Le bombe e la celtica

16 gen 2007

STORIA DI NICO AZZI, L’ORDINOVISTA CHE VIAGGIAVA SUL TRENO TORINO ROMA CON UN ORDIGNO TRA LE MANI E UNA COPIA DI LOTTA CONTINUA IN TASCA ED E’ MORTO A MILANO LA SETTIMANA SCORSA

"Era un prigioniero della memoria, dimostrava molto più dei suoi 54 anni e forse sono l’ultimo ad intervistarlo"

 

Di Nicola Rao

Chi era bambino nei primi anni settanta quel nome se lo ricorda bene. I telegiornali (anzi: il telegiornale, era solo uno allora). ne parlarono per settimane intere. A partire da quella sera del  7 aprile 1973, quando Nico Azzi si fece saltare tra le gambe una bomba che stava collocando nel bagno del treno Torino-Roma.
Si era fatto molte ‘vasche’ nei corridoi del convoglio per far notare bene quella copia di Lotta continua che teneva nella tasca posteriore del pantalone. Ma
qualcosa non ando’ per il verso giusto e fini’ per essere l’unica vittima dell’attentato che stava compiendo.
Partendo da quell’episodio, si parlo’ per tanto tempo di strategia della tensione, di fascisti legati a servizi segreti, di operazioni di intossicazione, di provocazione e di guerra non ortodossa. Non se ne seppe mai molto di piu’ di quella storia.  Azzi era uno della Fenice. Il giornale – movimento degli ordinovisti milanesi, guidato da Giancarlo Rognoni. Un personaggio legato ad ambienti anticomunisti che ruotavano intorno ad ufficiali dei carabinieri e militari. Subito dopo l’attentato, ai magistrati che lo interrogavano, indico’ subito Rognoni come il mandante e la mente dell’attentato al treno.
Prima di quel 7 aprile, Azzi era gia’ conosciuto negli ambienti milanesi. Veniva considerato un militante tutto d’un pezzo. Gia’ attivista della Giovane Italia di
corso Monforte alla fine dei ‘sessanta’, con la chiusura di Monforte divenne uno dei leader di san Babila. La piazza nera. Quindi l’adesione alla Fenice, infine l’episodio del treno. Si fece tanti anni di carcere, spesso trascorsi negli ‘speciali’ (da Novara all’Asinara), in compagnia del ‘gotha’ del terrorismo nero.

Lo incontrai nel maggio scorso, nel suo ristorante alla periferia di Milano. Per parlare con lui di San Babila e di quegli anni. Non mi disse molto. E quel che mi disse l’ho riportato ne ‘La fiamma e la celtica’. "Non ho mai parlato con un giornalista finora", confesso’. E si vedeva. Molto abbottonato, preoccupato e timoroso davanti al registratore acceso. Avvezzo a misurare anche le virgole delle sue parole, come se, invece che davanti a un’intervista-colloquio, fosse ancora davanti a uno dei tanti interrogatori con magistrati o investigatori. Un paio di volte, pur di non lasciare tracce vocali nel mio registratore, mimo’ con le mani degli episodi particolarmente cruenti avvenuti a san Babila di cui e’ stato protagonista…
Mi apparve un uomo molto provato. Dalla vita, da cio’ che gli era accaduto. dal carcere duro. Dimostrava piu’ dei suoi 54 anni. Era ancora prigioniero della memoria.  Era come se, dentro di se’, fosse ancora in carcere. Come se non volesse o potesse liberarsi del peso di quegli anni e dei ricordi che lo opprimevano. Ora quel peso e quei ricordi se li e’ portati con se’.

79 commenti

  1. Carlo Infante (Lecce)

    Gabriele Adinolfi (www.gabrieleadinolfi.it) presenterà il suo libro “Noi Terza Posizione” giovedì 18 gennaio, alle ore 19,00, a Galatina (Lecce), presso la libreria “Fabula” in corso Porta Luce, 42.

    libreria.fabula@libero.it

  2. Francesco Mancinelli

    E’ l’ora del telegiornale e mentre leggo l’intervento di Nicola, sulla morte di Nico Azzi ascolto le notizie dell’ampiamento della base anericana di Vicenza.
    Che c’entra direte ? Eppure i due atti “associati” della mia
    dis-attenzione si legano perfettamente dando vita ad una serie di riflessioni e domande inqiuetanti …

    1) Sento parlare di Identità e Sovranità nazionale solo da D’Alema
    2) La base americana di Aviano è quella dalla quale sono partiti gli aerei Nato per bombardare i fratelli Serbi aggrediti dai boia UCK in Kossovo ….
    3) Utilizzano lo strumento degli stipendi ai lavoratori italiani di Vicenza per ricattare e per allargare il loro dominio militare …
    4) Solo i Comunisti ed i Verdi si oppongono, solo loro oggi difendono la nostra territorialità nazionale …

    Detto questo mi sorgono una serie di interrogarivi altrettanto inqiuetanti :
    1) C’è vera identità di fede di visione del mondo e di strategia tra il neo-fascismo anni 70′ e quello post Acca Larenzia ?
    2) Fino a che punto ci hanno utilizzato per 40 anni in funzione anticomunista per tutelare il blocco occupante atlantico ?
    3) Cosa c’entra l’esaltazione di Pinochet e Videla con quella di Peron , Bolivar e Sandino ?
    4) Cosa c’entrano il governo dei Colonelli in Grecia con la Lotta di Liberazione Irlandese o il Nasserismo di Lotta di Popolo ?
    5) Cosa c’entra il filo-sionismo del MSI e della Destra Nazionale con l’esaltazione della Nazione Araba della Sinistra Nazionale dell’Orologio, di Lotta di Popolo, di Freda, di Terza Posizione ecc. ecc.

