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2 maggio 2011
Lazialità
vignetta_spk

“Le dichiarazioni che lei ha fatto sui laziali sono da ignorante che dimostra di non conoscere la città. basta poco per venire smascherati, anche un minimo dettaglio”.

Valbosky

“Complimenti per quello che ha detto sui tifosi laziali, dimostra di non conoscere profondamente questa città oppure parla sapendo di mentire. avrebbe fatto più bella figura a dire che era tifoso del Cagliari, invece vi vendete per un piatto de lenticchie.

Buone rosicate!

Valerio De Angelis

“CAFONE ci sarà lei! io sono laziale da sempre, nata a GARBATELLA, il rolex non ce l'ho e non mi interessa averlo, E FACCIO PARTE DEL POPOLO… certo,magari non del "magnifico popolo" gioallozozzo come il vostro, ma sempre popolo… PENSI a fare il giornalista invece di offendere la prima squadra della capitale e i suoi tifosi… distinti saluti”.

Chiara

“Giornalista : 'Beh, si puo' dire pero' che sei giallorossoBlu, dato che tifi anche la Roma. Telese : 'A Roma si deve scegliere, o Roma o Lazio..e spero tu non insinui che io abbia qualcosa di Laziale dentro di me. Giornalista :'No, non mi permetterei mai di offendere' Altro giornalista : 'Non possiamo neanche pensarlo' Telese : 'Si , perche' la Lazio e' la squadra dei cafoni, di quelli con il rolex falso sopra il polsino della camicia, invece la Roma e' la squadra del popolo…'. Proprio la figura del coglione romanista, che non conosce neanche la sua storia (poi la citazione dei rolex è un autogol clamoroso). Sai cos'è la Roma? Il panem et circenses creato da Mussolini, sciogliendo diverse società sportive per crearne una sola, forte, che competesse con quelle del nord. Etica sportiva, sudore di chi si guadagna con la fatica dei risultati, rispetto, umiltà….cose sconosciute! Continuiamo a farci del male, eccone un altro di quelli che stanno affossando la Sinistra e l'Italia. Complimenti Telese, avevo il sospetto che tu fossi un cretino, ma ti ritenevo un giornalista interessante. Macchè. La solita cricca alla Veltroni. Parlate di un mondo che non conoscete, rimediando figuracce (magari pure con l'intento di fare i simpatici), Ma non mi fai pena tu, la pena è la nostra che ci dobbiamo affidare a menti talmente illuminate, Se almeno fossi in grado di fare il tuo mestiere. Vabbè, sei un romanista, ma non nell'accezione di tifoso calcistico (perchè c'è gente rispettabile tra questi), bensì nell'accezione politica del termine”.

Carmelo

Insomma, oggi è successo questo: sta andando in onda una mia intervista a Sky inside, in cui, in un tono davvero scherzoso ho detto questa cattiveria sui laziali, tratteggiando un ritratto volutamente parossistico ed ironico. Perfido? Sicuramente. Lo ammetto, faccio mea culpa. Ho sparato una battutaccia, assecondata dai miei intervistatori (ma è ovvio che la responsabilità è tutta mia) e a quanto pare molte persone si sono offese, se è vero che per questa macchietta del “laziale-supercafone-con-il -rolex-(falso)-sopra-il-polsino”, (per ora) ho ricevuto 46 messaggi di ululante protesta. Però, ovviamente, c'è un però: la maggior parte delle persone che scrivono non hanno visto direttamente la mia intervista. E quindi non hanno capito che cazzeggiavo come si può fare al bar, con la stessa dose di malizia provocatoria che solitamente uso con il mio adorato collega Malcom Pagani, che è coltissimo, assolutamente sobrio, e ovviamente… laziale. Insomma, la rete ha prodotto l'ennesimo effetto rifrazione per cui il primo che ti ha visto si incazza (magari giustamente) e tutti gli altri – che non hanno visto l'ironia – si convincono che io sia andato a insultare un intero popolo. Allora vorrei dire questo: ho una grande passione per il calcio, ho un grande affetto per la Roma (nel 1982, quando avevo dodici anni la città si tinse magicamente di giallorosso in una notte, e così il mio cuore) e ho addirittura trovato ex post molte giustificazioni al mio tifo giallorossoblù, su cui svetta la parentalità della famiglia Conti: Daniele, il grandissimo capitano Daniele, è romanista transitato da Roma a Cagliari, e ama segnare alla Lazio. Si può sottrarre questo sano senso di competizione, e questa legittima ironia al tono bellicoso da scontro di curva. Che fra tifosi ci si sfotta, mi pare il minimo. Per questo, quando leggo chiara che mi da del “giallozzozzo”, e rivendica con orgoglio il suo tifo popolare, mi viene voglia di abbracciarla. E per un attimo mi illudo che tutti i laziali siano come lei. Ma ovviamente è una pia illusione. I romanisti sarebbero sicuramente stati al gioco, perché sono più spiritosi.

