Dicono di me

7 giugno 2012
Telese: addio “Fatto”, fondo “Pubblico”
Luca Telese

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un titolo.  Che a Luca Telese, però, è sembrato «un rutto: "Parmacotti". Campeggiava sulla prima pagina de il Fatto il giorno dopo la vittoria del grillino Pizzarotti. Io tornavo dalla Francia, dalla festa per Hollande. L’ho letto e ho detto basta». Il giorno della rottura ufficiale con il suo (oramai ex) giornale, Luca Telese, 42 anni compiuti ad aprile, sembra frastornato. Ma non impaurito. Va via, dopo aver contribuito a fondarlo («esperienza indimenticabile»), dal quotidiano diretto da Antonio Padellaro. E lo fa per un motivo: «La mission di quel giornale si è esaurita. Non è passato dalla protesta alla proposta. Quando il governo Berlusconi è caduto, ci siamo chiesti: ora cosa dobbiamo cambiare? Travaglio ha detto: nulla. Io ho risposto: tutto. Ecco perché vado via. Perché non puoi continuare, a guerra finita, a mozzare le teste di cadaveri sul campo. Non puoi solo demolire. È il momento di costruire».
Telese lascia il Fatto e fonda un nuovo quotidiano, che lui definisce «piccolo "centro studi" del cambiamento e della costruzione delle idee». Si chiamerà Pubblico: 20 pagine in edicola dal 18 settembre, a 1,50 euro («Il coraggio si paga, ma per questo chiediamo a tutti di abbonarsi»). Età media dei redattori: 35 anni. Con lui andranno una squadra di sette giornalisti del suo ex giornale, tra cui Federico Mello e Manolo Fucecchi. Ma anche Francesca Fornario (l’Unità), Tommaso Labate (già al Riformista) e Stefania Podda (Liberazione). E poi firme come Ritanna Armeni, Corrado Formigli, Mario Adinolfi, Marco Berlinguer e Carlo Freccero. Ma «darei volentieri la rubrica del cuore alla mia ex collega di conduzione Luisella Costamagna». Tra gli azionisti, Lorenzo Mieli e Fiorella Mannoia. Oltre allo stesso Telese. Un «divorzio» che ha fatto scalpore, frutto soprattutto di dissidi interni con Travaglio. Che Telese ammette tutti: «Diciamo che al Fatto eravamo divisi tra Bosnia-Erzegovina e Croazia. E che politicamente, a un certo punto, hanno preso il potere i croati. Così dopo il primo turno delle amministrative Beppe Grillo è diventato Gesù. Casaleggio un guru. Ma il povero Tavolazzi non lo si poteva intervistare… Troppo per me». Ci ha provato, dice, a cambiare la linea «nichilista-gesuitica» di Travaglio, «giovane vecchio che vive nei miti della sua infanzia. Due culture diverse avrebbero potuto convivere. Ma con Marco non si parla. In una discussione ha due reazioni: se è arrabbiato gira il collo a 37 gradi da un lato, tace e gli si gonfia una vena. Se non è d’accordo sorride. Non è interessato al dibattito democratico». Tanti i punti di scontro tra i due. Telese ricorda «la destituzione di Roberto Corradi, ideatore dell’inserto satirico Il Misfatto». E l’uscita dell’ex Corradi ha preferito Disegni. Mentre nel nuovo cda ha messo suoi fiduciari. Come il produttore Carlo Degli Esposti. O la "musa" Cinzia Monteverdi. Ragazza simpatica, però da qui a farla diventare amministratore delegato… Diciamo che rientra tra i giovani cooptati». Ma come sarà Pubblico? «Costruito sul modello di un garage della Silicon Valley. Voce ai giovani contro la casta dei 60enni. Cambiare l’agenda di sinistra. E finalmente non sarò più vittima dell’ossessione di Travaglio, e di tutti i mafiologi, del "papello" di Spatuzza. D’altronde Marco ammetteva: il 75% di quello che scrivete non mi interessa. Per dire, la frase di Stracquadanio sul "metodo Boffo" nasce da un’intervista al nemico che piace a Padellaro ma al quale Travaglio era contrario perché "a quelli non bisogna dare manco una riga". Ecco, nel nostro nuovo giornale si farà il contrario».

Angela Frenda – Il Corriere della Sera (07/06/12)

 

215 commenti »

  1. QUI (http://www.lucatelese.it/?p=6537) alcuni commenti arrivati ieri

  2. Sono contento, la deriva del Fatto Quotidiano era evidente da mesi, io mi sono stufato addirittura durante l’estate scorsa. E a quanto pare da settembre avrò finalmente qualcosa da leggere. Ti seguirò assieme alla tue collaboratrici e i tuoi collaboratori. In bocca al lupo da Treviso.

  3. che dire, ti seguirò con piacere. sarò il tuo primo abbonato.
    ciao

  4. E’ vero che Travaglio è un po’ (troppo) gesuitico, in tivù decisamente noioso, si prende troppo sul serio, si parla addosso, non ama o meglio non regge il contraddittorio, e nello scrivere usa troppo spesso il sarcasmo al posto dell’informazione e dell’argomentazione. Però basta questo per arrivare alla rottura? E’ vero che il Fatto, a cui sono abbonato dal primo numero, sta appoggiando Grillo. Ma vivaiddio che c’è almeno un giornale in Italia che lo appoggia. Quando leggo (devo dire sempre più di rado) La Repubblica che preferisce dar sostegno al malaugurante gerontocomio Napolitano-Monti-Bersani o alle liste fantasma Saviano-Rodotà-Zagrebelski mi viene il latte alle ginocchia. Il successo del Fatto è che esiste un lettorato “indignato” a cui il PD ripugna e cerca informazione e un minimo di speranza nel nuovo. Come ho già postato, il Fatto perderà molto dall’abbandono di Telese, che reputo una delle voci fuori dal coro più stimolanti (di quel che resta) del giornalismo libero. Però non basta aver chiaro in testa cosa voler scrivere per trovare una readership, come si dice in gergo. C’è spazio in Italia per una testata di fatto concorrenziale al Fatto, scusate il bisticcio, ma meno urlata, meno scandalistica, meno grillina? Mah, io non ne sarei così sicuro… Sicuramente acquisterò il nuovo quotidiano e seguirò ogni mattina il blog di Telese o il sito del nuovo quotidiano, ma alla fine in edicola dovrò scegliere tra l’una e l’altra delle testate. Già abbandonare un giornale generalista tipo la Repubblica per un foglio di opinione tipo Il Fatto è una scelta impegnativa, ma addirittura acquistarne due di opinione, insomma mi sembra un po’ dura. In ogni caso, in bocca al lupo Telese

  5. Bene,
    quando c’è la possibilità di leggere un gioanle in più, io sono contento.

    in bocca al Lupo.

  6. Finche non leggeró un articolo privo di qualsiasi
    Impronta politica non crederó a nessun giornale!
    La verità per me è che ormai nessun giornalista
    Scrive la realtà dei fatti perché intimoriti da chi ha soldi
    E potere! Decidi bene da che parte stare

  7. In bocca al lupo Luca.
    Spero di fare la fila in edicola il 18 settembre!

  8. Il Fatto appoggia Grillo?! Pubblico appoggerà sicuramente Vendola. Accetto scommesse.

  9. Dalla tua decisione secondo me ci perdete in due.

    In bocca al lupo.

  10. ovvia…ci si abbonera’…..e se avessi bisogno di un socino( socio piccolino)…..
    Contaci…..
    P.s. Rapisci Scanzi e chiudilo nel ripostiglio del”pubblico”
    A presto
    Luca

  11. Caro Luca, in bocca al lupo, penso proprio che ti/vi seguirò.

  12. Spesso ti ho incitato a continuare sulla strada giornalsitica intrapresa.
    Apprezzo il tuo stile giornalistico e la capacità personale con cui lo eserciti.
    Ad ogni nuova iniziativa editoriale e imprenditoriale, non si può che augurare i migliori in bocca al lupo, spero poi di vedere nel tuo giornale, tante firme nuove, giovani emergenti e chissà magari una futura “penna” italiana.

  13. Era ora che te ne andassi Telese… Te lo dico sinceramente.
    Mi è capitato di vederdi in un paio di occasioni nella tua trasmissione su La7. Hai la classica spocchia PD, la si r5iconosce subito!! Quella dei D’Alema, dei Franceschini, dei Letta, dei Prodi. Tutta gente snobbettina che fa tanti giri di parole ma che poi a cambiare veramente le cose non ci pensa minimamente!!
    E poi la defenestrazione della Costamagna è stata proprio una roba brutta…

    Ho letto ciò che hai detto riguardo al Fatto, vogliono solo distruggere io invece voglio costruire. Ma te fai (forse) il giornalista Telese, il giornalista deve semplicemente raccontare, far luce, domandare. Cazzo devi costruire???? Mica sei un muratore!!

    La verità è che sei l’ennesimo a cui rode di brutto che i 5 stelle stanno crescendo e cresceranno ancora caro mio, grazie ai fatti nelle amministrazioni locali e a quelli come te in giro a gettar fango….

  14. Io sinceramente trovo Telese un giornalista con opinioni di una ovvieta’ sconcertante. So gia’ dove vuole parare. A volte riesce a rendere simpatico Porro.(anche se aborro le logiche di destra) Ma nn sia mai che nn dica la sua.. Buona fortuna. Son convinto che a IL FATTO ti avrebbero letto un maggior numero di persone e avresti comunque continuato a dire al tua… La logica di Italia 1000 comuni continua…

  15. Per me la discriminante e’… Prenderete finanziamenti pubblici?

  16. Marcello mi hai rubato le parole di bocca!

  17. A me piace quello che Telese scrive e mi piaceva il progetto iniziale del Fatto Quotidiano, peccato però che alla fine si sia rivelato un altro quotidiano di sinistra e quindi dopo un paio di settimane che l’ho comprato ho smesso di seguirlo. Speravo che il progetto di Politico fosse diverso, ma quando leggo “Francesca Fornario (l’Unità), Tommaso Labate (già al Riformista) e Stefania Podda (Liberazione)” come giornalisti non credo di comprare alcuna copia e men che meno di abbonarmi.

  18. Il Fatto, prima e unica voce indipendente e libera, non poteva rimanere l’unica. E’ fisiologico che, riuscito l’esperimento Fatto Quotidiano, qualcuno tenti di creare una seconda voce indipendente. E poi una terza. E’ assolutamente giusto, auspicabile, corretto. Sempre che, caro Luca, tu abbia la forza di non venderti. Staremo a vedere… in bocca al lupo.

  19. In bocca al lupo!
    La molteplicità delle opinioni fa bene alla democrazia e nel nostro Paese di pluralità dei media ce n’é bisogno come il pane!

  20. un giornale in piu’ e’ sempre una buona cosa. Soprattutto se, come spero, non prendera’ finanziamenti pubblici!

  21. In bocca al lupo. Sei un coetaneo coraggioso e non come il resto degli smidollati quarantenni “impegnati” buoni solo a fare presenza. Bravo Luca, non sempre quello che dici mi convince ma spessimo sì. Avanti!!!

  22. Ottimo! lascerò cadere l’abbonamento a “il fatto” x seguire te. buon lavoro

  23. Prima di Tavolazzi Grillo ha espulso il sottoscritto consigliere comunale a Modena perchè avevo denunciato l’imbroglio delle elezioni regionali in Emilia Romagna. Disponibile a parlarne sono uno dei fondatori della lista civica modena5stelle-beppegrillo.it quando non se la filava nessuno.

  24. Ciro Alessandro Sacco… Il Fatto racconta ciò che avviene in maniera molto libera e indipendente. Ha manganellato con durezza sul centrodestra, per i suoi malaffari e per il suo inqualificabile Capo e ha tirato rasoiate pure a sinistra, basta ricordare i casi Penati, Lusi e compagnia, casi nei quali non si è certo limitato o tirato indietro!!
    Quindi quest’etichetta mi sembra davvero una sciocchezza, scusami.

  25. L’unica VOCE INDIPENDENTE E LIBERA E’ IL MANIFESTO

  26. Ma «darei volentieri la rubrica del cuore alla mia ex collega di conduzione Luisella Costamagna». Che schifo. Che modo di fare meschino.

  27. E bravo Vittorio… è già pronto a farsi fare la prima intervistina dal buon Telese…
    ahah hahhahaha hahaha

  28. Apprezzo il coraggio vero vista la situazione dei giornali.
    Mettersi poi contro il Travaglio ed il fatto, ci vuole ancora più coraggio……ormai tutti i lettori “anticasta” lo osannano come il dio del giornalismo
    Personalmente mi sono abbonato al fatto i primi 2 anni poi per n motivi il 2012 non l’ho fatto.
    Ti auguro un grande in bocca al lupo, ti seguo tanto anche perchè il tuo modo di fare giornalismo “costruttivo” e critico a SX mi piace molto.
    Ma cmq resto scettico sulla scelta di un nuovo giornale.
    Faccio un esempio: il non plusultra Giornalista M.Fini è troppo spesso una voce fuori dal coro per Il Fatto, ma continua a scrivere i suoi meravigliosi articoli, perchè non continuare ancora anche per Telese ?
    Forse è lo scontro personale con Travaglio il vero punto di rottura e non le divergenze giornalistiche.
    AUGURI cmq

  29. Se è vero che Travaglio fa il padrone proprio come quelli che combatte con i suoi articoli la sua decisione è più che lecita.
    Detto questo tantissimo rispetto per Travaglio e per Lei. Cerchi di non fare lei stesso il padrone e di rinnovare le sue idee, sempre!
    Per stare in equilibrio nella vita bisogna muoversi, sempre!

  30. Sono contento che vai via dal Fatto… adesso spero che penserai anche a la7… ma credo che li insieme a Porro ti pagano bene vero? Specie quando fai il gioco della casta togliendo la parola a chi invece dovresti (e avresti in passato) far parlare…

  31. Mi auguro, tra le altre cose, che affidiate la progettazione grafica del quotidiano a qualcuno che abbia un po’ di gusto e di competenza. Il Fatto era assolutamente illeggibile, sgraziato e scomodo. Se serve una mano…

  32. Capisco Telese, soprattutto da chi da sinistra come il sottoscritto(ho detto sinistra non PD, IDV o SEL per gli utenti a 5 stelle che potrebbero commentare) è scettico sia sul progetto politico dei 5 stelle che sulla novità “Fattoquotidiano” che qualche vittima del berlusconismo anche in questo spazio bolla come “giornale di sinistra”, tipico esempio di analfabetismo di ritorno nella penisola italica.
    La linea editoriale del Fatto si è scontrata con l’ovvietà che prima credeva(o voleva far credere) che si può essere liberi e raccontare fatti senza parteggiare per nessuno: IMPOSSIBILE, ognuno racconta i fatti dal proprio punto di vista, la discriminante rimane la veridicità del fatto che si narra, poi è lecito che ognuno lo pieghi alle proprie conclusioni(Il Giornale è quotidiano della destra, IlManifesto segue e propaganda la linea politica comunista- oops socialdemocratica) era inevitabile che il Fatto esplicitasse una linea pro-IDV e subito dopo il boom quella del M5S, sono i due soggetti politici che ben si confacevano alla mission utopica del Fatto: narrare i fatti senza nessun legame o filo-conduttore ideologico, sono degli allocchi, solo le vittime dell’antiberlusconismo militante altra faccia della medaglia del berlusconismo di guerra mediatica possono credere in ciò, possono credere che la libertà d’informazione sia raccontare isolo il fatto, l’evento scevro da qualsiasi analisi personale del giornalista, insomma fare un di un quotidiano una grossolana racconta di cronoca.
    Fanno ancora ridere le pericolose vittime dell’imperialismo ideologico liberista secondo i quali la discriminante saranno i finanziamenti pubblici ottenuti o meno per reputare un quotidiano libero, mi spiace signori, ma ad oggi rimane più libero un Manifesto che prende i finanziamenti pubblici che un Fatto che segue ipocritamente una linea editoriale ben precisa, ma urla ai quattro venti o vuol dare l’impressione che egli è libero da qualsiasi contaminazione ideologica, a conferma di ciò le critiche dei grillini a Telese in codesto spazio e in questi giorni su altri luoghi virtuali.

