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24 aprile 2011
Crimini e misfatti

Nota: vedo che Roberto D'agostino (forse dopo aver ricevuto qualche spiffero) pubblica un mio presunto editoriale seguito da una presunta risposta di Stefano Disegni che se la prende con dei presunti "politicamente corretti". Si tratta di una informazione parzialmente vera, cioè non vera, non certo per colpa di Dago, temo, ma per via della foga autopromozionale che ha veicolato queste informazioni.
In primo luogo perché ci tengo a dire l'editoriale non è mio, ma "anche mio". Firmato, cioè, dal collettivo di persone che per un anno ha mandato in edicola ogni domenica il Misfatto (eravamo quattro gatti, io Roberto Corradi, Manolo Fucecchi, Stefano Ferrante e gli altri avventori periodici come Melissa P. Bebo Storti, Bertolotti e De Pirro, ma quattro o sei è diverso da uno). In secondo luogo perchè questa meravigliosa polemica che Stefano Disegni immagina di aver intrattenuto con noi sulla natura della satira (noi saremmo "politicamente corretti", lui anticonformista e ribelle, wow!) semplicemente non esiste (avendo smesso di partecipare alla seconda riunione per fare l'autore di un programma di successo chiuso alla terza puntata, non c'è stata alcuna possibilità di polemizzare con lui, nemmeno volendo: lui non c'era). Ha ragione su una cosa, Dago: noi ce l'avevano proprio con Disegni (ma non solo con lui). Perchè il Grande Professionista della Satira ha scalpitato da matti per farsi dare un giocattolino, dopo – come abbiamo raccontato – aver rifiutato la proposta (di Padellaro e anche mia) di condurlo quando non c'erano certezze, perchè non voleva mettere in gioco il prestigio della sua firma. Dopo aver proposto come coordinatore del supplemento Corradi, ed essersi arrabbiato una settimana dopo perchè Corradi non gli portava l'acqua con le orecchie, Disegni è venuto da me dicendo: "Cacciamolo via". Visto che gli ho risposto picche è andato dal vicedirettore del nostro giornale e a quanto pare è riuscito a convincerlo che fosse una buona idea.
Fra l'altro bisognerebbe informare Disegni che il numero precedente del Misfatto era su Moretti, che abbiamo fatto una copertina (credo non graditissima) su Saviano, e una su Santoro, che abbiamo messo in prima pagina persino uno sfottò autoironico su Padellaro come ispiratore dei responsabili, che il primo numero (e almeno altri dieci) erano su Bersani, ma che a capodanno abbiamo massaggiato D'Alema, e poi anche Veltroni, e poi persino Franceschini, e che il prode Corradi ha coniato il delizioso slogan "OLTREtomba" come contributo alla campagna pubblicitaria del Pd. Landini lo abbiamo crocifisso (davanti a uno stabilimento di Marchionne) ed effigiato insieme ad Airaudo (i tuta blue's brothers) Vendola è stato raccontato dal tratto visionario di The hand come un frate millenarista e comunista con falce e crocifisso. Questo mentre il Grande Professionista della Santira, l'anticonformista che non risparmia la sinistra, da dieci numeri disegna una infinita e noiosissima striscia a puntate (ridono solo lui e Bondi) in cui Berlusconi, con una grande e originale trovata, è raffigurato come un cazzo scappellato. Viva la satira anticonformista che non ha paura di andare controcorrente rispetto alle certezze della sinistra becera!

Luca Telese

 

– STORIE TESE PER TELESE

Con questo numero, per volontà del direttore e del vicedirettore de il Fatto, il gruppo di lavoro che in questi 14 mesi ha ideato e curato questo perfido Misfatto viene mandato a casa. Inutile dire che questa decisione non ci piace nemmeno un po'. Persino in questo giornale che dovrebbe essere sempre diverso, ecco il paradosso dei paradossi italiani: si toglie ai giovani per dare ai babbioni.
La storia qui è semplice: questo gruppo di lavoro aveva creduto alla possibilità di fare un settimanale di satira quando i Grandi Professionisti della Satira pensavano che non ci fossero le condizioni per riuscire. Lo abbiamo fatto senza mezzi, alla garibaldina, riunendoci nella stanza del direttore (quando il direttore era in riunione), ai tavolini del nostro beneamato RAF, qualche volta persino nel vestibolo dei bagni della nostra vecchia sede di via Orazio.
Adesso che lo spazio c'é, e i soldi pure, i Garibaldini che hanno voluto la presa di Porta Pia vengono mandati a casa per dare spazio al Grande Professionista della Satira che all'inizio aveva declinato l'invito. Non é bello, ma càpita. La domenica era il giorno in cui il Fatto vendeva meno, adesso é quello in cui vende di più.
Un piccolo grande risultato (da 10mila copie più di prima in su) di cui siamo orgogliosi. Tuttavia, essendo Garibaldini, ma non rosiconi, facciamo pure gli auguri al nuovo responsabile del supplemento (voluto dal direttore e dal vicedirettore) perché, col triplo del nostro budget, raggiunga risultati comparabili ai nostri migliori. Certo, Corradi l'inserto l'ha battezzato il Misfatto. Però non pensavamo che l'avrebbero preso in parola.