Luca Telese

 

347 commenti »

  1. Guidoriccio, non ho ancora avuto tempo di vedere Habemus papam.
    Spero di andare presto …. le multisala però mi fanno orrore.

    Telese, voltiamo pagina pliiiiiis ????

  2. non andare ! i film di moretti fanno schifo

  3. no dai, non dirmi così …

  4. telese pezzo di merda

  5. bravo….il leccasedere di travaglio! (dovete vedere come se lo alliscia !?)

    Ti dico che l’ultima uscita del genere l’avevo sentita da Gaia (ingoia) De Laurentis….
    se ne sono perse le tracce

    ps. secondo me ti conviene tornarci all’isoletta tua….male che vada farai la fine di gaia ingoia…desaparesidos

    ciao lu…se salutamo adesso!

  6. UN POVERO E SQUALLIDO LECCACULO APPECORONATO

  7. Premessa: per quanto questo blog possa essere interessante, non è certamente il solo spazio in cui ognuno di noi può avere l’opportunità di scrivere e interagire su cose molto più serie. Quindi commenti del tipo: “come mai non siete intervenuti su cose molto più serie”, mi sembrano fuori luogo.

    La mia partecipazione a questa discussione, apprezzabile o meno che sia stata, nasce da una segnalazione che mi è stata fatta e per quel che mi riguarda ho da tempo un approccio ben preciso nei confronti dei peperones che sparano cazzate. Li uso a scopo ricreativo. Svolgono per me la stessa funzione che il giullare di corte svolgeva nei confronti del Re… mi divertono e ogni tanto mi fanno staccare la spina dai problemi veri della nostra società. Per me il romanista medio è una specie di entità a parte, un qualcosa da studiare… una specie di extraterrestre, una roba carpenteriana alla ESSI VIVONO… sono ovunque, Sky ormai sembra Trigoria, e ci credono. Ecco, la cosa che emerge con evidenza è che anche una persona apparentemente insospettabile e rispettabile come Telese, ad un certo punto non ce la fa a reprimere quel modo d’essere peperonico… e svacca, si marionizza… Per me il romanista che ci crede va tutelato e protetto più dei panda. Racconto a Telese un episodio veramente accaduto… ricorda quando Varenne vinceva tutto ed era famoso in tutto il mondo… una volta su raidue è stato intervistato… e il cavallo ha risposto: “Sono tifoso della Roma”… pure quel poro cavallo avete rovinato… il romanista è da sempre questo e sarà sempre questo. Meno male, aggiungo io.
    A me piace definire i romanisti con tre parole che li descrivono a 360 gradi.
    ILLUSI DA SEMPRE.

    Detto questo però, non posso nascondere un FORTE disagio per certi commenti razzisti, beceri e figli di un’ignoranza sin troppo manifesta che ho letto in risposta a Telese. Non se ne sentiva il bisogno. Non se ne dovrebbe sentire mai il bisogno.

    p.s. Per quel che mi riguarda la ricreazione è finita. Quando si tratterà di sbeffeggiare i nipoti illusi fatemi un fischio perché il divertimento per me è sempre assicurato, ma se la cosa si deve trasformare in un omaggio a quel coglione di Adolf Hitler allora non contate su di me.

  8. Perdonatemi ma vorrei fare una piccola eccezione al mio ragionamento precedente, e abbandonare solo per un’istante la pacatezza che mi ha contraddistinto…

    Vorrei inviare un messaggio a Carlo Zimmatore…

    Concludendo un intervento tutto sommato sensato il Zimmatore scrive:

    “Comunque caro telese, alla luce di quanto letto quì sopra, potrebbe cambiare stereotipo: ormai il Laziale é una specie di “samurai” che per il padrone darebbe la vita. In pratica un uomo senza dignità, senza amor proprio e senza cervello. Così, forse, rimpiageranno il “cafone””.

    Le posso rispondere citando qualcosa da cui emerge il meglio della mia formazione culturale?

    Posso Zimmatò? Ci sei?

    http://www.youtube.com/watch?v=dgfow7Fa_pM

  9. @ Breny, un tizio facente parte della categoria umana citata dal sig. Fortebraccio,si è appropriato dello pseudonimo da me usato per scrivere gli ultimi quattro post,per cui,non appena il blog si sarà disintossicato dal calcio,avremo sicuramente altre occasioni per colloquiare. P.S. è autentico quello sullo xenofobopensiero.(293)

  10. hahaha

  11. Ah ecco, mi sembrava bene, Guidoriccio.
    Però, che buontemponi si incontrano in rete!

  12. solamente ora capisco …il problema si chiama Disegni…bè che dire uno tosto,

  13. Ahahahahahah! Che belli i commenti, mica li avevo letti. Il metodo panem et circenses evidentemente funziona davvero anche con quelli della lazzie.

