Luca Telese

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Luca Telese
Luca telese

Giornalista, autore e conduttore televisivo e radiofonico

La casa di vetro

Ieri ero a Belluno, in una incantevole città del profondo nord per una intervista-duello con Maurizio Paniz, l’uomo-simbolo della nuova mutazione del berlusconismo. Facendo questa intervista ho avuto l’ennesima conferma che bisogna andare nei posti per capire le persone, quando sulla porta del suo studio legale lui mi mostrato la palazzina con la mano e mi ha detto: “Vedi, questo è il mio ufficio. Ho iniziato con due stanzette, negli anni settanta. Poi ho comprato tutto il primo piano. Poi anche il secondo. Poi il primo piano del palazzo a fianco. Poi il secondo piano del palazzo a fianco. Quindi il primo piano del palazzo a sinistra”. Allora ho provato a precederlo con una battuta: “…Poi il secondo piano del palazzo a sinistra, e poi sono finiti i palazzi e ti sei dovuto fermare”. Paniz mi ha incenerito con un sorriso dei suoi e ha teso la mano davanti a noi: “No. Poi ho comprato tutto il palazzo di fronte”. Insomma, gratta dietro al berlusconismo e ci trovi sempre dietro il mito, la forza, la determinazione del self made man. Io ho un’idea abbastanza poco di moda: la sinistra potrà tornare a vincere solo quando riuscirà a sostituire le biografie ai curriculum, solo quando riuscirà a provare ad opporre ai paperoni e alle loro storie terribilmente autentiche, dei paperino con delle storie di segno opposto con delle storie altrettanto vere. Penso che l’opposizione, o come si chiama, dovrebbe correre da Katia, la precaria superlaureata e masterizzata licenziata da Italia-lavoro perché incinta, e candidare lei, non le gattine morte tipo la Madia e le segretarie dei ministri e i portaborse dei leader, come Piero Martino.

Ma insomma: ieri sono stato per tutto il giorno calato dentro questo pezzo di nord e dentro i miei ragionamenti. Ho viaggiato per arrivare qui, poi sono precipitato in un corpo a corpo serrato con il mitico Paniz (e la cosa che più mi colpisce è la capacità immane dei berlusconiani dal volto umano di difendere l’indifendibile quando c’è di mezzo Berlusconi) infine sono andato a cena. A sera, collegandomi con l’I-Phone, ho scoperto che avevano superato centocinquanta commenti sulla vicenda Misfatto, i più disparati, che i siti (forse per l’assenza di notizie) ci si sono buttati a palla, e che i lettori si dividevano in giudizi da stadio, considerazioni preoccupate, critiche al sottoscritto, critiche a Travaglio, dibattiti sul “Il Misfatto mi piaceva oppure no”, timori per la tenuta del Fatto, premonizioni di catastrofe epocale, domande del tipo: “Ma adesso te ne vai dal giornale?”.

Così vorrei chiudere questa polemica, provando a pensare che ci aiuti (dentro e fuori dal giornale) a diventare maggiorenni fissando alcuni punti saldi.

1) No, non ho nessuna intenzione di lasciare il mio giornale, il giornale che abbiamo fondato dal nulla, quando tutti ci dicevano che era una impresa impossibile.

2) Se sul mio sito ieri sono affluite quattromila persone di più, solo desiderose di avere notizie su questa vicenda, vuol dire che abbiamo fatto una campagna promozionale al nuovo supplemento di almeno quattromila lettori. Il povero Disegni dovrebbe pagare.

3) No, non penso che il dibattito sia un danno. Non penso che se si scrive che c’è stato un dissenso, finisca il Fatto. Anzi, sono piuttosto convinto del contrario. Sarebbe stato deflagrante se ci fossimo tenuti una ferita di questo tipo dentro. Adesso siamo vaccinati, spero. C’è una brutta abitudine di un pezzo di lettori, che tende ad immaginare i giornali come partiti. Ma i giornali non sono partiti, e non devono mai diventarlo.

4) Se siamo il giornale dei lettori,anche i lettori devono sapere cosa succede dentro il giornale. Dovremmo essere – nei limiti del possibile – una casa di cristallo. Il che non vuol dire che i panni sporchi si lavano in piazza (figuratevi). Ma che sulle vicende sensibili ognuno si prende le sue responsabilità (a partire da chi scrive). Quando ci sono eventi traumatici (evitando i particolari cruenti, come abbiamo fatto in questo caso) se ne parla.

5) Chiunque mi conosce, dentro e fuori la redazione sa che non avevo nessuna voglia di questa pubblicità. Non avevo, e non ne ho, nessun vantaggio. Ho solo fatto quello che ritenevo giusto difendere un principio e dei colleghi che non sono stati trattati bene. Tutto qui: odio l’ingratitudine e la logica del vaso di coccio che si può infrangere per preservare i vasi di ferro.

6) Roberto Corradi dice in una intervista a Libero che “Antonio Padellaro è un ologramma di Marco Travaglio”. Capisco che Roberto sia incazzato, ma non è vero. Antonio ha reso possibile questo giornale perché è l’unico che riesce a gestire le sue diversità, per questo ha ceduto volontariamente delle responsabilità a Travaglio (come quella sui supplementi), e lo ha messo alla prova. Credo che abbia fatto bene a metterlo alla prova: sul Misfatto e Saturno si giudicherà dai risultati (che mi auguro buoni) sul rapporto costi benefici economici e umani.