    Telese, buon lavoro da uno che tutto è tranne che suo fan cieco, ma la “pesa” come giornalista e tiene aperte le sue opinioni in continuo “work in progess”

  33. Telese, dire che la guerra è finita è a mio parere lontano dalla realtà.

  34. Buon lavoro per questa che ha l’aria di essere una sfida molto difficile: in bocca al lupo per tutto. E data la difficoltà dell’impresa, datevi obiettivi non ambiziosi, ma megalomani: cercate di proporre una lettura critica interna alla sinistra “vera”: prima o poi passerà anche questa bolla, questo periodo complicato, e le persone dovranno sul serio rimettersi in marcia a faticare per ricostruire qualcosa di concreto in questo paese… e lì servirà di nuovo avere una idea di nazione, un progetto politico e un immaginario condiviso. Cercate di non raccontare solo fatti, datevi l’ambizione iperbolica di ricostruire questo immaginario, vedrete che ci riusciamo.

    in bocca al lupo di cuore Luca a te e a tutti i coinvolti e le coinvolte,
    Alfredo

  35. Leggo “Il Fatto”, ma non per questo mi è mai balenato in mente di appoggiare Grillo, un Berlusconi con l’accento genovese, meno sorridente, con la barba e i capelli naturali.
    Buona fortuna comunque. Più voci ci sono e meglio è; ma vi prego: non iniziate a farvi la guerra; non vorrei mai leggere Travaglio definirti “Tele-sè”, nè vorrei mai leggere un tuo articolo in cui tra “caporali” scrivi le parole di Travaglio con le populistiche “ooooooooooò”, le “aaaaaaaaaaaaà” -e tutto il resto delle vocali finali- che tanto mi facevano ridere (amaramente) quando trascrivevi i discorsi di Silvio.
    Non fatevi la guerra. Non fatelo. Il lettore prima di tutto. E il lettore si stufa. Si disaffeziona.

    P.S.: quando ho letto: <>, ecco, sulle parole FONDO e PUBBLICO accostate ho avuto un sussulto, così, d’istinto!

  36. Andarsene perché non si condivide la linea e non perché non si è liberi di scrivere.
    E’ un vero peccato ragionare così. Cosa si doveva pensare del Luca Telese che scriveva sul Giornale?
    Un’opinione diversa, quando onesta (e nel Fatto ne ho trovate tante), arricchisce sempre.

    Spero che ci ripensi.

  37. Ma quell’ insignificante di Mello lo potevi lasciare al Fatto??
    Curioso di vedere che sei in grado di combinare.
    Pubblico sarà l’ennesimo giornale in cui politici e giornalisti se la cantano e se la suonano tra loro?
    Vedremo.

  38. Caro Luca, sono un lettore del Fatto quotidiano, e mi dispiace, ma non comprerò il tuo ”nuovo” giornale.
    Come ha detto un utente più su, il compito del giornalista è raccontare, criticare,dare le notizie!
    Non è quello di costruire.
    Può dare un piccolo imput, ma il lavoro deve essere fatto dalla cittadinanza, dalla gente..il ruolo del giornalista è dare imput, far svegliare le persone, farle ragionare..eri un ottima penna, ma sei troppo vicino alla politica.
    A cagliari, appena partita l’avventura del Fatto, ti feci i complimenti, e non lo rimpiango..spero solo che tu sia più felice così.

  39. Salve sig. Telese; premetto che non sono un suo ammiratore e che, quindi, difficilmente comprerò il suo giornale. Non leggo “Il Fatto Quotidiano” e quindi non sono in grado di dire se quel giornale appoggi Grillo o meno (certo che però, quando vedo Travaglio in tivù non mettere in rilievo il dilettantismo nonchè la – ebbene si – pericolosità di quel movimento mi cadono le braccia)e se, quindi, le sue critiche siano fondate o meno. Tuttavia voglio farle i miei più sinceri auguri per questa nuova impresa editoriale. Cordialmente.

  40. Ah, dimenticavo: anche a me, sig. Telese, la frase sulla Costamagna (che pure non stimo) non è piaciuta molto. Ma magari ho equivocato l’intento.

  41. FINALMENTE QUALCUNO CHE LE DICE CHIARE: NON SI PUO’ CONTINUARE A DISTRUGGERE SENZA PROPORRE…GRILLO NON E’ IL MESSIA..E CASALEGGIO E’ LEGATO A SETTE OSCURE SULLE QUALI LA MAGISTRATURA DEVE FARE CHIAREZZA (CAPITO TRAGAGLIO??????????)
    IN BOCCA AL LUPO AL NUOVO QUOTIDIANO

  42. Poveri PDuisti tutti contro Grillo… che deliranti…
    La crescita di quel Movimento vi sta veramente mandando a male…
    E’ vero abbasso Grillo (che tra l’altro manco è un candidato) e W Bersani… Lui sì che con i suoi 30 anni di onorata carriera politica di cose ne ha cambiate in questo Paese… L’impresa più recente??? Una bella raccolta farlocca di curricula per l’AGCOM per poi metterci i propri scagnozzi… ahah hahhaha hah aha
    Ricidoli. Sti politici che hanno ammazzato sto Paese dovrebbero avere il buon gusto di resistuire ai ragazzi il futuro che gli hanno tolto. Ma anche tutto sto gregge italiano che continua a votare una classe dirigente vergognosa come questa dovrebbe davvero andare a far danni in altri paese…. altro che Grillo.
    Vergognatevi!

  43. Sono abbonato al pdf del Fatto.
    Se il nuovo nato sarà anche in pdf penso che farò il cambio.
    Ad Maiora!

  44. Ottima notizia!
    Leggevo Il Fatto quasi solo per gli articoli di Telese e del cuoco Picchi…
    Pubblico è un nome bellissimo, bravo Telese, ma non potreste anticipare l’uscita ?
    ome sottotitolo suggerisco il seguente:
    Giornale quotidiano della Repubblica Italiana
    Auguri auguri auguri
    Sisto GUNGUI MALLI

  45. Bravo Luca, continuerò a seguirti!

  46. Caro LUCA… a forza di stare vicino a Polito… era prevedibile.
    comunque, sappi che tu non vali manco un’unghia di travaglio… :)

  47. E’ bello vedere qualcuno proattivo e costruttivo.
    Ma se davvero vuole lasciare spazio ai giovani e far sentire la loro voce, perchè non assumere nel suo giornale giovani studenti di giornalismo (mi metto nella lista)?
    Non pretendiamo alti stipendi o ruoli di rilievo, ma solo una piccola possibilità di metterci alla prova.
    Sono curiosa di sapere come vengono viste le nuove reclute dai professionisti.
    In una nuova testata come la Sua, è più importante mantenere una certa qualità dei contenuti, andando sul sicuro con uno staff di alti professionisti, o magari mettersi in gioco assumendo non – professionisti quindi permettendo a noi ragazzi, che in Italia fatichiamo a trovare un posto come giornalisti, di fare questa tanto richiesta esperienza sul campo e avere un pò, almeno un pò, di visibilità?

    La ringrazio in anticipo per un’eventuale risposta.

    Laura

  48. Bene!
    Premettendo che non mi è piaciuto il cambio della guardia “Costamagna – Porro” ad “In Onda”, motivo per cui non seguo più la trasmissione fin dalla prima puntata con il giornalilsta de “Il Giornale”, ti voglio fare un grosso “in bocca al lupo” per questa nuova avventura.
    Condivido in pieno il tuo giudizio su “Il Fatto”: qualche giorno fa ho seguito il dialogo tra Lilli Gruber e Travaglio ad “Otto e 1/2” ed ho avuto l’ennesima conferma della deriva grillinesca del vicedirettore de “Il Fatto”, quotidiano che non compro più (pur essendo stato un suo lettore fin dal pirmo numero) da mesi.
    Ben venga un’altra voce, il pluralismo non potrà che trarne beneficio.
    Inoltre, non mi piacciono i toni grillineschi da salvatore della Patria: si salva una situazione, si cerca un rimedio ad essa stigmatizzando quel che non va, questo è certo; ma, come illo tempore Mussolini, poi Berlusconi, Grillo è soltanto un altro abile, molto abile, ad aver saputo intercettare la pancia e le aspirazioni individualistiche di molti italiani.
    Ti / vi aspetto in edicola.
    Ad altiora!
    Luciano

  49. Proprio adesso che mi ero appassionato al Fatto… Boh non ci capisco più niente!

  50. Pubblico come “Finanziamento Pubblico ” ?

  51. Ma Porro cosa ne pensa di tutto ciò? ;)

  52. a Luca…vedi da nun fà er tronfio.
    Daje, me ricordi Baffetto er pujese.
    ‘n sacco de fumo e gnjente arrosto.

  53. Mah.. Mi dispiace sicuramente perché ti leggevo molto volentieri. Ma sparare a zero così su Travaglio dal nulla non è ,secondo me, una buona tattica. Sono un lettore quotidiano del Fatto, ciò ovviamente non significa che ogni idea e progetto che porta avanti sia conforme alle mie idee ed è proprio per questo che mi piace.
    Ti posso augurare le più belle cose sperando che il tuo progetto funzioni. Ciò non toglie che il Fatto non me lo leva di mano nessuno, nonostante tu sia uno dei giornalisti che preferisco ( non in senso ideologico, ma proprio per la tua professionalità).
    Viva e ancora viva il Fatto!
    Buona fortuna Luca!

  54. Buon viaggio; non sarai solo.

  55. Bravo Luca. Proposte…non proteste….ma anche un sano principio che aimè è venuto a mancare nel Fatto e (da anni) neglia altri format, ovvero la verità! Raccontateci senza opinioni personali ciò che nel mondo, nella politica, etc succede. Questo è il motivo per cui io personalmente compero un giornale, la ricerca di informazioni…pulite! In bocca al lupo

  56. Non mi sono mai abbonato ad un quotidiano, finalmente un valido motivo per iniziare…

  57. SONO CONTENTO CHE FINALMENTE NON SCRIVERAI PIU’ SUL FATTO….IN ONDA NON LO VEDO PIU’ DA UN PEZZO: SEI TROPPO POLITICIZZATO E PRESUNTUOSO, COMUNQUE SCORRETTO. NULLA A CHE VEDERE CON MARCO TRAVAGLIO CHE CONTUNUA A RACCONTARE I FATTI PER QUELLO CHE SONO E NON IN BASE ALLA CADUTA O MENO DI BERLUSCONI.

  58. Dove ci si abbona? Avete pensato al dominio web? A quanto pare pubblico.it è stato soffiato da qualche ruffiano.
    Forza, Luca!!!!!

  59. si fondateli altri 20 30 giornali.. io non ho il tempo che per leggere qualche articolo al giorno… tutti giornalisti illuminati, tutti detentori della verità. mentre invece vi sfuggono il 90 percento delle cose. non è che questo giornale viene fondato per qualche dollaro in più?

  60. 20.c’e’ la nuova fase (la nostra fase, quella di noi 40enni sotto 50), qualcosina con il fatto è passata: USB, INPS, Pastrapasqua, etc … vediamo se NO DEBITO – OCCUPYAMO PIAZZA AFFARI riesce a trovare vere indipendenze dalle 2 ABC … alfano, bersani casini & angeletti, bonanni, camusso … vediamo se per strada ci troviamo il nuovo compagno\giovane Telese :-) anche per fermare l’entropia a destra che sembrano caratterizzare tutte le scissioni italiane e i soggetti\progetti politici degli ultimi decenni … buon lavoro, quel lavoro buono secondo la definizione marxiana di lavoro :-) !

  61. Solo a leggere i8 nomi di chi scriverà sul suo giornale e sui finanziatori mmi viene come dire l’orticaria! Fiorella Mannoia, Freccero, Adinolfi?! Me lo vedo già, un bel giornaletto organico al PD, dooverosamente critico suu quel partito soprattutto perché il vostro di c…o se persistono “i veccchi” non lo fanno sedere da nessuna parte! Un bel giornale di figli di papà o di mariti di filgie di papà che già solo per questa ragione di gavetta ne hanno fatta veramente poca (con quel cognome come moglie, Berlinguer, dubito qualche porta le sia stata chiusa brutalmente in faccia come è accaduto per Grillo alla RAI per una battuta contro i socialisti di potere!). D”altronde un programma come TETRIS no si affida a qualcuno senza particolari “benefit” no? Sono stata licenziata dall’ENEL per aver criticato lla gestione diessina e non mi pare lei abbia avuto particolari curiosità di sapere i perché ed i percome, lei fa parte di qel tipo di giornalisti alla Mentana, di spropositata presunzione che può rittenere sia compatibile essere libero nonostante si vada a far il gran ciambellano di una connventiion ENEL! Puah! Porcheriole! Lontana dai fideismi acritici, me lo ricordo però Travaglio, quando, dopo mani pulite, in una sorta di restaurazione, andare ad ogni convegno ce la nostra associazione Legalità e democrazia promuoveva solo facendosi rimborsare le spese per vennire a denunciare l’inciucismo montatnte coi nuovi equilibri politici… E come dimenticare la sua risposta durante un convegno a Rieti, quando, con la disperazione nel cuore per il licenziameno di una collega per responsabilità sindacale (FNLE/CGIL) e poliitica dei diessinni localli (Robertoo Giocondi) incaprettate entrambe come vitelli, gli chiesi se erra peggiio il reato penale di rubare unna mella o quuelllo che reato non era da parte di un sindacato di vendersi un lavoratore. Trravagliio “ESSENZIALIZZANDO” mi rispose che era molto peggio che un sindacaliista “prendesse una stecca” per vendersi un lavoratore che rubare una mela…
    Dubito lei avrebbe risposto in modoo analogo…
    Indiispettito perché la sua opinione ha poca udiienza la vedo pochiissimo propenso a disporsi all’ascolto dei comuni mortali… anche percé TETRIS (un ero “POLLAIIO” di primedoonnnee) l’anno fatto fare a lei mica a Travaglio! Mii fa inorridire la presuznione dii uno che crede davvero di poter fodare un giornale che possa avere qualche lettore a fronte di uno come Travaglio che la sua gavetta l’ha fatta da anni già seguendo Montannellli ed i loro quattro gatti (io ho tutte le copie della “Voce” e so di che parlo!
    Luca Teleee? Ma chi c..o è costui?!

  62. ECCEZIONALE BRUNA!!!!!!!

    TI STRINGO IDEALMENTE LA MANO!!!!

  63. poraccio. sei un poraccio

  64. Francamente, questa reazione (nei commenti) del pro o contro Travaglio o del pro o contro Telese, come se si trattasse di una diatriba Telese-Travaglio, mi sorprende un po’. Anche perché da quanto ho letto (ma magari mi sbaglio) Telese non ha mica detto che Travaglio è uno stronzo, ma semplicemente che ha idee e modi molto diversi dai suoi. E sarebbe stato strano il contrario, dato che Telese è di sinistra e Travaglio di destra (e se vivessimo in un Paese normale, voterebbero all’opposto).
    Io stimo molto entrambi, credo che Travaglio, bravissimo giornalista e efficacissimo volto televisivo, abbia però dimostrato al Fatto di avere un carattere troppo fumantino per poter dirigere (o vicedirigere) un giornale. Per comandare e decidere, bisogna avere un minimo di diplomazia, diplomazia che con ogni probabilità Travaglio non ha, se non quando si rapporta a colleghi per cui stravede, come un Santoro o pochi altri.
    La scelta di Telese, che è giovane ma non troppo, di fondare un suo giornale è legittima. Io continuerò a leggere il Fatto e leggerò anche Pubblico, perché di giornali fatti bene da giornalisti in gamba questo Paese ha bisogno, e spero che, da entrambe le parti, non ci si spari addosso, ma ci si rispetti reciprocamente, perché le polemiche stucchevoli tra ex colleghi o presunti tali non interessano a nessuno.
    In bocca al lupo Luca!

  65. Risiedendo all’estero, sono sempre alla ricerca di voci fuori dal coro, possibilmente obiettive e non invasate, per capire cosa succede back home. Ora siamo alle voci fuori dal coro delle voci fuori dal coro, ammetto che cominciavo a sentirne l’esigenza, spero solo che sia un passo avanti e non un’involuzione. Attendo con curiosità settembre!