  14. Visto che parla di “cazzeggio”, “cazzeggi” offendendo i romanisti. Noi Laziali, storia di Roma, sappiamo benissimo chi sono i cafoni in questa città, ed ora che si è presentato, sappiamo anche perchè lei simpatizza per loro. Bgiornata

  15. SS LAZIO 1900…..as roma 1927………..QUANTO ROSICATE CHE NUN SETE LA PRIMA SQUADRA DELLA CAPITALE!

  16. MA NUN TE VERGOGNI A METTE STA FOTO………QUANTO SEI BRUTTO GIUSTO DA RIOMA POTEVI ESSE……

  17. questo post si chiude con l’ennesima cazzata… i romanisti so più spiritosi…ah si prova a fare una battuta in tv contro la roma, finisci definitivamente di scrivere e fanno pure un’interrogazione parlamentare…uno di sinistra che si schiera con la squadra per eccellenza dei poteri forti creata dai poteri forti e tutelata nagli anni dai poteri forti:asroma 1927

  18. Luca, io ti stimo come giornalista in primis, e sono MOLTO selettivo, non ti porrei MAI al livello di un Floris o anche di un Santoro, che per me sono fin troppo CHINI al governo, dato che amano invitare continuamente ospiti magari leghisti e sconosciutissimi che LORO STESSI poi trasformano in vere e proprie stars (vedi il caso Cota)… andrebbe bene se s’invitasse qualcuno dell’opposizione (non uso il termine “sinistra”, che deve rifondarsi, oggi è in disuso), ma Santoro SI RITIENE ESSERE LUI STESSO LA “SINISTRA”, ed ecco che ospiti “di sinistra” non ce ne sono MAI. Di Pietro e Travaglio, ci sono loro due, che “di sinistra” non sono, peraltro… però, almeno s’oppongono… ma davanti all’esercito dei Castelli, dei Cota, dei Tremonti, degli Alfano, dei Sallusti, dei Porro, ONNIPRESENTI, che puoi fare?
    Insomma, Luca, ti seguo e centellinando ti SCELGO, e caso vuole che io sia anche tifoso romanista…
    Certo, hai scelto di dirla bella grossa sui laziali, devo ammetterlo… io ne dico anche di peggio, anche davanti a loro, avendone due come amici davvero “del cuore”: per me è sfottò, lo è anche per loro, per altri CAPISCO CHE POSSA NON ESSERLO… perché l’hai fatto in TV. E’ lì che cambia tutto. L’hai fatto pubblicamente. L’hai “istituzionalizzato” senza repliche, capisci? E’ come tutti i film comici anni ’70-’80 che pendevano nettamente per noi romanisti, salvo però dipingerci perennemente come coatti e ignoranti… ma sempre meglio che i laziali, dipinti perennemente come perdenti e zotici…
    E’ come il Corriere dello Sport, che sa d’avere una maggioranza d’utenza giallorossa, e quindi spesso scrive più di Roma che di Lazio…
    E TI STO DICENDO QUESTE COSE DA ROMANISTA!
    Perché sotto sotto a me farebbe piacere avere tutt’altra “pubblicità”, è ora che si svecchi l’immagine del romanismo, come si tentò di fare negli anni di Liedholm…
    E quindi DEVI ASPETTARTI da parte laziale ogni tipo di risentimento, loro soffrono questa nostra predominanza GIA’ A LIVELLO CITTADINO (numerico, intendo), figuriamoci nei confronti dei “media”…
    In fin dei conti, essere romanista è più che accettato a livello mediatico, perché il tifo romanista è molto più “generico” e meno “politico”, è un tifo davvero esclusivamente calcistico e popolare… la Lazio è sempre stata connotata da caratteri così chiaramente (e, per molti di loro, orgogliosamente) di estrema destra da essere invisa a livello mediatico.
    Per me, se la vanno a cercare, perché a furia di proporsi come tifoseria “pariolin-fascista” poi t’arriva quello che t’arriva, ed è troppo tardi per lagnarsene, poi… se scegli di fare quella parte, ne devi accettare le conseguenze: a Glasgow, i protestanti tifano Rangers, i cattolici Celtic; due tifoserie identiche a livello sociale, working class, ma una dichiaratamente britannica, l’altra irlandese… quindi una vista come “establishment” (essendo anche maggioranza cittadina), l’altra come “ribelle”. I Rangers si beccano l’accusa di essere bigotti colonizzatori e repressori, il Celtic si becca l’appoggio al terrorismo dell’I.R.A. e – dall’altra parte – la vicinanza col Vaticano.
    Pensi che al tifoso medio di entrambe le fazioni interessi qualcosa di tutto questo?
    Macché, loro hanno accettato del tutto queste etichette, tanto quello che conta E’ SOLO IL FOOTBALL, la maggioranza schiacciante di quelle tifoserie è fatta comunque di classe operaia scozzese, cosa vuoi che gliene freghi delle etichette?
    E allora, i laziali accettassero certe rappresentazioni, se vogliono continuare a proporsi in quel modo, e i romanisti pure… perché a me non piace affatto vedermi ogni volta rappresentare da sosia di Claudio Villa dediti alla forchettata de spaghetti alla Albertone… ma alla fine CI STO, perché CONTA IL FOOTBALL, stop. Poi, CI PENSO IO DA SOLO a dimostrare chi sono e come sono fatto…
    Quindi, Luca, t’ho cercato di fare un quadro della situazione, tutto qua: anche tu, se vuoi esporti pubblicamente a questi livelli, sappi a cosa vai incontro, come facciamo tutti, in fin dei conti, no?
    Cordialmente.
    Gianmaria.