7) Sì, sono stato e sono in dissenso con Marco Travaglio per il modo in cui ha imposto una operazione brutale, e per certi versi inspiegabile: c’erano mille modi per potenziare il Misfatto senza perdere quello che di buono era stato costruito. Hanno scritto: “Telese contro Travaglio”. E allora? Non c’ nulla di male, niente di strano, è persino fisiologico che possa accadere, su questo come su molte altre cose che ci siano differenze tra me e lui: lui è di destra, io di sinistra, lui ha il cuore tra Di Pietro e Fini, ama i cantanti pop italiani degli anni settanta come Renato Zero, conosce a memoria film come “Amici miei”, si commuove per i procuratori, scriverebbe paginate e paginate sui papelli e su Ciancimino. Io mi commuovo, semmai, per i precari e per gli operai, per gli imprenditori che si inventano un’impresa dal nulla, conosco a memoria film come “La Stangata”, Ciancimino per me non è un personaggio interessante (e nemmeno credibile) mi piace la Bindi che forse lui non ama e stimo Vendola che lui palesemente detesta, amo il rock progressivo e psichedelico (dai Beatles ai Genesis ai Pink Floyd) e il vecchio De Gregori, lui tifa la Juve, io la Juve la odio (Cagliari e Roma, cuore giallo-rosso-blù), lui è un teorico delle linee nette, della distanza antropologica fra bene e male, io sono cresciuto nel culto di Primo Levi, nell’idea che il mondo è raccontato dalla “zona grigia” dove le distanze tra vittime e carnefici e tra buoni cattivi si confondono fino a scomparire. Lui è un giornalista di destra che ha lavorato a sinistra, io sono un giornalista di sinistra che ha lavorato a destra, lui quando avverte la diversità sente odore di zolfo, alza le barricate e prende una pasticca di antibiotico, io penso che quando la linea di demarcazione dei tuoi principi e netta, non ci sia cosa più bella che infilarsi nelle regioni interne dell’altro e provare a capire cosa lo muove davvero. Anzi: questa secondo me è l’essenza del giornalismo, che è una cosa molto diversa dalla politica. La politica deve prima di tutto giudicare e scegliere, il giornalismo deve prima di tutto capire e raccontare.
Marco a volte dice che i giornalisti che lavorano in giornali diversi dai suoi sono tutti “servi”, e io credo e spero che non lo pensi, io sono convinto che (a parte Minzolini e derivati) la categoria della servitù è una categoria sbagliata, che gratifica ma che non spiega. Marco in questo preciso e drammatico momento è convinto che i lettori e (il pubblico che ci segue) abbiano bisogno soprattutto di certezze, io credo che i lettori (e il pubblico che ci segue) abbiano bisogno della certezza che non ci sono certezze, e quando si incazzano per i miei articoli sul blog sostenendo che sono troppo indulgente o corrivo con i “cattivi” sono quasi contento, e penso di aver fatto bene il mio lavoro. Marco da azionista torinese è convinto che il berlusconismo, come il fascismo sia una sorta di cancro che ha aggredito il paese, una malattia infettiva. Io, da comunista italiano berlingueriano e terrone sono convinto che sia (come diceva Gramsci del fascismo) “Una autobiografia della nazione”. Marco a volte ha persino teorizzato il diritto ad odiare l’avversario, o Berlusconi, ma credo che ne sentirebbe una grande nostalgia (ieri ha deto a Francesca Schianci del Secolo XIX: ”Io non sono come lui, sono peggio” e per questa battuta cattivista l’ho amato), io ho una grande simpatia per Berlusconi ma penso che se andasse a casa gioirei per il bene di questo paese. Marco ha sempre prediletto Bocca, io ho sempre preferito Pansa (anche se oggi mi insulta). Marco ha la vocazione del grande killer solitario ed esteta, di quelli da cinema americano: sterilizza con cura i ferri del suo mestiere, insegue il suo bersaglio, e lo lascia sempre con i piedi davanti. A me piacciono i film di Frank Capra, in cui i buoni rischiano di perdersi, ma si salvano perché scoprono di non essere mai soli davanti alla ferocia del mondo.
Marco ha una carisma ipnotico, davvero: se lo becchi su Current alle tre del mattino e sta parlando della cosa su cui tu hai scritto tutto il giorno, resti comunque ad ascoltarlo come se ti stesse raccontando una favola che non hai mai sentito. Marco può parlare sul palco tre ore senza nemmeno prendere un bicchiere d’acqua, Marco è un computer, di Marco sospetto sempre che giri con un database separato dal corpo, ma connesso con il bluetooth, che presumibilmente è nascosto nel suo trolley. Marco ha una capacità di sintesi e di esemplificazione pazzesca. Marco è tutto cerebrale, è una centrale nucleare a fusione fredda. Io, invece, sono tendenzialmente neoromantico. Marco si è scelto uno dei cento Montanelli che sono esistiti e gli ha costruito genialmente un altare intorno. Io penso che Montanelli possa essere Montanelli solo tendendo conto di tutti i Montanelli che è stato (compreso quello fascista e quello “berlusconiano”). Marco ha raccontato la tragedia degli anni ottanta in “Mani pulite”, io ero interessata quella degli anni settanta e ho scritto “Cuori neri”, lui è il più grande esegeta della cronaca, io sono attratto dal passato prossimo.
Io e Marco ci siamo conosciuti in un programma televisivo (L’infedele di Gad Lerner!) dopo un botta e risposta in cui lui mi ha dato del “dipendente di Berlusconi” e io l’ho mandato direttamente affanculo. Un’ora dopo ci stringevamo la mano. Marco secondo me è molto più timido di quanto non sembri, io sono estroverso e invasivo, per questo fino ad oggi siamo andati molto d’accordo: ognuno di noi e quello che l’altro non è, non abbiamo possibili terreni di invadenza. Io lo trovo molto elegante, lui mi prende per culo nella stanzetta dei caporedattori del Fatto perché dice che sono sovrappeso (è vero: io sono della scuola Oscar Wilde: “Tutto quello che ci piace è illegale, immorale o fa ingrassare”. Lui forse Oscar Wilde l’avrebbe fatto arrestare).
Tutto questo per dire che c’è un grandissimo bisogno delle sue certezze (molto meno dei suoi gusti musicali) ma quando pensa di essere la reincarnazione di una divinità egizia, con i suoi sorcini e le sue sorcine è bene che qualcuno gli dica: “A Marco, ma ‘ndo cazzo vai?”. In una casa di cristallo, in cui non ci possono essere verità nascoste, tutto ciò aiuta.

