Luca Telese

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Luca Telese
Luca telese

Giornalista, autore e conduttore televisivo e radiofonico

La casa di vetro

Ieri ero a Belluno, in una incantevole città del profondo nord per una intervista-duello con Maurizio Paniz, l’uomo-simbolo della nuova mutazione del berlusconismo. Facendo questa intervista ho avuto l’ennesima conferma che bisogna andare nei posti per capire le persone, quando sulla porta del suo studio legale lui mi mostrato la palazzina con la mano e mi ha detto: “Vedi, questo è il mio ufficio. Ho iniziato con due stanzette, negli anni settanta. Poi ho comprato tutto il primo piano. Poi anche il secondo. Poi il primo piano del palazzo a fianco. Poi il secondo piano del palazzo a fianco. Quindi il primo piano del palazzo a sinistra”. Allora ho provato a precederlo con una battuta: “…Poi il secondo piano del palazzo a sinistra, e poi sono finiti i palazzi e ti sei dovuto fermare”. Paniz mi ha incenerito con un sorriso dei suoi e ha teso la mano davanti a noi: “No. Poi ho comprato tutto il palazzo di fronte”. Insomma, gratta dietro al berlusconismo e ci trovi sempre dietro il mito, la forza, la determinazione del self made man. Io ho un’idea abbastanza poco di moda: la sinistra potrà tornare a vincere solo quando riuscirà a sostituire le biografie ai curriculum, solo quando riuscirà a provare ad opporre ai paperoni e alle loro storie terribilmente autentiche, dei paperino con delle storie di segno opposto con delle storie altrettanto vere. Penso che l’opposizione, o come si chiama, dovrebbe correre da Katia, la precaria superlaureata e masterizzata licenziata da Italia-lavoro perché incinta, e candidare lei, non le gattine morte tipo la Madia e le segretarie dei ministri e i portaborse dei leader, come Piero Martino.

Ma insomma: ieri sono stato per tutto il giorno calato dentro questo pezzo di nord e dentro i miei ragionamenti. Ho viaggiato per arrivare qui, poi sono precipitato in un corpo a corpo serrato con il mitico Paniz (e la cosa che più mi colpisce è la capacità immane dei berlusconiani dal volto umano di difendere l’indifendibile quando c’è di mezzo Berlusconi) infine sono andato a cena. A sera, collegandomi con l’I-Phone, ho scoperto che avevano superato centocinquanta commenti sulla vicenda Misfatto, i più disparati, che i siti (forse per l’assenza di notizie) ci si sono buttati a palla, e che i lettori si dividevano in giudizi da stadio, considerazioni preoccupate, critiche al sottoscritto, critiche a Travaglio, dibattiti sul “Il Misfatto mi piaceva oppure no”, timori per la tenuta del Fatto, premonizioni di catastrofe epocale, domande del tipo: “Ma adesso te ne vai dal giornale?”.

Così vorrei chiudere questa polemica, provando a pensare che ci aiuti (dentro e fuori dal giornale) a diventare maggiorenni fissando alcuni punti saldi.

1) No, non ho nessuna intenzione di lasciare il mio giornale, il giornale che abbiamo fondato dal nulla, quando tutti ci dicevano che era una impresa impossibile.

2) Se sul mio sito ieri sono affluite quattromila persone di più, solo desiderose di avere notizie su questa vicenda, vuol dire che abbiamo fatto una campagna promozionale al nuovo supplemento di almeno quattromila lettori. Il povero Disegni dovrebbe pagare.

3) No, non penso che il dibattito sia un danno. Non penso che se si scrive che c’è stato un dissenso, finisca il Fatto. Anzi, sono piuttosto convinto del contrario. Sarebbe stato deflagrante se ci fossimo tenuti una ferita di questo tipo dentro. Adesso siamo vaccinati, spero. C’è una brutta abitudine di un pezzo di lettori, che tende ad immaginare i giornali come partiti. Ma i giornali non sono partiti, e non devono mai diventarlo.

4) Se siamo il giornale dei lettori,anche i lettori devono sapere cosa succede dentro il giornale. Dovremmo essere – nei limiti del possibile – una casa di cristallo. Il che non vuol dire che i panni sporchi si lavano in piazza (figuratevi). Ma che sulle vicende sensibili ognuno si prende le sue responsabilità (a partire da chi scrive). Quando ci sono eventi traumatici (evitando i particolari cruenti, come abbiamo fatto in questo caso) se ne parla.