  66. Un’altro giornale?…inutile!…voi giornalai oramai informate i fatti , NON sui fatti.

  67. Ognuno decide quello che vuole della sua vita ma la tua mi sembra più che altro mania di protagonismo. E’ ovvio che non sei tu a decidere la linea editoriale di un giornale… ora potrai farlo. Lo chiamerai “Pubblico”? Che fantasia! Costerà 1,50? Caruccio! Varrà il prezzo almeno? Cosa vuoi cambiare? Non ci riescono i politici e gli statisti, figuriamoci un semplice giornalista! Il Fatto proposte ne ha fatte sei tu che non te ne sei accorto. Comunque, forse un giorno lo comprerò , per curiosità e vedrò se mi piacerà.

  68. Non so come andrà il nuovo giornale ma so che non c’era alcun bisogno che “Il Fatto” diventasse la tromba di Grillo. Già basta e avanza lui! Auguri Telese!

  69. Avevo già deciso mesi fa di non rinnovare l’abbonamento al Fatto, anzi per essere pignoli già l’ultimo rinnovo avvenne per inerzia, per abitudine, completamente svuotato dall’entusiasmo e dalle aspettative di ero carica la prima volta, ancora prima del numero zero. Sono stranita a scoprire di non essere la sola a essere rimasta delusa e (come) invelenita, già oggi non lo leggo più, non ci sono proposte solo ulteriori motivi per rendermi le giornate meno degne, quindi sono ben felice che ci sarà un altro quotidiano che colmi il vuoto di proposte e discussioni che il Fatto non ha mai colmato, preferendo la nicchia dello strillo isterico e infuriato.
    Purtroppo però non potrò abbonarmi a “Pubblico” e me ne spiace ma per me sarebbe eticamente impossibile legarmi ad un quotidiano che ha tra le sue file la firma di Adinolfi, lo stesso che sta deliziando il popolo italiano con la sua frenesia di entrare a far parte di un gruppo parlamentare a Montecitorio, dopo aver anticipato, con la restituzione della tessera, l’espulsione per omofobia.
    Travaglio&C sono troppo chiusi ed ortodossi (sospetto per una qualche utilità, popolare e monetaria) non vorrei si passasse alla filosofia del troppo aperti, che implicherebbe nel lettore la sensazione di una sorta di pressapochismo nella selezione.
    Francamente, oggi come oggi, tra Travaglio e Adinolfi preferisco tornare a Tex Willer

  70. Bravo Telese.
    IIo l’ho frequentemente criticato nel suo blog al Fatto Quotidiano.
    Adesso però trovo la sua decisione di lasciare il FQ decisamente valida e opportuna.
    Cordiali saluti.

  71. Caro Telese, sono un ex liberale (oddio, l’ho detto, mi ammazzate?) che non ha mai votato, per ovvi motivi di decenza, per il Berlusca, rifugiandosi nel non voto, in quello sporadico per i radicali e l’ultima volta – turandomi il naso – per i DS. Seguo “l Fatto” quasi esclusivamente per Travaglio. Anch’io credo che il compito del giornalista sia indagare, informare, testimoniare e non creare. Quanto ai “Grillini” saranno pure dilettanti allo sbaraglio ma sono l’unica ventata fresca nella politica italiana di cui ormai fanno parte a pieno titolo. Un movimento per esistere deve comunque nascere, sbagliare, crescere. Sono appena arrivati, lasciamoli almeno provare! Come alternativa alla cricca ABC che ha appena effettuato la solita spartizione cencelliana mi sembra ci sia poco altro. Forse Di Pietro, se sta più attento a scegliere i candidati ( a volte sembra trovarli nelle merendine: vanno a finire addirittura tra i ” berluscones”!). SEL e compagnia? Ma per carità! Solite chiacchiere, soliti luoghi comuni (ladri e puttane per necessità (e i politici e le Olgettine allora?), capitalisti cattivoni, militari sanguinari, sindrome di Robin Hood (tolgo al ricco e dò al povero, poi magari glie lo ritolgo perché è diventato ricco, come nei fumetti di Johnny Hart!), le riunioni per organizzare i dibattiti per creare commissioni per studiare problemi da affrontare nell’ottica … etc. etc., addaveníbaffò, l’orgoglio comunista (de che?) e altre fuffe! E tanto “rosicamento” per aver perso il monopolio del mugugno. Che palle! Ma scendere sulla terra no, eh? Insomma, per concludere, la nascita del suo “Pubblico” mi rallegra perché un giornale in più fa sempre bene però mi tengo il mio Travaglio che mi sembra faccia il suo lavoro benissimo. La saluto ebvado a divertire a contare quanti mi daranno del “fascista” . Cordialmente.

  72. Ho sempre seguito con interesse Il Fatto dalla sua fondazione, anche se non quotidianamente. Seguirò questa nuova avventura editoriale e giornalistica con altrettanto interesse, anche perché concordo con il giudizio sulla Attuale linea editoriale del Fatto, per come si è andata delineando negli ultimi mesi.
    In bocca a lupo a Telese e company.

  73. OPS…ma guarda un po’, chi l’avrebbe mai detto?!?
    Caro Luca, quando andasti al Fatto ti espressi con nettezza ciò a cui andavi incontro, mi rispondesti che non era vero, che avresti saputo superare le perplessità(mie, chè tu non ne avevi!) ed ecco oggi che ti sei scottato…mi spiace per te, a me sembrava così facile preconizzare questo finale! Ad ogni modo continuerò a seguirti con più interesse ancora, il 18 settembre comprerò Pubblico di sicuro.
    Quanto al Fatto, nessuno si accorgerà della tua assenza, mi tocca ripetermi: eri una entità estranea al delirio travaglino e il lettore medio di quel giornalino continuerà imperterrito ad abbeverarsi alle fregnacce del conducator dei repressi.
    Su Grillo poi…faresti bene a dire anche all’ottimo Mentana di farsi passare la sbronza, una buona percentuale di voti glieli porta lui pompandolo così tanto, ormai guardare La7 alle 20 diventa superfluo se si è già spulciato dagospia. dai siamo seri, e tu, pur nella cotta per Vendola, ricordati che senza noi popolo (parlo di militanti, non del dermatologo Soro) del PD non si va da nessuna parte, accanto alla “narrazione” ci vuole realismo e senso di responsabilità…in bocca al lupo!

  74. Salsicciotto dell’informazione in quota PDmenoL e un pò rifondarolo con qualche sfumatura di maanchismo di UELtroniana memoria .. alias Luca Telese,

    ce ne hai messo a capirla che ti dovevi da levare dai cojones .. e dire che te l’hanno detto già in parecchi che tu al FQ eri come a il Giornale(al tempo diretto da Belpietro) .. NON c’entravi una MAZZA .. !! Travaglio ha avuto la pazienza di sopportarti per tutti questi mesi (anni) e finalmente l’hai capita pure tu che era ora di occuparti di altro .. bravo salsicciotto ecc. ecc. finalmente ti potrai ritrovare con i tuoi vecchi e nuovi KOMPAGNI di merende nel vostro “nuovo” giornale di e per SINISTRATI (nel cervello) .. tutti voi RIFONDAROLI nostalgici (meno male che TU hai idee nuove da portare in stampa) e se sarà un fallimento (come il Manifesto di recente .. scomparsa) potrai sempre consolarti con i programmi TV su LA7-Telecom(ancora per poco .. presto arriva l’amico dello Skipper baffino a TE tanto inviso .. spera che Uolter il perdente possa sempre metterci una buona parola) col tuo amico Porro .. e buon Confindustria vi faccia ..

  75. Telese ti stai facendo consumare dall’ambizione. E finirai nella melma. Le argomentazioni per cui te ne vai sono soltanto di natura personale e non di linea politica. Spero tu abbia successo con la tua nuova avventura ma credo che nella realtà tu farai un buco nell’acqua. Poi vantando una firma come Ritanna Armeni hai di che sperare…ah ah ah

  76. COME FANNO A DICHIARARSI GIORNALISTI LIBERI SE ALLA FINE SI SONO DIVISI PER ORIENTAMENTO STRATEGO POLITICO DEL GIORNALE ?????

  77. sono proprio contenta..da tempo ( dalla caduta del nano ) non leggo più il Fatto proprio per questa sua deriva grillina ( si può dire così? ) !!! un fortissimo in bocca al lupo :-))

  78. AH AH AH .. grandi quelli del MALE .. t’hanno già fatto la vignetta .. ;-)

    http://www.ilmale.net/2012/06/telese-lascia-il-fatto/

  79. in bocca al lupo Luca…….

  80. Senza alcuna offesa per i FATTISTI devo confessare che per me questa è una vera bella notizia. Basta con questo Travaglio & company, in questo paese si può anche essere sostenitori di una vera legalità senza dover passare per forza da tagliatori di testa. A volte mi viene il sospetto che in materia di modernizzazione della giustizia italiana non si è fatto nulla proprio perchè se ne sono impossessati della materia soltanto gli integralisti alla Travaglio. Continuo a chiedermi che ci azzecca Travaglio con gli ideali della sinistra italiana. Travaglio da fervente cattolico gesuita risolve i problemi con i metodi della (sacra?)Inquisizione,io che non sono credente continuo a sostenere che i problemi vanno risolti con il dubbio e il ragionamento.Se c’è qualcuno che può rispondermi, con argomenti convincenti e non monotematici di giustizia, lo ringrazio anticipatamente. Per questa volta parteggio con Telese e lui sa bene che altre volte ho dissentito continuando a riconoscergli qualità intellettive. Ciao e buon lavoro

  81. Non c’è da stupirsi che il Fatto Quotidiano non attacchi Grillo, entrambi hanno grossi interessi con la Casaleggio Associati, è un chiaro conflitto di interessi.

  82. http://www.parmanews24.com/pblock/parmacotti-il-titolo-che-telese-non-e-riuscito-a-digerire/

  83. A legere questa terribile (per un giornalista degno di questo nome) frasee di Telese con la quale ha motivato l’abbandono de IL FATTO: “La mission di quel giornale si è esaurita, non è passato dalla protesta alla proposta” confessa Telese, stanco di un quotidiano che ha contribuito a fondare, ma che non può “continuare, a guerra finita, a mozzare le teste di cadaveri sul campo. Non puoi solo demolire. È il momento di costruire“, viene in mente non a caso (vedendo la composizione della “nuova” redazione di “Pubblico”) il ruolo del caro “intellettuale organico” tanto caro al vecchio PCI (ma credo sempre graditissimo anche al “nuovo” PD che sono certa, andando all Governo sii ricorderà del “sacrificio” di Telese…)…
    Come possa pensare un giornalista che la sua “mission” sia quella di “costruire” (cosa? Per cihi?) è qualcosa che, davvero, “grida vendetta”!

  84. In bocca al lupo a Luca Telese che di questi tempi dimostra un gran coraggio con la sua scelta. Ma mai come oggi c’è bisogno di gente che abbia il coraggio delle proprie idee e sia disposta a mettersi in gioco. Mi spiace per Travaglio perché ho iniziato a conoscerlo leggendo il libro “Mani Pulite” tanti anni fa, e lo avevo preso a mò di riferimento. Con il tempo ho imparato a riconoscere i suoi metodi. E’ molto abile a comunicare, ma la sua è una guerra personale, della verità gli importa poco. Sa solo distruggere mischiando fatti veri o ipotetici al suo sarcasmo. Oggi invece, nel vuoto di valori e di idee in cui viviamo, c’è bisogno di uno sforzo per costruire. Ecco perché comprerò almeno le prime copie di “Pubblico” ;-)

  85. Primo indizio: Telese scrive sul Giornale. E’ di sinistra, ma scrive sul Giornale.
    Secondo indizio: Telese è di sinistra, ma come un novello Pansa, anche se un po’ meno rincoglionito, scrive libri contro la sinistra. Presso chi vorrà affrancarsi?
    Terzo indizio: Telese fa il conduttore tv e tutti lo vanno a trovare tranquilli e beati.
    Quarto indizio: Telese fa il conduttore tv e tutti lo vanno a trovare tranquilli e beati, ma a la7 decidono che i 2 conduttori devono essere uno di destra e l’altro Telese. Quindi via la Costamagna, più brava, più bella, moooooolto meno ambigua.
    Quinto indizio: Telese fa il conduttore tv e tutti lo vanno a trovare tranquilli e beati, lavora con Porro (nomen omen) e fanno lingua in bocca, per dirla con Capezzone.
    Bye bye Luca. E complimenti per aver spifferato quanto succedeva nello spogliatoio del Fatto.

    Previsione: il Fatto non perderà una copia.
    Auguri per Pubblico che leggerò sicuramente, almeno all’inizio.
    Vuoi mettere leggersi la Ritanna Armeni?

  86. Mi associo agli auguri.
    E non vedo l’ora di avere il tuo giornale tra le mani.
    E’ un pezzo che non acquisto più un giornale cartaceo, perché veramente sono uno più desolante dell’altro.
    Per cui, caro Telese, vediamo cosa sai fare, ben sapendo che le mie idee politiche sono diverse dalle tue ma che ti ho sempre trovato quantomeno intellettualmente onesto.
    A differenza di un mio amico casualmente incontrato qui sopra, a me Travaglio è sempre stato sulle palle, e non mi capacitavo di come tu facessi a sopportare un simile elemento senza tentare di strangolarlo.
    C’è bisogno di gente come te.

  87. In fondo si ripete uuno schema già visto. Nessuo come nel PD (vecchio PCI) sa usare strumenntalmente le persone pro domopropria salvo dargli un calcio in culo quando non son più “utili” alla causa… E’ un pò il ragionamento di Telese con Travaglo no? Va bene fincghé fa da testa d’ariete per distruggeree Berlusconi (mentre molto pragmaticamente D’Alema con Berlusconi ci voleva fare la Bicamerale). Ma se Berlusconi cade, la testaa d’ariete si tolga dalle palle e lasci lavorare “i professionisti” della politica. Appunto la politica… Ma Telese non dovrrebbe essere un giornalista?

  88. Posso dire solo questo che tu una volta mi hai risposto, Il FattoQ mai!
    Belin ma non si salva niente?

    Mario Teodoro Pizzorno.

  89. caro telese, mi spiace ma mi hai deluso anche se poi alla fine, quanto meno per curiosità, leggerò il tuo nuovo giornale .. ti stimo ed apprezzo come giornalista perchè ti ritengo una mente raffinata dalla scrittura coinvolgente come poche altre…. e condivido anche la tua linea politica all’interno del fatto quotidiano, che acquisto con entusiasmo sin dal primo giorno….. però non credo che ci fosse bisogno di andarsene per portare avanti questa politica..al contrario avresti potuto continuare a scrivere come hai sempre fatto aprendo con forza un dibattito che coinvolgesse anche i lettori sulla strada da prendere facendo di questa gloriosa testata un campo aperto dove discutere, confrontarsi e (perchè no?) anche scontrarsi….. hai invece preferito dall’oggi al domani lasciare il fatto contribuendo al frazionamento e al particolarismo della sinistra (forse con un po’ di protagonismo), perchè comunque ritengo il fatto di sinistra anche se con qualche (da me non condivisa) tendenza grillina….

  90. @ Marco B. Finalmente!….era tanto che aspettavo un camerata, che mi riportasse alla luce, per stemperare quella sana foga che ci contraddistingue,ma che potrebbe nociva per le imminenti elezioni politiche. Stai calmo,mio camerata!…..non facciamoci riconoscere!….non facciamo prendere dall’euforia dei facili entusiasmi. Se un giornalista di sinistra va a fare il suo mestiere fondando un giornale con sinistrorsi e comunistoidi,perchè ci dovremmo ridere sopra? Pensa, (tu nò,da buon camerata galoppino non dovresti pensare) dicevo,….pensa,visto che il “Fatto”non è ancora abbastanza duro con i rossi, se anche noi volessimo prendere la decisione di fondare un nuovo quotidiano,”il Manganello”,con appoggio editoriale di Casaleggio e direzione onoraria di Grillo,e qualcuno volesse fare in rete una campagna denigratoria,pensi (anzi,non pensare) che noi la prenderemmo sul ridere? E allora,cerca di non coglionare tanto con i tuoi post,e applicati con più impegno per la causa e ricordati: le elezioni sono vicine,l’ora delle decisioni irrevocabili batte sui cieli della nostra Patria!

