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13 agosto 2011
Giornalista, affabulatore o incantatore?
Ieri sera, organizzato e offerto dal Centrosinistra Gavorranese (e da un vacanziero, quanto fortuito caso, che ha voluto l'AD di La7, Giovanni Stella, presente in loco a Gavorrano), abbiamo visto il giornalista Luca Telese, nelle vesti di affabulatore-incantatore, portarci "in giro" con un destriero chiamato Storia, in un mondo che si può anche definire passato, ma solo in parte.
I suoi protagonisti infatti, i D'Alema, Napolitano, Veltroni, Fassino, Musso, Turco, Bassolino e Ochetto, (e scusino gli altri) sono ancora contemporanei, giovani abbastanza per raccontare i fatti, dalla caduta del muro di Berlino fino alla fine del PCI, ognuno dal proprio vissuto punto di vista, tutti però per esser stati ex e post comunisti.
Protagonisti ancora efficaci ed efficienti del perpetuare le loro "pronoie" in un "sistema", che li vede ancora attori partecipanti attivi, di quello che per loro è applicazione eterna ( questo a noi sembra)di un master propedeutico alla politica; e che invece per la gente di sinistra si rivela ogni giorno di più, l'applicazione sconosciuta di un miscuglio di sommovimenti, in cui spesso non vediamo nè capo nè coda, nè dx nè sx; e che ci vede perplessi osservatori sempre più pieni di dubbi amletici, ma forse anche adamitici.
Personalmente piacevolmente incantata da lui in altra occasione a Grosseto, sapevo che quella di ieri sera sarebbe stata la presentazione del libro di cui Luca Telese è autore: "Qualcuno era comunista". Non sapevo, né immaginavo che sarei "stata condotta" con la mente in paesi come la Bulgaria, durante l'attentato mascherato a Berlinguer, nè mi sarei creduta capace di "vedere" la disfatta del muro di Berlino, dal punto di vista di una delle guardie ma anche di "Colui" che, fortuitamente quasi, spinto dalla curiosità di un giornalista che sapeva, ha dovuto "decidere" in pochi secondi di concretizzare , ufficializzare e rendere effettivo quel grande passaggio.
Figurarsi se potevo immaginarmi rapita e portata fino al Cile di Allende e ai parallelismi con l'Italia e i protagonisti del tempo, passando dall'Officina riparazioni auto del compagno Mario,che ancora oggi trovate in Corso Francia, vicino alla Flaminia a Roma, per arrivare a Kissinger, che dalla lontana America diceva: "Non possiamo permetterci spaghetti italiani in salsa cilena".
Tutto questo col filo logico che Telese da affabulatore-incantatore ha "tessuto" benissimo e che se voi lo trovate nel libro, noi lo abbiamo compiuto come "viaggio" in una fresca sera agostana; un insieme di aneddoti e di fatti, che ci ha riportato fedelmente il modo di fare politica nei congressi di allora, già alla ricerca fin dagli anni 89-90, di un quanto mai attuale, indispensabile e auspicato "modo nuovo di fare politica".
Luca Telese, osservatore attento e partecipe di quel che narra, (nel frontespizio si dice esser diventato giovane comunista nel 1984), in qualche modo senza neppure dirlo, ha fatto percepire che la ricerca di quella Svolta è ancora incompiuta e…beh, devo confessarvi che sono curiosa e non vedo l'ora di mettermi a leggere il libro, che chissà di quante altre cose narra….
E chissà che il tuffo nell'avvicendarsi degli eventi narrati, serva a rasserenare e illuminare qualcuno. A tal fine copio testualmente dalla copertina del libro, l'intuizione di un compagno (Gianni Marchetti) che in tempi non sospetti e cioè nel 1989 disse: "I comunisti, quando perdono l'idea della rivoluzione, perdono il senso dell'avventura. E i comunisti quando perdono il senso dell'avventura, diventano gente noiosa e anche pericolosa".
Intuizioni, Senso del Pericolo e Spirito d'Avventura, quanto mai necessari in quest'Italia di oggi a comunisti e non. 
 
Clementina Piluso
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16 commenti »

  1. In altra epoca, dove sicuramente la firmataria dell’articolo non è vissuta, si diceva venditore di fumo, piuttosto che usare il neologismo affabulatore; che poi, nei due casi, significa sempre un personaggio non veritiero, piuttosto intrallazzatore di pensieri – insomma, non molto affidabile…! – Per tanto – forse la Piluso non lo sa – ma non è un complimento quello che ha scritto nei confronti di Luca, il quale, a parer mio, non sarà il migliore dei giornalisti ma, la schiera che lo segue, è di gran lunga superiore a quella che lo precede. In una cosa invece sono d’accordo con la Clementina, e di conseguenza con Gianni Marchetti, sui comunisti che perdono l’idea della rivoluzione e il senso dell’avventura. Loro però dimenticano di dire che gli attuali comunisti, sono un minestrone riscaldato per l’ennesima volta, soltanto più commestibile a chi ha perduto ogni speranza e si aggrappa all’impossibile. Il mio caro papà, quand’era ancora in vita, soleva dire di aver combattuto il fascismo da partigiano, ma non voleva assolutamente che lo accomunassero ai partigiani comunisti, i quali, secondo lui, non erano affatto migliori dei fascisti, anzi…

  2. “Giornalista, affabulatore o incantatore?”