5) Chiunque mi conosce, dentro e fuori la redazione sa che non avevo nessuna voglia di questa pubblicità. Non avevo, e non ne ho, nessun vantaggio. Ho solo fatto quello che ritenevo giusto difendere un principio e dei colleghi che non sono stati trattati bene. Tutto qui: odio l’ingratitudine e la logica del vaso di coccio che si può infrangere per preservare i vasi di ferro.

6) Roberto Corradi dice in una intervista a Libero che “Antonio Padellaro è un ologramma di Marco Travaglio”. Capisco che Roberto sia incazzato, ma non è vero. Antonio ha reso possibile questo giornale perché è l’unico che riesce a gestire le sue diversità, per questo ha ceduto volontariamente delle responsabilità a Travaglio (come quella sui supplementi), e lo ha messo alla prova. Credo che abbia fatto bene a metterlo alla prova: sul Misfatto e Saturno si giudicherà dai risultati (che mi auguro buoni) sul rapporto costi benefici economici e umani.

7) Sì, sono stato e sono in dissenso con Marco Travaglio per il modo in cui ha imposto una operazione brutale, e per certi versi inspiegabile: c’erano mille modi per potenziare il Misfatto senza perdere quello che di buono era stato costruito. Hanno scritto: “Telese contro Travaglio”. E allora? Non c’ nulla di male, niente di strano, è persino fisiologico che possa accadere, su questo come su molte altre cose che ci siano differenze tra me e lui: lui è di destra, io di sinistra, lui ha il cuore tra Di Pietro e Fini, ama i cantanti pop italiani degli anni settanta come Renato Zero, conosce a memoria film come “Amici miei”, si commuove per i procuratori, scriverebbe paginate e paginate sui papelli e su Ciancimino. Io mi commuovo, semmai, per i precari e per gli operai, per gli imprenditori che si inventano un’impresa dal nulla, conosco a memoria film come “La Stangata”, Ciancimino per me non è un personaggio interessante (e nemmeno credibile) mi piace la Bindi che forse lui non ama e stimo Vendola che lui palesemente detesta, amo il rock progressivo e psichedelico (dai Beatles ai Genesis ai Pink Floyd) e il vecchio De Gregori, lui tifa la Juve, io la Juve la odio (Cagliari e Roma, cuore giallo-rosso-blù), lui è un teorico delle linee nette, della distanza antropologica fra bene e male, io sono cresciuto nel culto di Primo Levi, nell’idea che il mondo è raccontato dalla “zona grigia” dove le distanze tra vittime e carnefici e tra buoni cattivi si confondono fino a scomparire. Lui è un giornalista di destra che ha lavorato a sinistra, io sono un giornalista di sinistra che ha lavorato a destra, lui quando avverte la diversità sente odore di zolfo, alza le barricate e prende una pasticca di antibiotico, io penso che quando la linea di demarcazione dei tuoi principi e netta, non ci sia cosa più bella che infilarsi nelle regioni interne dell’altro e provare a capire cosa lo muove davvero. Anzi: questa secondo me è l’essenza del giornalismo, che è una cosa molto diversa dalla politica. La politica deve prima di tutto giudicare e scegliere, il giornalismo deve prima di tutto capire e raccontare.
Marco a volte dice che i giornalisti che lavorano in giornali diversi dai suoi sono tutti “servi”, e io credo e spero che non lo pensi, io sono convinto che (a parte Minzolini e derivati) la categoria della servitù è una categoria sbagliata, che gratifica ma che non spiega. Marco in questo preciso e drammatico momento è convinto che i lettori e (il pubblico che ci segue) abbiano bisogno soprattutto di certezze, io credo che i lettori (e il pubblico che ci segue) abbiano bisogno della certezza che non ci sono certezze, e quando si incazzano per i miei articoli sul blog sostenendo che sono troppo indulgente o corrivo con i “cattivi” sono quasi contento, e penso di aver fatto bene il mio lavoro. Marco da azionista torinese è convinto che il berlusconismo, come il fascismo sia una sorta di cancro