  91. “Frazionista”, un insulto poderoso per un giovane-vecchio comunista come Telese. “Il Fatto” è una curiosa azienda giornalistica del radicalismo fascio-comunista che dà dividendi milionari a Travaglio, Padellaro e soci editoriali. Telese non ha potuto abbeverarsi a queste rendite, per questo va a cercarsele altrove. Ma qui non stiamo più a parlare di giornalisti: gente di botteguccia di sinistra, invece; o peggio, lumachelle della vanagloria, per dirla con Trilussa. Qualcuno li faccia svegliare: il mondo non è composto soltanto dai loro lettori e dai loro telespettatori.

  92. La reazione dei lettori del Fatto al presunto peccato di lesa maestà è esilarante. Luca, non ti curar di loro, una tale isteria è votata al suicidio.

  93. Caro Telese il suo narcisismo sconfina nel ridicolo ……

  94. Scusa Telese, ma adesso che non scrivi più sul Fatto, dovremo aspettare qualche mese per l’aggironamento del sito con nuovi, succosi articoli da commentare?

  95. MI DISPIACE, APPREZZO I TUOI ARTICOLI COME LE TUE CONDUZIONI TELEVISIVE. CI PERDETE IN DUE, IO CONTINUERO’ A SEGUIRE SOLO “IL FATTO” E TRAVAGLIO. AD MAJORA

  96. Quasi dimenticavo. Complimenti anche per aver detto «darei volentieri la rubrica del cuore alla mia ex collega di conduzione Luisella Costamagna».
    Devi mangiarne di panini (è una metafora, non mi pare tu ne abbia bisogno) prima di raggiungere la bravura della Costamagna… Altro che rubruca del cuore.

  97. Sono sicuramente dispiaciuto che tu abbia deciso di lasciare il fatto, proprio perché avevi uno stile chiaramente differente dal resto del giornale.
    Il punto però è che ti ho apprezzato proprio perché inserito in quel contesto; trovo poi assurdo, come già fatto notare da altri, che un giornalista parli di costruire e non protestare, visto che il suo lavoro dovrebbe essere raccontare e criticare (in modo logico).
    Che il Fatto sia troppo urlato lo penso anche io, così pure ritengo eccessiva la simpatia per il movimento 5 stelle, ma comunque mi sembra eccessivo definirli sdraiati sulle posizioni di grillo e casaleggio.
    In sintesi continuerò a leggere il Fatto sentendo la tua mancanza, ma non credo proprio di avere il tempo di leggere un altro giornale che dalle premesse sembra voler essere il successore del riformista.

  98. non vedo l’ora di leggere Pubblico.

    Forza Luca Telese ed a tutta la redazione di Pubblico:sitarello online????

  99. Mi auguro che vista l’età media e la fondazione nel secondo decennio del 21 secolo siate in grado di fare una grafica più giovane, moderna e leggibile del Fatto Quotidiano.

  100. Bah… il Fatto non ha mai appoggiato nessuno, è sempre stato un giornale in cui ho letto più voci differenti… lo stesso Travaglio ha visto di buon occhio (appoggiato è un parolone) persone diverse in questi anni… da Fini al M5S, ma mai per partito preso, per imposizione, per interesse, ma sempre sulla base di ciò che osservava, ossia si basava sui fatti! Se Telese vuole fondare un altro giornale che sviolina per la sinistra, faccia pure, ma ha solo da perdere

  101. FAI BENISSIMO…in bocca al lupo e…ti aspetto su web (uscirete anche in formato elettronico, vero?)

  102. beh di voci indipendenti e nuove ce n’è sempre bisogno, ma sarete davvero indipendenti? e poi li prendete i finanziamenti pubblici? sul fatto che Il Fatto appoggi il movimento 5stelle mi sembra un po’ esagerato diciamo che ne parla normalmente senza infamatrlo come fanno gli altri giornali sparando a caso su grillo che è ricco (ma va?) o sul fatto che comanda casaleggio…Telese vedremo che sai fare e vedremo chi avrà avuto ragione…

  103. Sono contento, ultimamente lo sento asservito, la natura del quotidiano, che ha me piace, non collima più con un telese che si è seduto in cattedra e che come tutti i professori montiani crede di non sbagliare mai e di essere insindacabile, di possedere il verbo assoluto. non ho bisogno di menti tostate, voglio menti libere.
    purtroppo essere in tv con una certa frequenza crea a tutti la fobia dell’”ISOLA DEI FAMOSI” e telesa ne è stato infettato con piacere.

  104. Voglio solo ricordare che la rapina non si considera conclusa con la fuga dei banditi. Bisogna inseguirli, catturarli, far loro pagare la giusta pena, far rendere il maltolto e, cosa non secondaria, far risarcire le vittime. Perciò vedo tutt’altro che conclusa la missione di un giornale come Il Fatto. Inoltre mi dispiace nuovamente assistere a divisioni e distinguo, ennesima guerra fratricida, tra chi fino a ieri sera sembrava essere uno dei pochissimi punti di riferimento di un’informazione libera.

  105. Ma li leggete gli editoriali di Flores d’Arcais sulla prima pagina del Fatto? Vi sembrano pro 5 stelle? Lo stesso Padellaro non si è mai espresso per Grillo.
    Telese l’ha fatta fuori dal vaso. Bellissima la nota di oggi sul Fatto in cui si fanno gli auguti a Luca senza però cagarlo di striscio. Ne avrà risentito il suo ego smisurato? Vedremo stasera se porro riuscirà a consolarlo.

  106. Come c’era da aspettarsi, questa pagina è diventata una cascata di merda di tutti su tutti e tutto. Complimenti a tutti. Me compreso. Telese, Tavaglio, Grillo, Berlusconi, P2, PDL, PD, tutti in messi lì, a bollire dentro questa sorta di paiolo mastodontico che rende omogenea la sbobba… tutti a dire, tutti indignati, tutti con “ah, ma io l’avevo detto”, “io l’ho sempre saputo”, “al giornalista compete questo e quest’altro”, “era ora che ti levassi dai coglioni”, “Il Fatto è sotto la Casaleggio”… sapete che c’è? C’è che con questi propositi non si propone e non si costruisce proprio niente. E soprattutto SI LEGGE CON GLI OCCHI FODERATI. Abbiamo un modo becero di dissentire. Non riusciamo a comunicare. Vogliamo essere “partigiani” del nulla, e ognuno sta confinato nel proprio pezzo di nulla col fucile in mano, aspettando che qualcosa passi. L’Italiano se non si indigna e non spara merda non riesce proprio a vivere. Ci meritiamo tutto quello che ci è cascato addosso. Siamo un popolo senza personalità.

  107. Quando capirai la cazzata che hai fatto puoi sempre tornare a ” Il Giornale”.

  108. Hai fatto bene!
    uno come te al “Fatto”non centra niente.
    Per il “Fatto” è una liberazione…soprattutto per i suoi lettori che non ti rimpiangeranno.
    Uno come te prima o poi torna al “Giornale”(come sicuramente ti ha proposto Porro).

  109. Io penso che lei abbia maggiori affinità con il Sig. Porro o col Sig. Facci, piuttosto che col Fatto. La sua parabola segue, come previsto, quella del Sig. Guzzanti. Torni da noi.

  110. in bocca al lupo Telese, certo è che continuerò a seguirti.

  111. Mi dispiace davvero tanto, il fatto perde una delle sue firme di spicco: una di quelle che secondo me dava un certo equilibrio al giornale. In bocca al lupo con Pubblico, son curioso di vedere che cosa riuscirai a fare e se il tuo progetto mi convincerà magari leggerò anche il tuo quotidiano. Certo è che io avrei evitato di gettare melma addosso ai tuoi ex colleghi ed al tuo ex giornale, capisco andarsene sbattendo la porta ma secondo me hai esagerato, specialmente perchè il fatto ti ha dato tanto e probabilmente senza questa esperienza professionale non ti avrei mai apprezzato come giornalista.

  112. Il Fatto sicuramente sta avendo dei problemi, problemi materiali, e probabilmente è anche per quello che Telese – intelligente e furbo – ora se ne va. Vendite e abbonamenti sono al palo, forse non cala ma nemmeno cresce, e forse non aveva tutti i torti Scalfari quando alla “caduta” di Berlusconi preconizzava una botta per il FQ, costruito sull’antiberlusconismo più che urlato.

    Finita la rendita delle olgettine e delle Ruby, la “linea” del giornale è allo sbando, tra grillismo, un sostanziale liberismo in economia e qualche strizzatina d’occhio alla sinistra, caso mai Monti togliesse il disturbo prima del tempo. Io sono un lettore di sinistra, quella vera non il PD, e l’agnosticismo virato a destra e con punte Tea Party (vedi Noise from Amerika) in economia mi ha sempre infastidito. Oggi siamo alla censura dei commenti sul FQ online, una vicenda scandalosa -. e senza confronti nella stampa online italiana – che sta alienando molti lettori dal giornale (c’è anche un blog, abbastanza seguito, sull’argomento).

    Non seguirò Telese – di cui apprezzo lo stile di scrittura, molto meno l’atteggiamento falsamente sbarazzino, in realtà supino, nei confronti di chi intervista – sul suo nuovo giornale. Non ce la farei a leggere la Armeni e Adinolfi, quel piagnone liberista che sono vent’anni che la mena coi “giovani” e fomenta l’odio sociale per “i garantiti” (proprio un classico del PD. Ma Renzi è perfino peggio). Auguri e in bocca al lupo.

  113. Telese scrive «La mission di quel giornale si è esaurita. Non è passato dalla protesta alla proposta. Quando il governo Berlusconi è caduto, ci siamo chiesti: ora cosa dobbiamo cambiare? Travaglio ha detto: nulla. Io ho risposto: tutto. Ecco perché vado via. Perché non puoi continuare, a guerra finita, a mozzare le teste di cadaveri sul campo. Non puoi solo demolire. È il momento di costruire».
    Ma quale guerra, la mission di un giornalista è informare non costruire!!! La gente è artefice di se stessa e del proprio futuro, soprattutto se ben informata.
    Caro Telese, a me non sei mai piaciuto: troppo di parte (di sinistra intendo)….. Scrivi di Travaglio «giovane vecchio che vive nei miti della sua infanzia.>>, e tu? Con i tuoi articoli che richiamano a sempre e solo a Berlinguer, al mito di una sinistra anacronista e “pallosa”? Il Fatto Quotidiano non ha perso nulla con la tua dipartita….

  114. 1°- Normalmente chi vuole costruire, non se ne va, distruggendo.
    2°- Se mi trovassi di fronte a D’Alema o Gasparri, farei peggio di Travaglio in una ipotetica discussione, quando so di aver raggione e non devo compiacere a nessuno, vada avanti per la mia strada.
    3°- Purtroppo nel “Fatto Quotidiano” c’è ancora qualcuno troppo simile a te, spero se ne vada al più presto.
    4°- Lo sapevo che prima o poi, la tua cultura Piddina dell’inciucio, avrebbe fatto man bassa della tua finta capacità critica.
    5°- So per certo che il tuo giornale, senza fondi pubblici, durerà poco.
    6°- Il tuo programma su La7 non mi piace e così è per molti, a quanto vedo. (ma come si poteva pensare di fare un programma con un ipodotato come quel’altro che non voglio neanche nominare)
    7°- Auguri?
    8°- A me e a Travaglio.

  115. Spero che sia sul web, a pagamento, perché ho deciso di non comprare più oggetti di carta, libri compresi.
    Ciao e auguri

  116. Fondamentalmente Travaglio ammira solo se stesso. Lo si intuisce dal modo in cui sorride alle proprie battute o in cui ridacchia quando legge le vignette di Vauro. Adesso ha eletto a propri guru i soci Grillo e Casaleggio (che, tra l’altro, sono strettamente legati alle imprese dello stesso Travaglio). Mi stupisce che giornalisti come Padellaro o Michele Santoro gli diano tanta corda, anche se è vero che Santoro spesso interviene per riportarlo all’ordine quando il signor “sotutto” litiga cn gli ospiti e non accetta di essere contraddetto.

  117. caro Telese, premetto che ho grossa stima del giornalista che è in lei, non capivo, però, come potesse essere finito al Fatto, mi è sembrato da subito fuori luogo.
    vede, noi lettori del Fatto non vogliamo che i nostri giornalisti siano costruttivi, li vogliamo indagativi e magari anche un po’ stronzetti, vogliamo le notizie ma pure quello che ci sta dietro, che come lei sa è la parte più corposa.
    auguri per il suo Pubblico

  118. sono sempre a favore di chi “se mette in affari per conto proprio”. E poi, il ritratto di Travaglio di traverso è di gran classe. Complimenti.

  119. …e vai ! buon vento a te Luca e a tutta la redazione. un nuovo giornale e sempre una bella notizia. Comprerò il tuo quotidiano se mi piacerà, ma forse non rinuncerò al Fatto.

  120. mi associo a fabors, che ha centrato il problema.
    a me piace il modo di fare giornalismo di travaglio e gabbanelli perché sono UTILI, e non me ne frega niente se sono antipatici o egocentrici. Io non compro un giornale perchè mi mancano degli amici …. VOI DATEMI DEI FATTI E SE PERMETTETE LE OPINIONI ME LE FACCIO DA SOLO, NON LE VADO A COMPRARE LA MATTINA DAL GIORNALAIO COME LE LASAGNE SURGELATE.
    per concludere una malignità, sicuramente gratuita, perchè stimo comunque l’intelligenza delle persone: non ti sarai mica trasferito perchè hai constatato che al Fatto al massimo si sarebbe rimasti dei buoni giornalisti? auguri !!!

  121. tutto giustissimo quello che scrivi.

    comprerò sicuramente il giornale, ma… c’è spazio? temo di no. spero che tu abbia fatto bene i conti. in bocca al lupo

  122. Hmm. Luca Telese non è uno stupido e pare animato da lodevoli intenzioni (no, i giornali non si limitano solo a “raccontare”, hanno anche una linea politica, davvero non ve ne siete mai accorti? i migliori giornali riescono a tenere separati opinioni e fatti, ma tutti hanno opinioni), però mi viene un dubbio: non è che “Pubblico” farà la fine dell’ennesimo quotidiano che nasce un anno prima delle elezioni, serve più che altro a dare visibilità a qualche personaggio e ad essere citati nelle rassegne stampa, ma poi non lascia il segno in termini reali di lettori?
    Purtroppo nel Paese non vedo molta voglia di “proposte” per costruire, ma soprattutto tanta voglia di “protesta”. Grillo, come Berlusconi, sa parlare alla pancia degli italiani, anche di quelli che sono stufi di tutto e di tutti e vorrebbero uscire dall’euro anche se gli economisti di ogni parte prevedono che sarebbe una catastrofe. Poi secondo me Fiorella Mannoia, che ricordo a bordo palco anche prima delle ultime elezioni perdenti per il PD, porta sfiga. :DDD

  123. @Fogliano

    vai a farti una bella rollata col giornale di prossima uscita di @Luca Telese alias salsicciotto snob dell’informazione un pò in quota PDmenoL e un pò MAANCHE .. e già che ci siete fumatevela alla salute mia ;-)

    PS: salsicciotto ecc. ecc. se QUESTI sono i TUOI lettori .. il FQ NON perderà una copia (digitale o cartacea) e molto probabilmente con la TUA “dipartita” .. ne acquisterà di nuovi (IO sono uno di questi) .. pensa alla salute và ..

  124. Che uno possa non andare daccordo con Travaglio posso capirlo ma perché mai Il Fatto dovrebbe cambiare? E’ forse cambiato qualcosa con il governo Monti? Nominano persone competenti? Vedete faccie diverse nei posti di potere? Non mi sembra ed il fatto fa bene a racontarci quello che gli altri “dimenticano” di racontare.
    Detto questo, ben venga un’altro giornale indipendente. Buona fortuna.