 

– STEFANO DISEGNI SVIGNETTA LA SATIRA POLITICAMENTE CORRETTA DEI DEFENESTRATI TELESE & CORRADI

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191 commenti »

  1. Stamattina una vecchia malata, sola e pensionata al minimo mi ha confessato di sentirsi un’egoista e una meschinetta a pensare sempre a questi suoi mali e di aver compreso finalmente quali sono le vere tragedie, cioè quando qualcuno le ha raccontato dei poveri defenestrati del Misfatto …..

  2. LUCA l’importante è che tu non faccia la sciocchezza di lasciare il FATTO

  3. @ Roberto Corradi

    “[…] A Travaglio non piacevamo. Perché? Boh. Qualche tempo prima m’aveva pure fregato il soprannome di Al Tappone per Berlusconi. L’aveva pure apprezzato, Berlusconi. Caruccio. E invece Travaglio aveva detto di esserselo inventato lui. Mi scompiscio.[…]”

    Solidarietà a voi del Misfatto, ma questo non è vero. Marco Travaglio non ha mai detto di aver inventato il soprannome, anzi sul suo blog di allora, che era ancora Voglioscendere.it, lo disse che era stato inventato da Roberto Corradi, ed anch’io infatti sapevo che l’aveva inventato Corradi…

    Mi spiace però per il licenziamento, spero che Roberto Corradi in futuro possa collaborare ancora con il Fatto Quotidiano. Sicuramente però queste incomprensioni andrebbero affrontate e risolte di persona, non sono cose belle da sentire, ce n’è già troppa di gente che cerca in tutti i modi di sputtanare Travaglio ed il Fatto Quotidiano.

    Un abbraccio!!! ;-)

  4. C’è qualcosa che non mi torna in tutta questa storia:
    – la storia così com’è esposta da Telese è grave
    – ma perchè portarla alla luce in maniera così evidente per lasciarsi torturare dai pseudo giornalisti di preudo giornali?
    – perchè perdere credibilità per il Misfatto??
    Temo che ci sia qualcosa di più grave…ho sempre temuto che una volta diventato un giornale di “riferimento” avrebbe avuto dei “problemi di tenuta”.
    Qual’è il problemavero?

  5. Sono abbonato al Fatto sin dall’inizio e trovo che il giornale sia perfettibile, soprattutto per quanto riguarda l’inserto satirico. Ben venga dunque qualche ripensamento. Sarebbe però un peccato se l’ottimo Telese dovesse lasciare per questo – lo trovo fra l’altro più bravo come scrittore che come videogiornalista. Poi tutti hanno i loro difetti, tutti sono importanti e nessuno indispensabile, sia che si chiami Travaglio, sia che si chiami Telese. Se posso aggiungere due commenti sul Misfatto: il Fatto è così aggressivo che il Misfatto diventa superfluo; personalmente non riesco più a leggere Disegni, che ho sempre amato ai tempi di Cuore e anche all’inizio del Misfatto – da qualche mese a questa parte lo trovo ripetitivo e trabordante, le sue vignette ispirate dall’horror vacui – dovrebbe un po’ togliere… Buon lavoro a TUTTI i giornalisti del Fatto, soprattutto a quelli che lavorano gratis o con una paghetta da fame per tenere questa povera Italia un po’ più informata!

  6. Scusate l’ignoranza, ma io non sapevo nemmeno dell’esistenza di Stefano Disegni. L’ho “conosciuto” attraverso il Misfatto, ho apprezzato alcune trovate, alcune vignette, però francamente alcune idee mi sembrano piuttosto terra terra per un professionista della satira.