    Potrei andare avanti all’infinito elecando una serie infinita di incredibili contraddizioni a mio avviso non ricomponibili ieri, oggi e domani….
    Eppure, quello che lega e che legherà Nico Azzi e Giancarlo Esposti ad un Carlo Terracciano ed ad un Alessandro Alibrandi è la memoria. Uomini tragicamente scomparsi prematuramente in circostanze diverse e distanti e uniti da una Idea totale; seppure questa idea del Fascismo, della Rivoluzione, della Tradizione a mio avviso ci divide … come il punto centrale di un cerchio rispetto ai molteplici punti della Sua circonferenza …

    Forse non basteranno nè CUORI NERI nè LA FIAMMA E LA CELTICA per scrutare dentro questo immenso universo di contraddizioni ..

    un saluto a tutti

  3. Nico Azzi, San Babila, la Fiamma e la Celtica, i traditori di AN, La Russa che è sempre stato così…, Gasparri che (da Cuori Neri) scappava inseguito dai “rossi”, e tante altre cose, un sito una versione, una opinione su “fatti”(?), una contro-opinione su altri “fatti”(?).
    Vi riporto qualche stralcio da l’Unità dell’anno scorso, a proposito della candidatura di Guaglianone, sanbabilino?, nelle liste di AN.”….Parole ancora di Ignazio La Russa. Cioè: non sbattiamo la porta in faccia al vecchio camerata Lino, cinquantenne di Sansosti, provincia di Cosenza, l’uomo delle palestre e del savatè, la boxe francese che si fa con le mani e con i piedi, il ragioniere commercialista che curava i conti dei nuclei armati rivoluzionari, che ospitava Gilberto Cavallini e Nico Azzi, che dava una mano ai camerati d’Ordine nuovo come Giancarlo Rognoni e Carlo Digilio…”, ancora “…a conferma della sua vocazione istituzionale, coltivata accanto all’affetto per i Nar, vocazione che aveva manifestato anche qualche tempo prima presentandosi a metà degli anni ottanta alle elezioni per il consiglio regionale lombardo nelle fila del Msi-Destra nazionale. Gli andò male e gli sarebbe andata peggio dopo, quando nel novembre 1986, i giudici istruttori Maurizio Grigo e Guido Salvini firmarono il suo mandato d’arresto per «partecipazione a banda armata con funzioni organizzative e associazione sovversiva». Seguirono processi e condanne. Adesso (in un intervista al Giornale) il candidato Lino la racconta così: «Aiutai certi amici che facevano parte dei Nar. Ho pagato. Sono stato in galera, dove ho visto irriducibili pentirsi, mentre io non mi pentivo per nulla ma aspettavo che il giudice mi scarcerasse. Cinque anni in affidamento ai servizi sociali… Non ho niente di cui vergognarmi per un reato che secondo me era al massimo “favoreggiamento”»…”.
    Quindi l’intervista all’ormai defunto Aldo Aniasi “..Aniasi: la svolta di Fini
    recupera i terroristi neri..” e ancora “…Hanno parlato di cambiamento, di ravvedimento sui fatti del passato: tutta propaganda, compreso quel viaggio di Fini in Israele. La candidatura di questo signor Guaglianone è la dimostrazione che la conversione tanto sbandierata dal partito e dallo stesso segretario era tutta una farsa…”, continua “..Addirittura adesso candidano uno che apparteneva ai Nar, a quella che è stata la peggiore formazione terrorista di stampo fascista, mi dica lei se le sembra una cosa normale.
    Molto normale, in effetti, non è.
    Appunto, quindi non esiste il tanto sbandierato ravvedimento da parte di An. Ripeto: Fini fa solo propaganda e, cosa peggiore, trova anche chi gli crede.
    Invece la realtà è diversa?
    Eccome se è diversa. In Lombardia sono aumentate le violenze di stampo fascista, ci sono stati molti ragazzi accoltellati e centri sociali bruciati. E sto parlando di fatti reali, non di parole…” Va beh, Aniasi lo conoscevamo, tutto il marcio, tutta la violenza non può essere che fascista, e tutta la destra, quindi anche AN è fascista e pappa e ciccia con i terroristi…
    Ma l’ex magistrato D’Ambrosio è più affidabile o lo è come l’Unità? Sentiamolo “…ha le idee chiare sul caso Pasquale Guaglianone, l’ex tesoriere dei Nar candidato per An alle elezioni regionali: Mi auguro che i cittadini non lo votino, ma tanto so già che sarà votato in massa dai fascisti. Non potrebbe essere altrimenti. Accadde lo stesso per Pino Rauti, quando venne scarcerato per assenze di indizi sul caso Piazza Fontana: venne candidato ed eletto nel Msi…” e ancora “..Una cosa è la politica per così dire di facciata, un’altra cosa è la realtà del partito. Basti pensare che adesso in An è rientrato anche Pino Rauti. Questa semplice constatazione serve a spiegare tutto. Come si fa a credere ai ripensamenti di Fini, se poi sono seguiti da azioni di questo tipo? Se Fini fosse coerente non candiderebbe nè Guaglianone, né Rauti..” e aggiunge “..candidature come quelle di Guaglianone, fanno capire che si tratta per l’appunto di operazioni politiche, non di veri e propri cambiamenti di linea e soprattutto di cuore.
    In compenso però esponenti di An come La Russa (primo sponsor di Guaglianone) e Gasparri vanno in televisione a denunciare la contiguità tra la sinistra parlamentare ed i gruppi no global, definendo spesso questi ultimi come “terroristi”.
    Ma Gasparri non era quello che vantava un passato da picchiatore fascista? O forse ricordo male?..” e infine “…Forse molti hanno dimenticato che TUTTI i picchiatori fascisti degli anni settanta, i così detti sanbabilini, poi sono entrati nel Msi e quindi in An. Del resto la riabilitazione del periodo fascista fatta negli ultimi anni porta a questo..”.
    Gasparri picchiatore?, un sanbabilino di Roma?, AN ritrovo di tutti gli ex terroristi? E in questo sito chiunque abbia una storia un pò più a “destra”(o a destra-sinistra)del MSI e poi di AN ne parla con il fumo negli occhi.
    C’è qualcosa che mi sfugge…

  4. Carlo Infante (Lecce)

    Per il Signor Giuseppe Liguori
    ______________________________

    Si metta una buona volta in testa che il mostro Angelo Izzo è un povero PAZZO, NON UN FASCISTA! Se Lei fosse solo un pò più informato saprebbe quanti neofascisti l’Izzo ha accusato ingiustamente (accuse frutto della sua fervida mente malata) e fatto finire in galera!

    Io risiedo a Lecce città, Lei in quale comune della provincia di Cosenza risiede?

    Saluti.

  5. 17 gennaio
    A Vicenza bisognerebbe andare, non a metter bombe, ma a dimostrare legalmente e decisamente, con la forza del popolo, contro la presenza delle truppe Nato sul nostro territorio. Fuori dalla nostra Patria!Per cui esorto i camerati, e ripeto i camerati son quelli che lottano insieme a te, a recarsi a Vicenza dove stanotte è stata occupata la stazione. La Nato non ha più ragione di esistere, basta con le truppe USA sul nostro suolo. Italia indipendente in una libera Europa. Se si conviene su questo, oganizziamo i pulmann e partiamo, io non ho la macchina! Bisogna rendersi conto come sia importante riacquistare la nostra dignità ferita. La dignità di un popolo troppo spesso vilipeso dall’arroganza statiunitense, vedi Ustica, Chermis, Calipari. Basta, se ne tornino a casa, esercito popolare, nazionale, indipendente!!!
    andrea per la rinascita nazionale critiana

  6. Ancora con questi cattivi servizi… ma per favore smettiamola.

    Roberto

  7. AN covo di sanbabilini e picchiatori fascisti? Fini recupera i “terroristi neri” e quindi non esiste il tanto sbandierato ravvedimento di AN? La “svolta” è tutta propaganda, compreso quel viaggio in Israele?
    Volesse il cielo!

