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23 agosto 2012
“Così Cossiga convinse Laura a stare con me”

“Non sono facile all’innamoramento”. Luca Telese, 42 anni, la butta lì come premessa essenziale di quello che sarà il ragionamento-confessione del neodirettore di «Pubblico», il quotidiano fondato dopo lo «strappo» dal «Fatto», nelle edicole dal 18 settembre. Classe 70, da nove anni è il compagno della giornalista televisiva (Tgcom24) Laura Berlinguer, ultimogenita del leader del Pci Enrico. Cauto nel parlare della sua vita privata, per farlo Telese parte da lontano: «Non sono mai stato un collezionatore di scalpi. Sarà forse per colpa di mia madre, femminista convinta: un "trauma" che ti segna per sempre, no? Insomma, ti insegnano da quando sei piccolo che una donna devi rispettarla, accudirla. E tu cresci da uomo sensibile ed educato… Invece poi scopri che è una tragedia. Perché poi tutte le donne, anche quelle più intellettuali, ambiscono al maschio latino e truce. Io ci ho messo vent’anni per capire questo disastro e trovare un compromesso tra il me sensibile e quello che poteva piacere alle donne». Con Laura Berlinguer hanno un figlio, Enrico, 6 anni. A lei, Telese dice di essere arrivato dopo un lungo periodo di autocoscienza: «Da ragazzo il mio modello di riferimento era Candy Candy. Cercavo quelle del tipo che quando tu andavi al cineclub Tiburtino 3 avevano la mappa. Sapevano già dove e come arrivare in un posto. Quelle che si facevano portare, invece, non le tolleravo». Del passato, rievoca una storia di amicizia totale e pericolosa: «Ci ho messo tempo a liberarmene. Per me è stato un amore devastante. Però con il film Harry ti presento Sally ho capito che una donna e un uomo non possono mai essere amici, se non alla fine del loro rapporto. La penso come Billy Cristal, preciso. Alla fine ci scrissi un pezzo per il Foglio dei fogli, in cui la chiamavo Riccioletta. Un successo. Per mesi mi arrivarono lettere di ragazze che erano pronte a immolarsi. Con una di Crema siamo rimasti persino amici…». Non un corteggiatore seriale, dunque. Ma un creativo: «Mi piaceva moltissimo regalare bigliettini, oppure oggetti che fabbricavo io. Ricordo degli ideogrammi con i pesci o uno yo-yo disegnato da me…». L’incontro con Laura, invece, risale alla collaborazione di entrambi al programma Cronache marziane: «Io arrivavo portato da Gregorio Paolini, lei era una giornalista distaccata di Mediaset. L’episodi o galeotto fu quando fummo mandati in spedizione da Francesco Cossiga per convincerlo a partecipare alla trasmissione. Io come giornalista che lo conosceva bene, lei come parente. Pranzammo con lui in via Quirino Visconti, e Cossiga disse: "Sposalo, Luca, e io ti faccio da testimone". E lei: "Francè, ma che sei pazzo? Per chi mi hai preso?". Da allora ogni volta che qualcuno dice: ma perché non vi sposate? io replico che Laura ha perso l’occasione…». La cosa divertente fu che Cossiga, secondo Telese, ha avuto un ruolo attivo nella nascita del loro rapporto: «Lui partecipò e fece una performance strepitosa. Così quando ritornammo da lui tutti contenti, come riprendesse il filo del discorso, da vero rabdomante, disse a Laura: "O ti metti con Luca o ti metti con il mio medico". Mossa geniale. Ci fidanzammo». Il corteggiamento? All’antica. «Le lasciavo regalini sullo zerbino della casa dove abitava. Ma poi seppi che si era trasferita… Le ho fatto anche una scatola decorata. D’altronde, sono l’inventore del découpage scolpito». Il fatto che Enrico Berlinguer sia stato il padre di Laura, in Luca Telese «non ha avuto alcuna influenza. Laura custodisce la sua privacy in modo rigidissimo. Se deve prenotare una stanza dice il mio cognome… Più che altro capita che qualcuno le dica che è la sorella di Bianca. Ma Laura è un carro armato: coriacea, doverista, per nulla incline all’accondiscendenza. E’ una madre protettiva e affettuosa, infatti Enrico subisce il suo fascino. Tende a fare lei la capobranco. Quando doveva fare la prima ecografia io ero in Sicilia a seguire Casini. Guidai tutta la notte per arrivare in tempo. Tardai dieci minuti, e Laura: povero figlio, nasce già senza padre. Insomma, è una fatica bellissima stare con lei. Sarà perché sono innamorato. D’altronde, non potrei sopportare una persona arrendevole. Preferisco le battaglie alla noia».

