Il Fatto Quotidiano

26 novembre 2011
Fuori Thema, l’italiana fatta in Canada
lancia-nuova-thema

di LUCA TELESE

"Usate macchine italiane!”, ha sobriamente raccomandato Monti ai suoi ministri. E subito l’appello è stato tradotto in una disposizione: ordini di acquisto per la Nuova Lancia Thema, “l’ultima nata” (fra poche righe vi spiegherò perché non è vero) di casa Fiat. Insomma, il proposito sarebbe lodevole. Peccato che la nuova ammiraglia di Marchionne sia stata appena demolita dalla stroncatura della più importante rivista del settore, “Quattroruote”. Un mensile non sospettabile di ostilità preconcetta: le sue leggendarie “prove su strada”, consultate come oracoli dagli automobilisti doc, sono un modello di equilibrio. Certo, i ministri avrebbero potuto essere disorientati da alcuni articoli apparsi sui quotidiani. Persino un giornale non sospettabile di conflitti di interessi con la Fiat come Repubblica, che il 19 ottobre scriveva ispirato: “Arrivano le nuove Android car”. Che saranno mai? “Nella sala – scriveva Repubblica – risplendono le due vetture dallo stile che mescola avveniristico e retrò, Dillinger e Blade Runner. Gioielli tecnologici con computer di bordo così sofisticati che tra qualche anno saranno in grado di guidarsi da sole”. Sorbole. I cronisti ispirati, purtroppo, omettono di dire che la Nuova Thema è nata nel 2006. Perché altro non è che la copia “ripecettata” (con la sostituzione di calandra e marchi) della vecchia 300 C, una berlinona americana della Crhysler. La recensione di “Quattroruote”, malgrado gli interessi in campo, è invece un esempio di giornalismo a schiena dritta: “Osservando con attenzione, si notano alcuni dettagli sotto-tono”. Quali? “La plancia è lussuosa, ma stona un po ’ l’ampio spazio che la separa dai cassetti della porta”. Finito qui? Macché: “Le saldature a punti dei parafanghi posteriori, visibili a bagagliaio aperto, sono irregolari, al pari di quelle posteriori”. Possibile? Se il montaggio non è accurato, sì. Ma anche poco comprensibile in una macchina da 50 mila euro che dovrebbe rivaleggiare con Mercedes e Audi. E i consumi? “Di media fa 9 km con un litro di gasolio”. Poco? In assoluto forse no, si risponde il recensore, Marco Ghezzi, “eppure l’Audi A 6 3. 0 in condizioni analoghe, ma con il fardello della trazione integrale, consuma il 30 % in meno”. Caspita. E lo schienale? “Le sospensioni posteriori penetrano abbondantemente nel vano, e un marcato rigonfiamento della parte sottostante la cappelliera riduce l’altezza sfruttabile”. E la tenuta di strada? “Siamo ancora lontani dal piacere di guida offerto dalle concorrenti tedesche di pari categoria”. E lo sterzo? “È un po ’ troppo pesante a bassa velocità e in manovra”. E l’abitabilità? “In genere lo spazio è abbondante, ma chi siede al centro viene infastidito dal mobiletto appoggiato sul tunnel di trasmissione”. E il design? “Inutile cercare richiami stilistici che riconducano la nuova Thema alle Lancia del passato, e, per la verità, nemmeno a quelle attuali”. Insomma, sia detto sobriamente, un bidone. Un’ultima cosa. A Termini Imerese, spiegava un tempo Marchionne – come a Mirafiori, come alla Bertone – c’erano i migliori operai d’Europa. Ma la Thema che dovrebbe sobriamente scarrozzare i ministri ha un altro problema. Malgrado non lo scriva quasi nessuno, è fatta in Canada. Gli operai della Chrysler, al contrario dei nostri, hanno due governi che li proteggono. I nostri ne hanno uno che compra auto “italiane” fatte in un altro continente. 