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159 risposte a “La casa di vetro”

  1. Avatar carla giozzet
    carla giozzet

    la ringrazio per la risposta. Quello che volevo farle notare è che alcuni avvocati difendono i ricchi, magari sono diventati ricchi con il denaro degli altri. Ha mai visto qualche emendamento a favore delle persone deboli? Qualche interrogazione parlamentare per chi è stato derubato in massa? Le sembra giusto che delle persone debbono pagare una sanzione per aver fatto degli investimenti all’estero che non esistono e debbono subire di tutto e di più solo perchè non hanno i soldi per pagarsi un avvocato tipo on. Paniz? Le sembra giusto che un deputato che esercita anche la professione di avvocato presenti un emendamento sulla prescrizione breve che va a beneficio di chi commette reati contro la gente comune ed anche contro lo stato (evasione, riciclaggio) e poi viene difeso da un avv. deputato che rappresenta lo stato? E magari lo stesso deputato che difende il suo cliente nella truffa e appropriazione indebita o nell’associazione a delinquere ha il mandato per denunciarti se ti permetti di dire che Sig. B.R. ti ha truffato? E magari nella lettera che ti preannuncia la querela ti avverte che “devi affidarti alla giustizia e non farti giustizia da sola” .Se poi la giustizia è quella della prescrizione breve non è anche una beffa oltre che ingiustizia?. Siamo stanchi di lottare, di subire, nessuno ci da un attenzione, tutti se ne fregano. Si ricordi che dove non c’è giustizia non ci sarà pace.. MAI!

  2. Avatar Gianni Lembo
    Gianni Lembo

    Il post spiega molto bene i motivi per cui non posso sopportare Travaglio ed ho un rapporto contrastato con Il Fatto. Fino ad ora chedo che il successo del Fatto dipendesse dal suo essere tanto poco un giornale e invece molto simile ad un coacervo di blog messi su carta stampata. Questo episodio lo avvicina ai meccanismi interni di un giornale tradizionale, e comunque io non metterei mai un quotidiano mio in mano ad un’accoppiata dominante come quella Travaglio/Padellaro.

  3. Avatar xenofobo
    xenofobo

    Io vedo 5 milioni di immigrati in italia ma voi state a vedere quello che combina Paniz , tra l altro votato da cittadini italiani ,in parlamento. Paniz se la vedra coi suoi elettori ,che tra l altro lo rivoteranno .Come se la vostra condizione sociale dipendesse da berlusconi .BAH Siete quello che siete.Se andate male economicamente lo dovete a voi soli .Pensate troppo solo a berlusconi 24 ore al giorno . Non avete veramente niente altro di meglio da fare. Siete veramente incurabili .

  4. Avatar kiki
    kiki

    la descrizione di Marco Travaglio è da incorniciare. comunque a me Marco piace così com’è, con i suoi pregi e i suoi numerosi difetti, senza i quali non avrebbe nemmeno quel carisma ipnotico di cui tu parli.

  5. Avatar lele
    lele

    Salve Telese,
    fico l’articolo , interessante il tratto di Travaglio!
    Ma adesso vorremmo anche il suo parere (Travaglio) ,non può restare fuori dalla questa storia come nulla fosse. Risponderà? Io sono un abbonato della prima ora e psicologicamente Il Fatto mi ha aiutata a superare brutti momenti in questo nostro torbido paese , direi una bussola nella tempesta della disinformazione . Io avverto però un’aria di evoluzione de Il Fatto verso una posizione non dichiarata che quasi quasi mi irrita un po’ ma ancora non so il perchè…forse perchè non mi piacciono certe prime pagine strillate o perchè si leggono pochi fatti e troppe opinioni o perchè adesso scopriamo che i modi per mettere qualcuno alla porta (corradi &C) sono gli stessi di sempre …o perchè vi state avvolgendo su voi stessi. Con stima

  6. Avatar Enzo
    Enzo

    Luca, ilpunto 7 è una meravigliosa spiegazione dell’unicità e della bellezza di un giornale come il Fatto. Le diversità arricchiscono, apprezzo sempre molto il fatto che non cerchi mai di dire ciò che i tuoi lettori vorrebbero sentirsi dire.
    Per quello c’è già Repubblica & Co
    Con stima
    Enzo

  7. Avatar Luca Telese
    Luca Telese

    RADICAL CHIC A CHI?

    Cara Virginia,

    è vermente incredibile che tu possa considerare me un radical chic (credo che tu conosca qualche rudimento della mia storia) visto che sono i miei nemici mortali:io a un radical chic poreferisco un buono fascista o un buon democristiano. Quanto al fatto che io addirittura li frequenti, mi chiedo come ti venga di sragionare: passo il novanta per cento delle serate a casa, con la mia fmailgia, qualche cinema, il sabato o la domenica nel popolarissimo stabilimento l’Ancora di Fregene con il piccolo che gioca nella sabbia, nel parco di villa Borghese, ai gonfiabili di piazza della motagnola con comitiva di bimbi, il resto in giro per l’Italia o in redazione, frequento le feste dell’unità (da qualche parte esistono ancora) e innumerevoli ristoranti McDonald, dove mio figlio ama fare incetta di bocconcini di pollo. Lo abbiamo iscrittoal suo asilo pubblico dizona (di cui ho scritto anche sul Fatto) perchè detestiamo la coppia progressista doppiopesista che spende 400 euro al mese per l’asilo alternativo ben frequentato. Tutte le domemiche mattina in orario antelucano (salvo servizi da inviato, priorità genitoriali o terremoti) mi ristoro a Porta Portese. D’estate affitto un casetta per 15 giorni al mare, possibilmente ad Alghero, dove abbiamo dei legami forti. Giro con una Fiat Multipla del 1999 di cui sono orgogliosissimo, che sarà presto sostituita con un’altra Multipla usata, un po’ più giovane. La mia vita è tutta qui. Se provi a riscrivre questa cosa del radical chic potrei spararti con il bazooka. Radical chic sarà tua nonna.