  8. x Francesco mancinelli: i primi a manifestare contro la base Usa sono stati Fn e Azione sociale.
    per quanto riguarda Nico , io non essendo milanese , lho visto solo poche volte e quindi non ne ho avuto una conoscenza approfondita. tuttavia il ricordo che rimarrà a me di Lui è il sorriso. Ciao Nico.

  9. Sì, possiamo ricostruire la storia così.
    Salvini oggi magistrato ieri anarchico. Sicuramente sereno nel giudizio.
    D’Ambrosio: da sempre di sinistra. Oggi sentaore PDS. Sicuramente sereno nel giudizio.
    Aniasi. Non viene detto in nessun libro di storia e non ci sono prove, ma è notorio che fu lui a sparare nella testa al valoroso asso dell’aviazione Viscopnti. Poi ci parla di asassini. Sicuramente sereno nel giudizio.
    L’”Unità” di Colombo? La peggiore “Unità” mai confezionata. Chi è venuto dopo di lui, se possibile, l’ha peggiorata…

    AN che recupera gli ex? Basta vedere chi fa carriera in questo stato e il trattamento riservato a Sofri, d’Elia e company.
    Ah, quanto ci sarebbe da dire!!!

  10. quoto veterano: le cronache degli ultimi anni sono piene di ex sanbabilini (ma il discorso può essere esteso a tutta Italia) che rapinano le banche per comprare da mangiare al figlio neonato (uno dei condannati del caso Brasili) oppure che vivono grazie ai frati perchè a 50 sono disoccupati e pregiudicati.
    Un mio camerata, morto poco più che 50enne , dopo una lunga detenzione e un percorso nella malavita , viveva a Parma grazie ai soldi che gli passvano i vecchi camerati. Quando si stava per mettere a posto , con una bambina di 4 anni una moglie disoccupata e un appartamento in affitto , è arrivato un tumore al pancreas….
    L’Unità con Nico si è comportata in maniera squallida ma noi abbiamo la memoria lunga

  11. marco bonello

    Caro Veterano,
    Questa volta serenamente, il mio neurone ti ha letto con attenzione e suggerisce pacatezza. Lascio perdere il discorso sulla magistratura, dove hai probabilmente ragione, ma vorrei concentrarmi solo su reati flagranti o comunque ammessi, confessati, rivendicati, scegli tu il termine che vuoi.
    Credo che in quanto tu citi ci sia da fare un distinguo. Ammettiamo che Sofri e D’Elia abbiamo avuto un trattamento privilegiato rispetto ad altri (su D’Elia sono senz’altro d’accordo, su Sofri ci sarebbe da discutere, ma mi porterebbe fuori tema). Rimane il fatto che entrambi non erano più sulle posizioni che avevano negli anni dei delitti da loro commessi o comunque loro ascritti: D’Elia è deputato della Rosa nel Pugno, che di tutto può essere tacciata ma non di comunismo, Adriano Sofri, prima del caso Marino e di quanto ne è seguito era comunque su posizioni vicine a quelle di Martelli, e lontanissime da quelle che furono di Lotta Continua, che lui stesso contribuì a sciogliere. Diverso è il caso di ex-Nar eletti in AN o di ex-BR eletti o che comunque lavorino per e in Rifondazione. Facendo un esempio lampante: chi ha partecipato al funerale di Peppe Dimitri con cui si apre il (bellissimo) libro di Nicola, non è andato a rendere l’estremo saluto ad un piccolo segretario di sezione di AN, ma a quello che era il comandante Peppe Dimitri negli anni ’70. Non sto dando giudizi, sia chiaro, quello che intendo dire è che casi come Sofri e D’Elia possono riguardarmi come cittadino italiano e tanto mi basti, se nelle file del partito o dell’area in cui milito o per cui comunque simpatizzo e voto vi è un ex-BR o un ex-NAR non posso non pormi la questione della continuità fra il passato ed il presente. Il tipo di giudizio che darò dipende da molte cose, e parlarne qui sarebbe lunghissimo, e fuori tema; la continuità è però un dato di fatto con cui non si può non fare i conti.
    Ti saluto
    marco

  12. Qui non c’entra il neurone. Questione di sensibilità, di concezioni. Ora non ho molto tempo a disposizione per rispondere punto per punto. Mi limito ad osservare che non si può generalizzare sulle onoranze riservate ad un morto. Uno va ad un funerale per piancere l’antico amico, l’antico camerate, l’antico compagno di giochi. Oppure ci va per onorare il nuovo camerata, il nuovo amico, il nuovo compagno di giochi. Ma uno può andare anche per “piangere” la propria gioventù, perché considera la vita non un susseguirsi di rinnegamenti, ma un salire di livello, un andare oltre, per cui un adulto si riconosce anche nel bambino che un tempo giocava a nascondino.
    Questo per dire che i funerali sono una cosa di molto complesso e un mio conoscente sta lavorando sui nessi e connessi tra comunità dei morti e comunità dei vivi nel neofascismo.
    Quanto al riciclo nel mondo normale degli ex… Non farò mai la lista dei nomi dei “rossi” oggi privilegiati. So dei “neri” che stanno morendo di fame… E questo mi basta.

  13. marco bonello

    Quando hai tempo, rispondimi però, perché mi interessa la tua concezione. Forse non sono stato chiaro (non sarebbe la prima volta che mi capita!): personalmente non concepisco al vita come un susseguirsi di rinnegamenti, e mi sta molto bene il concetto di andare oltre. Spesso l’andare oltre significa fare i conti con la propria coscienza e scoprire che alcune scelte sono costate care ad altri oltre che a te e allora vi può essere (e credo sia giusto vi sia) pentimento e non rinnegamento (pentimento vero, non quello che serve a mandare in galera gli amici e prendere i soldi per andare a fare porcate da un’altra parte, sia chiaro!). Un conto però è quello che fai nel tuo percorso personale, un altro è un atto pubblico, che dà comunque un messaggio all’esterno della tua (piccola o grande) comunità, e che su questo esterno ha un effetto. E’possibile poi, come dici, che fra me e te ed i tuoi camerati, vi siano conczioni e sensibilità inconciliabili. Tant pis.

