L'Unione Sarda

11 Maggio 2013
Guglielmo, il conquistatore moderato

di LUCA TELESE

Solo pochi giorni fa, nel Transatlantico di Montecitorio, Guglielmo Epifani spiegava: "Io non voglio fare il traghettatore, o il leader dimezzato. Io corro per fare il segretario fino in fondo, e ad ottobre mi candido a vincere il congresso". Ad ascoltarlo c'erano Stefano Fassina e un deputato di Sel che viene dalla Fiom come Giorgio Airaudo, entrambi suoi buoni amici, entrambi stupiti per il tono esplicito e la grinta che l'ex leader della Cgil metteva in campo. Se ieri Epifani è diventato il numero uno del Pd è perché ha vinto questa prima battaglia: "Sarai un segretario senza aggettivi", gli ha detto dal palco Enrico Letta. Ovvero: non "un traghettatore", non "un condottiero a termine".
Così Guglielmo, l'uomo che nei corridoi della sede della sede nazionale della CGIL nei primi anni ottanta divenne per tutti "l'Harrison Ford di Corso Italia", per la sua somiglianza evidente con l'attore americano (che proprio in quel periodo arrivava al successo con "Blade Rubner") ha contrattato e ottenuto, da buon sindacalista, quel mandato pieno che all'inzio nel Pd nessuno gli voleva dare, perché tutti i capi corrente volevano una guida debole. "Con Letta e Franceschini al governo – ha ripetuto ai suoi interlocutori fidati in queste ore – la copertura a sinistra la garantisco io". Ma al presidente del consiglio ha garantito: "Ci servono un Pd forte e un governo forte, non un Governo debole e un Pd a pezzi". L'ultimo corollario di questa investitura è in quel congresso che il partito celebrerà ad ottobre, eleggendo il suo leader insieme a quello della Cgil. Un altro punto di forza per Epifani che, se si gioca le sue carte in in ticket parallelo con Susanna Camusso, ha la riconferma assicurata, grazie a una potentissima sinergia di apparato.
Epifani ha nel suo cognome la radice dell'Epifania, cioè della rivelazione. ed è un sindacalista che arriva tardi alla politica, dimostrando peró di saper giocare bene sui tempi, come quei vini che maturano con il tempo. Ieri l'Espresso pubblicava una sua foto da ragazzo in treno, in viaggio con i compagni barbuti e assai fricchettoni della Fgsi, la federazione giovanile socialista in cui è cresciuto. Il suo personale Sessantotto, diviso tra il realismo del carattere e la radicalità delle speranze di un'epoca me lo raccontò con un aneddoto gustossisimo, in cui spiegava di aver perso (con rammarico) il treno della contestazione mancando uno storico concerto: «Incontrai sull’autostrada un nugolo di motoclisti con i sacchi a pelo. Chiesi dove erano diretti. Mi risposero: “All’isola di White”. Io, purtroppo, andavo nella direzione opposta».
Il padre Giuseppe era un funzionario di un istituto di previdenza: cattolico e democristianissimo, aveva fatto l’organista dai frati francescani. La formazione del giovane Epifani, raccontava lui stesso risente di «questa spiritualità umbra, più che dell'ideologia della contestazione». Nasce nel 1950, infanzia a Milano, a 16 anni è a Roma, frequenta il liceo classico Orazio: Ma il pomeriggio fa volontariato in una associazione cattolica alla Bufalotta, con i  ragazzi poveri del doposcuola. I genitori lo vorrebbero a medicina, lui invece sceglie filosofia. Si laurea in storia contemporanea ("Con una tesi su Anna Kuliscioff, socialista libertaria"). Negli anni della contestazione e della rivoluzione sessuale si sposa subito con Giusy (conosciuta al ginnasio!). Da ricercatore pubblica un saggio importante sulle lettere di Amendola al Re, dopo l’Aventino (ancora oggi citato nelle bibliografie storiche). Fra il ’73 e il ’77 lavora all’università, vince il concorso da ricercatore. Alla Fgsi, frequenta la sede romana, con un gruppo di ragazzi di sicuro avvenire che rispondono ai nomi di Boselli, Villetti e un giovanissimo di sicuro avvenire che si chiama Enrico Mentana).Poi sceglie il sindacato. Ufficio studi prima, federazione dell’informazione  poi (la fonda lui stesso, e dirige, per 12 anni). Un modo in cui conosce D’Amato (padre), Confalonieri, Callieri. L’unica scapigliatura che si concede sugli anni ’70, sono i Rolling Stones, preferiti ai Beatles: «fidarevi di me – sorride quando si cimenta con questa sua passione – Lady Jane è una delle più belle canzoni rock mai scritte». Ama tutta la musica, la lirica come il suo predecessore alla guida della Cgil Sergio Cofferati (opera prediletta, Turandot), ma anche il jazz (Keith Jarrett) e quelli che chiama «i grandi classici» ("Cioé i Pink Floyd").
Nel 1984, ai tempi del referendum sulla cassa integrazione, si era ovviamente schierato con Craxi contro Berlinguer. ma quando dieci anni dopo la sinistra della CGIL gli rimproverava di essere stato vicino a «Ghino di Tacco» lui, splendidamente diplomatico (è la sua dote principale) svicolava da fuoriclasse: «Io ero per la segreteria di Antonio Giolitti, in quel gruppo di intellettuali vicini a
Mondoperaio che sostenne la sua candidatura e fu sconfitto». Ma se l’ultima battaglia del vecchio Giolitti contro il craxismo era del 1979, che cosa aveva fatto nei rimanenti 23 anni? Interrogato da Fabio Martini, su La Stampa, un ex socialista come Giuliano Cazzola, ha ricordato che durante l’epoca d’oro di Bettino, «Epifani faceva moderata fronda, in sintonia con chi nel Psi (ovvero i craxiani, ndr) voleva che la rottura nella Cgil si acuisse». Il resto è una vita parallela con Cofferati: anagrafe, scelte politiche, ingressi in segreteria, tutto in tandem. Agli iscritti della componente postcomunista fa sapere del bel ritratto di Giuseppe Di Vittorio dipinto da Carlo Levi che teneva appeso nel suo ufficio: non quello «ufficiale» con la giacca e il vestito buono che vollero gli ortodossi del sindacato, ma quello descamisado e lieto che fece gridare alla dissacrazione. Ai cattolici margheritisti che il padre era un «riformista fanfaniano». Agli anticomunisti ricorda che la sua prima iniziativa politica, da ragazzo, a scuola «fu la commemorazione di Jan Palach», il martire del Sessantotto antisovietico a Praga. Ai riformisti appassionati, al sanguinoso derby delle socialdemocrazie europee diceva, con mirabile equilibrio cerchiobottista: «Il cuore è con Jospin, ma stimo anche Blair». Dopo le dimissioni dal sindacato Epifani è stato il decisivo king maker, socialista come lei. Insomma, , Guglielmo il conquistatore ha costruendo la sua immagine con la stessa passione per il mosaico policromo e per le sfumature. In questo Pd dilaniato dalla guerra per bande questa doti ieri lo hanno reso indispensabile: se gli riesce il traghettamento, come lo immagina lui, sarà da Epifani a Epifani.