  125. Nasce in un momento difficile.
    Guai a esporsi; non deve essere segnatamente contro qualcuno e non a favore di qualcun altro.
    Servono molti quattrini, specie se poi devi pagare per le denunce sempre dietro l’angolo.
    Telese è bravo; competente; ha grandi capacità e potenziale. Acquisirà ancor più personalità sviluppando moderazione, modestia, eleganza nel portamento, segnalando sempre ma senza graffiare mai!
    Buona sorte!
    Fred

  126. Beh, a quanto pare Carlo Freccero ha subito smentito Telese….. Nessuna collaborazione su “Pubblico”…

  127. Da lettore molto appassionato sia del Fatto che di Telese, la Armeni potrebbe rendermi il nuovo prodotto troppo indigesto per sostenerlo. Hint.

  128. Mi è permessa una battuta? Alla luce di quest’uscita, mi viene il dubbio se il “Marco” autore della lettera in http://www.lucatelese.it/?page_id=432&paged=6 non facesse di cognome Travaglio! :D

  129. Caro Telese, mi sei sempre stato simpatico e sei stato delle ragioni per le quali ho pensato che valesse la pena di abbonarmi al “Fatto”. Non in virtu’ della tua simpatia, naturalmente, ma perche’ scrivi molto bene. I ferri del mestiere li hai tutti.
    Ma non ti bastano da soli, perche’ se e’ vero che dici che “la guerra e’ finita” perche’ Burlesconi ha lasciato il campo ( ma davvero? ), significa che non hai capito oppure che fingi non capire ( cosa alla quale non credo e spero per te che non sia ).

    Non ti accorgi della deriva in corso? non capisci che Silvio era solo la parte piu’ evidente e sguaiata del malaffare che ha sostituito ogni parvenza di politica fatta per e non contro gli interessi del paese? Se non lo vedi, qualcosa ti manca.

    E’ bene, e speriamo sia cosi’, che il Fatto rimanga in piedi nella sua non sostituibile ( in questo momento della nostra piccola storia ) funzione di dissenso dai poteri forti, che governano il paese.

    E passi se fosse, come accade in altri paesi, che a governare realmente siano lobbies economiche e finanziarie in grado di determinare da sole l’elezione di un presidente.
    Brutti ceffi, certo, ma di un certo tipo.

    Le nostre lobbies hanno appena cessato ( e forse stanno pensando di ricominciare ) di sventrare con camionate di tritolo le autostrade del paese, nella loro guerra personale verso lo stato ( che siamo noi ). Sono quelle che hanno devastato le campagne versando liquami tossici e radioattivi, in spregio del piu’ elementare buon senso del quale evidentemente sono privi….

    Guerra nel nostro paese, adesso che le risorse di tutti diventano sempre di meno, e’ appena cominciata purtroppo.

    Come fai a non vedere?

    Grazie

  130. Fondi pubblico? Temo che resterà un fatto privato ;-)

  131. Ho seguito sin dall’inizio gli scritti di Telese. Alcuni mi son piaciuti altri no, ma questo è ovvio!
    Ora, non voglio entrare nel merito della faccenda anche perchè non ne conosco i motivi, palesi o meno, ma fondare un altro giornale, con i tempi che corrono, sinceramente mi sembra un po’ azzardato. Io non comprerò il nuovo giornale, la linea di Padellaro a me piace e, fino a prova contraria , la linea la detta il Direttore. Caro Luca, scusami per la confidenza, a LA7 ai “rotto” con la Costamagna e insieme riuscivo a vedere la trasmissione perchè insieme vi completavate; ora la vostra trasmissione su LA7 non la vedo, perchè avere come collaboratore uno che “fa il culo al presidente della Confin. ecc”, sinceramente non mi va. Non mi interessa della Marcegaglia, ma questo giornalista si crede Dio in terra e sinceramente… Comunque ti faccio i complimenti per quegli articoli che mi hanno dato delle emozioni e delle informazioni e che avrei continuato a leggere sul “Fatto”. Gazie, Giuseppe

  132. Per chi continua ad essere convinto che “non sono tutti uguali” ed al quale hanno sempre fatto paura tutti i qualunquismi di tutti i tempi, anche quelli con le stelle, questa è un’ottima notizia.

    Buona avventura per questa impresa e tienici informati sugli abbonamenti !

  133. Caro Telese,
    mi dispiace che tu abbia deciso di andartene a fondare un altro giornale. Vorrei farti osservare che ai giornalisti non viene chiesto di costruire o demolire ma solo di informare. Marco Travaglio dice che nulla c’è da cambiare perchè Travaglio non demolisce. Travaglio ha da raccontare il monumentale magma di demolitori che ancora infestano la nostra povera Italia. Se vuoi costruire mettiti in politica e smetti di fare il giornalista. Sono due mestieri molto diversi tra loro. Leggo il Fatto per tenermi a mente ed aggiornarmi sul “merdaio” della classe dirigente e sulle buone cose che, per non perdere la libertà d’informazione, un giornale libero riesce ad illustrare senza servire a qualcuno o qualcosa. Se comunque questo è quello che ritieni per te giusto buona fortuna. Io continuerò a leggere chi descriveva le porcate di Berlusconi e dei suoi servi già nei primi anni ’90. ad majora

  134. Ho smesso di leggere gli articoli di Telese per una questione di principio, dopo la questione porro. Peccato perchè come narratore è anche bravino, solo che lecca troppo alcuni potenti (il pd).
    Uno che si vede sostituire nella propria trasmissione tv una giornalista magari non bravissima, ma onesta, con un porro, senza fare il diavolo a quattro e se necessario andarsene, o non vale niente o è un venduto.

    Sul fatto quotidiano non leggevo i suoi articoli, quelli di colombo e quelli della perina, e spero che se li porti entrambi nel suo nuovo giornale, se davvero nascerà.

    Se nascerà sono certo che chiederà la sua fetta di finanziamento pubblico, e, come tutti i giornali non liberi, non potrà farne a meno.

  135. bah.. secondo me fai una cazzata.. cmq beato te che hai 100mila euri da buttare per un ”esperimento”…
    meglio appoggiare 5 stelle e idv che quel fasullo di Bersani e la sua cricca di raccomandati!!
    A Telese sei intelligente, mi piaci, ma scendi dal piedistallo! TRAVAGLIO E’ TRAVAGLIO

  136. comunque la si veda questa è democrazia !!!ma TELESE non hai lavorato al GIORNALE di famiglia??????MARCO TRAVAGLIO ha aiutato tantissime persone ad aprire gli occhi me compreso e per questo lo ringraziero sempre veramente. compro il fatto tutti i giorni e continuero a farlo.cmq auguri.

  137. Caro Telese ,la tua mi sembra una deriva alla Giuliano Ferrara.

  138. ah ! mi sono dimenticato di una cosa……… RITANNA ARMENI???????ma non è per caso quella che diceva sempre si a GIULIANO FERRARA????caro luca cosi nn si va da nessuna parte…..

  139. Sono un cittadino qualunque. Non sono giornalista. Non ho cariche istituzionali e/o politiche da 22 anni fa. Sono pure un vecchio di 66 anni, di professione artigiano.
    Ho fisicamente partecipato a tutte le manifestazioni contro il pizzicagnolo di Arcore e dei suoi fedeli garzoni di bottega, a quelle della CGIL e della Fiom e del PD. Ero a Torino, in Piazza Castello, ad inizio gennaio 2011 ai presidi della FIOM e alla fiaccolata, per sensibilizzare i cittadini e cittadine di Torino sul Referendum ricattatorio voluto da Marchionne. Ero davanti ai cancelli di Mirafiori a Torino sia durante il giorno che la gelida notte (a livello meteo) delle votazioni sul referendum ricattatorio.
    Ero fisicamente presente a Roma alla manifestazione del marzo scorso della FIOM, nell’era del governo Monti.
    Ho sempre visto, in tutte queste manifestazioni, dentro alla pancia del corteo Luca Telese dalla partenza alla fine, non a fare la primadonna ma ad ascoltare, fotografare. Quando veniva intervistato non si fermava mai ma procedeva rispondendo alle domande. Forse un paio di volte ha parlato sul palco.
    Non ho mai visto una volta Travaglio dentro alla pancia del corteo, presente solo per parlare sui palchi e/o parlare, da assente, in videoconferenza.
    Non ho mai visto una sola volta la presenza di Travaglio ad una manifestazione della CGIL, della FIOM e del PD.
    Piaccia o no gli articoli di Luca Telese raccontano fatti vissuti e di conseguenza portano a conoscenza le ragioni di milioni di donne e uomini che in questi anni non si sono mai stancati di far sentire le loro ragioni.
    Luca Telese ha dimostrato nei fatti, sporcandosi le mani, di essere un giornalista che racconta la DEMOCRAZIA
    Per questo dico GRAZIE a Luca Telese, penso anche a nome dei milioni di donne e uomini che se lo sono visto a loro fianco come amico e compagno, sempre disponibile a parlare con tutti/e cittadini/e qualunque, non armati di telecamere e microfoni.
    Mi spiace per gli ammiratori di Travaglio. Luca Telese è un GIORNALISTA, Travaglio è è altra cosa che non ha nulla a che vedere con la professione.

  140. Ho avuto modo di seguiti in vari approdi e non sempre ho gradito quel disimpegno un po opportunista e insipido. Tuttavia apprezzo il coraggio e lo stile. Al di la delle opinioni personali o dello stile giornalistico saluto con gioia un’altro giornale che (spero) non faccia ricorso alla mammella pubblica e con e tusiasmo intraprenda l’avventura di una nuova voce indipendente. Di certo vi seguiro’. Auguri di buon lavoro.

  141. La guerra è finita???? Evidentemente scrivevi sul Fatto senza leggerlo O_O

  142. Caro Luca,

    non concordo troppo le tue posizione tuttavia ho notato anche io il brusco cambiamento di fronte del Fatto, che trovandosi in emorragia di copie dopo la caduta di Berlusconi, è vigliaccamente saltato sul carro del M5S (che ho votato e di cui condivido le opinioni principali). Ti auguro in bocca la Lupo, non posso garantirti l’abbonamento, ma se avrò qualche spicciolo in tasca lo spenderò di certo per il tuo nuovo giornale.

    Lorenzo

  143. MARCO TARTARINI – Carissimo Luca, che sei un valente giornalista, “culturalmente preparato”, sia in versione carta stampata, on-line e tevisiva tutto questo era già evidente. Ho avuto modo di verificarlo, (ho letto e scrutato nella Tua Storia che, ha fatto di te un ottimo professionista, in un lavoro affascinante che è quello del mondo giornalistico) infatti, è da qualche anno, che, risale il nostro incontro, proprio in occasione della presentazione del Libro “Cuori Neri”, a Capranica (VT). Ne sequì una bella intervista, a mia firma, pubblicata sull’ormai defunto Quotidiano “Nuovo Viterbo Oggi”. Un libro che dimostra l’apertura mentale ma ancor prima, ideologica e politica, ad esaminare, i cosiddetti anni di piombo, con i vari aspetti e i contesti, “fedelmente” raccontati, con lo spessore culturale, che di questi tempi non è poco. Un libro che ha avuto ed ha la capacità di incidere favorevolmente, sulla capacità intellettiva, della mente umana e sulla razionalità di quelle giovani generazioni, che si vogliono arricchire, oltre alla nostra, nella volontà e capacità di recepire, e, ad avere ragione del superamento della teorizzazione degli opposti estremismi. Per un MESSAGGIO di CIVILTA’. Che non è retorica. Vivaddio, quella pacificazione nazionale tanto conclamata dall’Uomo Politico e tanto Onorevole Giorgio Almirante. (Difronte ai poco onorevoli, “nominati” politici attuali, in senzo temporale del termine). In virtù del quale gli permise di rendere omaggio, in Via delle Botteghe Oscure, alla salma dell’Uomo Politico Enrico Berlinguer. Carissimo Luca, il Tuo è un impegno costante che continui a mantenere, nel tempo. Dalla quale non Ti sei mai discostato, creando e mantenendo inalterato, quella rete e quel contatto primario, ed umano, che è, fondamentale proprio con i Tuoi lettori. Un grazie sincero per quello che fai, e per le scelte che stai operando. Propositivo nelle scelte e nel giudizio, dei lettori. Un coraggio non comune a tutti. Sarò e continuerò ad essere un Tuo fedele ed attento lettore. Nella Tua (come aspetto professionale esercitata nella pluralità a garanzia dell’informazione) e nostra avventura, in quanto lettori (anche nell’aspetto culturale della crescita, sociale e civile del termine) che ritengo una certezza per un SUCCESSO annunciato. Non a caso come lo definisci «piccolo “centro studi” del cambiamento e della costruzione delle idee». Si chiamerà Pubblico: 20 pagine in edicola dal 18 settembre, a 1,50 euro («Il coraggio si paga, ma per questo chiediamo a tutti di abbonarsi»). Vorrei incontrarti: Cell. £££. (%£//=/ .

    Ad majora. Un Abbraccio.. Saluti Marco Tartarini

  144. Caro telese, sono passato qui per vedere come andavi..un pò mi fa pena..come pensi di raggiungere 15mila copie, se hai solo 150 commenti scarsi nel tuo blog?Il tuo posto è al PD o con Vendola..magari alla sanità!Viva il fatto e i giornalisti seri (come travaglio)

  145. Mah, ritengo che la tua forza sia sempre stata quella di guardare avanti, e, se per te guardare avanti significa fondare un nuovo giornale, che ben venga. Lo compreró, lo leggeró e poi giudicheró il tuo operato. Una raccomandazione: fai attenzione alla scelta dei giornalisti che ti accompagneranno in questa nuova avventura( che poi non é tanto nuova, visto che eri presente alla nascita del fatto solo poco tempo fa..) perché piccoli telese crescono in fretta e dopo ti troverai dall’altra parte della barricata….p.s. Ma sei sicuro che la luisella sia in grado di reggere l’urto di una ‘rubrica del cuore’?

  146. Non ritengo che sia una vergogna stare nel PD o con Vendola. In fondo si sta in compagnia di milioni di donne e uomini che stanno dalla parte del lavoratori e delle lavoratrice da sempre e non corrono sul carro del vincente che fino a marzo 2012 erano PDL e Lega e oggi è il M5S che, in due mesi, nei sondaggi è aumentato dell’ 11,3% e PDL e Lega hanno perso l’11,6% di consensi. I sondaggi odierni danno PD, SEL e IDV con la stessa percentuale di marzo 2012 e quindi nessun esodo di consensi verso il M5S. Resta invariato il 41% di astenuti. La matematica non è un opinione. L’attuale 16% di consensi del M5S è composto da un 11% di donne e uomini che fino a due mesi fa stavano con PDL e Lega.
    Ecco perchè non è una vergogna stare con le donne e gli uomini del PD o del Sel i cui dirigenti sono una esigua minoranza rispetto agli elettori

  147. bene vuol dire che da settembre, per festeggiare, rinnoverò farò DUE abbonamenti al Fatto anzichè UNO.

    grazie TELESE

  148. caro ragazzo …mi permetterai vero, visto che sono piu’ vecchio di te, la tua affermazione o convizione che recita …Perché non puoi continuare, a guerra finita, a mozzare le teste di cadaveri sul campo….sappi che e’ una tua visione… quei cadaveri che tu dici camminano e sono piu’ che mai attivi. ti voglio solo dare un cosiglio come fece El Indio nel celebre film di Sergio Leone “Per qualche dollaro in piu'” ricordandoti che …Quei due piuttosto che averli alle spalle è meglio averli di fronte, orizzontali… possibilmente freddi. e magari fossero solo due in tal caso forse avresti ragione tu..Auguri per il tuo prossimo impegno.

