radiotelevisivi che non hanno mai fatto né caldo né freddo al potente di turno(chiunque esso sia), al massimo hanno contribuito a fare la DIS-informazione radiotelevisiva(mezzi di DISTRAZIONE di MASSA)alla quale assistiamo da fin troppo tempo .. tu ne sai qualcosa?!
Un altro esagitato, che non meriterebbe nemmeno risposte di sorta. Però è interessante notare come questo Marco, che crede di essere democraticissimo mentre invece non lo è affatto, creda di sapere se uno sia meritevole o meno di scrivere sul Fatto unicamente in base al proprio giudizio credendo di interpretare la volontà del popolo, o perlomeno della maggioranza, come dimostra l’uscita che fa alla fine del commento: “e forse i vari componenti del CDA de Il Fatto farebbero BENE a tenere in dovuta considerazione gli umori che il caso Telese ha sollevato nei loro potenziali lettori oltremodo presi in giro da personaggi del calibro di Telese. Fate vobis ..” Più che un auspicio sembra essere un avvertimento vagamente minaccioso. Infine un’ultima considerazione su questa frase: “paolo papillo… merita di sicuro più di Telese di fare informazione su Il Fatto”. Questa poi è spettacolare: in pratica uno, il cui unico merito è rompere le palle alle radio per urlacchiare contro tutto e tutti, oltre a quello di tenere un blog, diventa d’improvviso professionalmente abilitato a fare il giornalista. E perchè non assumere chiunque abbia aperto un blog dove si leggono cose che possono essere considerate vicine alla linea del Fatto? Che importa se sappia scrivere o meno, se le cose che scrive siano decenti o che la sintassi sia disastrosa? Ha un blog, perbacco. Perchè non assumere un blogger qualunque a dispetto di un giornalista che esercita (onorevolmente secondo me) la sua professione da quasi 20 anni? Questo è un modo di fare democratico secondo questi individui: il plebiscito da piazza: Telese o non Telese? Gesù o Barabba?
@Antonio(ma vale anche per il proprietario di questo blog, il salsicciotto dell’informazione)
se hai voglia di sentire sparlare o urlare(con tanto di immagini)puoi prendere una puntata a caso del programma Tetris(LA7-Telecom-banche … ora EX Trochetto dell’Infelicità)condotta dal TUO esemplare campione di giornalismo!! Lì sì che si dibatte democraticamente e si rispetta religiosamente oltre al parere dell’avversario anche il topic della trasmissione … ah ah ah ah!! Poi se Paolo Papillo(professione:camionista cassintegrato e blogger)NON ti piace, puoi SEMPRE votare un altro(e magari proporlo se ne conosci qualcuno) .. MICA ti ho detto IO di votarlo!! Invece il sig. Luca Telese(che in qualche puntata del suo onemanshow ha ospitato Travaglio, Gomez, Di pietro, ecc ecc adesso che nell’house organ del NANO PIDUISTA CORRUTTORE(e mi fermo perchè gli aggettivi riempirebbero la pagina)c’è aria di REVISIONE e il balletto delle sedie è partito, si ricorda di essere un rifondarolo che magari ha qualcosa da dire in merito del suo(oramai)ex padrone … non ti ricorda un Bertinotti a caso un comportamento del genere?! NO?! Mi sarò confuso con l’EDITORE di qualcun altro …
PS:ok che qui sono ospite indesiderato ma prima di dare un giudizio definitivo domandatevi CHI state se NON proprio difendendo quanto meno prendendone le parti … un saluto a TUTTI
caro luca, sei un furbo di tre cotte. votare per la tua assunzione al fatto è una sciocchezza. il fatto può assumere chi vuole ,quando vuole e pagarlo quanto crede.non è questo il punto.loro sostengono che sei bravo? benissimo, ci credo sei bravissimo.quello che tu eviti accuratamente di commentare è questo:tu hai contribuito ogni giorno all’uscita della gazzetta berlusconiana, un foglio di propaganda che ha offeso e calunniato tutti quelli , me compreso,che non si sono piegati al sultano di arcore., sorvolo sulle varie epurazioni di tuoi colleghi.A un certo punto te ne vai e , a quelli che ti criticano,dai una lezione di democrazia. questo se permetti mi fa un po’ incazzare. bastava dire, ok,ragazzi, avete ragione ma avevo bisogno di lavorare,ora che sono un po’ più famoso me ne vado, con il tempo capirete che non sono uno stronzo.
Dopo aver lavorato per anni al bagaglino non è che uno può uscirne raccontandoci la favola del programma libero e del fatto che lui era diverso.
tra pippo franco e sabina guzzanti la mia stima e il mio rispetto vanno alla seconda. sicuramente anche il primo è un grande comico e merita di lavorare , ma potrebbe astenersi dallo spiegarci l’abc della democrazia.
saluti
si bravo marco b. hai vinto la buccia di banana d’oro
però sarebbe interessante un sondaggino senza alcun valore….giusto per vedere l’intelligenza media dei tifosi anti berluscones che saranno lettori del fatto,,, e anche per vedere quanti sono….
ah e ho anche una domanda per chi rompe il cazzo con stà roba del “partecipare al gazzettino di propaganda berlusconiana” che è (giustamente secondo me) paragonata al male assoluto
in quale altro giornale avrebbe dovuto lavorare per tutti questi anni ???????
Marco B.
“ok che qui sono ospite indesiderato ma prima di dare un giudizio definitivo domandatevi CHI state se NON proprio difendendo quanto meno prendendone le parti … un saluto a TUTTI”
Io so benissimo di chi sto prendendo le parti, ed è proprio per questo che lo faccio. A differenza di quelli che lo attaccano,che ignorano parecchie cose su Telese. Ovviamente credo che qui nessuno sia ospite indesiderato, sempre che porti dei ragionamenti seri e non lanci strali o insulti, come hai fatto tu (il salsicciotto dell’informazione riferito al titolare del blog o il voto che mi sa tanto di giustizia sommaria). Tra te e alcuni commentatori sul sito del Giornale non vi è alcuna differenza, non di idee, ma di comportamento: Travaglio ha scritto sull’Unita ergo è un comunista secondo quelli, secondo te e quelli come te Telese ha scritto sul Giornale quindi è un servo, a prescindere da quello che scrive e che professa. Ma ragiona: il tuo è un comportamento democratico e civile? A me non sembra proprio. Cosi come chi sostiene, come fa Giovanni, che Telese abbia contribuito a far uscire il foglio della propaganda berlusconiana eccetera… Casomai bisognerebbe dire che Telese, insieme ad un paio di altre persone che scrivono là sopra, ha contribuito a rendere il Giornale più accettabile, visto che da parte sua (e la cosa è facilmente verificabile) non sono mai stati sfornati articoli di propaganda o di leccaculismo verso padron Berlusca. E poi riguardo al “furbo di tre cotte”, sempre secondo Giovanni, non riesco a capire il ragionamento: è stato il democraticissimo (ahahah) Marco B. a proporre l’assurda votazione pro o contro Telese. Le tricotesuse, a quanto pare, vogliono far cadere delle teste, manco fossero i peggiori ultrà berlusconiani.
@giovanni:
al di là di Telese, le faccio notare per restare sull’esempio Bagaglino che Leo Gullotta ad esempio (http://it.wikipedia.org/wiki/Leo_Gullotta) pur essendo attore di grandissimo spessore, ed elettore di rifondazione, da anni collabora con il bagaglino. Ora non le dico che la cosa entusiasmi neanche me, però insomma non è a quanto pare così improbabile.
Io in ogni caso non riesco ad individuare dove stia il problema: non credo che Telese si stia introducendo ne “il Fatto” con la benda all’occhio e il coltello in bocca, ma dietro invito della redazione stessa: in genere i collaboratori (specie se stipendiati
vengono scelti dal datore di lavoro e non viceversa. Se poi conoscete controesempi segnalatemeli che magari ci faccio un pensiero 
(Glisso poi sul commento a questa parte deteriore del popolo internettiano che parla con le maiuscole e toni da colpo di stato di qualunque cosa, salvo poi non intervenire mai nella vita politica civile e sociale di questo paese attivamente, con proposte concrete che vadano oltre la paranoia su ciò che fanno gli altri, quelli che ancora fanno qualcosa…)
La cosa drammatica non riguarda Telese, la cosa tragica è che non ce la faremo mai. Da una parte avremo sempre la zavorra dei dalemini col loro cinismo bieco. Dall’altra avremo sempre l’adunanza di questi svitati che vogliono mettere ai voti la luna piena e la risurrezione dei corpi nell’anno di misericordia del signore, in base al concetto idiosincratico che ogni singolo pidocchio ha di ogni singolo capello. Pensando che sia, ancora prima che una cosa giusta, una cosa sensata.
Ma almeno consoliamoci: ormai privo della sordida collaborazione di Telese, il Giornale non ce la farà più a uscire in edicola alla mattina. Vedete che ne valeva la pena?
Ho sempre pensato che un prete che butta la veste alle ortiche sia un uomo che vede più e meglio di un ateo dalla nascita. Speriamo solo che non tenga “l’ostia consacrata” in saccoccia.
Max Stirner
Marco ha ragione da vendere.
Telese sei logorroico e tenti con la tua logorrea di annebbiare quello che è il punto della questione: HAI PASSATO 10 ANNI AL SERVIZIO DEL GIORNALE DI BERLUSCONI E PERCIO’ NON SEI IL BENVENUTO SU “IL FATTO” A GIUDIZIO DEGLI ABBONATI DEL MEDESIMO.
Tu definisci “Il Giornale” un semplice “quotidiano di centrodestra”, ma “Il Giornale” non è “un quotidiano di centrodestra”, “Il Giornale” è IL QUOTIDIANO DEL PUTTANIERE NONCHE’ PADRONE ASSOLUTO D’ITALIA, è un fogliaccio infame e tu sei ingrassato grazie agli stipendi dello psiconano, sei libero di ingrassare ma ti prego non pretendere di essere il benvenuto su “Il Fatto”, torna al Giornale o a fare quella minchiata di Tetris.
Invece io Telese lo voglio vedere su un vero giornale, anzi se fosse per me prenderei anche feltri o giordano. Gli ultimi due per vedere che cavolo di menzogne si inventano con l’articolo vicino che li sputtana. Telese penso sia un buon giornalista… e a chi è contro consiglieri di darli almeno un mese di tempo, tanto non penso che “IL Fatto” si reggerà solo su Telese. I soldi non saranno comunque andati sprecati. E basta farci la guerra tra gente che usa un minimo il cervello, non la vediamo allo stesso modo(?), ma grazie a dio! A Telese chiederei di non fare più post dove viene attaccato da qualcuno, meglio i post con informazioni…
Il Marco B. e’ un tipetto un po’ cosi’, serie “duri e puri”, bisognerebbe fare un sondaggio per decidere se puo’ scrivere nei blog gestiti da persone che non la pensano come lui…
Scherzo.
Sul Telese mi pare che non abbia tutti i torti, almeno secondo quanti dicono che “el parun” di un giornale abbia il diritto di scegliersi i giornalisti (che ne pensa il Telese?).
Nel caso del Fatto, (se sbaglio mi corigerete) i padroni siamo noi, i lettori, e quindi forse potremmo dire la nostra sui giornalisti dipendenti.
Per quanto mi riguarda segnate un voto a favore del Telese (rivedibile).
Motivazioni:
1) perche’ sono un buono
2) perche’, pur concordando in toto sulla gravita’ dell’aver lavorato al Giornale di Papi (una macchiona enorme nel curriculum di uno che voglia essere un giornalista e non uno schiavo pennivendolo), sono curioso, diamogli un’opportunita’, vediamo se e’ capace di essere libero.
Sono un sessantenne allievo ed ex collaboratore del Prof.A.Moro (quello assassinato dallo Stato/BR) ed ho una visione della politica coerente con il pensiero del mio Maestro. La morale pubblica è un requisito necessario ed indispensabile per fare politica e discuterne. Il sig. Telese l’ho seguito in diretta su Omnibus (La7) per mesi e mesi, lì rappresentava d’Ufficio gli interessi berlusconidi con argomentazioni fantastiche , almeno quanto quelle che il buon Capezzone usa per guadagnarsi la pagnotta… Ora , “tertium non datur”, o si fa il proprio dovere seriamente e rendendone conto alla propria coscienza , oppure si parli di attori mestieranti ; tanto, “Franza o Spagna, purchè se magna” si appiccica bene a tante comparse del panorama politico italico.
DR Giovi G.
bene, par che serva una appendice per chiarire la mia(e non solo)posizione ai “distratti” e ai “giudici” da eccesso di fanatismo e piaggeria. Per chi mi dice che sono anti democratico(ho fatto mia una proposta che ho letto poichè riportata nel blog http://www.voglioscendere.it su di un postato di Gomez e commentato da oltre 400 persone)dico solo questo: è ancora consentito dissentire dalle decisioni prese aprioristicamente? Si può ancora avere una propria opinione sui personaggi pubblici(inclusi i giornalisti)e sul loro lavoro? Secondo aspetto, la mia proposta(che ho riportato qui)è la risposta all’editoriale di Telese(da Libero a il Fatto)che a me è sembrata la classica arruffianata del giornalista VIP(negli ultimi giorni avete letto gli editoriali di Littori Feltri da poco rientrato a casa del padrone?)al nuovo “pubblico” del giornale on line di prossima uscita. Se poi ci mettiamo che Gomez ha dovuto fare una postilla(probabilmente causata dalle defezioni e il basso gradimento di Telese a il Fatto)per giustificare la decisione del CDA in merito al suo reclutamento, mi è sembrato il MINIMO chiedere che la decisione potesse essere votata in rete. Ma evidentemente Telese è uno dei nuovi “untacheables” del giornalismo italiota e quindi te lo becchi anche se non lo vuoi … se decidi( o l’hai già fatto)di abbonarti al giornale di Padellaro&Co. Chissà magari un giorno si potrà leggere assieme a Travaglio, Gomez, Beha, Colombo, Telese pure Giordano o Belpietro .. e perchè no, magari Facci. Terzo ed ultimo, l’appello era rivolto alla redazione de il Fatto, l’invito a valutare giornalisti freelance e bloggers(magari oggi SENZA una SEDIA per la loro autonomia dall’EDITORE di riferimento)e il loro lavoro(quello che Telese ha più volte raccontato nelle sue trasmissioni, nella migliore delle ipotesi denigrandolo fino a darlo in pasto – quello sì democraticamente – senza contraddittorio ai commenti del ricco parterre di VIPs dei quali è spesso ospite e ama circondarsi in studio, come un Vespa qualunque). Ma la domanda in origine è: quando verrà data a costoro la stessa opportunità(non dico da un giornale all’altro)che è stata data a Telese?! Quando sarà possibile leggere( o anche vedere)un loro pezzo o un servizio INDIPENDENTE, coraggioso e sopratutto di INFORMAZIONE(cosa che spesso manca nei lavori di Telese)senza dover andare a cercarli in rete?! Siamo sicuri che il salsicciotto dell’informazionetalkshowentrataiment MERITI più di altri quella sedia a il fatto di Padellaro&Co.? NON affaticatevi a rispondere, tanto lo sappiamo già che è lo SPONSOR e non il LETTORE a comporre la redazione e a dare la linea editoriale, evidentemente ANCHE in un giornale LIBERO nato per dare le NOTIZIE, c’è qualcuno più UGUALE degli altri(vero Telese)?!
Ho letto con vero interesse tutti gli interventi.
Anche a me la proposta di Marco fa un po’ ridere, ma non mi pare possa essere cancellata o irrrisa senza discuterne l’essenza.
Io guarderei alla vera sostanza di ciò che dice Marco: Luca Telese è un furbetto, sveglio, che scrive bene e che, opportunisticamente, va dove girano i soldi (tiene famglia anche lui); in più è molto ambizioso e a questa ambizione sacrifica, diciamo così, un po’ di “purezza”.
Niente di gravissimo in questo paese di merda, mi pare.
Per noi, puri perchè non abbiamo alternative…, questo comportamento fa un po’ schifo e, quindi, a volte, fanno anche un po’ schifo i Telese (e i Travaglio…) che approfittano della situzione per raggiungere i loro (legittimi) obiettivi.
Io tra un bandito e un furbo, comunque, preferisco sempre un bandito.
Mi da più sicurezza e so che il suo obiettivo è fottermi.
I Telese e i Travagli, invece, mi fottono ma, poi, mi spiegano il perchè e perchè l’hanno fatto per il miio bene.
Caro Marcolino,
io non ho paura di nulla. Tant’e’ vero che voglio referendare sia su di te che su di me. Che lavoro fai? La cosa curiosa e’ che voi parlate tanto di noi, sapete tutto di tutti, ma non dite nulla di voi. Con la tua sagacia, scoprendo questo link fra Tetris e le Banche, mi spieghi perche’ non mi aumentano il fido sulla scoperto?
Luca
Ma il tuo certificato di purezza, caro Marchino, chi lo produce? Dove si trova? Anche io sono convinto che tu sia critllalino come l’acqua di fonte. Ma chi ci assicura che non ti metti le dita nel naso?
