
di LUCA TELESE
Leggo sulla prima pagina del Giornale che Feltri attacca Dino Boffo direttore di Avvenire, pubblicando una sentenza con l’unico scopo di sputtanarlo: omosessuale e molestatore della moglie del suo amante. Meraviglioso il dispositivo giustificatorio, approntato dell’anziano (per testa, non per età) neo direttore di via Negri. Siccome Avvenire ha attaccato il Cavaliere, noi adesso lo massacriamo, così impara. Sembra di sentire quella canzone in cui Lillo e Greg si fingevano naziskin all’amatriciana e cantavano con il manganello di plastica in mano: “E noi a Gino lo menamo/ lo menamo lo menamo/ pampà…”. A lui – dice Feltri – rovistare nei fatti personali fa schifo. Però è costretto a farlo purtroppo, poverino.
E’ così fragile questa pallida foglia di fico da moralizzatore-inzaccheratore-
Ma c’è di più. In questa estate, ben due direttori di area di centrodestra hanno lasciato i loro posti, sia pure in modo diverso, perché non hanno sposato questa linea disperata, il Muoia-Sansone-ma-tutti-i filistei, il vendetta-tremenda-vendetta il big stick, il grande bastone da abbattere sulle teste del "nemico". Come molti sanno, nelle redazioni di questi giornali e delle testate vicine al centrodestra, circola da mesi un mandato particolare che nessuno, per fortuna, ha ancora voluto (o potuto) portare a termine: quello di colpire Ezio Mauro e la sua attuale compagna. Sarebbe la vendetta finale di Papi, quella che fa il paio con la denuncia presentata dal Cavaliere contro le domande (avete letto bene, "le domande", del quotidiano di piazza Indipendenza). Adesso: per quanto molti antiberlusconiani siano convinti che tutti i giornalisti di destra siano dei prezzolati e dei pennivendoli, non è e non non sarà mai così. Di più: considero una fatto di grande civiltà che molti colleghi – anche molti che sono solidamente su posizioni di centrodestra – non condividano una virgola della campagna occhio-per-occhio di Feltri, perché la considerano aliena ai principi del giornalismo (anche di quello schierato) e sostanzialmente truce. Però attenzione, gli obiettivi originari erano almeno quattro: la Chiesa, l’Opposizione, l’editore progressista e il direttore di piazza Indipendenza. Se nei prossimi giorni non troverete questo articolo sulla moglie di Ezio Mauro sulle pagine del Giornale, dovrete fare un po’ di conto, e capire che se non c’è è per un solo motivo: perché qualcuno si è rifiutato di scriverlo. Sarebbe molto bello, dopotutto, se l’anziano (di testa, non di anagrafe) cavallerizzo di via Negri, questa, e altre polpette al cianuro, fosse costretto a cucinarsele da solo.
P.s. Non avrei mai pensato, un giorno, di trovarmi solidale, sui temi dei diritti dei gay con Dino Boffo e con i Vescovi. E’ una di quelle cose belle che possono accadere nei tempi sbandati.


Vittorio Feltri è un pezzo di merda.
Uno schiavo di Berlusconi arrivista e senza pudore che vive rimestamdo nel torbido e godendo delle sue schifezze.
Il prototipo di questo sfigato paese ormai allo sbando che ha perso di vista la correttezza formale e sostanziale.
Un’intelligenza sfruttata per fini maligni.
E, con questo, penso che questo blog si possa anche chiudere.
Non penso ci siano altrenative a quello che ho scrittto, pur con tutta la volontà che uno ha di fare dei distinguo.
Lascio la mia vera mail e autorizzo Luca, se Feltri gliela chiedesse per denunciarmi, a dargliela.
Non amo il dileggio iperbolico di alcuni internettomani, credo che serva a dare soddisfaizoni personali, ma non aiuta a capire nulla. Qui c’è un problema politico-giornalistico, in ballo,, non un gioco alla gara del rutto.
Erano le parole che avrei scritto io.
Troppo comodo egregio.
In un paese dove è possibile rovistare fra i gusti sessuali dell primo ministro non capisco perchè non sia possibile farlo fra quelli di un diorettore di giornale.
Ho letto la contorta smentita di Boffo, dice tutto meno la cosa più importante: Non è vero nulla!
Se Feltri ha mentito male gliene colga.
Se, putacaso, fosse tutto vero, saremmo di fornte all’ennesima replica del film di Sordi “il Moralista”, attore che ci vedeva lungo sulle virtù italiche.
Ed anche se il fatto è datato, come lettore di Avvenire rivendico il diritto di saperlo. Oppure, non lo rivendico, ma vale anche per il Presidente del consiglio!
In franchezza, anche nel suo scritto vedo risentimento coperto da una pallida folgia di fico.
Cordiali saluti
Aggiungerei che l’ulteriore problema sono ( televisioni e non solo) tutti coloro che danno autorevolezza a certi giornali e giornalisti… che pena…
Egregio Telese, ma cosa c’entrano i diritti dei gay?
naturalmente il riferimento era feltri…non telese!!!
Caro Luca,
l’attacco di Feltri è nei confronti dei moralizzatori in generale, mi pare abbastanza evidente.
A che titolo questi personaggi possono fare la morale al “presidente scopatore”?
Non capisco questa indignazione. Feltri è sempre stato un nemico del politically correct, un “cattivo”, perchè dovrebbe esimersi dal smascherare i vizi di chi si erge a moralizzatore criticando i vizi altrui.
Non dovremmo indignarci difronte a tanta ipocrisia? Non è il caso di sbattere in faccia a questi personaggi la verità? oppure nel mirino ci deve essere solo e soltanto berlusconi?
No, mi spiace ma non sono d’accordo con te questa volta e nememno qiuando, neppur troppo velatsamente, dai a Feltri del cecchino su mandato di Berlusconi.
Feltri è da sempre schierato a destra, ma non ha mai risparmiato critiche alla propria parte politica, ma su questioni serie non su aspetti (si fa per dire) morali, per i quali penso che ben poche persone abbiano i titoli per pontificare.
Manca solo di leggere le critiche moralizzatrici delllo stupratore di Roma, iscritto al PD.
cordialmente
Tommy
p.s.: mi spiacerà non trovarti più tra le colonne de “Il Giornale”
A chi proprio non riesce a capire il quadro generale e prende dei pezzettini per giustificare il comportamento di Vittorio Feltri consiglio di dare un’occhiatina al Giornale.
Ho visto qualche giorno fa un titolo, a proposito della festa del PD di Genova che diceva, più o meno, vado a memoria, così: il Pd si guarda dentro e si accorge di fare un po’ schfo.
Giornalismo?
Aspetto la solita anima bella, quelli che “nun ce vonno sta’” che mi risponda con qualche titolo dell’Unità, o del Manifesto, o di Repubblica.
Caro Giampaolo,
l’ho già scritto su facebook,ma non ho difficoltà a ripeterlo anche qui. Nei post precedenti sono stato attaccato da diverse persone che non accettano l’idea – che ho sostenuto con forza nel’articolo che campeggia qui a fianco – che al giornale lavorino fior di professionisti. Son contento dei mieianni al giornale, ho conosciuto dei coleghi straordinari, me ne sono andato in ottimi rapporti con tutti. Quindi non posso ne potrei avere risentimento nei confronti del giornale. Ne tantomeno per un giornalista – Vitrtorio Feltri – con cui non ho mai avuto nessun rapporto professionale. Una volta, tramite Alessador Sallusti, mi propose di andare a fafre il capo della redazione romana di Libero. Dissi di no, e la cosa si chiuse lì. Non abbiamo nemmeno avuto modo di parlarci, consegnò a Salusti un mesaaggio sintetico: ovvero che secondo lui se non volevo lavorare ne suo giornale dovevo essere un po’ pirla. Detto questo, dunqueil prolbema è unicamente il giudizio su di un articolo che io giudico sbagliato, tutto qui. Si potrà dire?
Sbaglio o Feltri, fino a poco tempo fa s’incazzava, perché si cercava di sputtanare un capo del governo (minuscolo) che sfruttava la sua carica per ingropparsi fanciulle desiderose di carriera e successo?
Sono tendenzialmente d’accordo con Giampaolo.Forse Feltri non ha fatto bene a pubblicare quella notizia che ho letto stamattina sul Giornale ( leggevo volentieri anche gli articoli di Telese …..).Si è incominciato tre mesi fà a coprire di m…. un ventilatore e poi subito lo si è acceso per colpire il Cav. e adesso si immerdato anche Dino Boffo.Avanti il prossimo! Se non sbaglio Nenni diceva che ci sarà sempre un puro più puro di te che ti epura. Non so…………Sarebbe meglio che tutti smettessero di rinvangare la vita privata di chicchessia …..no?
Caro Tommy,
grazie del tuo rammarico, ma provo a farti osservare una cosa. C’è una grossa differenza fra il presidnete del consiglio, un ministro, un amministratore pubblico e un privato cittadino. Se ioe te ce ne andiamo ad escort e bestemmiamo, per dire, il problema riguarda solo noi, e il giudizio che danno di noi i nostri amici. Se lo fa il premier è una questione diversa, ovviamente, e te ne rendi conto da te. Se tommy diventa premier rappresenta anche noi. E ha delgi oblbighi, o dei vincoli, diversi dai nostri. no?
Egregio Telese, non sono d’accordo con Lei e Le spiegò perchè: in questo paese vige la democrazia e sono i cittadini
che con i loro voti decidono da chi farsi governare.
Non è certamente una campagna scandalistica condotta da un giornale/ partito, di un presunto editore progressista,noto
per i suoi fraudelenti maneggi borsistici e industriali, con la copertura del vecchio PCI/PDS/DS/PD e i sindacati con la GCIL in testa,
che possono cambiare la prospettiva futura del nostro paese,che spero diventi migliore in tutti i sensi.
Concludo dicendoLe, che purtroppo siamo in una guerra meschina e violenta,dove c’è d’aspettarsi di tutto in materia di colpi bassi,
ma proprio perchè siamo in guerra leciti, cerchino di capirlo anche i depositari della verità e della giustizia come i grandi intellettuali di sinistra.
Speroin una vera rivoluzione,che può esserci solo facendo emergere la verità storica e da li partire per una fase nuova della vita
democratica della nostra Italia.
Cordialmente, da un vero liberale.
enzo
Meglio smerdare tutti che coprire “Il Capo del Governo Italiano” che ci rappresenta all’estero in TUTTE le sedi Internazionali.
Adesso, invece, vorrei che un attimo si riflettesse su unaltro paradosso. L’attacco a Boffo ha prodotto lacancellazione della perdonanza. I vescovi hanno confermato la fiducia al loro direttore. Pensoche Berlusconi dovrà prendere posizione sulla prima pagina di Feltri…. E credo che in ogni caso qualcuno si farà male.
Luca
O forse ha avuto timore che durante la cerimonia una improvvisa scossa sismica producesse una crepa nel terreno che lo avrebbe inghiottito mentre un fulmine lo colpiva.
Telese, cosa c’entrano i diritti dei gay?
Caro Armando,
c’entrano. Non capisco come mai l’autorità giudiziaria (standoa quel rapporto) dovrebbe occuparsi dele preferenze sessuali di un direttore di giornale…
Appunto, non si occupava delle preferenze sessuali, ma delle molestie alle persone. Omo o etero pari sono.
Non è chiaro se “l’attenzionamento” precede o segue le molestie.
Vi sta sfuggendo (a molti), credo, un piccolo particolare.
A Berlusconi (e a tutti i suoi schiavetti), conviene fare casino.
Casino per il casino.
Sanno che più confusione si fa e più avranno buon gioco a non fare capire un beato cazzonulla ai loro elettori.
Non avete mai provato a parlare con un berlusconiano?
Avete mai provato, solo per fare un esempio reale, a chiedergli: ma, scusa, che cosa mi dici sulle registrazioni dove Berlusconi dice a Patrizio D’Addario che si deve masturbare e di aspettarlo di là, nel lettone grande, quello di Putin?
Una persona “seria” ti risponderebbe: sono cazzi suoi, mi interessa come governa, punto e basta (a parte quello che scrive Luca nel post n° 13, con il quale, comunque, concordo).
La maggioranza, invece, ti risponde.
E Sircana, allora?
Oppure: e Agnelli, mi dici niente di Agnelli?
O, ancora: e Di Pietro che ha avuto in omaggio una Mercedes?
E via dicendo…
Nel dubbio cosa scegli?
Caro Luca
Dino Boffo non è proprio un privato cittadino; non è il signor Tommy.Il suo giornale di cui è tuttora direttore(riconfermato) rappresenta la posizione ufficiale della C.E.I. e scusa se è poco,anche se, ovviamente, questa carica non comporta alcun ruolo istituzionale; ci mancherebbe.Vorerei farti una domanda personale:anche tu scriverai su Libero come Mario Giordano?
Chiunque sappia leggere si renderà conto che Feltri non fa altro che gettare tonnellate di fango (per non dire merda) a chiunque abbia pur timidamente attaccato il Cavaliere sulle sue vicende che non hanno nulla di personale visto che, fra le altre cose, alcune delle fanciulle che hanno partecipato ai festini sono state candidate in liste provinciali e non solo (come Patrizia D’Addario). Feltri si era già portato avanti col lavoro quando ancora dirigeva Libero, con la pubblicazione delle foto nude di Veronica Lario, una porcheria di cui dovrebbe vergognarsi finché campa secondo me. Naturale quindi che il Cavaliere lo abbia assunto per continuare a fare killeraggio direttamente sul Giornale.
P.S. Non so cosa sia questa vicenda di Ezio Mauro e della compagna, e spero vivamente di non saperlo mai…
No,
Gabriele, io dal 23 lo scriverò sul Fatto.
Davvero, Telese, nulla di personale. Forse sono io che non capisco. Ma cosa c’entrano i diritti dei gay con questo ennesimo esempio di giornalismo vomitevole, pari a quello di Repubblica?
Bravo Antonio,
hai centrato il punto, roba che quelli del Pd da tre mesi ancora non lo hanno messo a fuoco e oscillano fra politicamente coreetto e colpi bassi. Berusconi – dice un insospettabile come Luca Barbareschi “può scopare con chi vuole puerchè consenziente e maggiorenne”. Quello che non può fare è far volare gli ospiti dela Certosa sugli aerei di stato, oppure candidare le papi girl nelle liste del suo partito. Nel senso che questo può farlo, ma poi non può pretendere che non sia apra un problema politico, nè prendersela con i gornalisti che intervistano le ospiti del lettone di Putin.
Luca
Enzo non sei un vero liberale se lo fossi, pretenderesti che il presidente del consiglio venga immediatamente rimosso. Così pensano e si comportano tutti i liberali del mondo. TRanne in Italia, dove si definiscono liberali dei poverini che sono stati massacrati da ventanni di informazione berlusconiana. I cittadini in una democrazie scelgono solo quando esiste un’informazione libera in grado di raccontare e dare opinione su quanto accade. Nel nostro paese non è così. Se Repubblica si è decisa a questa doverosa campagna di verità sulla vita del premier è solo per un calo di vendite. In realtà tutti i giornalisti alle costole del signor B sapevano da anni che più della metà del suo tempo è dedicato ad escort e divertimenti vari, incuici personali. Un vero liberale pretende che un politico sia a servizio del paese. Lui è in primo luogo a servizio si se stesso. Finalmente la verità sta venendo a galla, peccato che nessun giornale è in grado di dirla fino in fondo. Non lo fa la repubblica. E’ congelato dal timore il Corriere. Persino l’Unità ciurla nel manico. E il Fatto. Sarà in grado il Fatto di mettere in fila i fatti e dire la verità. CE la farà caro LUCA?
ahi ahi ahi caro Luca,
ti auguro un futuro professionale eccellente, ma il tuo prossimo direttore non è certo un esempio di obiettività, cosiccome il buon (?) Travaglio. Mi sembra che in entrambi i casi l’antiberlusconismo sia l’unico punto di vista preso in considerazione (insieme ai vari vaneggiamenti di Di Pietro, ovviamente)
in ogni caso, auguri !
quanto ai voli di stato, si tratta di un usanza, seppur deprecabile, che ha unito diversi esponenti politici, di diversi schieramenti (mi pare ricordare una vacanza di Bertinotti utilizzando un aereo di stato che non ha destato lo stesso clamore).
le candidature poco eccellenti (per usare un eufemismo) hanno intrisitito anche il sottoscritto, ma c’è da dire che nelle amministrative esiste ancora (per fortuna) il voto di preferenza, quindi tali “signore” avrebbero dovuto essere votate, non solo candidate. Poi certo possiamo star qui a discutere su meriti o demeriti di ogni singolo candidato, ma il discorso si farebbe piuttosto lungoe complicato e coinvolgerebbe tutti i partiti politici (vogliamo parlare delle mogli eccellenti di Fassino e Bassanini? oppure dei meriti speciali di Heidi Giuliani? non mi pare si sia fatto un pandemonio per questi personaggi)
però tu ne accenni qui , alla moglie di Mauro.Cosi’ a noialtri hai messo la pulce,non era meglio non dire niente?
Caso Feltri.
A furia di rimestare nella merda si finisce col pestarne una, molto grande, che ti sporca tutto.
E, per uno come lui, che usa solo scarpe Churcl belle lucide non è una bella figura.
Anzi, è proprio una bella figura di merda.
Graziano scriveva:
La maggioranza degli elettori di centro destra, quando chiedi cose specifiche su Berlusconi, invece di rispondere nel merito, ti risponde.
E Sircana, allora?
Oppure: e Agnelli, mi dici niente di Agnelli?
O, ancora: e Di Pietro che ha avuto in omaggio una Mercedes?
E via dicendo…
Infatti Tommy scrive:
vogliamo parlare delle mogli eccellenti di Fassino e Bassanini? oppure dei meriti speciali di Heidi Giuliani? non mi pare si sia fatto un pandemonio per questi personaggi
Povera Italia.
Sembra di sparare sulla Croce Rossa.
Quanta presunzione, superficialità ed ipocrisia nel maneggiare vocaboli pesanti come “verità” e nel fregiarsi o revocare patenti di “liberale”.
La stampa in Italia è libera al pari ed oltre che in altri paesi.
Della sua libertà faceva parte anche il tacito accordo di lasciar perdere passioni, pulsioni e perversioni nella sfera sessuale di personaggi pubblici, almeno nell’ambito del loro operato. Tale è certamente un direttore di giornale ( e che giornale: l’organo ufficiale della CEI) ma prima ancora il Presidente del Consiglio eletto dagli italiani.
Certo mi addolora il livello di scontro, ma quando l’argine è rotto bisogna prendersela con chi ha causato il danno non con l’innondazione che rispetta i confini del buon gusto.
Il vero rinnovamento italiano non potrà fare a meno di passare attraverso la rimozione di questa corsta inspessita di ipocrisia.
Il politico serva il paese, egregio Antonio, (ed in quello venga giudicato) poi a letto siano fatti suoi!
Tommy citare Heidi Giuliani è per lo meno inelegante. Inoltre non relativizzare il problema candidature eccellenti. Abbiamo due ministre che dicono l’esatto contrario… inoltre per la sua vastità il problema della mignottocrazia è ad un livello di emergenza totale. Specie se poi ci mettiamo i “prostituti” alla Feltri. Questo non vuole affatto assolvere i Fassino o i Bassanini, che escono dal medesimo modo di gestire il potere. Il guaio è che dall’oligarchia si sta passando alla dittatura…
PS tutti, con la grancassa berlusconiana pidiellina, dicono che Di Pietro vaneggia, ma in cosa? Sai citare un solo evento nel quale lo ha fatto?
… ad Armando e tutti … il presidente del consiglio non stà facendo la sua vita (privata) senza interferire con la carica per cui è stato eletto, si diverte con promesse che toccano la sua funzione pubblica. i fatti che interessano la sfera privata non devono toccare le decisioni politiche, il cui unico fine è il … bene del paese. se, i miei interessi … piaceri, modificano le strategie politiche, i fatti non sono più personali diventano automaticamente pubblici. se sono interessato a costruire un manufatto qualsiasi e sono oltre che costruttore anche un eletto dal popolo non posso cambiare le leggi a mio favore, a discapito della comunità, ciò non è solo illegale ma immorale. questa è la differenza tra boffo e berlusconi. ciao luca … un altro.
Gianpaolo ti freghi con le tue stesse manine. Se il suo privato (un eccezionale prestazione erotica) si riflette nel pubblico (la suddetta viene nominata ministro o candidata alle elezioni) sono costretto a giudicare. E nel caso giudico che il soggetto in questione si fa i fatti suoi fregandose del mandato ricevuto. Se al contrario lui non mescolasse i due ambiti sarebbe davvero orribile giudicare un politico in base a quanto fa o non fa la notte in camera da letto.