    Ognuno ha le proprie opinioni, per carità, ma anch’io, in effetti, da quando Disegni ha inaugurato la serie di Berlusconi trasformato in un pene umano ho smesso di leggere la sua striscia. All’inizio avrebbe potuto anche andar bene, però dopo la terza le idee hanno cominciato a scarseggiare! Insomma, come voler spacciare per vignetta satirica un cazzo stilizzato su un foglio…

    Non condanno né Travaglio né Padellaro per la loro scelta perché rientra nelle loro funzioni. Comunque non comprendo perché si sia voluto cambiare una squadra che vinceva sempre.

  7. Ecco Che travaglio getta la maschera. Da grande sobillatore antiberlusconiano, da fautore del credo santoriano, da difensore dei poveri disgraziati lasciati a casa, adesso si professa anche decisore e censore nei confronti Di 1 gruppo Di persone valide Che hanno dimostrato sul campo il Loro valore.
    Cari tutti, I soldi reali danno alla testa. Ormai marchino e’ piu’ vicino alla nobilista (nobilcomunista) borromeo sperando in un posto nel gotha dei Nobili radical chic. I soldi e il lusso sono peggio della miglior droga. E marchino ne e’ ormai assuefatto.
    Marchino, la beneamata bea, e tu stesso, siete dipendenti del piccolo grande uomo. E’ grazie al lui Che avete qualcosa da scrivere. Ed e’ da lui Che hai imparato a fare l’imprenditore

  8. Se dovesse sparire dal mondo politico “al tappone” per travaglino e soci sarebbe una vera tragedia!!!!!

  9. A mio avviso, dileggiare un uomo pubblico, amato da un buon numero di Italiani, e disegnarlo in tale condizione penale, è una nefandezza che un quotidiano serio non dovrebbe permettersi…! Quando la satira decade a livello scurrile, denunzia un declino irreversibile e la fuga di molte belle penne. Il Poeta filosofo peeter-ten, diceva che la buona satira possiede un dardo che non intacca la carne, ma solletica delicatamente l’anima…!

  10. Marco travaglio da sempre fa i suoi interessi…che poi questi coincidino con la “pancia”dei comunisti e sinistroidi e una cosa nobile…se non lo è allora la gogna. La grande differenza tra Luca Telese e Travaglio è una grande “nobiltà” di base. Io nn condivido Telese ma sò che lui non si vende. S e lascerà il fatto farà solo una cosa seria. Altrimenti secondo me perde di credibilità non nei fatti specifici ma nella sua faziosità convinta. Travaglio invece per me ha un supermarket della comunicazione da gestire…è un pò come quello dell’esselunga…non l’ho mai considerato un giornalista ma un’imprenditore del “contro”. Con B. c’ha fatto i milioni di euro grazie a libri ripetitivi che vanno a ruba tra i piazzari d’italia.

  11. Su Libero Corradi definisce Padellaro “un ologramma di Travaglio”. Modestamente lo scrissi a Dagospia da subito che Marco Travaglio era l’azionista di maggioranza di FQ con una golden share blindata dal marchio che incarna. Dago pubblicò la mia lettera a fianco ad un pezzo critico ( non mi ricordo più di chi) sulla Borromeo che alla faccia della professionalità, dell’esperienza e della gavetta firmava in prima già dal secondo numero. Era evidente che Borromeo allo stesso livello di Telese, Lillo, Amurri ecc era un dazio da pagare a Travaglio. Corradi agli occhi di Travaglio non ha mai avuto una chance perchè non figo, non glamour nè firma di punta di altri giornali.
    Poi se mi permettete Vauro non parla a vanvera, oltretutto è amico di Travaglio; ha detto una cosa che è evidente a qualunque testa pensante e informata: Padellaro è direttore delle minuzie ma la linea la detta il Marcolino.

  12. Quindi per difendere il Misfatto, che è una cacatina, e tale Corradi, adesso si manda a puttane il Fatto e si critica Travaglio, (soprattutto) grazie al quale, diciamocelo, il giornale ha questo successo.

