Il Fatto Quotidiano

11 gennaio 2012
Noi taxi di sinistra contro Bersani

di LUCA TELESE

Ha presente lo stereotipo che hanno costruito? Il tassista ignorante, imbroglione ed evasore? Beh, è una vergogna. Ci stanno criminalizzando, trasformando in nemici pubblici o capri espiatori. Tutto per sostenere una riforma che distruggerebbe la professione senza nessun vantaggio per i clienti. Zero vantaggi, ha capito?”. L’amarezza, lo sfogo di Massimo Mancinelli, 51 anni, tassista dal 1983, presidente della cooperativa Samarcanda di Roma (quella del 065551) sono una notizia. Samarcanda non è un radiotaxi come tutti gli altri. È l’unica coperativa di Roma con il “cuore a sinistra”. Ovviamente Samarcanda non fa politica, è una società commerciale, raccoglie anche persone con opinioni diverse, ma l’orientamento è ancora quello. Così come il grido di dolore del suo presidente: “La sinistra non riusciamo più a capirla. Chi consiglia il compagno Bersani? Io, parlo a titolo personale, dopo quello che ci hanno fatto non voto più”. E dopo questo annuncio choc il presidente di Samarcanda lancia la sfida: “Ho l’impressione che molti parlino senza sapere come lavoriamo, quanto guadagniamo. Se leggono questa intervista vorrei che Bersani, Vendola, Di Pietro, ma soprattutto Bersani accettasse di fare un giorno da tassista, con me, in macchina. Così capirebbe che tutto quello che dicono sono balle”. Scusi Mancinelli, cominciamo dall’inizio. Come nasce Samarcanda, e dove? La prima sede erano i locali della Cgil a piazza Vittorio. I fondatori 11 tassisti legati al sindacato che volevano costituire un servizio diverso, di qualità. C’erano anche iscritti che avevano fatto la vigilanza a Botteghe Oscure … C’erano persone che volevano lavorare bene. Samarcanda come la canzone di Vecchioni, come il viaggio dell’utopia, della convivenza fra razze, religioni e abitudini diverse. Era il 1992, di quegli 11 pionieri ne sono rimasti quattro: ma lo spirito è stato trasmesso ai soci. Andavate orgogliosi di aver introdotto uno standard alto. Siamo stati i primi a usare carte di credito e localizzazione satellitare. Le segnalo che la prima scelta è spesso osteggiata, non solo per le commissioni alte, ma anche perché obbliga ad una contabilità trasparente! Vuol dire nessuna evasione? E come potremmo? La maggior parte dei nostri pagamenti sono tramite Pos! Dicono che i tassisti guadagnino tanto e godano di un monopolio. Ma che film hanno visto? Di che parlano? In una città come Roma 8 mila licenze e 8 corse al giorno. Assicurazione aumentate, benzina alle stelle. Dicono che godete di tariffe protette. Balle, balle! A Roma i costi salgono per i tempi di percorrenza, causati dal traffico e dal disservizio. Meno di noi ci sono solo la Spagna e il Portogallo. A Barcellona lritirano le licenze! Ha qualcosa da dire a Monti? Oh sì. Se sta ai fatti, e non alla propaganda, guardi al modello di Germania e Francia sono regolamentati, esattamente come noi. La Bce ha detto che bisogna liberalizzare … Veramente la direttiva Bolkestein dice che i taxi sono un servizio particolare che deve essere sottratto alle normali leggi del mercato. Voi tassisti non avete nulla da rimproverarvi? Forse nel 1997 alcuni hanno usato toni molto duri. Ma se prende l’esempio di Roma le 8 mila licenze hanno impoverito tutti. Dei servizi promessi, a partire dalle colonnine, non c’è traccia! Dicono che spesso si aspetta troppo, per esempio alla Stazione… Ma se arrivano in dieci minuti tre euro star che scaricano 2 mila persone non c’è liberalizzazione che possa risolvere questo problema. Cosa farebbe vedere a Bersani, nel suo giorno da tassista? Che i vigili ci cacciano dalle piazzole, perché non c’è spazio. Che il tassametro corre nel traffico. Che ci sono turni in cui non si guadagna la giornata. Anche lei pensa al complotto per uccidere i tassisti? Non c’è bisogno di complotti. Basta dire interessi economici. La nostra parola d’ordine è: un turno, un lavoratore, una licenza. Perché? Perché così c’è la possibilità di guadagnare uno stipendio che non sia di fame, e perché così il tassista cura la sua macchina, che poi è garanzia di sicurezza. Ma se come dite voi non arrivate a fine mese, come potrebbe guadagnarci un imprenditore? Semplice, sfruttando le persone, o inducendole ad autosfruttarsi, cosa che le licenze multiple induce. Costringendole a risparmiare sula macchina, sulla sicurezza, sui servizi. Voi avete sia anche stipendia-ti. Quanto pagate al mese? Euro 1. 650! Senza sgravi a noi costa 30 mila euro! Sa che cosa significa assumere, come abbiamo fatto noi, quattro giovani? Ci diano gli sgravi piuttosto, che produciamo occupazione! Ma allora come potrebbe guadagnare un imprenditore? Semplice, come già fanno con le società di noleggio. Prendono un poveraccio, lo pagano quattro ore e lo fanno stare sulla macchina 16 ore. Poi prendono l’incasso. La gente deve capire che la dignità del tassista corrisponde alla loro sicurezza. Ma perché ce l’avrebbero tutti con i tasssisti? La spiegazione me l’ha data a Piazzapulita, e sono rimasto annichilito, il vicedirettore di La Repubblica, Massimo Giannini. Dice che siamo “un totem da abbattere”. Perché? Perché fa comodo, in tempi di crisi, un nemico sociale, uno da additare alla società come causa dei mali. Se venissero sul sedile del mio taxi, scoprirebbero che ammazziamo di lavoro per non arricchirci. Da quant’è che un dirigente della sinistra non vi parlai? Da quando ci sono io, nessuno. Che dice, sarà un problema? 

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50 commenti »

  1. ciao Luca.. io passo buona parte del mio tempo a Barcelona.. sono amministratore di una società lì.. posso garantire che la qualità del servizio taxi è altissima, come del resto in tutta la Spagna.. a qualunque ora, in qualsiasi condizione, meteo o altro, non capita mai di aspettare un taxi.. ce ne sono sempre di disponibili.. il tutto ad un costo estremamente contenuto.. vorrei far notare al signor Mancinelli alcune cose che forse a lui sfuggono: 1) i tassisti spagnoli sono sempre gentili e sorridenti, quando sali non devi sentire sfoghi e incazzature come succede da noi.. 2) il livello di qualità delle loro auto è di gran lunga superiore a quello dei taxi romani.. 3) la stragrande maggioranza dei tassisti sono giovani, educati e molto curati nel loro aspetto.. insomma, nulla che faccia pensare ad una categoria sfruttata e malmessa.. credo sia lecito che Mancinelli inviti Bersani a trascorrere una giornata con lui.. sono sicuro però che Mancinelli vorrà altrettanto accettare il mio invito a fare lui lo stesso con un taxista di Barcelona!

  2. Bell’articolo su il Giornale sui fondi pubblici ai partiti. Apparentemente pochissime contribuzioni volontarie ma bei gruzzoli pubblici.

  3. paolo

    a differenza che a roma, a barcellona i taxi sono fiorenti perche’ non hanno la concorrenza sleale delle “auto blu”………………….

  4. Non riesco realmente a capire come si faccia a proteggere questa categoria.

    BAsta girare un pochino le citta’ del mondo, e subito capisci che nelle altre nazione il servizio e’ diverso, migliore e ce ne sono molti di piu’!!!!

    Questa non e’ Politica ma senso comune. Ovviamente se si decide di liberalizzare taxi ovvii per chiunque, dato che bene o male molte persone hanno visto come funziona all’estero, si dovrebbero allo stesso tempo cambiare regole per e liberalizzare altre professioni quali NOTAI ed avvocati.

    Che il PDL poi dica di essere un partito liberale, quando non ha mai fatto una liberazzione eccetto Acqua ( nei paesi super LIberali quali Australia dove ho vissuto guarda caso la gestione idrica e’ Statale) Mi sembra veramente il colmo. Difendere la tariffa minima dei NOtai e Avvocati e’ COMUNISTA e CLASSISTA. QUesta e’ la verita’.