Antonio 2, mi inviti a nozze su Di Pietro, il quale:
-parla di regime per il Lodo Alfano ma al Senato IDV si astiene invece di votare contro
-raccoglie le firme per il referendum sulla legge elettorale e poi fa campagna contro quello stesso referendum che lui stesso ha promosso e che è costato qualche centinaia di milioni di euro dei NOSTRI SOLDI
-accusa gli altri di essere piduisti e in IDV accoglie piduisti
-candida De Magistris il quale aveva promesso di dimettersi da magistrato, e invece ora ha cambiato idea e non si dimette
-si scaglia contro l’immunità parlementare e poi la richiede e la ottiene per sé presso il Parlamento Europeo sperando che nessuno se ne accorga
-dice che le querele sono una forma di intimidazione che il Presidente del Consoglio utilizza per mettere a tacere i dissidenti, e lui si vanta di aver querelato in ben 352 occasioni
Se questo antipasto (che è basato tutto sui FATTI, non sulle mie opinioni) non ti basta, posso passare alle pietanze più succulente.
Il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, invita a “non alimentare altre polemiche, visto che la materia prima non scarseggia”, dopo l’annullamento della cena tra Berlusconi e il Cardinale Bertone, a L’Aquila.
Gasparri, se non ci fosse, occorrerebbe inventarlo.
Un comico involontario.
P.S.
Gasparri, in un paese normale, sarebbe il segretario di una piccola sezione di un piccolo raggruppamento di destra in un piccolo paese di provincia.
Da noi è stato Ministro ed è il presidente del gruppo Pdl al Senato.
Vedte voi…
Caro Luca, ahi ahi ahi…
Nel tuo commento numero 13 (in risposta a un tal Tommy) hai fatto alcuni errorini.
Hai scritto “presidnete del consiglio”, “Se ioe te ce ne andiamo”, “Se lo fa il premier”, “Se tommy diventa premier”, “ha delgi oblbighi”.
Tutto questo in sole quattro righe (e considera che la prima riga recita: “Caro Tommy”)!!!!
Nel commento numero 10 (in risposta a un tal Giampaolo), sempre alla tua maniera scrivi che Feltri ti propose “di andare a fafre il capo della redazione romana di Libero”.
Se tu AVESSI accettato (prendi nota, si chiama CONDIZIONALE) la proposta, nessuno si sarebbe accorto della pecora in mezzo al gregge. E comunque sei rimasto nell’altro gregge, dove ti hanno fatto credere di essere bravo e nessuno ti ha aiutato a crescere. Infatti scrivi peggio adesso di come scrivevi quando sei entrato in quella redazionaccia brutta. Pfui!
Ora che sei fuori dal Gregge 1 e dal Gregge 2, ecco che la verità ti viene subito incontro. Questo dev’essere per te motivo di grande orgoglio!
Ripassa i tempi (non quelli della partita di calcio) questa sera, anziché guardare le signorine con i sederi fuori in TV.
Domani ti interrogo.
Linsegnante Ditaliano
Caro (perdoni l’impertinenza, ma seguo il suo esempio e non lo dico con ironia) Telese,
le auguro le maggiori soddisfazioni nel futuro incarico; non dico bugie: non la leggerò come mi succedeva sul Giornale.
Sono convinto che non rinuncerà alla sua libertà, condita dalla sua intelligenza, che credo si eserciterà in articoli migliori (opinione personalissima) rispetto a quello che ha voluto scrivere oggi nel suo blog.
Come diceva qualcuno, vecchi ci si diventa tutti, mentre ipocriti non è necessario esserlo.
Spero ancora in parole chiare di Boffo per negare ciò che gli viene imputato (le molestie, sia chiaro).
In caso contrario, può piacere o meno, non vedo differenza di motivazioni e stile rispetto a quanto fino ad ora è stato fatto nei confronti del Presidente del Consiglio (che, aggiungo, non mi è simpatico nonostante 20 anni di TV, come scrive tale Antonio in spregio a tutto il resto della popolazione – beato lui, il puro!)
Saluti
Armando ti sei organizzato un bel banchetto di matrimonio ma non mi hai risposto. Al di là se quanto tu scrive è vero o sono i soliti attacchi alla Feltri, ma ammettiamo lo sia, si potrebbe dire che il nostro predica bene ma razzola male. ottimo. Ma non vaneggia. Si dice che vaneggi e così lo ripeteva supinamente Tommy, nei suoi attacchi al presidente della repubblica o nel suo fare opposizione seria al governo pidduista (cito). Ebbene in quali di questi attacchi il nostro Di Pietro (mal razzolante) avrebbe vaneggiato?
Antò two,
abbi pazienza: sei in posseso di clamorose rivelazioni rispetto alle due ministre?
Se sì, condividi lo scoop con Telese che te ne sarà grato per sempre. Se no, smettila ! Questa usanza italiota di parlare a vanvera.
Giudicare? Rimuovere? Tu al massimo, come tutti noi, puoi giudicare nel segreto dell’urna, l’unico posto dove si rimuove o si conferma il politico.
L’argomento del giorno è: Feltri ha sbagliato? Poche storie: se ha sbagliato ha commesso lo stesso sbaglio che Repubblica ed affini ci stanno ammorbando da tempo, suscitando però plauso anzichè indignazione.
La coerenza, del resto, è un’altra italica virtù!
Saluti, Antò e nel caso (ti auguro di nò!) tu abbia bisogno, che sò, di un buon chirurgo, mi raccomando, anzichè se è capace di fare il suo mestiere, prima informati se la sera guarda le donnine nude su internet!
Antonio2,
ribadisco io sono un vero liberale,non sono un berlusconiano ,rincitrullito da venti anni di cattiva e manipolata informazione.
Ti voglio raccontare un episodio personale:la sera del 16/12/1994 ero ospite,come esperto analista finanziario, di una trasmissione televisiva che si occupava
di mercati finanziari “PIAZZA AFFARI”, c’era alle porte la famosa caduta del 1° governo Berlusconi,ebbene io affermai che qualsiasi altro sarebbe stato meglio
di Berlusconi, quando sono stati aperti i microfoni per i telespettatori/risparmiatori,ho subito tanti di quegli attachi che puo immaginare.
Tutto lo spreco di tempo con Bicamerali e inciuci vari e governi fallimentari della sinistra intelligente,mi hanno fatto propendere per il centro destra, turandomi il baso.
Concludo con l’augurio che i veri liberali,che sono in minoranza in entrambi gli scheramenti, ce la facciano ad affermarsi nella battaglia per rendere questo Paese
migliore e più civile.
Cordialmente.
enzo
Per l’insegnante d’Italiano,
mai successo di “digitare” in fretta, eh?
Stì maestrini/maestrine dalla penna rossa!
Cara Ester
estrapoli dal mio discorso solo alcune frasi modificando quindi il significato del mio commento. Ho risposto nel merito dicendo che sia i voli di stato che le candidature particolari come minimo mi intristiscono. ho aggiunto quindi che sindacare su chi è meritevole di candidatura porterebbe ad un discorso piuttosto lungo e che coinvolgerebbe tutti gli attori dello scenario politico, quindi ho citata alcuni esempi.
non mi sembravano concetti difficili da comprendere…
ecco che tirate fuori la solita solfa… dettata dal perenne rosicamento; rilassatevi fratelli !
antonio2, il sottoscirtto non ripete supinamente alcunchè.
esempi di vaneggiamenti di Di Pietro ti sono stati forniti da Armando, quindi inutile insistere con chi non vuol comprendere…
mi ripeto volentieri … ad Armando e tutti … il presidente del consiglio non stà facendo la sua vita (privata) senza interferire con la carica per cui è stato eletto, si diverte con promesse che toccano la sua funzione pubblica. i fatti che interessano la sfera privata non devono toccare le decisioni politiche, il cui unico fine è il … bene del paese. se, i miei interessi … piaceri, modificano le strategie politiche, i fatti non sono più personali diventano automaticamente pubblici. se sono interessato a costruire un manufatto qualsiasi e sono oltre che costruttore anche un eletto dal popolo non posso cambiare le leggi a mio favore, a discapito della comunità, ciò non è solo illegale ma immorale. questa è la differenza tra boffo e berlusconi. ciao luca … un altro.
@ Linsegnante
Quelli non sono errori di italiano ma di battitura
@ Antonio 2
Quello che ho scritto è VERISSIMO e DOCUMENTATO. Sono le dichiarazioni del sig. Di Pietro e le sue azioni. Se ti documenti trovi tutto. O sei troppo fazioso per farlo? Pensa che alcune contraddizioni su Di Pietro le si nota addirittura se si legge con attenzione quello che scrive Travaglio. Mica uno a caso!!
Ora rispondo alla tua domanda circa il vaneggiamento di Tonino nel suo fare opposizione seria al governo piduista.
Vaneggiare=dire cose senza senso.
-Se rivendichi la tua opposizione al governo piduista, e lo fai ospitando piduisti nel tuo partito, le tue rivendicazioni non hanno senso. Come possono dei piduisti combattere altri piduisti?
-Se accusi Napolitano di dormire perchè firma il Lodo Alfano, ma il lodo Alfano è arrivato a Napolitano anche per la tua connivenza (in Senato non hai votato contro), le tue parole sono senza senso
-se accusi chi querela di essere un “intimidatore”, e poi quereli 352 volte per “tutelare la mia rispettabilità e onorabilità”, le tue rivendicazioni non hanno senso logico (hai presente il principio di non contraddizione?)
Caro luca..un altro, guarda che io non c’entro sul dibattito tra berlusconi pubblico e berlusconi privato. Non ho scritto mezza parola su questo. Chiedevo a Telese cosa c’entrassero i diritti dei gay, pensa un pò. Anzi sulla tua riflessione sono addirittura d’accordo
Allora, visto che i vari tommy, armando, giamapolo, nello, etc. etc. fanno finta di non capire (o non capiscono affatto, ipotesi sempre possibile ma vedremo conj il tempo…) faccio a loro la domanda precisa.
Che cosa ne pensate di un Presidente del Consiglio che dice, ad una prostituta, che si deve masturbare per poter godere e di aspettarlo di là, nel lettone grande, quello di Putin?
Eh no!!!
Sig: Telese la Sua logica nonregge!!!
Lei dice ” C’è una grossa differenza fra il presidnete del consiglio, un ministro, un amministratore pubblico e un privato cittadino. Se ioe te ce ne andiamo ad escort e bestemmiamo, per dire, il problema riguarda solo noi, e il giudizio che danno di noi i nostri amici. Se lo fa il premier è una questione diversa, ovviamente, e te ne rendi conto da te.”
Ed il direttore di Avvenire quoitidiano della Conferenza Episcopale non e’ forse un apersona pubblica???
Mi dica un po’ quello e’ un “privato cittadino”??
C O N F E R E N Z A E P I S C O P A L E !!!!
Qui le uniche frasi da dire sono: Volano gli stracci, E’ tutto -ripeto- TUTTO!! uno schifo. Chi la fa l’aspetti. Il piu’ pulito c’ha la rogna.
Ma cercare di coprire le schifezze degli uni e prendere posizione per gli altri e’ proprio da italiani tifosi di calcio…
I soliti che si dividono… come sempre.
Speravo che almeno Lei facesse ammenda e si tirasse fuori da questa polemica oscena….
Ed invece anche lei nel valzero dei vomitosi…
Italia Vergogna Eterna!!!
PENSO CHE E’ UN PORCO. E sottolineo ancora una volta che non difento B. Sfido a trovare una sola riga in cui l’ho difeso. Parlavo con Telese dei diritti dei gay, e con Antonio 2 dei vaneggiamenti di Di Pietro. Ma leggete quello che scrivo o mi avete già etichettato? Vabbè, mi rispondo da solo…
Qui le uniche frasi da dire sono: Volano gli stracci, E’ tutto -ripeto- TUTTO!! uno schifo. Chi la fa l’aspetti. Il piu’ pulito c’ha la rogna.
Caro Armando, ecco il risultato di ragionamenti come il tuo.
Se tu convieni che è un porco penso converrai anche che un porco non può essere presidente del consilgio.
Che, poi (POI!) Di Pietro sia un coglionazzo (figlio della stessa logica che ha portato Silvio alla guida del paese) che cosa c’entra?
Dirlo, come fai tu, porta, appunto, a mio parere, alla cofusione che fa scrivere, ad uno scemo come eh-no, appunto, la frase: Qui le uniche frasi da dire sono: Volano gli stracci, E’ tutto -ripeto- TUTTO!! uno schifo. Chi la fa l’aspetti. Il piu’ pulito c’ha la rogna.
Questo è il paese che vogliono, e nel quale sguazzano, i Feltri, i Berlusconi, i Gasparri…
Ripeto, questo è il mio parere e se tu, stando dalla stessa parte logica, non lo capisci, per me, il problema è tuo.
de gustibus…
o vorresti tentare di andare al governo così?
Non mi piacciono queste cose ma questa volta ritengo che la notizia, se vera, sia stato giusto pubblicarla. E’ ora che vengano smascherati i moralisti a senso unico che specie tra i cattolici , sono numerosi
@Se la cantano e se la suonano
ti ammiro perchè mi metti in bocca cose che non ho mai detto. Andiamo con ordine.
Mi dici quali sono le parole esatte con cui i miei ragionamenti giustificano frasi come: Volano gli stracci, E’ tutto -ripeto- TUTTO!! uno schifo. Chi la fa l’aspetti. Il piu’ pulito c’ha la rogna.? Sono le tipiche frasi che io odio. Te lo ripeto: parlavo con Telese dei diritti dei gay e ad Antonio2 ho risposto ad una PRECISA E SPECIFICA DOMENDA: quali parole di Di Pietro dimostrano che Tonino vaneggia? Riesci a capirlo, questo? LUI mi ha fatto una domanda e io ho risposto in modo preciso citando fatti documentati e senza offendere. MI STAI ACCUSANDO DI PAROLE CHE NON HO MAI DETTO.
Per quanto riguarda l’aspetto pubblico/privato del presidente del consiglio io sono d’accordo con te. Guarda che siete davvero straordinari voi: riuscite a litigare anche con chi vi dà ragione!
Caro Armando fai pace con l’italiano e cerca di comprendere la differenza tra dire cose senza senso e comportarsi in modo contraddittorio o falso, in quanto è sul primo elemento che si basa il giudizio delle ultime iniziative politiche dell’ IDV. Ed è questo il nodo centrale e non se Di Pietro è un sant’uomo cosa che davvero non mi interessa. Insomma la domanda è: le critiche di Di Pietro debbono essere ascoltate nel merito o no? La scelta tua corrisponde a quella dell’informazione corrente volta a coprirlo di ridicolo.
Nel merito: sul mancato al lodo Alfano la tua è una critica pretestuosa, il gruppo parlamentare è uscito per protesta visto che la PDL non poteva essere battuta in alcun modo. Sulle querele il senso è proprio quello proposto da Grillo e da Di Pietro: un potente può usare la querela per tacitare un singolo indifeso. Ecco all’epoca della querele Di Pietro era un singolo (non del tutto indifeso ma senza un partito alle spalle come ora) che combatteva contro una intera classe politica che cercava in ogni modo di denigrarlo per dimostrare che colui che accusava non era migliore dei politici messi sotto accusa. Sul piduista di cui parli non so chi sia (sarebbe gravissimo) come mi sembra grave la storia dell’immunità parlamentare di cui parlavi e di cui non so nulla, anzi dammi riferimenti che vorrei sapere.
Cari alunni Giampaolo e Armando.
IL’errore di battitura LO VEDO quando rileggo e LO CORREGGO, altrimenti NON sono un giornalista (scrittore per definizione), MA sono qualcos’altro.
Un fantino, un fruttivendolo, un astronauta, un quellochevolete. Non si può bistrattare la lingua italiana solo perché bisogna “digitare in fretta”.
Se voi foste a letto con una bionda da schianto, cari alunni, preferireste digitare in fretta o preferireste curare con attenzione i dettagli, per fare una cosa BELLA?
La capacità di esprimerci con QUESTE parole e il loro significato hanno secoli di storia, e non è un caso se oggi la COMUNICAZIONE in Italia è il fulcro del dibattito politico, o dell’innovazione tecnologica: è dannatamente IMPORTANTE.
Lo sfacelo dell’Italia, a parer mio, è contemporaneo al progressivo impoverimento della qualità delle parole dette e scritte quotidianamente.
Semo un popole de bbuzziconi, aho’… che stanno a parla’ er romanesco pure ai tiggi’ e ai raddiogiornali, anvedi che l’erore de bbattitura ce l’avemo ‘n gola?
Minghia, me sembrasse che la scuola acca’ nisciuno la fece, ah.
Ripassate tutti e tre: Luca, Giampaolo e Armando.
Domani compito in classe.
Linsegnante Ditaliano
Tommy se non ripeti supinamente metticelo un bel concetto personale tra una banalità e l’altra di Feltri o di Belpietro.
Armando dell 15.45
ennesimo esempio di giornalismo vomitevole, pari a quello di Repubblica?
Arna’, sveglia.
… e non mi dite che ho scritto “IL’errore”, per favore.
O che ho mandato il messaggio due volte.
Ho quasi 80 anni, grazie al cielo vedo ancora i tasti con le lettere.
Linse
Se la cantano e se la suonano, alla tua domanda di cosa penso di un uomo (che sia presidente del consiglio o meno) che dice ad una prostitua di masturbarsi su un letto, rispondo che che penso che quell’uomo abbia dei gusti sessuali particolari, ma che rientrano nella sua sfera privata.
porco? forse…. ma perchè chi ha gusti sessuali particolari non può essere presidente del consiglio?
Kennedy penso sia stato un buon presidente, eppure le sue memorabili scappatelle sono risapute.
Craxi e Mussolini sono stati, piaccia o non piaccia, due statisti (ora si scatenerà la bolgia, ma sono convinto che sia così) e anche le loro scappatelle erano piuttosto conosciute.
@Antonio 2
Ho fatto pace con l’italiano. Tu però necessiti di un armistizio.
Prima frase “La querela è un atto di intimidazione”
Seconda frase “La querela è un atto con cui tutelo la mia onorabilità e rispettabilità”
Se le due frasi sono pronunciate dalla stessa persona c’è un problema di ASSENZA DI LOGICA, perchè una cosa non può essere contemporaneamente tutta bianca e tutta nera. Non si tratta di comportamenti contraddittori, ma di ASSENZA DI LOGICA, e siccome le cose per avere un senso devono non contraddirsi le une le altre (lo diceva un tale, mi pare si chiamasse Aristotele), le frasi che non hanno logica non hanno nemmeno senso, sono quindi vaneggiamenti.
Ti segnalo:
-http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=7972&Itemid=124. Da questa pagina poi potrai cominciare a spulciare tutte le altre sezioni. Il bello di questo sito è che è tutto DOCUMENTATO, nel senso che se poi vai a controllare se quello che viene scritto è vero, SCOPRI CHE E’ EFFETTIVAMENTE VERO.
Sul piduista e altra bella gente in IDV ti segnalo questo: http://www.moderatamente.com/news.asp?ID=577
@Se la cantano e se la suonano
Ammetto di esserci scivolato anch’io sulla buccia del livore, per una volta.
Basta che non mi accusi di difendere B. quando non lo faccio, e basta che non mi attacchi anche quando ti dò ragione sul rapporto vita privata/vita pubblica.
@Linse
Per il compito in classe OK, ci sono. Basta che lo fai il pomeriggio, perchè domani è sabato e al mattino dormo
A parte Feltri che come altri puo’ scrivere cio’ che vuole pur non condividendo.
Esiste il problema dei preti Gay, dei preti molestatori e dei perti pedofili o no?
La figura del religioso va al di sopra di ogni altra persona, la moralita’ e’ la Sua missione e’ l’oggetto del Suo insegnamento il prete parla per conto di Dio (che non e’ Berlusconi o chicchessia) VOGLIAMO PARLARNE DI QUESTO O NO!!!!!!!!!!!!!!!!
Basta che lo faccia, che lo facci, che lo farebbe, che lo fagesse, che lo farebbimo, che lo farigeremmo.
…e poi il Boffo il reato lo ha commesso o no? Mi piacerebbe saperlo. Ormai la notizia e’ andata smenstica e quereli se e’ il caso.
Vedi tommy, se stiamo sul pezzo, come si dice, in modo logico e non sbrachiamo possiamo iniziare a ragionare anche se siamo su due posizioni distantissime,
Io, per esempio, potrei non essere d’accordo sull’essere statista di Craxi ma non è, ripeto, questo il problema; io penso di no e tu pensi di sì.
Possiamo parlarne. Cambiare idea. Tenerla. E’ la dialettica normale.
Ma non è ammesso cambiare discorso.
Anch’io, quindi, penso che se “un uomo (che sia presidente del consiglio o meno) dice ad una prostitua di masturbarsi su un letto, rispondo che che penso che quell’uomo abbia dei gusti sessuali particolari, ma che rientrano nella sua sfera privata.”.
Ma NON E’ QUESTO IL PROBLEMA.
Il problema è che quell’uomo diche che quelle frasi risportate sono falsità!!!
Quindi, Tommy, il problema non è che sia, o meno, un porco, il problema è che sia, o meno, un falso!
E la differenza per un macellaio, o un consulente informatico, è poco rilevante ma per un presidente del consiglio, forse, un filo di più.