Angela Frenda, Corriere della Sera (23 agosto 2012)

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25 commenti »

  1. Proprio una bella storia in questi tempi tristi. Di persone cariche di energia e con grande dignità che ti danno fiducia! La Mattina e’ iniziata con una bella lettura.

  2. ciao ciccio,
    molto commovente la storia della tua vita,romanzata ad arte,con episodi che sul tuo nuovo giornale(che non ha finanziamenti) faranno la felicità delle terese di turno.Mi dicevi di aver sentito che mi sarei abbonato,ti dirò che sono ancora più convinto che saranno solo parenti,giornalai,deputati(caspita hai sposato una berlinguer che lavora x mediaset) ed altri compagni di merende, ma fino a che farai il lavoro sporco e quindi una ulteriore macchinetta del fango sopravviverai.
    N.B.
    per quanto riguarda il personalismo ,l’amore per sè, il culto dell’immagine e una forte dose di arroganza,la vendita di libri(chissà chi li compra) la connivenza con il sistema politico…..guardati allo specchio al mattino e chiediti :possiedo io la statura morale per continuare a disquisire di grillo e dei grillini che non conosco in quanto vivo e mangio nel porcile dei potenti attuali?????
    Hai pagato la gionalaia del corriere oppure era cosi interessante la tua vita che il corriere spera,con questo articolo, in una candidatura per il Pulitzer,come il Giornale x Facci,R24 x l’nsetto,Tempi x amicastro,Parenzo x chiunque.gli dà un pezzo di tv………….
    ciao ciccio.tra qualche giorno rientro in fabbrica,uno stampaggio a caldo,robe che tu e i e tutti i suddetti non avete neanche la più pallida idea di cosa sia,ti farebbe bene venire a fare una giornata con mè capiresti tante cose….forse….
    gli dia un tozzo di pane

  3. ro

  4. altrettanto ciccio…….zzo che affollamento su questo blog….

  5. Salve. Devo ammettere che alla notizia del suo abbandono del Fatto Quotidiano per un po’ ho vacillato.
    Non conoscendola da vicino non mi permetto di stilare alcun parere sulla sua persona come, improvvidamente, vedo moltissimi non riescono ad evitare di fare.
    La mia semi confusione ha avuto termine in pochissime ore, all’esito della lettura della sua intervista al Corriere della Sera.
    Credo che ci sia uno stile anche nell’andarsene e Lei evidentemente non lo possiede.
    Ciliegina sulla torta la Sua epopea amorosa che ha voluto condividere nel suo sito.
    Ecco in quelle parole emerge tutta la diversità con un certo tipo di gente e di lettori e l’equivoco di base si dissolve.
    Credo che nessuno dei lettori del Fatto avrebbe pensato o scritto un solo vocabolo del resoconto che Lei ci ha trasmesso.
    Buon lavoro,dunque, viva la diversità e finalmente fine all’ipocrisia.
    Le auguro di trovare un pubblico che apprezzi Cossiga e Candy Candy.
    Io continuero’ a comprare il Fatto.
    Alberto

  6. Spero che presto il divorzio dal giornale per cui lei ha precedentemente lavorato smetta di essere l’argomento principale che occupa la mente di chi dice che non la leggerà, e però continua a scriverle con toni perfidi. Non trovo – e credo proprio di non essere l’unica – che rilasciare un’intervista sulla propria vita privata sia scandaloso: una persona è la somma di tanti aspetti diversi dell’esistenza, e raccontare stile e ricordi della propria vita affettiva non è né fatuo né disdicevole. Anzi… E ora, in bocca al Pubblico!

  7. Che storia romantica!
    Sono contenta che hai una mamma femminista: stavi imparando invece poi ti sei perso per strada!
    Spero che la tua compagna abbia lasciato Mediaset, nel frattempo, sennò preferirò sempre la sorella a lei! Comunque ci sono bravi giornalisti anche a mediaset (ma pochi).
    Spero che sappiate parlare in sardo almeno un po’, sennò è grave!

  8. Sarebbe bello che Telese chiarisse se intende partecipare al banchetto dei finanziamenti all’editoria, per il suo nuovo giornale, oppure no.
    Visto che parla tanto di trasparenza, passi dalle parole ai fatti.
    Ci informi!

    No problem,ce ne occuperemo noi del m5s

  9. Richiesto!….di nome e di fatto,sei richiesto camerata,anzi,siamo richiesti a furor di popolo…..e quando saremo in parlamento,prima di decretare che il parlamento è inutile,ci occuperemo di questa stampa inservibile e insignificante, foraggiata dai rossi! L’aratro (anzi il Caterpillar) Casaleggio,ha tracciato il solco che nel nome di Grillo,segnerà il riscatto di questa nostra Patria!