  19. Caro Luca Telese, il “caro” sta per consuetudine non per rispetto verso di lei.
    Per prima cosa quando si offende qualcuno, lo si fa con una controparte all’altezza, altrimenti senza repliche siamo tutti bravi,forti e gagliardi, ma nella realta senza palle, perchè il microfono delle volte è peggio di un coltello.
    Ma dai comunisti siamo abituati a cose ben peggiori, vedasi i cori della sinistroide curva sud con il CUCS verso un ragazzo morto tale V. Paparelli, per 20 anni ma dico 20 anni, cosa che poi con l’avvento della destra in Sud non è piu successa, onorando anche qualche volta il buon vincenzo che ha lasciato moglie e 2 figli, ma mai nessuno tifoso di quella sponda maleodorante ha pensato di dire basta.
    Quello che ha fatto lei non ci è nuovo, lo faceva Amendola nei film, M. Giuliani nella terza C etc, ma noi tifosi laziali nati a roma nel 1900 e non nei dintorni di roma come loro, siamo fieri ed andiamo oltre.
    La sua presunta fede gialloroscia dimostra come lei da buon NON ROMANO ma cagliaritano subito si e’ buttato con la massa, come fa l’egiziano, l’algerino, il marchigiano, il pugliese etc rinnegando le proprie origini, come se poi il leccare il culo alla massa porti qualcosa in tasca.
    Complimenti poi per la pecora nella vignetta, esempio di grande goliardia (?), infatti lei da buon Leone(!) cattivo e forte con il petto in fuori subito si è schierato con i più numerosi, con la massa, per avere vita facile e senza troppi patemi, classico sintomo simboleggiante l’assenza di midollo osseo oltre che l’assenza di muscoli virili.
    D’altronde cosa ci si poteva aspettare da chi per anni ha scritto per Berlusconi nel “Il Giornale” ed ora scrive invece per la sinistra. GRANDE COERENZA LA SUA. Sig. Telese lei è un maestro dell’arte circense. Un equilibrista.
    Quello che dice e scrive, per me, vale meno di zero.
    Oggi insulta a gratis poi domani va in TV a difendere i sindacalisti…. Ottimi principi morali i suoi.
    Si ricordi che la SSLAZIO 1900 è la PRIMA SQUADRA DELLA CAPITALE NATA A PIAZZA DELLA LIBERTA’ (visto che lei è sardo guardi su google dov’è), nata per un ideale sportivo e non da una fusione di 15 squadre per volontà di Benito Mussolini…..Altro che sport….
    Cafone sarà lei, impari l’educazione, anzi spero la insegni meglio ai suoi figli visto che con lei è stata un ‘impresa ardua.

    DIA RETTA A ME TIRI FUORI LE PALLE E TIFI PER LE SUE ORIGINI, ALTRIMENTI FA LO STESSO GIOCO DI CHI NASCE A ROMA E TIFA JUVE, MILAN , INTER, E POI VEDONO non piu di UNA PARTITA L’ANNO DELLA PROPRIA SQUADRA.
    MEGLIO POCHI MA BUONI e ROMANI che arruolare extifosi del Cagliari, dato che suo nonno era sardo e gli parlava sempre di GigggiRiva e del Cagliari campione d’italia.
    Lei è l’esempio di come loro assoldano sempre gente a casaccio per usarla e per insultare gli altri.
    Avrà notato come spesso ho scritto LORO e non VOI perchè lei è solo un numero acquisito di quella specie di esseri viventi.
    Si ricordi poi che La SSLazio è la squadra dei veri tifosi, della gente normale non di chi si schiera coi politicanti,con i “VIP” coi “FAMOSI” perchè in maggior numero giallozozzi.
    Quello che ha fatto lei non ci è nuovo, lo faceva Amendola nei film, M. Giuliani nella terza C etc, ma noi tifosi laziali nati a roma nel 1900 e non nei dintorni di roma come loro, siamo fieri ed andiamo oltre.
    La sua presunta fede gialloroscia dimostra come lei da buon NON ROMANO ma cagliaritano subito si e’ buttato con la massa, come fa l’egiziano, l’algerino, il marchigiano, il pugliese etc rinnegando le proprie origini, come se poi il leccare il culo alla massa porti qualcosa in tasca.
    Complimenti poi per la pecora nella vignetta, esempio di grande goliardia (?), infatti lei da buon Leone(!) cattivo e forte con il petto in fuori subito si è schierato con i più numerosi, con la massa, per avere vita facile e senza troppi patemi, classico sintomo simboleggiante l’assenza di midollo osseo oltre l’assenza che di muscoli virili.
    D’altronde cosa ci si poteva aspettare da chi per anni ha scritto per Berlusconi nel “Il Giornale” parlando male della sinistra ed ora scrive invece per la sinistra. GRANDE COERENZA LA SUA. Sig. Telese lei è un maestro dell’arte circense. Un equilibrista.
    Quello che dice e scrive, per me, vale meno di zero.
    Si ricordi che la SSLAZIO 1900 è la PRIMA SQUADRA DELLA CAPITALE NATA A PIAZZA DELLA LIBERTA’ (visto che è sardo guardi su google dov’è), nata per un ideale sportivo e non da una fusione di 15 squadre per volontà di Benito Mussolini…..Altro che sport….
    Cafone sarà lei, impari l’educazione, anzi spero la insegni meglio ai suoi figli visto che con lei è stata un ‘impresa ardua.