  13. Charly: nessuno vuole mandare a puttane nulla; e Travaglio è criticabile come chiunque. Non è FQ che da mesi spara a palle incatenate su Saviano dicendo per l’appunto che non esistono dei?
    Rilassati FQ è una realtà solida che ha fatto 10 milioni di utili e in questo momento è il giornale più cool, diciamo che fa moda, se non non si spiega come mai molte star lo leggono e poi fanno dichiarazioni che fanno cadere le braccia (prendi Ferilli che legge il Fatto e ama Dalema………bohhhh, o la Carrà che legge FQ e poi Corriere forse per rassicurarsi); i soldi danno sicurezza e stabilità, non instabilità. La critica è sacrosanta e serve a porre dei dubbi (anche se i lettori di FQ hanno bisogno di certezze granitiche).
    Su una cosa concordiamo: il successo di FQ dipende da Travaglio, dal suo personaggio e dal suo carisma; è forse per questo che non è prudente porre dei dubbi sul suo operato?

  14. Caro Telesotto gabibbone,
    col cambio di direzione al Misfatto, è evidente che Travaglio preferisce al Fatto Quotidiano il Fallo Domenicale di Disegni: è questione di gusti.
    Purtroppo in questo caso il “cetriolo globale” ha incontrato le natiche di Corradi, capita…
    E’ infatti interessante notare come per te Travaglio sia il “vicedirettore”, ovvero hai il terrore fisico a nominarlo: temi pure tu il cetriolone?
    Alla Zanzara ti hanno zanzato, la Costamagna nun te regge più, non ti rimane che chiedere in casa Berlinguer a Tele Kabul: Bianca sarà sensibile grido di dolore di un parente acquisito?

    Piuttosto, prova a rispondere a queste domande:
    Quanti abbonamenti in meno avete fatto? Dai, non vergognatevi, siate sinceri.
    E visto che sono calati, chi ha cacciato il grano per la nuova sede?
    Qunte copie hai venduto di “comizi d’ammmmore”, la markettona pro Vendola?

    Ciao abbacchio, dai che hai passato la Pasqua indenne anche quest’anno ;)

  15. ma oltretomba non l’aveva tirata fuori oliviero toscani?

  16. Ma come sei spietato, Renzo C!
    Ad ogni buon conto e a proposito di Marco Travaglio, la verità che nessuno forse dirà mai, e’ che secondo me i suoi colleghi, compreso Telese, lo detestano.

  17. Non essendoci un editore vero e proprio, la linea la dettano il direttore e i suoi colalboratori più stretti (vice e pochi altri). Conoscendo il sense of humor di Travaglio, che, almeno a me, fa scompisciare dalle risate, è del tutto evidente che il Misfatto non potesse piacergli. Quindi ha deciso di cambiare, affidandosi a Disegni, che lui apprezza moltissimo.
    Riguardo a Telese, ripeto quanto detto ieri. Secondo me è un super giornalista e spero rimanga a scrivere sul Fatto ma, aggiungo, secondo me se ne andrà e lo deduco anche dalla deludente intevista fatta a Paniz. Un Telese in forma avrebbe fatto molto meglio.
    Via lui speriamo arrivi la Costamagna.

  18. Un pò di chiarezza
    Meriann è la Santanchè
    giovanni è Olindo Sallusti
    Tenna Piero è Belpietro
    GIAN LUCA è qule mentecatto di Feltri

    Dai dite la verità….. palesatevi ordunque…

  19. Roberto, un po’ di originalità, un piccolo sforzo, ovvia!

    Passerei all’altra notiziona, quella del Fatto online:

    Boom sul web
    per la barzelletta
    censurata di B.
    Oltre 570mila visualizzazioni su internet per la storiella boccaccesca raccontata dal premier nel dopopartita del derby Milan-Inter. A trasmetterla è stato Annozero, dopo che le immagini erano state tagliate dai cronisti sportivi che avevano intervistato il Cavaliere …

    Effettivamente queste sì che son notizie!
    E vivissimi complimenti ai 570000 assatanati!

  20. Indipendentemente da tutto quello che è successo ammiro molto il fatto che Luca Telese sul suo blog mantenga un dialogo costante con i commentatori, rispondendo in maniera semplice e diretta a domande e critiche. Non è la prima volta che riscontro questa cosa (commenti spesso anche sul blog del fatto Luca =) ) che apprezzo moltissimo.
    Fai televisione, sei una firma importante di un giornale che va forte, però non te la tiri per niente. Non se ne vedono molti così in questo paese! =)
    ps: Spero davveroche tu non te ne vada dal Fatto, nonostante questo “incidente” col misfatto…

  21. Certo che:
    1. Travaglio che dice “Io su quelle cagate la faccia non ce la voglio mettere”
    2. Padellaro che, sempre secondo quanto dichiarato da Corradi, sarebbe “un ologramma di Travaglio”

    la dicono lunga sulla falsità e l’ipocrisia DOMINANTI, DAPPERTUTTO, anche negli ambienti di tutti sti santoni moralisti, inquisitori incorruttibili e infallibili, che si spacciano addirittura per uomini superiori e poi cascano – COME TUTTI, ROVINOSAMENTE – su queste meschine piccole bassezze!