    Avete degli amici British, Americani E australiani chiedete e tutti vi diranno che i cosidetti liberali del PDL, non lo sono affatto.

    Poi difendere oltretutto un taxista che su 8 ore di lavoro, ne fa realmente 2 se va bene per il resto e’ attesa a leggere il giornale e’ veramente scandaloso, quello non e’ lavorare. Se aggiungi poi che non ti fanno la ricevuta a mano con un fogliettino, come si fa in India, allora capisci che questa categoria e’ veramente fuori dal mondo MOderno.

  5. Peccato che il gentile tassita intervistato abbia omesso di dire una parola sui suoi numerosi colleghi che si divertono un mondo nello svolgere la loro attività quotidiana preferita: fregare il cliente, meglio ancora se turista. Peccato che il gentile tassista intervistato abbia omesso di condannare i suoi numerosi colleghi che qualche anno fa hanno occupato una piazza di Roma in modo indegno, senza che nessun esponente della forza pubblica li abbia caricati, come si sarebbe dovuto fare a norma di legge. Peccato che il gentile intervistatore abbia omesso di inchiodare l’intervistato rivolgendogli qualche domanda più puntuta; ma tant’è, in tempi grami ci toccano giornalisti mediocri…
    Spero che Monti (ma non ci credo)stavolta usi la mano dura con i tassisti; organizzeranno scioperi, manifestazioni, blocchi stradali, di più e di peggio (i soggetti in questione sono capaci di tutto); ma, per una volta, spero che alla fine sia la Thatcher a vincere e non i minatori.

  6. Il signor Mancinelli – di cui francamente non potrebbe fregarmene di meno della sua fede politica – è il classico parassita italiota, rappresentante delle consorterie e corporazioni che strangolano l’Italia e la precipitano in un mondo che non ha più ragione di esistere. Ha ragione Paolo (post n. 1) a cui si potrebbero aggiungere mille altri esempi di paesi più civili del nostro. E ha ragione pure Riccardo (post n. 5): fregature come in Italia ormai le rifilano solo in Russia ed ex paesi sovietici, dove usano finti tassametri ad uso dei turisti sprovveduti. Facciamo letteralmente pena al mondo civilizzato e il signor Mancinelli ne è un illustre esemplare

  7. in effetti quello che viene in mente leggendo l’intervista (un po’ troppo piaciona e remissiva, per i tuoi standard, caro Luca) è che il tassista italiano pretende di pagarsi la giornata con 8 corse.. a Barcelona durante il loro turno non si fermano mai.. ma questo permette loro di vendere una corsa a 5-6 euro, cosicché tutti possono permettersi di prendere i taxi..
    poi è vero che le liberalizzazioni vanno fatte anche per altre categorie.. un esempio su tutti, notai.. per cambiare il nome a una Srl in Italia ho speso ben 1.200 euro da un notaio ‘amico’.. mi sono dovuto recare da un notaio a Barcelona per delle procure ed ho chiesto cosa sarebbe costato lì un cambio di ragione sociale.. risposta: sicuramente meno di 100 euro! Aprire una società con il capitale minimo da noi costa più o meno 5.000 euro, in Spagna ne bastano un migliaio.. conclusione comune.. sia i taxisti che i notai, così come i commercialisti di Barcelona farebbero carte false per potersi trasferire in Italia!

  8. passaggio di proprieta’ su autovetture usate:

    in italia : da 370 a 920 euro secondo kw motore indipendentemente dall’eta’ dell’auto……………………………….auto media 1.4 cc 520 €

    germania : 27 € tutte

    francia : 22€ tutte

    MA NOI SAREMMO IN EUROPA ?????

  9. siamo stati gli unici a mantenere la conversione lira/euro fino all’aumento del 14% apportato da Veltroni nel 2008.Nel frattempo quanto sono aumentate le assicurazioni la benzina i ricambi,ecc.i tempi di percorrenza a Roma li conoscete bene,perciò senza essere ipocriti o meschini non si può affermare che il sig. Mancinelli non abbia fatto uno specchio reale della nostra situazione.

  10. Caro Luca,
    personalmente ho fatto più segnalazioni al fatto sulle prime vittime della lobby tassista patrocinata da alemanno e gasparri e cioè gli odiati autonoleggiatori, non manca infatti il tassinaro che li cita pure qui.
    Adesso, quando ci sono arrivati tutti, arrivi anche tu. Meglio tardi che mai.
    Ti può aiutare una lettera del 4 gennaio pubblicata dalla nuvola del corriere che spiega come questi siano riusciti a fare una legge incostituzionale per abrogare la concorrenza.
    Infine non capisco l’accento che vuoi dare al pezzo. Che vuol dire di sinistra?
    A firenze, il capo dei tassisti sta dentro alla CigiL. Gode di un numero chiuso da decenni e possiede un titolo che si cede tra i 3 e i 400MILA EURO (ma si guadagna 1300 euro al mese come un pony express con lo scooter).
    Questo firma i comunicati con hasta la victoria sempre. E’ di sinistra?
    Oppure parliamo delle due principali coop/consorzi di Bologna. La stragrande maggioranza degli operatori si divide in questi due gruppi concedendogli il sostanziale duopolio. Spesso nelle gare si uniscono e diventa monopolio. Chi lavora per loro lo fa in esclusiva e sono riusciti a farsi fare un regolamento sovracomunale che li mette al riparo da qualsiasi concorrente che praticamente non può competere con loro per LEGGE. Loro, al contrario, vanno in giro per l’Italia ad accaparrarsi il lavoro.
    Son di sinistra? Beh, se lo è Dalema o Follini chiunque è può essere di sinistra oggi, e di destra domani. Per i tassisti conta solo la licenza e il numero chiuso. La licenza è di sinistra?

  11. paolo… a barcellona son così contenti che mentre mi accompagnava il tassista mi ha chiesto se mi serviva dell’hascish!! e una corsa di un quarto d’ora ho speso alle 6 del mattino 16 euro! ahahaha e poi ma non pensate che i magnoni siano altri??? un tassista lavora 60 ore su 6 giorni di lavoro …in strada! paga tasse carburante no malattia no infortunio no ferie no nulla e paga tasse inps inail carburante e assicurazione auto non da “comuni mortali”! mah davvero ancora stiamo cercando di infangarci tra persone semplici tra lavoratori? ma non ci rendiamo conto che vogliono distoglierci l’attenzione dai veri problemi?? GRAZIE LUCA! ultimamente a casa mia non si dorme più la notte! abbiamo 2 figli e la licenza è l’unica cosa che abbiamo..(non ancora finita di pagare… ) non abbiamo casa di proprietà.. e forse ..mai riusciremo ad averne una!

  12. Volevo sottolineare il mio RINGRAZIAMENTO a Luca Telese!

  13. Vorrei invitarvi a prendere il taxi a Padova, che in Italia è un esempio e un modello da seguire o a Bologna, questo per dire che non si può generalizzare e le regole devono essere locali perché i taxi in Italia sono comunali, il che significa gestiti dai comuni e se il servizio a Roma non è buono, non è deregolarizzando che lo miglioriamo, dovremmo invece regolarlo e organizzarlo meglio, eseguendo più controlli, coinvolgendo gli onesti del settore che hanno tutto l’interesse affinchè il servizio migliori. Non è sicuramente aumentando in modo sconsiderato le licenze che si attua un miglioramento del servizio. In altro modo si va’ verso le forme di taxi simili ad Algeria e Marocco, non di certo verso i modelli nord europei che vogliamo prendere di esempio.