Ultima notazione: mi stupisco sempre a scoprirvi terribilmente berlusconiani. Da buoni criptoberlusconiani, molti di voi, hanno incisa nel cranio un’idea sbagliata che e’ quella del padrone: pago comando. Ma un giornale non e’ del padrone, quanto del suo direttore e dei suoi giornalisti, esattamente come voi non appartenete (spero) ai vostri datori di lavoro. Oppure solo noi giornalisti dovremmo fare eccezione?
Luca
A me non rispondi, sono marchino delle 9.49?
P.S.
Chiamare marcolino chi ti sta criticando (si chiama Marco B.) non è elegante…
Io postavo e tu mi rispondevi.
Con una battutina alla Telese, ma mi rispondevi.
Ecco, questo è il Telese che alcuni di noi contestano.
Quello furbetto che fa le battutine e non entra nel senso delle critiche.
Se, appunto, alle critiche che ti vengono mosse avessi risposto, come secondo me dovevi, che lavoravi al Giornale perchè dovevi pur vivere ma che non ti sei mai inginocchiato ai voleri del padrone, e infatti non mi pare che ti facessero dettare la lijnea editoriale…, ecco, la maggiorqanza di noi avrebbe detto: chapeau.
Ha il coraggio della normalità.
Invece fai al galletto in continuazione.
Io, a proposito della purezza, avevo scritto che noi siamo “puri perchè non abbiamo alternative…”.
Tu hai capito che cosa volevo dire ma, da furbo, appunto, fai finta di non averlo letto; prendi il pezzettino che ti interessa e fai la battutina.
Così fai un torto alla tua intelligenza, non alla nostra.
E così non diventerai mai un grande giornalista.
Continuerai ad essere il nostro Facci, o il nostro Amicone e, da grande, il nostro Beha.
Un po’ poco…
Se Luca Telese avesse ragionato all’insegna del ‘tengo famiglia’, credo che rimanere col deretano al caldo a Il Giornale (o, nel caso non fosse gradito a Feltri, passare a Libero dal suo ex-direttore Belpietro) sarebbe stata scelta abbondantemente più comoda. Coi chiari di luna nel mondo dell’editoria e l’attitudine a non leggere degli italiani, vedo qualcosa – se non di intrepido – certamente di coraggioso da parte di Telese nell’imbarcarsi nell’avventura de ‘Il Fatto’.
Amo contraddizioni, quelle situazioni che sgomentano i poveri di spirito: tipo un comunista che riesce ad essere sè stesso lavorando alla grande dentro alla testata più antitetica al suo pensiero che possa esserci o che scrive uno straordinario omaggio ai camerati caduti per strada.
Preferisco i punti interrogativi a quelli esclamativi. Leggo Il Giornale ed apprezzo Annozero, vado al V-Day e voto Lega, adoro Report ma mi schifa la sinistra, stimo Travaglio ma considero Di Pietro un buzzurro. E allora sto dalla parte di questo ragazzo dalla carriera controversa. Come potrebbe essere diversamente?
Preferisco i punti interrogativi a quelli esclamativi. Leggo Il Giornale ed apprezzo Annozero, vado al V-Day e voto Lega, adoro Report ma mi schifa la sinistra, stimo Travaglio ma considero Di Pietro un buzzurro. E allora sto dalla parte di questo ragazzo dalla carriera controversa. Come potrebbe essere diversamente?
Di solito si dice: si faccia una domanda e si dia una risposta.
Tu, Riccardo, hai fatto il contrario…
P.S.
Il Giornale l’ho letto ieri per vedere la risposta di Feltri alle critiche di D’Avanzo di Repubblica.
Ho vomitato.
L’hai visto il titolo, vado a memoria: la sinistra si fa un po’ schifo?
Informazione???
Beh, diventasse Beha…
Di sicuro gli leverebbero Tetris.
Povero Marchino.
Considera Di Pietro un buzzurro (un po’ anch’io) e vota Lega, dove i buzzurri non li fanno entrare perchè Bossi, Calderoli, Maroni, Borghezio, Speroni, Cota, Bricolo, Gentilini hanno tutti studiato a Oxford e se qualcuno sbaglia il congiuntivo si offendono.
Vedi Marchino, io leggo, mi informo, penso, valuto, mi faccio la mia idea. Rigorosamente fuori dagli schemi precostituiti dal ‘sistema’.
Feltri, che in passato ho giornalisticamente molto amato (all’Indipendente, soprattutto), è un giornalista in avanzato stato di bollitura (non è il solo): credi che non me ne accorga? D’Avanzo, di contro, è il megafono – forse solo un tantinello meno bollito – di una controparte lobbystica e faziosa, semplicemente di forza uguale e contraria a quella di Feltri.
penso che chi come Marco.B. si sente dio; puoi benissimo non abbonarti, e se ti abboni , prendere il giornale per l’anno o il mezzo anno e bruciarlo in pubblico con una foto di Telese affianco,,, non penso che sia reato ( forse ). huhuhuhu. in alternativa ti abboni e sui suoi articoli prendi evidenziatore nero e cancelli manualmente tutto…. o chennesò puoi far quel che vuoi…basta che non scassi le palle…. o meglio…che le scassi costruttivamente….perchè io noto che Telese risponde ai commenti…quindi invece che montare il tuo post sul castello di carta/cacca costituita dal Giornale e dalla presunta democrazia che dovrebbe caratterizzare il Fatto, ( solo per Telese o facciamo sondaggioni anche per gli altri componenti ?? sarebbe antidemocratico poter votare solo pro o contro telese…voglio anche pro o contro travaglio io !! ) potresti incalzarlo più costruttivamente, per esempio chiedendo,,, sai già dicccheccosa ti occuperai al Fatto, quando si decideran ste robe,,ecc?? oppure: per continuare a criticare, ti vai a leggere quel che ha scritto e se noti qualcosa di leccaculoso o di strano lo posti qua e vediamo se c’a voglia di rispondere o no……. il punto è….basta con questo forzato collegamento –giornale di berlusca = merda– perché si può fare con tutti i fottuti giornali e per tutti i fottuti giornalisti e per tutti i fottutti giornalisti della tv pure….chi è che salviamo??? quelli di rai1 e rai2 scelti dal capo?? o quelli di rai3 che sceglierà il pd ??? quelli della stampa, pro-fiat ?? quelli di repubblica pro-pd-controlled-by de benedetti? …quelli dell’unità??? di libero con il new belpietrone? … il foglio?? qual’è un buon giornale oggi in italia da cui si potrebbe pescare qualche giornalista decente ?? e poi dimmi MArco.B…. per finire…tu gli altri giornalisti che scrivono al fatto li conosci tutti…sei sicuro che siano tutti “puri” ????
scusate per l’italiano ma non avevo voglia di scrivere tutto giusto
saluti.. ciao Luca^^
Molto giusto quello che scrive TK: ad oggi non c’è un giornale che sia uno che possa essere considerato libero nel vero senso del termine, dato che ognuno di loro non può urtare gli interessi dell’editore padrone. Tra l’altro ripeto, ancora una volta, che se Telese fosse in cattiva fede o cercasse solo di fottere stipendi, sarebbe andato a Libero da Belpietro, che gli aveva fatto un’offerta invece di venire a rischiare al Fatto. HA ragione lo stesso telese quando dice che ragionate in modo berlusconiano.
Inoltre quando Marco B. dice: ” Se poi ci mettiamo che Gomez ha dovuto fare una postilla(probabilmente causata dalle defezioni e il basso gradimento di Telese a il Fatto)” eccetra eccetera, dice una mezza verità, visto che per fortuna c’è un bel pò di gente che ha gradito l’ingaggio di Telese, altri erano perplessi, mentre invece i talebani che dicevano che non si sarebbero abbonati erano pochi e sempre gli stessi che postavano commenti a ripetizione.
Infine: ha una bella faccia tosta chi dice che “Chiamare marcolino chi ti sta criticando (si chiama Marco B.) non è elegante…” ( e dove sarebbe l’ineleganza? Boh). Buona questa. Invece Marco B. che da del “salsicciotto” a Telese si è comportato da gentiluomo… Ma mi faccia il piacere, mi faccia…
# Luca Telese – 25 agosto 2009 @ 10:21
Caro Marcolino,
io non ho paura di nulla. Tant’e’ vero che voglio referendare sia su di te che su di me. Che lavoro fai? La cosa curiosa e’ che voi parlate tanto di noi, sapete tutto di tutti, ma non dite nulla di voi. Con la tua sagacia, scoprendo questo link fra Tetris e le Banche, mi spieghi perche’ non mi aumentano il fido sulla scoperto?
Luca
# Luca Telese – 25 agosto 2009 @ 10:22
Ma il tuo certificato di purezza, caro Marchino, chi lo produce? Dove si trova? Anche io sono convinto che tu sia critllalino come l’acqua di fonte. Ma chi ci assicura che non ti metti le dita nel naso?
# Luca Telese – 25 agosto 2009 @ 10:24
Ultima notazione: mi stupisco sempre a scoprirvi terribilmente berlusconiani. Da buoni criptoberlusconiani, molti di voi, hanno incisa nel cranio un’idea sbagliata che e’ quella del padrone: pago comando. Ma un giornale non e’ del padrone, quanto del suo direttore e dei suoi giornalisti, esattamente come voi non appartenete (spero) ai vostri datori di lavoro. Oppure solo noi giornalisti dovremmo fare eccezione?
Luca
Caro Luca,
non ho problemi a risponderti in merito alle questioni:sono un consulente informatico, mi occupo di reti, sicurezza e web(e-commerce), ecco perchè a differenza di tanti bloggers e internauti che trovi in giro la rete la conosco discretamente bene e la utilizzo non solo per distrarmi ma sopratutto per INFORMARMI. Tu mi insegni( http://dailymotion.virgilio.it/video/x4h5v4_carpe-dem-la-lezione-di-luca-telese_school dal minuto 9:54)che nel giornalismo(ma personalmente penso in tutti i settori lavorativi a partire da quelli corporativi ipergarantisti ad accesso blindato, alle rendite da posizione ed alle aziende familistiche, partiti politici in primis)la parentela non è mai casuale … ebbene, basandomi sul TUO concetto chiaramente e liberamente espresso nel video, estenderei il concetto di parentela a quello di SPONSOR. Come ti ho già abbondantemente riportato in questi giorni di totoscommesse giornalistiche a IL Fatto(ma anche a Il Giornale, a Libero, ecc), non è una mia( o di altri che la pensano come me)personale crociata nei tuoi confronti, bensì una CONSTATAZIONE dei FATTI(se vuoi cronaca)che non convince non solo me sulla tua “purezza”(specie dopo aver letto il tuo editoriale)per questo “cambio di casacca” che la società narcotizzata dalla disinformazione sembra invece digerire come un normale passaggio di incarichi tra VIPs inarrivabili e ipercelebrati. Ti spiego MEGLIO ciò che voglio dire: IO ho a che fare con imprenditori e spesso società medie e piccole che stanche di buttare il loro denaro nei media convenzionali pur di pubblicizzare i loro prodotti, da qualche anno stanno studiando con sempre maggiore attenzione il mercato della rete .. perchè lo fanno se hanno già a disposizione validi e testati media tradizionali?! Perchè hanno capito che i media oramai ancronistici(giornali, riviste, radio e TV)NON hanno più CREDIBILITA’ spendibile nel grande pubblico a cui rivolgono il loro PRODOTTO, oltre ai costi INSOSTENIBILI che bisogna pagare per la loro sopravvivenza. La rete invece è libera, spesso anarchica e COSTA infinitamente meno oltre che fornire INFORMAZIONE fuori dalle REGOLE del POTERE. In più la rete ha un PREGIO, gode di elefantiaca MEMORIA … se spari BALLE, anche dopo diversi lustri, ti fanno fuori in 30 secondi e la tua reputazione e CREDIBILITA’(spendibile)te la puoi scordare!! L’opinone pubblica(quella dotata di senso critico, mica tutta)che si informava sui media convenzionali l’ha capito da tempo che aria TIRA nei giornali, radio e TV e da tempo si stà spostando sulla rete. Vuoi pure che i governi in Italia fanno di tutto(il gran NANO è il primo a smenarci $$ e quindi a combatterla)per tentare di fermarla la rete, ma sanno già che è una lotta persa in partenza … e lo sanno pure gli ATTORI(spesso commensali dei politici, dei governi e dei loro editori)dei vecchi media!! Ecco perchè l’idea di un giornale “indipendente”(poiche finanziato dalle sole sottoscrizioni libere dei lettori e NON da denaro pubblico derivante da amicizie tra politici ed editori), che riporta TUTTI i FATTI(anche quelli riguardanti l’editore stesso, se ne ha uno)senza per forza il patetico commentino del GRAN giornalista VIP del momento o del tal politico che parla di cose di cui nella migliore delle ipotesi si è informato 5 minuti prima sul suo giornale di riferimento o del tal im-prenditore(SPONSOR del politico e EDITORE del giornalista)che vuole porre l’accento su quel FATTO e nascondere il RESTO, è una grande idea che fà PAURA al jetset dei SOLITI NOTI e AMICI degli AMICI del TEATRINO italico( o ITALIOTA). Ecco perchè a IL FATTO a mio parere dovrebbere collaborare giornalisti e INFORMATORI(parlo dei free bloggers con i loro servizi in rete)che abbiano da TEMPO e senza ombra di essere SMENTITI fatto una scelta di AUTONOMIA e di CAMPO nei confronti dei LORO EDITORI/POLITICI/MASSONI/LOBBIES di riferimento … come ben capisci la cosa NON è certo ascrivibile a TUTTI … men che meno a TE(se ci basiamo sul tuo curriculum e valutiamo i tuoi lavori fino ad oggi). Ecco, tutto qui le ragioni del SONDAGGIO che ho richiesto alla redazione di IL FATTO. Niente più che domandare un PARERE ai propri potenziali lettori su di un controverso caso come l’assunzione( o collaborazione o quel che l’è)di Luca Telese al giornale di Padellaro-Travaglio-Gomez-Beha-Colombo …
PS:con questo passo e chiudo la mia presenza(spero adesso meno intollerata)sul tuo blog, ti ringrazio di avermi dato l’opportunità di scrivere qui il mio pensiero e ti auguro un buon lavoro dato che la mia richiesta a IL FATTO molto presumibilmente passerà in cavalleria come la voce dei dissenzienti(Ricca, Martinelli, ByoBlu, ecc e mi scuso per gli altri che non cito per motivi di spazio e tempo)già avviene nelle principali testate nazionali, sia della carta stampata, della radio e della TV. L’ugurio che faccio a TE ma in primis ai lettori del IL FATTO è quello che questa nuova avventura ti offra presto la possibilità di fare DOMANDE anche quelle SCOMODE ai potentati di turno e che TU abbia almeno altrettanto coraggio e desiderio di INFORMARE di quanta ne hanno tuoi colleghi diciamo … apparentemente meno “bravi” e fortunati di TE.
Ma vi rendete conto che in Italia, anche solo tra gli ascoltatori (e gli ex) di Primapagina, Zanzara, Omnibus eccetera, ci sono tante persone che non fanno di professione (nel doppio senso della Beruf di Weber, fede e occupazione quotidiana) i “cittadininformati” come alcuni di noi/voi? E che, tra i nomi del Fatto a breve in edicola, Telese è l’unico che potenzialmente veicola l’attenzione di pezzi di pubblico non prearruolati nell’ultimo decennio?
Ovviamente non voglio paragonare la sua popolarità alla superstar Marco Travaglio né alle mature cacciatorpediniere Beha o Padellaro, ma è evidente che pure come messaggio di mercato è un invito a una certa fetta di pubblico – investita dall’onda mainstream secondo cui il Fatto è solo un’adunata di isterici ultra’ dell’antiberlusconismo – a sospendere il giudizio e provare a vedere se non sia invece proprio un giornale, semplicemente un giornale, che racconta fatti che trova importanti senza censurarli in base a chi potrebbe sgradirne la pubblicazione? è un gancio per il lettore attento ma non militante, quello che, pur capendo che con Minzolini e DeBortoliLaRingrazioDellaDomanda non ci siamo, non ha ancora indossato l’elmetto e non passa neanche un minuto al giorno sui blog o youtube. Pensate che non ce ne sia di gente così? Pensate che in edicola se ne possa fare bellamente a meno? Boh…
…senza mitizzarli, costoro, ma guardate che è quello lì il 30% circa di italiani grazie alla presenza dei quali esistono ancora in italia editoria libraria, librerie e biblioteche, anziché trasformar tutto in parcheggi e loungepub… grazie alla presenza dei quali è complicato farvi arrivare a voi, superpuri dell’antitutto sui blog, e ai vostri lider, una sottocostola selezionata dei CC a casa alla mattina, grazie ai dati del provider raccolti in forza della legge pisanu, a deportarvi tutti a Campo Marrargiu o chiudervi in uno stadio e poi cominciare il tirassegno… quindi un briciolo di rispetto per questi che considerate neutri, in quanto “giusti ma mai abbastanza (mai abbastanza paranoici, di solito)”, mosci, permeabili dai Fassini da un lato e dai loschi Telesi dall’altro… spegnete il computer, resettate il videogioco in cui fate il Bene contro il Male, e provate a mettervi nell’ottica di quadrare due conti… non dico l’8% per entrare in Parlamento, ma quanto meno quel poco per sopravvivere 36 mesi in edicola.