  14. so che non c’entra nulla con l’articolo scritto da Rao ma mi sembra importante postarlo:

    I giudici della Corte d’Assise di Milano hanno dichiarato che i reati di partecipazione ad associazione sovversiva, banda armata e rapine per cui è stato condannato Oreste Scalzone — già esponente di Potere operaio e latitante in Francia dal 1981 — sono stati prescritti.

    Lo hanno riferito fonti giudiziarie aggiungendo che è stato anche revocato l’ordine di custodia cautelare nei suoi confronti, il che permette a Scalzone di poter rientrare in Italia.

    Scalzone a Milano era stato condannato a 16 anni di carcere per partecipazione ad associazione sovversiva, banda armata e rapine nell’ambito del cosiddetto processo “Primalinea-Cocori (Comitati comunisti rivoluzionari)”.L’imputato però non aveva scontato la pena perché la sentenza con cui era stato condannato non era mai stata eseguita in quanto annullata dalla Corte di Cassazione dopo che la Francia non aveva concesso l’estradizione.

    I fatti per cui Scalzone è stato condannato risalgono al 1977.La richiesta di prescrizione è arrivata dai suoi legali, Gabriele Fuga e Ugo Gianangeli.

    Scalzone e altri militanti di Potere Operaio sono stati citati davanti al tribunale civile di Roma per una causa di risarcimento danni dalla famiglia di Stefano e Virgilio Mattei, i due ragazzi di 8 e 22 anni, figli dell’ex segretario dell’Msi di Primavalle, morti nell’incendio appiccato alla loro casa da tre esponenti del movimento il 16 aprile 1973.

  15. MOBILITAZIONE NAZIONALE PER VICENZA: LEGAMENTE E DECISAMENTE; FUORI LE BASI NATO DALLA NOSTRA PATRIA: NON HANNO PIU’ RAGIONE DI ESISTERE; VIVA L’INDIPENDENZA ITALIANA ED EUROPEA!

  16. Sulla concezione tutta giudaico-cristiana del pentimento ci sarebbe molto da dire. Ad ogni buon conto il pentimento per azioni commesse a distanza di anni è un’assurdità. Oggi io sento, vedo, ragiono, faccio in base a quel che sono… E non sono quello di 10-20 anni fa. Ma sono così perché 10-20 anni fa ero quello che ero e facevo quel che facevo. Come posso pentirmi di ciò che feci senza rinnegare quel che sono? (l’ho buttata giù alla veloce perché, come già detto, non ho molto tempo…. ogni tanto passo davanti al PC e devdo quanto è postato. Se posso rispondo).

  17. marco bonello

    Ho sbagliato a parlare di pentimento, allora, chiamiamola assunzione di responsabilità per quanto ho fatto, per gli effetti che ciò ha avuto sul mondo, e per quelli che le mie azioni possono dare. Se prendo il tuo ragionamento, allora, visto che sono passati 3o anni e più dai tempi dei cuori neri, Scalzone non è più quello che era, Sofri neppure, chi ha avuto ha avuto ha avuto chi ha dato ha dato ha dato scurdammuce o passato simme a Napoli paisà. Quello che vale per la tua parte deve valere anche per l’altra.

  18. Passera Gianluca

    LIGUORI
    Per cortesia non mi parli più lei di pregiudizi, visto che senza nulla leggere e nulla sapere, era già pronto a puntare il dito per trovare l’ennesimo episodio di razzismo. Ci aveva gia messo in mano una bella tanica di benzina vero? incomincio a capire però da dove siano arrivati tanti problemi negli anni di piombo, lei è la dimostrazione vivente di come si possono creare dei mostri dal nulla, per poterli rincorrere con la chiave inglese senza doversi sentire in colpa. Davanti a tanta tristezza, non ho parole, provo solo fastidio e disprezzo. Queste righe le interpreti come le puo far più comodo.

  19. Infatti io valuto (non giudico) Scalzone e Sofri nella loro complessità di passato e presente. Sul pianto etico, Sofri era un bastardo allora lo è oggi. Scalzone era un vero uomo allora (pur nei limiti “culturali” a cui l’età costringe ognuno di noi)lo è tutt’oggi. I fatti di allora vengono confermati nei comportamenti di oggi.
    Tornando a tema. Il Nico Azzi qui ricordato maniente una linea di coerenza prima, durante e dopo il carcere. La coerenza non la si riscontra nei singoli episodi: mettere una bomba, non fare il collaboratore di giustizia, aprire un ristorante, metter su famiglia… ) ma nell’adesione costante e continua a principi e valori. Nella fedeltà alla propria visione del mondo e dell’uomo. Nei comportamenti etici. Un uomo si annulla per la propria causa, fino a dare la morte o ad accettarla. Il culto dei morti, il culto del caduto in combattimento o comunque al servizio dell’idea attensta la granddezza dell’Idea e della causa che si serva che trascende l’importanza della vita umana.
    C’è in questa concezione un dato antropologico che l’”uomo democratico” non può capire ed accettare. Lo so bene. In fatti l’”uomo democratico” non dovrebbe cercare di condividere e capire, ma prendere atto che esitono nature diverse da quelle di cui lui fa parte.
    Per quante spiegazioni saranno date qui, chi non appartiene alla “razza” di Nico non capirà mai Nico. Non c’è niente da fare.

  20. marco bonello

    Hai ragione, non c’é nulla da fare. Sono maledettamente fiero di appartenere ad un’altra razza, e constato serenamente, anche se con un po’ di preoccupazione, che fra la mia visione e la tua non vi può essere che conflitto.

  21. Nico Azzi era un bombarolo del cazzo.
    Punto.

  22. Grande Veterano! Chi non appartiene alla nostra “razza” nonn può capire il significato di quel presente

  23. x Guido: meglio bombarlo che pirla.
    x Marco: non c’è vita senza conflitto. Io combatto fieramente e senza rancore, rispettando il mio nemico. Ma domandati perché 60 anni dopo i fascisti sono ancora qui, crescono. La tomba del Duce ogni anno è visitata da 300.000- 400.000 persone, di massima giovani, mentre su quella di Pertini non ci va nessuno (per non dire degli altri resistenti). E mentre i fascisti crescono i “compagni” scompaiono e ‘mo che sono al governo con Rifondazione e Com. It. si devono cuccare la base americana di Vicenza… sono solo esempi. Quando si parla di “razza” è a questo che si allude. Non per niente comunisti e liberaldemocratici poterono allearsi e nessun paese comunista ha mai attaccato gli USA… Nè gli USA hanno mai fatto guerra ai paesi comunisti. In realtà il comunista aspira a godere dei privilegi del liberaldemocratico, invidia il borghese e le sue comodità. L’orgoglio di classe è un’invenzione letterarria! Il fascista è fiero di essere tale e non distingue tra i due. Già nel 1929 Julius Evola spiegava come gli uni erano il rovescio della medaglia degli altri (cfr. “La Torre”).
    Ecco, il fascista è irriducibile al resto del mondo e se ne frega del dsiprezzo altrui. Per questo le più belle storie sui fascisti non sono mai state raccontate né lo saranno mai. Non c’è trippa per i gatti!

