Libero

1 febbraio 2016
Monte dei pacchi di Siena

Telese –  C’ è uno spettro che si aggira per il sistema interbancario. Anzi, peggio: c’ è una anziana zitella toscana, una nobile decaduta e piena di debiti, che ha l’ argenteria ipotecata, e una montagna di cambiali, crediti non esigibili, che spaventano ogni potenziale marito. E c’ è un sensale affranto, il ministro Padoan, che fa di tutto per piazzare la zitella a qualcuno: prima ha incontrato Massiah, della casata di Ubi, e poi Castagna, della prestigiosa famiglia Bpm, per convincerli a una cosa a tre con la signorina Mps. Non ci pensano nemmeno, sono all’ antica.
Poi ha provato a piazzare la zitellona al facoltoso signorino Poste, che si è arrabbiato: «Ma come! Io sono già indipendente e privatizzato! Non faccio mica matrimoni combinati, io!». È tempo di nozze: i veronesi sposano i milanesi, i bresciani si accaseranno con qualche bella donzella, ma se la zitella resta sola, guasterà le feste a tutti. È già stata salvata due volte, con i Tremonti bond e con i Monti bond: ma oggi la signorina Mps sta facendo perdere a quel Tesoro di suo zio, che le ha dato la dote, circa 150 milioni. Poi è piena di sofferenze e la famosa bad bank partorita dal governo a Bruxelles non risolve il problema dei crediti incagliati. Il fantasma della signorina Etruria, morta tra terribili sofferenze, angoscia tutti.
Mica avevate creduto alla balla che avevamo le banche più solide del mondo? È il Monte dei pacchi, bellezza.

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