    Mah, domanda difficile, forse però manca l’ aggettivo più appropriato: pusillanime.

    Caro Luca, guarda questa locandina:
    http://www.lucatelese.it/wp-content/uploads/luca_current-438×213.jpg

    A parte il tizio col casco, veramente molto grazioso, basta avere lo stomaco forte, ciò che mi ha colpito è lo slogan, diretto, bello ed efficace!

    Senti un po’ Luca, ma se alle domande inopportune non ti rispondono, tu che fai? Salti sulla vespetta e torni a casa?
    E se invece le si fa a te le domande inopportune? Sai, alcune le ho scritte proprio qui sul tuo blog, tutte solo per te.
    Saprai fare altra bella figura, oltre a quella solita del pusillanime?

    Quella ormai s’è capito che ti vien bene, è dote naturale, per le foto abbiamo visto che sei disposto a tutto, anche a strapazzare la pappagorgia col cinturino del casco, insomma, ti manca solo di rispondere davvero alle domande inopportune.

    Ce la farai?
    Temo di no, ma ti prego, smentiscimi, fallo per il tuo orgoglio e per tutti i tuoi fan, loro sanno che sei sincero e coraggioso :D
    Pensa che cosa incredibile è successa: quel cazzaro che ti accusava di avere ville e chiesa privata, adesso è il tuo più strenuo difensore.
    Certo, come difensore potevi sperare in qualcosa di meglio, ma sarà quello d’ ufficio, si sa che quelli buoni costano.

    Buon Ferragosto, buzzicone :)

  3. Telese!!..hai letto sopra?…questa faccenda stà diventando maledettamente seria!…e allora,ti dico: posso capire che un comunista della tua stazza (intesa come prestigio,non come volume) non debba dare un aiuto ad un fascista della mia stazza (intendo volume,il prestigio verrà presto) per cui,mi debbo abbassare a rivolgerti una preghiera che devi considerare un ordine!….Dài soddisfazione al mio camerata Renzo Conservato! rispondi alle sue 10 domande 10,sennò questa volta rischio di perderlo definitivamente. Se l’ossessione dovesse compromettere la sua stabilità mentale,poco male,nessuno se ne accorgerebbe,ma il problema sarebbe per l’organizzazione…ti immagini le coglionature a cui saremmo sottoposti se la sua testa dovesse virare verso gesti inconsulti? questo,proprio nel momento in cui abbiamo maggior bisogno di coesione per tenere al riparo l’organizzazione che ci porterà all’obbiettivo finale. Nò…non riesco a riderci !…anzi,stò piangendo in questo momento,perchè non trovo corretto ,da parte tua,che il disinteresse che mostri nei confronti del mio camerata,debba vanificare decenni di impegno per la riscossa da quel funesto 1964. Capisco che è leggermente rompicoglioni,ma ti prego nuovamente,assecondamelo nelle sue richieste ! Controvoglia ringrazio.

  4. Qualche sera fa ho intravisto, ospite di Telese-Costamagna, Francesco Rutelli.
    Mi ha stupito molto vederlo lì, per il fatto di quell’articolo, di inizio 2010, “La polemica di Rutelli”, in cui Telese attaccava Rutelli con violenza e soprattutto con argomenti che mai dovrebbero essere tirati in ballo: il privato.
    Addirittura Telese ripescò una vecchia intervista del padre di Rutelli ben poco benevolo nei confronti del figlio che, da quel che si poteva evincere, stimava anche poco.
    Non ricordo nitidamente ma grosso modo fu così.
    Un’operazione miserabile da parte di Telese.
    Orbene, come avrà fatto Rutelli – che all’epoca aveva giustamente risposto con una bella lettera dai famosi toni veementi – ad accettare l’invito???

  5. Vedi breny, questi signori – non per moralità, ovviamente, ma solo per appartenenza sessuale – per soldi e per fama, si adattano ad ogni compromesso. Rutelli, non è diverso da tutti i suoi soci in affari politici; pratica che va avanti da migliaia di anni, magari con qualche alternanza che però porta sempre gli stessi identici risultati: l’Impalamento a freddo di noi poveri popolani. Da un po’ di tempo, poi, ad appuntire il palo che serve alla bisogna, ci si sono messi anche i midia, specialmente quelli che galleggiano a mezz’acqua nel giornalismo nostrano, coloro che sono costretti a intrallazzare coi politici per non affogare nell’indifferenza e nell’anonimato. Ecco perche si amano, poi si insultano, e poi si riamano così meschinamente! Tutto ciò alimenta la loro visibilita, oltre ad incrementare le loro casse continue. Questi signori sanno bene che di etica e di moralità si muore di fame, pertanto, lasciano che a vantarsene siano sprovveduti sognatori…!