(da L'Unione Sarda)

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21 commenti »

  1. alla faccia del rinnovamento, l’elezione di Epifani è la restaurazione del vecchiume politico-istituzionale fallimentare, adesso si propongono come salvatori della Patria?
    Questo è un colpaccio di Bersani distintosi come incapace capitano della nave PD affondandola sullo scoglio degli interessi personalistici, adesso piazza il fedele capitano di lungo corso per traghettare i superstiti del naufragio su una barca senza timone pronta per un secondo inchino a Berlusconi.

  2. a Luca Telese.
    quando sostituiranno il tuo collega N. Porro con uno meno palesemente schierato a favore di B.? Porro pare la versione maschile della Biancofiore! Lo si vede chiaramente sembra che prima o poi sbotti per urlare la santificazione di B. come fanno alcune donne del cavaliere.

  3. il Paese allo sfascio completo è finito morto in putrefazione! Un ministro degli interni vice presidente del governo di un Paese democratico occifìdentale che presenzia una manifestazione contro la magistratura per difendere un uomo deputato della repubblica condannato due volte, per di più il capo dello stato presidente della magistratura che non solo non prende provvedimenti ma non si pronuncia sulla presenza inopportuna quasi eversiva degli stessi garanti della democrazia e credibilita della Repubblica Italiana.

