Il Fatto Quotidiano

29 giugno 2011
I sì di governo e i no di lotta

Il termine tecnico è “Tunnel geognostico”. Nel senso che il tunnel su cui si è accesa la battaglia dovrebbe essere uno strumento per conoscere e indagare le caratteristiche del terreno nel punto in cui dovrebbero impiantarsi i cantieri della Tav. Ma la polemica intorno al tunnel è diventata anche un test politico-gnostico. In fondo la guerriglia di questi giorni in val di Susa è una prova per la sinistra in un modo esattamente opposto a quello che si dice sui giornali: non tanto come prova di inaffidabilità futura, quindi, ma come prova di non credibilità retroattiva. 
Che dire, per esempio, di Paolo Ferrero, attivissimo in queste ore? Ieri lanciava legittimissimi proclami di battaglia: “L’occupazione militare della Maddalena a Chiomonte non chiude la battaglia contro la Tav, opera dannosa per la valle e per le tasche degli italiani, con i suoi 20 miliardi di spesa per lo Stato italiano. La Val di Susa è parte di una battaglia più grande sui beni comuni: dall’acqua al territorio al lavoro”.
Ma la cosa curiosa è che quando il governo di Romano Prodi varava quel progetto (e quando l’Europa stanziava i fondi, nel 2007), il segretario che adesso si incatena ad un palo per protesta, di quell’esecutivo era ministro del Welfare (e lo era anche quando lo stesso governo raddoppiava le spese per la missione in Afghanistan senza che mancasse il suo appoggio). E il progetto che allora si varava (poi ripetutamente modificato, per renderlo meno invasivo) era molto più imponente di quello attuale. Adesso il leader di Rifondazione “propone la costruzione di una Costituente dei beni comuni” per produrre una battaglia “più forte su questi temi”. All’epoca era dentro la maggioranza di governo che predisponeva il progetto lasciato poi in eredità a Berlusconi. Lo stesso problema si pone per Antonio Di Pietro, che in quello stesso governo era ministro, addirittura per le Infrastrutture. Infatti il leader dell’ Idv in queste ore ha dovuto compiere qualche piroetta. “Noi dell’Italia dei valori – ha detto – riteniamo che siano fondamentali per lo sviluppo del paese le infrastrutture e l’intermodalità. Ma riteniamo altrettanto fondamentale che le infrastrutture non si facciano con il manganello”. E quindi…. “E quindi nella scelta drammatica fra il fare le infrastrutture e farle a manganellate, noi siamo senza se e senza ma dalla parte del rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e delle persone”. Da che discende una morale a dir poco sorprendente: “Noi preferiamo mille volte andare con il mulo – sostiene Di Pietro – che con il manganello sulla testa delle persone”.
Il che potrebbe produrre effetti surreali a Napoli, dove Di Pietro era ovviamente con De Magistris, dalla parte di chi chiedeva che le discariche bloccate dai sindaci per affogare Napoli nei rifiuti fossero sgombrate (anche) con il manganello. Anche Nichi Vendola, leader di Sinistra e libertà, ha avuto i suoi grattacapi. Visto che nel 2007 era governatore della Puglia, era meno esposto dei suoi colleghi e lontano da responsabilità dirette sul progetto Val di Susa. Eppure anche lui è stato attaccato sul piano della coerenza, da Sergio Chiamparino, con una argomentazione comparativa efficace. Come mai Vendola si oppone alla Tav in val di Susa, quando l’ha promossa lungo la tratta Bari-Roma? Il leader di Sinistra e libertà ha controbattuto così: “Sì, ho promosso anche io l’alta velocità, ma sul territorio in cui governo non ci sono stati conflitti, perché abbiamo promosso il metodo della concertazione, e sottoposto al vaglio dei cittadini le scelte che avevamo fatto”. E ha aggiunto: “Si governa con la persuasione, non con i carri armati”. Per il Pd, poi, esiste il problema inverso. E’ favorevole alla Tav, molto polemico con gli anti Tav, ma viene da chiedersi se i dirigenti abbiano seguito il metodo della concertazione con la loro base e i loro stessi sindaci (tutti quelli della valle sono contrari) quando quella decisione era stata presa. Ai tempi della candidatura alle elezioni regionali Mercedes Bresso si giocò la rielezione (i voti dei No-Tav furono determinanti) rifiutando persino di incontrare gli oppositori del progetto nei giorni in cui disegnava la coalizione. Insomma, riaffiora un vizio antico che la maggioranza di Prodi (e la sinistra radicale soprattutto) pagò carissimo. Quel doppiopesismo per cui quando si sta al governo si manda giù tutto e quando si sta all’opposizione si dice di no a tutto.

di Luca Telese

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22 commenti »

  1. Articolo che mette in luce tutta l’ipocrisia della sinistra estrema comunista.
    Ferrero è semplicemente un uomo ridicolo, cavalca aiutato da teppisti le legittime paure diffuse da un’informazione distorta. Ma fu il ministro del governo che prese questa decisione.