  14. grazie luca per avere intervistato un tassista vero e non uno che ormai non si ricorda piu come si spinge la friizione,Massimo pero’ non ha detto ed e’ facilmente reperibile subito internet che in altri paesi dove le tariffe sobs piu basse che da noi I tassisti godono di molten agevolazioni sia fiscali che nella benzina ed altre spese,inoltre molti che sono favorevoli lo fanno per invidia sociale innescata da certa stampa asservita ai soliti potential economici che governano I giornali e le televisioni

  15. Grande Luca! Ti ho anche portato una volta sul mio taxi ma non ti ho potuto parlare perche’ eri impegnato al cellulare, vorrei intanto ringraziarti per l intervento che hai fatto oggi alla Zanzara, vorrei ricordare che in altri pasei europei i taxisti usufruiscono di vanatggiosi sgravi fiscali che in italia ce li sognamo per questo i prezzi sono piu’ contenuti,oltre che per la viabilita’ piu’ fluida ecc..Ora se il problema dipende per voi dal numero dopo il decreto bersani i comuni possono gia’ aumentare le licenze se lo ritengono opportuno quindi raddoppiare il numero dei taxi significherebbe solo aumentare l offerta del servizio senza creare alcun beneficio in termini di qualita’ e di tariffe… a barcellona una licenza taxi costa quanto a roma e i propietari se le affittano a terzi ( anche io ho trovato un taxista che voleva vendermi la cocaina) grande qualita’! A Madrid il taxista mi e’ partito senza tassametro e quando glielo ho fatto notare mi ha risposto ” E mica significa che non sono professionale” e io “No… a Roma diremmo che sei un sola!” percio’ tutto il mondo e’ paese. Detto cio’ non voglio dire che va’ tutto bene e che non bisogna fare nulla, ma che dove si e’ liberalizzato vedi l ‘Olanda il tassametro parte da 7,50 euro e no si e’ avuto nessun vantaggio x l ‘utenza.. Anche nell America liberista i medaglioni sono contingentati e una licenza a NY sfiora il milione di euro ma e’ roba solo x i grandi gruppi di capitali mica x il povero Pakistano di turno che paga 100 dollari l affitto della vettura, Vorrei capire perche tutto quest odio da parte vostra nei post verso una categoria di lavoratori che guadagna leggermente di piu’ di un dipendente ma con molte ore in piu’ e molti piu’ rischi, la licenza e’ il nostro tfr versato anticipatamente da noi stessi x comprarci un lavoro cosa che dovrebbe essere garantita a tutti ma purtroppo non e’ cosi’! Le vere liberalizzazioni sono altre quelle che toccano i poteri forti. Ringrazio Luca Telese per l’ onesta’ intelletuale e per essersi scheirato dalla parte dei lavoratori!

  16. Laura, se quello che dici (e che dice anche Mancinelli) è vero, come può una licenza di taxi costare 2/300 mila euro?? Sarebbe più ragionevole riconsegnarle in Comune, nn credi? E allora dov’è lo sbaglio?

  17. Parlo x roma a roma costa 100000 euro a parte che se continua cosi’ manco la vendi piu… e oggi come oggi se ti vuoi aprire qualsiasi attivita’ con quei soldi non ci fai nulla, se le raddoppiassero costerebbe 50000 ma dove sarebbe il vantaggio del cliente? nessuno solo quello di trovare piu’ taxi scadenti perche’ guadagnerebbero la meta’ e si andrebbe a risparmiare sulla vettura e sulla manutenzione quindi al consumatore che importa quanto costa una licenza che il taxista si e’ comprato facendo un mutuo… vendendo magari una seconda casa per ottenere un posto di lavoro perche’ con la crisi chi a 40 anni perde il lavoro cosa si mette a fare? io mi compro la tata nano come prossima vettura poi ditemi che a berlino sono tutte mercedes!!!!

  18. faccio il taxista a roma e ti faccio i comoplimenti per come ci hai difeso e ieri alla zanzara hai detto tutte cose giuste riguardo alle leberalizzazioni dei taxi.
    sono tre giorni che provo ad intervenire trasmissiione ma non vengo contattato per far presente questo: la distinzione fra taxista artigiano con partita iva iscritto alla camera di commercio e che si adegua agli studi di settore percio’ come avere un bar ho ristorante….
    e taxista conferito in cooperativa produzione e lavoro che di fatto risulta lavoratore dipendente.

  19. ma, ho letto tanti luoghi comuni, il tassista di roma, quello di barcellona , in australia,,
    ecc, perche’ prendiamo sempre gli esempi che ci comodano.
    Ad amsterdam per esempio. Tariffa aumentata di oltre il 60 per cento, taxi scadentissimi, mautenzione zero, per le corse corte mandano i clienti a piedi, una corsa di 15 ikm mi e’ costata 40 ero, linate cologno monzese 15 km con i taxi di milano non arrivi a 20 euro.
    E CHI STRILLA DI PIU’ SONO I GIORNALISTI E CONDUTTORI TELEVISIVI, che sono i primi a non saper stare sul mercato senza poderosi finanziamenti dello stato,e campano profumatamente con i soldi dei cittadini. Dopo 25 anni che faccio il mio lavoro correttamente mi son sentito dare , in una trasmissione televisiva , del mafioso.
    Bene, sono in pensione a 67 anni con 720 euro al mese lorde, meno 52 di tasse, mia moglio 700 meno 50 di tasse’, la licenza che a suo tempo pagai e’ il mio tfr, che mi faceva affrontare la vecchia con un minimo di serenita’.
    Dico una cosa e la dico con convizione, occhio perche’ se salta questa min. garanzia il cervello di una persona che si e’ fatta la gobba sul taxi puo’ saltare ,siete andati oltre ogni limite

    mastrolindo

  20. scusate, ho molto rispetto per tutte le persone che lavorano, ma in questa storia qualcosa non mi convince.. di licenze di taxi a prezzo stracciato se ne sente solo qui, ma la realtà è ben diversa.. io credo che le corporazioni siano un danno per la società.. allora da noi hanno ragione gli avvocati, i notai e compagnia bella.. purtroppo l’Italia è diventato un paese che non riesce più a crescere, a guardare avanti.. e allora si cerca solo di proteggere ciò che si è acquisito.. così non si va lontano!

  21. Ho diversi amici Taxisti e diversi che hanno già lasciato questo lavoro.
    Io posso parlare per ciò che vedo nella mia città Napoli. A Napoli questa categoria è sempre stata vista male, chi faceva il tassista lo faceva perchè non era riuscito in altro. Di conseguenza ci sono dei veri buzzurri ladri con macchine schifose, ma questo è solo l’argomento per criminalizzarli e spostare l’attenzione dal reale problema di una liberalizzazione del settore.
    Oggi un taxista a Napoli fa la fame, non arriva a mettersi in tasca al netto delle spese 50 euro al giorno, se questa è ricchezza vedete voi.
    Io posso anche essere d’accordo con la liberalizzazione, ma dovrebbe essere affidata al buon senso del comune di appartenenza, in quanto si presume che un sindaco sappia molto meglio di altri quali sono le reali problematiche, servizi e guadagni di questa categoria.

  22. un paio di precisazioni doverose, perché Amsterdam è una città che frequento regolarmente per lavoro, così come tante altre città all’estero.. il taxi standard è una Mercedes classe E, altro che macchine scadenti.. è vero invece che il costo della corsa è molto alto.. ma bisogna tener conto del fatto che in Olanda, come in tutto il nord Europa, il costo della vita è molto più alto rispetto al nostro.. così come gli stipendi sono mediamente del 40% più alti rispetto a quelli italiani.. infine è mancata l’informazione che in Olanda le licenze dei taxi non sono contingentate!

  23. Io dico solo una cosa…chi dirà ai tassisti che hanno richiesto e ottenuto un mutuo per acquistare la licenza, che da domani continueranno a pagarlo per non avere nulla?

    E’ come se una volta richiesto il mutuo per casa, arriva il comune che ti dice: “Bravo coglione, pensa che le stiamo regalando le case!”

    Non sono d’accordo con il presidente del 3570 e la sua sparata alle telecamere del canale LA7 ma di sicuro i tassisti non rimarranno a guardare.

    PS: Non sono un tassista ma un cliente. A chi non ci crede giro tutte le ricevute taxi che mi faccio rilasciare.