  8. Avatar Luca Telese
    Luca Telese

    CUORI

    Quanto a Cuori neri, cara Virginia, un libro è bello o brutto. E per dire questo bisogna averlo letto: le “operazioni” le fanno i venditori di tappeti. Se non ti piace, lo rispetto. Se ti cuci un paio di opinioni a prescindere pret a porter mi potrei arrabbiare. Io ci ho messo tre anni a scriverlo ed è stato un travaglio, sono uscito cambiato da qeulla prova, se lo prendessi in mano scopriresti che dentro quei 23 delitti che ho raccontato c’è la chiave di volta degli anni di piombo, i primi omicidi di Potere operaio, Prima Linea e le Brigate Rosse, tanto per dire.

  9. Avatar Giulio
    Giulio

    La sinistra tornerà vincere quando scenderà tra la gente e, soprattutto, quando la smetterà di fare troppo l’intellettuale. Gramsci diceva che la sinistra deve essere nazional-popolare. La frase che Telese dice: “la sinistra potrà tornare a vincere solo quando riuscirà a sostituire le biografie ai curriculum, solo quando riuscirà a provare ad opporre ai paperoni e alle loro storie terribilmente autentiche, dei paperino con delle storie di segno opposto con delle storie altrettanto vere” è giusta, ma quando poi invece scrive: “lui è di destra, io di sinistra, lui ha il cuore tra Di Pietro e Fini, ama i cantanti pop italiani degli anni settanta come Renato Zero, conosce a memoria film come “Amici miei”, si commuove per i procuratori, scriverebbe paginate e paginate sui papelli e su Ciancimino. Io mi commuovo, semmai, per i precari e per gli operai, per gli imprenditori che si inventano un’impresa dal nulla, conosco a memoria film come “La Stangata”, Ciancimino per me non è un personaggio interessante (e nemmeno credibile) mi piace la Bindi che forse lui non ama e stimo Vendola che lui palesemente detesta, amo il rock progressivo e psichedelico (dai Beatles ai Genesis ai Pink Floyd) e il vecchio De Gregori”, si contrraddice da solo. Telese, tu sei un falso comunista che fa finta di difendere il popolo e, che vuol far parte di quel élite di intelletualoidi che del popolo se ne frega altamente.
    Telese, sei tu (che hai lavorato per berlusconi) e le persone come te che fanno danni alla sinistra e, visto che vi sentite il ceto colto, fate proposte invece di rifuggiarvi dietro la facile via della critica.

  10. Avatar Luca Telese
    Luca Telese

    Ma perché, ilfatto di apprezzare i Beatles, come un miliardi di altre persone, nel mondo, farebbe di me un “intellettualoide”? Lo sai che il disco piùvenduto della storia del rock è Darkside of the moon. Ma detto questo: io ho detto cosa mi piace, non ho fatto una indagine di marketing. Non sose faccio danni: sicuramente ne faccio meno di D’Alema…

  11. Avatar DeadMan87

    Giulio, un altro che confonde il lavoro dei politici con quello del giornalista. Guarda facciamo una bella cosa mischiamo tutti i ruoli, allora tu mi scrivi un bell’articolo sul biotestamento e vediamo se esce qualcosa di anche solo lontanamente leggibile. Telese lo scambiamo con un Pdino qualsiasi e gli facciamo scrivere un bell’emendamento e vediamo che obbrobrio tira giu e io già che ci sono mi fingo grillino e rompo i coglioni a tutti e due (vinco facile perché ci vuole poco a lanciare un invettiva stile-Grillo standard, ma non avevo altre idee al momento).

    Vediamo se poi non è meglio che ognuno fa il suo lavoro (i politici per fare il loro sono anche pagati profumatamente e ben più di qualsiasi giornalista di qualsiasi testata di qualsiasi nazione) e segue le sue idee fino in fondo, senza imbastire processi alle intenzioni con conseguenti sentenze-lampo di carattere etico, assolutamente campate per aria va. Un po di modestia gente.

  12. Avatar DeadMan87

    tra l’altro la gente dimentica il principale elemento per essere radical chic: ESSERE FOTTUTAMENTE E GLORIOSAMENTE RICCHI. C’è gente che è riuscita a dare del radical chic a me, solo questo e non c’è bisogno che mi descriva sotto il progilo socioeconomico (che poi penso non interessi ad anima viva, ma nemmeno morta) per dirvi che questo termione ha perso del tutto di significato. Bisogna tutti ricominciare a usare il dizionario e tentare di domandarsi, ogni volta che si tenta di etichettare o apostrofare qualcuno “ma che cazzo vuol dire quello che ho scritto”? Magari riusciamo a fermare questo caos linguistico senza fine.

  13. Avatar George Bailey
    George Bailey

    Caro Telese, quanto siamo similmente diversi.
    Potrei essere la fusione tra te e Marco. E’ un bellissimo post il tuo.

    ai miei occhi il Fatto, ed in particolare Marco Travaglio (ero un suo giovane estimatore), ha perso molto “assumendo” la giovane ed inesperta Beatrice Borromeo.
    Ho 20 e poco più anni, ed è stato per me molto avvilente notare che chi ha sempre sbandierato ai quattro venti di essere per la “meritocrazia”, accusando i potenti di turno di non farne uso, ha agito in maniera contraria…
    Per la serie “tutto il mondo è paese”.

    Ti stimo molto Luca, non mi (ci) tradire !!