  149. Il tuo atteggiamento ondivago non mi è mai particolarmente piaciuto. Fai e dici un 70% di cose giuste ed intriganti, poi il restante 30% rovina tutto. Non ho mai apprezzato lo stile giornalistico che con David Parenzo applicavi in certe puntate della Zanzara. Ti auguro comunque di uscire vincente da questa sfida (condivido appieno il tuo dissenso da Travaglio, ma forse hai ponderato male la tua scelta de Il Fatto). Comprerò certamente Pubblico, non so se avrò il tempo per seguirti sempre, essendo un aficionado de Il Foglio

  150. Medico ospedaliero, 53 anni, preferisco “Il Manifesto” al “Il Fatto quotidiano”, “Alfabeta2” a “Micromega”, la Gabanelli a Santoro, Telese a Ferrara, interessato a quello che dice un lavoratore di “Cinecittà” piuttosto che al racconto di Travaglio, infine preferisco “Tutta la città ne parla” a “In onda”, trasmissione dove verità e menzogna hanno pari dignità.
    Lei , Telese, è un uomo intelligente ( come Travaglio), ma afflitto da un egocentrismo culturale. Provo a spiegarmi con due esempi: uno “alto” ed uno “basso”.
    In forma di metafora lei mi ricorda Vendola: sconfitto , nel 2008, al VII congresso di Rifondazione Comunista ( che elegge Ferrero segretario) fonda SEL, dopo capriole umane e politiche ,sbattendo la porta del disaccordo. Nella scelta di Vendola e nella sua c’è la frammentazione culturale di una generazione che ha “avuto ragione” ma che per egocentrismo culturale, ovvero pensare che c’è sempre una idea migliore senza sperimentare fino in fondo quella sulla quale si poggia il sedere, si divide per un “ideologico” disaccordo. A mio parere un sano disaccordo (Telese e Travaglio) fa solo bene all’anima, ma un insano accordo ( La7 e Telese) divide le coscienze. Quanto scritto nel suo blog è prova di tutto questo: lei si divide e ci divide in maniera insana ed inconsapevole:a me questo importa.
    Sarebbe dovuto rimanere a “Il Fatto” nonostante il disaccordo? Si, avrei continuato a leggere le sue opinioni “dissonanti” dalla linea editoriale del giornale: così è la prassi della democrazia.
    Quando Porro ( uno che ha ha torto anche quando ha ragione, e mi riferisco al “caso Marcegaglia” ) ha sostituito Costamagna nella trasmissione “In Onda”, modificandone completamente la linea editoriale, lei in perfetto disaccordo, immagino, ha continuato imperterrito e coerentemente nel suo lavoro di giornalista televisivo. Allora mi chiedo e le chiedo: sbaglia a sedere accanto a Porro o ha sbagliato “andandosene” da “Il Fatto”?
    Infine, c’è bisogno di un nuovo giornale o di un “giornalismo nuovo”?
    Le auguro buon lavoro lasciandola in compagnia di Alberto Piccinini de “Il Manifesto”.

    http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/ricerca/nocache/1/manip2n1/20120608/manip2pg/01/manip2pz/323945/manip2r1/piccinini/

  151. Il dissenso con Travaglio è solo una scusa per andartene facendo rumore, altrimenti nessuno se ne sarebbe accorto, la verità è che da quando hai rifatto coppia con Porro liquidando la Castamagna quasi tutti i (pochi) sostenitori che avevi al FQ ti hanno prima criticato e poi snobbato, (io non sapevo neppure se scrivevi ancora sul FQ figurat) e quindi sentendoti isolato stai cecando di sbattere la porta facendo più rumore possibile attaccando uno dei giornalisti più stimati del momento.

  152. per quanto tu mi sia simpatico, non hai la stoffa da fondatore di un nuovo giornale.
    finirà come il riformista, ilfoglio o altre sconosciute testate che vegetano.
    avresti fatto meglio e avresti corrisposto di più a migliorare i costumi italiani se fossi rimasto al fatto.
    Il resto sono frottole.
    Ma è così in Italia c’è un bisogno immane di partiti e partitini, correnti e correntelle
    per far sempre pi`confusione.
    Aproposito, potresti lasciar parlare i tuoi invitati più liberamente senza queste inutili interruzzioni?

  153. Hai perso di vista la realtà, la realtà dell’essere giornalista e la tua realtà (sei un giornalista, non uno pseudo statista). Personalmente non ti ho mai stimato molto perchè non hai mai mostrato nulla di interessante da giornalista, ma tantomeno da politico o “costruttivista”. Ti ammiro però perchè invece di sederti e piscanalizzarti, te la giochi aprendo un giornale che se credo avrà una mission, sarà quella di liberarti dalle tue frustrazioni e senso di inferiorità che dalle tue parole sembra vuoi colmare con una tua autoesaltazione. Preannunciare che pubblico sarà un bluff è giocofacile, ma ti auguro di dare qualcosa di utile alla libertà e all’informazione, finalmente, perchè ad oggi, per quel che ti riguarda, la tua assenza anche totale da tale mondo non la noterebbe alcuno (almeno io) …

  154. Diciamo che i veleni e le divisioni non sono solo una realtà Vaticana ma pervadono anche le redazioni giornalistiche. Io non capisco come Travaglio possa avere il seguito che ha. Per esempio dice che Monti è forte con i deboli e poi dice che una dei politici che ha più apprezzato è la Thatcher ( ignoranza ??), è stato in centomila trasmissioni tv e in tutte ha detto che in Italia ci sono solo un paio di trasmissioni libere, e dice sempre al conduttore, che sia Augias, Fazio, Floris, Annunziata, Bernardini, Mineo, Gruber,Formigli, Dandini, Guzzanti, Santoro,Lerner …. ” questa è un paio di altre”….ma sa contare? o è semplicemente falso e bugiardo.
    E poi il Fatto Q ( a partire dai titoli, fino agli argomenti di cui tratta) sembra molto di più un “Libero ” al contrario che una Repubblica, quando ha titolato “Grazie Frau Merkel” sembrava più un titolo da tabloid inglese stile “Sun” che Financial Times, giornale che Travaglio ama citare.
    Quando è andato alla School of Economics di Londra a dire che in Italia non esistono giornali o trasmissioni tv di informazione, ha fatto una scorrettezza tremenda.
    Inoltre le notizie che fanno scomodo ( e.g: GMG di Madrid con 2 milioni di giovani con il Papa) vengono tagliate o addirittura falsate, tipico esempio di giornalismo alla tg1 o Libero , e non alla Rainews o alla Repubblica , che danno tutte le notizie…
    Le poche cose buone che dice Travaglio sul giornalismo ( che sono quasi tutte copiate da Ezio Mauro) sono smentite dal giornalismo falso, tendenzioso, pressapochista, dai titoli urlati, e dai contenuti limitati , basato sui pettegolezzi (“gossipparo” come ha scritto giustamente Scalfari parlando del Fatto).
    Inoltre penso che il giorno che Travaglio (che nonostante la sua palese incoerenza e incompetenza ha un grande seguito di pubblico) smetterà di scrivere tutti i giorni sul Fatto, le vendite precipiteranno .

  155. Il professore esimio Vincenzo Puzza si dice smanioso assaie di leggere il nuovo quotidiano denominato “Pubblico”, e chiede se sarà possibile magara averne una edizione online, puranchesso.

  156. Mi sembra solo un problema di galli in un pollaio.
    In bocca al lupo,ne hai bisogno ma….temo che farai la fine di Sansonetti,tanti tentativi di fondare giornali ma non lo leggeva nessuno perchè piaceva troppo alla destra e a Bruno Vespa (e ho detto tutto!!!).

  157. Ottimo Telese, ci voleva proprio una voce nuova.
    Commento tutti i giorni sul sito del Fatto Quotidiano, ed è ormai chiaro che è diventato l’house organ di Grillo.
    Ormai si è arrivati a fare copia-incolla dei post del blog di Grillo, con relativi commenti dei tifosi, che insultano e danno del venduto a chi critica Grillo.

    Il Fatto Quotidiano è veramente scaduto, e serve una nuova voce libera, che sia veramente costruttiva e divulgativa, e non solo un giornale da tifosi.

    Spero che ci sarà un sito internet :)

  158. Che tristezza! Il Fatto Quotidiano propone il nuovo che avanza, il M5S, Luca Telese invece e’ per la restaurazione del vecchio centrosinistra se non addirittura nella sua versione allargata (un neo pentapartito costituito da udc-fli-api-pd-sel e forse l’idv).

    Chi non propone nulla di nuovo e’ Telese, non Travaglio.

    Spero che come prima legge il M5S ne faccia una che azzeri il finanziamento ai partiti, obblighi i partiti ad un bilancio analitico, preveda lo scioglimento di un partito in caso di conclamati episodi di corruzione e infiltrazione mafiosa, chiuda le fondazioni bancarie. Poi vedremo quanto latte continuera’ ad uscire dalla tettarella del PD …

  159. Caro Telese, le scrivo con animo sollevato. Finalmente qualcuno si è svegliato ed è uscito dalla ridotta di un mondo di soli buoni in lotta contro un mondo di soli cattivi. Ben arrivato nella terra dei comuni mortali, in cui buoni e cattivi sono mescolati in una umanità varia che non da nulla per scontato.
    Il suo Pubblico darà spazio anche a chi dissente? Se è così mi sento meno orfano visto che faccio parte della minoranza degli appestati cui viene contestato il diritto di parola in virtù di una condanna per mafia riportata in primo e secondo grado. E’ possibile che il suo Pubblico su questo fronte si muova senza obbedire alle categorie della mafiologia imperante, guardando anche alle ragioni dei mafiosi e dei presunti tali?
    Non si allarmi, caro Telese, non pretendo che si schieri dalla parte dei mafiosi, semmai dalla parte di chi dubita e non si fida delle apparenze sapendo che accanto alle “verità” consacrate esistono anche verità più deboli che meritano ugualmente di essere scoperte e difese.
    Per esempio dalla parte dei mafiosi e presunti tali ( non dimentichiamo che buona parte di essi è in carcere in attesa di giudizio ), e di chi in genere incappa in vicende giudiziarie, ci sono certamente le ragioni di una detenzione invivibile, ci sono le pene certe quanto sono incerte le colpe punite più che da un giudizio, da un pregiudizio obbediente a teoremi precostituiti, come è accaduto nel caso Tortora, nel caso dei sette innocenti condannati all’ergastolo per la strage di via D’Amelio che hanno scontato quindici anni di carcere non dovuto, nel caso dei “mostri” di Rignano risultati innocenti, nei tanti casi meno noti o non venuti alla luce, in cui con la pratica dei depistaggi e delle mistificazioni sono state sacrificate vite umane ed è stata messa in forse la certezza del diritto.
    Bisogna avere il coraggio di denunciare l’ipocrisia della sacralità delle sentenze quando, al di là dell’onesto errore umano, in esse si annida la disonestà intellettuale. Bisogna avere il coraggio di denunciare alcuni indirizzi giurisprudenziali quale il grande inganno della cosiddetta convergenza del molteplice spacciata per prova anche quando essa altro non è che la dichiarazione resa da un testimone il quale replica il testo della dichiarazione appresa da un testimone precedente e rende possibili tante disinvolte condanne. Bisogna avere il coraggio di denunciare i tempi biblici della giustizia. Beccaria raccomanda che la pena, se dovuta, abbia il requisito dell’immediatezza, affinché appaia evidente il rapporto di causa ed effetto tra reato e pena, e affinché non appaia ingiusta una pena inflitta ad un uomo che, dopo tanti anni, non è più lo stesso uomo. Parlo per esperienza perché a me è toccato scontare una doppia pena preventiva:
    _ sei anni di custodia cautelare;
    _ quattordici anni di graticola giudiziaria e di conseguente gogna ed emarginazione;
    senza che si sia giunti ancora ad una sentenza definitiva.
    Platone con il personaggio di Trasimaco ne la Repubblica e Tucidide nel libro V° de La guerra del Peloponnese, hanno elaborato il concetto di giustizia intesa quale utilità del più forte. Tucidide in particolare racconta come i Melii si siano dovuti piegare alle ragioni degli Ateniesi che ammantavano con l’appellativo di diritto le loro convenienze. E’ la consacrazione di una deriva che ha sempre attraversato il destino degli uomini e che ha visto i più deboli soccombere nei confronti dei più forti. In questa lotta impari in cui tutto è sempre uguale a se stesso e i deboli di ogni stagione replicano un copione stantio, è il turno dei mafiosi di farsi Melii, pur senza il diritto di intestarsi le loro nobili ragioni, e di recitare il ruolo dei deboli. Hanno meritato questo destino perché si sono macchiati di nefandezze che meritano la giusta condanna e perché hanno offerto ai soliti giacobini schiumanti di rabbia giustizialista l’alibi per pretendere, in nome della lotta alla mafia, la sospensione dei diritti fondamentali, quasi che le colpe dei mafiosi giustifichino la cessazione del loro status di cittadini e che lo Stato, abusando della loro brutale debolezza e della loro stupida ferocia, si senta legittimato a farne carne da macello in un sistema privo delle sufficienti garanzie.
    Con questo sistema gli intrepidi paladini della legalità rivendicata saltando a pié pari il diritto, trascinano nella loro sbornia giustizialista i malcapitati alle prese con problemi giudiziari, sottoponendoli ad una ordalia senza appello.
    Mi scuso per il lungo sfogo e, in attesa delle proteste di chi contesta il mio diritto di parola e mi attribuisce reconditi fini, la saluto cordialmente.

  160. A ognuno il suo …protagonismo!

  161. http://tastorosso.wordpress.com/2012/06/10/ritorniamo-da-luca-parliamo-di-pubblico/

  162. Anch’io mi sono francamente stufato del Fatto, che pure apprezzavo enormemente. Forse la colpa è mia, nel senso che essendo antiberlusconiano, ero indulgente nei confronti di una faziosità che c’è sempre stata ma mi è del tutto evidente solo ora. Ovviamente non mi pronuncio sulla scelta di Telese perché è una faccenda personale riferita da una sola parte. Certamente, se davvero il Fatto ha deciso di prendere le parti del M5S, è gravissimo, per due ragioni: la prima è che così facendo dimostra di essere semplicemente un giornale di parte, come tutti gli altri, rinunciando a quanto, almeno sulla carta, era un suo punto di distinzione. La seconda è soggettiva, perché ritengo il M5S incredibilmente dannoso, in quanto crea l’illusione di essere un’alternativa valida alla vecchia politica e nasconde la necessità di creare una vera classe politica alternativa, e non un guazzabuglio di dilettanti allo sbaraglio che adorano un ex-comico.

  163. a me sembra che la verità sia che sia telese che travaglio sono degli ottimi uomini di spettacolo, due prime donne che si fanno ombra l’uno con l’altro. a me piacerebbe un pò meno spettacolo ed un giornale meno prevedibile.

  164. @Telese: Beh…oddio…Stracquadanio…mi è capitato di leggere un paio di pagine di un suo libro su Prodi e anche qualche articolo di Libero. Se parti con l’idea che stai per leggere un pezzo satirico ancora ancora riesci a leggere qualcosa. Ma poi ti rendi conto che invece lui si prende sul serio e pensa di aver scritto un articolo di giornalismo vero, di informazione….e a quel punto ti rotolano i sentimenti. Nel vostro pezzo lo volevate intervistare nelle sue vesti di “giornalista” o di “comico”? Nel primo caso sicuramente c’è di meglio da intervistare. Come comico forse invece avrebbe potuto portare a una intervista interessante.

    @Nino Mandalà: l’ordalia non è senza appello. In Italia puoi fare appello pure contro un patteggiamento da te stesso accettato. Siam l’unico paese al mondo in cui esistono nel diritto penale idiozie simili. In tutti gli altri paese se patteggi la pena il processo finisce e ti becchi quello che hai patteggiato. Se non ti sta bene il patteggiamento, perché sei innocente o perché ritieni comunque l’offerta troppo pesante lo rifiuti e ti fai il processo ordinario. Invece da noi, poiché i giudici hanno pochi processi da seguire e tempo libero da buttare, è concesso di tutto.
    Quando spiego ai miei conoscenti americani e canadesi come funziona il sistema dei vari gradi di giudizio, appelli, contro appelli e prescrizione mi ridono in faccia. “What an idiot system!!!” Già.
    Guardiamoci in faccia…ormai nel nostro paese se hai i soldi per pagarti l’avvocato per anni e anni riesci tranquillamente a evitare qualsiasi condanna tirando in lungo fino alla prescrizione. E il massimo del garantismo…beh…almeno per Alcuni.