  24. per il sign paolo,
    io ad amsterdam sono andato per verificare la cosa sul posto, e balle non ne dico.
    Prima della cosidetta liberalizzazione il costo del taxi era il 60 per cento in meno, detta da un taxista del posto, mario di matera di 62 anni che risiede li’ da 32.
    Detto cio’ bisognerebbe conoscere bene le cose prima di parlare.
    Sapete come funziona la cosa in regime di liberalizzazione : ci sono 2 tariffe, ben evidenziate sulla portiera del taxi, minima massima e quella applicata da quel taxi.
    Ad amsterdam applicano tutti la massima, con buona pace dei boccaloni (pesce che abbocca subito). Per capirci, una corsa che prima costava 10 euro , ora costa piu’ di 16,00 . E cosi’ funzionera’ qui’.
    E’ bene che lo sappiate,
    Nel 2003 a milano il sindaco Albertini emise 300 licenze, dopo aver commissionato uno studio al politecnico di milano, che duro’ 3 mesi, e dal quale emerse che i taxi facevano nel loro turno di servizio 11,1 corse, e che andavano disposti meglio nell’arco della giornata.
    Al caso, furono fatti piu’ turni spezzati in maniera che combaciassero agli orari di maggior domanda, incentivando chi li faceva con 2 ore di lavoro in piu’.
    Dopo aver speso tremilioni di euro ( 6miliardi di vecchie lire) , il risultato dello studio,
    e molti colleghi essersi collocati negli orari di punta, il sindaco volle mostrare i muscoli ed emise 3000 licenze.
    Nella famosa lenzuolata di bersani, ai comuni fu’ data la facolta’ di istituire la seconda guida, un taxi possono lavorare 2 persone
    Le seconde guide sono arrivate a 400. anzi esattamente a 403.Quindi i taxi in pochi anni sono aumentati di 700.
    Nel 2009 il sistema salto’ complice anche la crisi che aveva ridotto il lavoro del 25%.
    e fu’ bloccata il emissione di ulteriori seconde guide.
    E’ interessante quanto segue; il titolare e la seconda guida dividevano le spese al 50% quinidi erano pari.
    Quando arrivo’ da pagare l’ imps l’inail iscrizione alla camera di commercio l’irpef e altri accidenti, la seconda guida scappo’ (letteralmente)
    La sec. guida aveva le identiche spese del titolare della licenza, corrispondeva allo stesso una somma di 25, euro al di’ per la maggior usura dell’auto e un minimo affitto. Il sistema e’ saltato per 25,00 euro perche’ da un guadagno medio di 1500 euro togli 750 euro questi lavoravanno per un pezzo di pane, e 200 se ne sono andati, rimanendo praticamente i collaboratori famigliari.
    Concludendo, con i taxi non c’e’ la crescita c’e’ la fame.
    I nostri imprenditori hanno portato via dall’italia con la globalizzazione, che e’ stata utile solo a loro (anche qui’ siamo stati dei boccaloni) centinaia di miglia di posti di lavoro, affamado le famiglie italiane e andando in paesi pagando il lavoro una miseria, per avidita’ ed ingordigia, e nessuno dice niente……………….e si pensa di andare a raspare qualche posto di lavoro a chi la dura a tirar avanti.
    mastrolindo

  25. cosa dire.. leggendo certe cose, viene da pensare che i tassisti svolgano la loro attività come fosse una missione.. se è così, però, perché hanno preso mutui per comprarsi le licenze? vorranno farci credere di averle comprate a scatola chiusa e di essersi poi accorti che non valeva nulla? perché una licenza che rende 1500 euro al mese, non la si può comprare in nessun modo, neppure a 1000 euro, figuriamoci a 3/400 mila come tanti invece hanno fatto! io sarei piuttosto favorevole alla costituzione di un fondo di solidarietà per chi ha pagato la licenza, ma la liberalizzazione va assolutamente fatta.. altrimenti nessuna categoria potrà essere toccata.. al signor mastrolindo vorrei chiedere: parla di 11.1 corse giornaliere.. ma, anche fosse vero, non gli sembra una cosa assurda? sarà così corretto da dirci qual’è la durata media (in tempo) ed il costo medio di queste 11 corse? e magari dirci anche quanto dura un turno..

  26. Come si paga la licenza taxi? Con vent’anni di mutuo e tanti, tanti sacrifici.
    I taxi Italiani sono i più cari d’europa? Alcuni giorni fà un artcolo di Repubblica intitolato come la domanda che pongo, ma in forma affermativa, faceva una lunga filippica su come noi tassisti italiani fossimo i più cari d’Europa, peccato che a confermare la loro tesi pubblicava una tabella che collocava Milano al 15esimo posto e Roma al 16 posto su 22 paesi europei presi in esame e ammetto che non è nemmeno reale, perchè a Milano ad esempio per le corse medio brevi potremmo salire al 6/7 posto, mentre per le corse più lunghe scenderemmo al 19/20 posto.
    Il n. dei taxi in Italia è inferiore al resto d’Europa? Non è vero, studi fatti da agenzie superparte confermano che siamo nella media Europea, se poi pensate che nella famosissima New York ci sono 13,000 taxi per 8,500,00, abitanti, mentre a Milano ci sono 4889 taxi per 1.287.000 abitanti, pur concedendo che tante licenze di New York fanno un doppio turno, non tutte, i numeri ci danno ragione,
    Perchè nonostante gli incassi siano cosi scarsi le licenze taxi vengono vendute anche a 220.000 euro ( mai sentito parlare di cifre superiori) ? Semplice, il mercato del lavoro è decisamente in crisi, se a 40 anni una persona si trova improvvisamente disoccupata a poche probabilità di riciclarsi, la licenza taxi è o meglio era una di queste, poi per le leggi di mercato più c’è domanda più l’offerta alza i prezzi.
    in Spagna i taxi costano meno e i tassisti sono sorridenti ? Certo, io personalmente sprizzerei felicità da tutti i pori se avessi le stesse agevolazioni fiscali che hanno loro.
    http://taxiinitalia.altervista.org/Altriluoghi.html Lascio a voi la possibilità di informarvi tramite questo sito.

  27. E’ vero, tra i tassisti ci sono mascalzoni, disonesti e maleducati ma non per questo possiamo condannare migliaia di lavoratori onesti. Chiediamoci il perchè di questo accanimento,in fondo non tutti i preti sono pedofili, i parlamentari non sono tutti corrotti, gli imprenditori non sono tutti corruttori,gli statali non sono tutti nullafacenti ecc. ecc.

  28. Al tempo…….ogni volta che si spiega una cosa, c’e’ una contestazione…. Paolo dice 11,1corse insiste,con ”anche se fosse vero”
    lo studio del politecnico e’ pubblico e facilmente reperibile.(ORA PER EFFETTO DELLA CRISI SONO MENO)
    Missione……non voglio essere ne compiaciuto, ne compatito, ma visto che chiedi delle cose e’ giusto che ti risponda.
    Quanto incassa oggi un taxista. Ok
    Mediamente 120 130’00 euro al giorno. Ho parlato di media.
    B isogna sapere che nel ponte del 7 dicembre andavi a casa con 40 50,00 euro. Da venerdi antivigilia di natale 23 dic al 9 gennaio dopo aver girovagato per 3 ore per
    la citta’ me ne tornavo a casa con 20 25,00 euro.
    Domandi come si paga una licenza che oggi vale 170 180.000,00 euro.
    Semplice, per i futuri almeno 12 anni non hai problema di trovarti una discoteca il sabato ne la domenica sera, quindi lavori 7 giorni su 7 e ad agosto non hai problemi di trovarti l’albergo per le vacanze.
    Credo di poter dire che il taxista sappia che per aver qualcosa bisogna fare sacrifici, e tanti, pero’ e’ il piu’ bel lavoro del mondo, faticoso duro ma libero.
    Dimenticavo, Il guadagno corrispode, o meglio e’ un po’ superiore ad un autista atm
    che fa’ 6’30 ore di turno per 5 giorni assunto da 8 10 anni.con il fatto che se ti ammali o fai un incidente , Recuperi lavorando un certo numero di domeniche.
    UNA COSA MI DISSE IL TAXISTA CHE CIRCA 25 ANNI FA’ MI HA VENDUTO LA LICENZA: il comune sa’ tutto di noi e quando cominciamo a star bene, fuori licenbze e e ti rimette a pan e pesitt. Aveva ragione. Per quanto riguarda l’onesta”, bisogna dire che su oltre 5000 taxisti le mosche bianche non sono poche, ma la vigilanza che controlla il servizio li conosce bene e prima o poi pagano per quello che hanno fatto e anche per quello che non hanno fatto, ne so’ qualcosa io che per non aver caricato un cliente ho preso un mese di sospensione dal servizio, che poi il tar ha annullato perche ritenuto illegittimo.
    sono sempre a disposizione per chiarimenti

    mastrolindo

  29. caro Luca sono ormai quasi rassegnato ,la propagada purtroppo ci ha fatto condannare dall’opinione pubblica e le nostre speranze sono al lumicino,solo un fatto mi consola e cioè : quando il mio interlocutore per argomentare le sue idee dice bugie vuol dire che ho ragione:un saluto da un tassista romano

