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16 dicembre 2010
«Ma quali infiltrati, a Roma c’erano i guerriglieri»

Luca Telese, giornalista de il Fatto Quotidiano, ha selezionato per Tempi le notizie più importanti: «Il Polo della nazione può fare strada, Casini e Fini sono compatibili; Berlusconi non può governare, non c'è campagna acquisti che tenga; chi parla di "infiltrati" dice solo stronz… e rischia di triturare i ragazzi, giocare al sovversivismo è molto pericoloso, quelli erano teppisti e guerriglieri».
Ieri è nato il "Polo della nazione" dall'unione parlamentare di Casini, Fini e Rutelli.
Secondo me alle elezioni può prendere il 15 o 20 per cento, dipende da molte cose ma c'è sempre stato un voto terzopolista latente. Fini e Casini poi sono compatibili, i due toccano elettorati diversi e non penso ci sarà mai competizione tra di loro. Fini è molto più forte di Casini, ha un partito che è più solido dell'Udc.
Dopo la fiducia, Silvio Berlusconi ha annunciato a Mattino 5 che una ventina di deputati sono pronti ad appoggiare il Pdl.
Per me non c'è campagna acquisti che tenga, è difficile che riesca a governare. Con il voto di fiducia del 14 Berlusconi ha ucciso l'ipotesi di un governissimo e ha staccato il biglietto per un reincarico. Però ha conquistato un vantaggio solo sul breve termine. Fini ha sbagliato, ha peccato di ottimismo di palazzo chiedendo le dimissioni. Berlusconi gli ha fatto battaglia parlamentare su parlamentare e ha vinto. Però ha ottenuto anche lo scomodo risultato di aver radicalizzato i finiani rimasti in Fli, si è creato un nemico mortale per il lungo periodo.
Tutti i giornali hanno sollevato dubbi sugli "infiltrati" tra i manifestanti di Roma. Sul Fatto Quotidiano avete dimostrato che sono tutte balle.
Non si possono raccontare tutte queste stronz… quando tra i ragazzi ci sono dei guerriglieri di professione. Non puoi dire che sono gli "infiltrati" che creano la violenza. L'uomo in beige è un manifestante, sono dei teppisti. Io mi ritengo appartenente alla sinistra radicale, frequento la piazza dal 1984, e conosco il ribellismo. Questi sono ancora quelli del Settantasette che poi vanno in giro a raccontare quanto sono dei ribelli. E' pericoloso giocare al sovversivismo perché si trasforma poi i più moderati e meno politicizzati nei più violenti. Così si triturano i ragazzi, perché ormai il ragazzo medio pensa: "Non ho futuro, è colpa dei partiti, sia Pdl che Pd, quindi spacco tutto".

da Tempi.it

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17 commenti »

  1. fuori argomento : è la calata di arie di Nicola Porro ?

  2. “Non ho futuro, è colpa dei partiti, sia Pdl che Pd, quindi spacco tutto”
    scusabili no, comprensibile sì.

  3. penso che di rabbia in giro ce ne sia tanta, e a ragione! spero vivamente che qualcuno possa e sappia ribaltare questo stato vergognoso di cose. del resto, credo che non si possa fare di tutta l’erba un fascio e associare, un po’ alla Emilio “Fido”, alcuni facinorosi con gente che da prova di coraggio e opinioni!! occhio a non commettere gli stessi errori di chi guarda il mondo dalla finestra, seduto nella sua comoda poltrona, magari è così??

  4. “Ma quali infiltrati, a Roma c’erano i guerriglieri”
    Pero non ho capito una cosa, che oggi su IN ONDA avevi invitato un grande guerrigliero come Caruso, e nessuno dalle forze dell’ordine.

  5. bravo luca, non mi sembri un reazionario, ma un uomo “aperto”..quindi basta giustificazioni, si prendano le loro responsabilita’, vogliono manifestarre sfacsciando lo facciano pure però uno stato dopo prende le sue decisioni, non credo neanche a quelli che dicono io manifestavo innocentemente e mi son trovato lì, una persona deve capire quand’è il momento di andare via,.
    direi anche la polizia ha delle colpe nell’aver fatto pochissima prevenzione..non penso che siano comparsi dal nulla..
    buon pensiero libero

  6. Caruso : professione ?

  7. Ma questi spaccano tutto e, quel che è peggio,si sporcano la
    fedina penale in modo irreversibile….. per cosa??????cosa???????
    Non può esserci tanta gente disposta a giocarsi il futuro in questo modo
    è assurdo……..