Spero tu convenga.
Per Armando: ok.
per arnaldo ma non solo, … il modi di vita, i comportamenti, di un politico diventano pubblici quando hanno ripercussioni sulla politica, non per se stessi, se io politico sul mio aereo personale ptrasporto … escort non è un problema del paese, … se però per trasportare escort uso un aereo di stato, e ad esempio cambio l’ordinamento per l’uso dell’aereo di sto allora questo comportamento assume un significato politico … ciao luca … un altro.
@Luca..(versacene) un altro
Rispondo io perchè Arnaldo in questo momento è impegnato.
Sono d’accordo con te!
Ciao
Se la cantano e se la suonano, me sembra che sia tu a cambiare le carte in tavola
riporto le tue frasi testuali
“Allora, visto che i vari tommy, armando, giamapolo, nello, etc. etc. fanno finta di non capire (o non capiscono affatto, ipotesi sempre possibile ma vedremo conj il tempo…) faccio a loro la domanda precisa.
Che cosa ne pensate di un Presidente del Consiglio che dice, ad una prostituta, che si deve masturbare per poter godere e di aspettarlo di là, nel lettone grande, quello di Putin?”
QUINDI SCRIVI
“Quindi, Tommy, il problema non è che sia, o meno, un porco, il problema è che sia, o meno, un falso!”
SONO IO POI AD AVER CAMBIATO DISCORSO O SEI TU?
Se il problema è che il premier un porco per cui non può essere presidente del consiglio, non sono d’accordo con te
se il problema invece è che il premier ha mentito allora sono più d’accordo. Avrebbe fatto bene a dire fin da subito “a casa mia mi scopo chi voglio”
“Se tu convieni che è un porco penso converrai anche che un porco non può essere presidente del consilgio”
INFINE CAMBI VERSIE SCRIVENDO
se la cantano e se la suonano:
se fosse un falso (in merito alla questione..) che facciamo? lo vogliamo far dimettere?
Carissimo Armando, discuteremo di Di Pietro quando il titolare di questo blog farà un post attinente al caso. Qui, se non ricordo male, si parlava di Feltri e Berlusconi.
Intanto, come prima cosa, vi è differenza fra Boffo e il Cavaliere, in quanto il primo non è un politico e non deve quindi rispondere ad eventuali elettori.
Inoltre questi non possono essere considerati affari privati del premier, in quanto alcune delle signorine partecipanti ai festini sono state candidate a liste provinciali, come la grande accusatrice D’Addario o Barbara Montereale, e se, come ha fatto giustamente notare Luca Telese, alcune di queste signorine vengano poi fatte trasportare con aerei di stato. O le campagne si fanno solo contro Mastella?;
non possono essere considerati affari privati se il premier circuisce una minorenne dopo che questa ha mandato un book a Emilio Fede, e dopo, chissà come mai, questa si mette in testa di sfondare come velina o, in alternativa come politica;
non possono essere considerati affari privati se il premier, per giustificarsi dall’aver circuito la minorenne, va in tv a raccontare agli italiani un sacco di panzane, che contrastano palesemente con i fatti. Bisognerebbe che gli italiani, tutti, li conoscano questi benedetti fatti. Perchè, se per giustificarti, racconti cazzate allora ne devi rispondere pubblicamente. E comunque andare con le minorenni non è più solo gusto personale un po particolare, ma un problema grave ;
qualcuno ricorderà, inoltre, come , nell’intercettazione con Saccà, Berlusconi raccomandava al dirigente Rai un’attrice perché “sta diventando pericolosa”. Quindi, se il premier abusa del suo potere per raccomandare una tipa che sta cominciando a raccontare cose spiacevoli in giro, e la raccomanda peraltro a un dirigente del servizio pubblico e non nelle reti private di sua proprietà, questa vicenda non ha niente di privato.
P.S. Si sarà notato, ma io sono semplicemente Antonio, senza il 2.
da un lato, se il fatto c’è, c’è, e se l’atto è depositato e pubblico, mi sembra inutile fare valutazioni di opportunità. a me non importa come lettore che la pubblicazione di un fatto sia frutto di ostilità, m’importa che non sia una balla come la caterva di balle (per sua estesa ammissione) che Feltri riversò a suo tempo su Di Pietro, o quelle uscite negli anni sul Giornale di Belpietro e GIordano a proposito di Prodi, De Benedetti, Sme eccetera.
d’altrocanto c’è la questione giornalistica della salienza. e qui secondo me il cerchio non vale la botte:
. le mogli dei fidanzati di Boffo fanno o non fanno carriera nel SISDE o in altre amministrazioni pubbliche (a spese nostre, nel seguito ASN) a seconda che concedano o no il maritino senza far storie?
. i fidanzati di Boffo inaugurano senza titolo, o velocizzano senza titolo, carriere nel nostro Stato ASN al posto di meritevoli?
. lo stesso, ma nello Stato città del vaticano?
. lo stesso, ma nella Rai Radiotelevisione Italiana (ASN)?
. ingolfano le liste di qualche partito, di maggioranza relativa o meno, con l’ordine di scuderia ai ras locali di far avere loro un monte di preferenze altrimenti tutti a casa?
. diventano deputati o ministri (ASN) per meriti acquisiti nel lettone di Boffo?
. se retribuiti, vengono pagati da gente che s’aspetta in cambio un occhio di riguardo come fornitore delle pubbliche amministrazioni (ASN)?
. inoltre, il Boffo e la sua coerenza ci premono in quanto egli rappresenta la nazione e il popolo italiano? intende candidarsi a farlo? importunando le mogli dei suoi amici intimi, ci reca disdoro e scherno in tutto il mondo, come nazione e come singoli suoi cittadini?
eccetera eccetera eccetera
rieccomi qua, contravvenendo quanto detto in passato, non tanto per rispondere a chi mi accusa di mancato senso della democrazia ma per far presente al sig. telese, neoacquisto de IL FATTO di Padellaro-Travaglio-Gomez-Colombo un fatto increscioso accaduto ad un SUO collega giornalista e blogger:
ENNESIMO CASO DI CENSURA SU INTERNET
il sito di Claudio Messora(ByoBlu), giornalista e blogger indipendente è stato querelato e il sito sottoposto a sequestro.
http://www.byoblu.com/post/2009/08/28/Le-mie-prigioni.aspx#id_e798c9a3-28d3-4f51-a51d-774f6a4de8bf
rendete pubblico il FATTO ovunque andiate in rete .. NON lasciamogliela vinta!!
PS per Telese:vedi se te ne puoi occupare, tanto così per spirito di corpo se non proprio per rilevanza della NOTIZIA, comunque da dare in un giornale e per una stampa realmente LIBERA. Tu che sici Telese?
… boffo non legittima il suo modo di vita legiferando ….
Armando con i sillogismi non si va da nessuna parte. Potresti dire tutto e il contrario di tutto. Nella tua logica devi inserire il peso del querelato. Se io, multimiliardario, coprissi te bolgger scalcinato di querele ti impedisco di vivere. Spengo la tua voce. Se invece il detto multimiliardario con la sua informazione diffama te, l’unico mezzo che hai per ribattere è la querela. Non dico che ha ragione DI Pietro e Grillo sulla questione ma il problema dei pesi è assolutamente rilevante. Visto che articoli il discorso, mettici anche questa dimensione. Al contrario il tuo ragionamento risulta piatto.
E comunque Luca ha predetto la presa di distanza di Berlusconi dimostrandosi o preveggente o ben informato o un ottimo giornalista. fate voi.
@Antonio
Contra factum non valet argumentum.
E’ pericoloso il principio che vuoi far passare. Quello dei pesi, intendo. Significa che la giustizia non è uguale per tutti. A parte il fatto che Di Pietro querela anche ora che ha un partito che prende l’8% (mica noccioline) e che i soldi non gli sono mai mancati pur non essendo un multimiliardario. Ma questo mettiamolo da parte, restiamo al centro della questione. La possibilità di querelare per diffamazione è un diritto e soprattutto un principio uguale per tutti, senza distinzione di sesso età censo etc… Mettiamoci ora il tuo principio dei pesi. Ebbene come stabiliamo chi può querelare e chi no? In base al reddito della persona che querela? E se un milionario vuole querelare un altro milionario, glielo impediamo perchè è troppo ricco? A questo punto si potrebbe assumere la differenza di reddito come discrimine. Tra i due contendenti non vi può essere un tot di differenza di reddito. E come la mettiamo con chi un reddito non ce l’ha? Capisci che la cosa non funziona… Soluzione? Già c’è.
La querela per diffamazione è una forma di tutela della verità. Se io, povero blogger, vengo querelato 1000 volte, e in tutte quelle mille volte ho sempre scritto la verità (cioè cose documentate) il giudice non potrà fare altro che notificare questa cosa e stabilire che chi mi ha querelato mi risarcisca le spese. Capisci quindi che il tuo principio dei pesi in base alla disponibilità economica non tiene. L’unico peso è dato dalla verità e documentabilità delle cose che ho scritto. Chi si scaglia contro la querela per diffamazione definendola intimidazione vuole in realtà salvaguardare un proprio spazio nel quale continuare a scrivere falsità. Se uno scrive la verità documentata, non perderà mai una causa per diffamazione.
Ti faccio un esempio, Antonio.
Se scrivo che Pino Aleffi, tessera 762 della loggia massonica P2, è un personaggio amico di Antonio Di Pietro e esponente dell’Italia dei Valori, sto scrivendo una cosa documentata. Se scrivo che Di Pietro è bugiardo NEL MOMENTO IN CUI afferma che l’IDV è un partito pulito, scrivo una cosa vera, perchè Pino Aleffi e altri personaggi imbarazzanti stanno lì a testimoniarlo.
Ma se dico che Antonio Di Pietro è un piduista o un delinquente o un mafioso, sto scrivendo una falsità, o meglio sto dicendo cose che non sono mai state provate, e quindi sono diffamatorie. E lui in quel caso avrebbe il sacrosanto diritto di querelarmi, a prescindere da quale sia il mio o il suo reddito.
A me sembra che si stia sollevando un polverone per confondere tutto e non far capire niente (credo sia la strategia di Feltrusconi).
La questione,dal mio punto di vista, è questa:
- Berlusconi si è contraddetto riguardo agli incontri con una minorenne,Noemi Letizia; prima negando,poi cambiando versione,per bocca sua o del suo avvocato-deputato. Prima ha detto che agli incontri erano sempre presenti i genitori della ragazza, poi si è scoperto che Noemi ha partecipato al Capodanno a villa Certosa,senza genitori. Berlusconi ha dato la sensazione di non sapere nemmeno lui come rispondere. Ha tenuto un atteggiamento tutt’altro che limpido,che lascia invariati tutti gli interrogativi suscitati dalla dichiarazioni di sua moglie Veronica Lario.
- dichiarazioni che non hanno valore per i fatti privati (Berlusconi frequenta escort,ha rapporti anali o altro) ma hanno un valore politico: infatti Veronica Lario attacca un sistema di potere per cui giovani ragazze si sacrificano al Sultano in cambio di promesse di carriera (Intervista di Noemi Letizia: da grande? Farò la show-girl o la deputata…deciderà Papi). La stessa Lario si interroga sul decadimento civile di un Paese in cui la classe dirigente sembra venire selezionata in questo modo, e in cui si dà un’ immagine liimitante e medievale del ruolo e dell’intelligenza della donna (Berlusconi a l’Aquila parlando con una assessora: “posso palparla?”).
Questo è il punto POLITICO che Berlusconi non ha neanche lontanamente cercato di chiarire: lui ha o non ha ricompensato con incarichi pubblici o promesse di candidature,o altri mezzi permessi dalla sua posizione di potere e di influenza, certe ragazze/donne che ha frequentato, i cui meriti non sono certo di tipo intellettuale, ma puramente estetico? Può riuscire a smentire in modo chiaro e inequivocabile quest’ immagine che ormai abbiamo delle modalità con cui si può fare carriera nel suo partito?
Certo, sarebbe bello che queste domande se le ponessero in primo luogo gli iscritti e i simpatizzanti del suo partito.
Ma il fatto è che il signore in questione è Presidente del Consiglio, quindi la cosa riguarda più o meno tutti noi.
Non si venga a dire che i candidati devono essere eletti,perché i deputati non sono più eletti, ma nominati; quindi la questione della loro selezione da parte delle elite dei partiti è cruciale.
Qual’è la statura morale e politica di un uomo che si è contraddetto palesemente e che non dà uno straccio di risposta seria quando gli vengono poste domande scomode; che sembrerebbe aver “acquistato” come nel Calciomercato un direttore di quotidiano per svariati milioni di euro, e poi il Giornale in questione, di sua proprietà, viene usato come una clava sempre in coincidenza coi suoi interessi,guarda caso… in barba a ogni regola del buon giornalismo (in questo penso che anche Repubblica si sia lasciata prendere la mano); i cui comportamenti di questi anni e di questi ultimi mesi denotano una superficialità, un senso di impunità, di arroganza, di disprezzo per coloro che non lo votano (i “coglioni”)??
Queste cose erano già chiare a molti, ma ne abbiamo avuto un bel condensato riguardo alle vicende di questi ultimi mesi: candidature di fighe per le elezioni europee; accuse di immoralità e frequentazioni di minorenni da parte di sua moglie; situazione familiare tutt’altro che in linea con gli ideali della bella famigliola cattolica dallo stesso Berlusconi tanto sbandierati; versioni dei fatti quanto meno discutibili e mai circostanziate.. una smentita al giorno toglie il medico di torno; mancata risposta a domande precise e chiare formulate dal secondo quotidiano più letto in Italia; anzi: querela perché gli sono state rivolte; contraddizione fra l’accusare i giudici di essere dei poco di buono, e allo stesso tempo ricorrere alla magistratura ogni qual volta si ritiene opportuno, con querele, richieste di sequestri di foto etc. Sicuramente ce n’è qualcuna che mi sto dimenticando, per non parlare di tutti i bocconi amari che il signore in questione ha fatto inghiottire a una buona parte degli italiani in questi anni.
Qui le ideologie non c’entrano proprio niente, è questione di SENSO CIVICO.
Armando sai quanto costa sostenere una difesa? Sai quanto di prende un avvocato solo per parlarti e quanto vuole di anticipo? Il giudice i soldi te li da dopo, non prima. Un blogger non può sostenere non mille ma nemmeno dieci querele a meno di non vendersi casa.Inoltre c’è il rischio di perdere anche se si era in buona fede. Basta una parola di troppo ed un giudice compiacente può darti torto. Tu parli come se il mondo fosse un sillogismo pulito pulito. Non è così, E la questione Boffo ne è un esempio, se non avesse dietro la chiesa, un boffo qualunque risulterebbe solo un “frocione moralista”. Per fortuna non è così ed i suoi diritti di persona hanno avuto una difesa pronta e decorosa. Il blogger vattelapesca no. Tu nel tuo ragionamento fintamente razionale metti sullo stesso piano chi sta cercando di mettere in atto i piani segreti della P2 e chi ha nelle sue fila un tal Pino Aleffi. Non ti viene in mente che tra essere il sultano o uno schiavo c’è una certadifferenza?
Io nel mio ragionamento assolutamente razionale difendo il diritto di CHIUNQUE a veder tutelata la propria immagine. Stai molto attento a come usi le parole. Secondo il tuo ragionamento, un blogger che abbia poco soldi non può essere querelato se racconta COSE INFONDATE su un ricco. Bell’esempio di democrazia “ad persoam”. Se uno c’ha pochi soldi e racconta frottole o diffama SENZA UNO STRACCIO DI PROVE un’altra persona SONO CA**I SUOI, poteva pensarci prima!! E il giudice compiacente non emette i giudizi in base alle simpatie, ma in base ai FATTI. Questo non è un sillogismo, E’ UN PRINCIPIO SACROSANTO VALIDO PER TUTTI I CITTADINI ITALIANI. E per quanto mi riguarda, i cittadini italiani hanno pari diritti e pari doveri. Tutti, da Silvio B all’ultimo cittadino. Non puoi pretendere che il diritto di difendere la propria immagine venga garantita ad alcuni e proibita ad altri. Il tuo ragionamento è il contrario della democrazia.
Perdonami se ci sono andato giù un pò pesante. Non ce l’ho con te, credimi, solo che non mi piacciono quei giochetti demagogici con i quali se Di Pietro querela il Giornale perchè quel quotidiano gli ha posto delle domande sulla sua oscura gestione dei fondi dell’Italia dei Valori allora si tratta di tutela della propria immagine, mentre se lo fa Berlusconi contro la Repubblica o un blogger che scrive cose false si tratta di intimidazione. Mi dispiace, NON CI STO. O un principio è valido per tutti o buttiamolo nel cesso.
Ti anticipo: non cambire dicorso dicendomi che Berlusconi si è fatto il Lodo Alfano, chenon rispetta la giustizia e altre cose simili. Su queste cose ti do ragione in anticipo. Mi interessa rimanere su questo punto e confrontarmi con te SU QUESTA SPECIFICA QUESTIONE: perchè la querela non si può applicare ad un blogger che magari ha pochi soldi, se questo blogger ha scritto una falsità? Ti faccio notare che secondo il tuo ragionamento io lunedì potrei licenziarmi, e dietro la scusa che non lavorando non ho soldi sarei legittimato a mettermi a rubare. E se qualcuno pretendesse di denunciarmi perchè rubo non lo potrebbe fare perchè in quel caso sarei un povero cristo.
Maddai…
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Antonio, più di questo non so cosa dirti. Se lo vuoi capire bene, altrimenti fai pure.
Vedo che applichi bene il tuo principio dei due pesi-due misure: i piduisti dell’IDV sono evidentemente degli stinchi di santo.
Auguri
Concludo dicendo che, a pensarci bene, il ragionamento che mi proponi è BERLUSCONIANAMENTE INECCEPIBILE.
Come lo chiamava il buon Telese? Ah, sì, CRIPTOBERLUSCONISMO.
Straordinario
Repubblica e L’Espresso hanno, quasi certamente, altri colpi in canna e li tengono per spararli quando decideranno che faranno più rumore.
Berlusconi e i suoi scherani replicano con polpettoni avvelenati e altre pallottole vaganti.
Siamo o non siamo un bel paese di merda?
non sara’che ella sia invidioso dfi feltri?(brutto peccato l’invidia…)
naturalmente ella e’riferito al sig.telese.
Ognuno e libero di fare in privato quello che vuole. Berlusconi con il suo pisello ci fa quello che vuole e Boffo con il culo suo ci fa quello che vuole.
Viva la Democrazia
Dobbiamo riconoscere che ancora una volta si è superato un limite (il privato) che in sé dovrebbe essere sempre rispettato. Ma non è qusto che mi preoccupa molto, poichè, ad un certo momento, chi si serve di queste sconcertanti armi finisce per disgustare e perdere credito. Feltri non dovrebbe pensare necessariamente di piacere ai lettori, scegliendo queste argomentazioni, poichè i lettori lo puniranno, prima o poi. E io da oggi non compro più il Giornale fino a quando non verrò a sapere che Feltri usa in modo più corretto la sua indubbia intelligenza; e state tranquilli che se come me, decidessero la stessa cosa migliaia d’ altri, non perchè scandalizzati, ma perchè desiderosi di un giornalismo diverso, Feltri non tarderebbe a metere la coda fra le gambe e, in qualche modo scusarsi “nel metodo e nel merito”.
Ciò che invece mi preoccupa è che a capo del “Giornale” sia tornato un Direttore convinto di contrastare l’antiberlusconismo (che persino gran parte della sinitra riconosce come errore fatale commesso e puerile metodo paradossalmente destinato a far durare Berlusconi il più a lungo possibile) con la stessa metodologia: il dileggio, l’illazione, la manipolazione della notizia, le tecniche da “scarabeo stercorario”, le finzioni ridicole di voler dire delle verità (documenti pubblici !!!) a danno di una verità più importante: il rispetto della persona. Ritenersi autorizzati a denigrare altri, solo perchè altri lo hanno fatto è un metodo puerile, inconcludente, foriero di nuove ripicche, strumento per nuovi risentimenti e pregiudizi. I nostri giornali combattano pure il contenzioso ideologico, siano anche forti e in certa misura aggressivi e scostanti, facciano, come si suol dire “il loro lavoro”, ma….basta, basta denigrazione, offese, esposizioni al pubblico ludibrio, vendette sotterranee, ripicche, gossip, veleni,…basta! questo non è giornalismo ma strumentalizazione del giornalismo a fini ideologico-propagandistici. Non aspettiamo che gli altri depongano le armi, deponiamole noi per primi! scegliamo un giornalismo eticamente corretto, basato sul rispetto di tutti, sulla solidarietà, sul positivo, su ciò che ci unisce più che su ciò che si divide. L’Enciclica del Pontefice “caritas in veritate” è una buona meditazione anche in senso deontologico per tutti gli operatori della notizia, dei media e della comunicazione.