    Questo paese non ha ne coerenza ne coraggio, si piega via via alle convenienze, FERRERO E VENDOLA ne sono un esempio. Quà rischiamo di perdere finanziamenti enormi, non abbiamo infrastrutture e quelle che ci sono sono vecchie e pericolose. Le persone tutte hanno diritto a decisioni vere, l’unica vera decisione presa è in fondo questo progetto, il resto fa ridere.
    Che i comunisti e i cultori del no la smettano di rompere i coglioni. Tuti noi paghiamo un prezzo altissimo per il degrado e per l’arretratezza che questa nazione ha nei confronti degli altri.

  2. Su questa battaglia ovviamente la sinistra è spaccata perché schiacciata dalla brutta abitudine di non dire mai “ok ci siamo sbagliati, rivediamo da zero” e soprattutto per l’incapacità della politica di staccarsi dagli interessi dei privati. Così non si va da nessuna parte. Male, malissimo.

    ps: a me sembra che Vendola non abbia commesso incoerenze di sorta. Chiamparino parla a sproposito come sempre.

  3. questo è il telese che conoscevo.
    lasci perdere la sua vena trash….

  4. non c’e’ da meravigliarsi se le infrastrutture di questo paese sono indietro di 30 anni.
    La forza di una certa mentalita’ negativa di estrema sx e’ piu’ forte delle lobbi e delle cricche; e’ ora di liberarsi di tutte e tre……………..e molto velocemente

  5. si ragazzi ma io non capisco cosa c’entri l’estrema sinistra (che in realtà è stata la grande traditrice se vogliamo della Val di Susa).

    Qua si parla di un progetto avviato senza discussioni, senza confronti con la popolazione interessata, ignorando il parere contrario dei sindaci e di una protesta di massa e della risposta repressiva (anche se pure i No Tav inizialmente hanno reagito con violenza, questo va detto).

    Cioè se NEMMENO questo basta a NON DICO A FERMARE il progetto (dai costi e guadagni immersi nell’ombra, schiacciato dal solito braccio di ferro tra esperti a favore, esperti contro, esperti dubbiosi, esperti fiduciosi), ma almeno ad avviare una vera e democratica discussione, allora è evidente che qualcosa non quadra.

    Io non dico fermiamo il progresso e cazzi e mazzi (prima o poi dovremo anche parlare di decrescita ma è un argomento complesso) ma davanti a un’innegabile problema, fermarsi giusto il tempo di discutere no?

    D’altronde anche il radicale estremista postcomunista liberticida Vendola ha proposto (creando non poco scontento) la soluzione con un termine che leggete anche qui. PERSUADERE. Se la Tav è veramente così vitale e necessari,a che lo si dimostri ai sindaci contrari e ad una delegazione No Tav ad un tavolo. Se le argomentazioni saranno incrollabili aivoglia protestare. Se invece si rivelerà, come sembra un gomitolo confuso di promesse, stime ottimistiche e investimenti gonfiati.. Beh allora sarebbe il caso di approfondire i dubbi.

  6. L’articolo di Telese e’in gran parte condivisibile,pero su Vendola ci sono ben altre incoerenze che meritano d’essere denunciate.E’noto per esempio che prima di essere eletto governatore della Regione Puglia,il supercazzolaro del Tavoliere si era solennemente impegnato a sottrare ai privati la gestione dell acquedotto pugliese ,ma una volta elettto il poetico Nichi si e’rimangiato la promessa.Con buona pace del tanto strombazzato BENE COMUNE!Caro Luca,lo so che sei il suo biografo,pero se uno fa il giornalista(si spera con la schiena dritta) le notizie le deve dare senza guardare in faccia nessuno.O no?

  7. @Luca Telese Ah Telese dimenticavo.Che ne pensi della querela,con richiesta di risarcimento da un milione di euro che Salvo Sottile(punta di diamante dell informazione targata Mediaset)ha presentato contro un giornalista del portale Tiscali che si e’permesso di criticare quel bellissimo,meraviglioso,straordinario programma che va in onda tutti i venerdi su Rete4?E’una cosa normale,che uno venga trascinato in tribunale per avere scritto un articolo critico nei confronti di una trasmissione televisiva?

  8. Se questo e’giornalismo…http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/06/29/video/disinformazione_telefonata-373-bergamini-mimun-18079392/1/

  9. @Luca Telese
    Non rispondi perche non hai tempo o perche tieni famiglia?

  10. beh Telese ha una compagna se non sbaglio, però due minutini per rispondere ogni tanto oltre a limitarsi a copincollare gli articoli dal blog sul Fatto e viceversa, potrebbe anche trovarli. Qualcosa di sintetico purché sia un periodo di senso compiuto, anche un vaffanculo, giusto per non dare l’impressione di essersi montato un po la testa come il buon Travaglio di cui non si ha mai il piacere di leggere una risposta, e nemmeno articoli dato che fa quasi unicamente editoriali sia televisivi che cartacei (anche se da quello che scrive alcuni editoriali pare di capire che i commenti li legga, o se li faccia riassumere da qualcuno)

  11. @Telese
    Pensa un po’come stiamo messi,noi fedeli animatori del tuo blog!Siamo qui in un afoso mercoledi di fine Giugno a pregarti di darci un segno.P.S.Comunque e’comprensibile,la famiglia prima di tutto!