Caro MArco,
io non ti invito ad andartene ma a restare. E non ti invito a modificare le tue idee, ma a non sclerotizzarti. Ripeto, ad aclune cose non rispondo non per eludere, ma perchè – come cerco di spiegare – non ha alcun sensop gonziare il petto e dirsi bravi, puri, e persino belli. Per esempio, a quello cche mi invita a dimagirre dovrei dire che sì – sob – ha ragione. Mi sembri una persona combatutta fra una volontà di capire le cose, e un’altra, quella di asserirle, per pregiudizio. Di una cosa ti posso rassicurare. Non è che vado al Fatto perchè non avevo dove andare. Ci vado perchè volevo andare propriò lì, perchè volevo partecipare a questo progetto, perchè volevo provare a cosatruire una cosa diversa, un giornale indpendente davvero. Tutto qui. Per questo, avendo avuto la possiiblità di andare a l’Unità non sono andato a l’Unità (gironale più sicuro, se non altro per la presenza del finanziamento publbico) e per questo, invece, preferisco rischiare qualcosa per provare a costruire questa impresa. TUtto qui. del resto si discute…
Luca
Comunque,
se sei di G>enova, o se abiti vicino a Genova, sappi che io il 27 vado alla festa de l’unità a presentare “Qualcuno era comunista”. Magari ci conosciamo di persona che è meglio…. L’invito, s’intende, è esteso a tutti.
Luca
marchino – 25 agosto 2009 @ 10:33
A me non rispondi, “grassone”?
NULLA DI MEGLIO DEL PARADOSSO PER COMUNICARE CON CHI NON SI CONOSCE; I GRECI CE LO INSEGNARONO ED IO NE APPROFITTO PER CHIARIRE MEGLIO, NEL CASO VE NE FOSSE BISOGNO.
Io sarei favorevole, per un brevissimo periodo, ad una specie di LEGGE SUI “PENTITI” DEL GIORNALISMO.
Falcone volle quella legge e se fosse vissuto, con quella legge avrebbe distrutto la Mafia.
Qualche giornalista “PENTITO” CREDO CHE SAREBBE UN OTTIMO ACQUISTO PER IL FATTO.
Ovviamente, meglio un “PENTITO” CHE ABBIA MOLTO DI CUI PENTIRSI, che un “pentito” per “inezie”.
I GRANDI PENTITI HANNO MOLTO DA RACCONTARE…, SENZA CONTARE CHE SE UNO FINGERA’ NON SARA’ DIFFICILE SMASCHERARLO.
Nessuna fiducia a priori, ma un ragionamento che meriterebbe di essere contestato nel contesto da chi non lo approva.
Max Stirner
A questo punto credo sia opportuno che tutti i frequentatori del sito nonchè i futuri lettori del fatto facciano solenne giuramento che mai hanno guardato la tv berlusconiana (inclusa rai uno e rai due) che mai hanno anche soltanto sbirciato i suoi giornali, che mai hanno fatto la spesa alla Standa finchè era di Mediaset e che mai hanno fatto l’assicurazione con la mediolanum o aperto un conto arancio o roba simile. Poi, a giuramento eseguito e verificate le pezze d’appoggio che ciascuno presenterà, faremo le primarie su chi può e chi non può partecipare al sito di Luca o semplicemente leggere il fatto senza commettere peccato. Perchè io lo so bene. E’ facile parlare ma poi non ci vuole nulla che si scopre che dietro la faccciata dei duri e puri troviamo tanti tifosi del Milan!!!!
Io, Luca, lo conosco. E’ un ragazzo sveglio e molto intelligente. E’ anche un uomo di “mondo” nel senso buono del termine. In questo mondo i duri e puri sono destinati all’omicidio (i terroristi, per esempio) o al suicidio (quelli che non accettano che le cose non vadano come sarebbe “giusto” che andassero). Fa il giornalista e lo assumono al Giornale. Ha una moglie e dei bambini a cui dare da mangiare. Al Giornale mantiene una sua linea della quale non si deve vergognare. Non lecca i piedi al padrone e, e qui l’uomo di mondo, non scrive che Silvio è una merda; cosa che, probabilmente, pensa. Appena può cerca di smarcarsi. Scrive libri importanti (Cuori neri, per esempio). Va a lavorare a La7. Lavora al Sole24Ore. Poi, finalmente, l’occasione, senza dubbio peraltro un po’ rischiosa, di partecipare al lancio del Fatto. Cosa ci trovate di così riprovevole in questa storia? Forse solo il fatto che è un po’ piacione? Ma Luca è così anche nella vita!
Andate a lavorare, stronzi!
Ero già abbonato a “IL FATTO”. La notizia di Telese a giornalista del quotidiano mi fa ancora più piacere. Felice di avere fatto questa scelta. Abbiamo bisongo di giornalisti CANI DA GUARDIA del potere, destra o sinistra che sia. Luca è un cane da guardia di tutto rispetto, che informa liberamente. Grande Luca.
Io, invece, Luca non lo conosco, ma un pò di mondo sì e condivido e apprezzo molto quel che dice Giulio. Inoltre, con certi giornalisti che si trovano in giro vi accanite con Telese solo perchè vi legge e vi risponde… e questo non mi sembra un merito da poco (una sorta di rovesciamento: il giornalista legge i suoi lettori..).
Bravo Luca, a me piace sempre ascoltare le tue opinioni.
visto che sono uno dei protagonisti della polemica in oggetto eccomi presente…..
allora non mi piace il modo di fare informazionee lo stile da amicone d Luca…magari nel privato può andare anche bene….ma nel privato…,l’informzione è una cosa seria il cabaret lo fà già il presidente del consiglio….è già è d’avanzo…
A me che Telese vada al fatto mi interessa si è no…speravo in un giornale di duri è puri antiberlusconiani, scusate ma io smetterò di essere antiberlusconiano 1 minuto dopo che non ci sarà letteralmente più…,prendo atto che così non è…e n etraggo le opportune conseguenze.Con una gang al potere come quella berlusconiana ogni cedimento corrisponde ad allungare la vita al nano…..
me la sono presa con Telese perchè ha proseguito nei miei confronti la linea censoria messa in atto da radio 24 e da Cruciani….tutto quì , si chiamava pinco pallino avrei fatto uguale.Non nascondo che essendo,il nostro, uno che scrive su “il Giornale” la cosa mi ha “eccitato” ancora di più….
Caro Luca questo è il mio cell. 3392244257 se hai due minuti confrontimoci senza recitare la manfrina della zanzara, rispondo a chiunque vuole conoscere le ragioni della mia scelta che è quella di non stare più in silenzio.
se hai due minuti confrontati anche con me. e con mia sorella. e mio cugino. e suo cognato. e sua cugina. e… se non ci chiami, sei un censore. daje.
Vorrei complimentarmi con Marco B., Marchino e Giovanni per la loro lucidità di esposizione.
Sono d’accordo con loro ed anch’io provo fastidio nel vedere Telese annaspare ed arrampicarsi sugli specchi anziché rispondere nel merito.
E comunque è inutile prendersela con Telese, è con il direttore Padellaro che bisogna protestare, è Padellaro che ci vuole rifilare Telese.
Da buoni criptoberlusconiani, molti di voi, hanno incisa nel cranio un’idea sbagliata che e’ quella del padrone: pago comando. Ma un giornale non e’ del padrone, quanto del suo direttore e dei suoi giornalisti, esattamente come voi non appartenete (spero) ai vostri datori di lavoro. Oppure solo noi giornalisti dovremmo fare eccezione?
caro luca ,ripeto che sei una volpe .un giornale non è del padrone ma del suo direttore? ci prendi per il culo? io dovrei prendere per buona questa dichiarazione fatta,non per un qualsiasi giornale italiano, ma per il giornale di berlusconi? lasciamo perdere che è meglio.
caro alfredo, gullotta lavora al bagaglino e vota rifondazione; benissimo spero che anche lui non voglia prima o poi spiegarci che al bagaglino litigano come dei matti per decidere chi deve avere l’onore di prendere per il culo berlusconi ,magari raccontando di come se la spassava con mangano,perchè ,come dire …farei un po’ di fatica a crederlo.
saluti
Caro Luca,
in che bell’ambientino di “fans” sei andato a cacciarti…
Vabbè, certa gente fa proprio finta di non capire. Immagino che i vari Marco B., Marchino, Giovanni, ennio e i pochi altri,nonchè il prode Paolo Papillo non abbiano mai letto un libro stampato da Mondadori, non abbiano mai visto Canale 5 neppure per sbaglio o Italia1 o Rete4, e in passato non abbiano mai fatto acquisti alla Standa e non avete schede wind al cellulare.
#Ennio: Padellaro non rifila niente a nessuno. Anzi, poveretti coloro che saranno così sfortunati da avere gente come te come co abbonato.
Sono finito su questa pagina per puro caso, da un link sul blog “Camillo”.
Conosco solo vagamente Telese (per avere intravisto e sfogliato in una biblioteca un suo testo) ma desidero ringraziarlo per avere ospitato questo dibattito, che mi pare interessante.
Ho seguito in parte la genesi de “il fatto” che mi pare possa avere qualche utilità in questo paese dimenticato da dio.
Forse la presenza di Telese lo rende un po’ meno vicino alle mie posizioni politiche, forse no.
Vedremo.
Non so chi sia paolo papillo, anche se mi sento abbastanza vicino ai suoi contenuti; gli consiglierei comunque un maggiore rispetto per l’italiano; nessuno vuole fare la maestrina della penna rossa, anche perché l’errore di battitura e lo strafalcione capita sempre (visto che scriviamo nei ritagli di tempo), ma certi strafalcioni sono davvero spiacevoli, soprattutto da parte di un blogger (mi riferisco agli accenti nel suo post).
Ciao Luca,
io odio la linea editoriale del giornale con ogni fibra del mio essere. Un sentimento viscerale che potrebbe persino sfociare in patologie piscosomatiche. E infatti, per evitare asma bronchiale, reflusso gastrico e fastidiose dermatiti, il giornale non lo sfioro nemmeno con lo sguardo.
Però, cosa strana, il tuo lavoro, il tuo modo di comunicare, il tuo stile (perché sei te stesso e non imiti nessuno), mi è sempre piaciuto. Confesso di aver visto poche puntate di tetris. E confesso di averti conosciuto meglio tramite internet. Siccome sono uno di quelli che hanno la testa perennemmente tra le nuvole, non sapevo che scrivessi sul giornale. Per cui immagina la mia sorpresa quando ho scoperto – tramite un tuo intervento video riportato su voglioscendere.it, che lavoravi per mister B. Mi è cascato un pianoforte in testa (proprio come nei cartoni animati). Faticavo a crederci: ero straconvinto che collaborassi con il manifesto o la repubblica. Ma la scoperta non mi ha fatto cambiare idea su di te. Ho letto e ascoltato con attenzioni le tue spiegazioni, trovandole tutte perfettamente plausibili.
Detto questo, evito di cimentarmi in elaborate teorie anticospirazioniste, nel tentativo di spiegare che la spectre non esiste. Piuttosto, chiudo ponendo una domanda a tutti quei futuri lettori diffidenti nei tuoi riguardi.
Ragazzi, ma secondo voi, Padellaro, Travaglio e Gomez, sono dei poveri ingenui? Ma lo sapete quanto cervello, fiuto ed esperienza hanno costoro?
Se non avete fiducia in Telese, abbiate fiducia nel loro giudizio. E tente d’occhio questo giornalista robusto (quelli come noi non sono in sovrappeso Luca, quelli come noi sono robusti). Vedrete che ci saprà regalare tante soddisfazioni.
Lunga vita e prosperità a tutti.
Mi sono abbonato a Il Fatto appena è stato possibile. Allora si sapeva solo che Padellaro sarebbe stato il direttore e che avrebbero collaborato Gomez, Travaglio, Beha, Abbate (se non erro)..insomma dei buoni giornalisti, sicuramente molto al di sopra della media. Quando a fine luglio parto per un periodo di studio all’estero la situazione era questa. Oggi sul blog di grillo mi imbatto di un commento in cui si diceva di Telese a Il Fatto. Al’inizio ho pensato che non potesse essere lo stesso che pensavo io. Vado sul web e scopro che invece è proprio lui. Uno che ha scritto per anni e anni ne’ “Il Giornale” (si proprio “Il Giornale” prima di Feltri – che spodestò Montanelli – e poi di Belpietro), house organ per eccellenza di Berlusconi, un giornale che ogni giorno inventa balle su chiunque, pur di screditare chi intralcia la marcia del Padrone. Un giornale che in quanto a “leccapiedaggine” e asservimento a Berlusconi non ha eguali. Penso “ok magari posso vedere un po’ meglio che tipo è”: vado sul web e ascolto la censura evidente fatta su Radio24 dal centralino della trasmissione condotta pro tempore dal Telese nei confronti di un blogger che voleva parlare di Bondi e co.. Al che penso “ma magari lui non c’entra vediamo meglio”: vado su wiki e scopro il suo passato rifondarolo – bene! la coerenze nel giornalismo credevo fosse importante ma non importa…Alla fine mi dico “vatti a leggere qualcosa scritto dal Telese su Il Giornale, magari chissà…”: presto fatto mi leggo un articolo (guarda un po’) in cui il bel Telese raccontava un viaggio di Fini in Puglia per un incontro in cui l’attuale Presidente della Camera (non ancora all’epoca dell’articolo) veniva teneramente intervistato dal direttore de’ Il Giornale Belpietro. Ebbene che vergogna per Il Fatto imbarcarsi uno come questo! Un articolo privo di alcun accento critico nei confronti di Fini, chiacchiere a vuoto del leader di An…per di più scopro ora in chiusura dell’incontro “affascinante” tra Luca Telese e i fascisti di Casa pound della sede dell’organizzazione che senza vergogna nè paura (costituire un partito fascista è reato ma pare che si ormai totalmente desueto) si dichiara fascista (” siamo i fascisti del terzo millennio” parole loro), per la presentazione del suo libro “Cuori neri”. Non ho molto da aggiungere, mi sono dilungato fin tropo. Credo che la mia opinione in merito sia chiara. Chiudo con una domanda: come si può fondare un giornale che si vuole libero come nessun altro giornale in Italia e poi si assume nella redazione un giornalista che per dieci anni ha lavorato per Berlusconi, colui che ha distrutto la già malandata informazione italiana??
P.S. scusate ma più spulcio il web e più mi cresce la rabbia…per chi lo difende qui sul Suo Blog andate su questo link..si parla della vittoria di Alemanno a Roma (sapete chi era Alemanno???!!!) http://www.alleanzanazionale.it/public/Partito/Documenti/Interventi/080429AlemannoGiornale.pdf
ora Travaglio si da alla pazza gioia? con Ciampi carnefice ragazzi incominciamo bene ….
Ragazzi, ma secondo voi, Padellaro, Travaglio e Gomez, sono dei poveri ingenui? Ma lo sapete quanto cervello, fiuto ed esperienza hanno costoro?
————–
Infatti, ‘sto ragazzo qualcosa di buono dovra’ avercela se lo hanno chiamato, mi incuriosisce.
Considerazioni sparse.
1) E’ criptoberlusconismo pensare che i giornalisti li scelga il “parun”?
Non saprei, per un osservatore esterno piu’ che criptoberlusconismo sembra una banale constatazione, magari poi e’ sbagliata, pero’ cacchio se ‘st’apparenza inganna molto.
2) Sono criptoberlusconisti i lettori del “Fatto” che vorrebbero esprimere il proprio parere sui giornalisti del medesimo?
Magari lo sono nel metodo (vogliono scegliere chi piace a loro), ma le finalita’ della scelta sono differenti: Papi vuole i cagnolini da riporto che gli parino le chiappe e calunnino gli avversari, i lettori (io almeno) vogliono qualcuno che mozzichi a destra e a manca senza paura, i famosi cani da guardia del potere.
3) Il Giornale e’ una merda?
Si’.
MINCHIA….. MA NON AVETE UN CAZZO DA FARE????
MINCHIA….. MA NON AVETE UN CAZZO DA FARE????
——-
Aspettavamo a te
Telese, sono andato su Youtube a vedere come hai trattato, rispettivamente, Bruno Vespa a Tetris e Paolo Papillo alla radio. Con l’immondo Vespa che ti aggrediva sei stato delicato e riverente, mentre con l’ottimo Paolo Papillo, siccome non è un boss della casta, sei stato disgustoso, lo hai preso in giro e interrotto per tutto il tempo, il tuo tono di scherno e di condiscendenza era intollerabile. Vergognati.