 

23 commenti »

  1. Questo articolo, mostra una volta di più la cattiva opinione che noi Italiani abbiamo di noi stessi, e l’urgenza mediatica di far conoscere a tutto il mondo le nostre incapacità, nemmeno se, ostentarle con tanta enfasi giornalistica, ci assolvesse di fronte al mondo intero. Ora viene spontanea una domanda: ma perchè, quando i Francesi, i Tedeschi o gli Inglesi, sbagliano qualcosa nelle loro produzioni, si guardano bene dal divulgarlo? Furbizia? Intelligenza o amor di patria? La furbizia e l’intelligenza a noi certo non manca: difettiamo molto nell’amor di patria…

  2. Signor Telese, visto che a criticare è bravissimo perchè non suggerisce una berlina italiana che i nostri politici dovrebbero usare?
    o forse la Thema è l’unica? la 159 è troppo vecchia e se Monti avesse optato per la Quattroporte “apriti cielo!”…
    forse dovrebbe anche dire che la Thema costa il 15% in meno delle tedesche dello stesso segmento a pari equipaggiamento…
    poi come mai improvvisamente c’è tutto questo interesse sugli iterni, sulla qualità, sui consumi, addirittura sullo spazio posteriore che dovrebbero avere le ammiraglie del nostro governo? a me sembra solo un ottimo pretesto per parlar male a gratis di questo nuovo governo, e sinceramente non me l’aspettavo da un giornalista del Fatto Quotidiano…

  3. Io mi stupisco di come ci sia questa malinformazione. Basta comprare una qualsiasi rivista che ha provato la thema, o andare a sedersi sopra e provarla prima di sparlare per niente. Giornalista a cui basta sparlare e basta.

  4. Thema?
    Una Panda o una Cinquecento per i politici e per i ministri è sufficiente. Anzi rilanciamo la Cinquecento. Tutti i ministri in Cinquecento! Anche Monti.

  5. stupenda! bella grintosa e cattiva..motore rampante e veramente democratica!!!!

  6. Signor Telese, lei sta facendo un errore che forse le dobbiamo scusare in quanto non esperto di automobili:
    confronta l’AUDI A8 (berlina al top, prezzo di circa 100mila euro) con una LANCIA THEMA (berlina di media categoria, prezzo di circa 50mila euro).
    Sono due auto di categorie DIFFERENTI. Ci sarebbe invece da chiedersi perché non ha tirato in ballo la Maserati QUATTROPORTE, questa al livello della Audi a8.
    La sua tanto denigrata LANCIA THEMA, è al livello di un’AUDI A5 al massimo.
    Forse sarebbe quindi meglio riproporre la riflessione in altri termini:
    a) Perché la politica italiana compra berline da 100mila anziché da 50mila euro.
    b) Se questo avviene, perché compra una tedesca anzichè una Maserati prodotta in Italia e fiore all’occhiello dell’italianità? Già, perché per la cronaca la stessa Angela Merkel si era vista girare in Quattroporte, qualche annetto fa.

    E come ultima riflessione le lascio anche questo pensiero: le RICADUTE ECONOMICHE dell’acquisto di un’auto non si fermano certo solo al luogo dove essa è prodotta. Solo un cieco potrebbe fare un’analisi simile.
    Dietro c’è comunque un gruppo con sede in Italia e che investe in Italia: i soldi entrati per comprare una Lancia Thema potrebbero essere reinvestiti anche in Italia per migliorare la produzione di altre vetture (Maserati ha in programma una forte espansione proprio qui in Italia) ed effettuare nuove assunzioni (la FIAT è comunque uno dei maggiori gruppi industriali del nostro paese).
    Insomma è un’analisi sciocca quella del dire: “se l’auto non è prodotta in Italia a noi non giova comprarla”. Oltre alla produzione, c’è di più.

  7. La prego non metta questa idea in testa ai politici italiani che poi sono capaci di farsi comprare la Maserati in barba alla crisi. Cinquecento per tutti.

  8. Con tuttii problemi Telese mi vai a parlar della Tema?.. risvolti importanti certoc he la fiom aveva per tempo denunciati attaccata da tutti..

    Purtroppo vedo che molti non hanno ancor capito che ,grazie al sistema neocapitalistico da quasi tutti appoggiato,l’Italia e l’euro sono ormai al collasso
    per salvarle ci sarebbe stato bisogno di rapidi provvedimenti europei per bloccare i poteri forti della finanza globale che lo stesso Obama non ha saputo o voluto fermare,in Italia si sarebbero dovute fare subito drastiche manovre per ridurre il debito (patrimoniale ,uso riserve auree, dismissioni pubbliche e tassazione capitali imboscati in svizzera…
    Cose che solo una sinistra europea radicale avrebbe potuto fare..

