Il Fatto Quotidiano

4 Maggio 2012
La resurrezione della foto di Vasto

di LUCA TELESE

Alla fine, per quanto possa sembrare strano, molto più che un turno amministrativo, questo voto sarà un referendum sulle alleanze, mai così incerte negli ultimi venti anni. Molto probabilmente sarà l'occasione per stilare un certificato di decesso del Popolo della libertà così come lo abbiamo conosciuto fino a oggi. Sicuramente sarà il sismografo che rivela la forza reale del Movimento Cinque-Stelle. Vediamo perché e con quali effetti. Forse non tutti i sette milioni di italiani chiamati alle urne per le amministrative in 770 diversi comuni italiani se ne sono ancora resi conto: ma con il voto di domenica prossima influenzeranno la nuova legge elettorale, il destino del governo, e disegneranno anche le future coalizioni. Quelli di sinistra – per esempio – decideranno che ne sarà della tanto discussa "Foto di Vasto". Ovvero del patto elettorale tra Pd, Idv e Sinistra e libertà che nei 25 capoluoghi in cui si vota è stato stilato in ben 19 città (comprese le 3 in cui ingloba persino l'Udc allargando i suoi confini). È l'alleanza più presente sul territorio contando sia la destra che la sinistra. GIÀ QUESTA è sorpresa, visto che molto dirigenti dell'ala centrista del Pd l'avevano precipitosamente dichiarata un progetto politico defunto, anacronistico e poco attraente. Sarà. Ma intanto il "patto ABC" (Alfano-Bersani-Casini) che regge il governo, ha trovato incarnazione – come ricordava Il Corriere della Sera – solo nella periferica Pozzallo . Mentre in tutte le città più importanti, il nuovo centrosinistra è stato scelto dai partiti sul territorio come la coalizione con più probabilità di vittoria: dalle regioni rosse al meridione, dal Piemonte alla Lombardia, dalla Liguria al Lazio. Infine c'è una notizia che i sondaggi e le stime di queste ore rivelano in modo pressoché unanime, ma che imedia hanno quasi occultato: lunedi sera il Pdl, potrebbe essere un partito archiviato dai suoi stessi sostenitori, passando da prima forza nazionale a terzo polo. Il primo motivo è semplice: dopo la rottura con la Lega, il Pdl ha perso la sua centralità coalizionale in tutto il nord. Ma anche in alcune capitali del Sud (vedi Taranto ) dove è incalzato dalla concorrenza della coalizione di estrema destra di Cito (Mario, il figlio) alla propria destra. E soprattutto nella strategica Sicilia, dove, al centro, subisce la concorrenza durissima dell'Mpa di Raffaele Lombardo. Prendiamo una delle città più importanti di questa tornata, Verona . Un tempo era considerata un bastione del centrodestra. Oggi tutto è cambiato: qui il sindaco uscente Flavio Tosi punta a vincere al primo turno e a fare cappotto contro gli ex alleati: "Il Pdl? Ma a Verona non esiste più – mi dice lui con un sorriso eloquente già prima del voto. Le mie liste lo hanno svuotato di tutti i candidati che hanno credibilità e voti. Penso che arriveranno terzi dopo il candidato di sinistra ". Possibile? Sì, perché anche a Verona la sinistra è unita, mentre il Pdl, malgrado un candidati molto grintoso, è sostenuto da una lista civica. PRENDETE un'altra città decisiva. Per motivi del tutto diversi anche a Genova il Pdl è ai margini della sfida. All'ombra della lanterna molti sondaggi dicono che il centrosinistra, anche per effetto della lista Doria, potrebbe vincere persino al primo turno. Non a caso a Genova venerdi chiuderà Pier Luigi Bersani, e la destra si è divisa perché il Pdl non poteva mandare giù il nome di Enrico Musso, ex capolista di Forza Italia, poi ribellatosi a Silvio Berlusconi e coccolato dal Terzo Polo (che alla fine lo ha considerato "troppo laico"). Risultato finale: spezzatino elettorale a destra, anche qui. E se persino a Genova il Pdl arrivasse terzo? Non è un mistero che prima delle amministrative, come per prendere atto anticipatamente di una sconfitta prevista e inevitabile, Silvio Berlusconi avesse lanciato una proposta-choc: "E se in questa tornata non ci presentassimo con il nostro simbolo?". I notabili locali erano insorti, di fronte all'eventualità di essere cancellati sul territorio, e così la retrocessione sul campo che l'ex premier voleva mascherare resta possibile, con un dato persino inferiore a quello assegnato oggi dai sondaggi nazionali. Ma allora, se questo fosse il quadro, a cosa servirebbe la riforma elettorale su cui A, B e C si stanno accordando in Parlamento? A impedire – per esempio – che l'alleanza di governo cada il giorno dopo il voto. Infatti, se il Pdl andasse sotto la soglia del 20% non avrebbe nessuna possibilità di essere competitivo. È vero che molti a destra sperano che ad attenuare il gap con la sinistra possa esserci il risultato delle liste Cinque Stelle, che l'Swg indica al 7%, ma in quel possibile dato (se si realizzasse sarebbe sensazionale) entrano anche, come raccontano quelli del movimento di Beppe Grillo, candidati delusi del centrodestra (e soprattutto della Lega). Ecco perché l'ultra porcellum porterebbe a casa tre modifiche salva-Pdl. Eliminerebbe le coalizioni, renderebbe possibile l'indicazione di un candidato premier fittizio (impossibile che qualsiasi partito ottenga la maggioranza da solo), gratificherebbe di un premio le prime tre forze (ripescando la destra da una probabile sconfitta). Infine alzando lo sbarramento al 5% cercherebbe di realizzare l'ultima truffa: cancellare l'avanzata del Cinque Stelle. Più la sconfitta elettorale alle amministrative dell'ex centrodestra sarà forte, più il tentativo di camuffare la proroga del governo Monti sarà difficile, più la truffa dell'ultra porcellum sarà impresentabile. Ecco perché, anche stavolta, il voto locale avrà ricadute nazionali.

