Dicono di me

5 Dicembre 2007
Luca Telese: irriverente per professione
da ‘MediaForum’ – 30/11/2007

Luca Telese è un giovane giornalista. Giovane, perché in Italia, in ambito professionale si è tali fino ai 45-50 anni. E siccome Telese ha 37 anni, per il nostro Paese è un giornalista quasi in fasce. Ma nel suo lavoro ha vissuto molto e intensamente. Dichiaratamente di sinistra (di padre diessino convinto e di madre femminista con grandi simpatie per Rifondazione Comunista, ha meditato a lungo prima di presentarsi qualche anno fa al Plaza, accettando non solo un invito a pranzo da parte di Maurizio Belpietro, ma anche un posto di lavoro a Il Giornale) ha scritto per Il Messaggero, Il Foglio, Sette, il Corriere della Sera. Oggi scrive anche su Panorama e conduce su La 7 “Tetris”, un format di approfondimento politico molto particolare che i critici hanno lodato definendolo irriverente e corrosivo. Come ha raccontato lo stesso Telese, tra un aneddoto e una rivelazione ad effetto.

Come è nata la struttura di “Tetris”, che è indubbiamente un programma diverso da quelli di approfondimento politico a cui siamo abituati…
Apparentemente la struttura di “Tetris” è semplice; in realtà non è così, tanto che per realizzarlo ci siamo basati su un doppio teorema. Il primo: lo spettacolo si è impadronito della politica e viceversa. Oggi le rockstar parlano di politica e i politici si prestano a conversazioni non impegnate, perché è meglio fare figuracce piuttosto che passare inosservati. Il secondo: fare un tipo di trasmissione “equiferoce” nei riguardi dei politici piuttosto che essere “leccaculisti bilaterali” alla Floris o alla Vespa, tanto per intenderci.

Mi sembra di capire che salvi Enrico Mentana da questa categoria…
Sì, perché lo inserisco in un’altra: il suo è infatti un giornalismo splatter, fatto di “cognismo” e delitti, tette e vallette.

Tornando a “Tetris”, qual è il segreto di questa trasmissione amata dai critici?
I politici quando vengono in trasmissione, non sanno ciò che succederà. Non volevamo realizzare un programma nel quale fossero proposte le domande prima di andare in onda. Se i politici accettano, rischiano. Abbiamo deciso di affidare a Mike Bongiorno la rubrica della domande perché, se le facessi io o qualche altro giornalista, gli interlocutori riuscirebbero a svincolare. Ma con Mike è impossibile. Lui è quello delle buste: la uno, la due o la tre e non si può cercare una via di mezzo facile. Lui è più credibile di Telese, Floris e Vespa. Senza contare che, a differenza delle altre trasmissioni di “serie A” o dei telegiornali, noi attingiamo a tutti quei materiali considerati inconsueti per la televisione, come per esempio YouTube. Il filmato trasmesso su Elisabetta Tulliani (la nuova compagna del segretario di An, Gianfranco Fini, ndr) è materiale prezioso per la nostra trasmissione che gli altri invece disdegnano. Se a “Porta a Porta” usano il plastico di Cogne, noi proponiamo quello della strage della stazione ferroviaria di Bologna invitando alcuni esperti, ma anonimi. Ecco, un altro elemento che ci distingue dalle altre trasmissioni: siamo riusciti a conquistare il 6% di share parlando con Mario, il meccanico di Berlinguer. Ed è così che intendiamo fare questo programma, con tanti signori Mario e non con i soliti opinionisti che passano da una trasmissione all’altra. Senza contare che ci affidiamo al verosimile che da noi prende il sopravvento sul reale. Per esempio, abbiamo realizzato un servizio con una finta “Iena” e la gente accorreva per farsi fotografare con l’inviato pensando che fosse uno dei protagonisti della trasmissione di Italia 1.

