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18 maggio 2011
“Se non ti sopporto …”

L’altoparlante di Fiumicino invoca: “Il signor TeRese è atteso per imbarco immediato all’uscita 6”. Il nome è storpiato, ma il ritardatario è sicuramente lui: Luca Telese (giornalista, scrittore, uomo incasinato). Lo so perché l’ho visto guardare mille volte l’orologio e dire: «Tranquilla, abbiamo tutto il tempo» (non era vero). Lo so perché l’ho sentito implorare un amico di fargli un check-in online. Lo so perché mi ha mollato sul taxi appena arrivato in aeroporto: volando verso un volo che poi ha probabilmente perso.
Telese è uno che tiene insieme un sacco di lavori: ha due librerie a Roma, scrive per il “Fatto Quotidiano”, conduce “In onda” (il sabato e la domenica su La 7), ha da poco dato alle stampe “La marchesa, la villa e il cavaliere (Aliberti editore) e ha appena cominciato su Current tv (il mercoledì alle 23) “Fuori luogo”, ovvero interviste a personaggi già visti in posti imprevisti. E non istituzionali.
L’importante, Telese, è che le domande non siano istituzionali, non crede?
«Certo: niente è più opportuno di una domanda poco opportuna».
Prendo questa frase come un viatico.
«Faccia pure. Però guardi che anche i luoghi sono importanti: le case, per esempio, spiegano molto di chi le abita».
Qui siamo a casa sua, infatti.
«Come le sembra?»
Spoglia.
«Mia moglie butta via tutto quello che trova».
Forse perché , altrimenti, non troverebbe più niente. Lei mi sembra un tipo complicato: due telefoni che continuano a vibrare, il computer acceso su un pezzo che deve ancora finire, un’intervista in corso, un programma da preparare, una pila di copie del suo ultimo libro.
«Gliene regalo una. E’ un libro che si legge in un’ora, l’ho scritto magistralmente» (ride),
La prima persona che ha intervistato per il suo nuovo programma è stato Alfredo Paniz, l’autore dei passaggi più controversi della riforma della Giustizia in Italia… Che cosa ha capito vedendo la sua casa?
«Che ha comunicato con due stanze in affitto. E adesso è proprietario di un intero quartiere della sua città. Di un uomo così, si può dire tutto, tranne che si sia venduto a Berlusconi: non ne ha bisogno. La Sinistra non batterà mai la maggioranza finchè considera i berlusconiani dei servi o dei venduti».
Domande inopportune fatte in trasmissione?
«Ho chiesto a Paolo Rossi se davvero è un alcolista. Mi ha detto di sì: e mi ha raccontato che cosa ha fatto per uscirne».
Altra “domanda che non si fa” e che lei ha fatto?
«Tempo fa, ho chiesto al ministro Mara Carfagna se tiene gli occhi sbarrati per il botox. Lei mi ha detto: “No, caro, sono giovane”».
La domanda che non ha avuto il coraggio di fare?
«A Cossiga: con lui ho avuto un incontro durato due giorni e non gli ho chiesto una cosa sulla strage di via Fani, una cosa che mi sta ancora sullo stomaco…»
Una domanda che farebbe volentieri?
«Tante. Chiederei a Bertinotti se essere stato Presidente della Camera l’ha fatto uscire di senno: quando l’ho visto partecipare a una parata militare con la spalletta della pace non ci potevo credere. Chiederei alla Santanché qual è la percentuale del suo corpo rimasta autentica. Chiederei a Umberto Eco perché vive ancora in Italia dopo che ha dichiarato che se ne sarebbe andato in caso di vittoria di Berlusconi. Chiederei a Veltroni perché dice di non essere mai stato comunista. Chiederei ai politici che hanno cambiato casacca se hanno preso soldi in cambio».
Passiamo alle domande scomode, per lei. Si è pentito di aver dato della cretina alla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia? Un’offesa che le è costata molto: è saltata la sua collaborazione con “La Zanzara”, sulla confindustriana Radio 24.
«Non mi aspettavo questa reazione. Alla Zanzara eravamo liberi di dire peste e corna di tutti: destra e sinistra… Ma la Marcegaglia, no, non si poteva toccare. Peccato. Mi piaceva molto, io e Giuseppe Cruciani ci divertivamo un sacco».
Cruciani ha parlato malissimo di lei e del suo ultimo libro.
«Lo so. Io e lui ci rispettiamo, ma siamo quasi sempre in disaccordo. Bello no?».
Con Luisella Costamagna, la sua compagna di banco a “In Onda”,come va?
«Ci stiamo sulle palle. E si vede. E funziona. Io sono un terroncello in soprappeso. Lei è una sabauda fitness, una che appena si accende la telecamera si trasforma. Io invece me ne frego: sono uguale a me stesso, in onda o non in onda. Luisella vuole apparire molto più schierata di quanto non sia veramente, non capisco perché. Io, al contrario, quando lavoro sono sinceramente obbiettivo: ho massacrato di domande Niki Vendola, che mi è molto, molto simpatico».
Lilli Gruber (che occupa la vostra stessa fascia oraria su la 7 nei giorni feriali) le piace?
«Me lo sta chiedendo per scriverlo? Allora le dico che Lilli è istituzionale, molto professionale. E va bene così».
Coraggio, mi dica qualche nome di conduttore che non le piace.
«Fabio Fazio: secondo lui tutti quelli che intervista sono “mitici”, roba da vergognarsi. Giovanni Floris: il suo “Ballarò è imbalsamato, un’istituzione del centro sinistra. Bruno Vespa: è un cantore del potere».
Dica la verità: Roberto Saviano l’annoia?
«Sì.Certe volte sì».
Lei dice di essere irrimediabilmente “comunista, sardo e berlingueriano”. Allora perché ha lavorato per anni al Giornale diretto da Belpietro?
«Perchè lì ero molto più libero che al Corriere, dove avevo un contratto a termine: quando rischi il posto stai attento a quello che scrivi. Al Giornale facevo quello che mi pareva: Belpietro sapeva bene chi fossi quando mi ha assunto».
E chi era?
«Ero l’ex bambino triste che faceva disegni sotto il tavolo di una sezione del Pci. E’ così che sono cresciuto».
Adesso dove vuole arrivare?
«Dove voglio arrivare? Per me è già magnifico fare quello che faccio. Da qui in poi posso solo decrescere. Figuriamoci, dicono che persino Bonolis sia finito… Di me fra un paio d’anni non ci sarà più traccia».
E allora?
«Allora scriverò libri. E se i miei libri non venderanno, venderò quelli degli altri nelle due librerie di famiglia… Non ho paura di niente: per questo sono libero».