twitter@lucatelese

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6 commenti »

  1. nella prossima tornata elettorale ci saranno tre tipi di elettori :

    1 quelli che fino ad oggi con la politica ( dx o sx) ci hanno mangiato

    2 quelli che hanno raccolto le briciole

    3 quelli che sono semplicemente cittadini , che voteranno o cinque stelle o non voteranno.

    Finalmente si sapra’ se in questi comuni c’e’ piu’ gente che ruba o gente onesta !!!!

    Se risulteranno piu’ gli onesti, quelli della foto sopra si alleerebbero anche con il cavaliere pur di sopravvivere !!……………………………..ULTRAPORCELLUM

  2. Adesso tocca a noi!

    Adesso tocca alla “genteperbene” di questo paese scendere in campo per ripristinare la legalità, la democrazia, la libertà e la giustizia sociale, per distinguere fra evasori totali con ville e yacht al “loro” seguito e poveri cristi che non ce la fanno più ad arrivare a fine mese e la cui unica colpa è stata quella di mettere su famiglia e di comprarsi una casa!

    E vero siamo al collasso: i consumi sono fermi, la disoccupazione in continuo aumento, il malessere sociale pure, il debito pubblico, poi, neanche a parlarne, con le banche che incassano, ma non prestano più soldi a nessuno, con l’energia più cara d’Europa e una macchina burocratica vecchia, farraginosa, obsoleta, ma costosissima!

    Una macchina che consuma troppo e non cammina più, impantanata com’è nelle sabbie mobili di ruberie, sprechi, privilegi, favoritismi, incompetenze, ingiustizie e corruzioni di ogni sorta e in ogni dove.

    Il motore è fuso!
    La carrozzeria ammaccata e arrugginita!
    L’autista troppo vecchio e ubriaco di potere per restare alla guida!

    Insomma, la macchina è cor-rotta e va rottamata al più presto assieme al conducente! Riparare questa, senza nessuna garanzia che poi possa rimettersi in moto, costa troppo ed è un rischio – oltre che un lusso – che non possiamo più permetterci!
    Necessita sostituirla. Ne serve una nuova.

    Bisogna che la “genteperbene” riprenda in mano il volante e si rimetta alla guida della macchina Italia!

    >>> VIENI ANCHE TU A DIRE LA TUA SU: freeskipper

  3. Un tempo – “loro” – quando non volevano farsi capire, quando non sapevano cosa rispondere e come giustificarsi, insomma quando ci stavano fregando, salivano in cattedra e farfugliavano incomprensibili frasi in latino. Oggi il meccanismo è identico, la cattedra pure. C’è stata solo l’evoluzione del “politichese”. Dal latino, lingua morta e dei nostri padri, all’inglese, lingua globale e dei “loro” liberi mercati. Ma la sostanza non è cambiata: per indorarci la pillola usano ancora parole incomprensibili. Spread. Default. Spending review. Ma adesso, basta andare su Google per avere la traduzione in tempo reale: “Ci hanno messo nella merda, e per uscirne fuori a pagare saranno sempre i soliti noti.”!!!

    Al giorno d’oggi pure “loro” iniziano ad usare internet e i cittadini italiani, quelli che ancora sperano in una politica con la “P” maiuscola, armati di tastiera e mouse hanno preso sul serio l’invito del governo a segnalare gli sprechi sul web. Dopo poche ore dall’apertura dell’apposita sezione “ESPRIMI LA TUA OPINIONE” – inserita nella pagina della spending review di “governo.it” – sono stati circa 40.000 gli italiani a rispondere alla chiamata. La media è di una mail ogni 4 secondi.