Armando non mi mettere in bocca cose che non ho detto ma che fanno comodo a te. La questione di cui parlo è la cannibalizzazione dell’informazione ed il tentativo del gruppo più potente mai visto all’opera in questo paese di bloccare il dissenso. Basta che ti vedi i giornali di oggi e ti rendi conto di quello che dico. Se vuoi continuara e giocare ai principi fallo. E se dovessimo parlare solo di quelli certo che chiunque è d’accordo con te. Ma siamo alle prese con una presidente del consiglio che sta cercando di superare una crisi che avrebbe fatto fuori qualsiasi leader occidentale negli ultimi quarantanni e lo sta facendo mostrando i muscoli riempendo la rai di suoi uomini fidati, terrorizzando tutti, querelando e minacciando tutti e tu mi rispondi che una volta DI Pietro o Fracazzo da Velletri ha raccomandato un suo amichetto di scuola e quindi il principio è lo stesso. La risposta è chissenefrega di DI pietro. Io mi preoccupo del trave… tu fissa attento le pagliuzze delle questioni di principio. Ma il trave si alza funesto alle tue spalle…
La scelta di Feltri a Direttore del Giornale fa parte di una delle soluzioni finali del CavOliere per la campagna d’Autunno cominciata in estate. Chi è contro di me lo massacro o lo faccio massacrare oppure me lo compro come, si dice, stia facendo con Il Pais che a suo tempo aveva pigiato sull’acceleratore contro le sue porcate isolane e non.
Ormai la politica, quella vera, quella che parla di salari, di fasce sociali, è stata messa in un cassetto. L’unica politica che “funziona” è quella del sesso come se l’Italia fosse una repubblica che si fonda sul machismo anziché sulla libertà.
Nel silenzio totale della sinistra così impegnata ad affilare i coltelli per la sua personale campagna d’autunno i lega-pasdaran possono lanciare industurbati le loro bombe di carta tanto per colpire le barbare fantasie plenipotenziarie del popolo padano.
Sarebbe ora che qualcuno imbracciasse fucili di cartone e sparasse pallottole di carta, cioè messaggi di speranza per una nuova politica solidale, anzichè andare dietro alle pecorecciate di accappatotio selvaggio.
Rocco e i suoi fratelli. L’omofobia della Chiesa Cattolica e il ritorno alla caccia alle streghe
http://zamparini.wordpress.com/2009/08/28/rocco-e-i-suoi-fratelli-lomofobia-della-chiesa-cattolica-e-il-ritorno-alla-caccia-alle-streghe/
RICATTABILITA’. Nessuno dei commenti parla di questo. Nel mondo nessun uomo di potere sopravviverebbe agli scandali di cui si è reso protagonista Silvio B. non per motivi etici o morali (un capo di Stato, per il bene del suo Paese, deve essere pronto a mandare a morire in guerra i propri cittadini, o a fare patti col più malefico dei dittatori) ma per motivi pratici. Ma credete che la mafia, i furbetti che chiedono favori, gli Stati esteri non abbiano perso/perderanno occasione di sfruttare queste sue debolezze per poi un giorno non usarle contro di lui e quindi contro l’Italia ?
Lo stesso Feltri, non pensate che abbia giocato la carta solo ora, ma che quella carta sia già servita in passato, tenuta pronta ma non usata, per ottenere appoggi di consenso o astensione dalle critiche ?
SVEGLIA. Qui si usano metodi mafiosi: ti aiuto perchè ti sono amico, e poi invece “Ora mi devi restituire il favore, sennò ….”.
Basta con discorsi di principio: sarebbe bello, ma nella politica italiana, se non tutta, quelli sono specchi per le allodole.
Quindi il problema è che il premier, come il comandante di una nave, deve andarsene in quanto non più in grado di svolgere il suo compito. Niente “ma l’altro ha fatto lo stesso …”. Anche l’”altro” , se vuole diventare premier, ciccia, niet, non vogliamo. OK?
L’insostenibile ipocrisia di Franceschini e Bersani
http://zamparini.wordpress.com/2009/08/27/linsostenibile-ipocrisia-di-franceschini-e-bersani/
D’accordo al 100% ma, purtroppo, l’uomo non avrà l’intelligenza di dimettersi.
Speriamo lo spinga la disperazione, ma ci conto poco.
Le guerre, tanto più quelle senza quartiere, non fanno bene a nessuno. B. ha una mossa vincente: dimettersi, e piantarla una volta per tutte con l’incubo del potere. Che gusto c’è ormai? Non può più invitare i capi di Stato stranieri a Villa Certosa. Nemmeno cenare all’Aquila con un Segretario di Stato straniero. Non ha da perdere che qualcuna delle sue catene televisive. Ha un’intera vita privata da riconquistare.
A.Sofri, repubblica di oggi
Antonio, le informazioni su Di Pietro me le hai chieste tu. Non sono io che fisso la pagliuzza, se non me le chiedevi non te le davo.
Però ora mettiamoci d’accordo sul senso delle parole. Querelare per diffamazione è un modo per tutelarsi o una intimidazione. Questa è la questione di principio. Ma oltre alla questione di principio c’è, e su questo hai ragione, una questione di senso della realtà. E quindi: in una democrazia è pensabile che il diritto di querelare per tutelarsi possa essere garantito ad alcuni e negato ad altri? E per di più, su base economica?
Guarda, non credere che le nostre posizioni siano troppo distanti. Sto solo cercando di ragionare.
Voglio essere esplicito. Io guadagno circa 2500-2600 euro al mese. In base a questo dato economico, mi sapresti dire quale deve essere il reddito minimo di una persona affinchè io possa querelarla?
Ciao! Ti ho conosciuto a Tabloid e dopo aver trovato la tua conduzione fresca, leggera e ironica sono stato a cercare notizie sul tuo conto, e aver letto che scrivi (evi) per Il Giornale di Berlusconi mi aveva sorpreso, positivamente, perchè non immaginavo che da quelle parti, che per la verità non frequento, ci fosse una testa come la tua. Adesso che scrivi per il mio giornale, si perchè io i soldi li ho inviati, ho un motivo di soddisfazione in più sapendo che potrò avere il piacere di leggerti di frequente in quasi esclusiva (^_^) Certo ti ascolto quotidianamente su radiotre, ma da oggi sarai opinionista, uno di quelli che seguirò con attenzione e simpatia. Ciao e benvenuto
Lettera aperta a Vittorio Feltri, direttore del Giornale
http://zamparini.wordpress.com/2009/08/29/lettera-aperta-a-vittorio-feltri-direttore-del-giornale/
Abito a Lugano,
seguo con interesse – antorpologico ormai – le vicende “politiche” italiane… Berlusconi doveva (deve) dare le dimissioni e basta. O almeno fare finta… Poi, se caso, pulito, lindo, in conclamata salute (mentale), potrà ridiscendere in campo e sbaragliare tutti alla luce della Verità Vera – io non sono un ricattabilissimo sporcaccione che ama fare cavalluccio alle minorenni –
Poi: che il direttore di Avvenire sia o non sia un tipo coerente fra morale pubblica e quella privata, chissenefotte, scoprire un filo di ipocrisia fra i moralisti, capirai che novità, che scandalo, che notizione!!
Il problema è della destra italiana – Only Silvio, Silvio Forever… Perfortuna che Silvio c’è – minchia, la situazione è tragicomica…. ve lo assicuro, cari amici italioti, dopo Chiasso ci si fa grandi risate sul vs. Premier “cumenda infoiato”…
Dico io, ma i vecchi fascisti! quelli là, tutti d’un pezzo (come un direttore de L’Avvenire, probabilmente) non si sentono offesi?
Come possono accettare che alla guida della Cara Patria (e del loro partito) ci stia un Nerone, un Ficaiolo addizionale, uno che l’Italia ci piace prenderla da dietro o fra le tette, alla Spagnola?
Possibile cazzo, che ‘sto Berlusconi sia così potente da essere Assolutamente necessario?
A chi? A cosa? Ma chi lo vuole più?
Ma non ha rotto il cazzo? Dai, ammettiamolo. Sono sicuro che anche Feltri lo odia. Non ne può più.
Come è possibile una tale concentrazione di poteri ed interessi – in un sistema democratico, basato su un capitalistico liberale (cominciamo a nutrire forti dubbi in merito) – fra le mani del miliardario no.1?
Il popolo della libertà è a qusto punto davvero la più gran Fuffa politica mondiale.
Il piddì a confronto è verace.
Nemmeno Bush era così Fuffa. Nemmeno la Palin.
Ma forse Berlusconi è avanti, avanti nel fare arretrare la Storia a tempi francamente bui che speravamo superati – e non mi riferisco qui al solito Fascismo, ma a una specie di Monarchia alla Marchese del Grillo.
Gli italiani nell’intera faccenda non contano più un cazzo, e i giornali sembrano fatti per un uomo solo, per dargli soddisfazione o farlo incazzare, di mattina presto, che pure, il poveretto, fra una doccia e l’altra, è tutta notte che si da alle soddisfazioni.
Ma la privacy del cav. B. in cosa è diversa da quella di tanta gente messa alla berlina sui suoi giornali patinati e nelle tavole rotonde della sua tv?
Nessuno gli ha mai fatto notare di non fare agli altri qullo che non vuoi sia fatto a te? o che chi la fà l’aspetti?
Hai fatto una scelta saggia ma non difficile; difficile sarebbe stato farla quando ancora non si era certi del n. degli abbonamenti.
Non è molto difficile abbandonare un giornalaccio per passare su uno che sai, per i numeri di cui disponi, che è destinato ad avere un grande successo;-)
Caro Telese,
sarei d’accordo con tutto quello che scrive se non fosse che da mesi alcuni giornali ci stanno propinando mattina e sera il tormentone di Papi, delle “10 domande”, manco fossero i 10 comandamenti, della “povera” Veronica (che in realtà 20 anni fa ha smesso di essere povera per vivere come una regina coi soldi di Papi), portando in palmo di mano come fossero agenti segreti fior di prostitute (il termine è volutamente non volgare).
Suvvia, adesso non possiamo scandalizzarci per la pubblicità ad un fatto, anche vecchio se vogliamo, ma che qualche dubbio di opportunità lo pone.
Credo che Boffo farebbe bene a sgombrare il campo da dubbi e perplessità raccontandoci la sua verità e lasciandoci giudicare.
Lo strumento lo possiede, no? Eppure ha già perso due occasioni: una col comunicato di ieri ed un’altra col giornale di oggi.
Non vorrà calcare le orme di Silvio che si sottrae alle 10 domande da mesi?
Oppure, dica chiaro e tondo, sono gay, andavo col marito di un’altra, ma adesso non lo faccio più e smoraleggio su chi voglio.
Non piace neanche a me questo tipo di giornalismo, ma ad infilare registratori e macchine fotografiche sotto le lenzuola e i vestiti altrui non ha cominciato Berlusconi; altri hanno iniziato il gioco e se adesso si fa duro, dovevano pensarci meglio prima.
Aggiungo solo che il titolo degli editoriali di Repubblica di oggi “L’aggressione come strategia” e “L’artiglieria pesante del Cavaliere” sono veramente da sballo: secondo me pensano che i loro lettori non abbiano più il cervello, o almeno la memoria, ma quanto è successo negli ultimi mesi non possono averlo completamente dimenticato.
Marco
Marco,. Marco sei peggio di Armando in quanto a pagliuzze…
Acoltate chi come Liam ci vede chiaro da Chiasso.
Sentito, Marco? Diamo ascolto ad Antonio. Domani, io e te si va a far vendemmia di pagliuzze!! Che ne dici?
Solo che mi sorge un problema: come distinguere le travi dalle pagliuzze. Perchè come avrai capito, per Armando quelle dei suoi amici sono sempre pagliuzze, mentre quelle dei nemici sono sempre travi. Ci sono piduisti e piduisti, mafiosi e mafiosi. E, pechè no, assassini e assassini. Questione di pesi. Capisci cosa intendo? Io francamente no. Pensa non ho ancora capito chi posso querelare e chi no! Anzi non ho ancora capito se la querela è un diritto o una intimidazione. Anche qui, questione di pesi e contrappesi. Insomma, doppipesismo.
Antonio, sei rimandato a settembre in Coerenza!
Suvvia, non te la prendere, si fa per dire. Mica mi metto a pesare le pagliuzze…
E’ il solito polverone, messo in atto per nascondere tutto.
Questa è una verità scomoda, come quella di papi, e delle escort, che ci sono e ci sono state, e hanno frequentato residenze di stato, utilizzando voli di stato. Il moralismo, sta tutto qui, sta nella assoluta inattendibilità di un premier, che copre le sue debolezze con delle bugie propinate ad un pubblico succube, in una trasmissione amica, perchè senza contraddittorio in quanto priva di domande imbarazzanti. La falsa storia del padre di Noemi, autista di Craxi, ne è un fulgido esempio, questo non desta scandalo, e una parte del popolo di destra, quello che tifa e che non ragiona, si accontenta di buttare in una mischia scomposta tutto e tutti, senza verificare nulla.
L’importante è che tutti risultino variamente colpevoli agli occhi del popolo elettore, una sorta di democrazia dello scandalo, che tuttavia nel momento stesso in cui diviene popolare, cessa di essere scandalosa.
Le telefonate con Saccà sono anche queste esempio materiale, di una corruzione, che di fatto non ha censori in questo paese, ne critici severi, ma solo un pubblico imbambolato dalle tante parole. Questo perchè in fondo alle parole, non c’è nulla, e lo spettacolo deve essere tanto più chiassoso, quanto più assordante è il silenzio di un vuoto pneumatico, fatto sorrisi di facciata, rassicurazioni sulla crisi, e reclame di un prodotto stravagante di nome Berlusconi. Nulla si è mosso, ad oggi, solo la propaganda incessante e fuorviante, per impedire di scorgere le nudità, certamente scandalose, di chi è stato in grado di mentire su un argomento minore come quello di Noemi, e non credo si farà problemi a rifarlo quando la posta in gioco sarà più alta. In effetti, è anche vero che: “il lupo perde il pelo ma non il vizio”; un vizio antico quello che va coperto oggi, alzando il polverone, sì da impedire di scorgere che il re era da sempre “nudo”.
Bell’articolo di merda, complimenti. Sembri un picciotto che lancia messaggi. Se sai qualcosa dilla, altrimenti taci.
Credibilità in discesa, caro Luca…
Perchè Berlusconi vi spaventa così tanto? Perchè tutto questo abbaiare inconsulto? Ma vi interessa veramente tanto se il Silvio si inzuppa un paio di signorine consenzienti o siete più preoccupati da questioni politiche? Mi sembrate, quelli che attaccano Berlusconi sulla questione “morale”, tanti piccoli cagnetti, lo dico in senso affettuoso non offensivo, che abbaiano istericamente non appena si avvicina un cane più grande che magari vuole solo giocare. Perdonatemi l’esempio, ma non c’è ragionevolezza nelle vostre affermazioni. Ma come, per mesi viene attaccato il Premier su questioni che ancora non hanno costituito nulla di penalmente perseguibile, e nessuno di voi si scandalizza, non appena qualcuno dei “vostri”, inteso come antiberlusconiani in spe, viene smascherato sulla base di un fatto che lo ha costretto a patteggiare, voi, a questo punto un pò in malafede, inorridite e disapprovate? Ma state scherzando o pensate veramente quello che dite? L’unica cosa che traspare dalla parole che leggo è odio, tanto odio, dovreste cercare di capire come mai siete tanto ossessionati da un essere umano. Io sono un “rozzo” leghista, non odio nessuno a prescindere, ma se qualcuno mi odia solo perchè secondo lui non sono degno di vivere mi difendo e difendo i miei simili. Attenti, lo dico a tutti, questo è solo l’inizio, siamo in tanti e tante brave persone, ma siamo stufi degli sfruttatori cattolici e comunisti. I primi vogliono toglierci la libertà di coscienza imponendoci di mortificare la nostra natura, umana, i secondi annichilire il nostro pensiero per assecondare un’ideologia che ha prodotto e produce dove ancora esistono dittature comuniste, povertà e miseria. Io rivendico il diritto di decidere cosa è buono per me e cosa non lo è, non accetto che qualcuno me lo imponga. Se voglio leggere per ore Novella2000 sono affari miei, se voglio leggere la Bibbia e impararla a memoria sono altrettanti affari miei. Se voglio inebetirmi per due giorni a guardare i “Simpson’s” sono affari miei e via discorrendo. Proprio per questo non giudico nessuno per i propri gusti o desideri. Ma se qualcuno mi vuole impedire di farlo sulla base di una propria inadeguatezza esistenziale che non gli permette di vivere serenamente senza guardare quello che fanno gli altri, lo inchiodo. Con affetto, Federico
Papillo, ma c’hai più fan club e sostenitori te che Noemi Letizia!!!
Ti rendi conto, Paolino, che ormai sei diventato un fenomeno! Come Umberto Smaila, come Biscardi, come Pippo Baudo. Come Emilio Fede, Lele Mora, la Ventura, Nilla Pizzi, Edoardo Vianello, Bobby Solo.
Papillo, continua così che ormai all’ospitata televisiva manca davvero poco!
Caro Telese,
l’attacco di Feltri non mi stupisce affatto: un “destro” cinico, arrogante ed opportunista come il neo direttore de Il Giornale non poteva comportarsi diversamente. Che l’Unto del Signore fosse all’oscuro della “vittoriata” è la barzelletta di fine agosto: forse il padrone non gli ha commissionato direttamente l’articolo ma, sicuramente, ne è venuto a conoscenza ben prima che andasse in stampa. E’ il trito e stomachevole gioco delle parti: tu dici, io nego, lui replica. Si crea una gran polverone, si simula la presa di distanza e poi, con una splendida giravolta, si dichiara che il povero Feltri è stato frainteso e strumentalizzato dalla sinistra e via discorrendo. Uno spettacolo pietoso, al termine del quale il PDL non avrà perso un voto né Il Giornale un lettore, anzi.
Tuttavia il sig. Boffo, prima di pontificare sulla morale altrui, pensi alla celebre frase della pagliuzza e della trave: dovrebbe conoscerla molto bene, viste le sue illustri frequentazioni. Ma al di là della vita privata del direttore di Avvenire, resta il fatto che il “Libero Bergamasco” non perde occasione per infierire in modo becero sugli avversari, veri o presunti, del suo pigmalione. Insomma, più realista del re. L’effetto finale di tutta questa baraonda sarà quello di far perdere all’Italia un’altra fetta di credibilità (a livello internazionale) e di accrescere i consensi interni per il presidente del Consiglio, ormai novello Putin italico, alla faccia di tutti i suoi alleati anticomunisti!
Già..che c’entrano i diritti dei gay? Qui si parla di molestie..di un reato commesso da un tal Boffo direttore di un giornale che ultimamente si è specializzato in morale comparata :da un lato la morale cattolica e dall’altro quella berlusconiana. Molestie caro Luchino..molestie e non di diritto a essere gay (diritto che x me è scontato..essendo io stesso fieramente omosessuale). Ora mi chiedo:può un molestatore (condannato da un tribunale) sodomita puntare il dito sulle presunte pratiche lussuriose (mai provate) di un primo ministro? Certo che può ma deve aspettarsi che la sua vita sia passata al setaccio…deve essere irreprensibile perchè il vero moralista è prima di tutto un moralista di sé stesso. Altrimenti è un bluff. E’ la storiella che Berlusconi è premier mentre Boffo è un comune cittadino non regge: Boffo non è un comune cittadino perché può amplificare bene la sua opinione. Boffo è il direttore del quotidiano dei vescovi italiani(ma non di quellla volpe di Bertone a quanto pare che io reputo persona assai intelligente)..un giornale che per inciso non dovrebbe avere nulla di gaio. Ah..caro Luchino..ti leggo da anni..sei sempre stato un po’ lagnoso ma adesso ti sento lamentoso. Non mi starai diventatondo un cultore della litote….spero..
Ma via, è la storia più bella del mondo! Boffo che per settimane si lancia in attacchi moralistici verso il Berlusca e poi viene scoperto con uno scheletro (maschile) nell’armadio grosso così! Il piffero di montagna che viene per suonare e viene suonato! Questo, e solo questo è il senso di tutta questa storia. Assolutamente godibile, da parte di chiunque abbia onestà intellettuale, indipendentemente da simpatia o meno per Berlusconi.
Almeno la cosa comincia a farsi grottescamente divertente a sto giro.
Dall’articolo che leggo dal sito de Il GIornale, Gabriele Villa accomuna Gesu Cristo ed il Cavaliere, quali vittime uniche nella storia, di una crocifissione fatta di chiacchiere. L’uno per “certi suoi miracoli” l’altro per delle mignotte per la verità molto disponibili. Ecco da ora Villa diventa il mio maestro dell’analogia.
29/08/2009
Milan – Inter 0 – 4
Dopo l’editoriale di Feltri, 4 PAPPINE dall’Inter di Moratti(altro personaggio che meriterebbe la GALERA).