    DIA RETTA A ME TIRI FUORI LE PALLE E TIFI PER LE SUE ORIGINI, ALTRIMENTI FA LO STESSO GIOCO DI CHI NASCE A ROMA E TIFA JUVE, MILAN , INTER, E POI VEDONO non piu di UNA PARTITA L’ANNO DELLA PROPRIA SQUADRA.
    MEGLIO POCHI MA BUONI e ROMANI che arruolare extifosi del Cagliari, dato suo nonno era sardo e gli parlava sempre di GigggiRiva e del Cagliari campione d’italia.
    Lei è l’esempio di come loro assoldano sempre gente a casaccio per usarla e per insultare gli altri.
    I COLORI DEL CIELO, IL SIMBOLO DELL’IMPERO: LA CAPITALE è NOSTRA E LA DIFENDEREMO.

    francesco

  20. Riguardo l’ultima frase di Telese” i romanisti sarebbero stati molto più spiritosi” mi faccio una grassa risata..vabbè telese convinto tu..convinti tutti…prova pure a scrivere o a dire qualcosa contro la magggiiicccaaaa.a…
    poi quando ti cominciano ad arrivare minaccie e lettere minatorie..ne riparliamo..per ora la saluta con(senza)cordialità

  21. A quale squadra segnava sempre Conti?
    Beccate er quinto!

    Bella pe’ te, Tele’!

  22. hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahhahahahhahahahahhahahah ma la riomma ndove stà ma la riomma ndove stà? ndove stà ….la riomma ndove stà?

  23. A parte Signor telese che il rolex è un orlogio alal portata del volgo anche se a rate e anche di scarso gusto estetico, pertanto inconfondibilmente da romanista, volevo dirle che non mi stupisce affatto che l’ennesimo personaggio venuto da fuori le mura si affezioni alla seconda squadra della capitale. è naturale e giusto cosi’. assimilazione integrazione nessuna tradizione.

  24. Il romanista, a differenza del Laziale, non indossa rolex.
    Li regala agli arbitri.
    Saluti romanissimo telese.

  25. come rosicano sti lazialotti.
    Io er rolecs ce lo’ vero colla foto der cappetano sulla cassa.

  26. Veramente di cattivo gusto,caro il mio giornalista-terrorista.Le chiacchere da bar se le tenga appunto PER IL BAR,cercando di avere più rispetto per il pubblico televisivo(che non è il suo amico con cui si trastulla davanti a una birra)…davvero professionale paragonare le due situazioni…complimenti un giornalista di quelli seri che più seri non si può.Questo senza entrare nel merito della sua infelice affarmazione.

  27. GRANDISSIMO TELESE!!!!!

  28. Sig. Telese. Non sono aduso al giudizio e alla condanna. Sarà la sua stessa e imbarazzante qualità animica a collocarla dove merita.
    La Polisportiva S.S. Lazio 1900, oltre al calcio, comprende oltre 37 discipline
    sportive
    Nel corso della sua storia, la più grande polisportiva d’europa, la società sportiva LAZIO, ha ottenuto un innumerevole quantità di successi, questi sono i principali:
    – 7 Ori olimpici
    – 16 Titoli mondiali
    – 26 Titoli europei
    – 70 Titoli italiani assoluti
    – 600 Titoli italiani individuali
    – Circa 1000 Titoli giovanili
    Non sto qui ad erudirla sui valori fondanti della S.S. Lazio 1900 e sulla sua collocazione
    geografico-cittadina che ne rappresentano il segno distintivo, poiché altri prima di me lo hanno già fatto.
    Le lascio questi versi, di cui sono autore, nella esigua speranza
    che possano illuminarla sulla differenza sostanziale che c’è tra “romanità e “romanismo”

    Nulla può onorar più Roma
    di quest’aquila mai doma
    La città che l’amor conquista
    di chiunque ne abbia vista
    non è un logo per mercanti,
    per coatti o saltimbanchi.
    Essa è vivida fierezza, ha
    l’alloro sulla testa e non
    al collo una capezza.