    Il popolo italiano ha ingenuamente abboccato all’amo, incassando un altro pesante smacco: “loro”, proprio “loro”, chiedono ai cittadini di suggerirgli quali sono le spese da tagliare in un Paese dissanguato dai costi della “loro” politica, dei “loro” scandali e delle “loro” ruberie!? Proprio “loro”!? E’ come dire… l’oste che annacqua abitualmente il suo vino e poi chiede ai propri clienti di segnalargli eventuali mistificazioni!

    E’ l’ennesima presa in giro perpetrata ai danni dei “soliti noti”!

    Questi saranno pure tecnici, ma nel prenderci in giro non hanno nulla da invidiare ai politici!

    Comunque, il governo dei professori continua a scendere nei sondaggi con la stessa rapidità con cui aumenta le imposte e rincara la benzina! Incapace com’è di decidere, corre ai ripari assoldando altri “tecnici”, istituendo un’altra commissione con tanto di commissari straordinari e tutta quella pletora di risorse che una commissione comporta! Ma in Italia – ormai lo si sa un pò tutti – quando c’è una commissione di mezzo, difficilmente si quaglia qualcosa di concreto! Molto probabilmente quei minimi tagli alla spesa pubblica, semmai saranno, serviranno a malapena a “ripagare” commissione, commissari, segretari, ecc, ecc!!! Affidare, poi, l’incarico di tagliare ‘la spesa’ ad un super-pensionato a 32.000 euro al mese è stata una vera e propria provocazione nei confronti di chi deve campare con il suo misero stipendio dimezzato dall’euro ed eroso dall’inflazione!

    Ma tanto è! E lo Stato con una mano prende e con l’altra… pure, senza restituire nulla in termini di welfare e di servizi. Tanto a pagare sono sempre i “soliti noti”. Coloro che non hanno voce. Coloro che tirano fuori fino all’ultimo centesimo di tasse – zitti! e mosca! Coloro che vivono nell’umiliazione di chi si vede costretto a ridurre il tenore di vita della propria famiglia. Coloro che sopravvivono nella disperazione di chi non riesce più ad alzare la testa perché quando lo fa non vede una classe dirigente che indica soluzioni, ma una casta di parolai abbarbicati ai propri privilegi.

    Le persone più fragili si disperano fino a togliersi la vita, perché il potere non li ascolta e quando parla non usa il linguaggio della speranza, ma quello della paura. Ma non può e non deve essere questa la soluzione.

    Adesso tocca a noi!

    Adesso tocca alla “genteperbene” di questo paese scendere in campo per ripristinare la legalità, la democrazia, la libertà e la giustizia sociale, per distinguere fra evasori totali con ville e yacht al “loro” seguito e poveri cristi che non ce la fanno più ad arrivare a fine mese e la cui unica colpa è stata quella di mettere su famiglia e di comprarsi una casa!

    E vero siamo al collasso: i consumi sono fermi, la disoccupazione in continuo aumento, il malessere sociale pure, il debito pubblico, poi, neanche a parlarne, con le banche che incassano, ma non prestano più soldi a nessuno, con l’energia più cara d’Europa e una macchina burocratica vecchia, farraginosa, obsoleta, ma costosissima!

    Una macchina che consuma troppo e non cammina più, impantanata com’è nelle sabbie mobili di ruberie, sprechi, privilegi, favoritismi, incompetenze, ingiustizie e corruzioni di ogni sorta e in ogni dove.

    Il motore è fuso!
    La carrozzeria ammaccata e arrugginita!
    L’autista troppo vecchio e ubriaco di potere per restare alla guida!

    Insomma, la macchina è cor-rotta e va rottamata al più presto assieme al conducente! Riparare questa, senza nessuna garanzia che poi possa rimettersi in moto, costa troppo ed è un rischio – oltre che un lusso – che non possiamo più permetterci!
    Necessita sostituirla. Ne serve una nuova.

    Bisogna che la “genteperbene” riprenda in mano il volante e si rimetta alla guida della macchina Italia!

    >>> VIENI ANCHE TU A DIRE LA TUA SU: freeskipper

  4. questa foto mi ricorda molto certi quadri di natura morta .

    in toscana lo intolerebbero : un finocchio e due fave………….. su foglie di lattuga !!

  5. zanza,
    visto che eri un dirigente niente di meno che della DC, che tipo di elettore sei?
    di tipo 1 o di tipo 2?

  6. ginad

    ……ero considerato il guastafeste, il demolitore, insomma un po il grillo della situazione ; ma bisogna tenere presente che erano gli anni ottanta, il potere politico era smisurato, e poi non c’erano mica queste mezze calzette…………….altri giovani della mia sede, allineati, hanno fatto altre carriere ; uno ad esempio, attualmente, e’ vicesegretario di bersani…….
    ……io invece feci altre scelte, e da 22 anni ,io, mi GUADAGNO da vivere, nel privato !! io!!

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