  24. marco bonello

    In effetti, Veterano, non c’é nessun problema, penso tu parlassi in generale, a scanso di equivoci, comunque sappi che mi guardo bene dal disprezzarti. Quanto al Barone, ha detto un sacco di cose interessanti, quella che citi è una che mi ha colpito molto, ed è molto sensata. In ogni caso, credo che l’opulenza del liberaldemocratico ed il proletario che la sogna siano modi di vivere, imamgini ed ideologie del secolo scorso, del fordismo e della crescita continua, che il nostro mondo non si potrà più permettere. Detto questo, nonostante la stima personale che ho per qualcuno dalla vostra parte della barricata, mi auguor proprio che il domani non appartenga a voi e mi ci opporrò con tutte le mie forze, anch’io fieramente e senza rancore.

  25. Mi commuovo ragazzi, nel constatare che dopo tante terribili tempeste e più di mezzo secolo di isolazionismo, riusciamo ancora a ritrovare la comunità dei fratelli. Grazie ai Camerati Veterano e Bazooka per la loro testimonianza su Nico.
    Gherba, amioco e camerata bolognese con una lunga storia di persecuzioni alle spalle, seppur ingiustamente privato dei diritti civili e politici, mi ha detto che soltanto ora sente di poter tornare a respirare, perchè le testimonianze dei Fratelli finalmente sono diventate storia di questa Nazione che seppur svilita, non si è mai arresa. Sono più di quindici anni che mi scontro col suo pessimismo, questo nuovo anelito positivo mi fa capire che il vento è cambiato definitivamente.

    Un saluto, Lorenz

  26. Vero. Oggi non è più tempo di stati-nazione. C’è la globalizzazione, il Mondialismo. Ma il fascismo fu l’idea inverata di un tipo umano che esiste da sempre: dagli albori. Questi tipo umano nel corso della storia ha paretcupato ora come fondatore ora come difensore di civltà. Oggi si difende con la camicia nera e la commemorazione dei morti. Quando attraverso vari passaggi tornerà protagonista sbuccherà fuori da una esperienza di avanguardia oggi neppure immaginabile e ipotizzabile. Oggi il fascista attraverso i suoi riti, le sue nostalgie preserva quella fiammella indispensabile domani, per dare fuoco alle mature messi (sì, sto citando Nietzsche…).
    I funerali di Dimitri e di Azzi tanto diversi fanno parte di questo rito, di questo processo. Un processo dove i morti tengono in vita i vivi… Proprio così. Ecco perché le cerimonie funebri dei fascisti sono tanto cariche di energia e chi vi partecipa viene riformattato nell’anima. I fascisti si nutrono e si fortificano hnella memoria e nei cimiteri. Ma non perché sono lugubri o necofili: nelle loro canzoni si appellano al sole, al domani, alla forza e al vitalismo. Ma il culto degli antenati e degli eroi, di coloro che si snono battuti è fonte di energia. Una comunità così è inestirpabile.

  27. Sono d’accordo con Lorenz e aggiungo che il fatto di appartenere all’area neofascista ha un aspetto prepolitico che spesso supera le singole differenze ideologiche che ci sono e in certi casi sono forti… riconoscersi sotto certe insegne ed aderire a certi valori che in molti casi sono solo abbozzati ci fa’ passare sopra alle divergenze a cui alludeva il camerata Mancinelli all’inizio del 3d, per cui alla fine, paradossalmente e’ di secondaria importanza se uno e’ evoliano, gentiliano, Almirantiano o anti-almirantiano.

    Tra questi valori di quella che bene o male si puo’ considerare una comunita’ ideale fa parte il rispetto x un camerata morto, anche se le sue idee ed i suoi modi di agire potevano essere diversi dai miei oggi per mi associo con gli altri ed aggiungo il mio:

    ONORE al Camerata Azzi.

  28. VENDICHIAMO NICO AZZI!!!!

    Per Guido
    _________

    PEZZO DI MERDA! FIRMATI CON NOME COGNOME, CITTA’, INDIRIZZO ED E-MAIL!

    ONORE A NICO AZZI!

  29. Caro Luca Telese,visto che ogni tanto frequenti gli studi della RAI,ti pregherei di fare dono del tuo ottimo libro CUORI NERI all’esimio dott. Giovanni Minoli il quale evidentemente,nonostante conduca un programma come La storia siamo noi,poco conosce della stessa!!!Mi riferisco alla puntata di questa notte, diari anni 1977-1978,durante la quale dopo aver giustamente ricordato gli omicidi di Walter Rossi e Giorgiana Masi avvenuti nel 1977 salta a piè pari al sequestro( marzo 78) di Aldo Moro e quindi alla sua morte, rievocando le tensioni,le preoccupazioni e la cupa cappa grigia che circondava le istituzioni…..Nemmeno una parola sulla strage di ACCA LARENTIA del 7 gennaio 1978!!! Perchè non si vuole mai ricordare il sacrificio di quei tre ragazzi?

  30. >Marco: non c’è vita senza conflitto. Io combatto fieramente e >senza rancore, rispettando il mio nemico. Ma domandati perché >60 anni dopo i fascisti sono ancora qui, crescono

    Crescono?Si vede come crescono,puntualmente,ad ogni appuntamento elettorale.
    Mitomane

  31. I fascisti a cui io mi riferisco NON VOTANO. Io non ho mai votato. Comunque, tempo al tempo!

  32. X LUCA TELESE
    Luca ho letto solo ora quello che è successo. Non ho parole, solo lacrime e dolore profondo perchè è sempre il più debole che paga. Per queste due povere anime. Per quella povera mamma che sperava in un futuro migliore per il suo bambino e che l’unica cosa che ha potuto fare è stata donargli la sua vita nel disperato tentativo di proteggerlo; e per il suo bimbo che non ha fatto in tempo ad affacciarsi alla vita. Un pensiero immenso anche per te Luca, perchè so che l’immagine di quell’ultimo abbraccio sarà per sempre nei tuoi occhi. Mariapaola.

  33. x Anonimo: di quale fatto si sta parlando?