  14. Avatar George Bailey
    George Bailey

    un piccolo spunto: hai mai notato che molti lettori (come lo sono io) del Fatto assumano spesso atteggiamenti tipicamente “berlusconiani” nei confronti di chi la pensa diversamente dal loro idolo?
    un esempio: più volte ho fatto notare di come, secondo me, un “firma”(?!?) come la Borromeo non centrasse proprio nulla con il giornale che può vantare ben più prestigiosi giornalisti quali tu, Massimo Fini, Gomez ecc.
    Vuoi che ti dica come è stata accolta questa mia osservazione??
    Nella migliore delle ipotesi ero colpevole di essere un berlusconiano, uno che legge “Libero” o il “Giornale”.. un’altra poi bellissima: che ho problemi con le donne!!!!!!!!!

    …. un abbraccio Luca.
    Ti apprezzo anche perchè hai una mente LIBERA!!

  15. Avatar margherita
    margherita

    LUCA e se la smettessi di parlare di te ?

  16. Avatar margherita
    margherita

    LUCA come sei riuscito a iscrivere enrichetto all’asilo pubblico se la mia bimba non ci può entrare perchè superiamo il reddito ? e tu e laura due giornalisti lo superate di certo

  17. Avatar Luca Telese
    Luca Telese

    Cara Margherita,
    ma come, mi inviti a non palrare più di me, e subito dopo mi chiedi informazioni sull’asilo?

  18. Avatar Luca Telese
    Luca Telese

    CHIEDO ASILO

    In ogni caso ti rispondo.Visto che – come ho scritto – in quell’asilo il settanta per cento dei bambini sono stranieri e solo il trenta per cento sono italiani – ci sono moltissimi posti disponibili, perché gli italiani con i paraocchi fuggono verso altre scuole. Io dico che sempre che all’Esquilino ho fatto un investimento sulla stupidità umana! Se vuoi venire anche tu, da Venezia, sappi che c’è posto per tutti…..

  19. Avatar Luca Telese
    Luca Telese

    Caro George,

    come ho scritto altre volte, mi spiace scuotere una tua certezza, Beatrice Borromeo è bravissima, una che si fa il culo dalla mattina alla sera. E’ dentro il giornale dalla fondazione, all’inizio non era assunta, esattamente al pari di tutti gli altri che erano nella sua condizione (ad esempio Federico Mello), ha lavorato sottopagatae senza nessuna certezza per il primo anno. Poi quando le cose sono andate bene, ESATTAMENTE COME GLI ALTRI, è stata assunta. E a detta di tutti se lo meritava. Quale compa dovrebbe espiare, se il suo rapporto con il giornale è stato questo?

  20. Avatar margherita
    margherita

    Luca ma dai come sei permaloso.

  21. Avatar Gian Luca
    Gian Luca

    Vorrei dire solo una cosa rispetto al libro “CUORI NERI” di telese.

    Prima di parlare bisognerebbe leggere quello che si critica.

    Difficilmente un giornalista si occupa di queste cose, forse perchè non è facile scrivere certe verità. Il libro è molto lucido e pungente ma è lo scritto più vero che io abbia letto su quei temi. Vi consiglio di leggerlo. Ci sono aspetti che non conoscevo..è un libro coraggioso che non mi aspettavo da Luca Telese…..

  22. Avatar Giancarlo da Napoli
    Giancarlo da Napoli

    Ottimo articolo, Luca! Io che ho conosciuto il Fatto grazie al Marco Travaglio di Annozero e Passaparola, ho scoperto tutta la ricchezza della vostra redazione. E quando ho visto un articolo di Travaglio su Renato Zero mi sono stupito: io non ho mai sopportato il Sorcino perchè lo ho sempre visto un po’ come la Carrà, tanto famosi quanto disimpegnati nel sociale, non hanno mai detto una parola su questi “ministri dei temporali”, icone del nulla. E Travaglio che scriveva su Renato Zero mi ha perplesso: come si può tessere l’elogio di un’icona del nulla? La mia consolazione? Gli articoli di Telese, Padellaro e Furio Colombo. Ciao e non prendertela più di tanto per il “Misfatto”…

  23. Avatar antonio
    antonio

    è proprio così spesso pensiamo che tutto,compreso i giornali,siano
    come i partiti politici.siamo stati abituati male,ma non ci sono
    colpe specifiche.è così e basta.
    comunque temo che adesso ci saranno come nei partiti le correnti
    telesiane(mi sa tanto di cose extraterrestri!!) e quelle travagliane!!
    chi sarà capitan harloch?

    ci vediamo a brindisi

  24. Avatar paolo
    paolo

    adoro travaglio ma quanto hai scritto è fantastico .Grazie luca

  25. Avatar Gianni da Milano
    Gianni da Milano

    Che facciano entrambi pena e che entrambi andrebbero cacciati a calci dalla FNSI non ci piove.
    Diciamo comunque che con questo piccolo gesto in coraggiosa controtendenza,
    telese passa da -100 a -99

    Direbbero colombo e il padellaro… buon segno.

  26. Avatar geremia
    geremia

    “Il fatto”, che tu dici di aver fondato dal nulla, esiste e vende grazie a Travaglio in primis e Padellaro in secundis. se vende quanto vende, è grazie a loro due.
    quindi l’unica cosa positiva, ammesso che sia vera, sono le 10mila copie domenicali in più.
    a detta di molti, me compreso, scrivi da cani, ma i tuoi articoli vengono commentati molto perchè grazie a LA7 hai una certa popolarità. adesso i lustrini padronali tuoi ex colleghi si stanno sbizzarrendo nel montare un caso che non esiste…lo sapevi ma te ne sei lavato le mani…ti sei montato la testa evidentemente…

  27. Avatar breny
    breny

    @ Telese 69

    Anche Telese difende l’indifendibile (d’altra parte ognuno difende l’indifendibile che più gli conviene) ovvero quello che ai miei occhi e a quelli di molti altri,appare come indifendibile. Parlo ovviamente di Beatrice Borromeo.
    Nel periodo in cui il Fatto non la pagava, la Borromeo se la sarà cavata benino lo stesso penso!
    Ma, a parte questo – giustamente non è una propria colpa nascere ricchi e altrettanto giustamente la propria prestazione lavorativa deve essere retribuita – la Borromeo eccelle di sicuro in spocchia, arroganza, insipienza, conformismo di sinistra dei più disarmanti, quoziente intellettivo medio-basso, sdegno a senso unico, scarsa preparazione, ecc ..
    Provate a metterla faccia a faccia con dei giornalisti veri, ad esempio con uno come Paolo Barnard (che solo di recente ho conosciuto e assai apprezzato).