  12. Per carita’,c’e’chi sta peggio.Pero….

  13. E la compagna lavora a Mediaset,se non sbaglio.Piu precisamente a Studio Aperto,e qua scusami la volgarita,ci sta bene un sonoro me cojoni!Pero non voglio scadere ad un basso livello,e reitero la domanda:e’normale che un povero cristo che critica un programma televisivo sia querelato e citato per danni da un collega?

  14. Ma il programma con Nuzzi e Facci lo fai o no?Io al solo pensiero non ci dormo la notte!

  15. Ovviamente non posso che essere d’accordo con Telese, che è sempre efficace quando guarda anche in casa nostra alla ricerca di errori, convenienze e connivenze…
    Sull’incoerenza di Ferrero poco da aggiungere, su quella di chi chiede la realizzazione dell’alta capacità fra Bari e Napoli(chi, Vendola? Non sia mai detto, é immune da incoerenze!)che bucherellerà ugualmente gli Appennini(forse meno nobili delle Alpi?)per una linea ben meno importante(da tener presente che per la Bari Roma non si passa moca da Napoi…peraltro Telese confonde laBbari Roma con la Bari Napoli…e chiama Tav ciò che tav non sarà, perché la Regione Puglia, amministrata sempre da un impostore che si finge Vendola ma non è lui perché LUI non sbaglia, avrà la odiatissima linea ad alta capacità, cioè un raddoppio finalizzato alle merci così che non gravino sulla linea passeggeri…è cosa diversa dalla Tav)
    Sull’errore del Pd anche poco da dire: non si è partito nel senso più alto del termine se non si riesce a condividere voi propri amministratori locali la posizione assunta a Torino o a RomA

  16. Anarchico, se vai sul fattoquotidiano.it trovi il copincolla dell’articolo di Telese con tanto di commenti a dir poco battaglieri e risposte di Luca, e anche molte. Magari se posti li avrai più fortuna.

  17. ah l’articolo sul sito si chiama “Il doppiopesismo della sinistra sulla Tav”. Più diretto di questo, che è lo stesso presente sul cartaceo del FQ, ma banalotto e provocatorio (motivo per il quale l’ha scelto suppongo, difatti ci sono dei commenti proprio in merito al termine doppiopesismo).

  18. Ottimo articolo, tuttavia non tutta la sinistra “fa schifo”, esistono partiti virtuosi come il PCL che meriterebberò un pò di spazio. Saluti

  19. fa la cortesia di non scrivere il buon Travaglio : Marco è un genio

  20. ma da quando in qua “buon” sarebbe un offesa? Certo è un termine un po ironico, ma Travaglio è umano come tutti e quindi passibile di critiche. Io gli critico di esserersi un po montato la testa, da qualchbe tempo si atteggia da mandrake, cosa che detesto.

    Questo è un giudizio su Travaglio-persona. Questo non influisce sul Travaglio-giornalista, che nonostante tutte le polemiche e il suo eccessivo ammiccare ai “tuttoderbafascisti” grillini (termine copiato da Hurloey, commentatore assiduo del FQ), rimane uno dei più informati e principali scioperchiatori di ipocrisie&malaffari della politica degli ultimi tempi.

    La mia piccola e modestissma libreria vanta L’odore dei soldi, che è l’inizio vero e proprio dell’antiberlusconismo e Ad Personam, un mattone che mi si è letteralmente schiantato in faccia vista la denuncia incazzata bipartisan a tutto tondo (non nascondo che nel mio allontanamento dal Pd quel libro abbia giocato un ruolo importante, è stato l’inizio della fine e ho atteso parecchie “gocce” prima di far traboccare il vaso, tant’è che poi è affondato nell’acqua). Lo seguo spesso e ogni tanto riesco a sorbirmi (40 minuti di monologo sono troppi anche per i più desiderosi di informazione) qualche Passaparola.

    Ma non penso che sia un guru, se posso permettermi di dissentire non penso nemmeno che sia un genio. E’ una fonte attendibile che sa trattare la realtà delle cose con precisione e ironia al tempo stesso, anche se quando tratta del M5S e del Idv si spoglia totalmente di tutta la sua obbiettività e da libero sfogo a tutta la sua paraculaggine che non mostra mai verso nessun’altro. D’altronde l’obbiettività assoluta non esiste, il buon Telese è un po paraculo con Vendola e con la Fiom, Menichini&Scalfari sono perdutamente innamorati di Bersani e via dicendo. E’ l’ordine naturale delle cose.

  21. correggo: TUTTERBAFASCISTI

  22. Travaglio non è solo un genio….ma ha invantato il giornalismo, ieri ha fatto ridere ad otto e mezzo….

    Marghe stai messa malissimo….anche perchè secondo me in un eventuale rapporto con marcuccia ti potrebbe chiedere in prestito la biancheria intima…

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