AVVISO AI MILANISTI:BERLUSCONI PORTA SFIGA!!! SMETTETE DI VOTARLO!!!
hahaha il pretucolo ipocrita contro il diavolo in persona.. ma che è Don Camillo e Peppone? vogliono farci credere che un raffreddore è come il cancro..e tutti appresso al furbacchione Feltri, mago nel mischiare le acque, in tutti i sensi. Abbiamo ca…pito da tempo che l’acqua santa poi cosi santa non è, ma voi allora che fate? vi bevete l’acqua sporca di Berlusconi e Feltri? meglio il vino rosso.
ma Baffanculo!!!
Boffo querela Feltri.
E’ intimidazione?
Vittorio VELTRI è stato ed è un amico/dipendente di BERLUSCONI e, in maniera inequivocabile, nel bene e nel male, lo ha sempre difeso senza guardare in faccia nessuno.
Ma questa volta, anche se per vendicare un “AMICO”, ha dato un’ informazione di cronaca assolutamente, a mio modo di vedere, esemplare. Infatti i valori e la responsabilità morale devono essere applicate per tutti gli uomini a 360 gradi (papa e cardinali compresi). E come dice GESU’ CRISTO, unico esempio di correttezza assoluta:
- CHI E’ SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA. Non aggiungo altro.
Giovanni RUSSO
Ma per carità. Feltri avrebbe fatto il suo dovere di giornalista se la notizia l’avesse data all’epoca della sentenza, cioè nel 2002, ma allora se ne è ben guardato. Tirarla fuori soltanto adesso significa solo punire chi aveva, peraltro blandamente, criticato Berlusconi, con un attacco volgare e squadrista. Lo capirebbe anche un bambino, sempre che non sia accecato dall’ideologia berlusconiana.
Ciao Antonio. Concordo con te su una cosa. Dissento su un’altra. (Sono schizofrenico? Probabile)
Concordo: “Feltri avrebbe fatto il suo dovere..etc etc.. Tirarla fuori soltanto adesso significa solo punire”. Aggiungo: significa solo smerdare gratuitamente.
Dissento: “chi aveva, peraltro blandamente, criticato Berlusconi”. Se mi permetti, criticare il Governo per la politica sull’immigrazione (cosa legittima, se fatta con equilibrio) equiparando l’ultima tragedia di clandestini affogati (con evidente colpa di Malta, peraltro) alla Shoah, mi pare sia il tipico esempio di giornalismo alla Feltri. E gli editoriali sulla vita sessuale di Berlusconi erano su quella falsariga: non erano critiche equilibrate, bensì cercavano solo il clamore.
Non difendo Feltri, sia chiaro. Dico che in entrambi i direttori hanno dato prova di pessmo giornalismo e di faziosità. Hai letto l’editoriale di oggi su Avvenire a firma di Boffo? Si conclude così: ” Per ora sappi che hai pestato una cacca ciclopica”. Che professionalità!!! Sul giornale dei vescovi, poi.
Ora Boffo querelerà Feltri. Legittima difesa o intimidazione? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi…
Caro Armando, personalmente ritengo che la querela sia un diritto sacrosanto quando, ad esempio, un articolo di giornale mette in giro voci palesemente diffamatorie e/o false allo scopo di screditare una persona. Anche perchè, proprio oggi, in un articolo su Repubblica a firma di Giuseppe D’Avanzo ( che puoi trovare sul sito della testata) viene fuori che la cosiddetta informativa che accompagnerebbe la sentenza sia una patacca. Cioè : la sentenza è vera, ma è l’altro documento che è falso: non sarebbe infatti un’informativa che accompagnerebbe la sentenza, in quanto nessuna sentenza è mai accompagnata da documenti del genere, ma si tratta in realtà di un dossier fatto da chissà chi e soprattutto non si sa per conto di chi, fatto poi pervenire e spacciato dal Giornale come documento ufficiale che accompagna la sentenza. Lo stesso Boffo ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da Maroni, il quale sostiene che la nè la polizia nè altri organi “attenziona” nessuno, men che meno i “sospetti” di omosessualità. La faccenda si fa inquietante.
Comunque, sulla questione querela: se la si fa per difendersi da un attacco palesemente diffamatorio che ha come scopo quello di screditarmi, ci sta tutta; se io addirittura querelo delle domande (DOMANDE!!! Ma che vergogna…), o querelo qualunque giornalista che si occupi delle mie vicende, senza dire falsità alcuna, ma solo per il fatto di essersi occupati di me, allora si tratta di intimidazione. La differenza sta tutta qua.
Antonio, tu scrivi:
“se io addirittura querelo delle domande (DOMANDE!!! Ma che vergogna…), o querelo qualunque giornalista che si occupi delle mie vicende, senza dire falsità alcuna, ma solo per il fatto di essersi occupati di me, allora si tratta di intimidazione”.
Hai ragione, che vergogna. Immagino il discorso valga anche per Di Pietro.
Ma soprattutto, se querelo un giornalista che non dice falsità, come potrà questo giornalista sentirsi intimidito? Se ha scritto la verità, non avrà nulla di cui temere. E Repubblica non ha certo problemi economici che le impediranno di difendersi, vincendo la causa e facendosi risarcire dal premier. Dire in nel caso di B. la querela è una intimidazione significa dire che il nostro ordinamento giudiziario fornisce ad alcuni cittadini degli strumenti per intimidire altri cittadini. Ma ti pare? Dai, non scherziamo. Il premier sta semplicemente perdendo la testa! LUI CREDE di minacciare con un bastone, in realtà è una persona ridicola che minaccia con una carota!!! La querela non è MAI una forma di intimidazione, ma uno strumento per accertare la verità e tutelare la propria onorabilità!
Caro Antonio, Berlusconi non è pericoloso, è ridicolo!
Armando, Repubblica non avrà problemi economici a difendersi, questo è vero. Ma la querela comporta poi il processo in un tribunale, è a dir poco una seccatura, e comunque comporta spese,dato che gli avvocati bisogna pagarli,anche se poi magari ti risarciscono le spese processuali, oltre a perdite di tempo ; il discorso è ancora più grave se si tratta di singoli giornalisti: ti ricordo che quando Berlusconi fece causa a Travaglio oltre a Luttazzi, Veltri e Freccero per la celeberrima intervista a Satyricon, chiedendo miliardi di danni, la causa si trascinò per 4 o 5 anni, adesso non ricordo bene. Tra l’altro il risarcimento di cui parli è delle spese processuali, e nient’altro. Il giornalista querelato ci rimette tempo, denaro e anche salute a volte, mentre il potente di turno, anche se perde, non avrà certo problemi a pagare qualche migliaio di euro per le spese processuali. Inoltre le spese processuali vengono risarcite solo dopo eventualmente, ma al momento del processo sei tu a pagare . Se sei un semplice cronista e vieni querelato dal Berlusconi di turno sono cazzi amari, specie se la causa si trascina avanti per anni; quindi parlo di intimidazione perchè se un umile cronista viene querelato se si azzarda ad occuparsi di un potente, un altro collega al posto suo ci pensa bene prima di correre gli stessi rischi, specie se lo stipendio non è un granchè e c’è una famiglia da mantenere.
Berlusconi, per me, è ridicolo e pericoloso allo stesso tempo. Non dimentichiamoci lo sfacelo delle istituzioni dopo la sua comparsa sula scena politica, il progressivo scadimento della cultura della legalità, oltre al degrado della stampa in Italia, che già non era un granchè prima, e adesso è persino peggiorata.
Armando è davvero interessante il gergo che usi. parli di nemici. Dici che parlo male dei nemici e sono indulgente con gli amici. Questa purtroppo è la visione della politica e del mondo dopo ventanni di etica berlusconiana. Tutto si riduce ad inter e milan. Ad essere tifosi dei NOSTRI e nemici dei loro. Per mia fortuna non ho amici. Non è mio amico Di Pietro e men che mai il PD. Non mi piace parteggiare per i politici, vorrei poterli giudicare per il loro operato. Ma non è così che va. Non è questo il metro del dibattito che si svolge sui media. La questione Di Pietro come quella Boffo si regge appunto su quello. Occorre dimostrare che chi accusa è peggio dell’accusato così che ogni discussione finisca in cori da stadio. Nella polemica rovente tra tifosi non c’è posto nè per lo scambio, nè per il ragionamento. L’obiettivo è fregare l’avversario “Meglio se con un gol di culo all’ultimo minuto”. Solo che la battaglia che combattiamo non è la nostra battaglia ma un teatrino di pupi per conto terzi…
Berlusconi come tutti i dittatori è ridicolo. Di conseguenza è anche pericoloso…
@Antonio
“sfacelo delle istituzioni” “progressivo scadimento della cultura della legalità” “degrado della stampa in Italia”. Antonio, stiamo parlando di Berlusconi, non del Padreterno! Lascia perdere queste analisi pseudo-sociologiche. Di Gad Lerner in Italia ce n’è già uno ed è più che sufficiente, non credi?
Io ti rinnovo la mia domanda. Se davvero pensi quello che scrivi nella prima parte dell’ultimo post, significa che per te ad alcuni cittadini dovrebbe essere negata la possibilità di difendersi querelando per diffamazione. Tra questi cittadini è incluso Berlusconi. Io vorrei che tu riflettessi bene su quello che ciò comporta. E soprattutto, come già ti dicevo, mi piacerebbe che ti rendessi conto di come questo tuo discorso sia berlusconianamente ineccepibile.
Insomma, a Berlusconi si dovrebbe negare per legge la possibilità di difendersi querelando chi, secondo lui, lo diffama? Mi spiego ancora meglio: a Berlusconi si dovrebbe negare per legge la possibilità di andare davanti a un giudice il quale decida SULLA BASE DELL’ORDINAMENTO GIUDIZIARIO ITALIANO se sul cittadino italiano Berlusconi sono state raccontate verità o falsità?
Per la cronaca, Di Pietro grazie alle cause intimidatorie intentate verso gli altri ha raggranellato 700mila euro!!! 1 miliardo e 400 milioni. Non la vogliamo spendere una parolina su questo signore?
Trovo molto grave che da gran tempo si perseguiti “politicamente” il Presidente del Consiglio sulla base di fatti inerenti la sua moralità, non provati, per cui nessun giudice, finora, ha scritto SB sul registro degli indagati. L opposizione, con questo, ha di fatto, cessato di fare Politica. Altresì, il Governo Berlusconi , ha risolto tanti problemi, quanti, mai un governo della Repubblica, prima e seconda, abbia fatto- Io sono un cattolico, ma mi guardo bene da giudicare – e persino con perfidia – un mio simile di cui si dicono cose che, anzitutto andrebbero provate.Ma neanche se lo fossero non giudicherei!! Quindi mi trovo in profondo disaccordo con la CEI, che, ahimè, somiglia – è mia opinione – sempre piiù a un partito di questo MONDO DI REALTA SECONDARIE che non un consesso in perpetua preghiera affinchè il Cristo lo penetri. Mi stupisce, però, l attacco veemente di vittorio Feltri a Boffo- Feltri è un uomo se non coraggioso, ben determinato! E chiaro che lui ha reagito con eccessiva furia agli attacchi dolorosi, insensati, crudeli che da mesi vengono condotti – sul tema della morale – a UNA SOLA DIREZIONE, ovvero, SB, da opposizione, giornali , commissione episcopale (vedi Avvenire), ma, vorrei sottolineare, se potessi, non dal Santo Padre. Questo è importante per un cattolico che non si è fatto avvelenare da alcun gossip! Perchè? Chiediamocelo! Ho diritto di chiedermi cosa sta accadendo nella Chiesa? Miro io, a vedere una, diciamo, dialettica fra il PAPA e la cei? Da nessuna parte sta scritto, ma penso , pensiero soggettivo, è ovvio, che vi sia molto di più!
Alcuni vescovi usano termini brutali verso alcuni ministri di un Governo legalmente in carica, che, a mio parere, la cei non usa neppure per un golpista o liberticida.
(birmania, venezuela (chavez) ecc ecc. Tornando ai due amici Feltri e Boffo, visto che provengono entrambi da una concezione del mondo, comunque distorta, ormai non resta che provare la propria verità, coraggiosamente, anche se cercata con desiderio di vendetta, testimoniando come fossero entrambi dinanzi a Gesù, che tutto perdona, qualunque sia la colpa di cui ci siamo macchiati. Basta chiederlo con umiltà, deponendo, da un lato la protervia e dall altro un vittimismo che a me, sembra più “clericale che cristiano”
Comunque resta il fatto che la cacca più si rimesta e più puzza….
A nessuno è venuto in mente che con questi giochini iniziati non certo da Feltri il nuovo.vecchio direttore sta ottenendo esattamente quello che era stato chiamato a fare?
Aumentere il numero delle copie vendute?
Questo è il mercato bellezza!!!!!
Saluti festanti a Luca,
la notizia quale dovrebbe essere scusate?
boffo gay, condannato per molestie.
e quindi? quello che voglio dire è che se Il Giornale decide di dare una notizia [tra l'altro non smentita e mi pare non smentibile] personalmente me ne compiaccio… almeno una volta tanto!
semmai è il sottofondo della notizia che fa schifo! non solo nel metodo [dente per dente come già detto da Telese] ma nel merito!!!
l’etero: ok
l’omo: no
io ho letto questo messaggio… morale e moralizzatore al contrario delle parole di feltri.
sono indignato.
Armando, il paragone con Di Pietro proprio non lo capisco. I soldi raggranellati da Di Pietro sono il giusto risarcimento per una campagna diffamatoria orchestrata dai giornali di Berlusconi per le tangenti mai intascate dall’ex magistrato da Pacini Battaglia, manipolando l’intercettazione in cui Pacini sembrava dicesse che avesse dato soldi a Di Pietro, peccato che avevano tagliato i pezzi in cui poi aggiungeva che non gli aveva dato proprio nulla, tant’è che per evitare il peggio Feltri si scusò con Di Pietro sulle pagine del Giornale nel 1997 e di lì a poco rassegnò le dimissioni dopo tempestose polemiche.
Qui NESSUNO NEGA A BERLUSCONI LA POSSIBILITA’ DI QUERELARE QUALCUNO. Io ho ben distinto la possibilità di far querela in caso di affermazioni palesemente diffamatorie, o nel caso in cui l’unica colpa è quella di essersi occupata del potente di turno. Se io scrivo ad esempio che Berlusconi ha violentato una minorenne faccio sicuramente della diffamazione ed è giusto che venga querelato e, in seguito condannato. Se io invece vengo querelato semplicemente perchè domando, ad esempio: ” Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo di incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?”, come ha fatto D’Avanzo su Repubblica si è di fronte ad un abuso di potere in quanto si tratta di semplici domande a cui Berlusconi si rifiuta di rispondere; inoltre ha dato molte versioni differenti fra di loro e si è dimostrato come abbia mentito spudoratamente in molte circostanze.
Per il resto io credo che Berlusconi sia pericoloso per la democrazia, ma non che sia l’origine di tutti i mali perchè, come ha detto efficacemente Santoro, Berlusconi è “una degenerazione del sistema” , cioè il frutto di un sistema già marcio in precedenza.
dai commenti che ho letto ho capito solo una cosa che i comunisti non hanno capito ancora nulla della democrazia
si perchè per loro la democrazia e a senso unico io ti posso smerdare come dice graziano ma tu non poi dire
niente contro di me altrimenti mi offendo
per caso vi servono dei fazzolettini per asciugarvi le lacrime perchè non siete nemmeno entrati in parlamento
allora parlate a vammera su internet ragazzi e ora di crescere
Una domanda: il giornalista giustizialista D’Avanzo e’ lo stesso che ai tempi del processo a Enzo Tortora era il portavoce ufficiale dei pentiti di camorra
che accusavano lo stesso Tortora ?
Tortora fu assolto da tutte le accuse ,poi mori’. I PM che lo accusarono ingiustamente fecero carriera, il giornalista giustizialista D’Avanzo continua
a fare il censore ,il fustigatore di costumi ,il referente diretto di tutta quella magistratura che vuole eliminare il presidente del consiglio per via giudiziaria
,e in subordine per via di comportamenti moralmente “censurabili”.
Ebbene ,era ora che qualcuno cominciasse a rispondere adeguatamente a tutti quei moralisti a senso unico che frequentano le redazioni di certi
giornali .
Berlusconi è un pezzo di merda ed è la rovina del nostro paese.
All’estero ridono di noi.
Noi possiamo anche dire ” e chissene frega” ma, purtroppo, è così.
Ma guardate che il Boffo ha molestato una donna…nessuno che si ricordi questo piccolo dettaglio e nessuno che abbia un pensiero x questa povera donna. Tutti con la storia del Boffo omosessuale(si è scomodato persino Heinrich Himmler)..e per inciso a Milano si sa da tanti anni che il Boffo batteva in ambienti omosessuali di marchette. Mica è una novità.
Non ce ne frega niente né delle troiette e del viagra di Berlusconi, nè dell’amante di Veronica Lario, nè degli uomini di Boffo, nè della mafiosità di Feltri.
Interessa solo ribadire che:
Berlusconi è un pezzo di merda ed è la rovina del nostro paese.
All’estero ridono di noi.
Noi possiamo anche dire ” e chissene frega” ma, purtroppo, è così.
Luca,
e se cambiassi thread? Questo sembra la succursale del sito di Travaglio…
Sergio, Luca può cambiare thread ma la situazione non cambia.
Chi scrive ha, come te, tutti i diritti, di scrivere quello che vuole.
E, ti assicuro, anche cambiando thread, questo sito continuerà, probabilmente, a sembrare la succursale del sito di Travaglio (chevvordì, poi?).
Ma dove è il problema?
Scrivi “something different” e tenta di farlo somigliare al sito di qualcun altro
Non sono solo condotte morali, attenzione, il trucco c’è e si vede. Il Presidente del Consiglio, uomo depositario di segreti possibili, che può avere accesso a molte informazioni riservate, se la spassa con le escort, a dire con le prostitute, partecipa stranamente alle feste di compleanno di diciottenni, di cui si ignorava l’importanza. Io, con tutto il rispetto, non confiderei mai un segreto, peggio ancora se di una certa rilevanza, ad un “puttaniere”, ciò perchè storicamente è stato il metodo più sfruttato dalle intelligence, per ottenere informazioni riservate. C’è, poi, un direttore di giornale, che fino a prova contraria, gestisce solo le proprie opinioni, e lo fa o dovrebbe farlo, solo in base alla propria coerenza personale. Equiparare, dunque, le due figure è errato. Berlusconi fonda e ha fondato il suo consenso politico, sulla vendita di un prodotto, se stesso, e lo ha fatto anche, spacciandosi come uomo irreprensibile, verso un target preciso. Scopriamo, invece, e questa è una verità sostanziale che quel prodotto è “pezzottato”, come dicono nel napoletano. Questa è o no una questione pubblica? La scelta di delegare una persona piuttosto che un’altra a governare lo stato, scelta che compie un qualunque cittadino all’atto di votare, è vincolata o no alla conoscenza della statura morale di chi si candida? E’ legata o no allle bugie che quel candidato gli ha detto? E’ legata o no, alle domande a cui quel candidato dovrebbe fornire una risposta? Questo per inciso, le domande, su Repubblica, sono sciocchezze rispetto a quelle che da ben quindici anni attendono una risposta da parte dell’attuale premier. Ogni ruolo ha la propria importanza, così come i rapporti di forza. Un direttore di giornale, ha delle opinioni che sono opinioni personali, che si possono apprezzare o no, comprando o meno il quotidiano che questo dirige. Il lettore di un giornale non va dal giornalaio, come se andasse a votare, le due funzioni sono differenti, lo stesso lettore se si reca a va a votare, ci va per decidere la persona a cui delagare la gestione della cosa pubblica, e non la lettura di un articolo.
Siamo invece al paradosso che chi esprime opinioni, e fa quindi il suo mestiere, lo deve fare preoccupandosi, di non fare domande, altrimenti viene querelato. Chi querela è il capo di un dei poteri dello stato, quello esecutivo, potere conferitogli da quegli stessi cittadini a cui dovrebbe rispondere, ma lui non perde il suo prezioso tempo a rispondere all’opinione pubblica, perchè ama sperperarlo in festini privati, fatti nelle residenze di stato, nella sicurezza che i soliti scagnozzi, appositamente prezzolati, gli copriranno le spalle. Di fatto, nei giorni passati, non è stato così. Il re, ripeto, è apparso in tutta la sua imbarazzante nudità, e allora sotto a recuperare la credibilità perduta attraverso il solito polverone del mal comune mezzo gaudio. Poco importa se nella rete di illazioni montata su false informative confidenziali, ci cada il direttore di un giornale, è tutto polverone, e quindi fa comodo, non importa se il metodo è scorretto e deontologicamente aberrante, del resto quel direttore ha avuto l’ardire di tenere una linea editoriale avversa all’esecutivo. Mescolare le carte, dimenticando i formalismi di cui vive un regime democratico, è disonesto e in questa sede anche puerile L’Italia, intanto a dispetto dei soliti polemisti da forum, aspetta che qualcuno metta mano ai suoi problemi, ma un vecchio errore ci ha riservato nel destino solo nani, soubrette, saltimbanchi e cantastorie.
Beh, “pezzottato”, pur conoscendolo, non lo ricordavo, come termine, ma è assolutamente fantastico e centrato!!!