  22. Giovanni : lo fa anche GAD LERNER

  23. Marco Travaglio è il FATTO. punto. mi fa sorridere che qualcuno per parlare male di Travaglio scriva a DAGO

  24. margherita: non lo sapevo. Grazie per avermelo detto =)

  25. Charly è il tuo compleanno oggi non è vero?

  26. Finito il bel tempo dei premi alla redazione e delle smancerie, al Fatto volano i piatti. Roberto Corradi, responsabile e tuttofare dell’inserto satirico Il Misfatto, è stato silurato. Ne ha dato l’annuncio domenica, in un risentito editoriale, Luca Telese, una delle firme più in vista del giornale nonché co-curatore delle pagine satireggianti. «Per volontà del direttore e del vicedirettore», cioè di Antonio Padellaro e di Marco Travaglio, l’inserto verrà affidato al vignettista Stefano Disegni. Telese e Corradi commentavano così: «Adesso che lo spazio c’è, e i soldi pure, i Garibaldini che hanno voluto la presa di Porta Pia vengono mandati a casa per dare spazio al Grande Professionista della Satira che all’inizio aveva declinato l’invito». E si auguravano che Disegni «col triplo del nostro budget, raggiunga risultati comparabili ai nostri migliori».

    Mentre sul web molti lettori strepitano (c’è chi dice che abbandonerà il giornale, chi è indignato per il trattamento riservato a Corradi e chi invece è soddisfatto della nuova direzione), ieri l’amministratore delegato del Fatto, Giorgio Poidomani, ha dichiarato a Italia Oggi che, in effetti, la spesa per il progetto di Disegni sarà considerevole: «Un gruppo che costa di più del precedente, in maniera sensibile. Ma non il triplo». Però, insomma, siamo lì. A malincuore, Poidomani ammette anche che l’introduzione del Misfatto, «ha migliorato le diffusioni domenicali del Fatto in maniera sensibile». Dunque perché far piazza pulita della redazione? Decisione di Travaglio (che come vicedirettore ha la delega agli inserti) approvata da Padellaro. Posto che un direttore ha il diritto di fare quello che gli pare, gli ex componenti della ex famigliola felice contestano i modi del siluramento. I censori della democrazia avrebbero agito da ducetti.

    In particolare il Commissario Travaglioni, il quale mal sopporta che qualcuno lo metta in ombra, specialmente dopo che è diventato una soubrette delle più ammirate: la settimana scorsa, per esempio, compariva sulla copertina di Vanity Fair e A.
    Secondo Roberto Corradi, ormai ex curatore del Misfatto, contraddire la spalla di Santoro non è un buon affare: «L’inserto era stato inizialmente proposto a Stefano Disegni», spiega a Libero, «il quale voleva chiamarlo Sandokan. Lui ha rifiutato, ed è stato affidato a me. Travaglio non ci controllava, ci ha rimproverato di non averlo coinvolto, ci ha fatto la guerra sotto ogni aspetto. Poi ci ha lanciato la fatwa». Eppure i due si conoscevano da tempo. «L’avevo contattato io», dice Corradi, «chiedendogli indicazioni per pubblicare un libro con una casa editrice che non fosse di Berlusconi. Era stato molto gentile, mi aveva dato una mano. Assieme a un’altra persona ho lavorato al suo sito, Voglioscendere, dal quale è stata tratta anche un’agenda di cui sono uno degli autori». Alla vicenda del sito è legato un episodio che fa molto arrabbiare Corradi: «Ho inventato il soprannome “Al Tappone” per Berlusconi. Lo stesso premier un giorno disse di trovarlo divertente. Travaglio me l’ha rubato, ha detto di averlo inventato lui: è stata una cosa stupida».