che ha aggredito il paese, una malattia infettiva. Io, da comunista italiano berlingueriano e terrone sono convinto che sia (come diceva Gramsci del fascismo) “Una autobiografia della nazione”. Marco a volte ha persino teorizzato il diritto ad odiare l’avversario, o Berlusconi, ma credo che ne sentirebbe una grande nostalgia (ieri ha deto a Francesca Schianci del Secolo XIX: ”Io non sono come lui, sono peggio” e per questa battuta cattivista l’ho amato), io ho una grande simpatia per Berlusconi ma penso che se andasse a casa gioirei per il bene di questo paese. Marco ha sempre prediletto Bocca, io ho sempre preferito Pansa (anche se oggi mi insulta). Marco ha la vocazione del grande killer solitario ed esteta, di quelli da cinema americano: sterilizza con cura i ferri del suo mestiere, insegue il suo bersaglio, e lo lascia sempre con i piedi davanti. A me piacciono i film di Frank Capra, in cui i buoni rischiano di perdersi, ma si salvano perché scoprono di non essere mai soli davanti alla ferocia del mondo.
Marco ha una carisma ipnotico, davvero: se lo becchi su Current alle tre del mattino e sta parlando della cosa su cui tu hai scritto tutto il giorno, resti comunque ad ascoltarlo come se ti stesse raccontando una favola che non hai mai sentito. Marco può parlare sul palco tre ore senza nemmeno prendere un bicchiere d’acqua, Marco è un computer, di Marco sospetto sempre che giri con un database separato dal corpo, ma connesso con il bluetooth, che presumibilmente è nascosto nel suo trolley. Marco ha una capacità di sintesi e di esemplificazione pazzesca. Marco è tutto cerebrale, è una centrale nucleare a fusione fredda. Io, invece, sono tendenzialmente neoromantico. Marco si è scelto uno dei cento Montanelli che sono esistiti e gli ha costruito genialmente un altare intorno. Io penso che Montanelli possa essere Montanelli solo tendendo conto di tutti i Montanelli che è stato (compreso quello fascista e quello “berlusconiano”). Marco ha raccontato la tragedia degli anni ottanta in “Mani pulite”, io ero interessata quella degli anni settanta e ho scritto “Cuori neri”, lui è il più grande esegeta della cronaca, io sono attratto dal passato prossimo.
Io e Marco ci siamo conosciuti in un programma televisivo (L’infedele di Gad Lerner!) dopo un botta e risposta in cui lui mi ha dato del “dipendente di Berlusconi” e io l’ho mandato direttamente affanculo. Un’ora dopo ci stringevamo la mano. Marco secondo me è molto più timido di quanto non sembri, io sono estroverso e invasivo, per questo fino ad oggi siamo andati molto d’accordo: ognuno di noi e quello che l’altro non è, non abbiamo possibili terreni di invadenza. Io lo trovo molto elegante, lui mi prende per culo nella stanzetta dei caporedattori del Fatto perché dice che sono sovrappeso (è vero: io sono della scuola Oscar Wilde: “Tutto quello che ci piace è illegale, immorale o fa ingrassare”. Lui forse Oscar Wilde l’avrebbe fatto arrestare).
Tutto questo per dire che c’è un grandissimo bisogno delle sue certezze (molto meno dei suoi gusti musicali) ma quando pensa di essere la reincarnazione di una divinità egizia, con i suoi sorcini e le sue sorcine è bene che qualcuno gli dica: “A Marco, ma ‘ndo cazzo vai?”. In una casa di cristallo, in cui non ci possono essere verità nascoste, tutto ciò aiuta.

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159 risposte a “La casa di vetro”

  1. Avatar stefano ferrante
    stefano ferrante

    cosa dire di più?

  2. Avatar breny
    breny

    “Quando pensa di essere la reincarnazione” …. di Gesù Cristo, casomai!
    Peccato però che gli manchino quelle piccolissime qualità: la carità, l’amore verso il prossimo, la pietà, la solidarietà.
    Poi comunque volevo dire: quel “quando” ovviamente sottintende un “sempre”!

  3. Avatar Raffaele Fabozzi
    Raffaele Fabozzi

    Grande Luca! Grazie Luca!