Ottimo anche il post.
Ma, caro paolo, “nun ce vonno sta…”.
E “noi” (permettimelo), caschiamo nella “loro” rete (o mestatori e i benaltristi, intendo…) di confusione.
Non dovremmo perdere tempo a polemizzare perchè, come scritto sopra, nun ce vonno stà!.
Dovremmo domandarci che fare, invece.
Perchè nè Franceschini, nè Bersani, nè Marino, nè Di Pietro, né Grillo sono una soluzione credibile.
La soluzione saremmo noi ma come cazzo si fa?
Che Boffo, il direttore di Avvenire fosse stato condannato è cosa risaputa dal 2005…date un’occhiata qui, al blog del compagno Mario Adinolfi…
http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/2005/09/20/pare_che.html
ovviamente, la cosa era stata tenuta accuratamente segreta dall’informazione di regime…Feltri ha avuto però il merito di aver reso la cosa pubblica, togliendo il coperchio all’ipocrisia dei moralisti.
http://antikom.myblog.it/
La soluzione credibile, come la chiama L’unica verità, a mio parere, sarebbe la seguente.
Un Partito di sinistra non rivoluzionario, che ha capito i tempi nei quali stiamo vivendo ed in grado di comprendere le variazioni alle quali stiamo andando incontro (faccio solo l’esempio eclatante della necessità di una gestione intelligente del fenomeno immigrazione).
Questo partito non potrebbe essere guidato dagli attuali dirigenti del PD (come può trovare soluzioni chi una parte, e grossa, del problema l’ha creato?) anche se, ovviamente, non sto parlando di rinchiuderli in un gulag; solo non possono prendere le decisioni strategiche.
Questo partito dovrebbe prendere atto della situazione complessiva di un paese, per certi versi, ormai allo sbando, e dovrebbe “rassegnarsi” a proporre una politica fatta di pochi punti essenziali (una decina, non di più) e accantonare i distinguo che sono sempre stati il male endemico della sinistra (alle ultime elezioni penso che si sia visto il massimo, partitini dello 0, percento!).
Questi punti, ripeto, non rivoluzionari, dovrebbero, comunque, essere “chiaramente” (prego notare le virgolette) di sinistra.
Penso che, prima o poi, a questa soluzione si arriverà.
“Conditio sine qua non” è, sempre a mio parere, che si attivino intelligenze e passioni che, dalla attuale politica, sono sempre stati distanti, e per diverse motivazioni.
Questo non è, però, più il momento di rifugiarsi nella propria situazione “particolare”, a volte anche gratificante ma, alla fine, individualista.
Occorre una presa di coscenza della gravità della situazione e un ritorno al sentire comune.
Let’s “moveon”!
Coscenza=coscienza, ovvio! (lapsus calami tecnologicus…)
Antonio non intendevo quel fatto.
Intendevo quando Di Pietro minacciò il Giornale di querela perchè gli pose delle DOMANDE sul modo un pò torbido in cui gestiva i soldi del partito e su come avesse fatto a sapere in anticipo dell’inchiesta su Mautone. In teoria non lo poteva sapere in anticipo, a meno che non avesse avuto qualche talpa.
Vabbè, lasciamo perdere. Te la dò vinta. Non riesco a giocare con i bari. Ciao
(il giorno che capirò perchè ogni qualvolta si cerca di articolare discussioni sensate se ne esca un imcebille che si fissa sulle battiture sarò felice. Un suggerimento: correggete gli errori e spediteli a mezzo posta senza intasare le discussioni con il vostro ego, forse ne ricaviamo tutti una boccata d’aria ad occhi e cervello
Boffo non è un privato cittadino? attenzione a una cosa però: egli ha indubbiamente un ruolo di “potere” in termini di informazione, specie per chi si riconosce nel mondo cattolico, ma non ha alcun ruolo politico, e meno che mai un ruolo politico altrettanto centrale di quello di un Presidente del Consiglio. La differenza direi che salta agli occhi.
Peraltro questo articolo di Feltri trovo che sia una brutta caduta di stile per un giornalista in genere dotato di una certa rivendicata indipendenza e onestà intellettuale, anche perchè si fa riferimento a concetti come quello della “moralità” e del moralismo poi, associando intepretazioni morali della condotta di Boffo e di quella del signor B. Ma circa il signor B. il problema non è la sua moralità privata ma quella pubblica, o quantomeno l’impatto politico della sua tendenza a infarcire della sua vita personale la cosa pubblica.
caro amico luca telese, perchè, ieri sera non pubblicasti il mio commento sul caso feltri/boffo? erano le 17,3o del 30 agosto Io pigiai invia, per un momento rimase on line, poi è sparito.Era un commento educato e, da me, pensato, per non offendere nessuno dei due antagonisti. Tanto meno, questo tuo spazio.Dico: tuo per dire tuo e basta. O dei tuoi amici o, comunque, di quegli avversari che TU ritieni di non temere; gli altri vanno nel gulag della carta straccia, dove nessuno li possa leggere, non è così? Sono un vecchio scrittore dimenticato – 72 anni – ma qualcuno che tu conosci e sicuramente stimi, testimonia per me sul mio valore. Forse, il più grande o uno dei più grandi scrittori del secolo scorso.. ma ormai sono solo un poveretto che chiede sia pubblicato il commento di ieri sera 30 agosto 2009, Ciao, Luca, grazie di cuore.
Armando, sarei io il baro?
Tu avevi scritto questo: ” Per la cronaca, Di Pietro grazie alle cause intimidatorie intentate verso gli altri ha raggranellato 700mila euro!!! 1 miliardo e 400 milioni. Non la vogliamo spendere una parolina su questo signore?”
Non ti riferivi certo a Mautone o alle minacce di querela al Giornale.
piviero, guarda che il tuo messaggio c’è, è delle 16.55 e non c’è stata nessuna censura
e, comunque, se non fosse quello e ne avessi mandato un altro, rimandalo e vedrai che comparirà
qui non c’è nessuna censura, non siamo come berlusconi…
Antonio e Armando, perchè non vi scambiate le mail e la finite di utilizzare questo spazio come se ci foste solo voi due???
caro Luca, proprio adesso, ore 16,05 vedo pubblicato il mio commento sul tuo sito. Ti ringrazio, in primo luogo, poi mi scuso per le mie paroline un po risentite. Ma tu hai esperienza e capirai . FORSE DI INFORMATICA NON CI CAPISCO NULLA. 72 docet.Ahimè!
Perchè con i nostri post non ti impediamo di scrivere i tuoi, e non ti impediamo di aderire alla discussione. Non è questa, la libertà. O ci vuoi censurare?
@Antonio
Erano due discorsi diversi. I 700 mila euro sono la prova che qualcuno utilizza questo strumento per arricchirsi.
Le minacce di querela (sinceramente non ricordo se poi le ha anche attuate. Mi pare di sì, ma non ne sono sicurissimo) contro delle DOMANDE rendono Di Pietro IDENTICO a Berlusconi. Per uqesto dico che bari. Perchè dai diverse valutazioni su uno stesso comportamento, a seconda del personaggio per il quale tifi.
Armando
Mi correggo: non è questa, la libertà?
No, va benissimo, Armando, liberi tutti.
Ti favcevo solo notare, con una battuta, che in questo argomento, e questo mio è il post n° 157, i tuoi post sono 30, quasi il 20 %.
Manco fossi Pazienza, che almeno lui era una moltitudine…
Armando
Ma in quale commento ti avrei dato l’impressione di aver usato parametri diversi a seconda della persona implicata? E dove, di grazia, avrei fatto intendere di tifare per Di Pietro (il fatto di citare la faccenda del risarcimento ottenuto non prova certo che io tiferei per Di Pietro)? A meno che tu non mi confonda con Antonio2, che ha aggiunto il 2 proprio per differenziarsi da me.
Perdona Antonio, oggi ho fatto confusione, ti ho scambiato davvero per l’Antonio2 di ieri. Ritiro tutto, e anzi ti chiedo scusa per averti fatto perdere anche del tempo a rispondermi. Che pasticcio. Scusa davvero.
Meglio che mi prenda una pausa, che già ho occupato il 20% dei commenti, contravvenendo a quel principio democratico secondo il quale se alla gente non frega nulla di parlare di certe cose mentre a me preme molto, devo contenermi entro una certa percentuale (che mi verrà sicuramente notificata) di interventi.
Ciao
Se ce l’ha fatta Armando ce la può fare anche Silvio.
Well done, Arma’.
Ma nun ce lassa’ (stai tra il 6 e l’8 %…)
Ok, nun te lasso!
Ho fatto il calcolo, per assestarmi all’8%, mi farò vivo al post 402.
Sono o non sono una volpe?
Scrivete, gente, scrivete!!!
A presto, baci.
No, potremmo fare come la regolarizzazione delle colf e delle badanti.
Paghi il silenzio fino al post n° 190 e rientri partendo da 0…
Caro Luca, posso chiederti in che senso sei con la Chiesa nel tema dei diritti gay? Nel senso che sei d’ accordo a negare loro il matrimonio civile ed altre tutele giuridiche ma sei disposto a tollerali nascostamente offrendo loro importanti cariche purchè non manifestino pubblicamente il loro orientamento sessuale? In tempi sbandati è un’ ennesima cosa brutta da leggere.
Luca Telese: Quando ho letto il giornale che sputtana Dino Boffo dandogli del gay molestatore perchè ha criticato Papi ho tirato un sospiro di solievo: ho fatto scelte difficli. Ma sagge…
Ce ne hai messo però per svegliarti! Sembra che finora tu abbia scritto sul Corriere dei Piccoli…
Caro Luca, bello sapere che abbiamo premier puttanieri, mogli di premier che rompono i coglioni sui giornali per le corna che portano e cattolici praticanti che praticano sodoma. Volevo segnalare il caso di mia figlia che, suo malgrado, è stata inchiappettata a sangue dai gabellieri sgunzagliati dal ministro Robin Hood (tax). 1035 sudatissimi euro pagati all’erario per aver lavorato come una deficente da un lavoro precario all’altro, nel 2003. Questi sono gli evasori fiscali che tireranno fuori i soldini per pagare le ridicole social card, date a gente che non ha mai versato un c…, per aiutare le banche in difficoltà (quanti manager hanno pagato qualcosa?) e se avanza qualcosa per finanziare la fondazione “Bettino Craxi”…viva i liberal…di metterlo sempre in quel posto alla povera gente…
Caro Luca,
sono contenta che tu te ne sia andato dal Giornale. Ti ho seguito a Tetris e, quest’estate, mi hai fatto compagnia con le 750 pagine di “Qualcuno era comunista” e, ad ogni pagina, mi chiedevo come potesse, un giornalista acuto e fondamentalmente libero di pensiero, lavorare a “Il Giornale”. Concordo che anche lì ci siano fior di professionisti, ma mi chiedo come un giornalista, che di solito ha scelto quella professione per poter scrivere i suoi pensieri e relazionare su ciò che accade, anche in base al suo modo di vedere i fatti, la realtà, obbedire agli ordini del padrone.
Feltri poi, a mio avviso, ha tradito tutti i principi che dovrebbero sorreggere la professionalità del giornalista e mi chiedo come mai l’ordine dei giornalisti non intervenga.
E’ possibile che, in questo paese, nessuno più colga la differenza fra le azioni di un capo del governo (con le lettere minuscole,sì) e di un libero cittadino ? Davvero qualcuno crede che le accuse a B. vengano da pruderie e moralismo e non invece da un tentativo di salvaguardia delle istituzioni ?
Ed è possibile che ancora non ci sia una mobilitazione sulla libertà di stampa ? Ma in quale paese un capo del governo denuncia giornali che gli pongono delle domande, scaturite, peraltro, da dichiarazioni sue e dei suoi famigliari, oltre che dall’evidenza dei fatti ?
Ci sono momenti in cui verrebbe solo voglia di andare a vivere altrove, ma poi la voglia di resistere prevale sempre.
Non sta a me dare giudizi sui post che arrivano ma ,Riccarda, grazie del tuo.
Concordo al 100% con il tuo intervento, virgole incluse, anche se delle 750 pagine di “Qualcuno era comunista” ho letto, per ora, solo le prime 100…
Resistere, resistere, resistere.
Caro Frenf,
l’ho già spiegato sopra. Era una BATTUTA…. Non te ne sei accorto?
Nel senso che, come ha giustamente detto Grillini, l’Avvenire di Boffo tuonava contro i gay, e adesso si trova colpito dall’omofobia
Una sentenza di un tribunale è pubblica, fino a prova contraria, non mi risulta di sentenze private. Il signor feltri, che ha collezionato diverse condanne per diffamazione a mezzo stampa, ha reso pubblica una notizia, pubblica, questo è grande giornalismo, magari potrebbe rendere pubbliche molte sentenze, sempre pubbliche, che riguardano esponenti di destra, in tal caso, credo, che non rimarrebbe a corto di notizie, ma solo di lettori e di editore. Tanto rumore per nulla, qualcuno dirà, ma non è così perchè l’utilizzo di un giornale per condurre una battaglia personale, contro un privato cittadino e le sue eventuali colpe, è non solo ignobile, ma grave perchè di intento intimidatorio. Un direttore di giornale, ha solo il potere delle proprie opinioni, l’Avvenire, organo ufficiale dei vescovi italiani, è un giornale, una delle voci della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, il centro di potere è la Chiesa non il suo giornale, o peggio il direttore di un suo giornale. Quando il signor Boffo, si dimetterà, tornerà ad essere un giornalista con le sue opinioni. Io non credo che questo paese, questo per rispondere a l’unica verità, si meriti una compagine governativa così scadente, dire e sostenere che non ci sia alternativa, credo sia un errore, perchè ci fanno credere che sia così, e anche questo è l’effetto di uno strapotere mediatico. E’ triste e un po’ sospetto sostenere che un paese come il nostro non abbia alternative ad un intrattenitore da crociera, e ad un perito diplomato per corrispondenza alla scuola radio elettra. Le alternative ci sono, ed è importante che a queste alternative si dia il giusto spazio di espressione. Questo è semmai il problema, che il ridanciano cavaliere te lo trovi di fronte allo schermo anche prima del derby Milan- Inter, e non venitemi a dire che la ragione sta nel fatto che è il presidente del Milan, perchè allora il “presidentissimo” lo intervisti anche e soprattutto dopo una sconfitta rovinosa, magari per capire le ragioni di una crisi alla seconda di campionato. Al presidentissimo è bene, tuttavia, non parlare di crisi, l’immagine deve essere vincente, deve apparire come l’unica possibilità di un paese, che per quanto abbia sbagliato in passato, non meritava questa mediocrità fatta regime
Ma chi se ne frega dell’economia che va e non va..del premier giapponese (amico di Prodi?Deve essere uno sfigato)…del meeting….di Barbapapà che sostenne DON Michele SIndona..chi se ne frega del nuovo virus(che poi nuovo non è)…delle frecce tricolori….della CEI, della troika Bertone-Ballestrero-Wells… io sono qui che pagherei oro x sapere chi è quell’uomo di cui Boffo era innamorato a tal punto da molestarn? la moglie (e chi è questa santa donna?). Io pagherei oro puro(senza nichel,ottone,platino in lega) per sapere chi è questo tipo e per sapere soprattutto com’è..se ne valeva la pena..se era un figone masculo o meno. E la manona…cosa dire della Manona.?Quella che x invidia o gelosia ha mandato l’informativa a mezzo episcopato sulle tendenze (molto Veronica ) del nostro sodomita di Onè di Fonte?(a proposito:qui al Piave c’è una spiaggia gaia e ultimamente si parla…….susssurra….si miagola scompostamente sul reticente Boffa):” Io so…non ho indizi..non ho prove…ma so.” Ma nessuno ..proprio nessuno che abbia qualche informativa sulla Manona..sulla santa donna e sul suo maritino bisex?Non ho molto da offrire in cambio ma qualcosa c’è.Sono curioso…MORBOSO!
Tu sei un pirla. Magari sei anche morboso ma, prima di tutto, un pirla.
Sono davvero esterrefatto nel leggere l’articolo del Sig. Telese (Dr.?). Egli sposa, cavalca, fa sua la linea politica-editoriale di tutti, ma proprio tutti coloro che leggono solo in superficie una notizia. Qui bisognrebbe scavare, capire tutte le posizioni ma soprattuto quella di chi (come il sottoscritto) si sente assediato dalla assenza totale di moralità, senso dell’equità e della giustizia. Il Sig. Boffo è dichiaratamente omosessuale, bene nessuno ha a che dire. Ma è anche un pregiudicato e per un reato quantomeno odioso come la molestia ad una donna (oggi definita stalking da una nuovissima legge); è forse un caso di malagiustizia? no, ha patteggiato, ha ammesso.
Allora mi chiedo come fa una persona del genere a scrivere certe cose, ad avallare la campagna fortemente critica nei confronti del Presidente del Consiglio italiano per comportamenti, certamente censurabili, ma che comunque non sono paragonabili a quanto da egli stesso fatto. Ed i Vescovi, mi chiedo, come fanno a confermare fiducia ad una persona che si è macchiata di un tale crimine?
Ed il Procuratore di Terni, perchè permetterà la visione pubblica di “solo una parte” del fascicolo di Boffo? perchè se sonbo io o Giuseppe o Michele a commettere un reato il nostro fascicolo è reso pubblico mentre nel caso Boffo no? dov’è la giustizia, che fine ha fatto l’equità.
Un personaggio pubblico, è pubblico sempre. Perchè dobbiamo avere il diritto di conoscere le frequantazioni sessuali di Berlusconi e Sircana mentre Boffo ed i suoi precedenti penali devono essere mantenuti al “sicuro”. Non che me ne freghi più di tanto. Sinceramente mi fa anche tenerezza. Al suo posto avrei paralato chiaro, dopo di che avrei preso una strada diversa, molto diversa.
Sono un cattolico particante. Non discrimino nessuno, ma mi chiedo: la Chiesa fa altrettanto? gli omosessuali sono condannati come peccatori, ma in qualche modo accettati. I molestatori? sono peccatori come noi tutti. Ma era prprio necessario conferire la direzione del giornale della Conferenza ad un omosessuale processato per molestie ad una donna, compagna del suo amore omosessuale? è una storia da romanzetto noir degli anni 70, possibile che i Vescovi italiani siano tanto sprovveduti, tanto assenti? O forse hanno voluto dimostrare qualcosa, dire che tutti noi peccatori siamo uguali davanti alla Chiesa, anzi chi è più lontano dagli insegnamenti e tanto più bisognoso di essere tenuto vicino. E allora lo dicano e la smettano di fare poiltica. Ci sta nauseando.
E visto che ci siamo, ci spieghino con molta cura come mai un molestatore omosessuale è degno di cotanta stima, mentre una divorziato non ha diritto nemmeno a partecipare all’Eucarestia.
Saluti. Luca
Ma, insomma, cari partecipanti di destra a questo blog, vi ribadiamo (mi arrogo il diritto di scrivere a nome di molti dei partecipanti) che , a noi, non ce ne frega niente né delle troiette e del viagra di Berlusconi, nè dell’amante di Veronica Lario, nè degli uomini di Boffo, nè della indegnità morale di Feltri.
A noi Interessa solo ribadire che:
Berlusconi, e la sua cricca mafiosa, sono la rovina del nostro paese.
All’estero ridono di noi.
Voi potete anche dire ” e chissene frega” ma, purtroppo, è così.
E’ vero: Berlusconi e la sua cricca sono la rovina, certo, ma della sinistra in tutte le sue forme e colori!
Chiarite una cosa: se non ci fosse l’Usurpatore, quali proposte politiche avrebbe la sinistra per rendere felice e luminoso il nostro futuro? o quanto meno per convincere la maggior parte degli italiani che è in grado di fare una qualsivoglia proposta accattivante? O il suo ruolo è soltanto dire il contrario di quello che propone il governo (anche se magari la stessa proposta era in altri tempi stata avanzata dall sinistra)?
Sergio, il tuo modo di impostare il ragionamento è sbagliato, a mio parere.
Qui non si tratta di contrapporre dieci soluzioni di centro destra contro altre dieci di centro sinistra.
Alcune cose saranno, per forza di cose, abbastanza simili.
Ma il problema è avere alla guida di un paese un farabutto potente e spregiudicato come Berlusconi (e, ribadisco, non me ne frega un cazzo che vada con le troie, accetterei che mi dicesse sono cazzi miei, ma non tollero che dica che ce l’hanno con lui), che ha reso “mentalmente” schiava, distribuendo posizioni di potere altrimenti per loro irraggiungibili, un’intera classe poltica ed ha annullato l’esistenza di un centro destra serio (cazzo, fra un po Fini diventa il leader del centro sinsitra!)!
Lui se ne deve andare.
I suoi schiavi se ne devono andare.
Questo è il vulnus da rimuovere.
E, poi, ne parliamo.
