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23 maggio 2011
La villa dei misteri

Non tutti gli scandali sessuali portano male a Silvio Berlusconi. I suoi lo portano a processo, quelli degli altri gli hanno “regalato”, talora, un prestigioso immobile a prezzo conveniente. Proprio come Villa San Martino ad Arcore, tra i simboli più classici del suo universo politico e patrimoniale.
L'OMICIDIO DI ANNA FALLARINO. Il riferimento per capire sono gli anni Settanta: Camillo Casati Stampa di Soncino, nobile e miliardario, uccise l’affascinante moglie, Anna Fallarino, e il di lei amante Massimo Minorenti, e si tolse la vita, il 30 agosto 1970. La vita matrimoniale dei Casati Stampa era dominata da una dinamica sessuale estrema, fatta di voyeurismo, scambismo e perversioni varie. Il movente fu subito chiaro, così come la dinamica del delitto.
Il marchese lasciò un’erede di primo letto, Annamaria, a cui andarono beni inestimabili, tra cui Villa San Martino, ad Arcore, e duecentocinquantasette ettari di terra a Cusago, in provincia di Milano.
CONFLITTI DI INTERESSE. Quando la giovane donna, complice i debiti, decise di vendere la villa, fu Cesare Previti, suo avvocato e protutore, a facilitarne la cessione, nella primavera del 1974. Quello stesso Cesare Previti che entrò successivamente nei consiglio di amministrazione delle società di Berlusconi e che combinò l’affare con l’immobiliare Edilnord.
IL PREZZO CORRISPOSTO NEL 1980. Il futuro presidente del Consiglio all’epoca non aveva ruoli nella società che però era intestata allo zio, Mario Borsani, e amministrata dal cognato, Giorgio Dall’Oglio. Berlusconi si insediò nella dimora nel 1974 ma il prezzo, fissato a 500 milioni di lire alla stipulazione dell’atto, e altri 250 entro sei mesi, fu corrisposto solo nel 1980.
Tuttavia, la marchesina, per sei anni, aveva continuato a pagare le tasse. Le anomalie su prezzo, rogito e pagamento in azioni anziché in soldi meritano un capitolo dettagliato, presente nel nuovo lavoro di Luca Telese, La Marchesa, la Villa e il Cavaliere (131 pagine, 17 euro, Aliberti).
Una storia fra narrazione e cronaca
La firma de Il Fatto Quotidiano ha riportato alla ribalta un caso mitico del nostro Paese, in un libro dal sottotitolo accattivante: Una storia di sesso e potere da Arcore ad hardcore. Le vicende giudiziarie connesse alla vendita della proprietà non sono affatto inedite, già documentate da Giovanni Ruggeri ne La grande Truffa (Kaos), pubblicato nel 1994. Ma l’autore le ha giostrate al meglio per evidenziare come una vicenda di denaro e interesse finisca per dirci su Berlusconi molte altre cose, più di tante analisi.
VICENDE PARALLELE. Come ha confessato al Salone del libro di Torino, «in questo libro ci sono percorsi narrativi paralleli, volevo costruire un congegno narrativo piacevole. Non a caso, dopo averci messo tre anni a scrivere i due libri precedenti, ne ho scritto uno che si legge in due ore, ma non tradisce il mio obbiettivo». L’opera intreccia vari piani: le vicende del turbolento ma passionale rapporto fra i Casati Stampa, la forza dello scandalo che vede «un’esplosione di elementi in un’Italia bacchettona non preparata», le vicende dell’eredità.
ALLE ORIGINI DEL MITO. Tuttavia Berlusconi si impone all’attenzione del lettore, in pagine che ne sottolineano, già all’epoca, le caratteristiche future, come la maniacale costruzione di un’identità iconografica e la capacità di escogitare soluzioni in anticipo sui tempi, in materia di immagine. Ma la vicenda della compravendita di Villa San Martino è un colpaccio immobiliare o rappresenta altro? Telese, a Lettera 43, ha dichiarato: «Non è una furbata. Però credo nel destino, e quella vicenda è l’anno zero del berlusconismo, l’inizio del suo modo disinvolto, spregiudicato, abile, di trattare le cose. Quello che fa lì, lo farà sempre con fantastica inventiva, con una spregiudicatezza che ha qualcosa di sconvolgente, con inversioni di regole antiche come la compravendita. Tutti pagano prima e poi riscuotano, lui entra, riscuote e non paga mai. Io lo trovo straordinario».
L'ANTECEDENTE DEL CASO RUBY. I tratti di continuità del modo di agire del primo ministro italiano però non sembrano finire qui come ha spiegato il giornalista: «Nel libro c’è un antecedente del caso Ruby ed è la storia delle veline che lui trova al concorso di Miss Italia e con cui viene immortalato da un giovane fotografo, Mauro Vallinotto».
Berlusconi nel 1979 sbarcò a Viareggio con un camper attrezzato di letto matrimoniale, e due operatori al seguito, per filmare la fase finale del concorso di bellezza e finì paparazzato da Vallinotto, che «si vedrà quasi aggredire, successivamente, da un Berlusconi molto accorato, che gli racconterà di aver rotto il primo matrimonio, con Carla Dall’Oglio, per colpa di quelle fotografie».
Incroci storici e il legame col brigatista Moretti
Il libro descrive un mondo che non c’è più ma che annoverava protagonisti che hanno segnato la storia italiana, anche nel male. Tra le vicende collaterali appare anche quella di Mario Moretti, brigatista coinvolto nel delitto dello statista democristiano Aldo Moro. Ma che rapporti aveva con i marchesi Casati Stampa e Villa San Martino?
LA DOMESTICA DI FAMIGLIA.«È un fatto storicamente accertato il legame di Moretti con i Casati, è un altro dei misteri della villa di Arcore. Ufficialmente la motivazione è che la domestica della famiglia era la zia di questo ragazzo, che doveva venire a studiare a Milano.
Però Moretti, il futuro capo delle Brigate Rosse, di fatto, ha avuto un salarietto da parte dei marchesi. Questa è un'altra prova dei centri gravitazionali, l’epos è questo: quando qualcosa ha potere magico e simbolico, come la villa di Arcore, tutto il mondo e tutti i personaggi che faranno la storia cominciano a girarci intorno»
ARCHIVIARE MA SENZA RANCORE. La Storia ha archiviato col sangue la vicenda dei marchesi Casati, e col carcere quella di Moretti. Resta Berlusconi che «o si archivierà da solo o verrà archiviato da una nuova sinistra che per ora non si vede all’orizzonte». Al Giornale per anni, Telese non ha paura di ammettere una cosa che in Italia ormai fa notizia: «Berlusconi mi sta simpatico. È una differenza importante rispetto a una certa sottocultura di invettiva. Al contrario della sinistra che lo invidia a me sta simpatico. E lo voglio archiviare».