  30. Le persone parlano e non sanno. A Barcellona e tutta la Spagna i tassisti godono di una mensilità che le amministrazioni passano per i loro taxi e cosi’ avviene in Francia per non parlare della Germania, dove appena si sale il tassametro segna 8 euro, per garantire un guadagno al tassista che fa anche corse brevi (ma andate a chiedere ad un tassista tedesco di fare 1 km, vi manda a piedi) ma non meno del km citato !! Riguardo la cortesia, non mi sembra di aver avuto autisti così cortesi a parigi e barcellona (ho vissuto per circa 2 mesi) anzi, tutti piuttosto incazzati, a Roma forse dovrebbero esere i piu’ incazzati visto che il traffico è peggiore che al Cairo !!! Quindi signori miei “viaggiatori” invece di dire stronzate, viaggiate e conoscete, dopo parlate

  31. Se vi piacciono i taxi dI Barcellona, perchè non ci andate e ci rimanete? Io non ho mai rubato un centesimo a nessuno, sono una persona per bene, non ho denunce a mio carico ed ho un aspetto gentile e ordinato. I taxisti di Barcellona hanno più corsie preferenziali, hanno maggiori sgravi fiscali, il rimborso completo della benzina e agevolazioni sull’ acquisto di nuove vetture. Tutte cose che noi ce le sognamo. Prima di parlare informatevi. Le corporazioni sono le banche e le assicurazioni. Non guardate i guadagni, guardate le spese che ci sono.

  32. sentite, io non sono ‘contro’ i tassisti.. così come non sono contro i notai, gli avvocati, i commercialisti o i giornalisti.. però sono assolutamente convinto che in un paese civile non ci deve essere bisogno di ricorrere alle corporazioni per difendere il proprio lavoro.. poi che da noi ognuno si debba ‘arrangiare’ per salvarsi da chi ci mangia tutto, è un altro discorso!

  33. Perchè io non sono libero di cambiare lavoro e fare il taxista senza pagare il pizzo della licenza? perchè ci sono lavori che si fanno solo comprando licenze e altri no? perchè i taxisti non devono perdere il posto di lavoro o diminuire il loro guadagno e gli operai si? perchè il lavoro per tutti è a rischio mentre per i taxisti no? perchè a Londra ci sono una marea di taxi che costano poco rispetto al costo della vita loro e qui è il contrario? perchè i taxisti cd de sinistra non si sono mai mobilitati per chiedere le congestion charge così aumentavano la velocità delle loro corse e si muovono solo quando gli toccano il portafogli? perchè si pensa che siccome è di sinistra i suoi privilegi sono giustificati? a queste domande, al termine taxista ognuno sostituisca altre categorie protette tanto non cambia nulla.

  34. Bravo!….chiaro e lampante come il sole,caro gnoccofritto,…non meriti il nick-name che ti sei dato!

  35. GNOCCOFFITTO
    sei libero di fare cio’ che vuoi, ma mi vorrai dare cio’ che io ho pagato, mi vorrai dare il mio tfr che pazientemente mi sono guadagnato in anni e anni di lavoro.
    La liberalizzazione dei taxi io la voglio,per
    che’ una categoria cosi’ malvoluta non l’ho mai vita.
    Sono daccordo, un momento pero, i l mio tfr la mia liqudazione, i soldi che ho investito li voglio, e li voglio tutti. e ti garantisco che a costo della vita li otterro’.
    Poi si liberalizzi tutto cosi’ tu potrai fare il taxista e finalmente passerai da un lavoro frustrante quale fai ai favolosi guadagni del sottoscritto che a poco meno di 70anni deve ancora lavorare per campare,
    Preparati, 10 ore al giorno per almeno 6 giorni settimanali, niente malattia e infortunio, niente cassa integrazione quando il lavoro cala
    come ora bisogna accontentarsi e feri15 giorni ,
    quindi in definitiva garanzie sociali 0..
    Rimane in sospeso il fatto che i miei soldi li voglio tutti.

    mastrolindo

  36. MASTROLINDO
    la questione che tu poni è indiscutibile e giuridicamente fondata: hai una licenza con un valore di mercato che hai acquistato e ti deve essere ripagata ai valori di mercato attuali, non dopo la liberalizzazione. Tutti i lavori autonomi sono come il tuo, rischiosi, di sacrificio, ciascuno sceglie il lavoro che vuole o trova.

  37. noi tassisti di roma chiediamo la municipalizzata cosi voi cari clienti pagate 1euro a corsa

  38. non e’ lo scitto di un taxista, ne mio ;
    un paese ridotto allo stremo, che fa’ dei taxisti i propri nemici, quasi fossero,amministratori delegati di Unicredit, e’ un paese che ha alzato il gomito.
    mastrolindo

  39. @gnoccofritto la licenza è sinonimo di equilibrio in un mercato. Se tutti fossimo tassisti non avremmo un utile a fronte di un crescente aumento delle spese (carburante e assicurazione).

    Purtroppo si confonde la liberalizzazione con la qualità di un servizio e peggio ancora si pensa che le tariffe possano calare cosa che – dove è stata attuata – non è avvenuta.

    Non confondete i controlli (e sanzioni) verso i tassisti disonesti con questa finta liberalizzazione.

  40. Intanto Luca grazie per le tue considerazioni verso i tassisti. E’ ormai tanto tempo che rimbomba nella mia testa questa parola “liberalizzazioni” che vuol dire tutto e può non voler dire niente. Sono 13 anni che faccio questo mestiere ora ne ho 43 e mi sento come uno di quei poveracci a cui è stata tolta l’unica risorsa per poter sopravvivere. Mi rivolgo a quelle persone che parlano chi per esperienze personali chi per presa di posizione chi per ignoranza e vorrei che esistesse la job rotation, affinchè tutti sappiano veramente di tutti: solo così sì ci sarebbe la famosa equità giustizia equilibrio …Ma poichè viviamo nel mondo reale, ci tocca assistere alle tristi esternazioni di ministri o sottosegretari che affrontano e soprattutto DECIDONO del DESTINO e della Vita presente degli altri con grande approssimazione e senza proposizione di alternative significative e veri oggetti di discussione in un tavolo di trattative. La verità è che tutti siamo strumentali per avvalorare la politica di alcuni….. L’essere umano deve essere al centro ed io so con certezza che quanto intendono applicare mi butterà fuori da un mercato non di privilegiati ma di persone che intendono, pagando le tasse, e contributi INPS, INAIL, costi rincarati di esercizio: benzina, assicurazione., continuare a lottare per uno stipendio, per una casa, per una famiglia. Sono circa 3 anni che non faccio vacanze e faccio sacrifici come tutti. Non è una casta.

  41. Credo che lavorare nel traffico delle nostre città sia di per sè un atto di coraggio che può portare allo sfinimento.
    E’ importante ascoltare le ragioni di tutti i lavoratori senza pregiudizi.
    Lo smog a Roma e in tutte le città continua a crescere, come pure il traffico spaventoso. Aumentando le vetture aumentano il traffico, il rischio di incidenti e si rallentano i tempi di percorrenza.
    Sono i Comuni che devono intervenire a monte del problema e creare le condizioni di buon lavoro per i taxisti (il benessere lavorativo è interesse di tutti) e di buon viaggio per i clienti.
    Le poche volte che a Genova ho preso il taxi, ho sempre trovato persone gentili e disponibili.

  42. Mastro9lindo,

    Un imprenditore che come te si spacca la schiena e riesce a brevettare (o acquistare il brevetto di) un prodotto di successo cade col culo per terra se il mercato cambia a causa di nuove leggi/concorrenti/gusti dei consumatori ed il suo brevetto non vale piu’ niente. Perche’ questo dovrebbe essere inconcepibile per i tassisti?????
    Avete pagato profumatamente una posizione di rendita. L’investimento era sbagliato perche’ la collettivita’ vuole liberalizzare il vostro mercato. Rendita finita. Ripeto avete semplicemente investito risorse economiche fisiche e mentali nel settore sbagliato. Non credo ci sia molto altro da aggiungere.