Caro Luca,
mi spiace che tu sia esterrefatto. Vedi, il nodo è molto semplice. QUell’articolo viene pubblicato ora per un atto di giornalismo vendicativo. La notizia era già stasta scritta da Mario Adinolfi, nel suo blog. Adesso, visto il clima, Feltri, che evidentemente non l’aveva considerata importante la ripesca – a quanto scrive lui! – perchè Boffo va punito. Questo, secondo me, apre un interrogativo su qesto tipo di rappresaglia, su questo uso intimidatorio di un giornale. Tutto qui.
Un ricordo per una grande donna.
ADDIO A TERESA STRADA, PRESIDENTE DI EMERGENCY
E’ morta Teresa Sarti, presidente di Emergency, l’associazione per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo che aveva fondato nel 1994 insieme al marito Gino Strada. Aveva 63 anni e da due anni le era stato diagnosticato un tumore che negli ultimi mesi curava a Torino. Dopo tutte le possibili cure, questa mattina e’ tornata a Milano a casa sua con la figlia Cecilia e il marito Gino, che da dicembre e’ stato ininterrottamente al suo fianco. E’ morta nel pomeriggio intorno alle 16.30.
Berlusconi ha finalmente confessato che i file sonori della D’Addario erano autentici . Tuttavia la voce non era la sua ma quella di un suo intimo amico, erotomane inguaribile, che abitualmente usava il suo telefono. Essendo costui un povero <cristo psicolabile, il premier sinora ha preferito tacere. Anche perché il povero libertino ossessionato da una sola cosa è mancato da tempo e il primo ministro non voleva strumentalizzare il defunto facendo sfoggio della sua grande umanità e del suo spiccato altruismo. Berlusconi è ricco ma anche un uomo generoso.
come spesso accade sarà necessario ammettere che tutti ed ognuno sono portati a leggere un evento sulla base di uno stato d’animo nel migliore dei casi, sulla base di preconcetti nel peggiore. Qui tu vedi una intimidazione, allora io ti chiedo di cosa debba essere intimidito uno che non ha avuto paura di farsi portare alla sbarra per una storiella da cronachetta di provincia. Intimidazione per cosa? a non parlare male di Berlusconi, siamo seri. Questo è un paese libero, non mi verrai a raccontare che non tutti possono parlare, che non tutti possono esprimere il loro giudizio.
Nel nostro caso mi sembra suia evidente come una persona che ha scagliato una o più pietre, non aveva alcun titolo a farlo. Nessuno di noi lo ha, per i giornalisti vale una deroga, è giusto per l’alto fine della divulgazione di una informazione trasparente ed ancora una volta libera. Ma chiedere che siano almeno “puliti”, cristallini o quanto meno fuori dalla stessa melma nella quale vedono annaspare il target dei loro strali è chiedere troppo?
Io non so niente della notizia scritta da Mario Adinolfi. So solo che conosciuto grazie a questa polemica la montagna di ipocrisia nella quale si è cacciata il CEI mi ha reso un servizio. Che tu mi stai integrando appunto con la notizia del blog.
Ma la Signora di Terni non si fa viva? Su,cara Signora, metta da parte la Sua peritanza e ci faccia conoscere la Sua verità! Le esitazioni timorose in questi casi sono disutili e rovinose!
Rispondo a “l’unica verità”. Viaggio molto, sono all’estero ogni mese. Non mi pare proprio ridano di noi per Berlusconi. Non sono un suo elettore come invece tu starai pensando, nè dei suoi accoliti. ma noto spesso con piacere, in particolare in Spagna, Canada e Stati Uniti come egli susciti molta ammirazione, direi invidia bonaria per ciò che è riuscito a fare. E’ tipico infatti di quelle popolazioni e di recente anche degli spagnoli ammirare che ce l’ha fatta, invidiare nel senso di anelare a raggiungere certe posizioni e risultati. Qui da noi no, il personaggio che ha fatto soldi, ha potere, fama e quant’altro è invidiato in modo basso, sterile se non controproducente. Questa è la verità.
La barzelletta che quando mettiamo il naso fuori dall’Italia ci prendono per i fondelli è buona per il provincialismo di chi la va ancora a raccontare in giro. Chi conosce ambienti internazionali, chi viaggia non solo con la mente, sa come stanno le cose.
Se vogliamo dirla tutta, quando avevamo Prodi, lì si che c’era da vergognarsi. Non so chi di voi ha avuto il dispiacere di sentirlo parlare in inglese, o vederlo apparire sul mega schermo di un ristorante in Belgio, silenzio, balbettio e risata fragorosa degli avventori. Chi rappresenta il paese ci deve mettere la faccia e non solo.
Luca, non mi pare abbia un gran senso risponderti.
Una vecchia massima dice: non parlare mai con uno stupido, la gente potrebbe non accorgersi della differenza.
L’unica Pravda. Quando non ci si bastona con slogan ritriti e luoghi comuni(sti), non ha un gran senso rispondere. Meglio risolverla trattando l’altro come un povero stupido. Ah, le vecchie cliniche psichiatriche della grande Unione Sovietica! Lì pronte per quando non aveva molto senso rispondere.
Non cambieranno mai!
Da Ezio Mauro, Repubblica di oggi – “La strategia della menzogna”
Anche se bisognerebbe avere rispetto per la disperazione del Primo Ministro, l’insolenza, la falsità e la faccia tosta di quest’uomo meritano una risposta.
Partiamo da Carlo De Benedetti, l’editore di “Repubblica”: ha la cittadinanza svizzera, chiesta come ha spiegato per riconoscenza ad un Paese che ha ospitato lui e la sua famiglia durante le leggi razziali, ma non ha mai dismesso la cittadinanza italiana, cioè ha entrambi i passaporti, come gli consentono la legge e le convenzioni tra gli Stati. Soprattutto ha sempre mantenuto la residenza fiscale in Italia, dove paga le tasse. A questo punto e in questo quadro, cosa vuol dire “editore svizzero”? È un’allusione oscura? C’è qualcosa che non va? Si è meno editori se oltre a quello italiano si ha anche un passaporto svizzero? O è addirittura un insulto? Il Capo del governo può spiegare meglio, agli italiani, agli elvetici e già che ci siamo anche ai cittadini di Danzica che lo hanno ascoltato ieri?
Siamo in presenza di un Capo del governo che ha praticato pubblicamente l’elogio dell’evasione fiscale, e poi si è premurato di darne plasticamente l’esempio più autorevole, con i quasi mille miliardi di lire in fondi neri transitati sul “Group B very discreet della Fininvest”, sottratti naturalmente al fisco con danno per chi paga le tasse regolarmente, con i 21 miliardi a Bettino Craxi per l’approvazione della legge Mammì, con i 91 miliardi trasformati in Cct e destinati a non si sa chi, con le risorse utilizzate poi da Cesare Previti per corrompere i giudici di Roma e conquistare fraudolentemente il controllo della Mondadori. Si potrebbe andare avanti, ma da questi primi esempi il quadro emerge chiaro.
Il Presidente del Consiglio ha detto dunque ancora una volta il falso… ricostruendo a suo comodo l’estate delle minorenni e delle escort, negando infine di essere malato, come ha rivelato a maggio la moglie. Siamo felici per lui se si sente in forze (“Superman mi fa ridere”). Ma vorremmo chiedergli in conclusione, almeno per oggi: se è così forte, così sicuro, così robusto politicamente, perché non provare a dire almeno per una volta la verità agli italiani, da uno qualunque dei sei canali televisivi che controlla, se possibile con qualche vera domanda e qualche vero giornalista davanti? Perché far colpire con allusioni sessuali a nove colonne privati cittadini inermi come il direttore di “Avvenire”, soltanto perché lo ha criticato? Perché lasciare il dubbio che siano pezzi oscuri di apparati di sicurezza che hanno fabbricato quella velina spacciata falsamente dai suoi giornali per documento paragiudiziario?
Luca Jamoia, è tipico di tutti ammirare chi ce l’ha fatta, come dici tu, con tono da “sopravvissuti”. Il problema è capire come, per non trovarsi ad ammirare ingiustamente un baro. Berlusconi, non ti sarà sfuggito, non essendo tu un suo elettore ma certamente un suo equilibrato critico, non ha mai spiegato al popolo italiano le origini della sua fortuna. Io credo, che le sue leggi ad-personam, gli abbiano evitato di pagare, le sue colpe quelle di avere accresciuto illecitamente i suoi capitali, e magari verrà ammirato anche per questo, forse e magari in Colombia. Qui, non c’è un problema di propaganda, non siamo in campagna elettorale, Berlusconi e le sue incapacità le conosciamo, in quanto malgovernati da molti anni, sappiamo che oltre alla retorica delle sue reclame, non c’è nulla, ma non per modo di dire, non c’è prorpio nulla. La questione è semmai un’altra, qui si discute, se un privato cittadino, debba essere aggredito non solo da un giornale , ma da quello dal presidente del consiglio dei ministri, aggressione giustificata dal fatto di esprimenre una linea editoriale non gradita. Schivalenza, mi dispiace per te e per i tuoi luoghi consueti, ma il nostro paese ha propensioni per dittaure che non siano di colore rosso. Così è la storia, e i suoi ricorsi.
Non entro nella vicenda Boffo, se non per dire che continuiamo a leggere commenti su documenti che non vengono mostrati, ma solo fatti sbirciare, nelle parti che sembrerebbero dimostrare la tesi (o il suo opposto). E’ la abituale e desolante carenza del giornalismo (italiano): l’inattendibilità nel racconto dei fatti. Vuoi per un chiaro interesse di parte (caso Boffo) vuoi per mille altre ragioni. Da quando ho smesso di credere a giornali e televisioni, ho cominciato a capire. Non è una battuta, ma prassi quotidiana, antidoto contro la realtà fantasmagorica che ci viene dai mezzi di informazione. Aggiungo che del caso Boffo non mi interessa nulla. Oggi si dovrebbe parlare di banche, dei loro bilanci (andate a vedere come sono stati valutati i titoli nel bilancio 2008 delle banche), informare i risparmiatori a non perdere i loro (pochi) soldi. Altro che Feltri e Boffo. Si dovrebbe parlare degli aiuti sbandierati e non dati alla piccola impresa, alle famiglie in difficoltà, delle banche (ancora loro) che hanno chiuso i rubinetti nei confronti delle imprese, eppure soldi e aiuti pubblici li hanno avuti. I vari casi Papi, i Boffo, e le altre cento stupidaggini che fanno L’Informazione in Italia non sono altro che diversivi, fumo negli occhi, rispetto a una realtà che andrebbe descritta in ben altro modo. A me ha fatto bene scrivere un romanzo, Disinformatika, che riassume questa idea di irrealtà che viene dall’industria dell’informazione e ne mostra gli effetti concreti nella vita delle persone. Penso a molti farebbe bene leggerlo.
aggiungo una cosa:
è possibile che l’incoerenza fra comportamenti reali e principi sostenuti possa legittimare un linciaggio di queste dimensioni?
Ammettiamo pure che Boffo che difende la famiglia abbia attentato ad essa perseguitando una moglie, che Boffo, che contrasta l’omosessualità , l’abbia praticata, che Boffo, che incita alla moralità pubblica, si sia reso artefice di condotte immorali.
Ma è sufficiente questo, è sufficiente l’ipocrisia, per istigare al suicidio una persona?
Perchè – parliamoci chiaro – situazioni di questo genere, la perdita di dignità, la pubblica derisione, il linciaggio, il fatto che in Italia si parli solo di questo (chi conosceva Boffo prima di questa vicenda?) portano al suicidio.
E’ un delitto così grave l’ipocrisia? Può essere un peccato che merita la pena di morte?
Pechè la stampa si presta ad istigazioni al suicidio?
E mi riferisco anche a tanti articolisti e commentatori del mondo cattolico.
C’è qualcosa di piu’ anticristiano di non perdonare i peccati degli altri, denigrarli, lapidarli, indurli alla morte civile, senza alcuna pietà e misericordia?
E non è questione di destra o di sinistra.
Ricordo il linciaggio di Don Pierino – che neanche è stato condannato, ma solamente indagato dopo le accuse (tutte da dimostrare) di pregiudicati – da parte di Repubblica e di altri giornali si sinistra, perchè “di destra”.Era diventato il demonio sulla terra. E un miracolo che Don Pierino, anziano e con diversi by pass, non ci abbia lasciato le penne. E’ stato costretto per sopravvivere a scappare (e tanti, comunque l’hanno rimproverato perchè si sottraeva al linciaggio italiano e hanno ironizzato sui luoghi frequentati) e a spretarsi.
Guerra totale sia della sinistra che di alcuni cosiddetti preti progressisti che si sono messi in fila in procura per maramaldeggiare, violare il segreto del confessionale (“si, nel confessionale uno mi ha detto di essere stato molestato”), tentare di accaparrarsi qualche tossico in piu’ con tutto ciò che ne consegue coi compensi delle ASL.
E’ questa la funzione della Chiesa? E’ questa la funzione della stampa? Ma quanto fa schifo questo paese?
Da sinistra, francesco, d’accordo con te sul tuo post.
L’Unica Verità di nome e difatto. Della serie evviva il confronto.
Mi hai dato dello stupido, ma ti pedono perchè non sai quello che fai. D’altronde da un poveraccio di spirito, come hai ampiamente dimostrato di essere, da un provincialetto che parla dell’estero senza aver probabilmente varcato la soglia dell’uscio di casa, nessuno in questo blog come altrove può aspettarsi di meglio. Quindi stai tranquillo non c’è pericolo che qualcuno non si accorga della differenza. Non avere il terrore di essere scambiato per me, non c’è pericolo ahitè!
E visto che ti piacciono tanto le massime, perchè non metti in pratica questa: “meglio stare in silenzio e lasciar pensare agli altri che tu sia uno stupido, piuttosto che parlare e dargliene la certezza”. Sia l’autore che la profondità del messaggio mi pare facciano proprio al caso tuo.
Caro Paolo, mi piace precisare. Non ho mai detto che Berlusconi sia uno stinco di santo, nè che abbia raggiunto i suoi targets in maniera pulita. E’ però giusto abbandonare i ragionamenti da educande delle orsoline. Lo ammettiamo o no che per fare qualcosa, qualsiasi cosa, qui come altrove se sia hanno amici ed appoggi questi vengono usati, sfruttati. Chi in modo diretto, chi di sponda, chi spenseriatamente, chi tra mille tormenti. Ma è certo, tutti lo fanno. Ed allora vogliamo andare a scavare per scoprire come Berlusconi abbia pagato, sfruttato appoggi e chissà cosa altro? E’ utile? E che dire di De Benedetti, di Agnelli e di tutti coloro che ce l’hanno fatta? A tutti i livelli caro Paolo, ma proprio tutti. Dovremmo guardarci dentro, allo specchio ed ammettere che è il sistema a dare il voltastomaco, è l’uomo ad essere indegno. Invece di armarci della pietra che pensiamo, piccoli come siamo, possa pulirci dentro e fuori…
Arrivo a questo sito, e alla lettura dell’articolo del 28 Agosto, attraverso il sito web di Repubblica.
A volte mi sono trovato in disaccordo con lei e con Giuseppe Cruciani che la ospitava alla “Zanzara”, ma per quanto scritto sopra mi sento in dovere di ringraziarLa. La sua “testimonianza dall’interno” ha il pregio oltretutto di far chiarezza e di mettere a nudo il vero scopo di quest’attacco a freddo ai “dissenzienti” e a chi non intende “normalizzarsi” alla dottrina del Capo (Papi).
Ma scusate questi Tommy, Gianpaolo etc, sono veri? Ci fanno? Ci sono? Hanno dei seri problemi? Ma come si fa a giustificare quello che ha fatto quel delinquente di Feltri?? Ma vi rendete conto che e’ stata tutta una montatura?? Io vivo all’estero dove tutti e dico tutti sono esterefatti che ancora c’e'e gente in Italia che vota l’innominabile (mi viene da vomitare ogni volta che sento il suo nome). Ma dove vivete? Oramai l”italia e’ veramente popolata da pazzi. Che schifo che fate
Facciamo schifo noi italiani in Italia? e tu chi sei per dire questo? uno che ricorda di essere italiano solo quando ha i conati? non sei credibile. Rimani dove sei.
personalmente, in genere, leggo Avvenire e Il Giornale (certo con le danze dei direttori di destra ho ballato un po’ fra libero e Il Giornale… ma li considero pressochè una cosa sola)
Da questo nasce un certo imbarazzo… ma mentre Boffo, mentre fa la morale al grande Silvio (secondo uomo della provvidenza), fa ciò che non potrebbe non fare… (per me berlusconi farebbe benissimo a passare il tempo libero in mezzo a belle donne a fare quel che vuole, ma il giornale dei vescovi una minima difesa della morale cristiana deve pur farla), non si può dire la stessa cosa di Feltri… è garantista se c’è di mezzo la destra, giustizialista e sputtanatore se c’è di mezzo qualcuno di una parte diversa…
certo io sono della sua parte, ma è obbiettivo meno di emilio fede… e questa rottura di palle ad avvenire, che è il giornale dei cattolici di destra (opposto invece a famiglia cristiana) non l’ho capita… a mio parere Feltri ha agito molto peggio di quello che hanno fatto gli altri giornali con berlusconi (a parte ovviamente Repubblica… se vogliamo definirlo un giornale…)
comunque continuerò a leggere Avvenire, dirò invece addio a Il Giornale (e libero… tanto sono la stessa cosa)… ormai i giornali di destra non valgono più niente (gli altri, a parte avvenire, non valevano più niente già da un pezzo). Francamente mi sono rotto il xxxxx anche del PDL!!! chiacchiere chiacchiere e niente fatti da troppo tempo.
Mi spiace per alcune firme, come Veneziani… Luca, da quel che ho capito, passi altrove… anche se non ho capito dove…
ciao ciao
Vi linko un articolo illuminante di Raul Montanari che forse puo’ far luce nelle testoline di chi crede che un direttore di una testata “frocio” sia la stessa cosa di un presidente del consiglio che si porta le bagascie nei palazzi istituzionali e le fa infilare dentro le liste elettorali se non nei ministeri.
http://www.nazioneindiana.com/2009/09/03/dopo-il-frocio-aspettiamo-laltro/
Bravo Luca, hai coraggio. Non è assolutamente facile, ai tempi del nuovo duce, esporsi come hai fatto tu e (pochi!) altri giornalisti ancora degni del loro mestiere.
Io non sono mai stato di destra, ma riesco ad apprezzare la destra intelligente che, pur nella diversità delle opinioni, rispetta la controparte politica e si sforza di usare i propri neuroni (pochi o tanti che siano), evitando di ripetere solo a pappagallo le parole d’ordine del Capo.
Sono davvero colpito dal suo post e francamente non avrei mai voluto leggerlo così come non avrei mai voluto leggere opinioni di tanti suoi colleghi giornalisti. Il motivo è che il suo post e le tante opinioni rendono evidente, palpabile il grado di declino, la ferocia, la distruttività a cui siamo giunti, a cui è stato condotto il paese.
Non ho mai fatto un mazzo di tutti, neppure dei giornalisti di tante testate legittimamente schierate eppure, mi perdoni, il suo post mi impressiona anche per il suo così netto ed apprezzabile dissociarsi non certo dalle sue convinzioni ma da un modo di svolgere la professione di giornalista.
Le faccio davvero moltissimi auguri
luigi zoppoli
Anche tu dnairb (nome) fgrtse (cognome) hai un coraggio da leone a metterci faccia e connotati!
Sono entrato nel blog dopo aver letto nell’odierna Repubblica l’articolo di Giuseppe D’Avanzo dal titolo “Mandante e utilizzatore” in cui si faceva cenno, tra l’altro, proprio alle sue rivelazioni relativamente alla campagna denigratoria avviata dal Giornale sotto la guida del neo direttore Feltri (chiamato dal D’avanzo Brighella). Sono dell’avviso che quanto da lei affermato (spero sia anche provabile) dovrebbe trovare un’eco ben più ampia per rendere edotta l’opinione pubblica sul comportamento di chi sfrutta i media di sua proprietà, alla faccia del conflitto d’interessi, per bloccare o intimidire quei giornalisti che denunciano apertamente atteggiamenti confliggenti con la dirittura morale che dovrebbe caratterizzare qualsiasi statista degno di questo nome.
premesso che la legge del taglione sta alla cività come studio aperto sta a un telegiornale, chiedo umilmente lumi a chi pensa che la pseudo-vicenda Boffo somigli a quella dello psiconano.
Boffo non guida il governo, non è tuttologo, supereroe e nanonnipotente. Se lui conduce vita promiscua e diventa ricattabile, sono solo fatti suoi, dei suoi cari e di chi gli paga uno stipendio.
Lo psiconano, purtroppo, ci governa tutti, ci rappresenta nel mondo, ha un potere pressochè assoluto sull’informazione televisiva, gestisce la totalità dell’intrattenimento televisivo (che è parte integrante del suo progetto) e quindi la psiche di tutti (o quasi) noi. Se lui diventa ricattabile perchè si tromba la squillo più o meno maggiorenne e le permette di registrare qualunque rantolo o frignaccia da vitellone in disarmo, quello riguarda tutti noi!!!!!!
se berlusconi diventa ricattabile, il guaio tocca tutti, il discredito è generale. ripetere come dischi rotti che la colpa è di repubblica non rende tutto meno sordido, squaliido e inaccettabile.
in questo momento faccio fatica, ma il rispetto è dovuto a tutti, quindi , per favore, qualcuno mi spiega perchè sarebbe la stessa cosa?