Caro Ennio,
capisco che d’estate alcuni sono un po’ assolati. Ma l’ottimo Papillo potrebbe testimoniare che ha fatto un lungo intervento su Radio24, ma quale censura? Ah, ah ah…. Quanto al delicato e riverrente con Vespa…. Beh, forse hai sbalgiato file, visto che con me si è incazzato ben due volte, sia a Tetris che a Radio3. Detto questo, difendo alche il diritto di allucinazione.
Luca
No no, con Vespa hai rigato dritto e anche con Ferrara. Altrimenti col ca..o che continuavi a condurre Tetris.
Ecco, anche questo mi lascia un po’ perplesso. In tv ci sono alcune trasmissioni diciamo così sgradite. Una è quella di Santoro, che va in onda per sentenza. Una è quella di Fazio, che per non chiudere fa l’equilibrista un po’ ruffiano, una era quella di rai 3, come si chiamava, quella della sera alle 10,30-11… Beh, l’hanno spostata a mezzanotte. Luttazzi, Biagi (r.i.p.), Paolo Rossi, Fini (M.), Guzzanti, Beha: liquidati.
Tu non infastidisci nessuno. Perchè?
No, non indastidisco nessuno. Infatti Tetris e’ stato l’unico programma a invitare Beatrice Borromeo dopo la censura subita dalla Bignardi. Ma se vuoi chiudere pure Tetris, fai petizione…
Beatrice Borromeooooooo?
Brrrrrrrrrrrrrrrrrrr, cazzo sei, Braveheart?
No, Bravehart sei tu. Io sono della generazione Mazinga (Z)
Luca, eddai, abbozzala…
Non è che puoi difendere tutte le tue scelte.
Ti stiamo, in olti, dicendo che sei un opportunista, non un assassino.
Accontentati che te lo facciano notare e fattene una ragione.
Tanto uno straccio di contratto quelli come te lo trovano sempre e trovano anche sempre il modo di difendere la scelta.
TENGO FAMIGLIA.
Fullstop.
Scusate ma con questo metro di giudizio Travaglio è da mettere al muro e Gomez con lui. Al fatto vorremmo arrivassero dei giornalisti degni di questo nome non tante santa maria goretti. Che sindrome è questa che pretende da un uomo, con i suoi pregi e i suoi difetti, un immagine specchiata. Come possiamo sapere che ce l’avete voi che lo criticate. Perchè altrimenti non ci sto. O dimostrate di essere duri e puri o non ve lo potete permettere. Luca, so per vie traverse, che ha subito delle pressioni censorie a Tetris. Ha abbozzato. E allora? Che doveva fare? Voi direte mandare tutti a fare in c… e poi cosa ne avremmo avuto? Un altro inutile martire. Invece Luca è un uomo, un po’ piacione. un po’ opportunista, un po’ ambizioso (anzi molto ambizioso) e allora? Travaglio è davvero migliore di lui? Nessuno al Fatto sarà assunto perchè in odor di santità. Per fortuna, Padellaro ha scelto dei giornalisti ambiziosi e un po’ figli di… W Padellaro (ovvero colui che rischia davvero di bruciarsi)
Ciao Luca, ho letto il tuo “Cuori neri” molto interessante ed ho apprezzo molto il tuo modo di scrivere, agile e coinvolgente e visti i temi trattati non è cosa da poco inoltre è un tipo di scrittura autentica che rispecchia perfettamente, a mio modesto parere, il tuo modo di fare giornalismo, e forse anche il tuo modo di essere come persona, Ti ho visto su Tetris da poco ti ascolto anche sulla “Zanzara” ( su Il Giornale non ti ho mai letto, a dire il vero non ho mai letto Il Giornale…), non sapevo che tu conducessi una trasmisisone alla radio e nella stessa fascia oraria, per la mia atavica pigrizia nel cambiare le frequenze, ascoltavo Zapping di Aldo Forbice che trovo un giornalista di una faziosità estrema e subdola. Oggi stesso ho comprato “Qualcuno era comunista” , contravvenendo alla regola, sciocca lo so, di evitare libri che abbiano più di 350 pagine, ma ho fatto un’eccezione i questo caso in virtù, oltre che per l’argomento, di ciò che ho scritto sopra sulla tua prosa. “Qualcuno era comunista” ovviamente nel titolo cita quella l’omonima stupenda canzone del compianto Giorgio Gaber e di Sandro Luporini citata nel tuo libro in alcuni suoi versi e a tal proposito: “Qualcuno era comunista perchè Andreotti non era una brava persona”! E’ anche vero che qualcuno lo era perchè anche Craxi non era una brava persona! Saluti e in bocca al lupo per tutto
Caro Luca,
ma e vero che censuri Papillo oppure e’ la regia che non te le passa a diritto le telefonate di P?
Grazie
M
Caro Maurizio,
parlo per l’ultima volta del cosiddetto “caso Papillo”. Che ovviamente caso non e’, ma una delle tante panzane internettiane. Primo: quando conduco la Zanzara io sono a Roma e la regia e’ a Milano. Secondo: alla Zanzara, date le centinaia di telefonate che arrivano, c’e’ questa regola: tutti possono parlare, ma una volta al mese (non l’ho fatta io, ma serve a non ripetere troppo le voci). Terzo, quando sono stato informato che Papillo era on line ho chiesto di mandalro in onda, visto che – malgrado avesse gia’ parlato – era la prima volta che chiamava nel mio turno di conduzione.
Quindi: ha parlato, ha detto in piena liberta’ tutto quello che aveva da dire, a me personalmente e’ anche simpatico, mi piace questo personaggio che fa il camionista ed ha a cuore la liberta’ di stampa. Ma alla fine la domanda e’: che senso ha usare l’accusa di una censura che non c’e’ mai stata!? Papi’, se sei all’ascolto finiscila di lagnarti e tranquillizza i tuoi fan…
Luca
Ti ho sentito alla zanzara e sono rimasto sorpreso piacevolmente dalla leggerezza e dall’ironia con la quale sdrammatizzavi i più svariati argomenti.In un’Italia dove il contrasto tra le varie fazioni politiche si sta sempre più incattivendo,la tua conduzione,spero sia un esempio.Purtoppo in Italia,le cose belle e intelligenti,non vanno di moda. grazie comunque
Volevo farvi leggere questa lettera che mi e’ arrivata via mail. Credo che sia un ottimo esempio di satira involontaria. Forse merita una risposta articolata, per ora vorrei metterla agli atti perche’ non deve essere assolutamente persa:
Ascolto la sera tornando dal lavoro la trasmissione “La Zanzara” (non essendoci altri programmi culturali a quell’ora), condotta da Lei in questi giorni. Ci tengo ad informarLa che mi sento profondamente umiliato ed offeso per il suo atteggiamento razzista anti-veneto, per le sue esternazioni da osteria contro la lingua veneta per il suo comportamento discriminatorio nei confronti dei veneti che valorizzano la cultura veneta.. Sono un consigliere comunale della Lega Nord che porta avanti da anni la lotta (tavolta anche contro alcuni colleghi di partito) per il risveglio dell’identità veneta massacrata da 140 anni di occupazione italiana. E la conoscenza della lingua veneta, oltre che della storia locale, sono componenti inportantissime per l’identità di un popolo. La nostra gente ha parlato per secoli la lingua veneta, che è stata lingua franca parlata nelle principali corti europee fino a tutto il 1600. Ed è solo per rispetto nei suoi confronti che scrivo questa mia in italiano (mia seconda lingua parlata e scritta). A tutti i veneti (e non veneti) cretini, male informati o in malafede (a causa di ideologie ormai superate), da Lei applauditi, i quali affermano che esistono 1000 dialetti nel veneto, io rispondo con dati oggettivi: la Carta Nazionale dei Dialetti d’Italia emanata dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) un paio di decenni fa’, afferma che il Veneto è, tra le lingue d’italia quella che vanta la maggior omogeneità e le minori differenze interne dal Garda all’Adriatico e dal Po fino alle Alpi Venete. (Vedasi la carta dei dialetti su: http://www.xoventuindependentista.org/?p=1153) Pertanto non posso accettare che il lavaggio del cervello attuato dal MinCulPop italiota (di tutte le epoche) e, subito anche da Lei, La autorizzi ad offendere e deridere la Lingua Veneta. Le sue parole costituiscono un oltraggio verso il popolo veneto e quindi, in particolare, al sottoscritto (che vi appartiene), pertanto valuterò attentamente le sue parole e deciderò se, eventualmente, sporgere denuncia per razzismo e per discriminazione razziale qualora Lei reiterasse il suo comportamento discriminatorio. Lei, da giornalista serio quale dovrebbe essere, non può dichiarare pubblicamente che prova affetto e simpatia per la bandiera e la lingua sarda oppure mandare in onda canzoni in lingua napoletana e, di converso, offendere ed irridere chi si esprime in lingua veneta o intende valorizzare e difendere la lingua veneta. Le rammento che esiste una corposa discografia in lingua veneta, massacrata e cancellata sistematicamente dai media statali dopo il secondo dopoguerra, inoltre, ho il piacere di informarLa che sono sorti in Veneto numerosi gruppi musicali giovanili che hanno riscoperto la passione per la lingua veneta. Uno tra tutti il rapper MEDRANO: http://www.medrano.biz/, Per favore, faccia sentire anche qualche pezzo di musica veneta insieme a quella napoletana. Ossequi Giorgio Roncolato Lega Nord Liga Veneta Arzignano (VI)
Beh … FORZA RONCOLATO!!!
Beh, c’è da dire che fra questo Roncolato e alcuni presunti lottatori per la democrazia, che si comportano anche peggio dei censori visti i commenti, ci sono molte somiglianze, anche se alle minacce di denuncia non si era ancora arrivati. Comunque, caro Luca, si meriterebbe una bella risposta adeguata ai suoi sproloqui…
be’ almeno questo fissato minaccia querele, ossia minaccia di mettere il giudizio sul proprio delirio nelle mani di un terzo a ciò preposto. è già un tantino più laico del complottismo globale che non denuncerebbe mai nessuno, visto che la spectre è ovunque e tutti se la intendono con tutti nel grande complotto che nessuno scopre. non certo perché non c’è, ma perché è troppo potente per lasciare prove….
(a proposito, come mai in questo blog non si parla di signoraggio?!? è un complotto, vero?!??! ahahhahahaha)
però una cosa è vera: per colpa di sti sciroccati, tutte le ricche tradizioni culturali e popolari del nord (al di là del delirio sulla lingua franca delle Corti europee) si attirano un’antipatia preconcetta che obiettivamente dispiace, anche perché è verissimo che tutte le tradizioni locali sono schiacciate centralmente da un orrendo patois pararomanesco (penso ai margini dei cast di roba tipo M.T. Giordana) che infesta tv radio e cinema e ammorba le orecchie nazionali dall’Aspromonte al Cervino, dal Tavoliere al Cadore…
# marchino – 25 agosto 2009 @ 14:32
marchino – 25 agosto 2009 @ 10:33
A me non rispondi, “grassone”?
Finalmente una posizione chiara del PD, era ora!
Ora nessuno può più dire che non abbiamo una linea politica chiara e univoca.
“Se ne va con Ted un protagonista della politica mondiale, uno degli ispiratori del progressismo, un democratico stimato e amato ovunque, un pezzo della nostra memoria”. Lo afferma il segretario de Pd, Dario Franceschini.
Anche io sono finito qua da un link sul blog “Camillo.
Volevo dirti Telese che ti ho letto sul Giornale e visto in tv e anche “percependo” che non eri proprio un berlusconiano ero contento della tua presenza perchè giovane e con uno stile abbastanza originale. Penso che troverai più critiche come giornalista di sinistra da lettori di sinistra. Paradosso della sinistra italiana?
Comunque buon lavoro al Fatto e se ti senti giù chiama Pansa…..
Telese ti mando questo post che ho pubblicato sul mio blog,cordiali saluti.
Come molti di voi sapranno, in questi giorni è circolata in rete una polemica riguardo alla vicenda che Luca Telese da “Il Giornale” passerà a “Il Fatto”.
Siccome sono stato uno dei protagonisti di questa polemica anti-Telese, alla quale si è aggiunta anche la querelle su una censura di radio 24, precisamente della trasmissione “la zanzara” nei giorni scorsi condotta da Telese, nei confronti del sottoscritto, per dovere di cronaca vi devo aggiornare sugli sviluppi che ha avuto questa faccenda.
Questa mattina, invertendosi le parti e facendomi risparmiare sulla bolletta telefonic, ricevo una telefonata che si apriva con l’interlocutore sorridente: ”Papillo…. sei tu quel rompicoglioni di Papillo?” Ora, chi mi conosce sa che accetto le provocazioni… e mancava poco che rispondessi per le rime, ma mi pareva di riconoscere nella voce di chi mi chiamava Luca Telese e visto che il tono era amichevole non ho risposto “ringhiando”… A parte questo siparietto iniziale devo riportare che la conversazione tra me e Telese è stata molto piacevole e civile, diciamo quasi amichevole. Per correttezza nei confronti di chi ci legge devo dire che Telese mi ha dichiarato di non essere stato al corrente della censura posta in essere dalla redazione della “zanzara” nei miei confronti. A suo favore gioca il fatto che nell’ultima puntata del suo turno di conduzione mi concedeva un ampio spazio…. c’è da dire che avevo mandato varie mail a Telese per metterlo al corrente della faccenda e cioè che nulla centrava il filtro temporale di un mese nei miei confronti ma trattatasi di un vero e proprio filtro politico, cosa che gli ho ribadito anche stamani al telefono.
Il dialogo telefonico con Telese è stato molto interessante, gli ho riproposto i miei dubbi su il suo passaggio a “ Il Fatto”, perché a mio parere deve essere un giornale-bandiera dell’antiberlusconismo duro e puro… almeno questo è quello che mi aspettavo .Convengo ancora con quanto mi ha detto Luca che questo suo cambio di testata è un po’ un salto nel buio; primo perché non si sa che fine farà “Il Fatto” e secondo perché dovrà faticare più degli altri suoi nuovi colleghi per farsi accettare ed essere credibile agli occhi dei lettori di questo nuovo quotidiano.
Siccome sono d’accordo con quella massima che solo gli imbecilli non cambiano mai idea… personalmente do un credito di fiducia a Telese, ma lo “marcherò” stretto….
Qualcuno con il sennò di poi affermerà: ”hai visto avevamo ragione a volere dare fiducia a Telese?” può darsi che avevate ragione… saranno i fatti a confermare o smentire la vostra tesi. Una cosa è certa: un giornalista conosciuto come Luca Telese che chiama e si confronta con un normale cittadino, che lo ha criticato anche aspramente merita il massimo rispetto e considerazione, dimostra una concezione democratica e non “castarola” della professione giornalistica. Torno a ripetere stiamo a vedere e analizziamo molto attentamente quello che scriverà…. Ma a questo punto mi sorge d’obbligo fargli i miei più sinceri auguri di buon lavoro!
Morale della favola:
a quelli che seguono il blog e mi leggono in rete e vedono i nostri video dico di incalzare, criticare e pretendere sempre spiegazioni da giornalisti, politici e quant’altro. Non limitatevi alla sterile invettiva in rete, interpelliamoli e pretendiamo che ci ascoltino e che ci rispondano! Specifico che questo và fatto con quelle personalità che nulla hanno a che fare con le varie caste piduistiche-mafiose o imprenditoriali-predatrici. Ne’ con loro ne’ con i leghisti-nazisti ci può essere nessun dialogo.. ma solo un opposizione durissima!
Caro Papillo,
mi “sorge l’obbligo” di chiederti di scrivere in italiano perchè, come dice Moretti, chi parla male, scrive male, pensa male…
ahahhahahahah quanto fa strippare quella lettera!!!!! ; quando leggo e sento in giro queste cose mi vado sempre a rivedere i Padania Brothers su youtube ( Aldo Giovanni e Giacomo da mai dire gol 1997 ): fantastici! -
Son capitato per caso, ma sono veramente contento di aver visto questo dibattito:
l’autore del proprio blog che grazie ad una buona quantita’ di visitatori/iscritti scatena un “flame” su se’ stesso.
Potremmo definire il tutto come:
“Flame war bait battle of fire stupidity ”
Grandioso.
astrio, e sticazzi!
ester io faccio il camionista…scrivo come sono capace…certamente la figura da ignorante è presuntuosa la fai tu…visto che secondo te non avrei diritto a dire cosa penso in quanto scrivendo male…penso male….citi moretti parli del pd ..ecco spiegato perchè state politicamente morendo; fancazzisti e salottieri….noi semplici lavoratori vi infastidiamo con la nostra rozzezza culturale.con tanto piacere dedico a te al pd e a Moretti questo video; http://www.youtube.com/watch?v=gkrnK0igAP0
ma mi faccia il piacere.