    Tu vuoi il “tuo”‘ tfr, vuoi i “tuoi” soldi..ma non ti rendi conto che sei un lavoratore autonomo e come tale sei giorno dopo giorno artefice del tuo destino e sottoposto al “rischio di impresa”?
    Quella stessa mancanza di tutele che citi come problema ti ha permesso di lavorare solo quando vuoi e nella zona che vuoi, perche’ lo vuoi. Questi sono benefici che si pagano, altrimenti tanto valeva facessi l’impiegato, l’operaio, l’astronauta…ma se non l’hai fatto un motivo ci sara’, e questo motivo non e’ certo la tua voglia di rendere un servizio al prossimo.

    Un sincero in bocca al lupo per la tua prossima attivita’.

  43. Andrea, non ti preoccupare per i taxsisti, e per il loro investimento, sanno cavarsela da soli.
    Alla mia eta’ non c’e’ altra attivita, e ti garantisco che da 1 a 10 la mia paura di non prendere i miei soldi e’ 0.
    Essere autonomi non vuole dire essere imbecilli, come qualquno pensa, noi ce la caveremo anche stavolta, poi tocca alla riforma del lavoro, e vediamo quale argomentazioni saprai usare.
    Perche’ vedi e’ il sistema che e’ andato a pallino, e’ in crisi questo sistema che non regge piu’.
    Mercati liberi, ci dicono che fa’ tutto il mercato, i risultati si vediamo, le borse, caro amico il capitale e’ diventato ingordo avido e non guarda in faccia a nessuno.
    Quando ero ragazzo vi fu’ una fease cge disse Che Guevara che e’ attualissima :
    ” capitalismo eguale libera volpe in libero pollaio” e i polli siamo noi
    mastrolindo

  44. Luca,
    da quanto leggo e da quello che vedo nella trasmissione sulla La7 stai difendendo una causa persa. I taxi, al di la delle ragioni, si sono messi da soli in una posizione ormai indifendibile. Le liberalizzazioni non riguardano solo loro ma una platea molto più ampia. I tasisti hanno fatto la scelta di iniziare una lotta preventiva con “minacce” pubbliche inammissibili. Si sono esposti fornendo cifre fiscali nel momento meno adatto degli ultimi 50 anni.
    Insomma non so chi li guida ma mediaticamente e politicamente è un’incapace. Adesso risultano la categoria più esposta, pur essendo dei lavoratori che in fondo faticano, sono riusciti a farsi odiare un po da tutti e sono diventati un simbolo della guerra. Adesso il Governo non può tornare indietro senza rimetterci la faccia e il loro “muro a muro” ha ulteriormente peggiorato la cosa.
    Io personalmente quando prendevo ancora il taxi per lavoro dicevo sempre al tassista di turno di trovarsi un altro mestiere perchè la legge del mercato avrebbe prima o poi spazzato via la loro piccola isola di privilegi; ma loro sono ancora convinti di poterla e doverla difendere. Io invece credo che in questo mondo chi non cambia e si adatta è destinato a scomparire: è una legge di natura ed esiste da sempre.

  45. A la7 quella di telecom, che se questo fosse un paese serio gli ultimi 2 AD sarebbero in galera da tempo.
    Io ho 67 anni ma non ho paura, proprio per niente, perche’ la mia forza e’ di 100 1000 lavoratoti. Ho perso tutto, cosa altro mi resta , la pensione di 670, 00 al mese.
    Non ti preoccupare, la rivolta sociale, tanto temuta da monti parte da noi, altro che forconi.
    Questa non e’ legge di mercato, questo e’ il tentativo di far sparire il lavoro autonomo per dare in mano tutto ai grandi potentati economici…..ma e’ un discorso lungo……… Giap, che forse tu non hai conosciuto diceva che la forza di una persona , la sua determinazione ,
    rende deboli i suoi avversari.
    Poi desidererei sapere da te’ o qualcuno che mi spiegasse in maniera corretta cosa vuol dire liberalizzare un servizio pubblico, in soldoni, come e’ la situazione attuale, e come se la prefigura dopo.

    mastrolindo

  46. Paragoni con altre città ?
    Vogliamo prendere per esempio Berlino ? Il taxi parte da 3.20 centesimi , ed il costo chilometrico va da 1,65 a 1,28 centesimi ; a Roma parte da 2,80 e il costo chilometrico è di 0,92 centesimi , per quale motivo non si paragonano queste cifre ? Il motivo per cui “SEMBRA “ che costi meno è che non c’è traffico . Quel traffico che a Roma , quando scarichiamo un cliente , ci impedisce di prendere un’altra corsa per radio: anche se siamo vicini all’indirizzo. A volte vediamo a distanza anche il civico, ma siamo impossibilitati a fare inversione , ne consegue che l’operatore comunica all’utente che in zona non ci sono taxi disponibili . Se prendessi quella corsa ( a 100 metri di distanza in linea d’aria ) dovrei dare alla centrale un’attesa di 10 minuti . E’ assurdo ! Come è assurdo che il cliente paghi 10 minuti di tassametro per un taxi che sta nelle vicinanze . Ma un altro motivo per cui non confermiamo la corsa è che non siamo sicuri di trovare poi il cliente : con conseguente perdita di tempo e denaro . Quindi il tassista (quando scende un cliente) cerca sempre di andare in una zona dove ci sia meno traffico : per esempio nella zona di Termini si cerca di evitare la stazione ( anche se vengono mandati messaggi per radio , che ci sono clienti a terra) . Se il comune mettesse altre 2000 licenze i clienti non lo troverebbero comunque il taxi , perché sarebbero bloccati anche questi ultimi ,( lo capirebbe anche un bambino ), il vero problema è solo la VIABILITA’ ; se ci fosse , non chiederemmo aumenti di tariffa , il cliente arriverebbe prima , spenderebbe meno e noi saremmo liberi per un’altra corsa . Ma : perché a Berlino o in qualsiasi altra città Europea non c’è il traffico di Roma ? 1 ) Assenza di doppia e ormai tripla fila . 2 ) Presenza di vigili urbani , specialmente nelle stazioni dove entrano ed escono centinaia di persone . (A termini solamente il passaggio pedonale riesce a bloccare i taxi ) . 3 ) Assenza di vicoletti , sensi unici e mercatini attorno le stazioni . 4 ) Presenza di numerose corsie preferenziali dove poter effettuare anche sorpassi agli autobus di linea . 5 ) Assenza di quartieri periferici abusivi , con mulattiere al posto delle strade . In Germania non conoscono la parola condono , non esistono palazzi abusivi . Nelle città Europee i vicoli sono solo al centro , in periferia quando si costruisce si pensa , ai parcheggi , alle corsie preferenziali , a tangenziali , ponti , sottopassi ,metropolitane ad una viabilità scorrevole . 6 ) Il carico/scarico merci , viene fatto in orari decenti . lo sapevate che al tempo degli antichi romani i carri non potevano girare di giorno ? Ora siamo nel 2012 e dobbiamo trovare alle 8,00 / 9,00 di mattina ( all’apertura di scuole , uffici , negozi ) TIR parcheggiati in doppia fila che scaricano lavatrici . Ma quante cazzo di lavatrici venderà quel negozio ? Se fa uno scarico l’anno , perché non farlo di notte ? Se deve rifornire più negozi , farebbe anche prima , giusto ? 7 ) Vi risulta che in Europa ci siano strade dissestate come le nostre ? Strade che per colpa del manto stradale provocano incidenti , con conseguenti ingorghi per interi quartieri ? Mi sono sempre chiesto : come mai vengono rifatte continuamente , e continuamente si riaprono negli stessi punti ? A questa domanda , mi rispose un cliente che lavorava nel settore ; praticamente , per un determinato tratto di strada viene fatto un accordo con il comune per il rifacimento di 7 centimetri di asfalto . Ma l’asfalto viene rifatto di 3 centimetri , la ditta risparmia sul materiale , paga la mazzetta al controllore , e si riassicura il lavoro per l’anno a venire e chi controlla si riassicura la mazzetta . Sarà vero ? 8 ) Vi risulta che le città Europee , quando piove si allaghino ogni anno: senza trovare mai una soluzione ? 9 ) Quante manifestazioni ( autorizzate e non autorizzate ) vengono fatte a Roma ? 10 ) I lavori stradali in Europa durano come quelli di Roma ? 11 ) Piste ciclabili assurde , dove non passerà mai nessuno , ma che hanno tolto centinaia di posti auto . 12 ) Strade chiuse per le domeniche a piedi , anche quando piove , strade come via dei Fori Imperiali con marciapiedi enormi . 13 ) Patenti regalate ? 14 ) Gente che gira due ore per trovare un posto in divieto di fermata ( tanto i vigili non ci sono ) , di persone che il sei gennaio pensano di trovare parcheggio a piazza Navona , quando non si riesce ad entrare neanche a piedi ? Nonostante il comune metta anche delle navette gratuite ? Ma, la cosa più assurda è paragonare Roma non solo con città Europee , ma anche con New York , dove ci sono strade a otto corsie , parcheggi multipiano . Quando noi a Roma abbiamo “ Vicolo del buco “ e strade pensate per la viabilità delle carrozze . Vogliamo fare anche un paragone sul prezzo e sul rimborso carburante ? A Parigi la benzina ha un costo di 1,56 e il tassista ha un rimborso del 37% , a Roma il costo è di 1,78 e non ha rimborsi . A N.Y. quanto costa la benzina ? Vogliamo parlare di assicurazioni ? Perché non confrontiamo il servizio con i paesi dove si è liberalizzato ? Noi a Roma abbiamo i COSTI PIU’ ALTI CON LA TARIFFA PIU’ BASSA e non stiamo sulle spalle di nessuno .