    Barnard che, nel 2009, scriveva un pezzo “Freedom Borromeo” che cominciava così:

    “Cosa ci fa la nuova arrivata del fronte antagonista di sinistra a braccetto con gli occulti manipolatori mediatici della destra americana? Mi fa ridere, pena e desolazione allo stesso tempo. Poiché per l’ennesima volta nella compagine che ‘resiste’ al ‘regime’ di Berlusconi si colgono slabbrature talmente grottesche da farci disperare. Ormai l’antagonismo di cui parlo è disposto a tutto, ma proprio a tutto, pur di riuscire a incidere un segnetto nella fiancata dell’irraggiungibile bolide politico del Cavaliere. Arrivano persino ad aggrapparsi alla bandiera di una delle peggiori macchine di propaganda neoconservatrice, imperialista, neoliberista, occulta e prezzolata d’America. E la sventolano colmi di gaudio, come fosse una luce di giustezza mondiale (e di sinistra), non sapendo neppure di cosa parlano.
    Sono infatti incappato in un video tratto dalla trasmissione Tetris di La 7 del 15 maggio, dove Beatrice Borromeo (spalleggiata da Padellaro e De Magistris) sferrava attacchi all’Italia berlusconiana e alla sua pessima informazione …..
    …. E giù a dire che la Freedom House qui, che la Freedom House là, che la Freedom House su, che la Freedom House giù, e così via. Mi sono saltati i nervi, basta, ancora sta spazzatura della Freedom House? Ma hanno un’idea di chi stanno parlando? Solo perché suona americano, solo perché c’è la parola “Freedom”, questi pensano di star citando degli autorevoli Lumi dei diritti civili? ………”

    Oppure, senza ricorrere a uno stravagante borderline come Barnard, mettetela faccia a faccia con personalità ad esempio dello spessore del prof. Mario Deaglio, vedrete come ne esce la fanciulla!

  28. Avatar virginia

    CUORI NERI
    mi spiace colpirti nelle tue certezze ma io Cuori Neri l’ho letto TUTTO e ne abbiamo discusso anche su Marcotravaglio.it quando ancora esisteva; io e molti altri in quel forum non discutevamo la legittimità dell”operazione” quanto il rendere tutti uguali, con un indulgenza strappacuore come ho detto “irricevibile”; ci sono molti modi di raccontare la storiac e lì tu lo hai fatto da destra; un po’ come si fa con partigiani e repubblichini, a me che sono di sx mi gira le palle, infatti se lo avesse scritto uno di destra non avrei avuto nulla da dire. Un po’ come Pansa, il suo Sangue dei vinti non era illegittimo per carità, ma trattava la materia tritturando il tutto e infatti dov’è oggi Pansa? delira sul Giornale.
    p.s. hai cambiato meta? prima dicevi di andare in vacanza a Stintino; se non ti piace radical chic usiamo un altro termine ma quello sei, il fatto che mandi tuo figlio all’asilo pubblico non significa granchè; Moretti manda suo figlio alla privata ma è più coerente di te.
    p.p.s. La Borromeo l’avete fatta diventare antipatica voi; il suo privilegio è sotto gli occhi di tutti; DIMMI in quale giornale un giornalista senza nessuna esperienza firma la prima pagina dal SECONDO numero e non occasionalmente ma regolarmente? e quali sono gli altri giornalisti che, non assunti e senza nessuna esperienza, hanno firmato regolarmente la prima pagina di FQ? io in prima ho visto sempre nomi di provata esperienza; è così facile diventare bravi giornalisti? sai quante ragazze brave e piene di talento ci sono nelle redazioni, a costo zero? gente che dovrà rinunciare ad un sogno perchè priva di conoscenze.
    quanto al “bravissima”, è evidente che sei di bocca buona (quando ti fa comodo), io qualche pezzo della Borromeo l’ho letto e non vi ho trovato traccia di particolare talento, come diceva la mia prof di greco “senza infamia e senza lode”, non ha uno stile personale. Se vogliamo fare nomi la Truzzi se la mettte in tasca mille volte, ma vuoi che una che si chiama Truzzi faccia da frontman?La Borromeo quando parla ripete paripari il Travaglio pensiero.
    poi certo che uno se non è una zucca impara, ma pensa se la possibilità data alla Borromeo l’avesse avuta una con del talento vero…..e tu saresti di sinistra, ma camminaaaaaaaaaa… “era in prova, è stata assunta dopo che”.. e poi c’erano le marmotte che incartavano la cioccolata…

  29. Avatar theHand

    AZZ! Ma cos’è “TELESE contro TUTTI” :)) Si raccolgano tutti i post e si faccia un istant book. Alle illustrazioni ci penso io! Il titolo è abbondantemente fra le righe.

  30. Avatar Weininger
    Weininger

    Telese ma il Fascismo “autobiografia della nazione” non era un espressione di Gobetti?

  31. Avatar Giancarlo da Napoli
    Giancarlo da Napoli

    @ GIanni da Milano: mi daresti dei nomi di giornalisti che dovrebbero rimanere nella FNSI a pieno titolo???