    Stefano Felici pag facebook: L A T I U M M C M FANS

  29. Luca Telese nato a Cagliari da madre nata a Brescia e padre nato a Torre Annunziata….
    la realtà supera la più fervida fantasia!

  30. Caro Luca, ne è passata di acqua sotto i ponti… come se fosse una droga, non posso fare a meno di commentare questa tua uscita. Che, è vero, è una provocazione bella e buona, per quanto scherzosa, ma ha anche il vantaggio di essere un esperimento sociologico a buon mercato. Ed è un’ottima testimonianza di come certe cose vengano vissute e interiorizzate quasi fossero dei valori assoluti… questi tifosi biancocelesti che fanno dell’essere nati prima dei cugini il loro punto d’orgoglio, che parlano di supremazia razziale nei confronti di altri italiani, che vanno a ricercare le origini proprie e altrui in chissà quali archivi e memorie, che mirano quasi esclusivamente all’umiliazione dell’immigrato (italiano… figuriamoci lo straniero…), che dileggiano in alcuni messaggi la povertà e l’indigenza come fossero crimini, la casa popolare come fosse un’infamia o la periferia come una colpa… che infine, a parte un’esigua minoranza, rivendicano più o meno velatamente l’appartenenza ad un’ideologia di estrema destra. Non senza contraddizioni, tuttavia, visto che l’Italia per loro si ferma alla purezza della romanità, che il Sud e la sua gente andrebbero umiliati quotidianamente, che le case popolari (volute dall’amato regime) diventano un motivo di discriminazione, che la povertà del “popolo” è un fattore di scherno e che la stessa fondazione della Roma, a quanto pare pretesa da Mussolini, non viene riconosciuta degna. Il tutto condito da un certo snobismo non da ceto alto, non da borghesia “nera”, ma da piccola borghesia urlante e conservatrice. Che destra è mai questa, mi chiedo non senza ironia… così come mi chiedo se tutti i commentatori arrivino dai Parioli, da Vigna Clara, da Prati e zone-bene varie (sebbene anche il quartiere di residenza sia ormai segno di arricchimento provinciale, di status economico e non sociale… vedi Fiorito e appartamenti vari).
    Tempo fa, Francesco Merlo ebbe l’ardire di scrivere un’ode a Del Piero, confrontando la sua sobrietà in campo e fuori con la cafonaggine e la maleducazione di Totti: apriti cielo. Come in questo caso, commenti a pioggia in difesa del “Capitano”, conditi da minacce e insulti verso il giornalista, reo di aver espresso, sul suo blog, un’opinione maliziosa ma in fin dei conti efficace.
    Se i tifosi di qualsiasi squadra e di qualsiasi provenienza capissero di essere veramente tutti uguali e soprattutto mettessero davanti alle esasperazioni dell’istinto un po’ di cervello, forse questo sarebbe un paese migliore. Forse, nel caso specifico, Roma sarebbe una città migliore. Ma no, meglio una distinzione fatta su basi irrazionali e stupide, col risultato non solo di sembrare idioti in preda ad una crisi di rabbia ma anche feccia peggiore di quella che si vorrebbe criticare. Un saluto.