    Ma perché quest’astio? «Probabilmente, ripeto, la sua insofferenza è nata perché sfuggivamo al suo controllo. Ho cercato un dialogo con lui, ma non sono riuscito nemmeno a farlo dialogare con le mie ginocchia, visto che non mi guardava mai in faccia. C’è stato uno scambio di mail. In una diceva: “Non mi avete chiesto neanche tre righe”. E in un’altra: “Io su quelle cagate la faccia non ce la voglio mettere”. Però Padellaro fino a poco fa ci faceva i complimenti. Hanno fatto tutto di nascosto. A gennaio ho saputo da un’amica che Disegni, a una cena, ha detto che ci avrebbero cacciati. Ne ho avuto conferma quando abbiamo ricevuto per errore una mail da alcuni collaboratori del nuovo Misfatto, i quali pensavano di doversi rivolgere a noi».

    Ma come? Trasparenza, giustizia, poi fanno i complottini? «Non ce l’ho con Disegni», continua Corradi, «fa il suo lavoro. Contesto il comportamento di Travaglio. E di Padellaro che ha approvato. Del resto lui è un ologramma di Travaglio». Certo, anche sul vignettista Corradi ne ha da dire: «Ha scritto un programma per Raidue, credo si chiamasse Stiamo tutti bene. Fu un flop clamoroso e l’hanno chiuso. Sa chi c’era nel cast? Belen. La stessa che lui in una striscia ha disegnato senza testa». Già, la famosa “gnocca senza testa”. Pensare che Travaglio, quando ad Annozero un ospite descrisse così Rula Jebreal, si era pure indignato…

    di Francesco Borgonovo

  27. Margherita dolce fiore, come vanno le corrispondenze per teledurruti?
    Ti ha raccomandata lo zio pure con Abbate o sono meriti acquisiti sul campo?
    Noto che non hai perso lo stile Bacio Perugina nei commenti: una riga al massimo

    Chi scrive che qui dal Telesotto cagasotto non censurano si sbaglia di grosso
    Lo schema è: prima ti insulto, poi cancello i commenti scomodi
    Proverà a negare? Forse..
    Peccato che ho le prove di quanto affermo:
    è diverso il commento 11 in questi 2 link? (sostituire xx con tt)
    come mai?

    hxxp://www.lucatelese.it/?p=2377
    hxxp://www.freezepage.com/1283085080JVZXLAXORF

    Ciao abbacchio

  28. Prima di tutto c’è tutto il mio rispetto per il duro lavoro che avete dovuto affrontare nel mettere in piedi il Misfatto. La fatica e la buona volontà che ci avete messo noi lettori l’abbiamo compresa e apprezzata, ma credo che un simile impegno lo abbiate dimostrato tutti, in quella redazione, quando in un solo anno avete dato vita ad un fenomeno editoriale senza precedenti.
    Tutto questo però non basta a creare un prodotto di qualità e il Misfatto è un prodotto orrendo, sia dal punto di vista dei contenuti sia della grafica. E’ giusto che ci teniate a dare la vostra versione dell’accaduto, ma i toni e i modi che avete usato sono del tutto fuori luogo, la parola censura qui non c’entra assolutamente nulla e crea solo delle polemiche inutili. Tutto questo non vi fa onore, trovo patetico il vostro tentativo di giustificare il vostro fallimento con del vittimismo inutile e ingiustificato e considero oltremodo scorretto parlare di amore verso il Fatto quando, con questo atteggiamento, lo state solo daneggiando. Fatevi un bell’esame di coscienza, prendete atto del vostro insuccesso e buon lavoro a chi vi sostituirà.

  29. Una cosa è certa: il Misfatto non mi ha mai fatto ridere. Ma mai.

  30. Renzo C., ho visto che Telese ti ha trattato più o meno con gli stessi argomenti di Formigoni vs. Vendola. E complimenti vivissimi anche a lui, naturalmente.
    Ma bisogna essere accorti: hai presente di sicuro ciò che ha dichiarato quell’anima candida di Sabinona Guzzanti recentemente truffata: di fronte alle legittime critiche e richieste di risposte precise da parte di molti suoi (ex) adoratori lei ha dichiarato al Corriere che sono gli ossessionati a lasciare i commenti nei blog!
    E chi poteva difendere a spada tratta questa nostra cara connazionale invasata? Ma l’altro nostro caro connazionale invasato Marchino, naturalmente!

  31. Eddaje, che domenica scorsa tra i primi articoli c’era la pagella di Gasparri: 2011, e ancora stiamo a ridere su Gasparri-stupido?
    O ancora, le collaborazioni con Spinoza, il sito di “anticonformismo per le masse” più famoso del webbe?
    Che Disegni ce la mandi buona.