  4. Avatar Roberto Tegoni
    Roberto Tegoni

    Grazie, siete grandi! Non separatevi mai!

  5. Avatar Frank
    Frank

    Emozionante, tenero, intimo. Con tutto il rispetto, non credo che Travaglio si sarebbe espresso alla stessa maniera.

  6. Avatar carla giozzet
    carla giozzet

    buongiorno.
    E’ venuto a belluno, ha visto ufficio di paniz e non sa che a Belluno è in corso dal 2006 un grosso caso di truffa simile a quello di Lande(parioli). Si parla di 1500 persone in tutta italia per 250 milioni di euro. Costituite in giudizio circa 200, quelle che non hanno paura di mostrare la loro faccia e che hanno la coscienza a posto….. Purtroppo il numero due della società che è stata coinvolta, è stato difeso dall’onorevole avvocato Paniz. ha patteggiato, non si farà un giorno di galera alla faccia nostra che abbiamo perso tutto. Non parliamo poi che oltre lil danno si aggiunge la beffa visto che l’erario ci sanziona per aver fatto investimenti all’estero? Quali….. quelli che hanno fatto gli altri visto che i nostri soldi mai più li rivedremo. All’onorevole avvocato Paniz cosa possiamo chiedere oltre al numero di stanze del suo ufficio: che effetto avrà la legge sulla prescrizione breve sul suo cliente quando ricorrerà in appello e per l’altro suo cliente come andrà a fine dibattimento? i suoi clienti hanno avuto la sanzione sulla rapina oppure no?
    Carla Giozzet
    Belluno

  7. Avatar Francesco caroselli
    Francesco caroselli

    Bello bello.
    Devo dire che le prime volte che ho letto i tuoi articoli mi infastidivano parecchio caro luca, ora invece sono i primi che cerco.
    Effettivamente ho capito che umanamente e per sensibilità mi sei piu affine del marco torinese, soprattutto per gusti musicali (De Gregori Rules!).
    Auspico per il vostro bene che tu possa assorbire da lui un po di chiarezza e lui possa prendere da te un po di dubbi.
    Mi spiego meglio: Travaglio ha il dono di semplificare tutto (news for dummies) perdendo le infinite sfaccettature della realtà mentre tu Caro Luca rimani spesso invischiato dal fascino della complessità e provi in tutte le maniere a riportarle nel pezzo.
    Cmq sono proprio felice di leggere un giornale in cui sono presenti animi teoricamente cosi inconciliabili

    PS-Spero sempre in un tuo ritorno alla Zanzara (ma quella reunion dell’altro giorno è stto solo episodica?)

  8. Avatar la zanzara
    la zanzara

    Marco travaglio in fondo, sotto sotto e’ un piccolo berlusconino……………………

  9. Avatar Minnie
    Minnie

    si ma alla fine che era accaduto tra te e Marco??

  10. Avatar Francesco caroselli
    Francesco caroselli

    Scusa Luca ma una volta facevi dei video che andavano sul sito antefatto…
    un po alla maniera dei passaparola di Travaglio,
    Che fine ha fatto quell’idea? Mi piacevano tantissimo!

  11. Avatar Francesco caroselli
    Francesco caroselli

    Mille Buuuuu per la Zanzara.
    Ma GC sei tu?
    Non penso proprio!

  12. Avatar breny
    breny

    Certo che è furbo come una faina, malizioso come Fede, il nostro Telese:
    mostrare Travaglio in questa sua raffigurazione di ducetto addolorato ….., ma che “faccetta” … pallida e triste!

  13. Avatar Fabio Barcarolo
    Fabio Barcarolo

    Concordo in pieno, su tutto. Il confronto sulle diverse idee nelle persone è la cosa più utile che ci sia ma vi prego, ti prego: litigare no.

  14. Avatar Fabrixio
    Fabrixio

    A mio modesto parere sul Misfatto di Telese andavano fatte delle piccole “correzioni” ma nel complesso era un ottimo prodotto. (x esempio a me non piacevano i banneroni pubblicitari a piè pagine – a volte erano banali). Non riesco a comprendere la necessità di azzerare gli autori per sostituirli con Disegni. (che tra l’altro mi piace molto)…
    Insomma…si poteva risolvere il tutto in un altro modo…in stile più… Fatto quotidiano…

  15. Avatar Pier
    Pier

    bravo telese quando scrivi di pancia ma le tue lettrici
    ti accuseranno di lesa maestà….
    una come margherita adesso dirà che zero ha
    fatto la storia della musica italiana…..