  4. A parer mio, il significato che Letta voleva dare all’ espressione — un segretario senza aggettivi — riferito a Epifani, è che non possiede quegli aggettivi qualificativi che l’uomo, in genere, possiede nelle parti più intime del corpo. Certo che se il PD continua ad eleggere come segretari di partito questi redivivi, quasi mummificati dal tempo, sono proprio votati all’auto annientamento definitivo…!

  5. A Geganio

    Possibile che tu, Clesippo, in genere così attento e perspicace, non abbia ancora capito che se sostituiranno qualcuno, alla sette, è più probabile che mandino via Telese che non Porro…? Ma non hai visto che è stata invasa da molti personaggi che prima erano di Mediaset, ed il padrone di questa azienda è diventato Cairo, cioè, un ex socio di Berlusconi? Svegliaaaaaaaa !!! E comunque la veda tu, a me, Porro piace. E un ragazzo abile, sempre ben informato, sveglio e, anche se palesemente di parte, pariglia con Telese che, invece, è sempre sfacciatamente contrario.

  6. a Tenna P. e secondo te perchè glielo domandavo? Infatti non risponde e non risponderà mai (comprensibile) visto il delicato passaggio e conversione “editoriale” forzata de La7.

    Un conto essere schierati a favore di una ideologia politica un’altra essere schierati a favore di un politico, la differenza e sostanziale anche perchè quel uomo oltre ad essere stato giudicato e condannato dalla Giustizia risulta essere incofutabilmente un “politico” incapace di governare una nazione.

  7. A Geganio
    Non dimenticare che esiste il terzo grado di giudizio, poi, solo dopo
    è legale dire che è colpevole. Ma se tu ti vuoi sostituire alla magistratura, è una tua soddisfazione non condivisibile dalle persone che rispettano fino in fondo la legge.
    Secondo te, chi saprebbe governare bene il nostro paese…?

  8. Secondo me, Epifani, andrebbe bene come frate pela patate del famoso spot — per sempre… — Questi signori del PD, possibile che continuino a riproporre personaggi così stantii, così insulsi, così antichi d’età e di idee…? Ci vuole una classe dirigente giovane, rinnovatrice, che se sbaglia, non lo fa volontariamente, per lucro, ma soltanto per quella inesperienza tipica di chi si affaccia per la prima volta ad una mansione così difficile com’è la politica. Inoltre, raggiunta l’età pensionabile, io, manderei tutti questi politicanti a godersi la pensione, concedendo a quelli che si fregiano del titolo di senatore a vita, di conservarlo soltanto come onorificenza non retribuita… visto il vitalizio che già ricevono nonostante abbiano lavorato poco e male. Si, lo so… sto sognando…! Ma almeno, io, non faccio male a nessuno.

  9. per giudicare politicamente sono sufficienti due gradi di giudizio come in tutti i Paesi liberi civili e democratici dal nord america al nord europa, basta un semplice avviso di garanzia per dimettersi in attesa di sentenza, ciò per dare credibilità al sistema istituzionale e non cagionare ulteriori danni d’immagine al partito di riferimento.
    Nel nostro caso sono 20 anni che B. pesa come una zavorra occupando spazi mediatici, sociali e pseudoculturali, economici e finanziari, politici ed istituzionali compresa la Giustizia, spostando nolente o volente l’attenzione su di lui ed i suoi affari. (guarda caso dopo l’inciucio di governo con il PD le azioni mediaset in borsa sono schizzate in positivo nonostante la crisi).
    Se B. si ritiene il più grande statista degli ultimi 150 anni dovrebbe avere anche coscienza di se del suo insopportabile peso ed ingombro smisurato che grava sul sistema democratico e liberale del Paese, schiacciando anche il centrodestra con il suo egocentrismo opprimente, ma pare non comprenda o finga di non comprendere.
    Visto che milioni di nostri connazionali non hanno capacità di analisi critica della realtà, poco mi importa se sarà la Giustizia, Dio o chiunque esso sia a liberare l’Italia e gli italiani dalla putrescenza di quell’essere.