  47. LIBERALIZZAZIONI
    L’aumento indiscriminato di licenze può portare solamente ad un aumento delle tariffe e ad un abbassamento delle entrate per i tassisti ( già in difficoltà ) con conseguente peggioramento materiale del servizio ( come è successo in tutti i paesi del mondo dove è stata attuata ) . Dopo aver letto i giornali , usate il vostro cervello , andate su internet e scaricatevi le tariffe taxi dai comuni delle città europee : Roma ha la tariffa più bassa ( 92 centesimi a Km ) con i costi di gestione più alti . Noi non prendiamo finanziamenti ( milioni di euro di soldi vostri ) come l’ atac e i giornali . Ogni costo è sulle nostre spalle , non abbiamo tredicesima ferie e malattia .Dicono che non si trova il taxi ? Ma ve lo hanno detto che la maggior parte delle ore lavorative le passiamo scarichi , bloccati nel traffico , con l’impossibilità di prendere corse per radio anche se siamo vicini all’indirizzo ? Un certo sindaco in passato ci chiuse anche alcune preferenziali ( adesso riaperte ) l’atac ci poteva passare e noi no , creando disservizio ai consumatori ma soprattutto a noi tassisti . Un giorno da piazza Indipendenza alla stazione Termini ( 150 metri di strada ) ho impiegato 25 minuti ; al mio arrivo ho trovato +/- 80 persone in fila imbufalite contro noi tassisti , ma la colpa è nostra ? E’ nostra se progettano stazioni senza pensare alla viabilità e alla sosta del taxi ? Alla possibilità di far scendere il cliente all’asciutto ? Il problema vero che non ci permettono di divulgare è il traffico l’impossibilità di muoversi in una città da terzo mondo con doppia e tripla fila ( a N.Y. non ci si può neanche fermare vicino ad un marciapiede ), le continue manifestazioni ( come a N.Y. ? ) , lavori stradali interminabili , preferenziali inesistenti ( come a N.Y. ? ) , strade chiuse ai taxi , abusivi , noleggiatori di fuori Roma e portieri d’albergo che si vendono le corse . E in tutto questo dove sono i sindacati nazionali ? A cena con gli industriali ? Con la macchina parcheggiata in doppia fila a viale Parioli ? Non dovrebbero tutelare i lavoratori e difenderli dagli squali della finanza ? Se avessimo un registratore in macchina , alla loro prima uscita in piazza verrebbero massacrati dagli operai . Fornai ,farmacisti , giornalai , tassisti , artigiani non sono lavoratori ? Con la liberalizzazione finiremmo tutti a fare i precari . Vogliono liberalizzare gli orari dei negozi . Vi siete chiesti a chi giova ? Non di sicuro al piccolo; che non potrà reggere la concorrenza del negozio aperto 24 ore con dipendenti extracomunitari disposti a tutto anche a lavorare gratis per un permesso di soggiorno . Manovalanza a basso costo : e se il piccolo non riesce a rimanere aperto e fallisce “ tanto meglio “ problemi suoi . In India ( paese emergente ) hanno deciso di andare contro i grossi centri commerciali , proprio per tutelare le famiglie che si sostengono con i piccoli negozi in modo da non creare disoccupazione e problemi sociali ( e lo chiamano terzo mondo ) . Noi invece facciamo il contrario , spargendo odio fra categorie di lavoratori autonomi , aiutando gli industriali i quali vi diranno che diminuiranno le tariffe – che sono dalla parte dei consumatori che gli altri sono ricchi e devono fare sacrifici per il paese : e quando sarà tutto in mano a loro triplicheranno le tariffe e prenderanno pure i finanziamenti ( dalle vostre tasse ) . Ricordatevi che poi non si torna indietro . Oppure volete che vostro figlio abbia come unica possibilità , quella di fare il precario all’ipermercato dove venderà giornali , medicine , pneumatici e barattoli di pomodoro ? Ma i comunisti ? Gli Indignati dove sono ? A dire ( con tartina e aperitivo in mano e con le chiappe al sole ) che i tassisti sono di destra ? Esistono veramente categorie schierate ? I muratori votano da una parte e gli idraulici da un’altra ? Credete ancora che ci sia destra e sinistra ? Ma non vedete che passano da una parte all’altra ? Prima rivali e poi insieme formano partiti ? Non vi siete accorti che comandano gli industriali ? I quali alzano la voce ma la loro fabbrica e i loro capitali sono all’estero ? Vi dicono comprate italiano e nei loro prodotti c’è scritto made in Corea . Sappiate che alle ultime votazioni per il sindaco c’era gente con la tessera storica del P.C.I. in mano che ha chiuso gli occhi e ha votato Alemanno per non finire sfruttato e sotto padrone o peggio sotto un ponte . Alemanno ( anche se non ha fatto un cazzo ,colpe sue o no io guardo al risultato finale ) ha capito che non si poteva rovinare un settore che funzionava e che non è sulle spalle del comune . Ricordatevi che si vota sempre il meno peggio .(Se al posto di Alemanno ci fosse stato un barbone, avremmo votato il barbone) . Non dimentichiamoci poi i cosiddetti giornalisti – politici – intellettuali e artisti dello spettacolo che aprono bocca senza documentarsi , che sentenziano sulla vostra attività su quello che dovete o non dovete fare ; senza aver mai lavorato un’ora in vita loro. Prima di giudicare e spargere veleno sul prossimo e credere a tutto quello che vi viene detto , aprite gli occhi le orecchie ed il cervello . Ma! E’ mai possibile che poi diciate c’era scritto sul giornale ? Lo ha detto la televisione ? Lo ha detto la radio ? Vi siete chiesti , prima di farvi un’idea chi c’è dietro ? Se poi volete tanto consegnare il vostro lavoro e il vostro futuro alla lobby della Marcegaglia fate pure . NOI NO ! Il nostro lavoro lo difenderemo ad ogni costo , noi alla Marcegaglia non daremo un cazzo .