Tranquillo Papi’, anche se ci vuole poco, scrivi molto meglio di Ester! E ti fai capire.
papillo, per fare na bandiera bastano un grafico e uno stampatore. lo stipendio per una ventina di redattori è buttato via.
per fare un giornale che mostri NELLA PRATICA, INFORMANDO, che l’attuale regime non è compatibile con la divulgazione di una importante gamma di fatti veri, serve una cosa diversa da una bandiera, serve un giornale. e per fare un giornale servono i giornalisti. da qui il resto.
mi dispiace ma purtroppo c’è ancora una differenza tra una squadra di calcio e una curva di stadio. ragiona su questo spunto e vedrai che automaticamente molte cose andranno al loro posto, senza spargimento di sangue e di inutili geremiadi…
papillo, e sticazzi!
Domanda (completamente priva di sarcasmo): Luca Telese è antiberlusconiano (nel senso più limitato del termine)?
contravvenendo a quanto da me indicato(chiedo venia al padrone del blog e i suoi fans)voglio postare un articolo interessante a supporto della mia tesi precedentemente enunciata(l’avvento della rete e la progressiva scomparsa del PUBBLICO dai media tradizionali con i loro format dai contenuti NULLI):
http://www.byoblu.com/post/2009/08/26/Le-verita-della-Rete-su-Juan-Ruiz-Naupari.aspx#continue
ne approfitto per 2 o 3 risposte al volo:
# LUCA TELESE – 25 agosto 2009 @ 13:26
Comunque,
se sei di Genova, o se abiti vicino a Genova, sappi che io il 27 vado alla festa de l’unità a presentare “Qualcuno era comunista”. Magari ci conosciamo di persona che è meglio…. L’invito, s’intende, è esteso a tutti.
Luca
non abito a Genova o zone “licantrope”(battuta ;-P)né tanto meno sono un elettore/sostenitore del P(2)DmenoL .. mi perdonerai ma NON ho alcuna intenzione o interesse a partecipare alla festa di quel accozzaglia di inutili perdenti che qualcuno chiama partito(cosa avranno poi da festeggiare i piddini? Qualche milione di voti in meno elezione dopo elezione … forse?!)né interesse alcuno a conoscerti o scambiare battute o anche solo opinioni con te. Il mio parere sul tuo conto NON lo cambio proprio perchè NON è da IERI che mi informo(e facci informazione)su CHI è Luca Telese:il suo lavoro, la sua storia professionale e personale, dove e per chi lavora o ha lavorato, le PERLE del celebrato e “spendibile” giornalista. Benché non abbia nulla di personale nei tuoi confronti(più volte detto e ripetuto)mi è bastato seguire il tuo modo di scrivere, condurre e “atteggiarti” nei comportamenti verso i potenti di turno e/o verso le persone per bene che inviti qualche volta nelle tue trasmissioni per capire che tra te, un Vespa, un Floris, un Fabio Fazio … vai avanti tu che la lista è lunga, non esistoni i “germi” del giornalista con la G maiuscola, quello che ha come OBIETTIVO unico informare il LETTORE/ELETTORE chi sia il potente di turno, ma semmai l’abile equilibrista, il biografo(più o meno ufficioso)di Tizo potente Taldeitali e Caio politico dell’altra sponda. Come ti ho già detto, un pò POCHINO per scrivere su di un giornale che ha come UNICO scopo INFORMARE i suoi LETTORI/EDITORI su TUTTO e TUTTI senza DISTINZIONE di razza, culto, censo e etnia … o NON è più così a IL FATTO dopo il tuo reclutamento?! E Padellaro che lo dovrebbe dirigere lo sà questo?!
# Antonio – 25 agosto 2009 @ 19:27
Vabbè, certa gente fa proprio finta di non capire. Immagino che i vari Marco B., Marchino, Giovanni, ennio e i pochi altri,nonchè il prode Paolo Papillo non abbiano mai letto un libro stampato da Mondadori, non abbiano mai visto Canale 5 neppure per sbaglio o Italia1 o Rete4, e in passato non abbiano mai fatto acquisti alla Standa e non avete schede wind al cellulare.
#Ennio: Padellaro non rifila niente a nessuno. Anzi, poveretti coloro che saranno così sfortunati da avere gente come te come co abbonato.
quello che c’è invece da augurarsi, a mio parere, è che questo blogger dal nome Antonio NON faccia proprio … Padellaro di cognome!! Perchè POVERETTI sarebbero in primis i lettori/editori/abbonati INGANNATI dagli slogans di lancio imminente oltre che da una linea editoriale più cerchiobottista del nuovo giornale on line, in secundis la LIBERA INFORMAZIONE in Italia già di per sè martoriata, martellata, umiliata e avvilita dal NANO EDITORE LIBERALE che ha anche KOMUNISTI(politici, giornalisti, anchorman)sul suo LIBRO PAGA al quale si andrebbe ad aggiungere l’ennesima ciofeca di blogger delle fattezze da intellettuale che è bene ricordarlo ha contribuito a far chiudere i commenti del blog http://www.voglioscedere.ilcannocchiale.it e http://www.antefatto.it a forza di commenti inutili (flames) come la sua presenza sul pianeta terra.
paolo papillo – 26 agosto 2009 @ 13:56
Paolo AVANTI così che Telese non ti fà neanche una pippa ..!! Sei un GRANDISSIMO e SENZA DISCUSSIONE … non mi sono mai divertito tanto quanto sentire Cruciani e Forbice(due LECCHINI di PENNIVENDOLI filogovernativi sempre PRONI e PRONTI a fare PROPAGANDA a COMANDO che si girano come banderuole al vento ad ogni cambio di governo). E dire che la Zanzara prima edizione(fine governo NANO II e inizio governo MORTADELLA II)era un programma radiofonico ANCHE ascoltabile nel panorama del tempo, una trasmissione interessante ANCHE in grado di fare CORRETTA INFORMAZIONE seppure su un CANALE di PROPAGANDA della Confindustria … SEMPRE e COMUNQUE FILOGOVERNATIVA!! Anche loro tengono famiglia … e che famiglia:MEDIOBANCA!!
Insisti pure Telese, tanto l’audio è lì su Youtube a testimoniare che NON HAI LASCIATO PARLARE PAPILLO, infatti gli hai PARLATO SOPRA continuamente e lo hai PRESO PER IL CULO per tutto il tempo con il tuo tono insopportabile di compatimento e di saccenza.
Più neghi l’evidenza più ti scavi la fossa.
http://www.youtube.com/watch?v=ZUO-TtuoC2I
# marchino – 26 agosto 2009 @ 11:44
# marchino – 25 agosto 2009 @ 14:32
marchino – 25 agosto 2009 @ 10:33
A me non rispondi, “grassone”?
A Lu’, damme ragione e la chiudiamo lì!
Più discutiamo e più si radicalizzano le posizioni.
Così non fai fatica di tornare indietro a cercare il mio post.
Ecco, questo è il Telese che alcuni di noi contestano.
Quello furbetto che fa le battutine e non entra nel senso delle critiche.
Se, appunto, alle critiche che ti vengono mosse avessi risposto, come secondo me dovevi, che lavoravi al Giornale perchè dovevi pur vivere ma che non ti sei mai inginocchiato ai voleri del padrone, e infatti non mi pare che ti facessero dettare la linea editoriale…, ecco, la maggioranza di noi avrebbe detto: chapeau, ha il coraggio della normalità.
Invece fai il “galletto” in continuazione.
Io, a proposito della purezza, avevo scritto che noi siamo “puri perchè non abbiamo alternative…”.
Tu hai capito che cosa volevo dire ma, da furbo, appunto, fai finta di non averlo letto; prendi il pezzettino che ti interessa e fai la battutina.
Così fai un torto alla tua intelligenza, non alla nostra.
E così non diventerai mai un grande giornalista.
Continuerai ad essere il nostro Facci, o il nostro Amicone e, da grande, il nostro Beha.
Un po’ poco…
Telese, prova a usare con Vespa e Ferrara il tono oltraggioso che hai usato con il semplice cittadino Papillo, se hai le palle dimostralo.
Nel video in cui l’immondo Ferrara ti ha attaccato a Tetris, per carità hai suscitato la mia solidarietà perché Ferrara è semplicemente un escremento, e non ti sei comportato male, ossia hai resistito con compostezza agli attacchi demenziali del ciccione, tuttavia eri ben lontano dal tono ostile (o falsamente amichevole, alias ostile) che hai avuto con Papillo l’altro giorno.
Per Vespa è la stessa cosa, stava sclerando a Tetris perché tu avevi accennato alle intercettazioni, BENE, anziché fare riverenze avresti potuto stroncarlo citando in particolare, per esempio, l’intercettazione famosa della “trasmissione cucita addosso”, avresti potuto sputtanarlo in mille modi ma per convenienza ti sei limitato a giustificarti onde placare le ire dell’insetto Vespa.
Ecco i link:
http://www.youtube.com/watch?v=5_vp26Odh_E
http://www.youtube.com/watch?v=j2YL-trYXD4
Trovo giusto che Papillo abbia cambiato opinione nei confronti di Telese.
Ajooo Luca non ci deludere. Fortza paris!!
saluti.
ps. per i dettagli http://informazionedalbasso.myblog.it/
Telese, quando l’immondo Ferrara ti ha attaccato, per carità hai suscitato la mia solidarietà perché il Platinette barbuto aveva torto marcio. Hai resistito con compostezza ai suoi insulti ma, appunto, il ciccione avrebbe LUI meritato il tono oltraggioso che invece usi così facilmente con un semplice cittadino come Papillo. Invece sei gentile con quella merda di Ferrara e strafottente con il semplice cittadino.
Se hai le palle dimostralo, e tratta i pari di Ferrara e Vespa come hai trattato Papillo a Radio 24.
http://www.youtube.com/watch?v=5_vp26Odh_E
@ ester:
Ueh Treccani, casomai si dice “MI CORRE” l’obbligo, non “mi sorge”. Pirla!
@ papillo:
tranquillo che ti si capisce benissimo
@ ester
mi correggo, vedo che stavi sfottendo Papillo su un dettaglio infimo come “mi sorge l’obbligo”, complimenti per gli argomenti, ne sai una meno di Franceschini!
LOL
Vedi, Ennio, mi eri simpatico, in quanto antiberlusconiano, come me che, peraltro, sono una donna quindi pirla non ci azzecca.
Ma ho capito, ora, che sei uno stupidotto.
“Mi sorge l’obbligo” era tra virgolette e prendeva in giro, appunto, papillo, che così aveva scritto.
L’hanno capito tutti (anche papillo, pensa) tranne tu, che sei stupido, appunto.
contravvenendo a quanto da me indicato(chiedo venia al padrone del blog e i suoi fans)voglio postare un articolo interessante a supporto della mia tesi precedentemente enunciata(l’avvento della rete e la progressiva scomparsa del PUBBLICO dai media tradizionali con i loro format dai contenuti NULLI):
http://www.byoblu.com/post/2009/08/26/Le-verita-della-Rete-su-Juan-Ruiz-Naupari.aspx#continue
ne approfitto per 2 o 3 risposte al volo:
# LUCA TELESE – 25 agosto 2009 @ 13:26
Comunque,
se sei di Genova, o se abiti vicino a Genova, sappi che io il 27 vado alla festa de l’unità a presentare “Qualcuno era comunista”. Magari ci conosciamo di persona che è meglio…. L’invito, s’intende, è esteso a tutti.
Luca
non abito a Genova o zone “licantrope”(battuta ;-P)né tanto meno sono un elettore/sostenitore del P(2)DmenoL .. mi perdonerai ma NON ho alcuna intenzione o interesse a partecipare alla festa di quel accozzaglia di inutili perdenti che qualcuno chiama partito(cosa avranno poi da festeggiare i piddini? Qualche milione di voti in meno elezione dopo elezione … forse?!)né interesse alcuno a conoscerti o scambiare battute o anche solo opinioni con te. Il mio parere sul tuo conto NON lo cambio proprio perchè NON è da IERI che mi informo(e facci informazione)su CHI è Luca Telese:il suo lavoro, la sua storia professionale e personale, dove e per chi lavora o ha lavorato, le PERLE del celebrato e “spendibile” giornalista. Benché non abbia nulla di personale nei tuoi confronti(più volte detto e ripetuto)mi è bastato seguire il tuo modo di scrivere, condurre e “atteggiarti” nei comportamenti verso i potenti di turno e/o verso le persone per bene che inviti qualche volta nelle tue trasmissioni per capire che tra te, un Vespa, un Floris, un Fabio Fazio … vai avanti tu che la lista è lunga, non esistoni i “germi” del giornalista con la G maiuscola, quello che ha come OBIETTIVO unico informare il LETTORE/ELETTORE chi sia il potente di turno, ma semmai l’abile equilibrista, il biografo(più o meno ufficioso)di Tizo potente Taldeitali e Caio politico dell’altra sponda. Come ti ho già detto, un pò POCHINO per scrivere su di un giornale che ha come UNICO scopo INFORMARE i suoi LETTORI/EDITORI su TUTTO e TUTTI senza DISTINZIONE di razza, culto, censo e etnia … o NON è più così a IL FATTO dopo il tuo reclutamento?! E Padellaro che lo dovrebbe dirigere lo sà questo?!
# Antonio – 25 agosto 2009 @ 19:27
Vabbè, certa gente fa proprio finta di non capire. Immagino che i vari Marco B., Marchino, Giovanni, ennio e i pochi altri,nonchè il prode Paolo Papillo non abbiano mai letto un libro stampato da Mondadori, non abbiano mai visto Canale 5 neppure per sbaglio o Italia1 o Rete4, e in passato non abbiano mai fatto acquisti alla Standa e non avete schede wind al cellulare.
#Ennio: Padellaro non rifila niente a nessuno. Anzi, poveretti coloro che saranno così sfortunati da avere gente come te come co abbonato.
quello che c’è invece da augurarsi, a mio parere, è che questo blogger dal nome Antonio NON faccia proprio … Padellaro di cognome!! Perchè POVERETTI sarebbero in primis i lettori/editori/abbonati INGANNATI dagli slogans di lancio imminente oltre che da una linea editoriale più cerchiobottista del nuovo giornale on line, in secundis la LIBERA INFORMAZIONE in Italia già di per sè martoriata, martellata, umiliata e avvilita dal NANO EDITORE LIBERALE che ha anche KOMUNISTI(politici, giornalisti, anchorman)sul suo LIBRO PAGA al quale si andrebbe ad aggiungere l’ennesima ciofeca di blogger delle fattezze da intellettuale che è bene ricordarlo ha contribuito a far chiudere i commenti del blog http://www.voglioscedere.ilcannocchiale.it e http://www.antefatto.it a forza di commenti inutili (flames) come la sua presenza sul pianeta terra.
paolo papillo – 26 agosto 2009 @ 13:56
Paolo AVANTI così che Telese non ti fà neanche una pippa ..!! Sei un GRANDISSIMO e SENZA DISCUSSIONE … non mi sono mai divertito tanto quanto sentire Cruciani e Forbice(due LECCHINI di PENNIVENDOLI filogovernativi sempre PRONI e PRONTI a fare PROPAGANDA a COMANDO che si girano come banderuole al vento ad ogni cambio di governo). E dire che la Zanzara prima edizione(fine governo NANO II e inizio governo MORTADELLA II)era un programma radiofonico ANCHE ascoltabile nel panorama del tempo, una trasmissione interessante ANCHE in grado di fare CORRETTA INFORMAZIONE seppure su un CANALE di PROPAGANDA della Confindustria … SEMPRE e COMUNQUE FILOGOVERNATIVA!! Anche loro tengono famiglia … e che famiglia:MEDIOBANCA!!
Ennio, e poi finisce qui, per me, la logica si applica a tutti, anche a te.
Se il sorgere dell’obbligo è un dettaglio infimo per me che lo faccio rilevare a papillo dovrebbe esserlo anche per te che me lo fai notare, “pirla”.
Ester… e poi finisce qui…
sei proprio ritardata. Io ti ho sfottuto su “mi sorge l’obbligo” proprio perché era inserito in un tuo post in cui criticavi Papillo perché secondo te non avrebbe un italiano dantesco come il tuo. Subito dopo mi sono accorto dell’inesattezza e mi sono corretto. Ribadisco che sei pirla per aver cavillato sull’italiano di Papillo che per altro è comprensibilissimo.
Vai a vederti il tuo Moretti che mostra le chiappe al cine e non sprecare i tuoi pochi neuroni in internet. Pirla!