  10. @ Tenna Piero, i nostri avi dicevano, repetita iuvant!
    Uno sparuto gruppo di “politici” nelle segrete stanze del potere ha deciso di ribaltare e sovvertire l’esito elettorale cioè le volontà espresse dal popolo democraticamente secondo Costituzione della Repubblica, indicando la politica governativa per la propria nazione.

    Se poi aggiungi l’inverconda manifestazione anti magistratura e Giustizia organizzata da una parte componente il Governo, senza che il Presidente della Repubblica prendesse provvedimenti, si ha o dovrebbe avere coscienza che l’Italia democratica non esiste più, agli italiani è rimasta la misera speranza per un cambiamento nel M5S.

  11. A Geganio.

    Con tutte le tue congetture, dimentichi forse che noi non siamo americani o nord europei, ma esclusivamente Italiani… il che significa diversi da tutti gli altri, unici, insomma. La nostra legge contempla i tre gradi di giudizio, da quando il cosiddetto codice Rocco ha avuto i natali, all’inizio del secolo scorso, pertanto, noi, ci dobbiamo attenere a quelle regole almeno sino a quando verranno modificate.
    Ciò che mi lascia un po’ interdetto, è questo tuo astio nei confronti di Berlusconi e dei suoi sostenitori; un odio che non ha ragione di essere, se tu non sei stato personalmente contrastato da lui, magari anche soltanto indirettamente.
    Io, per esempio, ideologicamente, divergo da molti cosiddetti onorevoli, e non gradisco affatto tutti quelli che si sono approfittati indegnamente della povera gente, comunque, mi limito ad accantonarli poiché non sono meritevoli nemmeno di un mio rammarico.
    Circa il movimento 5S, condivisibile su alcuni aspetti, e che tu dichiari di stimare ad occhi chiusi: ti sei mai chiesto perché il suo blog è tempestato da miriadi di spot pubblicitari…? O come l’emerito sig Grillo, quasi alla fame, quando è stato cacciato dalla RAI, oggi possa vantare milioni di euro nella dichiarazione dei redditi? E qui mi fermo perché se dovessi elencare altre negatività del nostro simpatico comico, non basterebbe lo spazio che il sig. Telese ci concede nel suo Blog. Te ne dico una sola, la quale dimostra la sua contrapposizione verso il proprietario di Mediaset. Si era proposto, tramite Confalonieri, ma è stato rifiutato…! L’antica battuta umoristica sui comunisti che rubano…, non gli ha portato fortuna per molti anni, fino a quando, il grillo parlante, ha scoperto la politica e che bastava parlare male di tutti per accogliere nelle proprie fila quelle persone che sono stanchi di votare la massa di lestofanti che ci governa da sessant’anni.

  12. caro Tenna Piero le congetture sono opinione e conclusioni basate su apparenze, indizi probabili, supposizione ed ipotesi, i commenti 9 e 10 sono sintesi di fatti realmente accaduti.

    • nulla di personale nè odio, non ci crederai ma per certi aspetti mi fa tenerezza e pena.
    • è lui che arrogantemente ci propina la sua persona in sovraesposizione mediatica tutti i santi giorni da 20 anni, ed è sempre lui accentratore dell’attenzione di tutti con il presenzialismo o protagonismo in ogni dove della nostra società.
    • non siamo diversi ma solo più fessi o se vuoi meno furbi rispetto ad altri cittadini stranieri che adottano il parametro etico-morale per giudicare il politico nel bene o nel male, nel caso usarlo come strumento democratico per allontanarlo dalle istituzioni o rieleggerlo.
    • chi ricopre cariche istituzionali dovrebbe essere giudicato POLITICAMENTE dall’elettorato per ciò che ha realizzato e dimostrato, poi eventualmente giudicato in tribunale secondo Legge, ma visto che milioni di sudditi italiani non sono in grado di analizzare criticamente il comportamento deontologico ed etico-morale di un politico ci deve pensare qualcun’altro.
    • quell’uomo è intelligente e persuasivo, sa benissimo data l’esperienza ed il potere acquisito che i soldi regalati uccidono la coscienza di chi li riceve, ed il passo all’induzione alla prostituzione o alla corruzione è breve, come ha ampiamente descritto il P.M. nella requisitoria dell’altro giorno.