Mi racconti come è andata la colletta che i tuoi colleghi fecero al Messaggero per farti rimanere in stage tre mesi?
In realtà la questione non è proprio in questi termini. Avevo vinto un concorso appena diplomato che metteva in palio uno stage di tre mesi a Il Messaggero. Fui fortunato perché mi ritrovai a lavorare con Paolo Zaccagnini e con Rita Sala. Quando lo stage terminò, i miei colleghi mi chiesero di restare, “Tanto qui ci rimarresti anche gratis”, mi dicevano. Continuai quindi a lavorare. Quando il direttore Mario Pendinelli si accorse che, mentre gli altri stagisti avevano smesso di venire in redazione, io continuavo a esserci, mi convocò. I miei colleghi mi prepararono al grande passo dell’assunzione: c’era chi mi disse di leggere alcuni libri di storia perché Pendinelli ne era appassionato, altri mi orientarono su argomenti diversi. Studiai come un matto e quando arrivò il giorno dell’incontro, Pendinelli mi strinse la mano, mi ringraziò e mi salutò. Questo è ciò che accadde e continua ad accadere a chi non ha parenti nel mondo del giornalismo.

Com’è possibile che un giornalista di sinistra come te scriva su il Giornale?
All’inizio me lo sono chiesto anche io. Quando Belpietro anni fa mi contattò, mi invitò a pranzo al Plaza. Io meditai molto prima di accettare e comunque andai all’incontro convinto che non avrei aderito al alcuna proposta. Quando ci trovammo faccia a faccia, mi ricredetti su Belpietro, perché è un uomo serio e simpatico. L’unico direttore, fino a oggi, che mi ha dato più di quel che mi aveva promesso. Quando mi chiese se volevo lavorare a il Giornale, gli risposi :“Ma io sono comunista”. La sua risposta fu: “Meglio così”.

Hai mai pensato di essere la classica “foglia di fico”?
La destra editoriale è più meritocratica della sinistra. A la Repubblica ti fanno l’esame del sangue quaranta volte e non per accertarsi che tu non sia di destra, che va da sé, quanto piuttosto per capire quanto sei di sinistra. Il Giornale può avere un debole per Berlusconi ma, perlomeno, è mostrato con trasparenza. Ed è il primo quotidiano in cui un giornalista se n’è andato perché pensava che si parlasse troppo poco di Berlusconi.

In che senso?
Nel senso che Marco Ventura, un mio ex collega, qualche anno fa seguiva il Cavaliere da un punto di vista giornalistico. All’inizio non sembrava entusiasta, ma dopo un pranzo con lui iniziò a incensarlo. Proponeva pezzi a raffica. Il direttore tendeva a contenere questa sua esuberanza. Una volta si seccò e gli disse che doveva darsi una “calmata”. Ventura entrò nello stanzone della redazione romana gridando: “E’ pazzesco: nel giornale di Paolo Berlusconi vengo censurato sul Cavaliere!”. Tutti risero pensando a una battuta. Il giorno dopo Ventura ci lasciò di stucco con un suo annuncio: “Non posso continuare a lavorare seriamente: mi dimetto!” . E’ una persona onesta, ma era letteralmente sedotto. Il giorno dopo – con un terzo colpo di scena che chiudeva degnamente la storia – ci disse che andava a Palazzo Chigi. Quello che è successo a lui, accade con molti “berlusconologi”, anche nei giornali di sinistra.

Viviana Musumeci
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7 commenti »

  1. Caro Telese, sent

  2. Luca e un bravo giornalista, peccato che non e sempre al altezza delle situazioni, doveva aiutarmi ma non ha capito la mia terribile situazione mi ha trascurata,,,e non solo. Luca, leggi la Interpellanza parlamentare pubblicata alla Camera dei Deputati dal On. A. BORGHESI, n. atto 4-05555, e solo una picolissima parte. Un gentil grazie, Milica Fatima Cupic

  3. il numero della Interpellanza parlamentare n. atto 4-05555, scritta dal On. BORGHESI, l’hai fato cancielare, percé? anche tu ti sei comportato come ex ministro Giuliano URBANI, un saluto Luca, Milica Fatima