Ennio, con Vespa e con Ferrara non mi pare proprio che Luca Telese si sia giustificato in alcun modo o che sia risultato in alcun modo accondiscendente, o forse sono io che ho visto i filmati (e le puntate intere ) in questione senza alcun pregiudizio. Inoltre con Papillo non ha usato alcun tono canzonatorio, nè tantomeno oltraggioso, visto che ha detto tutto quello che voleva SENZA ESSERE INTERROTTO (si, proprio così), e che poi, se hai letto tutti i commenti, lo stesso Papillo si sia poi chiarito personalmente con Luca. Detto ciò continuate pure a rimaner avvinghiati nei vostri pregiudizi, se così vi piace, come quel Marco B. che scrive cose di questo tipo: “non ho… interesse alcuno a conoscerti o scambiare battute o anche solo opinioni con te. Il mio parere sul tuo conto NON lo cambio proprio perchè NON è da IERI che mi informo(e faccio informazione)su CHI è Luca Telese:il suo lavoro, la sua storia professionale e personale, dove e per chi lavora o ha lavorato, le PERLE del celebrato e “spendibile” giornalista.” Beh, se questi qua sono quelli che combattono la cosiddetta informazione di regime, rifiutando sdegnosamente qualsiasi scambio o confronto che gli venga gentilmente offerto , e che farebbero addirittura informazione, dicono loro,stiamo messi davvero bene, non c’è che dire. In quanto poi a quest’altra perla che sempre Marco B. ha scritto: “quello che c’è invece da augurarsi, a mio parere, è che questo blogger dal nome Antonio NON faccia proprio … Padellaro di cognome”, non so se ridere o piangere. Ci manca solo che venga il solito pirla a dirmi, come è già successo purtroppo a Voglio Scendere, che Luca Telese mi passi una stecca di qualche centinaia di euro per scrivere certe cose, insomma che mi paghi per prenderne le parti, cosa semplicemente assurda visto che tra l’altro non ne ha bisogno. Poi faccio notare, sempre a Marco B., che Paolo Papillo, a cui ha riversato tanti elogi, si è chiarito personalmente con Telese, come si può leggere dai commenti precedenti, e difatti ha modificato, almeno in parte, la sua posizione sul titolare di questo blog, decisamente meno preconcetta.
Mentre noi siamo qui a farci le pippe su Telese sì e Telese no, escono notizie che ci confermano che siamo un bel paese di merda.
Eccone una.
Fabrizio Corona a Villa Giulia nei panni di un rapitore Il fotografo diventa attore sul set di “Squadra antimafia”
Mentre noi siamo qui a farci le pipe 2..
OT
Roberto Cota, capogruppo dei legaioli piemontesi, su Facebook è membro del gruppo “Tortura i clandestini”
http://www.ilponente.com/index.php?p=17341
Mentre noi siamo qui a farci le pipe 3…
BENE!!!
Anche solo per la TV, ma, finalmente, Bettarini e Ventura, Dio Bonino! ancora insieme!
Queste sì che sono belle notizie, di quelle che allargano il cuore!
Sapeste quante corone e preghiere ho recitato per poter leggere, un giorno, questa Lieta Novella!!!
Certo che da uno che ha il coraggio di portare al collo 2 crocifissi 2 (in lettere: Due), ed in più, collocati in caduta diretta l’uno sull’altro, potremmo anche aspettarci di vederlo, un giorno, insignito di galero cardinalizio e relativa porpora (“Ecco, qui vedete, Sua Eminenza il Cardinale Bettarini all’inaugurazione della Casa di Riposo di…” suona anche bene, mi pare!)
Certo, ancora, che ci sono, purtroppo, troppi problemi palpitanti da sistemare nella realtà che conta, in pariticolare nel Circuito Mediatico di Lele Mora, questo lo sappiamo bene, e tutti siamo gravemente preoccupati in attesa di vedere che piega assumerà la Grande Storia..
La posizione in particolare di un Fabrizio Corona, ad esempio, ci perplime molto e già, in proposito, si organizzano Novene e Tridui con pellegrinaggi e digiuni per chiedere alla Madonna un Suo intervento ex machina.
Cosa vorrà fare da grande il nostro Fabri nazionale?
Si darà finalmente alla politica come da più parti si invoca a gran voce data la sua naturale propensione al cazzeggio?
Firmerà una Sua linea rivoluzionaria di modernissimi pannoloni con, sul davanti, ricami etnici e tribali in puro oro da 18 K. quelli che vanno, oggi, così di moda?
Volerà a Hollywood a recitare in pellicole da 12 Oscar come sembra essere già stato richiesto da alcuni grossi registi della Mecca del Cinema rimasta dolorosamente orfana di un James Dean e di un Marlon Brando ed ora all’affannosa ricerca di validi sostituti?
Si metterà insieme alla Donna Ragno il cui profilo, stando almeno alle ultimissime fotografie, protunde, da qualche giorno, un misterioso accenno di “pancetta” che lascia ben sperare e da cui potrebbe un giorno esserci scodellato, finalmente!, il bebè tanto atteso da noi tutti (Ricordate, peraltro, la Sua famosa dichiarazione rilasciata un mattino in uscita dal Billionaire: “Morirò vergine!” a cui, però, fortunatamente nessuno di noi credette minimamente e meno male!)
E poi ce ne sarebbero anche altre, ad esempio: una Cristina Dal Basso accetterà di partecipare all’Isola dei Famosi oppure si farà fotografare da uno Zappadu qualsiasi a fianco del factotum Bertolaso, che tutto il mondo ci invidia, ad inaugurare qualche NEW TOWN in territori aquilani recentemente bonificati da Papi San Silvio convertitosi a nuovi modelli di vita??
E sono solo alcuni degli angosciosi interrogativi che tutte le persone di buon senso si pongono in questo tremendo finale dell’estate 2009.
Io non ci dormo, letteralmente!.
Chi vivrà, purtroppo, vedrà.
In attesa, mi alleno, al pc, a rimbalzare il clandestino.
Bisogna proprio dire che il nostro Lorenzo Padagno (” Lorenzo, o come dicevan tutti, Renzo..” dai Promessi Sposi – Cap. II – A. Manzoni) è, lasciatemelo dire! un autentico genio dei games.
Ammettiamolo!
marchino – 26 agosto 2009 @ 16:28
# marchino – 26 agosto 2009 @ 11:44
# marchino – 25 agosto 2009 @ 14:32
marchino – 25 agosto 2009 @ 10:33
A me non rispondi, “grassone”?
Nun te mollo, Lù…
Mentre noi siamo qui a farci le pipe 4…
Perchè in questo cazzo di paese se hai bisogno di qualche informazione da inps, compagnie telefoniche, comuni e tutto quanto altro volete voi occorre pianificare di perdere tempo, mail, attese telefoniche interminabili, risponditori automatici tutti sbagliati mentre, per avere una piccola informazione su un abbonamento ad una rivista straniera ti rispondono tre minuti dopo aver inviato la mail???
Non rispondetemi che i problemi sono ben altri, per favore perchè nei “ben altri problemi” va anche peggio.
mi chiamo pippa, non pipa, quella fa magritte, di cognome…
caro marco,tu sei uno dei tanti che ha portato la sinistra allo sfascio ed hai involontariamente o volontariamente consegnato il paese a berlusconi!!!!la tua idea di primarie sarebbe anche giusta ma non si dovrebbe decidedere della entrata nella redazione de IL FATTO del solo LUCA TELESE ma anche di TRAVAGLIO,PADELLARO se la tua intenzione fosse realmente democratica ed invece mi pare una volonta’ di marchiare una persona solo per” il fatto” di aver lavorato in un giornale di centro_destra!!!il tuo atteggiamento è tipicamente fascista nel senso di intollerante nei confronti di cui tu reputi diverso o tuo antagonista,in te di democratico non vedo nulla mi dispiace!!!ps il fatto nasce come giornale libero indipendente e senza padrone quindi per esserlo deve essere interpretedi diversi linguaggi altrimenti sarebbe un LIBERO o una PADANIA qualunque
Scusate se mi intrometto in questa annosa discussione ma trovo francamente che l’iniziativa della votazione in rete per l’assunzione di Telese al Fatto sia un po’ ridicola. Uno è liberissimo di esprimere gradimento o meno, critiche o meno, considerazioni più o meno positive, ma un giornale non è un ente pubblico e spetta solo al suo Direttore ed ai suoi azionisti decidere se assumere o meno un collaboratore.
Al lettore sta poi la scelta sacrosanta di scegliere se comprare o meno il giornale.
Questo è il libero mercato. Finiamola di confondere la democrazia con il diritto acquisito alla nascita di decidere in modo plebiscitario anche per il colore delle mutande. Le scelte vengono fatte da chi si assume rischio e responsabilità, non trovo sia corretto pretendere di farle gratis.
Quelli de Il Fatto sceglieranno i collaboratori che meglio credono per dare al giornale la linea politica che vogliono. Se la cosa farà felici molti lettori sarà un giornale florido, altrimenti no. Punto. Il gioco è tutto qui.
Volevo infine esprimere a Luca Telese la mia solidarietà per gli attacchi che sta subendo da quando è uscita la notizia della sua collaborazione al Fatto e consigliarlo di coglierle come uno stimolo in più di quell’avventura che ha scelto di vivere e per la quale, da abbonata de Il Fatto, gli auguro buona fortuna.
Io pipo tu pippi.
La proposta di referendum di Marco B. ha senz’altro un merito perché individua una discrasia, una falla nel “lancio” de Il Fatto. Il messaggio del quotidiano di Padellaro&Co, infatti, era: “il nostro è primo quotidiano senza editore, dunque libero”. E ancora: “l’editore sono gli stessi abbonati!” Da qui la confusione di parte dei lettori già abbonati e potenziali tali che si son detti: “se io sono l’azionista, allora decido”. Infatti, contrariamente a quello che dice Telese in una delle sue repliche a Marco, il giornale non viene fatto solo dal direttore e dal comitato di redazione, ma anche, dall’editore. L’editore ha un ruolo centrale, come sappiamo tutti. Non a caso la campagna di Padellaro e Travaglio è stata tutta incentrata su questa figura.
Fin qui la potenza della proposta di Marco B. che però esaurisce la sua spinta qui. Nella sua risposta Telese spiega bene a quali conseguenze si arriva portando all’estremo il ragionamento di Marco: totalitarismo.
A me però non convince nemmeno il riferimento a Voltaire di Telese (“sono contrario alle tue idee, ma mi batterò alla morte perché tu possa esprimerle”) nella sua chiusa con Marco, e per due ragioni. La prima è che – con la doppia morale chela caratterizza – la sinistra ha spesso ripetuto questa frase senza mai applicarla, troncando sul nascere ogni “eresia” (chi ha scritto il bellissimo Cuori Neri lo sa). La seconda riguarda la “tolleranza” implicita in quella frase e io preferisco un sano conflitto a un’ipocrita sopportazione.
Quanto a me, visto che Telese chiede notizie di chi scrive, ho lavorato 10anni nel privato e altrettanti nel pubblico. Abituato a lavorare una dozzina di ore al giorno, attualmente sono sottoccupato (per non dire meno) e per questo un po’ alterato nell’umore. Vivo tra l’Italia e il Medio Oriente per lavoro e per amore.
Ps. È ovvio che dei giornalisti/conduttori Tv si sappia più che dei lettori, poiché questi ultimi non sono personaggi pubblici.
Federico, bello il tuo post.
Per l’ultimo pezzettino, “attualmente sono sottoccupato (per non dire meno) e per questo un po’ alterato nell’umore”, prova qui: http://www.overquaranta.it
Sappimi dire via blog.
Ciao
Stefano
Bene Luca,
dal “dibbbattito” in corso emerge chiara la differenza tra i due schieramenti: credo che nessun lettore del Giornale abbia proposto di farti le “analisi del sangue”, anzi penso a nessuno sia passato lontanamente per la mente.
Qui, invece, mi sembra di ritrovare la fauna che popola il sito di Travaglio: gente con l’ossessione patologica nei confronti di Berlusconi e di chiunque abbia potuto avere a che fare con lui.
In bocca al lupo: credo tu ne abbia bisogno…
I lettori del Giornale non fanno le analisi del sangue a nessuno perchè si bevono, senza vomitare, tutte le stronzate che scrive oggi Feltri e che scriveva ieri Belpietro.
Noi, è vero, abbiamo l’ossessione patologica di Berlusconi, siamo una fauna, siamo autolesionisti ma gli schiavi restano sempre degli gli schiavi.
E tu, Sergio, aspettami di là, nel lettone grande di Putin.
L’Italia è un paese dove l’ignoranza regna sovrana.
Confrontiamoci con qualsiasi aspetto della vita con gli altri paesi europei e ce ne renderemo conto tutti, se non utilizziamo inutili paraochi e banali difese campanilistiche.
Questo è il principale motivo per il quale, nel nostro paese:
- ha potuto diventare primo ministro un farabutto furbo e intelligente come Silvio Berlusconi;
- possono essere ministri personaggi insulsi (e banditi) cone Calderoli, Bossi, e compagnia cantante
- basta avere due begli occhi, due belle tette, mettere insieme due o tre parole e diventare ministre
- può avere il 15/18% dei voti un partito di ignoranti come la lega nord che sta prendendo per il culo i suoi elettori da venti anni e ancora non hanno portato a casa nulla
- la sinistra non riesce a costruire una ipotesi di governo accettabile per il paese
- personaggi come Corona, Mora, Ventura, e chi più ne ha più ne metta, godono di attenzione e di rispetto
- mezzo paese è, di fatto, in mano a mafia e camorra
- i servizi pubblici sono di livello quasi da terzomondo
- una casta come quella dei sindacalisti continua a fare danni senza che chi dovrebbe essere da loro aiutati, i lavoratori, senta il bisogno di riempirli di calci in culo
- manca una destra vera e ci sia, invece, una schiera di furbetti che hanno capito che obbedendo al loro deus ex machina, Berlusconi, perdono un po’ di dignità ma guadagnano in potere e denaro
- una classe politica, di destra e di sinistra, in modo assolutamente by partizan, non fa altro che perpetuare se stessa, i propri vantaggi, per i propri familiari e amici
- l’impotenza del cittadino comune è a livello massimo e ci si trova sballottati tra grilli, travagli e dipietri e, a volte, addirittura, li si vede come possibili soluzioni
Mi fermo qui ma se qualcuno vuole continuare…
Caro Marco B., se solo ti rendessi conto di quanto sei antidemocratico e razzista, ti vergogneresti da solo. I lettori sarebbero i padroni del Fatto? Ma dove vivi, scusa? In un incubo? I lettori sono liberi o meno di comperarlo, quel quotidiano, ma non di comandare sulle scelte dell’editore e del CDA. Ma hai solo una lontana percezione di quanto sei autoritario? Hai anche solo una vaghissima capacità di cogliere la differenza tra un “diritto” e una “libertà”? Ti sei dato il tempo di rileggere tutta l’immonda fuffa troglodita con la quale hai intasato questa discussione?
E tu, caro Papillo, ma ti rendi conto di essere ridicolo? Lo sai, vero, che sei affetto da un disturbo delirante? Ti sei reso conto che Radio 24 ha dato in questi mesi più spazio a te che a qualunque altro ascoltatore? Non che io me ne dolga (ascoltare te mi solleva, perchè mi rendo conto che c’è qualcuno messo molto peggio di me), ma riesci ad accettare che in una radio vi possa essere una regola per cui, al fine di dare spazio a tutti gli ascoltatori, non puoi intervenire ogni giorno? Riesci a capire che non è CENSURA, ma una regola presente in una radio che non è di tua proprietà? Hai idea di cosa siano le “regole”? Conosci l’italiano? Sai cos’è la convivenza civile? Nel delirio autoreferenziale in cui, poverino, ti trovi costretto a vivere, ti rimane ancora un pò di lucidità per capire che chi non pensa o agisce come vorresti tu non è necessariamente servo, schiavo, antidemocratico o altro, ma semplicemente una persona che non la pensa come te?
Cari Marco B. e Paolo Papillo, dal profondo dell’inferno schizofrenico che vi siete creati nella testa, riuscite a rendervi conto che il mondo è andato avanti per millenni senza di voi e che senza di voi per altrettanti millenni potrà andare avanti? Vi rendete conto che in mezzo a fiumi di parole spese non siete riusciti a tirare fuori UN SOLO argomento RAZIONALE con cui spiegare per quale motivo considerate il Telese giornalisticamente inappropriato per un quotidiano come il Fatto? Possibile che la vostra “informazione dal basso (ventre)” sia solo capace di sputare addosso alle persone? Vi rendete conto di rappresentare l’apoteosi del qualunquismo e della demogogia? Riuscite a comprendere che il modo vostro di concepire il giornalismo, e che voi chiamate “informazione dal basso”, in realtà un nome già ce l’ha, ed è DILETTANTISMO?
Avete mai riflettuto sul fatto che gli esagitati e i violenti come voi sono i migliori alleati di Berlusconi?
Caro Marco B., dici che a tuo avviso Telese non c’entra NIENTE, ma proprio NIENTE NIENTE con il Fatto, e allora perchè, nella tua infinita intelligenza, non hai pensato che gli editori di quel quotidiano (e i giornalisti da loro assunti) non sono poi così liberi e indipendenti come vogliono far credere? O magari, molto semplicemente, non sono giornalisti affidabili, visto che chiamano uno come Telese che disprezzi come giornalista. Perchè la tua stratosferica intelligenza non si è posta questo dubbio?