  16. Avatar breny
    breny

    Quello che veramente è per me INCOMPRENSIBILE, da parte di Travaglio, è l’aver voluto eliminare un tipo di “satira” (si fa per dire) oggettivamente banale e conformista che, INVECE, è quella che fa più vendere (e lui lo sa), visto il nostro livello medio sia culturale che intellettivo e vista soprattutto la nostra spiccata inclinazione al servilismo.
    Così come il sentimento “giustizialista” che pervade molti di noi, in gran parte ignoranti e disinformati e a bocca aperta a bere tutto ciò che il paladino di turno ci propina, senza giammai verificare, bene, è proprio questo sentimento e il conformismo di cui sopra a portare così tanti vantaggi proprio e anche a Travaglio, a fargli vendere tanti bei librini e a riempire i teatri nonostante il prezzo non proprio a buon mercato del biglietto.
    Cioè, ha deciso di danneggiarsi da solo…. ?

  17. Avatar Rita1000
    Rita1000

    Ciao Luca, tutto quello hai scritto è bellissimo. Mi piace molto Travaglio che ha il dono della sintesi, anche se è di destra e ama i cantanti pop italiani. Mi piaci molto anche te, che scrivi con il cuore, anche se preferisci Pansa a Bocca e ti sta simpatico pure Berlusconi.

  18. Avatar Luca Telese
    Luca Telese

    Ahò, almeno musicalmente si può difre che c’è un absso incommensutrabile fra noi. Dico, Renato Zero! E’ tipico dell’aristocratico che si concede trasgressioni sottoproletarie. Io, e permettete, sono un figliodel popolo con forti passioni intellettuali, se devo sognare metto su Onda tropicale, il disco brasiliano di Fiorella Mannoia. Il cosmopolitismo di chi non ha forntiere contro lo strapaese….

  19. Avatar Renzo C
    Renzo C

    Telese, sputa quel pelo

  20. Avatar Zanfreta
    Zanfreta

    E dai dillo che sei una talpa berlusconiana.Comunque (nonostante i 10 anni alle dipendenze del cainano)mi sei simpatico.P.S.Ma come diavolo si fa’ a scrivere in un giornale diretto da E.T Giordano?

  21. Avatar Antonio
    Antonio

    ” Marco secondo me è molto più timido di quanto non sembri…”

    Sarà per quello che a Corradi gli guardava le ginocchia?

  22. Avatar la zanzara
    la zanzara

    @francesco caroselli

    guarda che marco e’ dalla gioventu’ che rincorre il berlusca, da quando montanelli (maestro di marco) sconsiglio’ il cavaliere di scendere in politica, e litigarono.
    Dico che si somigliano perche’ sia travaglio che il presidente del consiglio antepongono un proprio progetto alle vicende di chi li circonda……………….
    ……………a proposito non sono io GC, forse sarai tu?

  23. Avatar m. reccanello
    m. reccanello

    Caro Luca,
    mi ha emozionato leggere questo tuo articolo, anche se dentro di me molte cose che hai scritto del tuo rapporto con MT già le immaginavo.

  24. Avatar m. reccanello
    m. reccanello

    @la zanzara
    Francesco Caroselli è il mio fratello di blog, e non GC, come si fa a non sospettarti con un nick cosi visto e considerato che il buon Crux è spesso prevedibile come una zanzara che vola verso la ragnatela?
    L’autenticità di FC la puoi verificare sfogliando il blog dell’antizanzara.

  25. Avatar Zanfreta
    Zanfreta

    Tutti a parlare di quello che non guarda in faccia e nemmeno le ginocchia che ascolta Zero che e’timido che e’questo e quello.Ma sapete cosa penso io:Che Travaglio non e’antipatico, ma antipaticissimo e io lo stimo proprio per questo.In un’era in cui vediamo pseudogiornalisti che banalizzano con battute e risatine le immonde porcate di Berlusconi e i suoi scherani alla Paniz ,c’e’ bisogno di uno come Travaglio che racconta i fatti per come sono,senza minimizzare senza ammiccare senza cazzeggiare come fanno Telese Parenzo Cruciani Forbice o il descamisado Piroso.Chi se ne frega del carattere di Travaglio, mica me lo devo sposare.