    Tornando al titolo che per lei è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso “Parmacotti” ebbene lo è stato anche per me. Quello è stato il giorno in ui ho definitivamente buttato via la mia tessera del PD. Andrea P. prima sosteneva che non ci si può affidare ai dilettanti allo sbaraglio di Grillo. Forse ha ragione. Ma potrebbe indicarmi qualcosa di genuino nel panorama politico italiano?? Parlava di “vera classe politica alternativa”…ma neppure col microscopio ne riesci a trovare.
    Un mese prima delle ultime amministrative del mio comune il PD locale ha avuto la brillante idea di “espellere” un cinquantina di persone…età media? 23-24 anni. Motivo? Nelle liste comparivano le solite 10 persone che per il partito non facevano nulla al di fuori del candidarsi. Mai in sede ad aiutare. Mai ai comizi. Mai alle manifestazioni o alle feste per la raccolta fondi. Però sempre lì, in lista, pronti a occupare la poltroncina. Risultato? Il PD ha perso l’80% dei voti rispetto alle precedenti comunali. Il giorno dopo le elezioni altri 70 iscritti, quasi tutti sotto i 40, tra cui anche me stesso, hanno mollato. Ora se entra nella sede del PD fa fatica a distinguerla dalla sede dell’associazione pensionati.
    Come diavolo vuole che possa formarsi una vera classe politica alternativa se l’unico modo per un giovane di poter entrare a fare politica è uniformarsi al pensiero esistente (o avere il babbo già inserito e 0 pensieri propri…Trota docet? Se la minima idea nuova solitamente porta all’ostracismo? Se ogni qualsivoglia critica è vista come lesa maestà e punita ferocemente?
    Prendi ad esempio Parma: un mio amico era nel PD di Parma, aveva “osato” insieme ad altri due o tre, far presente che forse, vista l’aria che tirava, non era il massimo della furbizia candidare a sindaco uno che già aveva sotto le chiappe la poltrona della provincia…come si dice…pareva brutto…e infatti eccola lì…KO per abbandono dell’avversario e comune i Grillini. E la settimana dopo le elezioni a lui e agli altri che avevan firmato la lettera al coordinatore regionale del PD è arrivato il benservito “Grazie ma non ci servite più”.
    Pure la ramazzata avvenuta con Mani Pulite non è servita a molto. Poteva essere l’occasione di sostituire lo schifo preesistente con qualcosa di meglio…beh…a guardare i dati della corte dei conti su corruzione, evasione etcetc…siam evidentemente riusciti a scegliere qualcosa di addirittura peggiore!!! Questi rubano ancora peggio di Craxi&Co. Si fa fatica a crederlo possibile…eppure basta guardare i conti del nostro Stato per capirlo.
    Quindi la prego di scusarmi se, alle prossime elezioni, avendo rinunciato a qualsivoglia interesse nel “fare politica” mi limiterò nel ruolo di elettore a votare questi dilettanti allo sbaraglio. Purtroppo i professionisti della politica, in questi miei 10 anni di PD, ho avuto modo di conoscerli fin troppo bene…e se li conosci li eviti.

    Saluti.

  165. Caro Telese, anche se da quanto capisco il M5S non ti sta particolarmente a cuore, vorrei segnalare a te e ai lettori del tuo blog – anche nell’auspicio che la tua nuova testata sia un filino più obiettiva – quanto pubblicato oggi dalla sempre più famigerata Repubblica. Dopo aver lanciato l’idea bislacca della lista Saviano, il quotidiano fondato dal rimbambito Scalfari pubblica un articolo a commento di un sondaggio che vorrebbe dimostrare l’utilità delle liste di fiancheggiamento. Il titolo è infatti sparato su questa tesi (il centrosinistra avrebbe tutto da guadagnere con le liste civiche). Dopodiché se si vanno a i numeri del sondaggio delle liste civiche non c’è traccia mentre emerge un dato macroscopico: il M5S è quotato al 19% al pari del PD. Vale a dire che è diventato il primo partito d’Italia! Non credo che ci voglia il patentino di giornalista per capire che è questa la notizia da sparare a nove colonne, mentre è stata silenziata dalla cricca filo PD-Monti-Napolitano, per la vergogna della libertà di stampa (ormai son peggio del Giornale). Ecco, mi auguro che schifezze del genere non si leggeranno mai sul tuo futuro giornale. Auguri!

  166. Buom vento.
    Forza Luca

  167. io sono con te, abbonato! ho creduto al Fatto e credo anche a Pubblico!

  168. Non capisco la tua decisione. Sei mai stato censurato? Travaglio è petulante e sembra una “suora stitica” ma nn le manda a dire a nessuno, come tutti gli altri giornalisti che scrivono sul Fatto. C’è bisogno di un altro giornale in Italia? Forse si, ma non si sputa sul piatto dove si mangia!! Non mi è piaciuto comunque, che sul Fatto non hanno spiegato i motivi del tuo abbandono perchè seguivo i tuoi articoli. Non comprerò comunque il tuo giornale anche perchè 1.50 per meno di venti pag di giornale mi sembra esagerato. A proposito della situazione politica, ti sembra che le cose siano cambiate? Sono contento che uno come grillo approffittando della sua notorietà dia voce alla gente che non ne ha achi dobbiamo credere? Ad un presidente del consiglio imposto dall’ alto come in URSS? Non ti capisco…….

  169. Forse Telese si è rotto il cazzo di un giornale dove, per fare un esempio, la moderazione dei commenti dei lettori è affidata alla I-SIDE, azienda controllata da Casaleggio, che fa viral-marketing sugli stessi forum dove i suoi dipendenti “moderano” gli interventi indesiderati (ossia quelli contro il grillismo).
    Giusto per fare un esempio.

  170. marco travaglio ha intervistato beppe grillo…………quasi come vespa con berlusconi,….
    ….no, meglio,……….emilio fede con berlusconi .

    ……………travaglio si ingrazia grillo per avvicinarlo a di pietro………non c’e’ che dire e’ proprio una nuova era politica…………………

    ha ragione luca telese : la nuova era politica VERA e’ vendola, bersani e casini……..

    …..stavolta per gli italiani la vedo proprio NERA !!!!!!!!!!!!

  171. hany compra libero o il giornale se nn ti piace il fatto

  172. @Paolo A: nel tuo Comune ci deve essere una numerosissima base del PD visto che 50 iscritti sono stati espulsi prima delle elezioni e 70 se ne sono andati dopo il risultato per complessivi 120 iscritti. Come minimo eravte 241 (credo siate dalla mia poca conoscenza una delle più grandi sezioni del PD in Italia) visto che in 121 hanno decretato l’espulsione dei 50, contro i vostri 120 voti che ovviamente erano contro l’espulsione. Non sono un iscritto ne votante PD ma credo che potevate benissimo fare una vostra sezione e sfidare alle amministrative l’altra sezione del PD e batterli sonoramente a livello politico. Non so quanti elettori ed elettrici ci sono nel vostro Comune. Posso dirti una esperienza che ho vissuto in una città di 25 mila abitanti dove una lista del SEL (con 20 iscritti) e associazioni di base hanno preso quasi 600 voti, sfiorando un consigliere.Questo per dire che se si è una vera forza di idee e progetti sul territorio si sfida qualunque PD compreso.
    @lv: tutti i sondaggi sulle intenzioni di voto alle politiche di ieri accreditavano il PD intorno al 26% di consensi e al 18% il M5S. Il confronto dei dati di marzo 2012 con quelli di maggio del 2012 sono
    astenuti invariati al 41% circa, PD, IDV, SEL Verdi variazioni insignificanti. PDL e Lega insieme perdono l’11,6% di consensi. M5S guadagna l’11,3%. Il M5S a Parma al secondo turno passa dal 20% al 60% circa, con lo sttesso numero di votanti del primo turono e il candidato del centro sinistra ottiene il 39% che era la % del primo turno.
    Piaccia o non piaccia il M5S sta assorbendo la frana dei consensi al PDL e della Lega. I consensi al PD, SEL,Verdi, FDS, IDV fanno il 35% che è la percentuale delle sinistra in Italia da almeno 25 anni a questa parte. Per pura informazione storica nei 67 anni di storia repubblicana le sinistre (si fa per dire hanno governato per 6 anni e 6 mesi contro 40 anni di democristiani e socialisti (quasi tutti confluiti in Forza Italia) e 14 anni circa di PDL e Lega. Ricordo che anche il pizzicagnolo di Arcore da fine gennaio a fine marzo 94 da 0% è salito al 22% e al 33% a fine maggio 1994 alle Europee, imabarcando Cicchito, Formigoni, Casini Buttiglione e via democristianando e socialistizzando. Anche Mussolini il 10.06. 1940 con le piazze d’Italia stracolme annunciò che aveva consegnato la dichiarazione di guerra a Francia e Inghilterra e ci vu un unico grido in tutta Italia “Guerra, Guerra, Vincere e Vinceremo.

  173. @ Mario Cattaneo: io ho riportato i dati pubblicati e non commentati dal sito di Repubblica. Tali quali. Purtroppo (forse per averla fatta fuori dal vaso) il giorno dopo sono spariti, non so che dirti, non so se siano giusti o sbagliati, ma la “notizia” è che è stata oscurata la notizia. Cioè che M5S era dato alla pari del PD. Non che sia la prima volta che capiti in quel postribolo di giornale. L’anno scorso, per mesi e mesi l’IDV risultava raccogliere intenzioni di voto largamente superiori al PD e incalzava il PDL come primo partito a poche lunghezze. Mai che Repubblica si degnò di segnalarlo con un commento o un titolo. Hanno il paraocchi, come al Giornale

  174. Saggia decisione. Il Fatto orami è una barzelletta finita male. E in più dover sopportare il paninaro-travaglio per tutto questo tempo dev’essere stato un supplizio… in bocca al lupo per la prossima avventura!

  175. @lv: mi spiace ma i dati a cui ti riferisci pubblicati su La Repubblica erano e sono corretti. Peccato che il 19% di consensi al M5S superava il PDL, non il PD. Se vai a vederti i dati sul sito ufficiale dei sondaggi vedrai che non c’è nessun sondaggio commissionato da La Repubblica che accredita la stessa % di sondaggi tra M5S e PD (bisogna suggerire a Grillo che a forza di dire PDL e PD meno elle può creare qualche confusione). Per tua tranquillità il mio quotidiano di riferimento non è La Repubblica, ma, dal 28 aprile del 1971, è “il manifesto, quotidiano comunista” di cui ne sono fiero perchè credo ancora che tra noi morti ci sia una differenza tra la maggioranza che ha poche risorse e una minoranza che ne ha troppe. Beati quelli che sono oltre ai morti che sorvolano su questa differenza, alquanto marginale, per loro.

  176. io sono con te, Pubblico lo compro volentieri … basta che non entra troppo la sinistra …quella sinistra che nessuno sopporta più … ti prego luca non farti abbindolare da quella gente, sono dei venditori di fumo.

  177. @ mario cattaneo: mi spiace dovere annoiare gli altri lettori del blog, ma i dati che ho riportato sono esatti. Ho ftto un copia-incolla inviato a un amico e sono andato a ricontrollarli. Il sito di Repubblica li ha pubblicati come te li riporto qui di seguito:
    Federazione delle Sinistre 2,0
    M5S 19,0
    PD 19,0
    IDV 5,0
    PS 1,0
    Ecologisti Verdi Reti civiche 0,5
    Radicali 1,5
    API 1,0
    FLI 2,0
    UDC 4,0
    LISTA MONTI 8,0
    LISTA MONTEZEMOLO 3,0
    PDL 10,0
    LISTA ITALIA PULITA 6.0
    LA DESTRA 2,0
    LEGA NORD 4,0
    ASTENUTI 25,0
    INDECISI 20,0
    Il pareggio PD-M5S è stato dunque pubblicato e non commentato, come ti dicevo. Saluti e gloria imperitura al Manifesto

  178. Bravo Luca.Hai fegato e coraggio.Certamente Travaglio sta diventando(suo malgrado?)troppo “primo della classe”,ma sarebbe stato più facile leggerti al Fatto.
    Ora buona fortuna e che gli dei ti siano favorevoli…

  179. Ho approvato la fondazione di un giornale che si basasse sui fatti e si dichiarasse apolitico…. d’altra parte sono un debunker e non potevo astenermi da questo.

    Dopo 1 anno il Fatto Quotidiano fa opinionismo politico nella maggior parte degli articoli, spesso seleziona i fatti per confermare le sue teorie politiche o complottiste, e raccoglie brontosauri di lungo periodo come Giulietto Chiesa spesso contestati dai lettori.

    In compenso blaterano dicendo “Noi non riceviamo i fondi pubblici per l’editoria” ogni qualvolta devono ristabilire la verginità perduta del quotidiano…. come se in Italia non esistessero giornalisti politicamente schierati anche senza un compenso proveniente da un partito (sarà il caso di Giulietto Chiesa e del processo per i denaro ricevuto dalla Russia?!).

    basta vado a candidarmi anch’io in Lettonia…

  180. @lv: prendo atto che
    – la somma delle percentuali del “copia incolla” del sondaggio è il 131%.
    – che il SEL, partito che esiste e ha anche qualche Sindaco di città molto imprtanti, non lo voterebbe più nessuno
    – che un 17% che voterebbe per tre partiti che non esistono: Italia Pulita, Montezemolo e Monti
    – che Lega, PDL, La Destra e Italia Pulita che hanno governato per 14 anni su 20 sono con il 22% la prima forza politica e con l’attuale legge elettorale governerebbero ancora.
    Devo dar ragione, mio malgrado, al grandissimo comico Grillo. Ho 65 faccio parte dei morti perchè non sono più in grado di capire
    – la nuova matematica che “va oltre” al plurisecolare principio del 100%,
    – la sparizioni totale di un partito, seppur giovane, ma con SIndaci e amministratori
    – che il centrodestra, se si votasse, oggi vincerebbe le elezioni
    – @ Simona: che una maggioranza del 90% di donne e uomini in Italia usufruisce del 20% delle risorse (sinistra) è insopportabile e il 10% usufruisce del 80% delle ricchezze.
    Spero che il quotidiano Pubblico riesca almeno a parlare di quel 90% di donne e uomini che hanno poche risorse e che chiedono eguaglianza, solidarietà e legalità.
    Sarà molto difficile riportare indietro principi matematici superati e far capire alle italiane i italiani che in 66 anni di storia repubblicana e, negli ultimi 100 anni, le sinistre (per modo di dire) hanno governato solo sei anni e sei mesi e che l’Europa è governata da oltre 10 anni da rappresentanti di governi nazionali di Destra e che Bush (intimo amico del pizzicagnolo di Arcore) ha regalato al mondo la guerra in Iran, quella in Afganistan, ha favorito Israele e ha creato Guantanamo.

  181. scusate l’errore. la guerra in Iraq (non Iran)

  182. Se Pubblico riceverà finanziamenti pubblici, sarà soffocato nella culla.

    I potenziali lettori non lo accetterebbero.

    Che si chiami così proprio perchè li vuole intascare? ^__^

  183. @ Mario Cattaneo: che vuoi che ti dica, prenditela con Ilvo Diamanti, mica l’ho inventato io sto sondaggio. In ogni caso, le percentuali di astenuti e indecisi vanno scorporate dal totale.

  184. @ mariocattaneo: ecco la fonte http://www.repubblica.it/politica/2012/06/11/news/il_futuro_scenario_elettorale_intenzioni_di_voto-36980061/

  185. @ mario cattaneo: oops scusa, nel copia-incolla ho tralasciato il 10% del Sel + lista sindaci ecc. Adesso i conti dovrebbero tornare. Comunque guardando questi numeri a me balza all’occhio un fatto clamoroso. Che il M5S è diventato il primo partito d’Italia: una notizia bomba che è stata silenziata da Repubblica, come dicevo.