Infine, permettimi una domanda. Dici di essere un consulente informatico. Dipendente o autonomo? Se sei dipendente, mi diresti per cortesia per quale ditta lavori? Sono sicuro che non ti dispiacerà se, una volta che mi avrai fatto il nome della ditta, maderò una bella mail al tuo datore (padrone) di lavoro sollecitandolo a controllare meglio i suoi dipendenti, per capire se durante l’orario di lavoro questi ultimi effettivamente lavorano o perdono tempo a girare nei vari blog per “informarsi”. Sono sicuro che non avrai nulla da eccepire, o sbaglio?
Dimenticavo, un grosso in bocca al lupo a Telese per la nuova avventura.
E grazie per la bella lezione di giornalismo che si può trovare nel post in cui spiega le motivazioni del suo passaggio.
La chiamo “lezione di giornalismo” non in modo ironico, ma perchè ci credo davvero. Sono convinto che il giornalista sia sempre libero, ma mai di una libertà assoluta, bensì sempre relativa. E l’unico modo per avere libertà assoluta è essere disposti a pagare di tasca propria, rischiando. Non come nei deliri di Beppe Grillo (che deve essere il supereroe di Marco B., visto che il buon Marco ne ripete ossessivamente le battute ed i nomignoli da decerebrati mentali), tipico esempio di rivoluzionario con il portafoglio pieno e il conto in banca a 6 zeri!!!
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-8764.htm
Un altra petizione?? Colombo si? Colombo no?
Mara Carfagna: “Quando parla al suo elettorato, la Lega lo fa esasperando i toni e per tenere legato il suo elettorato. All’interno dell’alleanza di governo, pero’, il Carroccio e’ un alleato affidabilissimo. Il Consiglio dei ministri ha sempre potuto contare sulla Lega”.
Non è questa un’ulteriore prova di quella ignoranza di cui parla Grazzano nel suo post?
Gli elettori della Lega sono così stupidi e ignoranti (la gran parte) che sono tenuti legati attraverso l’esasperazione dei toni.
Coglioni e felici loro; noi, meno.
Ministro Carfagna dixit.
E avanti così…
Roberto, dalle stronzate che dici, credo che tu faccia Luca Telese all’anagrafe. Secondo te chi dissente dalla tua opinione è uno schizofrenico, dilettante, e altri aggettivi a caso.
Papillo e Marco B. sono molto più lucidi e intelligenti di te che probabilmente hai imparato la democrazia da Maria de Filippi. Sei un cretino. Le persone hanno il diritto di dissentire e di dire che non apprezzano Telese. Sei un talebano della PSICONANOCRAZIA, sei arrogante e antipatico. Non stare a rispondermi perché tanto non ti leggo più, una volta basta e avanza.
Caro Ennio, quindi tutte le persone hanno il diritto di dissentire tranne il sottoscritto? Ok. Visto che conosci molto meglio di me la democrazia, sono disposto a prendere lezioni da te. A pagamento, ovviamente! Aspetto con ansia le tue perle.
Ti correggo solo su una cosa: non sono berlusconiano.
Nell’attesa di tue nuove, mi rileggerò i tuoi post precedenti, per imparare le buone maniere. Per esempio nel post delle 18:06, dove scrive a Ester “sei proprio ritardata” e “Ribadisco che sei pirla per aver cavillato sull’italiano di Papillo”.
Che beltà.
Mitico Roberto (anche se non sono d’accordo sulla tua opinione molto negativa nei confronti di Grillo). Notare come chiunque prenda le difese di Luca Telese venga tacciato di essere pagato dallo stesso, oppure di essere addirittura Luca Telese sotto mentite spoglie, nonostante sia intervenuto più volte a rispondere a commenti più o meno sensati.
Mitico Roberto (anche se non sono d’accordo sulla tua opinione molto negativa nei confronti di Grillo). Notare come chiunque prenda le difese di Luca Telese venga tacciato di essere pagato dallo stesso, oppure di essere addirittura Luca Telese sotto mentite spoglie, nonostante sia intervenuto di persona più volte a rispondere a commenti più o meno sensati. Faccio notare a Ennio che chiunque può dissentire sull’acquisto di Telese da parte del Fatto, ma senza insulti o deliri come è stato fatto da alcuni finora.
Grazie Antonio.
Forse sono stato un pò pesante con Papillo e Marco B., ma la loro spocchia da bulletti del quartierino è davvero insopportabile. Aveva ragione Foucault: l’arroganza è l’unità di misura dell’ignoranza! Di Ennio non parlo, chè sennò si offende e non mi impartisce più le sue preziose lezioni di democrazia e buone maniere! Per quanto riguarda Grillo, in realtà lo seguo anch’io e mi sta anche simpatico. Semplicemente mi fa morire dal ridere chi lo pappagalla e pretende pure di passare per anticonformista.
Per quel che riguarda il buon Telese, se ha ritenuto opportuno passare dal Giornale al Fatto, avrà le sue buone ragioni, e nonostante io non condivida molto questa scelta (sarebbe noioso stare qui a spiegare perchè) continuerò comunque a leggerlo, semplicemente perchè è INTELLIGENTE e propone ragionamenti mai scontati. Molte volte non concordo con lui ma, accidenti, mi stimola sempre a pensare e ad interrogarmi, prima di arrivare alle conclusioni. Merce rara.
Stasera non so con cosa cenare. Pizza o bistecca con patate? Che dici, Papillo, facciamo le primarie? Invito tutti ad esprimersi senza paura di censure. Entro mezzanotte però, perchè c’ho una fame… Se poi non si raggiunge il quorum si va al ballottaggio. Non preoccuparti, Papì, tutto deciso democraticamente. Poi magari chiami la Zanzara per la millesima volta, così senti anche cosa ne pensano gli spettatori. Cosa ne dici? Ormai è diventata la TUA trasmissione, e se non ti mandano in onda ti incazzi pure, vero? Le regole valgono per tutti tranne che per te. Però almeno le regole della sintassi vedi di rispettarle. Almeno un pochino. Per favore.
Se poi la pizza ti sembra troppo Berlusconiana, accetto consigli su altre pietanze. Non vorrei assolutamente foraggiare con le mie scelte culinarie le lobby della pummarola o dei salumi per pizzerie.
Aspetto anche che Marco B. mi dica chi è il suo padrone. Io intanto ho preparato la mail. Di cosa hai paura? Che ti licenzi? Male che vada, aprirai una bella scuola di giornalismo, di quello duro e puro, dal basso come piace a te!! Di quello dilettantistico, velleitario e pressapochista che ci fa sentire tutti più buoni!!
Votate, gente, votate. Il televoto è aperto. Pizza o bistecca con patate?
Io credo che Telese, che è ottimo giornalista, sia stato chiamato al Fatto per scrivere le stesse cose che scriveva sul Giornale; ovvero mazziare il piddì, cosa che gli riesce particolarmente bene.
E’ evidente che se a scuoiare il piddì è uno desinistra credibilità e risultato sono garantiti. Travaglio odia il piddì con tutta l’anima e sa bene quel che fa…
quanto al coraggio che ci vuole per invitare la glamourissima borromeo…uahahahahahahah (cit. Travaglio su Feltri); la borromeo è sempre sulle copertine dei giornali più glamour e, da A a Vanity Fair, dichiara le sue opinioni a getto continuo, mi pare, da ciò che dice, che abbia solo l’imbarazzo della scelta su cosa fare del suo futuro. e Telese cita l’invito a Tetris come atto di grande coraggio, solo perchè in rai l’hanno censurata!! uhahahahahah….
ma telese! l’oscuramento in rai è ormai sistema e la censura dellle due chiacchere della Borromeo è il minimo, considerato che possiamo vivere tranquillamente senza conoscere l’opinione della Borromeo, ma non possiamo andare avanti con una tv che lavora solo ed esclusivamente per B.
quindi la prossima volta invece di invitare la borromeo vedi di promuovere una bella trasmissione dove si analizza per bene la mancanza di pluralismo nel sistema tv, che quella si, farebbe ben più male delle opinioni di BB.
Chissà perchè ho l’impressione che questo Fatto sarà un giornale molto glamour anche lui, con tutti questi giornalisti così liberi e belli e, come si dice, corsari? secondo me farà moda:-))
Beh, ma infatti telese invitò la Borromeo proprio per discutere della censura subita. E, per chi ha visto la puntata, ha fatto un figurone. Vero che a contrastarla c’era Roberto Castelli e una giovincella del PDL di cui mi sfugge il nome che non erano proprio delle cime ( a dispetto di chi dice che alla Borromeo era stato teso il trappolone; MADDOVE???). Poi nella trasmissione è stato invitato più volte anche Travaglio e altra gente che non si vede spesso in giro. Ma cosa costa vedere una puntata prima di parlare a vanvera?
E poi un’altra cosa: “E’ evidente che se a scuoiare il piddì è uno desinistra credibilità e risultato sono garantiti. Travaglio odia il piddì con tutta l’anima e sa bene quel che fa…”
Questo va bene per Telese, ma non per Travaglio che non è affatto di sinistra, dato che lui stesso ha più volte detto che se non esistesse Berlusconi e in Italia ci fosse una destra normale, voterebbe quella parte lì. Però ha parlato malissimo del PD sull’Unità e sull’Espresso, giornali di sinistra (su Repubblica no perchè è stato marginalizzato) e ne ha attaccato i leader più volte, tant’è che all’Unità, negli anni della direzione di Colombo i leader soprattutto dalemiani ne chiedevano la testa un giorno sì e l’altro pure.
In questo dibattito c’è da fare qualche distinzione tra coloro che criticano Luca Telese: da un lato vi è chi sottopone a critica il fatto che Luca Telese abbia scritto per dieci anni pagato da Silvio B. ma che con questo non vuole colpire il giornalista Telese e soprattutto la persona, c’è poi un gruppo di pasdaran esaltati alla ricerca della purezza suprema. Dunque, io critico palesemente Telese ma lo stimo e lo rispetto, è una persona in gamba, Tetris è un programma che -seppur con dei limiti- vive di un dibattito aperto. Luca Telese ha delle qualità. Purtroppo i “guardiani della rivoluzione” se ne fottono della qualità, ma credono che per essere giornalisti basti una telecamera e pubblicare video su Youtube dove si dà del venduto al politico di turno. Questa è sicuramente una forma di militanza interessante (di certo non la mia, preferisco lottare nella vita reale e non nel web e soprattutto non parlando solo di giustizia ma anche di scuola, università e lavoro) ma non è giornalismo. Il giornalismo implica esperienza, professionalità, stile e talento. Luca Telese queste qualità le ha tutte ed è anche una persona libera, che si è certamente adoperato in un equilibrismo ma che ne è uscito pulito. Anche Michele Santoro sbagliò, dieci anni fa. Anche Montanelli, Gomez e Travaglio erano stipendiati dal piduista S.B., già monopolista della tv private e beneficiario della Mammì, anche Giulietto Chiesa e Giorgio Bocca lo erano. Allora, i Pasdaran per i quali successo e qualità=venduto se ne rimangano pure a casa a guardare video su YouTube e a postare sui blog. Un giornale è un’altra cosa, un giornale che vuole vendere lo è in maniera ancora più differente. Fortuna che MarcoTravaglio,Gomez e tanti altri questa cosa l’hanno capita e assistono sbalorditi alle affermazioni di alcuni lettori. P.S.Spero che si aprano le porta del Fatto anche a Fini e Chiesa.
@roberto …
a che serve argomentare con un asino come te…a nulla. vai a leggerti la cronaca della mia battaglia con “la zanzara” e poi parla…
tra scegliere la bistecca e la pizza …io una bella pizza te la darei ma in faccia…
Grazie Nicola, per il tuo misurato intervento (era ora) che sottoscrivo al 100 percento.
@ Antonio: cerchiamo di capirci, non scrivo che la Borromeo dice cazzate, dico solo che passare l’invito alla borromeo per un atto contro il potere fa ridere i polli. Quella censura si inquadra in un clima talmente grave che reagire invitando la borromeo (personaggio da copertina) a parlare liberamente è acqua fresca, voglio dire che non ci vuole nessun coraggio, anzi fa molto figo.
Per il resto, lo sanno tutti che Travaglio è di destra quindi se massacra il piddì uno può dire che è reazionario, invece di Telese non lo dici perchè è desinistra quindi il suo massacro è ben più efficace. Non puoi negare il fatto che Telese al giornale era libero di scrivere quel che voleva, ma solo perchè si occupava al 90% del piddì, e se mi permetti scrivere male del piddì, ora come ora, è come sparare sulla croce rossa, troppo facile.
io penso che Telese sia bravo, però aspetto di vedere che cosa scriverà sul Fatto, (diciamo che se prima aveva degli alibi ora non li avrà più) ma si accettano scommesse.
p.s. Tetris l’ho sempre guardata ( seguo tutti i talk a carattere politico) e mi è sembrato un programma insignificante, di quelli che potrebbe esserci o non esserci non cambierebbe nulla.
Le purghe staliniane anche per un nuovo giornale?……………….siamo proprio messi male.
Una voce non allineata al 100% al fatto ci sta proprio bene….altrimenti sai che palleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee….
Telese almeno e’ poco serioso….stava al Giornale perche’ tiene famiglia
ciao
Caro Papillo, mi permetto, molto sommessamente, di farti notare che la tua ridicola battaglia con la “Zanzara” l’ho seguita perchè ascolto sempre quella trasmissione, e ne ho letto la cronaca anche sul tuo imbarazzante blog. Scusandomi con tutti gli animatori di questo vivace dibattito per essere costretto a ripetermi (portate pazienza, Papillo è fatto così, parla senza pensare), ti riconfermo che in quella trasmissione è stato dato più spazio a te che a chiunque altro. Sai che hanno inventato l’orologio? E’ un aggeggino molto interessante che permette di misurare il tempo. Ecco, il mio orologio ha misurato il tempo dei tuoi interventi, e alla tua voce fastidiosa è stato concesso più tempo che a qualunque altro. Osi forse negarlo? E se mi posso permettere, sempre con molto rispetto e molta moderazione, quello che dici quando intervieni è di un nullismo così disarmante da far risaltare solo il tuo ipertrofico ego esaltato. Sei l’apoteosi del nulla, e qualunque persona che non abbia la mente bendata dalla faziosità non può che ridere per ore di fronte alla pochezza (e già mi sto tenendo largo) di quello che dici. Come dici? Non sai cosa vuol dire ipertrofico? Sei fortunato, perchè sia dice sia stato inventato un altro utile aggeggino: il vocabolario.
Per quanto riguarda la tua polemica razzista con Telese, ti faccio una domanda alla quale la tua straordinaria arguzia e logica stringente sapranno sicuramente rispondere: perchè l’aver scritto per anni sul Giornale sarebbe un marchio di infamia che squalifica Telese non solo come giornalista ma addirittura come persona tout court? Lo sai che questo si chiama razzismo, vero?
Ma soprattutto, lo sai che con questi argomenti (argomenti si fa per dire) dimostri solo di avere il vuoto pneumatico nel cervello?
Ma soprattutto, da quale posizione una nullità come te, uno di quelli che si troverebbe in imbarazzo nello scrivere correttamente non già un articolo per un quotidiano ma anche solo la lista della spesa, si permette di decidere chi può e chi non può scrivere in un quotidiano che non è nemmeno tuo?
Dici che non serve argomentare con asino come me? Dì la verità: argomentare non è il tuo forte!! Se a Radio 24 esiste una regola per la quale non si può intervenire due volte senza che sia passato almeno un mese tra la prima e la seconda volta, mi spieghi con quale argomento ritieni che questa regola non si dovrebbe applicare alla tua grandiosa e sconfinata nullità?
In ultimo, ho visto su Youtube un video in cui vai da Travaglio e ti vanti di essere quello che interviene nelle trasmissioni e le riempie con i suoi democraticissimi insulti. Che bella informazione dal basso! Questo sì che vuol dire informare la gente! Dimmi la verità, eri tutto eccitato mentre raccontavi a Travaglio delle tue straordinarie battaglie di civiltà, che ti stavi facendo la pipì addosso come i bambini! Papì, guarda che al Grande Fratello uno come te lo prendono subito!!!
P.S. Papillo, devo dire che su una cosa mi hai convinto. Ho cambiato idea, e ora ritengo anch’io che la presenza del Telese in un quotidiano in cui scrive gente del calibro di Travaglio sia inappropriata. Telese, al contrario di Travaglio, non risulta sia mai andato in vacanza con un favoreggiatore mafioso.
Papillo, ho scordato la domanda più importante: sono più di 10 anni che Travaglio va in onda in Rai, la quale è da sempre ostaggio dei partiti. Significa che anche Travaglio è servo dei partiti? Fosse così sarebbe anche peggio di quello che imputi a Telese, perchè in quel caso Trvaglio sarebbe servo di due padroni, non di uno solo. Un pò come Arlecchino!!
O sei anche tu, miserabile bulletto, uno di quelli per cui le condanne si applicano sempre e solo ai nemici, mai agli amici?
Tante posizioni.
Tante polemiche.
E’ la vita.