  26. Avatar breny
    breny

    copio e incollo dalla rete un bel commento sul povero Arrigoni:

    VIK è vivo e non avrà pace finché non starete zitti e armati di umanità vi muoverete con la forza e la convinzione che state “DICENDO” e andrete a salvare i suoi amici…

    sono passati più di 60 anni e tutto quello che si riesce a sentire… belle parole di solidarietà… ora bisogna DIMOSTRARE REALMENTE che quello che state dicendo non rimarrà sospeso fra le bocche e le orecchia

    per RESTARE UMANI bisogna prima DIVENTARE UMANI…

  27. Avatar GIAN LUCA
    GIAN LUCA

    E alla fine hai ceduto.caro Luca.
    Hai ceduto perchè sei più simile a paniz di quanto non ti sembri…

    Non capirò mai il perchè a sinistra cercate di essre quello che non siete…uomini che alla fine giustamente guardano agli interessi e al frutto del loro lavoro.

    Quello che dà fastidio è il mettersi su livelli che non vi competono..perchè mentre cercate di insegnare la belezza del puro pensiero ideologico arrivarndo a subordinare a una superiore integrità morale del tutto presunta..il resto….poi alla fine pensate concretamente come tutti noi poveracci.

    Mi piaci Luca Telese…non mi trovi d’accordo su tante cose …ma mi piaci. Tutto sommato hai fatto bene a restare nel TUO giornale, e fai bene a contrastare se puoi posizioni di gente molto prepotente e potente nel tuo settore…..gente che tra un pò arriverà al plurale maiestatis.

    Marco Travaglio non è DIO…ma un ometto che ha idee che si possono non condividere…e se lo fai non si compie un atto di lesa maestà.

    In un paese impazzito, senza una politica vera e forte, in una società dove si teorizza il diritto all’odio e non si fa parlare un papa..urge più che il partito dell’amore e una sinistra castrista-bindiana, la forza delle idee e del confronto.

    ps @zanfreta

    Magari Telese cazzeggia..e sottilmente fai dell’ironia…ma non è mai arrivato a chiedere di cacciare o non far parlare qualcuno come fece travaglio ad annozero….ce lo scordiamo caro il mio travaglino?

    Non scherziamo…abbiamo a che fare con un Pallone gonfiato….

  28. Avatar Maurizio
    Maurizio

    luca sei il miglior giornalista italiano in circolazione.l’unico in cui leggo sincera passione

    vai, e continua a divertirti, hasta la victoria

  29. Avatar la zanzara
    la zanzara

    vai luca vai……………mordi, mordi……………..GRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!

    un morsicotto travaglio se lo merita………………………….attento pero’ poi lui e’ velenoso

  30. Avatar rosalba bua
    rosalba bua

    Telese condivivo pienamente la tua posizione

  31. Avatar marco
    marco

    grande luca,scritto col cuore…e viva il prog!!

  32. Avatar Zanfreta
    Zanfreta

    La zanzara?Ma proprio quella stessa zanzara che cazzeggiando quotidianamente e’riuscita a strappare un contrattino a Mediaset come valletto di Alberto Brandi?No non ci posso credere sei veramente tu,Cucciani?

  33. Avatar Zanfreta
    Zanfreta

    Dai Telese,male che vada puoi sempre trovare un posto a Studio Aperto.Sono dipendenti di Berlusconi ma non sono servi. Noooooooooooo!

  34. Avatar Zanfreta
    Zanfreta

    Autore dell’Alieno e di Cronache Marziane me cojoni!

  35. Avatar Roberto Corradi
    Roberto Corradi

    Ohmmadonnamia!

  36. Avatar Zanfreta
    Zanfreta

    Ma che c’azzecca Melissa P con la satira?

  37. Avatar Zanfreta
    Zanfreta

    E Montesano, no dico Montesano ha mai fatto ridere qualcuno in vita sua.

  38. Avatar xenofobo
    xenofobo

    BISOGNA SAPER PERDERE !!!!!