Stefania Rossotti – Grazia (17/05/2011)

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61 commenti »

  1. Vista la situazione a Milano ,contrariamente a quel che pensa Zucconi, credo che i grillini saranno decisivi al ballottaggio.
    Pur sapendo che non avro’ risposta ,ammesso pure che il messaggio gli arrivi, ho inviato questa mia a Berppe Grillo.

    CARO GRILLO

    come docente, ma anche come artista, mi sforzo di insegnare ai giovani l’utilizzo del senso critico, l’autonomia di pensiero ed i valori della libertà ,ma anche e soprattutto il senso della responsabilità attraverso le scelte.
    Caro Grillo tu hai fatto molto per i giovani in un certo senso e parte delle logiche nuove che sono alla base del tuo movimento sono condivisibili ma,purtroppo, rischi comunque di diventare un pessimo maestro e questo mi spiace.
    Vedi predicare che tutti sono uguali (in questo caso il caimano -batmizzato e Pisapia) sapendo benissimo ,con l’esperienza che ti ritrovi ,che non è affatto vero ,è grave e fuorviante visto il tuo ascendente su questi stessi giovani.
    E’ lo stesso concetto berlusconiano, diffuso in questi anni attraverso la macchina del fango e che tanti danni ha prodotto nelle giovani generazioni. Nel migliore dei casi questo principio falso che uccide la capacità critica di analizzare il reale distinguendo, produce qualunquismo ed astrattezza
    oltre ad essere una idiozia sul piano concettuale, perché anche un bambino sa bene che siamo tutti diversi, questa tua predicazione induce ALLA FUGA DALLE RESPONSABILITA’ e dalla realtà. Oltretutto ,ci fai una figura barbina e ciò porterà via voti al tuo movimento.
    Questo elementare ragionamento te l’hanno fatto presente in molti sul tuo blog ed anche molti del movimento 5 stelle, che fortunatamente superando il maestro faranno l’opposto di quel che tu predichi.
    sanno fare per fortuna una equazione elementare:
    non voto= vince il caimano e la mamma di battman
    voto= vince Pisapia con cui ci sono tanti punti di programma in comune (nucleare,acqua ,ecc.ecc)
    Chiudo trasformandomi in comico, con una mia battuta storica, per capirci meglio: dopo aver visto i commenti sul tuo stesso blog che contestano il tuo pensiero:

    SE UNO TI DICE CHE NON SEI UOMO MA UNA SCIMMIA ,IGNORALO, SE TE LO DICONO IN DUE O TRE, CONTINUA AD IGNORARLI, MA SE TE LO DICONO IN TANTI BEH..… FORSE E’ IL CASO CHE COMINCI A GUARDARTI ALLO SPECCHIO….

  2. tenna piero : perchè ? te lo hanno impedito ?

  3. @ Margherita

    Semplicemente, non mi prendono in considerazione. Forse, si sono accorti della mia cultura elementare e, sai, ” gli imparati “, mica si mischiano volentieri con i non “imparati”. Magari, mi mancano quelle tendenze Boffo-ccaccesche che oggi sono indispensabili per avere la possibilità di fiatare…

  4. Per i tanti, o pochi, elettori del Partito Democratico che si apprestano a sostenere lealmente i candidati di Sel ai prossimi ballottaggi.

    Telese è un convinto sostenitore di Vendola, gli ha dedicato un libro, e tanta buona stampa, e fin qui poco da eccepire .
    Telese non perde occasione per rivolgere attacchi viscerali, al limite dell’insulto , contro la maggior parte dei dirigenti del Pd.
    Per non rimanere nel vago cito l’ultimo caso ho ascolatato. Salone del libro di Torino ospite di Radio 24 Telese dice: a Torino voterei per chiunque tranne che Fassino.
    Ognuno vota per chi vuole, questo è ovvio. Bisogna anche essere informati sulla lealtà di certi alleati.
    Far perdere la Moratti è politicamente più rilevante che fare un rutto a Telese?
    Far perdere la Moratti è politicamente importantissimo.
    Far un rutto a Telese è di una goduria incredibile , come dopo aver bevuto mezzo litro di coca-cola

  5. quelle finesse marcolino

  6. Ho sempre adorato la coca-cola, bella fresca, quasi ghiacciata, bevuta in un momento di relax, magari davanti alla tv o su una spiaggia assolata… Ma ora che ho appreso che la bevono i sostenitori di Fassino e coloro che godono ruttando alla faccia di qualcuno, prevedo di cambiare tipo di bevanda onde non condividere nemmeno una piacevolezza con chi si diverte a vedere una faccia allampanata e ruttare in modo così disdicevole. Penso che il chinotto andrà benissimo.

  7. Caro Tenna Piero,purtroppo devo deludere la tua brama di conoscere una “ponderata e arzigogolata” risposta di Guidoriccio. Guidoriccio è alle corde! E’ suonato! D’altro canto è anche comprensibile,come potrebbe competere un peso piuma con un peso massimo? Detto questo,comunque,ti voglio dare un indizio: tu dici che,”se me lo permettessero scriverei anche su Famiglia Cristiana e sull’Unità” ,ebbene,anch’io avrei un desiderio nascosto: scrivere sul “Vernacolire” di Livorno,e,se non sei toscano e non lo conosci,vai al sito. Con la stima ad un avversario mai triviale nel giudicare coloro che lavorano per la parte avversa (almeno mi è sembrato leggendoti qua e là).

  8. @guidoriccio Sul vernacoliere uno come te puo anche scrivere SUBITO !! Le tue frescacce le pubblicherebbero immediatamente !!

  9. Luca Telese » “Se non ti sopporto …”

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