Tutti noi vogliamo dire qualcosa di nostro e pensiamo che la nostra idea sia la migliore, quella che dirime la questione.
Anch’io non posso sottrarmi a questa legge, diciamo così, di natura.
Allora, una premessa e una domanda.
La premessa.
Luca ha fatto le sue scelte e tutti possiamo avere, come detto, la nostra idea ma non mi pare ci sia stato nulla di sconvolgente.
Ciò premesso, la domanda.
Avrebbe potuto, Telese, all’epoca, quando, (ed era già di sinistra, dice lui), ha ricevuto la proposta di essere assunto dal Giornale, rifiutare?
Caro Marino, mi sembri una persona equilibrata, quindi mi piacerebbe discutere con te.
Avrebbe potuto rifiutare, il Telese, la proposta del Giornale? Io non lo so. Ma è molto importante saperlo? E’ di vitale importanza sapere le ragioni personali della sua scelta? Se uno si chiama Paolo Papillo e di mestiere fa il lama, allora sì.
Secondo me non ha importanza (e mi scuso con Papillo se mi permetto di uscire dal solco di verità che da tempo sta tracciando). Secondo me la domanda che ci dovrebbe interessare è: durante tutti questi anni di servizio al Giornale, gli articoli di Telese dimostravano una supina accondiscendenza alle volontà del padrone o piuttosto mostravano chiaramente un tentativo di ricavarsi (magari anche faticosamente) uno spazio di autonomia all’interno del quale proporre analisi solo ed esclusivamente personali e meditate? Insomma, Telese è stato il megafono del padrone o un giornalista che propone un proprio punto di vista con onestà intellettuale e con il massimo di “libertà relativa” che viene permessa in OGNI quotidiano? Secondo me la risposta è la seconda. Molte volte non concordo con quello che dice, ma i suoi articoli dimostrano INEQUIVOCABILMENTE che Telese ha una propria testa e la sa usare.
Papillo dimostra INEQUIVOCABILMENTE che sarebbe ora di riaprire i manicomi!!
Siamo sempre lì, Roberto.
Nella mia premessa c’era già la risposta alle tue legittime domande.
Ma penso che tu abbia capito il motivo per il quale io ho fatto quella domanda.
Non avevo una risposta “giusta” o “sbagliata”.
In funzione di ogni risposta si aprirebbero possibilità di dibattito infinito (to say nothig of papillo…).
Aggiungo solo, per fare un solo esempio, che se io mi fossi trovato in quella condizione probabilmente avrei accettao anch’io mentre mio figlio, che fa lo stesso mestiere di Luca, invece, quasi senz’altro no, non accetterebbe.
Piuttosto resterebbe disoccupato.
Farebbe bene?
Farebbe male?
Ma, ripeto, la mia domanda è già la spiegazione di se stessa (do you remember sliding doors?)
Leggendo molti post, mi rendo conto che Berlusconi condiziona anche il gusto di molti italiani che – letteralmente – lo odiano. Leggo di persone che rinunciano a leggersi begli articoli perché scritti sui suoi giornali, guardare trasmissione perché sui suoi canali, svalutare giornalisti perché hanno avuto a che fare con lui. In una parola privarsi della propria libertà di giudizio, accecati dall’odio. In questo senso, temo che Berlusconi abbia vinto la partita perché dirige anche i gusti e i giudizi dei suoi avversari e nemici.
E quando leggo la proposta di Roberto di riaprire (“inequivocabilmente”) i manicomi per quanti la pensano come Papillo, penso che B. non abbia solo vinto, ha trionfato. Perché, in questo caso, i manicomi sono la soluzione finale in cui gli stessi dissidenti decidono di autorinchiudersi! Un paradosso.
Mi ripeto: La proposta di referendum di Marco B. (da cui parte questa discussione) ha senz’altro un merito perché individua una discrasia, una falla nel “lancio” de Il Fatto. Il messaggio del quotidiano di Padellaro&Co, infatti, era: “il nostro è primo quotidiano senza editore, dunque libero”. E ancora: “l’editore sono gli stessi abbonati!” Da qui la confusione di parte dei lettori già abbonati e potenziali tali che si son detti: “se io sono l’azionista, allora decido”. Infatti, contrariamente a quello che dice Telese in una delle sue repliche a Marco, il giornale non viene fatto solo dal direttore e dal comitato di redazione, ma anche, dall’editore. L’editore ha un ruolo centrale, come sappiamo tutti. Non a caso la campagna di Padellaro e Travaglio è stata tutta incentrata sulla figura dell’editore/padrone.
Ps. x Stefano Roversi (post 113): visto il sito. Sulla filosofia di fondo: dura, ma vera. Sulla funzionalità, ti saprò dire quando mi iscriverò. Comunque Grazie.
Caro marino, probabilmente avevo frainteso. Tra l’altro sliding doors non l’ho mai visto, quindi…
In ogni caso a questo punto sono completamente d’accordo con quello che dici. Sai cosa mi piace di Papillo (e lo dico sinceramente, perchè il buon Paolo mi sta davvero simpatico, o forse ne provo pietà, non lo so) e di tutti questi autorevoli maestri di giornalismo? Questi esagitati vorrebbero insegnare cos’è il giornalismo, ma essendo ignoranti in un modo a dir poco imbarazzante, non riescono a proporre una critica anche lontanamente sensata nei confronti di Telese (ma questo vale per qualsiasi giornalista del quale si occupano), una critica sul “giornalista” Telese, e quindi hanno bisogno di bollare razzisticamente la “persona” Telese. E capisci bene che questo atteggiamento fazioso e isterico, da bambino di terza elementare, è quanto di più berlusconiano vi sia. L’hai visto il video in cui Papillo intervista Travaglio? Sembra un bambino di 5 anni che si trova di fronte a Babbo Natale!!! Papillo è un incrocio mal riuscito tra il Pierino di Alvaro Vitali e la parte più scimmiesca della personalità di Vittorio Sgarbi. Se lo mettessero in uno zoo, si formerebbero code di Kilometri per andarlo a vedere.
Federì, era una battuta! Non dirmi che non si era capito! Non sono mica io l’autoritario che vuole impedire a un giornalista di scrivere in un quotidiano sul quale è stato chiamato a scrivere!
E guarda che io leggo anche gli articoli dei giornalisti che non mi piacciono. Come farei a dire che non mi piacciono se prima non li avessi letti? Ripeto, non sono un tifoso, non sono nè berlusconiano nè antiberlusconiano. Perchè NON MI PIACCIONO LE ETICHETTE!!!
rieccomi qua, contravvenendo quanto detto in passato, non tanto per rispondere a chi mi accusa di mancato senso della democrazia ma per far presente al sig. telese, neoacquisto de IL FATTO di Padellaro-Travaglio-Gomez-Colombo un fatto increscioso accaduto ad un SUO collega giornalista e blogger:
ENNESIMO CASO DI CENSURA SU INTERNET
il sito di Claudio Messora(ByoBlu), giornalista e blogger indipendente è stato querelato e il sito sottoposto a sequestro.
http://www.byoblu.com/post/2009/08/28/Le-mie-prigioni.aspx#id_e798c9a3-28d3-4f51-a51d-774f6a4de8bf
rendete pubblico il FATTO ovunque andiate in rete .. NON lasciamogliela vinta!!
PS per Telese:vedi se te ne puoi occupare, tanto così per spirito di corpo se non proprio per rilevanza della NOTIZIA, comunque da dare in un giornale e per una stampa realmente LIBERA. Tu che sici Telese?
visto che sono contro tutte le censure ,sono contro anche a quella di censurare luca telese che ha il diritto di scrivere ,anzi è da ammirare se ha lasciato il giornale ,evidentemente non riteneva di ritrovaresi in quel tipo di giornalismo,mi suona um pò strano solo il fatto che abbia accettato la censura di radio 24 . ma la voglia di scrivere sul fatto è un segno positivo .il fatto che marco travaglio lo abbia voluto è un’altro fatto positivo ,conoscendo l’onestà di marco alla ricerca sempre della verità senza guardare a colori politici.,detto questo non mi sento di discriminare luca telese .se il fatto ha ritenuto che luca possa scrivere su questo quotidiano evidentemente ha ritenuto un tipo di espressione che pò essere in sintonia con la tendenza che intende seguire magari con un modo diverso di esprimere i concetti ,che poi stà a noi valutare . un giornale deve avere divrsi modi di espressione . l’unica cosa che nonn accetteremo mai , e questo nei confronti di tutti-è quello di tentare di giustificare i comportamenti da tipico mafioso che stà assumento il presidente del consiglio tentando di terorizzare chi unque si mette di traverso per sbarrargli la strada
Bruno Vepa a rubrica fissa su il Mattino di Napoli, il Gazzettino di Venezia e Grazia e tutto ciò che non so: niente da ridire ?
riprendo l’articolo di Marco Travaglio del 27 settembre
http://antefatto.ilcannocchiale.it/comments/2342627
intitolato:”Resistenza, siamo al completo” per RINNOVARE a Luca Telese(il salsicciotto dell’informazione preconfezzionata)che in questi giorni di successi editoriali e di copie vendute de IL FATTO QUOTIDIANO sembra essersi DISTRATTO oltre che voler dire:”VISTO che SUCCESSO .. anche grazie a ME” .. l’ INVITO è SEMPRE lì .. a disposizione di quella “scommessina” su CHI è il giornalista più AMATO al giornale on line di Padellaro&Co. Invito inoltre i bloggers a leggere l’articolo di Travaglio .. e special modo i COMMENTI .. cartina di tornasole di OGNI comunicatore per valutare e quantificare l’affezione del proprio pubblico.
Telese .. allora lo fai o NO questo SONDAGGIO tra i COMUNICATORI de IL FATTO QUOTIDIANO ed i LIBERI INFORMATORI e BLOGGERS della rete(alcuni NOMI e COGNOMI dovresti averli IMPARATI dato che li hai UTILIZZATI per le TUE trasmissioni … radio e TV). Dai “salsicciotto” che son proprio curioso di VEDERE come ti piazzi TU .. rispetto a Martinelli, Ricca, Messora e … pure nei confronti di quel ROMPICOGLIONI(parole TUE riportate dal Papillo sul SUO blog)Paolo Papillo .. dai ALLORA .. cosa aspetti?! Che chiudano IL FATTO QUOTIDIANO .. prima?! FORZA Telese … mantieni i PATTI ..!!
Che triste questa lettera, roba da anni di piombo o da purga staliniana del “centralismo democratico”…
Per me Telese è stata una bellissima sorpresa. Mi ha incuriosito sul piano umano (che ci fa un ex giornalista del Giornale della testata più antiberlusconiana sulla piazza?) e poi come giornalista (ci ha regalato una serie di articoli bellissimi).
Ribalterei la domanda: caro Marco, non sei tu ad aver sbagliato giornale?
E’ chiaro che dietro quella lettera c’è un odio che scaturisce da altre vicende pregresse. L’assunzione di Telese al Giornale non è altro che la valvola di sfogo. Se tale Papillo ritene di aver subito dei torti da Telese, le sue uscite sono la maniera peggiore, oltre che meno elegante, per farsi valere. Stesso dicasi per l’autore della lettera, Marco.
MASTER and servant
Piccola Allegoria della nuova tirannide
Democrazia elettiva
I padroni di bassa qualità, per restare al potere, usano sgherri e lacchè per tartassare i servi, e utilizzano parte dei soldi estorti ai servi per pagare sgherri e lacchè, ovvero per comprarsi voti. Il resto lo intascano loro.
Questo permette loro di socializzare i costi del consenso, cioè di far pagare alla maggioranza di oppositori o di disinteressati il costo sia delle rendite distribuite ai clientes sia dei copiosi sussidi che le famiglie al potere ritagliano per se stesse, camuffandoli sotto le più varie forme e con le più varie modalità. Ovviamente, a tal fine, più disinteressati e distratti ci sono fra il popolo, meglio è.
(“… se metà dei servi si rivoltano, abbiamo abbastanza denaro per assoldare l’altra metà dei servi, e mandarla a sparare addosso ai rivoltosi…”
oggi non è più necessario sparare ai servi, c’è il lavaggio del cervello, basta mandarli in discoteca o far loro vedere i reality, non si rivolteranno più…)
Uguaglianza
Il padrone vuole tutti i servi uguali davanti a lui.
Non vuole capaci ed efficienti competitor, vuole servi balordi, cannati, da discoteca, da stadio, o, nella migliore delle ipotesi, da offerte dei centri commerciali.
Accoglienza
Il padrone sostituisce i servi italiani pretenziosi, organizzati, sindacalizzati, relativamente acculturati, con nuovi servi africani, asiatici, sudamericani, disperati disposti a tutto, a lavorare 18 ore al giorno in uno scantinato, a vivere in venti in una bicocca.
La nuova forza lavoro per la grande industria assistita succhiasoldipubblici, la nuova manovalanza per la criminalità organizzata, nuovi corpi a disposizione per chi va a p.ttane o a viados.
Solidarietà
Sussidi di stato per chi gestisce l’immigrazione dei nuovi servi. Soldi pubblici per chi ci mangia sopra. Elemosine gestite clientelarmente. Soldi di noi contribuenti coi quali i padroni comprano voti e consenso.
Garantismo
Il dominante di infima qualità, quello che si impone con la violenza, con la menzogna, col crimine, col furto, con l’inganno, col tradimento, mantiene i governati nelle peggiori condizioni possibili, perché sa che peggiore è la qualità di vita dei governati, tanto meglio è per lui. La sua greppia e il suo scranno sono più sicuri.
Colpisce i dominati onesti e lavoratori, e favorisce i delinquenti, i puzzoni, gli insolventi, i truffatori. Le organizzazioni criminali, braccio armato dei padroni nei traffici illeciti, non devono essere disturbate.
Favor rei e favor debitoris.
E’ garantista chi sulla delinquenza ci mangia sopra.
Mezzi di distrazione di massa , mezzi di asservimento di massa (balla servo, balla)
Il padrone guarda il buon servo, tatuato e con piercing, ballare nella discoteca che ha fatto costruire per lui e per gli altri suoi servi , e pensa: “BALLA SERVO, BALLA.
Da quello scemo che sei.
Picchiati con qualche altro servo, da quel cafone bullo che sei, ma ovviamente a me non mi tocchi neanche con un dito, neppure sai chi sono.
Vieni nella mia discoteca a cercare sesso o affetto, l’anima gemella o una delle mie puttane pagandola.
E impasticcati, riempiti della droga e dell’alcool che ti vendo, sfasciati nell’automobilina elettronica che ho fabbricato per te.
Cos’altro ti meriti, fesso come sei.
E vivi e lavora per me , pagami tasse e contributi , lascia che ti inflaziono i tuoi risparmi , usa questa moneta di carta straccia da me imposta , pagami il 20% d’IVA su ogni cosa che compri , vieni a leccarmi il sedere se vuoi un posto di lavoro…
Ma… a tutto questo non devi pensare, né ora né mai, devi rimuoverlo dalla mente, da quella tua mente tanto stupida e indifesa che io controllo così bene. Non pensare, testa vuota, BALLA.
Ti do panem et circensem.
Droga, discoteca, calcio, musica, TV spazzatura, notti bianche, concerti in piazza, rave: ho creato tutto questo per te,
proprio per TE,
SERVO.
Figlio di fessi e fesso tu stesso, fesso e servo ti faccio rimanere.
A te e alla tua famiglia di servi fessi.
Servi per l’eternità”
Emancipazione
Il buon servo deve ballare, ascoltare musica, innamorarsi, fare sesso.
I padroni fanno i soldi, i servi fanno i figli.
La moglie, la figlia, la sorella del servo devono essere a disposizione del padrone.
La famiglia del servo deve essere disunita, disorganizzata, lacerata da liti interne, marito contro moglie, figli contro genitori, fratelli l’uno contro l’altro.
La famiglia del servo deve essere debole, non competitiva, non pericolosa, disarmata, imbelle.
Dividi et impera.
Trasgressione
Il servo che trasgredisce obbedisce al padrone. E’ funzionale al regime. E’ per lui lecito fare del male a se stesso e agli altri servi. Nessun giudice nominato dai padroni lo punirà.
Il padrone vuole che il servo balordo trasgredisca le regole del vivere civile tra servi. Così i servi vivono soffocati nella m.rda, e non pensano a rivoltarsi, a uccidere le famiglie dei padroni.
Pub, discoteche, piercing, tatuaggi, ultras, droga, alcool: facciamo scannare i servi tra di loro, noi padroni vivremo più tranquilli.
Dividi et impera, semper.
Filippo Matteucci
P.S. – spunto di riflessione per qualsiasi buon servo : sai quali famiglie padrone controllano il tuo comune, la tua provincia, la tua regione, la tua vuota esistenza, la tua vuota testa …?
ps2: i libertarian anonimi sono inutili per il semplice motivo che in guerra sulle lapidi è necessario incidere nomi.
caro luca come potrai leggere sul blog di Gad Lerner ho scritto che considero Tetris la migliore trasmissione mai vista in tv ! auguri