  6. Affabulatore, chi incanta con le parole, ma, soprattutto, con il tono dell’oratoria, pur declamando il falso e l’impossibile!
    Foto autentica di Vendola!
    Mi spiace , Telese, tu non ci sei neanche in questa definizione!
    Ieri mi sono tolto un peso dallo stomaco.
    Visto che non me ne fregava ninete, pur avendo letto che Telese fosse Sardo, non mi ero preoccupato di sapere di più.
    Mi chiedevo soltanto che mutazione genetica avesse avuto il nostro eroe, catalogato Sardo.
    Ieri un sospiro di sollievo.
    Intanto è nato a Cagliari e non a Sassari, quest’ultima, la mia città, ma anche quella(o circondario) di Berlinguer suocero.
    Per un Sassarese, uno nato a Cagliari è come fosse nato nella vecchia Guinea Francese!
    Certo, la madre è, o era, Sarda, ritengo dell’area di Cagliari.
    Il padre era, od è, di Torre Annunziata.
    Beh!, considerare Telese Sardo, non mi pare un onore per i Sardi!
    Offeso, Telese?
    Quando non hai reagito alla mia battuta sul carattere “cionfraiolo e dissacratore” dei Sassaresi, mi sono reso conto che non potevi essere veramente Sardo e, soprattutto, Sassarese, come tua moglie Laiura.
    Un consigli da Sardo.
    Dovresti smetterla di scrivere cose che infiammano solo te e qualche fanatico in buona fede.
    Svolgendo un tema, magari nel nostro Liceo Azuni, che certamente conosci, avresti avuto un bel voto.
    Dal punto di vista giornalistico, ritengo che i tuoi scritti, certamente molto eleganti dal punto di vista epistolare, siano veramente pallosi e penosi!
    Scrivi soltanto per te.
    Chi se ne frega di Magnus, di Disegni, della Marchesa, di Peluso, di Giuliano, del meccanico Mario!
    Potresti dare lezioni a Travaglio, invece, nei suoi confronti, sei meno di una mezza calzetta.
    Che è tutto dire!
    Edmondo, Sardo di Sassari

  7. @Renzo C
    Vedo che continui a fare lo gnorri.Non ho difeso nessuno.ho soltanto scritto la verita’:Guido roberto Vitale non ha alcuna carica nella societa’che amministra il FQ”.

  8. Per favore Dr. Telese, cerchi di convincere la sua collega Costamagna ad abbassare la sua voce di almeno un’ottava ed ad interrompere con meno frequenza l’intervistato di turno. E’ fastidiosissima e spesso, le sue entrate “a gamba tesa” disturbano sia chi sta parlando sia quei poveretti che ascoltano e vorrebbero capire il ragionamento dell’oratore. Grazie, contiamo (siamo in molti) su di lei. Saluti

  9. Lo so Tenna e questo è un ulteriore motivo che rende la nostra classe dirigente come alieni rispetto alla gente comune.

    Comunque io vedrei bene Telese con una come ……. Annalena Benini, molto brava e, a occhio e croce, piuttosto telegenica.

    Oppure mi farebbe molto ridere vedere il nostro Luchino con quel baccalà della Gruber.

  10. Guido Roberto Vitale non c’entra nulla con il complotto JFK
    Guido Roberto Vitale non c’entra nemmeno con la guerra in Afghanistan
    Guido Roberto Vitale non mi risulta fosse a Oslo poco tempo fa
    Guido Roberto Vitale non credo proprio c’entri con l’ 11 settembre 2001
    Guido Roberto Vitale…. tutto quel che ti pare
    Guido Roberto Vitale non ha alcuna carica nel cda del Fatto Quotidiano

    Guido Roberto Vitale E’ UN MAZZETTARO REO CONFESSO PER 100 MILIONI DI LIRE ED E’ SOCIO FONDATORE DEL FATTO QUOTIDIANO!

    Ho forse mai scritto altro?
    Non capisci niente di serie o hai fatto un corso apposito?

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  14. sono costretto a darle del lei.
    si riguardi la trasmissione di ieri sera e veda se non ha consentito alla pitonessa di
    interrompere in continuazione per ripetere sempre le stesse cose, costringendomi
    a cambiare canale in continuazione.
    ma forse questo è l’indirizzo della nuova proprietà?
    non è corretto.

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