
Oggi, sull’autobus a due piani per la conferenza stampa di Tetris: ci siamo divertiti come pazzi. C’era una bellissima aria, abbiamo mostrato un assaggio della nuova serie, abbiamo spiegato la differenza fra il nostro Tetris e gli altri programmi. Loro – gli altri – hanno tutti un editore di riferimento e ne vanno anche orgogliosi. Noi pure. Vespa teorizza che sia giusto rispondere al governo, Santoro che sia giusto fare l’opposizione meglio dell’opposizione, Floris veltrusconneggia. Lerner è orgogliosamente prodiano. Alessio Vinci è scalettato direttamente dalla Criminalpol. Io non riuscirei in nessuna di queste imprese, perchè loro sono troppo bravi e inarrivabili. Io non riscirei a fare una messa per il Cavaliere nemmeno sotto tortura, non potrei fare una puntata sulle implicazioni di una impronta dentale di vent’anni prima su di un reggiseno di pizzo.
Così, non possedendo questi talenti, e non potendo resistere alla tentazione di trovarci un padrino, ho deciso di trovarmi un protettore nel Pli di Paolo Guzzanti. Chissà: se seguo la linea in modo pedissequo, potrei ottenere – perlomeno una nomina a direttore di un telegiornale via sms.

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