  34. E chi si muove Veterano!
    Dai fate un altra marcetta…

  35. Veterano vai alla pagina precedente del blog.
    Mariapaola

  36. Stasera 18 gennaio giovedì, Europa tv a Roma, canale 70. ore 21. Trasmissione contro il degrado di Piazza Navigatori e per la difesa della famiglia, contro i patti incivili di solidarietà, alias pacs. Parleranno R,Fiore FN, Fabrizio Lastei, Mlitia Christi, Augusto Caratelli esponente Udc, che si batte per la difesa dei valori nazionali e cristiani a Piazza Vittorio. Roma.

    Mobilitazione per Vicenza, difendere la dignità nazionale non vi interessa più? Civilmente, legalmente, decisamente, contro le basi Nato in Italia.
    andrea per la rinasita nazionale cristiana

  37. Insabato, ringrazia gli Americani se i vincentini posssono permettersi di spendere.

  38. Giuseppe Liguori

    UNA VOLTA TANTO SONO D’ACCORDO CON INSABATO

    Oggi sono stato a Vicenza per dimostrare contro la base Usa del Dal Molin. Eravamo in tanti, soprattutto studenti. L’arroganza degli americani è insopportabile: perché non ci consegnano Lozano, il soldato che ha ucciso Calipari, affinché un tribunale italiano possa giudicarlo ? Perché non ci permettono di avere una base militare italiana a New York?
    PER IL SIG. PASSERA: non ho accusato nessuno del rogo di Roma, ma continuo a pensare che si sia trattato di un incendio doloso.
    PER CARLO: ho già risposto nel “capitolo” sul rogo.

  39. A Liguò, sei andato appositamente a Vicenza per una manifestazione di studentelli liceali? Beato te che puoi permetterti di cazzeggiare non lavori.

  40. Maurizio Murelli

    Caro Nicola,
    tu hai idea di come noi “fascisti” abbiamo passato gli anni di galera? Lo Sai che tra il ’73 e l’80 la gran parte dei detenuti “comuni” era convinta che ci sarebbe stata la rivoluzione e che loro in quanto “detenuti proletari” e vittime della società borghse causa prima della loro devianza, sarebbero tutti usciti dal carcere? Così pascolavano per le carceri autentici animali, “rivoluzionari” promossi sul campo. A loro si insegnava che i fascisti in fondo erano gli amici dei carabinieri, della polizia, della magistratura…. Lo sai che i detenuti comunini che aderirono ai NAP costituirono “tribunali speciali” che processarono i fascisti in carcere e che tra i processati ci fu anche Nico? Processato, compiacenti le guardie che lasciarono le porte delle sezioni aperte, fu accoltellato nelle celle di isolamento a Volterra? Anch’io subii quel processo; mi portarono a Potenza e mi misero nella cella dell’anarchico Marini momentaneamente assente… I detenuti da lui politicizzati avrebbero voluto scorticarmi. Gli andò male…
    Tu sai quanti mesi fecero passare a Nico in totale isolamento? Lo sai che fu mandato nei carceri più infami e lontano da Milano (La Favignana)… Uno diventa duro? Non dimentica il carcere?
    Già… Non si dimentica il carcere. Io ci sono entrato a 18 anni e sono uscito (ma non definitivamente) a 30. Ci sono andato per “concorso morale in omicidio”. E mentre stavo dentro vedevo quelli entrati dopo di me e con carichi più pesanti, uscire… E come accadeva a Nico, quando mi ambientavo in un carcere, il “compagno” magistrato dell’”ufficio terzi” presso il minisero di Grazia e Giustizia disponeva, senza motivo, il mio trasferimento. E guarda caso finivo sempre là dove l’ambiente era particolarmente ostile.
    Hai notato che nessun “fascista” ha scritto le sue memorie carcerarie? A dire il vero, se si esclude il non-si-sa -bene-cosa-fosse Fioravanti, nessuno ha scritto. Dall’altra parte le imprese letterarie germogliano.
    Spesso chi ci vuole guardare da vicino, chi ci vuole raccontare pensa di aver capito tutto e di essere in grado di ricostruire le storie e la storia attraverso qualche stralcio di testimonianza. C’è poi chi arriva di corsa e liquida tutto con “Azzi era solo un bombarolo del cazzo”. Sarà, ma uno dei tanti modi per valutare Nico consiste proprio nel prendere atto che pur potendolo fare non ha scritto le sue memorie carcerarie e non ha fatto parola con gli intervistatori. Ci sono personaggi ex coatti che oggi girano per le TV e le redazioni “che neanche la Madonna Pellegrina”, i quali avrebbero potuto essere impietosamente tratteggiati e dipinti per quello che veramente erano (e sono). Nico poteva farlo (non solo lui ovviamente): non l’ha fatto.

  41. Grazie Maurizio, per aver accolto il mio invito a ricordare qui Nico Azzi. E Grazie anche perche’ so quanto ti sia costato ricordare e scrivere certe cose.

  42. Non ho visto l’ultima trasmissione di Minoli, ma volevo rassicurare Daniele sul fatto che il giornalista conosce bene la vicenda di Acca Larentia, in quanto l’ha ricordata in una precedente trasmissione de La Storia siamo noi.
    Per la precisione è andata in onda nel marzo 2005 e aveva il titolo “Morire di politica”; in quell’occasione era possibile ascoltare anche la voce di Maurizio Murelli sulle vicende del 1973 e sulla morte dell’agente Marino.
    Certo, se riparlando del biennio 1977-78 cita il delitto di Walter Rossi(ne parlava anche nel servizio del 2005)e tralascia Acca Larentia, non fa un lavoro completo, però negli ultimi anni ritengo che Minoli abbia fatto trasmissioni dignitose, abbastanza obiettive, e comunque certo migliori di tante schifezze che pretendono di essere il verbo.