  39. Avatar leo
    leo

    Testo esemplare, anche commovente. Con una conseguenza dolorosamente ovvia. Non ci fosse Berlusconi in politica, Telese e Travaglio lavorerebbero per giornali opposti e voterebbero per coalizioni opposte.
    Ps. Hai molta ragione a proposito di Montanelli. Ad esempio, nel bel libro di Marco su Cilindro, è stata completamente OMESSA la vergognosa campagna anti-Falcone che il Giornale ospitò nella seconda metà anni Ottanta, all’epoca della vicenda Meli-Ufficio Istruzione. Non è bello raccontare la storia come vorremmo fosse stata, tacendo le parti che ci danno fastidio.
    Ciao
    Ps2. Comunque, con rispetto, a me il Misfatto è sempre piaciuto pochino pochino pochino…

  40. Avatar Fabrizio Spinella
    Fabrizio Spinella

    Che farà (e che sarà) Travaglio in vecchiaia? Prevedo complicazioni alla cistifellea e al fegato, dalla comparazione dei dati visivi (colore della faccia, magrezza, secchezza delle fauci, canizie prematura, perdita di capelli, sintomi negli occhi di qualche disfunzione tiroidea).
    Che farà (e che sarà) Travaglio in vecchiaia? Gli si legge in fronte l’incipit della decrepitezza, che le creme e la cipria di Anno Zero non riescono a nascondere del tutto. I muscoli facciali sembrano stanchi: come spiegava il grande fisiologo (e criminologo) del 900 Gislero Flesch, “quanto più un muscolo è affaticato, tanto maggiore è l’eccitamento che viene mandato ai centri nervosi per farlo contrarre”. Fa una fatica fisica del diavolo a comporre i suoi “j’accuse” e le sue “satire” rastrellando “files” giudiziarii di notte, perciò in Travaglio si registra uno sforzo nervoso che provoca in lui smorfie, sorrisi tirati, irrigidimenti improvvisi del busto, ingrossamento dei bulbi oculari. Posture ed espressioni buone per le recite in teatro, dove servono le “maschere”.
    Che farà (e che sarà) Travaglio in vecchiaia? Già sta facendo le prove ed è già la vecchiaia. Ecco perché guarda e riguarda il “placido Don” (Luca Telese) sovrappeso e con improvvise sortite rubizze, segno di godimenti culinari e di presenza di sangue non raggrumato.
    Non concepisce, Travaglio, che la vita sia diversa dalla sua: dipendesse da lui, saremmo tutti spettatori del suo esercizio onanistico, senza fine.

  41. Avatar Luca Telese
    Luca Telese

    Caro Zanfreta,
    su questo stesso blog troverai un articolo di pochi giorni fa, durissimo sulle veline di Berlusconi e sulla storpiatura della povera Noemi. Quindi possiamo stare tranquilli che quell’articolo non piacerà agli arcoriani, nememno un po’. Sai, interventi di quelli come te mi danno da pensare: voi non volete capire, non pesate le cose. GUardate alle dita e non alla luna. E la cosa bella e che di solito, pensando di aver capito tutto, non capite un beneamato ciufolo.

  42. Avatar angelo guercio
    angelo guercio

    grande e grosso luca grande e smilzo marco il fattoquotidiano è il terrore dei briganti e pulcinella

  43. Avatar Luca Telese
    Luca Telese

    Caro Leo, ma ne sei sicuro? A me è sempre piaciuta, ma non riesco a falro capire l’idea che in uno stesso giornale scrivano persone con idee diverse.

  44. Avatar Luca Telese
    Luca Telese

    Cara Carla,
    che un avvocato difenda un reo mi pare una cosa del tutto normale. Infatti io non vorrei mai fare l’avvocato. Se però lei pensa che la prescrizione breve sia stata fatta per l’assistito di Paniz fa una deduzione brillante, ma secondo me non ci azzecca: l’obiettivo di Paniz, anche se lui lo nega, secondo me era Berlusconi. Il resto sono graditi effetti collaterali. Ovviamente la prossima volta girerò a Paniz la sua domanda. Sarebbe fantastico anche se per difendere un suo cliente avesse difeso Berlusconi. Ma a questo punto non saprei dire cosa è peggio.

  45. Avatar angelo guercio
    angelo guercio

    caro luca perche non inviti corradino mineo nel tuo programma in onda?

