Il Fatto Quotidiano

30 Maggio 2012
Di Pietro, Ferrero e Diliberto tifano per il partito FIOM

di LUCA TELESE

Nel “Day after” la Fiom per un giorno tace. C’è il terremoto, ci sono operai morti, il segretario dei metalmeccanici Maurizio Landini ha annullato subito, in segno di lutto, un’intervista pubblica programmata per questa sera a Reggio Emilia, al Fuori Orario di Taneto di Gattatico. Persino i dipendenti della sede emiliana ieri sono stati sfrattati dalle scosse e hanno lavorato con i telefonini. Ma il sasso lanciato nello stagno dai metalmeccanici della Cgil produce cerchi concentrici e increspa le acque. La Fiom chiede alla politica “un passo avanti” e un impegno, si propone come catalizzatore di un cartello che ponga al centro lavoro e diritti. C’è chi risponde con entusiasmo, come Oliviero Di-liberto e Paolo Ferrero (entusiasmo prevedibile) chi a sua volta tace (prudenza imprevedibile) come la Cgil, e la sua leader, Susanna Camusso. Poi ci sono le reazioni della base, che un dirigente di primo piano di Corso Trieste riassume così: “Se questa notizia fosse saltata fuori un anno fa, forse avremmo potuto registrare qualche perplessità fra i nostri iscritti. Oggi, invece, registriamo entusiasmo e inviti ad andare avanti persino fra i non iscritti”. UN GIORNO di silenzio ufficiale, dunque, dopo l’annuncio di un convegno in cui la Fiom convoca i leader di tutti i partiti del centrosinistra, a Roma, il 9 giugno, per rimettere al centro dell’agenda la questione sociale e dopo aver ventilato – questo è il fatto nuovo – l’ipotesi di un patto da far sottoscrivere ai candidati (già soprannominato il “bollino blu”) in cui chi vuole quel riconoscimento si impegna a votare, una volta eletto, delle leggi sui temi sensibili dello sviluppo e del lavoro. Non solo: il sindacato potrebbe anche promuovere la candidatura di una pattuglia di quadri che provengono dalle sue fila, un presidio non più solo simbolico. Di più. Come ripete spesso Giorgio Airaudo, “tutti i partiti devono abbassare la percentuale di avvocati e commercialisti eletti, e aumentare quella dei lavoratori”. Dice Oliviero Diliberto, leader del Pdci, che incontrerà di nuovo Landini nei prossimi giorni: “Se c’è un soggetto in Italia che può certificare e porre la questione sociale, quello é la Fiom. E i comunisti italiani – aggiunge – sono felici di qualsiasi forma di impegno del sindacato in questa direzione”. GLI FA ECO Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione: “Se la Fiom si pone come soggetto propulsivo rispetto alla politica, io non posso che essere contento. Se contribuisce all’unità della sinistra – aggiunge – sono ancora più contento”. E anche Maurizio Zipponi, numero due dell’Italia dei Valori (proconsole di Antonio Di Pietro sui temi del lavoro) dice: “Noi ci saremo, il 9 giugno, in prima fila, non come dei notai chiamati a ratificare, ma come dirigenti che sull’agenda blu dei diritti proposta dalla Cgil ha molto da condividere, ma anche molto da dire”. Una giornata di silenzio nel lutto. Una giornata per capire in che modo la politica può metabolizzare la svolta della Fiom. Una giornata in cui tutti si chiedono se Landini, Airaudo, e uomini-simbolo come Giovanni Barozzino possono candidarsi. E diventare dei Lula italiani.

twitter@lucatelese

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16 commenti »

  1. Sarebbe ora di coagulare le forze che si riconoscono nel lavoro e che credono ad un’alternativa di modello. Però, non per spirito di polemica, a questa proposta perché non adderisce anche SEL? Perchè Vendola oltre la provocazione di farsi intervistare con un cartone rappresentante l’effige di Bersani, non comincia a ragionare sul praticare l’alternativa piuttosto che solo enunciarla dai giornali e dalle TV? Continuare a star al traino del Pd rischia di vanificare il progetto su cui si era fondata SEL. Se ne deve prendere atto: il Pd ha fatto una scelta precisa e come tale difficilmente modificabile dalle “polemiche” televisive. Il Pd, appoggiando questo governo, ha scelto precisamente di sostenere le politiche che fanno pagare lo scotto del risanamento a giovani, lavoratori e pensionati. Riforma del mercato del lavoro, art. 18, ecc. cosa c’è ancora da aspettare? Cioè quali altri dimostrazioni devono arrivare rispetto alla scelta di campo del Pd? E’ possibile poi governare insieme (Pd e SEL, posto che il Pd lo voglia) sulle macerie sociali che questo governo sta creando? E’ a questo che, mi sembra, Vendola non sia in grado di rispondere. D’altra parte è anche ora che compagni come Diliberto (dopo 12 anni di guida indiscussa del Pdci) comincino a pensare di fare un passo indietro, un bel passo indietro, per dare credibilità a forme di aggregazione della sinistra che, altrimenti, nascono già svilite.