  43. ugo tassinari

    Tra l’altro nella stessa trasmissione c’era una toccante testimonianza di Giuliano Castellino su Acca Larentia, una lunga intervista di De Angelis e qualche battuta mia —))))

  44. Grazie Maurizio per questo intervento.

  45. X MAURIZIO MURELLI
    Ho letto il tuo post e mi ha fatto male. Per tutti i ricordi che mi tornano alla mente e per quanto sicuramente ti è costato. Io ho ancora difficoltà a parlarne e soffro ancora quando nella mia mente ritornano tanti episodi di quel tempo che sono nulla a confronto di ciò che tu hai vissuto. A volte mi scopro a pensare a quanto era facile in quegli anni prendere una strada invece che un altra, a quanto era lieve il passaggio tra la vita “normale” e quella “vissuta”. Bastava un niente: una conoscenza, un sopruso, una violenza ingiusta. A volte solamente la rabbia che ingoiavi ogni giorno. E ti trovavi a passare dai “buoni” ai “cattivi”. Spesso le persone si fermano all’apparenza e lanciano sentenze senza sapere cosa c’è dietro ognuno di noi. Quali percorsi di vita, quali errori, quali sofferenze, quali traumi. Mi ha fatto male pensare ad un ragazzo che è diventato uomo tra quattro mura. Ho cercato di immaginare attraverso le tue parole ciò che tu ed altri avete provato chiusi là dentro. Ma come si possono immaginare quelle ferite? Ho capito che si può provare a raccontare ma quello che veramente si è vissuto rimane solo dentro di te.
    Mariapaola

  46. Ne il primo ne l’ultimo a farsi il carcere.
    E per poi cosa,una cosa da vergognarsi che ha sputtanato il movimento per anni.

  47. Grande Maurizio come al solito

  48. marco bonello

    Grazie anche da aprte mia, Maurizio. Non avendo esperienza diretta, posso cercare di capire quanto costi rievocare certe cose, ed anche che tu consideri (se ti ho compreso bene) un atto di dignità non parlare di che cosa sia successo. personalmente credo che però sia importante comunque ristabilire un minimo di verità storica su quegli anni. Quanto racconti personalmente non mi è nuovo, perché uno dei pochi (per non dire l’unico)giornale di movimento, come li si chiamava allora, che ne parlasse allora era “A-Rivista anarchica”, anche perché mi risulta che personaggi che facevano riferimento all’anarchismo quali Gianfranco Bertoli ed Horst Fantazzini vivessero le stesse cose. Proprio delle discussioni recenti mi hanno fatto comprendere come fra la mia concezione della vita e quella di molti del “vostro” mondo vi sia un abisso, la verità storica è importante sempre e comunque. Può addirittura far capire (non dico giustificare) perché si voglia far saltare un treno e dare la colpa a Lotta Continua, della cui storia hom fatto parte, anche se molto marginalmente, e non me ne pento.

  49. il sistema democratico (una truffa solene in nome di una presunta democrazia) è responsabile di stragi, angherie, violenze bestiali, persecuzioni giudiziarie, però quello che indigna oggi è vedere cosa è diventata alleanza sionista nazionale… una cloaca sinosta americana tutta protesa a difendere gli interessigiudaico statunitensi a livello mondiale…. e Fini La Russa Gaspari si sono venduti l’anima per un piatto di lenticchie puah che schifo.

  50. Beato chi ha un’anima candida e può permettersi di giudicare. Povero chi non ha avuto nell’infanzia chi gli stava accanto, chi non ha vissuto l’adolescenza, chi non ha avuto la fortuna di vivere una vita facile e felice, chi ha percorso una strada sbagliata perchè non ha avuto nessuno che gli indicasse il giusto cammino, chi ha sbagliato perchè si è trovato solo nella vita. Chi ha pagato anche per colpe non sue.
    Beato chi è senza peccato così da scagliare la prima pietra.
    Mariapaola

  51. ho conosciuto personalmente il camerata Nico Azzi e di lui ho il ricordo di un grande uomo,di un ottimo padre,di un amico e di una guida…Ho solo 23 anni e milito nella destra radicale,ma penso di poter dire di aver conosciuto un uomo sincero,puro,duro,il quale ha pagato per intero gli errori che il sistema corrotto e di regime imponeva di fare in quel periodo,dove la svolta per un cambiamento radicale la si cercava e trovava nell’azione.
    Concludo ricorandolo con affetto ed ammirazione,ci mancherà:chiedo soltanto una cosa:non strumentalizzate la morte,Nico prima di essere una ordinovista,fu sinceramente un grande uomo.

  52. Passera Gianluca

    LIGUORI
    Complimenti per la manifestazione di Vicenza che condivido in pieno. Peccato si sia dimenticato di dire che un consigliere comunale dei DS sia stato schiaffeggiato (a volte qualche shiaffo fa bene anche se non lo condivido). Lo stesso consigliere ha detto di avere riconosciuto chi lo ha “aggredito” (parola molto grossa per quello che secondo me è successo), e di non voler sporgere denuncia, (sicuramente perchè chi lo ha malmenato fa parte del suo bacino elettorale quindi è anche giustificabile in nome dell’interesse supremo e politico). Ma se per disgrazia a dargli quegli schiaffi fosse stato un ragazzo della destra “Neofascista” cosa sarebbe successo? Le rispondo io scrivendole il comunicato stampa e il riassunto delle successive interviste che lo stesso consigliere dopo la denuncia avrebbe fatto ergendosi a paladino antifascista: “Denuncio la vile e insensata aggressione alla mia persona da parte di elementi neofascisti ed antidemocratici, che nulla hanno a che vedere con la nostra esperienza democratica, e si rifanno ad un passato triste sbagliato ideologicamente e moralmente, nel quale il seme del razzismo ha sempre trovato terra fertile. Condanno in pieno questa azione, userò tutti gli strumenti del caso per perseguire gli autori del fatto, che nulla hanno da portare alla nostra società se non la loro esperienza violenta e repressiva. Non intraprenderò azioni legali per difendere la mia persona, ma bensì per tutelare quei grandi valori di democrazia e civiltà che i nostri padri ci hanno consegnato, per rinnovare ora e sempre la lotta a tutti i fascismi e alle prevaricazioni di ogni tipo, per far sentire ai nostri giovani (votanti)(mi perdoni Liguori il termine votanti lo ho aggiunto io) di non essere soli nella lotta a questi rigurgiti fascisti”.
    Ribadisco “fastidio e tristezza”.

  53. ma quanto sono bravi i pacifisti nostrani, loro protestano sempre contro tutto e tutti.
    spero che non scoppi mai una guerra se non liguori ci tradisce subito.

    Amico Liguori ma tu conosci i patti Nato?? se non informati

    Roberto

  54. Giuseppe Liguori

    VILE AGGRESSIONE NEOFASCISTA ALLE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE A VICENZA.

    Ieri pomeriggio a Vicenza un consigliere comunale dei Ds è stato aggredito e schiaffeggiato mentre tentava di recarsi in municipio. Il vile attentato alle istituzioni democratiche va ascritto ancora una volta alle frange estremiste neofasciste presenti in Italia. Izzo è un fascista, esattamente come Pippo Baudo, Caterina Caselli, Paola e Chiara, Iva Zanicchi, Simona Ventura e tutti i partecipanti del grande fratello.

  55. Giuseppe Liguori

    HO TROVATO UNA DONNA.