  46. Avatar F. U. d'Amato
    F. U. d’Amato

    Caro Telese,
    il mondo è bello proprio perché è vario; ed il Fatto è a mio avviso il giornale più bello e libero in circolazione perché è fatto da persone di diversissime opinioni fra loro. Devo dire in tutta onesta che se uno dei due – fra Lei e Travaglio – venisse a mancare, il giornale subirebbe un colpo mortale (e con esso tutto il mondo libero e onesto che ancora resiste in Italia). Lei non mi piace più di tanto, preferisco Travaglio. Perché è di destra come me, e perché è cattivo (di buoni e salvifici eroi ne ho piene le tasche!). Viceversa i suoi pezzi sono talvolta di un buonismo lacrimoso ed esasperante. Però non me ne perdo uno! Per tre motivi: primo perché lei è bravo, non c’è nulla da fare; secondo perché se legessi solo quel che mi piace mi stazionerei sulle mie posizioni, e la stasi porta alla cancrena; terzo perché dopo il gelo torinese, c’è proprio bisogno di articoli come i suoi per riportare un po’ di calore in noi e ricordarci che dopo tutto siamo ancora esseri umani.
    Siete agli antipodi come il dì e la notte, ma necessari entrambi: come un bambino per essere guidato nel mondo si affida al padre e alla madre, spesso differenti di carattere, anche il lettore nell’attualità deve essere guidato da opinioni differenti.
    Il Fatto ha centrato – secondo me appieno – questo obiettivo, mettendo su una squadra come la vostra. Non vi chiedo, come penso avranno fatto in molti di “fare la pace” o di “rimanere amici”, quelli sono vostri affari personali, attriti come tanti ce ne sono sui posti di lavoro. Unica cosa che da lettore le posso chiedere, sperando di convergere in ciò con le sue intenzioni, è di rimanere colleghi nella medesima testata. Perché c’è bisogno d’entrambi.
    Cordialmente

  47. Avatar virginia

    Pansaaaaa! no dico Pansa! ma come si fa? sto vecchio rancoroso e diciamolo pure rincoglionito; ma l’hai letto l’ultimo pezzo sul giornale di sua proprietà? guarda mi fai tornare l’amore per Travaglio che almeno ama Bocca (che io adoro).
    da questo tuo ritratto viene da amare il destronzo Marcolino che almeno è sanamente e coerentemente di destra in tutte e sue manifestazioni compresa quella del fare il cacchio che gli pare di fatti e biografie (quelli che gli piaciono e sono amici suoi sono bravi a prescindere e avranno sempre un posto nell’olimpo Marchiano).
    Tu invece sei insopportabilmente di sinistra, in questo senso perfetto radicale che sembra amare le masse ma ama solo se stesso; adora il blasone quanto l’operaio (ma frequenta il primo) e contemporaneamente detesta il borghese che impedisce il compiersi della rivoluzione; un perfetto radical chic (orrore)……vabbè il dubbio ecc ma francamente l’operazione Cuori Neri abbinata alll’amore per l’ultimo Pansa sono irricevibili, bleahhhhh

  48. Avatar Antonio
    Antonio

    Comunque Roberto Corradi l’intervista biliosa a Libero se la poteva risparmiare. Che con tutto quell’astio poi si diventa come il Giampaolo Pansa ultima versione.

  49. Avatar virginia

    Poi ‘sta cosa che il Fatto da tutte le notizie e gli altri no, sta diventando comica; ho due colleghi che leggono FQ perchè ritengono Repubblica un giornale per impiegati di sx (sic)(notare che loro per primi sono due sfigati di sx); allora io li ho sfidati a confrontare quotidianamente FQ e Repubblica e farmi notare quali erano le notizie che il Fatto aveva e Repubblica no, io facevo altrettanto con Repubblica, eh si non ne sono usciti bene e non parlo del giorno che FQ non riportava l’assoluzione di Soru ( ah lì mi sono tolta una soddisfazione) facendo notare che anche FQ da le notizie che ritiene opportuno dare.

  50. Avatar breny
    breny

    Fabrizio Spinella 40

    Sa o sai che c’hai azzeccato in pieno? A me Travaglio ha sempre fatto impressione.

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