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17 Novembre 2012
14 novembre, i 25 stronzi

di LUCA TELESE

Alessandro Manzoni diceva di avere 25 lettori, che però per lui erano determinanti. Io temo che anche gli scontri di ieri ci dicano che la tentazione guerrigliera, largamente minoritaria nei movimenti, può sempre contare su almeno 25 stronzi, che però sono spesso determinanti per far danno a tutti gli altri.Questo numero di malati delle battaglie urbana, gli stessi che ieri hanno innescato le cariche con una pioggia di sassi e bottiglie, possono essere pochissimi (come ieri) o pochi (come il 15 ottobre a San Giovanni).Ma quando prendono, anche per un momento, la testa di un corteo, possono innescare il disastro, e mettere a rischio gli studenti o i manifestanti pacifici, che poi subiscono le cariche della polizia per colpa loro. I manifestanti non violenti sono vittime di questi infiltraggi incappucciati. Ma non sono sempre, o non tutti, innocenti. Senza una zona grigia che li tollera, i 25 stronzi non si infiltrano. E siccome noi siamo durissimi nel condannare le manganellate dei poliziotti o le schedature dei ragazzi innocenti, non possiamo che scrivere: l’unico modo per impedire ai 25 stronzi di fare danni è tenerli lontani dalla testa dei cortei. È più igienico.