  32. E’ proprio vero: tra i duri e puri c’è sempre uno più duro e più puro che ti epura.

    Caro Luca: pensa al caso che avresti sollevato se a “rimuoverti” fosse stato “il Giornale”! Saresti sugli altari peggio di Saviano…

  33. Mi pare di capire che tutto il mondo è paese.
    Isole felici non ce ne sono.
    Triste realtà comunque ovvia.
    Telese sono sicuro che non è neanche il primo rospo questo.
    Torna sulla vecchia strada.

  34. Mi chiedo chi saranno i nuovi autori. Pare ci siano già un paio di numeri zero. Sono contento per Arnald, ci siamo conosciuti nel 2008 su altri lidi. Mi dispiacciono però i giudizi troppo duri sul Misfatto. Burato è uno dei migliori illustratori Italiani, Franco Portinari è un professionista di altissimo livello. Potrei fare altri nomi. Natangelo, Biani, Franzaroli, Vadelfio, Romaniello, Thomas, Vanessi, Pecorari. Non è che in Italia c’è solo: Vauro, Disegni, Altan ecc. ecc. anche loro comunque soggetti ad alti e bassi. Non si può pretendere che morti questi vecchi muoia la satira in Italia bollando a prescindere quello che fanno i ragazzi qui sopra come delle cagate. Non so, forse la satira Italiana deve essere esportata come i fumetti. Si va tutti in Francia.

  35. Accidenti… che brutta storia questa del siluramento di Corradi! Pensi dottor Telese che io sto cercando di pubblicare dei commenti sul Fatto online chiedendo spiegazioni, chiarimenti e rassicurazioni e non vengo pubblicato, per non dire che sono sistematicamente censurato… Mi creda, la vicenda non è per niente marginale e io la considero molto emblematica su come ci si misura col potere, piccolo o grande che sia. Ma è anche segno che alla testa di questo giornale ci sono delle persone ambigue, che predicano bene e razzolano male. E’ dalle piccole cose che si vede lo spessore delle persone e da questa piccola vicenda (non piccola per il povero Corradi, che ci viveva con quello stipendio) ne esce l’immagine di un Travaglio tutt’altro che onesto intellettualmente. Una caduta di stile molto fastidiosa per chi come me ha creduto nello spirito idealista di questo giornale, alieno a interessi (che non fossero quelli della ricerca della Verità) e pionieristico nelle modalità di azione (utilizzo della rete come mezzo di diffusione delle notizie). Purtroppo la notizia grazie alla rete è uscita, con tutte le sue sfumature, e si intravede – anche qui – un esercizio del potere autoritario, da caporalato, per non dire fascista, come in tutti gli altri giornali! Già, è vero, il dottor Travaglio ce lo aveva detto che era uomo di destra ma arrivare a tanto… che vergogna!

  36. Caro Telese, ma l’hai letta la striscia di Disegni?
    Ti metti a dire “uffi, ma io critico anche Bersani, uffa!”, come se Disegni criticasse una mancanza di critiche al PD.
    Ma Disegni dice palesemente che “Bersani incapace” è una delle parole d’ordine della “satira ortodossa”. E’ di Grillo che parla Disegni, e difatti di satira contro Grillo non hai citato alcun esempio.

    Delle due l’una: o critichi una striscia che non hai letto, o critichi una striscia che hai letto ma il cui contenuto hai consapevolmente travisato.
    In entrambi i casi, dai l’idea di essere in malafede.

    Cordialità.

  37. Comunque, io del misfatto leggevo solo la vignetta di disegni, il resto mi annoiava.

  38. Travaglio ci ha stancato (siamo un gruppo) compravo il Fatto per Telese. Grazie, ora non lo compro più

  39. ricordo la puntata di report in cui si lodava il fatto quotidiano perchè investe sui giovani…
    sono un pò delusa, ad ogni modo esperienza di Disegni a parte (che a me non piace), io non pagherei il triplo uno che manco crede in quello che fa… come disse saggiamente Adriano Olivetti “non mi piace imbarcare pessimisti”

  40. Sono un lettore del Fatto da sempre, il Misfatto mi piace poco ma Disegni è insopportabile e, cosa più grave, ha smesso di far ridere e sorridere da anni.
    Speriamo duri poco.
    Aloha.

  41. avete visto che su facebook è scomparsa la pagina del misfatto?

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