  48. Valore della licenza taxi
    Si parla tanto di valore della licenza,dicendo che il tassista chiede l’aumento delle tariffa per coprire il debito contratto per comprarla . Quindi per questa gente ( che ha la gomma piuma al posto della materia grigia ) togliendo il valore alla licenza ; il tassista vivrebbe meglio e il cliente pagherebbe meno . Sbagliato ! Non è così ! Vi spiego . Il sottoscritto (come la maggior parte dei tassisti ), prima di fare questo lavoro aveva un’altra attività ; vendendo l’attività ( e altri magari un’ appartamento o qualcosa di proprietà) , ha comprato la licenza. A molti è stata passata dal padre e ad altri per il rilascio ( sconsiderato ) dal comune di Roma . Alla fine solo una minima parte ha voluto fare un mutuo per comprarla e spesso fanno il turno di notte per guadagnare qualcosa in più ( il bello poi , è , che si sentono chiedere lo sconto o il resto di 10 centesimi da chi ha gozzovigliato tutta la sera a teatro , nei locali o in ristoranti da 100 euro a persona ) . Quindi la maggior parte di noi ha iniziato questo lavoro senza un debito . L’aumento della tariffa viene chiesto per altri motivi : aumento del costo della vita , dell’assicurazione ( che per noi tassisti è più alta ) , della benzina , degli sgravi cancellati , di rimborsi che restano sulla carta , del … , insomma di tutti i costi di gestione, che aumentano mese per mese . C’è poi da specificare che sulla vendita della licenza il tassista “ NON GUADAGNA “ ma “ RIPRENDE “ solamente i soldi dell’attività precedente , dell’appartamento venduto , del mutuo contratto o dei sacrifici del padre. Soldi che non hanno fruttato , ma che hanno permesso solo un lavoro ad una persona ( un lavoro duro , non uno da scrivania ). Per i fortunati che hanno ricevuto la licenza dal comune e che la venderanno al raggiungimento della pensione ( da artigiano ) sono contento per loro . Che la licenza abbia un valore è più che giusto ( ve lo dice uno che l’ha pagata e che la vede svalutarsi anno per anno ) perché in questo modo se il tassista si comporta male , rischia ( per legge ) prima la sospensione e poi la revoca della licenza . Purtroppo ( come tutti sanno ) la legge in Italia è ad interpretazione del giudice e questo crea un danno enorme , alle migliaia di tassisti onesti , che lavorano 365 giorni l’anno tra mille difficoltà .

  49. Ma quale difficoltà , sti tassinari “ sono ricchi “ ( o no !? )
    Spesso quando vengono fatte interviste televisive , vengono inquadrate mercedes ultimo modello , fuoristrada o vetture nove posti ; ma quante ce ne sono nell’intero parco macchine di Roma ? Per inquadrarli state appostati tutto il giorno o avete informatori sparsi su tutta Roma ? E’ solo coincidenza ? Fortuna ? Be , se siete così fortunati vi conviene giocare al superenalotto . Che ci sia qualcuno, che ha queste autovetture non c’è dubbio . Che ci siano alcuni colleghi benestanti anche ; ma bisogna vedere il perché . 1) Alcuni di questi sono i classici “ figli di papà “ . di un papà proprietario di qualche , azienda . Azienda che non si sognerebbe mai di mettere in mano al proprio figlio ( troppo imbecille : praticamente il classico soggetto che andate a cercare per intervistarlo ) quindi gli compra casa , licenza e macchina e i dipendenti dell’azienda possono tirare un sospiro di sollievo ) . 2 ) altri sono disposti a mangiare pane e cipolla , pur di avere quel tipo di macchina ( e questi ci sono in tutte la categorie ) . 3 ) altri essendo single e figli unici : visto che la macchina è il loro luogo di lavoro dove passano tutta la giornata ( tutta la loro vita ) ci vogliono stare almeno comodi . Certo mantenerle costa, ma è una loro libera scelta quella di spendere il loro guadagno . 4 ) Ci sono poi i fortunati , quelli che hanno una moglie avvocato – notaio – giornalista … , insomma un’appartenente ad una vera casta , ad una vera lobby : alla quale , adesso , ne fa parte anche Mario Monti , visto che nella presentazione del discorso di fine anno gli avete fatto il dono “ slurp – slurp “ della tessera dei giornalisti . Una presentazione che invitava a non toccare i finanziamenti ( milioni di euro tolti dalle tasche di chi non arriva a fine mese ) dati alla casta dei giornalisti . Le altre auto che vedete di media cilindrata , sono in maggior parte aziendali di seconda mano . quindi se qualcuno ha una bella macchina non significa che i tassisti stiano bene . il sottoscritto ad esempio ha venduto l’attività precedente , ha poi comprato la licenza ( passando improvvisamente dall’oggi al domani da brava – educata ed onesta persona a ladro – infame – sporco – lurido – zozzo – bastardo – ignorante cafone ; proprio una merda . Praticamente come ci ha rappresentato “ l’artista ( ? ) “ Ambra Angiolini in televisione ) sta pagando il mutuo di casa , ha due figli piccoli , una moglie che lavora saltuariamente ( +/- 600 euro al mese ) senza mai permettersi “ in 10 anni “ un giorno di ferie , un ristorante , un cinema niente e andando al lavoro anche con 39 di febbre . Ed io sarei il ricco ? Qualcuno ha detto che facciamo finta di essere poveri . Certo ; io passo tutta la vita a far finta di passarmela male , per poi dire a 90 anni ; TA DAA !!! “ Vi ho fregato , sono ricco “. Bel fenomeno ( state attenti a non dirmelo a portata di mano ). Inoltre ci sono quelli meno fortunati di me , quelli che non possono permettersi di comprare una casa e di farsi una famiglia, passando la vita in affitto . E voi , quando questi vanno in pensione ( da artigiano ) gli vorreste togliere i soldi , che avevano prima di fare il tassista ? Ricordatevi che li avrete voi sulla coscienza . Ah ! Dimenticavo . Di 600 scassate ( come dice la Lanzillotta ) ne potranno uscire solo con la liberalizzazione ; e quelle saranno le migliori , poi vi dovrete accontentare delle apette .

  50. Taxi
    Principali stazioni di taxi
    Zoo stazione, Hardenbergplatz
    Savignyplatz
    Alexanderplatz
    Unter den Linden (Palasthotel)
    Volksbühne
    Numeri di chiamate
    Tel.: (030) 690.22; (030) 691.50.59; (030) 21.01.01; (030) 21.02.02; (030) 26.10.26

    Tariffe
    Prezzo di partenza: 7 Euro (+ 3 euro per un taxi chiamato per telefono); tariffazione secondo la distanza
    A Berlino non ci sono molte difficoltà a trovare un taxi; ce ne sono circa 7.000, quasi tutti in attesa fuori dagli hotel e nei pressi dei monumenti più importanti. La tariffa per muoversi in città è di € 2.50 di costo base a cui bisogna aggungere € 1.53 per km.
    «La notizia apparsa secondo cui si evidenzia come il tragitto in taxi per recarsi da Berlino città all’aeroporto di Tegel sia meno costoso che a Roma merita un approfondimento.
    Occorre, a tutela della verità e della stessa immagine della Capitale, chiarire che l’aeroporto di Tegel è distante da Berlino 8 Km. Su quella distanza chi usufruisce del taxi paga €. 27,20. La distanza, invece, tra Roma e l’aeroporto di Fiumicino è di 30 Km. Dal centro città, per quella tratta, vi è una tariffa fissa di €. 40,00. Fuori del centro della Capitale si possono pagare €. 50,00 solo su percorsi molto distanti da Fiumicino.
    Inoltre, va sottolineato che la tariffa dei taxi di Berlino per chilometro percorso è di €. 1,58, mentre sulla stessa distanza sui taxi di Roma il costo è di €. 0,92. Con un rapido e semplice calcolo, si può verificare come i taxi di Berlino, dunque, siano per ogni percorso più costosi di quelli della Capitale di un buon 50%. I dati ufficiali sono reperibili sulla relazione annuale dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali.
    Stabilito come stanno le cose, si può dire ai turisti che provengono da Berlino, di stare tranquilli, che a Roma risparmiano anche sui taxi».

    Lo dichiara Maurizio Berruti, membro della commissione Mobilità del Comune di Roma

    Roma, 15 gennaio 2010
    Viaggiare in Taxi
    I taxi sono numerosi e quasi sempre facili da trovare. Potete trovare parcheggi di taxi in tutte le principali stazioni, negli aeroporti, di fronte alla KADEWE e agli hotel. La maggior parte dei tassisti berlinesi parla inglese, ma non tutti.
    Tariffe: partenza a € 3.00 e € 1.58 per ogni km. Percorsi brevi (Kurzstrecke): € 3,50 fino a 2 km se fermate un taxi di passaggio.

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