  4. Il mio solito detto; ITALIA HA BISOGNO DELLE MANI PULITE!!!
    Ovviamente nel mio “commento” non posso essere lineare come lo e stato quello di On. Borghesi, alla fine non è nemmeno importante, io scrivo da una cittadina il mio pensiero in quanto e accaduto (e non solo questo), nella interminabile seduta…..e un terribile peccato di come e finita la votazione, (dopo oltre 30 ore di discussioni), per di più certi personaggi sono riusciti persino a far “litigare”LI alleati….della opposizione. Taluni hanno abboccato al imbroglio di BERLUSCONI, (voglio sperare senza rendersi conto, la stanchezza…ecc.). Inoltre, certi signori della opposizione hanno fato molto felice il On. Tremonti, insomma quelli signori che sono ancora al Governo.
    Sa l’Onorevole/i signori, io credo che la nostra Italia e il paese più bello del mondo, (ho viaggiato abbastanza..), ricchissimo dei reperti culturali, di cultura, tutto il mondo invidia (e visita) le nostre ricchezze educative. Purtroppo per certi politici tale patrimonio del nostro paese non conta nulla, per taluni di loro non conta nemmeno la nostra Bandiera (e sono al Governo), lei si figuri di salvaguardare il patrimonio della nostra Nazionale.
    Per quanto le sciocchezze dette (ennesime) da un signore del Governo ché, la l’Italia dei Valori con il suo “ostruzionismo”…. aveva solo un motivo e ciò è; voleva guadagnarsi la visibilità nel paese, lei mi scusa se scrivo una parola non proprio il massimo della eleganza, e una fesseria, una scemenza, una cretineria, ecc. ………………………………………………………………………..
    L’Italia dei Valori e più florida che mai, (e una mia opinione) ama il suo popolo, non si mette in mostra come lo fanno taluni di loro signori che sono al Governo…Stare vicino alla gente della nostra Nazione e capire li loro problemi, cercare di risolverli tutti insieme, stare contemporaneamente vicino alla gente tali atti non hanno bisogno della pubblicità!! ma dei fati, della concretezza.
    Io sono un testimone dei gesta nobili che ha fato, che mette in atto il L’Onorevole DI PIETRO (suoi uomini), per il suo popolo, per stare vicino alla gente in anonimato e senza telecamere, ha più volte visitato visita, li paesi D’Italia per fare una chiacchierata costruttiva con gente semplice compreso il mio paese che è il CIAMPINO. In sala convegni abbiamo tutti potuto constatare il suo vero interesse dei problemi della gente, é scrivo; nessun giornalista era presente!!,,l’Italia dei Valori non ha bisogno di farsi la pubblicità gratuita, di farsi vedere in Tv. mentre stringe la mano a chi che sia solo per farsi vedere per quello che non sia.
    Le certe espressioni dette e utilizzate da taluni politici del Governo nella seduta INUTILE, hanno dimostrato per ennesima volta la loro miseria nera e totale mancanza di amore e concretezza della quale Italia ha veramente bisogno, e per appunto; il diavolo fa le pentole ma non li coperchi,. Cordialmente. Milica Cupic

  5. ATTO CAMERA
    INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05555
    Dati di presentazione dell’atto
    Legislatura: 16
    Seduta di annuncio: 261 del 22/12/2009
    Firmatari
    Primo firmatario: BORGHESI ANTONIO
    Gruppo: ITALIA DEI VALORI
    Data firma: 22/12/2009
    Destinatari
    Ministero destinatario:
    • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
    • MINISTERO DELLA DIFESA
    Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 22/12/2009
    Stato iter:
    IN CORSO
    Fasi iter:
    MODIFICATO PER MINISTRO DELEGATO IL 25/01/2010
    ATTO MODIFICATO IL 27/01/2010
    Atto Camera

    Interrogazione a risposta scritta 4-05555
    presentata da
    ANTONIO BORGHESI
    martedì 22 dicembre 2009, seduta n.261