    Tornando all’Italietta e alle proteste sul sito di Bersani :
    voglio proprio vedere se dopo aver finto di abolire i vostri vitalizi MA A PARTITE DALLA PROSSIMA LEGISLATURA, alla faccia dell’equità dichiarata, appoggerete l’inaccettabile proposta Fornero di farlo invece DA SUBITO per gli altri cittadini che ci stavano per andare a breve e che dopo aver rincorso nel tempo la meritata pensione se la vedranno col nuovo sistema assurdo pro rata della stessa Fornero ridotta ulteriormente (da fame praticamente).
    Comunque vada ormai L’italia sara’ comunque aut .

  9. Ho letto questo suo post e in merito a quello che ha scritto vorrei rammentarle alcune cose:
    La nuova Lancia Thema è un progetto della Chrysler nato prima dell’accordo avvenuto tra questa e la Fiat. Perciò, se non siamo ai livelli delle precedenti ammiraglie Lancia può ben capire che quest’auto, nata tra l’altro per essere una concorrente delle ammiraglie generaliste, non potrà mai essere all’altezza delle tedesche. Ho detto concorrente delle ammiraglie generaliste perchè Chrysler è diventata una sorta di brand di lusso solo quando è arrivata la Fiat. Ma in merito a questa Thema/300C c’è da dire questo: il magazine americano Consumers Report ha reputato la nuova 300C come una vetture eccellente e, senta un po’, da un punteggio di 64 della precedente generazione (che tra l’altro la prima generazione è stata una delle auto che ha ricevuto il maggior numero di premi al suo debutto) è passata ad un punteggio di 80. Ora può capire che se è stata la bibbia dei consumatori a dargli questo punteggio, si può dire il passo di qualità c’è stato.

    Un ultima cosa. Lei critica il prezzo di questa ammiraglia… Ma lo sa che una Classe E da 204 cavalli con telecamera posteriore con sensori di parcheggio, cerchi in lega da 18, fari bi-xenon, sedili riscaldabili e sedili in pelle se la porta a casa con 50 mila euro mentre una Thema da 190 cavalli con tutti gli optional che ho riportato qui sopra se la compra a 41 mila euro?

    Rifletta su quello che ho scritto… Anche perché quando Fiat e Chrysler si fonderanno, e stia certo che fra poco lo faranno, questi problemi di posti di posti di lavoro non ci saranno più. Anche perchè nel tempo Fiat lascerà il saturissimo mercato europeo e di conseguenza, potrebbe pure chiudere Lancia che attualmente vende il 90% delle sue vetture nel solo territorio italiano.

  10. Grazie Luca per cercare di aprire gli occhi sulla cialtroneria e pressappochismo imperante e dominante nella classe imprenditoriale italiana!!
    Continui così!

  11. Come sempre telese parla di cose che non conosce.
    E poi si ritrova a chiaccherare del nulla, con Nichivendola a Milano.
    Il quale venne già redarguito da Pisapia, perchè parlava di cose che non conosceva.

    Ricordano quei due ubriaconi del mio paese, dal quale il detto “tinime ca te teng”