  13. A Ceganio.
    Guarda che considerare milioni di “”sudditi Italiani”” — come li chiami tu — incapaci di analizzare criticamente il comportamento etico e morale di un politico, dimostra un borioso e saccente atteggiamento, per niente simpatico, Clesippo…! E’ come se tu dicessi apertamente che quelli che divergono dal tuo modo di giudicare il prossimo, sono degli emeriti cretini. Non ti sembra un po’ troppo avventuroso il tuo dire? Possibile che dieci e più milioni di cervelli abili e funzionanti non abbiano la capacità di considerare le cose come le vedi tu? Continui a dire che il comportamento degli stranieri, riguardo le nostre beghe interne, sarebbe molto, se non radicalmente diverso. Un paragone, il tuo, che lascia il tempo che trova, visto, e lo ripeto, che noi siamo diversi da tutti gli altri abitanti del mondo e perfino dei Marziani, eventualmente esistessero… Per dirla tutta, noi, siamo i veri extraterrestri sulla terra. Fattene una ragione e cerca, se puoi, di essere meno esterofilo e più amante dalla tua terra, almeno, dato che è evidente la tua incapacità di dialogare alla pari con la massa di insulse menti che ti circonda…! Un grande diceva: ” Allinearsi alle altrui menti, è uno sport difficile e poco praticato! “

  14. ma quale esterofilia se esiste un cittadino disposto a farsi ammazzare per l’unità d’Italia sono io!

    Insisto caro Tenna P. capacità di analisi critica…. 10 milioni di aventi diritto al voto sono la minoranza del popolo italiano, sommando i 2/3 dei voti PD e M5S + tutti gli altri partiti minori di centro + estrema sinistra e destra che NON HANNO votato il PDL di B. fanno una somma superiore di quasi tre volte a quei 10 o poco più di sudditi che hanno votato PDL LEGANORD e ciarpame vario, dunque un esigua minoranza di italiani grazie alla legge porcellum (voluta da pdl e lega) condiziona le scelte della maggioranza, contrariamente a quanto stabilito dal sistema democratico.

  15. Se fai questo tipo di conti, allora facciamoli in modo matematico preciso. I voti presi dalla sinistra, sono equivalenti alla destra e a cinque stelle, il che vuol dire che se non sommiamo gli uni agli altri, la ragione bisogna spartirla in parti uguali: dieci milioni di sudditi sinistri che capiscono niente in modo equivalente al movimento 5 stelle e allo stesso PDL. Insomma, la tua valutazione accerta che il 90% degli Italiani, non capiscono un tubo, escluso te e l’altro 9,98 %… Manca qualcosa, dici, nel conteggio? Hai ragione, volevo fare il furbo e aggiungermi di soppiatto a quel dieci per cento che capisce qualcosa…! Chiedo venia. Mi prendo per un orecchio e mi riconduco in mezzo al volgo.

  16. è così difficile capire che l’Italia è divisa tra i pro e contro B. i contro sono oltre 2/3 (esito urne elettive) ma non per antipatia o invidia semplicemente perchè è risultato dopo 20 anni un politico incapace e mezognero, ma capacissimo di risolvere i problemi suoi e delle sue aziende.
    10 milioni di italioti non l’hanno ancora compreso perchè hanno una visione parziale della realtà o perchè condizionati.
    Fatto sta che 1/3 circa cioè la minoranza governa il Paese contrariamente a quanto scaturito dalle urne elettive secondo procedura democratica sancita dalla Costituzione della Repubblica.
    Ahooo a Piero me pari Porro quanno risponni, la stessa capacità giornalistica di non saper discernere la realtà dalla fiction.