Maria Rosaria Iovinella – Lettera43.it

 

Tutto su "La Marchesa, la Villa e Il Cavaliere", il nuovo libro di Luca Telese: www.lucatelese.it/marchesa

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23 commenti »

  1. ma che misteri ! sono chiaramente, chiamiamoli per proprio nome, bachi marci che popolano la mente di certi cervelli………
    …………larve di mosca che vedono merda ovunque………………….
    ………….anche in una normale trattativa di compravendita……….

  2. Perfino l’arte è stata ridotta a strame.. nella sala del bunga bunga c’è un cavallo azzurro di mia conoscenza che potrebbe parlare molto se avesse il dono della parola.

  3. Se berlusconi avesse mantenuto tutte le sue promesse, glielo pagherei io di persona un bunga-bunga come premio, se lo sarebbe meritato,……………….ed invece gli tocca pagarselo da solo………………………………………..

  4. Non sarà mica che siete un tantino invidiosi…? No eh!

  5. Cosa ci può essere da commentare in un “articolo” senza senso e senza scopo?
    Non perdiamo tempo: cambiamo canale!
    Edmondo

  6. Luca, ti voglio bene e ti rispetto, però se hai messo le mani sulle foto della contessa Anna Fallarino in Casati Stampa di Soncino (ai tempi si parlava di centinaia di foto scattatele dal marito, dove la conturbante e popputa nobildonna posava senza veli, sola o in compagnia di marinai e avieri; le riviste dell’epoca ne pubblicarono una minima parte, quelle compatibili con la censura dell’epoca), ecco…se le hai trovate, mettine qualcuna in rete e NON TI CI FARE LE SEGHE DA SOLO, santa polenta!

  7. Per Edmondo
    Il gossip, mio caro, è il pane che masticano in molti, oggi giorno.
    Luca poi, ha fatto la sua fortuna su questo tipo di cazzeggio: vuoi che si suicidi…?

  8. Per Piero.
    Suicidio no, poverino!
    Ma se si limitasse a fare l’eremita nelle sue librerie?
    Edmondo

  9. Per Edmondo
    I ratti forse non lo accetterebbero come capo branco, non ti pare?

  10. …” sistema di convinzioni a tema persecutorio non corrispondenti alla realtà. Questo sistema di convinzioni si manifesta sovente nel contesto di capacità cognitive e razionali altrimenti integre”. E’ la paranoia e Telese è paranoico.

  11. Dai, su, Giordano…, non essere così cauterizzante nei confronti del nostro Luca! Nell’insieme, è un ragazzo attivo, molto volenteroso, estroverso; uno che è stato capace di emergere con le sue stesse forze, un gran lavoratore, in fin dei conti, che s’impegna a destra e a manca per far conoscere le proprie idee, e non uno, tipo Travaglio, che si è autosaldato su di uno schema noioso -redditizio- ma noioso alla nausea. Almeno, Luca, spazia su tutti gli argomenti più attuali, non si è arroccato al solo scopo salvaguardare la pagnotta, come fa appunto Travaglio e suoi accoliti del ” fatto quotidiano “. E poi, ad uno che è martirizzato dalla Costamagna, è d’obbligo concerergli una certa simpatia, o no?!?

  12. tenna piero : ti consiglio di leggere l’art di Travaglio sull’Espresso

  13. @ Margherita
    L’articolo è: “si fa presto a dire Masaniello?” Se si, non mi sorprende.
    Il suo stile univoco è sempre quello di riportare le malefatte altrui! Forse, ora che l’antiberlusconismo paga un po’ meno, sta tentando altre strade per non essere tagliato fuori, il volpone! Comunque, per me, seguita ad essere un emanuense che trascrive sentenze pubbliche o ideologiche rilasciate da altri.

  14. tenna piero : perchè non provi tu a scrivere come scrive Travaglio ? nessuno è bravo come lui

  15. @ Margherita
    Semplicemente perchè mai mi metterei nei panni di uno che non stimo… E poi, i miei studi, non me lo permetterebbero. Beh, poi, che nessuno sia bravo come lui…, mi pare un po’ troppo partigiano.

  16. io la penso così

  17. alla faccia vostra Pisapia sindaco di Milano e de Magistris sindaco di Napoli W Trieste

  18. Luca questa di Moretti non la sapevo . inquietante. a proposito dov’è finito ?

  19. e W CHIOGGIA !

  20. Luca non ti vedremo mica a Cortina da Cisnetto vero ?

  21. in quale giornale scrive Cisnetto ? IL Giornale o il Foglio ?

  22. se le parole sono pietre Cisnetto economista ? io leggo Zingales

  23. Margherita superstalker.

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