  12. Finalmente ecco l’unica recensione obiettiva di quest’auto: ho provato la Thema proprio ieri e confermo in toto la recensione qui sopra, infatti se le linee richiamano la Thema del 1984 ( auto che in famiglia abbiamo avuto ), possedendo ora un Opel Insigna Sport Tourer full optional, ho notato come gli stessi accessori, a parte il safety pack, siano gli stessi della mia vettura ( ma l’ Insigna costa 35,000 euro mica 50,000! ). In sostanza se la muscolosità dell’auto mi è piaciuta ( in fondo i 20cm in più rispetto all’Insigna non si vedono poi tanto ), la console è invece datata a parte non si scelga per gli interni neri con la nappa nera ( l’Insigna tra l’altro utilizza assemblaggi e materiali ottimi con un disegno classico più convincente anche con le nappe chiare ), Il freno a pedale (a pedale! ) pure ( l’insigna ce l’ha elettronico, ma dai… ), orribile la scaletta del cambio automatico…stile Mercedes anni ’90 ( alla zingara )! Tutto viene però perdonato appena si accendono le luci zaffiro del cruscotto che caratterizzano anche i vari pulsantini presenti nell’auto ( quelle ipnotizzano e se fossero state dell’abusato Rosso o pegio bianche avrei bocciato il tutto su due piedi ). Ottimo invece il sistema di riconoscimento del proprietario che sblocca le portiere al suo arrivo senza l’obbligo di cercare il trasponder per accedere alla vettura. Attenzione però: se si blocca la centralina elettronica come anche di quella dell’enorme NAVcontroller-touch screen, non solo non entrerete in auto, ma non funzionerà praticamente nulla ( visto che tutto è controllato dallo schermo touch del navigatore: meglio dunque i mille tasti dell’insigna, che fanno tanto lounge rispetto alla console stile barcone della Thema ). Una Parentesi la merita l’anonima griglia frontale presente su quest’auto troppo made in Usa ( e se vogliamo già in odor di anzianità: non parcheggiatela a ruote curve, fa tanto carrozzone ! ): ma almeno la griglia non poteva essere verticale, in stile Thema, ma soprattutto Lancia? Perchè non personalizzarla infatti con un bel taglio a metà che congiungesse il brand ( stuprato nel design due anni or sono ! ), con la base della stessa in perfetto stile Lancia? Ne guadagnava sicuramente l’eleganza, e non l’anonimato ( stileVW phaenon ) quando la vettura viene incrociata da lontano a bordo di altre vetture ( l’immagine che fa comprare un auto è quando questa è in marcia e non in immobile e bassa alla vista in un parcheggio…Marchionne!! ), mentre si guida ad altezza cofano! Sinceramente mi sembra una vettura realmente messa in vendita in fretta e furia ( perchè poi? tanto di questi tempi non si perdono vendite astrali…!). Credo che vedremo tra due anni un profondo restyling sulle cose da me citate ( il freno! il freno a pedaleee! su tutte…). Peccato per chi comprerà quest’auto, che credo si svaluterà alla svelta, a causa di una vecchiaia già presente! Eppure di rendering sulla Thema ve n’erano da cui prendere spunto! E poi perchè non riproporre i bellissimi sedili della Thesys ( forse l’unica cosa con la leva del cambo automatico per cui si meritava l’acquisto quest’auto sfortunata eppure originale e sicuramente LANCIA al 100% )? Capisco i tempi cupi, ma appunto x questo, meglio non portare a tavola di un affamato ( questo tipo di clientela i soldi li spende anche in crisi…), una pasta riscaldata e collosa, solo per mostrare ciò che non si ha in cucina! Un’ultimo appunto lo faccio ai motori: non è il 3000 di cilindrata a spaventare ( il fisco giudica i cv fiscali e c’è la versione da 190cv che è congrua con i redditometri delle flotte aziendali, NYCC e con il popolo medio anche privato, che io chiamo “da Permuta triennale” ), e nemmeno i consumi ( 13 Km/l di media cittadina con 17km/l in autostrada sono anche buoni suvvia…- prova di AUTO dicembre 2011 ndr.-), ma perchè non puntare da subito su una versione base 2.4, che fa la stessa porca figura nei consumi, nella cavalleria, ed esistendo già in Lancia, spaventerebbe meno i disinformati a priori, impauriti dalla nomea “tremila” ? Sorvolo sul volante mezzo in legno e mezzo in pelle che non rispecchia affatto ( per ora; ma perchè?? ) quello del car configurator del sito Lancia, ma sembra quello delle vecchie mercedes zingarotte, e sulla bassa plancia ( Insigna utilizza la stessa plastica non proprio piacevole al tatto )..ma lascio con un mio personale d umile parere: Lancia sta distruggendo se stessa ( la Delta con il nuovo frontale ha toccato il fondo! ). Io fossi marchionne concentrerei meglio gli sforzi ( vista la crisi ) senza fabbricare doppioni ricarrozzati ( Delta-BRAVO-Gulietta // 159-CROMA // Ypsilon-Mito-G.Punto// MASERATI-THEMA // ), ma concentrerei il tutto in base all’immagine ( offuscata o meno ) del brand, costruendo meno ma meglio, e senza sperchi da doppioni! ABARTH ( brand per giovanissimi e cool stile minicooper ): 500 e stop ! FIAT ( brand popolare e da flotta aziendale con motori degni e cambi automatici degni ): G.Punto-Cubo, e vetture popolari come BRAVO e Croma e stop ! un pò stile Opel per intenderci…). ALFA ROMEO ( Brand sportivo alla portata di tanti rigorosamente a Traz. posteriore e 4×4 ): Spider e Coupe e stop! LANCIA ( brand elegante ma ancòra “alla portata” in stile AUDI e BMW ): Thema e FLAVIA e stop (con motorizzazioni varie e cambia automatici all’altezza ma pure per entrambe versioni SW )! Maserati ( brand top class in stile Porsche e qui ci siamo abbastanza ): erede Quattroporte, e GranTurismo e stop. Ferrari ( tutto come ora ). INSOMMA ( e scusate il maiuscolo ! ), OTTIMIZZARE LA PRODUZIONE METTENDO ORDINE ALLA GAMMA questo ( QUESTO! ) E’ RISPARMIO ed efficienza! E scusate il parere personale aggiunto! QUOTO DUNQUE: LA LIBERTA’ DI LUCA TELESE ED IL COMMENTO EFFICACE DI EUGENIO ( che riporto ): “Grazie Luca per cercare di aprire gli occhi sulla cialtroneria e pressappochismo imperante e dominante nella classe imprenditoriale italiana!!
    Continui così! “