  10. Luca, sei proprio un uomo d’altri tempi! Si possono avere anche amici uomini: friends with benefits, s’intende.

  11. A cosa ambiscono tutte le donne? Ma va là……….

  12. Non è cambiare testata che fa grande il gioenalista, ma è il buon giornalista che fa grande una testata…
    Non so chi ha citato questo aforisma la, prima volta,.., ma se non sono stato io, mi scuso in modo ordinato.

  13. complimenti e auguri per il suo giornale

  14. Il self-pity è un brutto affare. Taluni lo interpretano come segno di debolezza di carattere. Buona fortuna per “Pubblico”.

  15. Il self pity è un brutto affare.Taluni lo interpretano come debolez

  16. troppi giornali, troppo spreco di carta, se si ha delle cose interessanti da dire basta un sito web; io ti seguo sulla 7 e nella testata online e questo basta, penso che basti anche a te per far quadrare il tuo bilancio famigliare.

  17. mi trovi un tuo clone?le donne come Laura – come me, come altre come lei – sono lesbiche o single. Oggigiorno. Ciao.

  18. un racconto di un patetico vergognoso, ora capisco perché la sinistra italiana ha fatto la fine che ha fatto. Povero Enrico Berlinguer!

  19. edoardo gnutti Lei è il mio nuovo eroe personale, un abbraccio.

  20. e ce lo vieni a spiegare TU … SALSICCIOTTO dell’IN-FORMAZIONE (come ebbe a dire Ferrara … APPRENDISTA SCRIBACCHINO) come si diventa … giornalisti … ???!!! per CHI si finisce col lekkare il cu.. … pardon … lavorare … una volta entrati nell’ALBO dei GIORNALISTI … nel retaggio fascista … e di CASTA … da ABOLIRE al più presto … ???!!! Magari è MEGLIO se te lo spiegano i ragazzi/e di PUBBLICO (il TUO VANAGLORIOSO BLUFF … nell’INUTILE e SPOCCHIOSO tentativo di farti magari chiamare … DIRETTORE) … da COLORO che devi ancora FINIRE di PAGARE … per i “gloriosi” 100 GIORNI di AGONIA … editoriale … vero SALSICCIOTTO dell’IN-FORMAZIONE … un pò in quota piddì … un pò a contratto col NANO … un pò a prender finanziamenti (PRIVATI) dai “montezemolini” … la PUTTANA del circuito (ME-R-DIATICO) … si sarebbe detto … in tempi NON sospetti … oggi vi chiamano … “giornalisti” … pensa te …

    http://www.beppegrillo.it/2013/09/luca_telese_limprenditore.html

  21. ma tue ses maccu limpiu…. faghe un’iscappada in terra istranza.

  22. Bravo Luca! mi è piaciuta tanto la vostra storia… Mi piace la famiglia Bellinguer Laura e Bianca due persone per bene.Auguri per tutto….

  23. egr.prof. re Telese alla trasmissione : Non e’ l’arena ha dimostrato tutta la sua ignoranza e maleducazione non permettendo ai presenti di terminare il loro punto di vista. L’ unico suo scopo e’ stato di scagliarsi contro la Moretti con argomenti puerili ed irrispettosi che nulla avevano a che fare con i gravi problemi che il nuovo governo deve affrontare.A me della Moretti non interessa nulla!!Perché non va a urlare le sue fregnaccie ..a qualche sagra paesana?Lei si limita a fare il contestatore …ma con scarsi risultati

  24. egr.prof. re Telese alla trasmissione : Non e’ l’arena ha dimostrato tutta la sua ignoranza e maleducazione non permettendo ai presenti di terminare il loro punto di vista. L’ unico suo scopo e’ stato di scagliarsi contro la Moretti con argomenti puerili ed irrispettosi che nulla avevano a che fare con i gravi problemi che il nuovo governo deve affrontare.A me della Moretti non interessa nulla!!Perché non va a urlare le sue fregnaccie ..a qualche sagra paesana?Lei si limita a fare il contestatore …ma con scarsi risultati.Spero di non dover piu’ assistere alle sue esibizioni in un programma serio come quello condotto da Giletti

  25. egr.prof. re Telese alla trasmissione : Non e’ l’arena ha dimostrato tutta la sua ignoranza e maleducazione non permettendo ai presenti di terminare il loro punto di vista. L’ unico suo scopo e’ stato di scagliarsi contro la Moretti con argomenti puerili ed irrispettosi che nulla avevano a che fare con i gravi problemi che il nuovo governo deve affrontare.A me della Moretti non interessa nulla!!Perché non va a urlare le sue fregnaccie ..a qualche sagra paesana?Lei si limita a fare il contestatore …ma con scarsi risultati.Spero di non dover piu’ assistere alle sue esibizioni in un programma serio come quello condotto da Giletti.E’ semplicemente penoso ascoltarla

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