    BORGHESI. –
    Al Ministro della giustizia, al Ministro della difesa.
    – Per sapere – premesso che:
    la signora Milica Cupic, cittadina italiana, lamenta una serie di comportamenti quanto meno opinabili di organi della giustizia militare e civile in ordine a fatti da lei denunciati;
    in più occasioni ed in data 4 ottobre 2003, la signora Cupic ha denunciato gravi fatti a sua detta ascrivibili a personaggi identificati e identificabili. In particolare riferiti al suo ex marito, generale a due stelle e dunque alta carica dell’Esercito italiano, che ella ebbe a denunciare già nel 1996 in relazione alla morte violenta della propria figlia e di un sottoufficiale dell’Esercito avvenuta il 3 febbraio 1986;
    secondo quanto riferito dalla stessa signora Cupic ella avrebbe altresì avuto modo di segnalare come un alto grado della Guardia di Finanza avrebbe favorito la promozione al suo ex marito. Tale personaggio sarebbe poi diventato Comandante Generale della Guardia medesima;
    la Procura della Repubblica di Roma, dopo aver ricevuto l’esposto firmato dalla signora Cupic, lo avrebbe trasmesso al Procuratore Aggiunto, dottor Ettore Torri, come esposto anonimo, mentre, ad avviso dell’interrogante, ne risultava esattamente identificato il soggetto che lo aveva inviato;
    tali denunce sono state archiviate, ma è evidente che in tal caso la signora Cupic avrebbe dovuto essere indagata per calunnia, cosa che non è mai avvenuta; sembra per la verità che la denuncia della signora Cupic in merito alla morte del Sottoufficiale e della propria figlia siano state archiviate, giustificandole con il fatto che la signora sarebbe affetta da «sindrome delirante lucida» e che di ciò la procura militare, per quanto riferito dall’interessata, sarebbe stata informata nel 1996, in modo improprio dal Tenente Colonnello dottor Corrado Ballarini di Bologna. La Cupic ha avuto più incontri, di sua spontanea volontà con il Capitano psichiatra criminologo Marco Cannavici nel 1995 presso il Policlinico Militare Celio di Roma, il quale fece in effetti un rapporto al direttore del Celio pro tempore sullo stato psicologico della signora, nel quale tuttavia mai pronunciò la diagnosi che avrebbe portato all’archiviazione;
    in data 15 gennaio 2005, la signora Cupic presentò alla procura militare di Roma una formale denuncia contro il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Giulio Fraticelli, per «omissioni in atti d’ufficio», in relazione alle denunce presentate nei confronti dell’ex marito ed alla documentazione a suo dire inviata al generale Pompegnani. Il generale Fraticelli avrebbe comunicato alla signora Cupic di aver relazionato al procuratore Intellisano, il quale per altro in un incontro avvenuto con la Cupic il 7 dicembre 2004, negò di aver mai ricevuto nulla;
    della denuncia di cui sopra esiste traccia nella lettera che la procura militare della Repubblica presso il tribunale militare di Roma ha inviato allo studio legale Lombardi in data 16 maggio 2005, (Numero 8/C/04INT «mod. 45» di protocollo) a firma del Procuratore Intellisano;
    nel dicembre 2004 la Cupic ebbe a presentare una denuncia alla Procura Militare contro il Tenente Colonnello Ballarini inviandola al A.G. Maresciallo Cervelli -:
    di quali informazioni dispongano sulla vicenda e se intendano adottare iniziative nell’ambito delle proprie competenze. (4-05555)
    CONCETTUALE; delitto contro la persona, esercito, giurisdizione militare, magistrato

    ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL ECCELLENTISSIMO SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA On. GIORGO NAPOLITANO
    Desidero precisare che nel atto parlamentare e scritto solo il minimo visti li soggetti in questione, loro delitti, reati infiniti, tanti illeciti che sono ancora in corso, tutto perdura senza fine,. Denunciare non serve a nulla, ai colpevoli e corrotti nessuno fa niente, amici, amici dei amici,. Il classico dei corrotti, dai prepotenti è, quello di farti fuori, (con me hanno provato tante volte), se falliscono ti screditano, e le tue denuncie si vano a friggere, non solo questo, vista la corruzione che regna presso le Procure e tribunali della nostra ITALIA. A presto scriverò in quanto atto parlamentare, allego le prove documentali e testimoniali di come sempre tutto e stato INSABBIATO in quanto sino oggi io ho denunciato, ovviamente scrivo loro nomi, cognomi, le loro professioni come sempre ho fato se e nonostante le mie moltissime denuncie sono registrate contro ignoti,. La prima persona che sarà da me denunciata tramite internet ovviamente e il criminale che ha ammazzato due persone. Il Te. Col. CORRADO BALLARINI di Bologna, lui aiuto li corrotti nel INSABBIARE le mie denuncie che ho presentato in Procura militare di Roma (appena mi e stato possibile). Milica (Fatima) Cupic Mio n. di tel. 349/3250077