  8. chiedere di Tommaso Cacciari figlio di Paolo e nipote di Massimo : uno strano silenzio lo avvolge….

  9. La violenza di quei pochi “teppisti”, oscura le proteste pacifiche di molti che hanno tutto il diritto a manifestare e a protestare. Ecco perchè i movimenti si devono autoregolamentare e chiedere aiuto alle forze di polizia per non far si che questi episodi si ripresentino alla prossima manifestazione.I ragazzi devono emarginare quei facinorosi che cercano qualunque scusa per distruggere e la polizia di conseguenza deve prevenire, nel rispetto della legge,con l’organizzazione e il buon senso.

  10. Scusate, ma perchè parlare di pochi facinorosi? Prima era sbirri (quello con la pala, quelli con gli stessi anfibi marca Vibram, quello che stendeva il quindicenne col casco) poi black block, poi ultras, poi fascisti…..Quella ciolenta è un parte del movimento (gli organizzatori hanno parlato di 2.000 partecipamnti agli scontri)…e tutti gli altri “pacifici”non li disapprovano! Stop! lo dicono loro……..Perchè non vedere la realtà?…………ci fa tanta paura la realtà? perchè cercare sempre le verità rassicuranti?
    Complimenti Luca……..sei un giornalista onesto

  11. Questa storia di chi va nelle manifestazioni per picchiare e devastare e’ un film gia’ visto. Una volta “il rivoluzionario” aveva l’eskimo o il moncler a secondo della collocazione e grazie alla battaglia si mette in mostra, poi qualche giorno anche meno in cella e per ragazzi sei un idolo, poi continua a fare casino fino a quando non viene integrato nel sistema e alle prime elezioni che gli capitano diventa onorevole e appena raggiunto il minimo per la lauta pensione garantita entra nel dorato oblio dei peones del parlamento.
    Capanna prima e Caruso poi docet !

  12. ^^^^
    AMEN!

  13. A sinistra non c’è ancora un sufficiente distacco da queste frange violente. Non parlo dei partiti e dei giornali, ma delle università, dei collettivi, delle riviste universitarie, dei siti internet, dei luoghi della sedicente controcultura, dei centri sociali (che spesso non sono come li si dipinge, ma centri d’aggregazione, di cultura, di gioco): c’è tutto un sottobosco che pensa che le violenze siano in qualche modo giustificate, oppure che sarebbero sbagliate, ma sono l’unico modo per farsi sentire, o che comunque in fondo la colpa è del governo, della polizia, delle istituzioni. Ci sono un sacco di ragazzi che giocano al piccolo comunista, che si sentono degli “intellettuali impegnati”, che fiancheggiano in qualche modo, nel loro piccolo, le violenze di piazza con beata incoscienza.

  14. ottimo come sempre Di Pietro

  15. Da noi, in Piemonte, si dice: “ottimo per la trippa!”, nel senso che serve solo a cucinare un piatto che non piace a tutti.
    Io, per esempio, che tendo all’obesità, se non faccio attenzione, lo trovo indigesto come un piatto di trippa cucinato da un cuoco a cui piace eccellere nel condimento untuoso. Untuoso proprio come Di Pietro quando parla di moralità, a senso unico, oppure quando si scaglia contro l’incubo della sua insensata esistenza: Berlusconi. Due poli agli antipodi, il primo dei quali, da anni, tende ad avvicinarsi al secondo per fare giustizia sommaria, tipo far-west… Ed il secondo, che non intende assolutamente essere giustiziato da uno a cui,– la legge è uguale per tutti– è scritto alle sue spalle, e che, essendo sofferente di torcicollo intellettuale elementare, non l’ha mai letto, e, soprattutto, capito. Ora mi sorge un dubbio: quei pochi estimatori del Tonino nazionale, hanno mai avuto un balocco, un pupazzo con cui giocare, quando erano piccoli…?

  16. Concordo con Piero per me Di Pietro ha un’idea della democrazia molto personale ed e’ un uomo di destra prestato alla sinistra. Qual’e’ il programma dello IDV oltre alla solita filastrocca anti Berlusconi? Un partito di sinistra dovrebbe avere una struttura interna eletta in maniera democratica e qui’ siamo lontani anni luce, tanto che il PDL in confronto sembra una perla di democrazia interna.

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