  2. Il PD ormai è connivente col neo-liberismo che sta massacrando il Paese (tutti inclusi, classe operaia per quel che ne resta, pensionati, lavoratori, classe media, piccoli imprenditori). E’ la famosa terza via del cazzo inaugurata da Tony Blair che ha provocato disastri sociali ovunque. Consiglio la lettura del saggio illuminante di Luciano Gallino “La lotta di classe dopo la lotta di classe” che illustra con acume e lungimiranza la situazione in atto. Il risvolto tragico è che il PD sia costantemente schierato dalla parte sbagliata

  3. Veramente sia Landini che Airaudo sono iscritti a SEL. Telese potrebbe anche ricordarlo eh. Vendola è tutto fuorchè estraneo a questa iniziativa. Anzi…

  4. Tranqulli … Telese e’ semplicemente un genio … oltre che un vendoliano-doc!

    a)il partito della fiom,non si fara’ mai

    b)cita Ferrero,Diliberto per metterli in difficolta’ di fronte al loro elettorato,che ha piu’ fiducia in loro che nei due segretari

    c)Landini e Barozzino sono iscritti a Sel e Airaudo ha fatto eleggere il suo pupillo,Curto,capogruppo di Sel a Torino

    d)Di Airaudo e Barozzino candidati alle politiche per Sel si parla da tempo

    …. insomma ora il quadro vi e’ piu’ chiaro?

  5. Ma di cosa stiamo parlando, non ho ben capito? Di una lista OLTRE a SeL,Prc,Pdci,Alba…va bene, non c’è problema…ci sarà posto? FOrse sì,,forse no,di certo tutti questi voti sono destinati o ad andare col Pd al governo o ad andare col Pd all’opposizione…il resto sono fantasie

  6. spero che una svolta succede ,e spero che tutto il comparto della sinistra sia con la fiom .ma SEL ci stà credo che la federazione della sinistra è favore una una svolta vera a sinistra

  7. Francesco e Salvatore siete fuori strada …
    non ci sara’ nessuna lista Fiom ne’ tantomeno una lista Fiom-Fds o Fiom-Alba.

    Fidatevi .. il compagno Telese crea la suggestione che Landini,Airaudo e Barozzino(tutti e tre tesserati a Sel vorrei ricordare a chi delira pensando che Sel non ci stara’ o altre fantasie) vogliano fare un “partito del lavoro” … poi quando Airaudo e Barozzino saranno candidati alla camera per Sel … potra’ dalle pagine del Fatto dire che “Sel e’ di fatto il partitio della fiom” … ma davvero sottovalutate cosi’ tanto Telese?
    ooh questo si e’ fatto le ossa al Giornale di Belpietro … e da li’ riusciva a fare ottimo pubblicita al Prc di Bertinotti,Vendola e Giordano(di cui era elettore)

  8. e allora mi manca un pezzo.sostanzialmente si tratta di un nuovo soggetto politico o nn è niente altro che una corrente all’interno di SEL..boh!!?? e le dichiarazioni entusiaste di ferrero??

  9. bravo pinobho … forse l’espressione “una corrente interna a Sel” non e’ correttoissima,ma siamo li’.
    Ma in fondo non e’ nulla di nuovo,di dirigenti Cgil che in passato che si sono candidati con i Ds prima e poi il Pd ne abbiamo avuti a decine.
    Epifani secondo voi nel 2013 con chi si candidera’?

  10. …………POVERA ITALIA !!…………….ORMAI E’ UN ASSALTO ALLA DILIGENZA !!

  11. …………….per fortuna che gli italiani hanno altri “grilli” per la testa !!!!

  12. Secondo me non avete capito.

    La FIOM preme perchè i partiti , quanto meno alla sinistra del Pd, si impegnino a portare avanti determinati contenuti sul lavoro.

    And last but not least spinge perchè fds-sel-idv si stringano per esperienze unitarie.

  13. @ marcello

    la fiom e la cgil , con i compagni al governo, sono stati sempre zitti…….e muti…….se poi gli regalano anche qualche seggio in parlamento…………………………………….

  14. la storia e’ una materia bellissima perche’ rende nitide immagini offuscate mettendo in luce l’ estrema sintesi delle cose :

    berlusconi ha preso per il culo questo paese per 20 anni, la sisinistra da piu’ di 60………….
    ….altro non mi sembra di scorgere…………dai risultati ottenuti …..il resto e’ roba da venditori di chiacchiere usate !!

  15. Prossime elezioni. Scriveva don Lorenzo Milani negli anni “50 che la classe sociale più presente in Parlamento era (ed è) quella degli avvocati: non ha portato buoni frutti. Partito della FIOM significa liste di partito (anche i soliti) che, in proporzione, rappresentino la composizione sociale del paese, solo così il Parlamento può essere rappresentativo della società civile che deve governare. Mi propongo come candidato.

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