  31. Caro Luca, passa l’acqua sotto i ponti e passa il tempo e nessuno fa tesoro delle altrui osservazioni, ognuno perso dentro i fatti suoi.
    Si spolverano delle pompose e zuccherose litanie inneggianti al “volemose bene”, “Siamo tutti fratelli” “fate l’amore non fate la guerra”.
    Ovviamente chi può replicare a banalità di questo tenore?
    Poi ci si accorge che il 95% delle squadre di calcio ha il nome di una città o di un comune.
    Che significato ha questo? Lo chiedo al Signor Giuseppe! Sembra che questo gioco (horribile dictu) sia basato sul campanilismo.
    Tra città e città, regione e regione, quartiere e quartiere, contrada e contrada, e chi non ha un “nemico” naturale se lo crea.
    Non siamo neanche i soli. Provate a dire a un catalano che è castigliano …..
    Caro Giuseppe il tuo ecumenico “Se i tifosi di qualsiasi squadra e di qualsiasi provenienza capissero di essere veramente tutti uguali….” È un inno disarmante all’ovvietà ! Ovvietà al piattume con una unica logica risposta : ”Non ci sarebbe il calcio!”
    Ma voglio addirittura oltrepassarti ! Se gli uomini di qualsiasi razza, origine e provenienza capissero di essere tutti uguali questo sarebbe un mondo migliore!!!
    Credo di essermi superato!!!
    Poi, però, nella Storia c’è sempre un romanista! Un lestofante che inserisce il tarlo della discordia, un triste personaggio che pur essendo a perfetta conoscenza di essere un cadetto millanta la primogenitura e rimescola le carte parlando di origini e vantando natali che non gli appartengono. Qualcuno che cambia la Storia.
    Qui si parla di numeri e di fatti ! perché il briccone deve spacciarsi per qualcosa che non è? Che cosa gli costa ammettere i fatti?
    Invece no! Ostinatamente persevera con l’errata affermazione di essere l’ultimo discendente di una Patria che non rappresenta.
    Non gli basterebbe innalzare bandiere incolori (o arcobaleno) che rappresentino l’unica fede che ha:
    la Pace e la solidarietà?
    Patria…. La terra del padre…. Toh!
    Il perverso vuol significare che questa è la terra di suo padre…
    Ora io credo di essere estremamente tollerante e, poi, Roma (città) è la Città dell’accoglienza, del pellegrinaggio da secoli ma perché il novello pellegrino deve ostinarsi a pretendere la primogenitura?
    Non è un peccato essere gli ultimi ma non è nemmeno peccato essere i primi.
    Se c’è un “2” ci deve essere anche un numero “1”.
    I numeri si possono sicuramente abolire ma in qualsiasi momento si rimettano in gioco c’è sempre un numero 1.
    Giuseppe spiegaglielo tu! Non deve vergognarsi di nulla! Ci si può addirittura vantare di essere secondi!
    Ultima considerazione…
    Nell’universale messaggio di fratellanza, secondo la visione di Giuseppe, Luca è un compiaciuto tifoso romanista, orgoglioso sardo, compiaciuto nunziatese, illuminato fratello di tutti…. ma Laziale mai!!!!
    Vale atque vale.

  32. Telese ,

    mi sa che lei ha le idee leggermente(si fa per dire) distorte su chi sono I laziali ed i romanisti .

    Glielo spiego io che so de Roma da tre generazioni

    I laziali so nati ar centro della Città, Piazza della Libertà rione Prati XXII, fondati da 8 Romani de Roma e col simbolo dell’Aquila imperiale Romana per esplicita volontà di rappresentare L’impero stesso ,ed essendo stati i primi sono i VERI ROMANI , nel senso che all’epoca tutti I cittadini romani (che erano I veri Romani da più generazioni) tifavano per la Lazio La A.S. Roma è stata fondata a Corropoli a piu di 100 Km da Roma nel 1927.
    Pensi che anche il nome “Roma” è stato usurpato(grazie ai fascisti )e CONTRO LEGGE visto che che esisteva già dal 1890 La società ginnastica Roma tutto oggi esistente.
    Per quanto riguarda i tifosi I romanisti ce ne sono di due tipi.
    Quelli che abitano a Roma ma sono originari del sud Italia , quando nel dopo guerra ci fu una forte emigrazione verso Roma per motivi di lavoro e quelli di fuori Roma nelle varie provincie della regione e non solo.
    Pertanto la pecora la dovrebbe associare al tifoso Romanista , questa è realta e storia.

    La invito a studiare meglio la storia del Calcio della Città che la ospita prima di parlare la prossima volta.

  33. Telese ,

    mi sa che lei ha le idee leggermente(si fa per dire) distorte su chi sono I laziali ed i romanisti .

    Glielo spiego io che so de Roma da tre generazioni

    I laziali so nati ar centro della Città, Piazza della Libertà rione Prati XXII, fondati da 8 Romani de Roma e col simbolo dell’Aquila imperiale Romana per esplicita volontà di rappresentare L’impero stesso ,ed essendo stati i primi sono i VERI ROMANI , nel senso che all’epoca tutti I cittadini romani (che erano I veri Romani da più generazioni) tifavano per la Lazio La A.S. Roma è stata fondata a Corropoli a piu di 100 Km da Roma nel 1927.
    Pensi che anche il nome “Roma” è stato usurpato(grazie ai fascisti )e CONTRO LEGGE visto che che esisteva già dal 1890 La società ginnastica Roma tutto oggi esistente.
    Per quanto riguarda i tifosi I romanisti ce ne sono di due tipi.
    Quelli che abitano a Roma ma sono originari del sud Italia , quando nel dopo guerra ci fu una forte emigrazione verso Roma per motivi di lavoro e quelli di fuori Roma nelle varie provincie della regione e non solo.
    Pertanto la pecora la dovrebbe associare al tifoso Romanista , questa è realta e storia.

    La invito a studiare meglio la storia del Calcio della Città che la ospita prima di parlare la prossima volta.

  34. Lei purtroppo non solo ha fallito come giornalista, editorialista e direttore di testata ma visto che si doveva fare un pò di pubblicità allora ha seguito il carrozzono del potere mediatico.finanziario-politico, rappresentato dai vanzina e i coatto popolari, le banche strozzine e cravattare ed i politici parassiti che pascolano in tribuna monte mario ed ha attaccato la più grande polisportiva d’Europa ed ante morale. Vergogna fallito !