  32. Avatar Jamais
    Jamais

    Mah…io so solo che ho bisogno di tutti e due…della freddezza dell’uno e dell’empatia dell’altro. Dell’approccio asettico dell’unico e caciarone dell’altro. A volte discutere fa bene…come in questo caso.

    Un saluto

  33. Avatar vitaliano
    vitaliano

    grande Luca.Sono un ex “estremista di lotta continua ” e quando sento marco che parla spregiativamente della lobby di lotta continua io penso a Enrico Deaglio,Mauro Rostagno e alle migliaia di militanti che non sono passati dall’altra parte,penso ai volantini diffusi a vent’anni sulla strage di stato di piazza fontana e su andreotti mafioso quando le prove non c’erano ancora ma solo il nostro coraggio a volte eccessivo.E penso a valpreda belva umana come il grande Montanelli lo definì senza per questo dimenticare i suoi molti pregi.E penso che società civile significa andare oltre ai concetti di destra e sinistra ,soprattutto quando sono soltanto pregiudizi (come di solito ).E’ importante il dibattito basta che i pregiudizi non prevalgano sull’apertura mentale

  34. Avatar stefania
    stefania

    bravo luca un bel pezzo tutto ok meno la juve ! ne parleremo a br stefania

  35. Avatar Charly
    Charly

    Quando ha detto di preferire Pansa a Bocca ho vacillato.
    Poi ha detto che Berlusconi gli sta simpatico…

  36. Avatar luca zeda
    luca zeda

    Grande Luca …… sono come te …. e per questo ammiro Marco ….per ciò il mio messaggio è continuate così!!

    Ciao ciao Luca

    P.s.: Tutta l’attenzione che gli altri giornali vi stanno dedicando è il segnale che avete rotto le scatole a un pò troppa gente, cercano in ogni modo di mettervi in difficoltà …. buon segno!!

  37. Avatar par
    par

    Caro Luca,

    da lettore che trova Travaglio il giornalista con cui è più spesso d’accordo, devo dire che fin dai primi numeri del Fatto ho imparato ad apprezzare il modo in cui cerchi di capire l’altro, per quanto possa essere un “nemico”. Nemmeno io credo che si possa fare una barricata con i buoni da una parte e i cattivi dall’altra, specialmente in un Paese con una storia come l’Italia.
    Questo solo per dirti che c’è almeno un lettore che apprezza che si cerchi di comprendere come ragionano gli altri, senza partire dall’idea che sono tutti servi o venduti. Ci sono milioni di elettori che votano Berlusconi: una parte si farà prendere per il culo dalla televisione (e siamo d’accordo), un’altra avrà i suoi interessi. Ma è un grave errore sottovalutare che molti di questi (forse la maggioranza) trovano qualcosa in lui, si sentono rappresentati, nonostante tutto. E se non si capisce questo, se non si capisce che Berlusconi non può essere trattato come un Al Capone perché purtroppo è qualcosa di più, allora penso si commetta un grave errore.

    Ciao, e buon lavoro!

  38. Avatar Giuseppe Stella
    Giuseppe Stella

    Caro Telese,
    complimenti per il tuo sagace articolo. Ti farebbe piacere sapere di più sulle certezze profuse a piene mani di Travaglio?
    Prova ad intervistare, come facevi se non ricordo male su Il Gionale con i ritratti d’Italia, Enrico Tagliaferro, alias Enrix, che ha un proprio blog, che ha fatto dello smontaggio delle certezze travagliesche, una sua ragione di vita. Scoprirai un vero e grande giornalista autodidatta.
    P.S.: Richiameresti ancora Guzzanti come tuo edittore di riferimento?

  39. Avatar margherita
    margherita

    povera Beatrice Borromeo : se fosse una bruttona nessuno parlerebbe male di lei. poichè è bella e ha classe….

  40. Avatar paolo
    paolo

    Mi pare che il misfatto del Misfatto stia prendendo proporzioni eccessive. E’ interessante e un po’ preoccupante che quello che un avvicendamento editoriale -sia pure un po’ brutale – si sia trasformato in quella che da fuori pare una guerra tra bande. In fondo di decisioni cosi’ in tutti i posti di lavoro se ne prendono tutti i giorni. Chi dirige manda avanti qualcuno, ferma qualcun altro, poi risponde delle conseguenze. L’impressione – soprattutto a leggere Corradi – e’ che ci fosse molto sangue marcio gia’ prima e a un livello impensabile in un giornale tutto sommato cosi’ giovane e piccolo. Spero di sbagliare…

    Ha tutte le ragioni Luca Telese di dire che un giornale non e’ un partito, pero’ non c’e’ il rischio che FQ abbia anime un po’ troppo diverse tenute momentaneamente insieme solo dal sacrosanto antiberlusconismo? Comunismo e iper-liberismo alla noisefromamerika, garantismo e giustizialismo, simpatia per Israele ma anche per il mullah Omar… a volte lo spettro sembra un po’ troppo vasto.

    Anche i lettori sembrano venire da mondi lontani e inconciliabili. Ad esempio, io personalmente non capisco tutte le critiche alla Borromeo. Che colpa c’e’ ad essere ricchi e belli? Non sara’ invidia? E’ chiaro che quando nasce un giornale i fondatori invitano a collaborare giornalisti che conoscono. Cosa dovrebbero fare, indire un concorso?

  41. Avatar George Bailey
    George Bailey

    Caro Luca,
    non sono il tipo che ha nella vita molte certezze, tantomeno sulla Borromeo. Il mio è un pensiero più o meno condivisibile dettato da un FATTO sotto gli occhi di tutti: la Borromeo prima di approdare nel giornale “il Fatto” non aveva la benchè minima esperienza giornalistica salvo aver fatto la modella e la speaker per radio 105.
    Cosa, mi domando, ha fatto sì che venisse assunta lei piuttosto che altri giovani VERI giornalisti ?? Per come la penso io è l’ennesima riprova che se sei figlio DI in questo paese ha porte non aperte, apertissime, anche da chi accusa gli altri di non selezionare meritocraticamente la cd “classe dirigente” e non.