  186. se non riuscite a convivere in un giornale siete proprio messi male! caro luca ti apprezzo per molte cose ma si vede lontano un miglio che sei un amante della tua immagine. fai un passo indietro. battaglie non mi sembra ne siano state ancora vinte… se lo pensate siete degli illusi! per me era importante dare la priorità a ciò che vi univa e non a ciò che vi divideva!!! io non guardo più il tuo programma da quando hai fatto erntrare quel viscido porro…. mi dispiace non ce la faccio!!!! in bocca al lupo comunque!

  187. grande luca!!!!!!!! ti seguo da poco ma credo che l’accoppiata con Porro sia fantastica!!!!In bocca al lupo!!!!!!se ti serve la collaborazione di un giovane blogger (anche gratis!!!!!:) non tardare a chiamarmi!!!!!

  188. Con la Costamagna non ti sei certamente comportato da signore. Boh.

  189. Sono stato abbonato al Fatto dal primo numero e, per caso, proprio in questi giorni è scaduto l’abbonamento. Ma non lo rinnoverò. Una volta il Fatto forniva le informazioni che gli altri giornali non davano. Oggi, sempre più spesso, le opinioni sostituiscono i informazioni e i fatti vengono forniti in modo sempre più filtrato. I titoli urlano e Marco Travaglio assomiglia sempre di più a un “Grillo intellettuale”. Ultimamente mi è capitato spesso che, per sapere cosa è veramente successo, dovevo leggere la Repubblica. Mentre Telese, anche se non sempre sono d’accordo con lui, è molto più serio e credibile. Ben venga il suo giornale! Lo leggerò fin dal primo numero e se mi piace mi abbonerò di sicuro.

  190. Che il Fatto distrugga solo e non faccia proposte è una bestemmia. Basta semplicemente leggerlo. Sono state fatte innumerevoli proposte riguardo corruzione, evasione, giustizia e quant’altro. E in ogni caso mettere nero su bianco chi sono realmente i nostri politici non equivale certo a demolire. Quello lo fa Berlusconi, non Travaglio. Il fatto avrà anche (comprensibilmente) avuto un calo di vendite dopo il boom iniziale ma non credo proprio si possa parlare di un giornale alla deriva. Riguardo Grillo non ho letto solo articoli di sostegno.
    Comprerò anche il quotidiano di Telese, per curiosità, ma sinceramente l’ho sempre trovato molto più estremista di Travaglio.

  191. pesuntuoso e bifronte

  192. Ma sì dai, torna al tuo primo amore: scrivere biografie di picchiatori fascisti.
    Tante care cose byeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

  193. Caro Telese, le tue idee così palesemente sinistrorse non mi piacciono per nulla, ma ti auguro lo stesso “un “buona fortuna” di tutto cuore.
    A mio modestissimo parere ne avrai un gran bisogno, perché – a meno di voler tirare a campare per qualche tempo con i contributi pubblici che tanto piacciono agli italici pennivendoli – rischi veramente di portare i libri in Tribunale in men che non si dica.
    L’ineffabile tendenza al masochismo che tanto ha fatto male alla sinistra (italiana e non solo) , alla fine, non ha risparmiato nemmeno te: non appena si riesce a guadagnare un minimo di popolarità in più, i compagni di strada diventano tutto d’un colpo ottusi e parte la scissione. Tutto già visto, dunque.
    Ciò detto, lunga vita al Fatto e un grosso in bocca al lupo a te.

  194. @giggino: Grazie a dieci anni di governo in Europa delle destre e sessantuno su sessantasei in Italia il 10% delle italiale e italiani possiede l’80% delle risorse. In questi ultimi 20 anni (governati da 14 anni da PDL e Lega) il reddito delle italiane e italiani è diminuito del 5% (dichiarazione di Oscar Giannino). Ogni strumento che dà voce alle forze del movimento operaio è il benvenuto. Luca ha sempre partecipato, ascolatando, le donne e gli uomini che nel ventennio del PDL+Lega erano in piazza a combattare. Luca darà voce a questa base di lotta. Non capisco e non riuscirò mai a capire l’astio contro Telese, reo di aver lasciato il Fatto (che leggo, ma che privilegia da sempre tematiche diverse da quelle del lavoro e del movimento operaio). Travaglio al posto di andare scuola da Montanelli era meglio che andava da qella di Adriano Olivett (suo conterraneo) e da Einaudi (piemontese come lui) che non erano iscritti al PCI, ma che erano intellettualmente onesti, e riconoscevano i valori del lavoro e del movimento operaio che sono, piaccia o meno, quelli su cui si ispira la tanta odiata sinistra da molti lettori e lettrici del Fatto e da chi vota M5S

  195. Luca tanti auguri, see you on the radio.

    P.S. Speriamo che nel tuo sito potremo lasciare commenti senza essere censurati sfacciatamente , come fa Il Fatto.

  196. Sono abbonato a “il Fatto quotidiano” e sarò felicissimo di abbonarmi anche a “Pubblico”, alla sua uscita, purchè segua la stessa condotta virtuosa del primo: non chiedere nè ottenere finanziameni pubblici.
    Per il resto, un calorosissimo “in bocca al lupo”.

  197. Caro Luca, disapprovo la tua decisione. Mi auguro che la tua futura testata giornalistica sia priva di finanziamenti statali così come lo è il Fatto dal quale hai preso le distanze. Mi dispiace ma non mi abbonerò: acquisterò soltanto il primo numero quando sarà in edicola. Buona fortuna per questo tuo nuovo progetto.

  198. Hai perso la mia fiducia da quando conduci il programma con Porro; ti sei inchinato al potere! non crederai che quello con Porro è un contraddittorio sincero… quello è lì perchè pagato per dire quello che gli dicono di dire… NON DOVEVI ACCETTARE!!!!
    e poi sinceramente non capisco perchè il titolo PARMACOTTI ti ha fatto infuriare,
    non è forse veritiero? a Parma i partiti tradizionali sono cotti e la vittoria di Pizzarotti ne è la prova provata. Ben venga poi che il FQ dia spazio al movimento 5 stelle, unica novità politica ad oggi con idee e forze veramente nuove.

  199. Terza volta che vengo bannato dal sito online del Fatto Quotidiano per un commento espresso, una libertà d’opinione basata su un ragionamento logico, seppur in contrasto con l’articolo o la notizia (tendenzialmente vengo bannato se esprimo commenti contro idee politiche sostenuite da militanti antifa, radicali, sinistra estrema o M5S).
    Terza volta che ricevo insulti in riposta sul sito (non cancellati) e non posso rispondere…perchè sono stato bannato prima di poter dare un’altra risposta logica.
    E non sono l’unico….ce ne sono molti alti bannati per dissenso.

    Ho approvato la fondazione di quel giornale, mi piaceva la filosofia con cui si basava…. e mi ritrovo bannato come una qualsiasi testata giornalistica che annienta l’opposizione e fa risaltare solo i commenti di militanti M5S (che da quando hanno superato il 6% sembrano politicamente invasati come i vecchi militanti di partiti comunisti, o fascisti o del PD-PDL) .
    Ho scoperto il ban qualche minuto fa, sono ancora in parte arrabbiato. Ho cancellato il Fatto Quotidiano dai preferiti.

    Mi chiedevo cosa ne pensa Telese di questa questione.
    Magari può darci qualche informazione o spiegarci perchè la gente che esprime idee contrarie a certe morali politiche viene bannata senza nemmeno la segnalazione della violazione sull’email, od un contatto del moderatore…

    Saluti

  200. @Mario: boh, forse hai ragione tu.
    Il fatto è che la sinistra che tu identifichi con Telese è proprio quella che io associo a Vendola: sinistra al caviale, terzomondismo e a tutta forza, attenzione per il movimento dei lavoratori pari a zero o quasi.
    Tutto si può rimproverare al Fatto, tranne di non essere una testata “concreta”. Sul fatto che il buon Telese, invece, abbia voglia di dare voce “alle forze del movimento operaio”, nutro qualche dubbio. Me lo vedo molto di più a darci dentro con gli articoli sui vergognosi lager di Lampedusa o sui poveri zingari che vengono emarginati dagli italiani borghesi e cattivoni. Gli articoli sul tuo movimento operaio, tutt’al più, potranno rivestire un ruolo di contorno.
    Ciò detto, felice di potermi ricredere e (nuovamente) auguri di buon lavoro a Luca Telese.

    P.S. : fino a quando ho votato (6-7 anni or sono, l’ultima volta), ho sempre dato la mia preferenza a sinistra. Poi, grazie a gentaglia come Rizzo, Diliberto, Giordano, Pecoraro, Bonelli, Vendola etc. etc. etc. etc, (gente a cui degli operai non importa una beneamata m…..a) ho trovato la forza di smettere. Puoi forse rimproverarmi di essere un apostata (cosa di cui, peraltro, oggi vado assolutamente fiero), ma non di aver dato un contributo elettorale alle destre…

  201. Adesso che hai lasciato “Il Fatto Quotidiano” uno non ha nemmeno piú un articolo da saltare

  202. mi piaci molto e continuerò a seguirti, ma vorrei spiegarti una cosa: ha ragione Travaglio nel continuare a mozzare le teste dei cadaveri sul campo, come dici tu, almeno finché non avverrà un reale cambiamento, perché gli italiani hanno la memoria troppo corta e bisogna continuare a ricordare loro come stanno le cose, almeno (almeno) fino alle prossime politiche, ma anche oltre: dipende da quando ci sarà un robusto ricambio della classe dirigente (non solo politica).

  203. Uff..che noia..reale cambiamento..gli italiani hanno la memoria corta..ricambio della classe dirigente…sono sempre le stesse identiche richieste di quando andai a votare per la prima volta, circa trent’anni fa..la classe politica, dirigenziale e manageriale é questa e lo sarà ancora per almeno due-tre decenni. Non crederete mica ai ‘grillini’?!?! Ovvio che necessitiamo di un cambiamento secolare, ma cominciamo a ‘valorizzare’ ció che abbiamo. E non é poco.

  204. Leggerò con interesse il tuo nuovo giornale! Speriamo che non faccia la fine del Fatto! :)

  205. Il compito del giornalista sia informare il popolo delle malefatte che vengono perpetuate dalla politica, dalla criminalità, dai giochi di poteri. A costruire, caro Luca, ci devono pensare gli ingegneri, i muratori ecc.. ecc.. Tu devi solo informare e non essere informato della notizia che devi scrivere. Grillo vi ha ridotto proprio male, Berlusconi paga bene ed è conviente tenere la bandiera a favore di vento. Si guadagna di più, ecco perchè siamo una nazione di quarta serie.

  206. So che non è un forum ma a leggere i post di Marco (Milano) mi vien voglia di prendere un Plasil… Ma dico: come si fa a ad apprezzare un movimento che ha capo ha un plurindagato con residenza (e quindi pagamento delle tanto odiate tasse) in altro paese? Ma ci siete o ci fate? Credo che un movimento autonomo come si definisce il movimento 5 stelle debba essere guidato da qualcuno che ha un anima un tantinello più pura di quella di Grillo…. come ben definito da qualcuno, un B. con accento genovese. Comunque riguardo al nuovo progetto editoriale di Telese, apprezzandolo come giornalista, sicuramente lo seguirò con curiosità e con spirito critico. E’ vero che un giornalista deve informare e non cambiare ma un giornalista con la G maiuscola deve avere anche la possibilità di poter esprimere le propie idee… altrimenti sarebbe un banale cronista. In bocca al lupo

  207. Bravo Telese e la sua sana “pazzia”…
    Vi invito a leggere questo pezzo http://www.orticalab.it/Telese-Con-Pubblico-cambiamo-l
    finalmente “qualcosa di sinistra”

  208. il fatto è troppo giovane per contenere due correnti di pensiero, ma i lettori non tutti lo sono e si informano con cognizione anche fuori dal fatto Fatti sentire

  209. Luca sei simpatico ma ancora solo un piccolo giornalista che deve crescere. Mi spiace che sei andato via dal Fatto, ti auguro di avere successo con il tuo nuovo giornale ma, ahimè so già che fallirai presto magari accetterai di andare a scrivere sugli ormai morimondi quotidiani di regime Repubblica o Corriere o sugli squallidi Libero o Il Giornale o nel peggiore di tutti quello della Lega. Cmq sia Auguri.

  210. Auguri Telese. Solo per dirti, da riformista, che mi manca .Il Rformista di Antonio Polito.
    L’ho ritenuto il piccolo quotidiano più intelligente e originale che mai ci sia stato. Che bello leggere Sansonetti, Follini, Caldarola o Mancuso, ecc.
    Apprendo che ci sarà Tommaso Labate, il primo che leggevo nel Riformista.
    insomma, mi aspetto un piccolo quotidiano dove le idee sono esposte da diverse angolature da opinion leader di diversa origine e senza pregiudizi di posizioni iedeologiche. E’ questo significa dare al lettore la libertà di pensare e scegliere, cosa che Il Fatto non si è mai segnato di fare.
    auguri ancora.

  211. Caro Luca spero tu non intenda percepire contributi pubblici all’editoria.. senza dei quali riesco ad anticiparti che andrete in edicola il 18 settembre e ne sarete fuori al più tardi l’1 ottobre…
    peccato vi siate montati la testa…

  212. Caro Luca, le motivazioni che ti hanno indotto a lasciare il Fatto mi erano chiare da tempo. Anch’io ritengo che sia in fase discendente,specie il blog dove scrivono i soliti personaggi e si riportano mediocri articoli tra quelli pubblicati. Ormai sono bravi a scoprire solo pentole e pentolini. M.T. vive sulla notorietà sbandierata di aver lavorato con Montanelli,che oggi forse lo prenderebbe a calci. Ormai si fa quello che dice lui e porta avanti solo chi vuole.

  213. Sicuramente lo spazio per un nuovo giornale c’è .
    Indubbiamente lei è un ottimo giornalista.
    Personalmente gradirei un giornale che possa guardare anche agli ultimi ai nuovi poveri,
    Un quotidiano che guardi alla crisi morale del paese nella ricerca di quanto di meglio questo paese esprime, aperto non solo alla borghesia progressista illuminata e benestante ma a chi vuol capire il perchè di ciò che avviene in un meccanismo socio economico stagno e devastato da un potere permanente che non ha più idee per trovare le condizioni di un nuovo progetto per l’italia.
    Un giornale che proponga nuovi modelli di convivenza sociale e in cui il nemico sia il progetto diverso e non l’uomo del momento.
    in bocca al lupo la comprerò volentieri .

    massimo maugeri
    chiavari

  214. ..ho comprato il giornale..stamattina.
    Mi ha deluso un pò..speriamo in seguito.
    ciao
    altilio

  215. Eri e sei in assoluto uno dei peggiori giornalisti italiani. Travaglio, che stimo solo in parte, è un milione di volte più preparato di te, quando non sei sconcertante sei addirittura banale. Nella conduzione di IN ONDA ha i fatto una furberia tre le più italiane: ha fatto fuori la Costamagna che, nella tua stessa parte del campo, ti superava ampiamente quanto a intelligenza e pertinenza, e ti sei preso il ricattatore telefonico Porro perchè essendo dall’altra parte ti evitava un confronto diretto. Inutile che la migliore conduzione ad oggi è stata Facci-Lusenti.
    Questo tuo giretto di parole è una vergogna meschina, tu hai abdicato da tempo e all’indipendenza, sei la voce di un PD vergognoso, nepotista e raccomandatorio (mica ci sputi tu nel piatto in cui mangi). SEI UN UOMO SENZA DIGNITÀ ALCUNA, LOMBROSIANAMENTE STOLIDO E LIMITATO, ASSAI POCO INTELLIGENTE E UN PESSIMO SCRITTORE. Sei l’esempio vivente della CARRIERA ROMANA DELL’OCCHIOLINO, e fai anche finta di essere uno che si è fatto da solo…. manco le per e ti fai da solo. SALUTA LA TUA FIDANZATA (BERLINGUER mica Pautasso). Se alla Costamgana daresti la rubrica del cuore rischieresti che che quella schifezza di giornale che fai venga letta dal parrucchiere e al bar solo per quella rubrica. Gli italiani seri di questo paese a te darebbero volentieri la rubrica del culo, quello che in tutta la vita non ti sei mai fatto, lurido e orribile figli di papà. VAI A LAVORARE BUFFONE!

Lascia un commento


引っ越し