    Durante la manifestazione ho conosciuto una giovane dei centri sociali con la quale ho iniziato a parlare di missionari comboniani e di come mi sia brillantemente bilaureato. Questa ragazza, che mi ha detto di chiamarsi Clarabella, presto verrà con me in Uganda. Non vedo l’ora di farla conoscere ai miei a Cosenza.

  56. Grazie Maurizio, ci hai fatto conoscere il valore di Nico, un vero guerriero, un fratello, un amico e un camerata.
    La dignità silenziosa con la quale ha deciso di contrastare il sistema è poesia, in quest’epoca di inutili schiamazzi.

    Lorenz

  57. Giuseppe Liguori

    LA TIM è FASCISTA.

    Sto cercando di chiamare Clarebella al numero che mi ha dato, ma mi risponde una voce che recita “attenzione, il numero selezionato non è esistente”.

  58. Non è la Tim che è fascista, è la tua amica dei centri sociali che è una “sòla” e che ti ha dato il numero sbagliato. Forse a Clarabella non piaceva l’Uganda!!

  59. Passera Gianluca

    Grazie di cuore Maurizio per la testimonianza, per fortuna imparo sempre qualcosa di nuovo da questo blog.
    Comunicazione di servizio: sabato concerto della “Compagnia dell’anello”, era tanto che non la setivo.
    Un saluto a tutti.

  60. Maurizio Murelli

    Felice di sapere che i pochi cenni fatti qui inducono molti ad una riflessione non superficiale. Non c è nulla da condividere o da giustificare. Nulla di cui pentirsi. Per chi lo vule, per chi ha interesse, resta solo la possibilità di capire e vedere oltre i fumi delle ortodossie ideologiche. Ci sono itinerari, percorsi, vie rotte ed interrotte… ci sono sentieri ritrovati (Haidegger si è ben speso al proposito) da valutare. Chi ha animo sereno e disincantato può capire. Agli altri non resta che il rancore e il risentimento.

  61. Giuseppe Liguori

    FASCISTI FISCHIANO IL PRESIDENTE PRIMIER.

    Un gruppo di balordi ha ieri fischiato all’Università Cattolica di Milano il presidente Prodi. Molti i saluti romani e le offese becere al governo: questo è il senso delle istituzioni che ha la destra eversiva e antidemocratica.

  62. Scusi, Liguori, Lei si fa le pere con la cera Liù? Tra l’altro mi può offendere in modo non becero? Così imparo una cosa nuova. Grazie… e occhio all’etilometro!

  63. Passera Gianluca

    LIGUORI: “FASTIDIO E TRISTEZZA”

  64. Giuseppe Liguori

    SOLIDARIETA’ CON LA TESTA DI LEGNO.

    Ieri all’Università Cattolica di Milano, quando è passato il presidente Prodi, mi sono ritrovato esposto nel mazzo a mezzo busto. Mi hanno spiegato più tardi, con calma, che faceva parte di un antico gioco a carte: la scopa!!
    Mi sono sentito onorato nel constatare che ero l’unico, nel drappello, ad avere la stessa testa di legno del Presidente!!
    Ho fatto scopa a bastoni, pardon, a testa di legno, un legno costituzionale e democratico.

  65. Passera Gianluca

    LIGUORI, SI SI SIII! ha ragiona come darle torto.
    “TRISTEZZA E FASTIDIO”.

  66. Passera Gianluca

    LIGUORI, certo ha ragione, si si sii! come darle torto! coerenza ed informazione degne di nota.
    “TRISTEZZA E FASTIDIO”.

  67. Giuseppe Liguori

    Attenzione, l’autore del post n°55 non sono io; infatti sono notoriamente omosessuale. La viltà dei fascisti non finisce mai. Se aveste un minimo il senso dell’onore mi sfidereste nel karate, nel judo o a briscola.

  68. Passera Gianluca

    LIGUORI: ambarabaccicoco tre civette sul comò, sopra la panca la capra campa sotto la panca la capra crepa, tre tigri contro tre tigri, supercalifragilistichespiralidoso, pienamente in sintonia con i suoi ragionamenti. “TRISTEZZA E FASTIDIO”

  69. VENDICHIAMO NICO AZZ!!!!!

    Per Guido
    _________

    PEZZO DI MERDA! FIRMATI CON NOME COGNOME, CITTA’, INDIRIZZO ED E-MAIL!

    ONORE A NICO AZZI ED AI CAMERATI COME LUI!

  70. GIUSEPPE LIGUORI HA SEMPRE RAGIONE

  71. Giuseppe Liguori

    I FASCISTI HANNO SEMPRE TORTO

  72. Giuseppe Liguori

    IL FALSO LIGUORI

    Molti post sono del “falso Liguori”. Questo post è vero, perché è indicato il mio luogo di nascita: Clinica Villa Ortensia di Cosenza. Ci anche le parole del Vangelo di oggi, che pochi fascisti conoscono: “Poiché molti …” (Luca 1; 4). Da oggi in poi, ci sarà sempre una citazione biblica o patristica ad autenticare i miei post.

  73. Giuseppe Liguori

    L’ODIO DEI FASCISTI

    Cari fascisti, il vostro odio verso di me è incomprensibile. Rispondo a Gianluca Passera: sono contro gli schiaffi e contro la violenza, dunque ha fatto male quel tipo che ha schiaffeggiato il consigliere comunale DS. Sono stato alla manifestazione del mattino con la bandiera della pace, proprio per evitare d’essere confuso con dei violenti, che comunque al mattino non ci sono stati (non ero presente alla manifestazione pomeridiana). Per quanto riguarda le vostre offese, le volgarità si ritorcono sempre su chi le pronuncia.
    Vi saluto con un detto dei Padri della Chiesa: “salus animarum suprema lex”.

  74. Giuseppe Liguori

    ROBERTO E I PATTI NATO

    I patti Nato non c’impongono il “raddoppio” della base USA a Vicenza.

  75. black ass…

    Popular authors of black ass articles…

  76. La Nato non ha più ragione di esistere. Non è igienico un sistema militare con una testa e 25 capacchioni. Meglio l’Euroforza

  77. Bacchi Roberto

    Chiedo gentilmente di avere notizie recenti e meno recenti di Marzorati Mauro che con Nico Azzi attento’ al treno Torino-Roma . Ho chiesto a diverse persone , ma nessuno mi delucida alla mia richiesta . Io frequentavo la stessa sua scuola insieme anche a Stepanoff : ero simpatizzante ma non militante come loro. Qualcuno mi risponda per cortesia. Roberto Bacchi. Mail : rbacchi55@libero.it

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