  35. 26 Maggio 2013

    Roma – Lazio 0 – 1

    Mettici una pezza….

  36. Buonasera.
    Che brutte le offese alle persone.
    Sono laziale, ma non approvo nulla che sia partorito dalla mancanza di rispetto.
    Lo sfottò, quello pungente, ci sta bene e ci deve essere. Ma qui non diventa più lo sfottò. Diventa solo un modo per insultare il prossimo che non nobilita nessuno. Peccato.

    Buon lavoro

  37. Quante espressioni di lazialità!
    Non mi stupisce che vengano a piagnucolare su questa pagina.
    Mi permetta di ribadire lazio merda senza fine.

  38. Se soffri cosi tanto a sentire la lazialità maledici i tuoi nonni marchigiani !

  39. Sono un tifoso viola capitato qui per caso. Sono abbonato in curva fiesole da 20 anni, e allo stadio ho visto molte volte sia i laziali che i giallorossi. Posso dire che se fossi nato a Roma o dintorni sarei sicuramente laziale. Mi sembra sia insita più identità, più compattezza. I giallorossi invece mi sembrano l’esatto fax-simile dei napoletani.

  40. Da tifoso della Lazio e romano del quartiere Appio Latino, la invito, egregio dott. Telese, a stare attento a ciò che scrive e che dice, soprattutto in questa città… Le ricordo, a titolo informativo, che una signora figlia di papà, la figlia del presidente del Napoli de Laurentiis, una volta, nel 2004, in diretta tv, disse una frase offensiva verso la Lazio ed i suoi tifosi… risultato, fu minacciata di morte e dovette ricorrere ad una scorta per parecchi mesi…. cercò di scusarsi, ma una così idiota finì solo per peggiorare le cose, dicendo che era una battuta che le aveva suggerito un suo amico romanista ed imbecille, aggiungo…. ergo, in questa città, la Lazio (ma anche la Roma) è sacra per i suoi tifosi, faccia attenzione che persone pronte a vendicarsi se ne trovano a decine….
    N.B: la comunità sarda a Roma è foltissima ed è, principalmente, simpatizzante della Lazio…..

  41. La tua grandezza non sta nell’essere un romanista, cosa che di per se basterebbe per annoverarti dalla parte dei giusti e dunque dei grandi, ma per aver permesso a questa accozzaglia di burini ignoranti pigiamati di insultarti, pubblicando a testa alta e senza vergogna il loro starnazzare a suon di insulti. Unico mezzo di cui dispongono, perché il ragionamento e l’arte della dialettica gli sfugge.

    Daje Luca

    Avanti Roma!

  42. LAZIALE SENTITE MALEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!

  43. Telè nun te fai schifo da solo…oltre che hai lucrato sui nostri morti,tu comunista dè merda,te permetti pure de rompe er cazzo sulla SS Lazio,tifi Cagliari e pure Roma,io non ti minaccio perchè pijammela cò n’omuncolo come te sarebbe n’angheria,rimango dell’idea che te dovresti fà schifo da solo…e nun rompe r’cazzo alla SSLazio…merda

  44. Per i romanisti…
    pregasi antecedere l’articolo “la” o “il” davanti al sostantivo “Roma” per non ingenerare confusione tra la Città (di cui avete preso conoscenza da nonni immigrati ) dal 1927 nei quartieri periferici dell’Urbe tramite nonni immigrati) e la vostra squadra (nata in quartieri periferici nel 1927).
    Grazie

  45. Per fare il suo lavoro non ha bisogno di (s)parlare di pallone. Prima di insultare la gente laziale, ci pensi due volte, e non mi deluda anche Lei: per cercare consensi tra il “popolo bue” romanista, non si esita ad offendere il laziale. Si informi sulla romantica e lunga storia della Lazio, che, come lei senza altro saprà, è una polisportiva con decine di migliaia di atleti che settimanalmente indossano quei colori. Ma a lei queste cose non interessano, immagino.

  46. Sono romano di ponte milvio,tifoso laziale,e oltre a manifestare il mio dissenso per questo poraccio rosicone di telese,vorrei dire che l’accostamento denigratorio dei romanisti quando affermano”laziale burino caciottaro” a me non ha mai dato fastidio,sara’ perche essendo romano non ho mai avuto diquesti complessi,ho sempre preferito il burino di paese piuttosto che il romanista di rione monti con genitori de salerno,piuttosto che il mezzo negro di tor bella monaca con la tuta della maggica.e’vero che i romanisti a roma sono il doppio,ma romani veri siamo 50% e loro lo sanno benissimo..qui zona ponte milvio vigna clara maggioranza laziali e fascisti! Saluti! 26/5/2013 lulic 71

  47. la vita intelligente ha una propensione fatale ad estinguersi… ecco perché i romanisti non si estinguono!

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