    Poi che lei si faccia o meno il mazzo ogni giorno.. bene, sono contento per lei, ha solo da imparare da maestri come voi. Tuttavia, mi darai del prevenuto, ogni volta che parla o che scrive un “articolo” non fa altro che dire cose di una banalità disarmante, rischiando di sembrare la brutta copia di Travaglio.

    Su Luca, un po’ di onestà intellettuale non farebbe male.. risparmiamoci il discorso sul “precariato”affrontato dalla Borromeo. Ci sono persone che al posto suo, pur di imparare, lo farebbero GRATIS!!

  42. Avatar margherita
    margherita

    caro amico prima di arrivare al Fatto Bea Borromeo lavorava a ANNOZERO. ti potrei citare decine e decine di giornaliste che sono giornaliste perchè sono la figlia di.. per esempio M Laura Rodotà la Augias o perchè sono le nipoti di… che cosa c’è di male ? e il figlio di Feltri non lavora forse alla Stampa, ma nessuno se la prende con lui. e Luca Sofri è il figlio di Adriano Sofri….

  43. Avatar George Bailey
    George Bailey

    @margherita
    Meglio non commentare Sofri. Io nemmeno lo considero.

    Io sto facendo questo discorso perchè il Fatto è per il giornale che, quando ne ho avuto l’opportunità ho sempre chiesto di fare a Marco Travaglio. E’ il “mio”giornale e, scusa tanto se ho da ridire di questa cosa. Dovrei stare zitto e adeguarmi? NO.

    E che cosa ha fatto ad Annozero scusa? Tre domandine in croce?Ma per favore..
    Il tempo è sempre galantuomo e ci dirà se questa nobile firma sbarcherà il lunario. Tutto può essere in questo paese…

    A volte apprezzo più chi, senza fare il moralista si comporta (male) ma coerentemente col suo modo di pensare, anzichè persone che fanno le prediche agli altri e razzolano, nel loro piccolo, alla stessa maniera.

  44. Avatar Gianluca
    Gianluca

    Caro Telese,
    complimenti per l’articolo. Ho letto con molto interesse anche l’intervista a Paniz.
    Il modo di pensare per il quale l’avversario altro non è che un becero ignorante, schiavo della tivù mediaset, privo di cultura non porterà nulla di buono. Pur considerandomi di destra, ho parecchi amici di sinistra con cui mi trovo a condividere molte opinioni, specie sul tema sociale. Su molte altre ci scorniamo, ma sempre con rispetto delle reciproche idee. Ciò che proprio non digerisco è l’atteggiamento per il quale certi soggetti pensano di avere la verità in tasca, senza soffermarsi a cercare di capire le idee degli altri. A questo si aggiunge che, molto spesso, questo atteggiamento proviene da persone che si definiscono di sinistra ma che di sinistra non hanno un bel niente. Troppo facile per certi radical chic pontificare su temi quali ad esempio quelli del lavoro, quando per loro fortuna, non hanno pensieri che i comuni cittadini hanno. Se per un verso credo che le ideologie, ancorché modificate rispetto alle loro origini, esistano ancora trovo ormai assurda una contrapposizione tra destra e sinistra rinominata berlusconiani e non berlusconiani. Il potere a mio avviso, in Italia, è nelle mani di soggetti che Berlusconi lo odiano tanto quanto il popolo viola. Chi vuole sostenere battaglie a favore di chi è socialmente debole semplicemente appiccicandosi l’etichetta di antiberlusconiano, farebbe bene a riflettere se il potere in questo Paese non sia invece nelle mani di altri soggetti che, pur proclamandosi altrettanto antiberlsuconiani, di certo non hanno a cuore ne gli operai in cassa integrazione ne i neo laureati che aprono la partita Iva sognando di fare impresa.

  45. Avatar xenofobo
    xenofobo

    Con berlusconi ci si arricchisce . Ieri uno ha vinto 650.000 euro con il cavallo berlusconi all ultima di stoccolma. Ha vinto di un naso pagando 27 volte la posta . Voi sinistri dite sempre che vi va male . Fatevi una capatina su aftonbladet.se / trav365 poi articolo su v64

  46. Avatar Luca

    Sono perfettamente d’accordo…e sono d’accordo pure sul fatto che la situazione attuale del Paese sia “Una autobiografia della nazione”, ma questo non esclude che questa stessa situazione possa essere individuata come un cancro…Il motivo è semplice…gli Italiani dopo aver portato Berlusconi lì dov’è (Una autobiografia della nazione), adesso non riescono più a disfarsene per tanti motivi (il famoso cancro). Per questo sono convinto che Berlusconi non verrà mai processato regolarmente e probabilmente diventerà Presidente della Repubblica come Andreotti è diventato Senatore a vita…

  47. Avatar margherita
    margherita

    george ma tu che cosa sapevi fare all’età di Beatrice ?

  48. Avatar George Bailey
    George Bailey

    @margherita

    Io probabilmente non ho nemmeno l’età della Borromeo

  49. Avatar George Bailey
    George Bailey

    @margherita

    ma aldilà di tutto, della mia età.. (sono più piccolo).. rispondi, se devi, a quello che ho detto.
    Che centra quanti anni ho io.
    Rispondi a quello che scrivo e lascia stare ME.

  50. Avatar virginia
    virginia

    @ Margherita: e Beatrice cosa sapeva fare quando è stata chiamata ad annozero per affiancare Santoro? che curriculum aveva fino a quel momento?
    p.s. se fosse stata brutta non sarebbe andata ad annozero , non avrebbe folgorato Travaglio e non avrebbe fatto la giornalista (cosa che fino a ventidue anni non era nemmeno tra i suoi pensieri dato che faceva la modella e frequentava Lele Mora)

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