  17. Lo prendo come complimento, la mia incapacità di discernere alla Porro. Mi concedi di credere che i tuoi conteggi circa i due terzi non siano esatti…? Gli ultimi sondaggi riferiscono che il popolo delle libertà è in netta ripresa in confronto a sinistra e grillini, nonostante requisitorie e processi vari del loro presidente… La gente, mio caro, è molto meno moralista di quanto lo sia tu…, o almeno, quel terzo abbondante che conosce a memoria i misfatti del cavaliere, solo che non li ritiene così determinanti da perseguirlo giuridicamente con tanta tenacia, quando certi suoi antagonisti di governo hanno fatto magari peggio di lui, senza essere poi perseguitati allo stesso modo dalla magistratura. Leva il paraocchi, Clesippo, e osserva più ampiamente intorno a te, poi, magari, imparerai che Berlusconi, con tutte le sue malefatte, non ha mai ammazzato nessuno, non ha mai causato stragi o lasciato che i suoi magistrati saltassero in aria per ragioni politiche, come la storia insegna. Ruberie, evasioni fiscali, concussioni e reati sessuali con minorenni, — si fa per dire, minorenni — sono certamente da condannare senza alcun dubbio, comunque, sono peccati veniali in confronto all’assassinio di Aldo Moro, le stragi di mafia e tutti gli accordi presi con questi delinquenti dallo stato dell’epoca al solo scopo di salvare la propria pelle…!
    Comunque, su Grillo e i suoi milioni dichiarati, hai glissato la domanda. Non sarà mica che temi la verità? Che temi di dover ammettere di aver sciupato il tuo voto…? Prima che rigiri la frittata, sappi che io non ho votato perché non ho ritenuto nessuno meritevole del mio voto. Ma se fossi stato costretto a farlo, avrei certamente siglato Berlusconi, se non altro, perché, visivamente, è il più simpatico… di tutti i politici in circolazione nel nostro paese.

  18. ma insomma poi pretendi che io non offenda, ma come fai a credere ai sondaggi settimanali, sono come gli oroscopi, ma non solo, si basano su l’umoralità delle persone soggette ed influenzate dai media, quindi inattendibili.

    L’unica certezza è questa:
    ilsole24ore.com/speciali/2013/elezioni/risultati/politiche/static/italia_camera.shtml

    ilsole24ore.com/speciali/2013/elezioni/risultati/politiche/static/italia_senato.shtml

    Adesso somma le percentuali di 7 candidati tranne Silvio Berlusconi e vedrai quanti italiani hanno votato contro Silvio Berlusconi, nota di rilievo, tra quei partiti chi ha preso più preferenze è il M5S, preso atto della realtà fatti questa domanda e datti una risposta:
    Quale indirizzo politico ha espresso il popolo italiano attraverso le urne elettorali?

  19. A parte il fatto che il sole 24 ore ha errato, nelle ultime elezioni, come tutti gli altri sondaggisti. Io mi riferisco ai sondaggi di maggio che dicono il PDL, sia in netta ripresa su PD e M5S. Vero o falso, comunque non ti da la facoltà di unire tutti gli elettori che hanno votato le forze antagoniste, metterli tutti nello stesso calderone dov’è evidente che non ci possono proprio stare: vedi i pesci in faccia che Grillo a lanciato a Bersani, i quali, ho saputo da informazioni strettamente personali, che erano persino stantii, se non direttamente putridi… Si, è vero che il movimento 5S, da solo, senza partitini di contorno, ha preso più voti degli altri: però, ciò non basta a dare loro la sufficienza per andare al governo…, pertanto, è messo alla stregua degli altri, che però, da volponi della politica, si sono coalizzati e gliel’hanno infilato ai Grillini, annessi e connessi, ( tu fai parte degli annessi o dei connessi…? ) senza nemmeno usare un grammo di vasellina. Vedi bene, mio caro, che la tua moralità e l’immoralità dei tuoi avversari, non serve proprio a nulla…! Anzi, noi immorali, se non altro, non ci facciamo sangue amaro, o meglio, consideriamo quelli che ne patiscono, con una certa pena cristiana…! — Sursum Corda, amico…! —

  20. si va bene buttala in caciara come un troll, lascia perdere i sondaggi hanno l’attendibilità degli oroscopi.

    Questi i dati ufficiali pubblicati dal Sole24ore,

    alla CAMERA:
    il 29.13% ha votato la coalizione PdL Berlusconi
    il 69.52% ha votato altri partiti e coalizioni (contrari a B.)

    al SENATO:
    il 30.66% ha votato la coalizione PdL Berlusconi
    il 67.84% ha votato altri partiti e coalizioni (contrari a B.)

    Sono gli esiti delle ultime elezioni politiche, dove la volontà del POPOLO ha espresso un netto indirizzo politico, NIENTE PdL e B. al Governo della Repubblica Italiana, invece una minoranza di farabutti interna al PD e PdL ha sovvertito la democrazia con un colpo di Stato!

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