  13. ci voleva Passera

  14. una fiat uguale ad una audi ahaaaaaaaaaaaaaaaaa, ahaaaaaaaaaaaaaaa;
    ma avete mai provato una audi dopo i 300.000 km ed una fiat dopo soli 80.000 ????????

    l’audi si e’ appena assestato il motore la fiat e’ dal rottamino!!!!!

    via ragazzi, le fiat sono da paragonare ad una bella hiuday o kia, solo che costa molto piu’ cara
    se anche alla fiat smettessero di fare “finanza” con i contributi degli stati ed iniziassero a fare AUTOMOBILI , forse si salverebbe

  15. Telese ha toppato in pieno

  16. Macche’ Thema, tutti in taxi o su una coreana medio-piccola possibilmente in leasing. Costa meno, non si rompe mai e non mi sembra il caso di premiare il signor Marchionne che intende dislocare la produzione delle sue pessime automobili fuori dai confini italiani. Non ho mai posseduto una Fiat senza per questo sentirmi traditore della patria. Il primo diritto di un consumatore o un risparmiatore e’ di non farsi fregare (es. comprando i titoli di stato italiani o le auto della Fiat), secondo in un secondo tempo puo’ considerare ragioni patriottiche o sentimentali.

  17. Landini in ogni dove : non si può più ascoltare .

  18. Landini dice che a Termini Imerese hanno agito controvoglia ma per senso di responsabilità.
    mobilità a 460 euro mensili: un risultatone, adesso chi darà del servo a chi?

  19. il suicidio di Lucio Magri

  20. il suicidio assistito di Lucio Magri.

  21. Le sta antipatico Marchionne? Bene lo critichi pure, ma sappia che ogni volta che parla di automobili dice una serie di castronerie davvero pazzesche senza davvero nessuna competenza in materia.

    O forse, nel puro stile berlusconiano/leghista, più la si spara grossa e meglio è?!

  22. Il commento di Fede,
    ahimè, purtroppo calza a pennello per questo caso…

    Mistificare e strumentalizzare è un comportamento italiota che un professionista degno di tale nome dovrebbe evitare.

    Nel dubbio, si stia zitti.

  23. Telese purtroppo e’ un tipico esempio di giornalista che scrive
    cose di cui non e’ sufficentemente informato.
    Oltretutto usando l’arroganza verbale di un esperto in materia.sic.
    Il festival del luogo comune condensato in un articolo.
    Si informi, studi indaghi prima di scrivere certe cose.
    Se usa la stessa competenza che ha usato in questo trafiletto, per scrivere
    i suoi articoli , allora c’e’ da dubitare fortemente sull’attendibilita’ dei suoi scritti.

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