Egregio Luca
Il concetto per il quale chiunque ce la faccia, o ce l’abbia fatta, debba aver giocato sporco, almeno una volta, è un giudizio che posso anche condividere. Il problema, è più ampio e grave, è
se la stessa persona che ha giocato sporco possa avere in mano un potere importante dello stato. De Benedetti, e Agnelli, li hai citati giustamente, ma che mi risulti, nessuno dei due si è proposto per dirigere uno stato, in questo un minimo di decenza l’hanno avuta. E non venirmi a dire che un imprenditore è più bravo a governare in quanto ha la cultura del fare, perchè secondo quanto dici tu, ha la cultura dell’imbrogliare. In aggiunta direi, che di De Benedetti,e Agnelli, si possono rintracciare con buona attendibilità, le origini delle loro fortune personali, contrariamente a quanto si possa dire di Berlusconi. Ogni uomo o donna di buona volontà, deve esprimere le proprie opinioni, indipendentemente dalla sua influenza politica od economica, la dignità vuole questo.
Dignità vuole, ed è sempre stato così, che se si è oppositori di un regime, particolare quanto vuoi, ma sempre di regime si tratta, e le ultime vicende ne sono una prova “provata”, dicevo se si è oppositori di un regime, bisogna espirmere la propria opinione ovunque ve ne sia possibilità, perchè un vecchio adagio diceva che “chi tace acconsente”. Acconsente, anche chi fa tanta confusione, giustificabile, in quanto siamo in un regime mediatico, tra successo personale e successo politico.
Chi gioca, non può farsi le regole, questo era un concetto accettato da bambini, e stranamente ce ne siamo dimenticati da adulti, e chi promuove le regole, non può essere il primo che le ignora, anche questo da bambini ci avrebbe indispettito non poco.
Caro Luca Jamoia,
dire che all’estero non ci ridono dietro e che ci invidiano il Nostro mi è veramente nuova.
Mi scusi se mi permetto di dubitare dei suoi viaggi all’estero, perchè è dal famoso kapò che si chede ad ogni italiano come è possibile che un buffone del genere sia ancora al potere.
Ed oggi i trafiletti minuscoli su Berlusconi sono arrivati in prima pagina! Ma lei all’estero la guarda la televisione? li legge i giornali?
Ma il problema principale è che questo sentimento di malfidanza e di presa per il culo verso Mr Superman si sta trasformando in pregiudizio anche in ambito lavorativo.
E basterebbe farsi una piccola rassegna stampa estera per evitare di dire scemenze sulla stima che fuori dal nostro Paese godrebbe il nostro Presidente del Consiglio!
Caro (boh!) Luca Jamoia,
ti rispondo solo perchè la questione è solo apparentemente off-topic.
Riassumo: tu mi contesti di non usare il mio nome e cognome vero ma solo un nick per commentare il post di Luca Telese. Sarei quindi, per usare un termine a te probabilmente caro, un “cacasotto”, a dispetto di quello che scrivo.
Beh, mi spiace smentirti, non è un problema di coraggio o di leoni ma molto più banalmente di spam.
In passato ho partecipato attivamente a parecchi newsgroup usando il mio vero nome e il mio indirizzo principale di email, e sono stato sommerso per anni dallo spam. Non voglio ripetere l’errore e ora nei post pubblici in rete uso sempre e solo un nickname. Sempre lo stesso, fra l’altro, come puoi facilmente controllare con Google.
La tua risposta, comunque, è tipica della mentalità dei tuoi simili. Non si risponde mai nel MERITO delle cose, ma sempre e solo attaccandosi alle quisquilie, alle minuzie irrilevanti. Oppure si risponde insultando e attaccando l’avversario del momento. MAI, MAI, MAI che riusciate a dare una risposta minimamente argomentata.
Infine, devo ammettere che il tuo commento sulla ammirazione che il nostro SB riscuote all’estero è decisamente divertente. Ma quando mai??? SB, quello del kapò, delle corna, delle barzellette scollacciate, della bandana, del lettone di Putin???
Certo, se tu parli in dialetto e loro in spagnolo o in inglese, può **sembrarti** che apprezzino SB. In realtà stanno scherzando, ma tu non te ne accorgi nemmeno.
comunque, alla fine, dopo tante parole, restano vere le parole del primo commento, che sarebbero da scolpire nel marmo: LITTORIO FELTRI E’ UN MISERABILE PEZZO MERDA.
quello che sta succedendo nel nostro Paese è sconcertante. siamo ad un livello di bassezza che fino ad una decina di anni fa sarebbe stato inimmaginabile.Si potrà uscire da questo clima di veleni e ritornare ad essere un Paese in cui ci si confronta liberamente e serenamente sul piano politico?
EDITORIALE
di + Giovanni Climaco Mapelli
Arcivescovo
I DUE DINO
LA CHIESA DELLA SOLIDARIETA’ E LA CHIESA DELL’INDIFFERENZA E DEL SILENZIO
Dino Boffo riceve la solidarietà di tutta la CEI e del Vaticano al completo, l’altro Dino, il gay accoltellato a Roma, solo indifferenza e silenzio
Una breve riflessione mi ha suscitato tutto il baillame accaduto in questi giorni di fine vacanze in Italia intorno al cosiddetto “caso Boffo”:
il Direttore di Avvenire, il quotidiano dei Vescovi italiani, si è dimesso dopo le accuse mossegli dal Giornale di Feltri (di proprietà casa Berlusconi) di essere un omosessuale, che nel 2002 aveva molestato pesantemente la moglie di un uomo col quale lui intratteneva una relazione omofila e di essere stato per ciò stesso condannato dal Tribunale di Terni .
Ebbene, più di tutto il can can mediatico e politico che si è sollevato, con prese di posizione altisonanti, da politica di bettola italiana come di fatto è da tempo, mi ha colpito l’attestato unanime di tutta la Chiesa cattolica romana ai suoi vertici verso un gay tra l’altro processato per un reato di carattere passionale collegato ad una relazione omosessuale o omofila.
Non può non balzare anche all’occhio del più distratto tra gli spettatori di questa kermesse della solidarietà cattolica una totale disparità di trattamento, un assoluto diverso e ingiusto modo di trattare le persone da parte dei Vescovi e Cardinali.
Da una parte le solidarietà si sprecavano per Boffo, dall’altra nessuna parola, neanche una, neanche la più timida e semplice per i gay che in questi giorni stessi sono stati presi di mira da una escalation di omofobia e di violenza inaudita.
A Roma un altro Dino, che non si chiamava Boffo, è stato aggredito e accoltellato e giaceva da giorni in un ospedale della capitale, quasi in fin di vita.
Era un ragazzo gay che ha pagato un gesto di affetto, un bacio o un abbraccio, al suo compagno, con una coltellata in pancia, perchè non doveva esprimere in pubblico quell’amore, quel suo sentimento di amicizia e amore ad un altro ragazzo, ad un altro uomo.
Era per difendere la purezza e illibatezza dei sentimenti di due ragazzini quattordicenni presenti alla scena di affetto tra gay, che quell’energumeno gli ha sferrato in pancia la lama di un coltello, dicendo poi di essere stato provocato.
Oggi leggiamo però di minorenni che in gruppo, o in branco stuprano una ragazzina di sedici anni: le due cose sembrano distanti in realtà hanno qualche collegamento.
I paladini dell’omofobia, dell’odio verso il gay perchè ama “diversamente”, sono gli stessi che disprezzano la donna, la sua dignità femminile, fino al punto da violentarla in tanti, a turno.
E’ l’idea maschilista della società e dei rapporti umani: l’altro viene usato e abusato,l’altro non ha una dignità propria, è solo un oggetto che deve soddisfare i miei desideri o le mie pulsioni.
Nel caso del gay è una persona indegna di vivere, perchè disorienta la mia pulsione eterosessuale di maschio pronto a dominare e a violentare e mette in crisi la mia idea di virilità, dall’altra la donna è l’oggetto da sfruttare e da dominare poichè è lei che suscita gli impulsi che non so dominare, ed è lei che deve pagare per ciò che mi provoca dentro.
La donna che non si concede, colpevole di provocare le mie pulsioni, è la donna che merita di essere stuprata, poichè è solo col possesso e il soddisfacimento brutale dei miei istinti che io metto a tacere la debolezza che lei stessa mi fa’ provare quando sento il bisogno del suo corpo.
E’ chiaro che non vi è educazione sentimentale e sessuale qui.
A qualcuno poi forse potrà sembrare strano o addirittura sconvolgente, ma questo modo di pensare è il modo stesso di una cultura e di una teologia cattolica arcaica.
Quella che metteva nella pulsione sessuale stessa un’idea originaria di male, una specie di peccato originale,e che poi trovava nella sublimazione della castità il bene supremo: è ovvio che una tale soluzione del problema sessuale non trovava molti adepti e che di fronte a pochi asceti, lunga era anche nella Chiesa la scia di coloro che vivevano nel compromesso.
Ora, l’idea del sesso come demone da dominare ha prodotto menti giovanili demoniache,poichè di fatto del sesso non conoscono nulla (e non devono conoscere nulla! questo era l’imperativo moralista), e soprattutto non hanno neppure un’idea relazionale e interpersonale della sessualità, come scelta e libertà della persona, abituati come sono da famiglie e genitori sostanzialmente arcaicamente cattolici quand’anche nemmeno più praticanti, a trattare il sesso con disprezzo o sotto l’interdetto del silenzio (il classico tabù ) e come mero impulso: lo stesso impianto arcaico della dottrina sessuale della Chiesa cattolica romana mai del tutto venuto meno.
E’ per questo che dilagano questi delinquentelli del sesso e dello stupro, poichè a fronte di una dottrina sessuale oppressiva, sono cadute tutte le remore e tutti i divieti antichi, e non si è costituita un’idea e una cultura nuova della sessualità a partire dalla positività della sessualità stessa e del valore della persona che la esprime.
Si è caduti, nell’assenza di ogni riferimento valoriale, in un mero gioco animale, e si è passati all’istintualità fine a se stessa.
La televisione e i media con le loro associazioni tra sesso droga e violenza (che sono gli ingredienti orma soliti di ogni fiction ) hanno fatto il resto.
Oggi scindere il sesso dalla violenza e dall’abuso è ben difficile.
Tornando – dopo questa digressione sui giovani e il sesso – al ragazzo gay accoltellato a Roma, dobbiamo dire che proprio i gay subiscono doppiamente questa cultura del peccato e della violenza, cioè sono attaccati quasi quotidianamente dalle gerarchie cattoliche perchè ritenuti colpevoli di introdurre un vulnus e un disordine in quella sessualità santa e giusta della famiglia, quella dell’uomo e della donna, (non fa’ nulla se anch’essa inficiata dalla violenza domestica e dal sopruso) e dall’altra vengono aggrediti da quella cultura generazionale giovanile omofoba che vede nel gay il debole e un affronto al proprio sessismo, che va soppresso.
Omofobia sociale giovanile e condanna della Chiesa vanno di pari passo.
Sesso unito a violenza sono gli ingredienti stessi anche della dottrina cattolica sulla sessualità, infatti i religiosi e i preti fanno una violenza su se stessi per dominare gli impulsi del sesso (quelli impersonali, in una visione del sesso impersonale e a-personale) mentre gli altri, i giovani non religiosi, non li dominano affatto e anzi li rovesciano violentente sui corpi delle loro vittime.
Sulla donna con lo stupro e sul gay o la lesbica con le botte.
Di fatto però è lo stesso impianto strutturale e la stessa visione del sesso che determina l’una e l’altra cosa.
E il silenzio del cardinal Bagnasco e dei Vescovi, come del Vaticano, di Bertone o del Papa stesso, di fronte ai gay pestati e accoltellati, è il silenzio di coloro che -mentre a Boffo ignaro gay cattolico della moralità e della trasparenza si profondono in solidarietà di maniera più o meno sentite – ai gay che invece stanno nelle strade omofobe di Roma, incarnatori della sessualità non dominata, e colpevoli di essere il corpo stesso del desiderio loro inconscio mai sopito, non degna neanche una parola, neppure quando rischiano di morire o muoiono uccisi, perchè sono l’emblema stesso incarnato del peccato.
Accadde così anche per gli Ebrei quando morivano deportati e uccisi dai nazisti: era l’antisemitismo arcaico e la percezione dell’ebreo come peccatore irriducibile (che rifiutava la salvezza di Cristo ) come il gay che non si pente oggi, che paralizzava la condanna del Vaticano e della Chiesa dell’antisemitismo stesso di allora, come dell’omofobia oggi!
DINO BOFFO E DINO di ROMA NON SONO DUE PERSONE UGUALI PER LA CHIESA CATTOLICA ROMANA: UNO E’ DEGNO DI QUALCHE COSA, L’ALTRO NO!
Caro Giuseppe Zaccaria, non dico scemenze, lavoro con due compagnie estere, parlo tre lingue oltre la nostra comune, sono in viaggio molto di frequente e tra viaggi in aereo e soggiorni in diversi paesi europei e molto in nord america ritengo di conoscere abbastanza bene il senso della parola rassegna stampa. Per quanto riguarda la TV sono invece meno ferrato, ma incontro altresì molte persone, non esattamente degli sprovveduti e ritengo con immodestia di avere il polso della situazione. Leggendo il suo commento e la distanza di quanto lei dice dalle mie informazioni ritengo di dovermi chiedere se lei abbia una sufficiente consocenza di quello di cui parla. Le cose per le quali come lei dice prendono per il culo gli italiani sono altre, non certo il presidente del consiglio. Innanzi la lingua, vedere i connazionali annaspare in ogni dove perchè non riescono a farsi capire compiutamente è molto triste. Da uesto nascono fiumi di barzellette scollacciate. E poi vedere quanto i nostri connazionali siano provinciali e chiusi nei propri luoghi comuni, quello è comico se non solo triste. All’estero delle cavolate che fa o che si raccontano su Berlusconi interessa meno di niente, nessuno si illuda hanno cose molto più interessanti ed importanti a cui pensare. Hanno problemi più seri con i loro governanti, non ho ancora trovato infatti un luogo dove i cittadini non siano critici se non accaniti contro chi li gestisce. Quanto alla satira, se lei avesse letto le strisce sui giornali americani, spagnoli o britannici sui propri governanti non proverebbe troppa vergogna per le bandane del suo.
Comunque, se legge meglio i miei precedenti vedrà come non ho mai detto che il premier è considerato superman ma che moltissimi ammirano la sua capacità di perseguire degli obiettivi. In definitiva ho solo voluto puntualizzare sul fatto che a me non risulti venga considerato alla stregua di quello che certi giornali nostrani pretendono di propinarci. Ripeto, ho la fortuna – ritengo sia tale – di conoscere altri paesi dal di dentro, mi auguro sia lo stesso per lei. Sebbene a questo punto, mi permetta e con il rispetto dovuto, di avere non dubbi ma certezza caro Giuseppe che lei abbia mai avuto occasione di farsi una rassegna stampa che non sia stata prima di qualcun altro..
Caro Luca,
sono un lettore del giornale da sempre e un tuo lettore affezionato. come non apprezzo la linea editoriale di repubblica non posso apprezzare quella nuova di Feltri. Ma non trovi stucchevole questa levata di scudi contro il Giornale di Feltri da parte di quelle stesse persone che nel migliore dei casi han tenuto un basso profilo, in genere son stati zitti in altri casi hanno addirittura sposato la linea editoriale di Ezio Mauro? perche il mettinculismo non indigna a 360° mentre ci vuole Feltri per cominciare a farsi degli ipocriti esami di coscienza?
perche sparare su Berlusconi rientra nell’esercizio della democrazia ad ogni costo mentre dall’altro lato la merda stranamente profuma?
Difendi molti giornalisti non prezzolati di destra ma possibile che nessuno condanni i prezzolati Mauro / D’Avanzo? Ci avvisi che stan per colpire la moglie di Mauro… ma quando Repubblica mandava in giro i suoi inviati con euri fruscianti per comprare dichiarazioni imbarazzanti dalla velina di turno chi si strappava le vesti, chi firmava appelli?
Ripeto tutta questa polemica scatenata da Feltri è stucchevole. Nel momento in cui si accetta quel che fa Repubblica si deve anche essere coscienti del fatto che si è oltrepassato il punto di non ritorno. invece gli attestati di solidarietà arrivano solo ora. troppo tardi, troppo ipocrita.
Caro dnairb, un consiglio spassionato: non parlare di cose che non conosci. Ti seponi a figuracce, come la presente. Certo se chi ti legge sa come stanno le cose, non certo se ha solo le tue stesse informazioni. Tutte uguali, tutte uniformate, tutte propinate come pappa predigerita. Tutto sommato non è neanche sorprendente vista la tua incapacità di sintesi e probabilmente la tua inadeguatezza linguistica. Il dialetto è probabilmente il tuo modo di esprimerti, ninete di male in questo, ma quanto sarebbe interessante vederti leggere un giornale nella lingua che non è quella del tuo compagno di banco. Sapresti chi è davvero Schulz e cosa ne pensano i suoi concittadini. Ovvero un attaccabrighe, il suo modo di esprimersi è da scaricatore di porto, a quanto si dice in patria alza il gomito spesso e volentieri ed anche la voce un pò con tutti. Tanto da dover aver dietro di se qualcuno tra i portavoce del governo tedesco a rimettere a posto le cose. Memorabili sono le sue alzate di testa oltre che con berlusconi, anche con tre deputati francesi con uno dei quali per poco non finiva alle mani. Litigò in modo inopportuno anche con un europarlamentare belga obbligando la caneclleria alle scuse. Questo è il kapò, ma tu ovviamente parlando solo la lingua dei tuoi avi non puoi saperlo. Quanto alle barzellette, ne ho sentite raccontare da Blair e più di recente da Obama, certo con spirito molto british da uno e southern dall’altro, ma ti assicuro che non si tratta di una invenzione del tuo presidente del consiglio. Quanto al giudizio “scollacciate” ho paura si tratti non di farina del tuo sacco. In ultimo il lettone di Putin, ma sei serio o vuoi scherzare. Forse non hai letto dell’immagine che si è viepiù costruita Putin? opss, scusa dimenticavo di recente non sei stato che fuori della porta di casa a raccogliere il giornale del quale di cibi. Non sai cosa si scrive di Putin, o quale immagine egli abbia voluto costruire di sè. E già dimenticavo, tu sei quall’anonimo-famoso su google che costruisce la sua opinione in proprio, si informa a dovere anche in lungua originale. Immagino.
Caro Luca,
innanzitutto complimenti per il tuo bel libro sul PCI che sto divorando. Quanto a Feltri, non condivido quello che dici. Perché ti scandalizzi solo ora? Perché hai taciuto quando si sono pubblicate volgarità indegne su Berlusconi? Quando Mauro e l’Unità hanno messo la cacca nel frullatore sapevano che qualche schizzo sarebbe arrivato ovunque, anche su di loro.E’ troppo comodo, da chi ha pubblicato i rumori e le voci del letto di Berlusconi, scandalizzarsi che qualcuno sbatta sul giornale qualcosa su di loro. Feltri ha fatto bene. I sepolcri imbiancati li ha sputtanati anche Cristo, e fece bene.
Perchè non ce lo hai detto prima?
Ora vado a veder cosa dice Giordano.
Cristiana
Feltri ha fatto bene. Anzi io direi di fare anche tutto quello che si è fatto con la Carfagna. Utilizzare tutte le sentenze di alcuni giornali se non ci sono quelle dei tribunali e metterle a disposizione di comici, adepti dei comici, per ridere in piazza, sul web, leggendo il giornale. Che divertimento! Meno male che Boffo a suo tempo dall’alto della sua carità cristiana stigmatizzò ogni giorno questo killeraggio o questo stupro etnico-politico. Il carrozzone mediatico dominante non ha regole. Fa quello che gli pare e piace. Le regole si dattano facilmente alle circostanze.
Caro (ma quando mai!) Luca Jamola,
ti farebbe bene usare un correttore ortografico, per cercare di alzare almeno un po’ il livello di quello che scrivi. Sul resto non ho altro da aggiungere: si commentano da sole. Divertiti con SB e Putin. Sono tuoi simili. Così potete farvi tante risate sfottendo l’abbronzatura di Obama.
Gent.le Dott. Telese
a riguardo, mi interesserebbe leggere il suo commento a questa risposta odierna di Feltri
http://www.ilgiornale.it/interni/boffo_ho_avuto_modo_vedere/04-12-2009/articolo-id=403971-page=0-comments=1
grazie
Oggi più che mai, leggendo di certi giornalisti e giornalisti- scrittori, mi ritornano alla mente le parole di Dante: …Taide è, la puttana, che disse al drudo suo: “Ho io grazie appo te?”