  6. Gentile Federica Menciotti, ti rende fiduciosa e ottimista (nella giustizia.. con la G!) la tua giovane età (e giustamente), ed inesperienza ma la realtà cara ragazza….e un altra cosa, la corruzione regna, e ogni presente!!!,. Mi soffermo per un attimo,.. In quanto il Totò RIINA (dove tu ti sei trattenuta, con molto ottimismo,,,la sua banda ecc.). Questa è una storia infinita,…Ti racconto un fato, (se avrai del tempo di leggermi) c’e stato (in quelli anni) pure un Colonnello dei Carabinieri, egli non faceva l’altro che si vantarsi ovunque,… Il Col. si faceva chiamare dai militari” DON FRANCESCO,, anche a me fu cosi presentato,,da un altro DON, e che era mio marito, DON VITO, pure lui un militare, e delinquente,,………………..,
    Stavo scrivendo, tale generale DON FRANCESCO si vantava che ha avuto la promozione di grado al generale di Brigata dal allora Presidente della Repubblica COSSIGA, perché era stato lui ad arrestato il RIINA, (e gia .. quante si possono dire sul ex Presidente, COSSIGA, massone, depositario … di varie su USTICA,, mai rivelate prima, ma ora.. ecc. ecc.) per tale merito ha avuto un’altra stelletta e addirittura da GENERALE DI BRIGATA,. Sai gentile Federica, era tutto solo una farsa, un BLEFFFF, (come tanti ed infiniti) della nostra Italia. Il generale in questione, si e rivelato di essere un traditore (e non solo), e io lo sapevo tale, sapevo, per mia disgrazia pure tante altre su questo soggetto cosi poco raccomandabile,. Il generale in questione io dovevo denunciare (tra un può ti scrivo il motivo) e lo citai in Procura Militare nell’anno 1996 mentre mettevo al Verbale una grave denuncia contro mio marito e per appunto, un altro generale delinquente e non solo questo…………………………………….
    Mentre il verbalizzante riassumeva (come li pareva) la mia denuncia io li dissi; sa Maggiore, vorrei denunciare pure il generale D. FRANCESCO, e un terribile e pericoloso delinquente,. (oltre l’altre ho sapute pure molti fati gravissimi su di lui),. Il Maggiore?mi guarda come un criminale e con TONNNOOO severo mi disse,. Signora CUPIC lei sa chi e quel generale?, certo ho risposto e un fuori legge,, e un malvivente senza pari, dico al maggiore, io lo vorrei denunciare per delle minacce che mi ha mandato infinite volte, (nel 1994/5) le intimidazioni gravissime ecc. ecc. Il maggiore mi rispose, quali intimidazioni le ha mandato ecc. Io li rispondo, il soggetto in questione mi telefonava dallo CASD e mi diceva, signora MARCHETTI, ho sentito che lei vuole denunciare DON VITO, suo marito, se osa … oltre l’altre e nulla di meno che per due omicidi, lei deve sapere che per lei le cose si metteranno male per tutto il resto della sua vita, noi siamo una grande famiglia ecc. ecc…………………..
    Sai cosa mi rispose il Maggiore Verbalizzante nella Procura militare di Roma quando io li dissi tali fati? Signora CUPIC, ma lei sa chi e il generale D. FRANCESCO? io dissi SI! Certo di SI!, e un fuori legge, (oltre altre), e le ho detto pure il motivo, (anche se non tutti), dico pure, il generale in questione e un delinquente anche per un altro motivo, quando un generale telefona alla moglie di un altro generale (se pure suo amico) e la minaccia, le manda pericoli imminenti (come lo fa lui) per me una tale persona e un criminale, questi fati li ha commessi nei miei confronti tante volte il generale D.
    Il Maggiore non vuole sentire ragioni per mettere al Verbale la mia denuncia e si ripete più volte, lei signora Cupic lo sa che il generale D. FRANCESCO,, ha arrestato il TOTò RIINA?,, io li ho risposto che e falso, la propaganda del “quartier .. generale”,,,, il maggiore mi guarda come un fantasma,. Io a mia volta faccio una domanda al maggiore, e lo chiedo, Lei sa che il generale D. FRANCESCO ha avuto la promozione al generale di Brigata per tale merito che non ha?. Il maggiore sempre più sconcertato continuava e insisteva che la mia e una follia e disse pure, e falso ciò che lei signora disse perché il generale D. Francesco ha fato regolare corso al accademia militare ecc. e per questo motivo ha avuto una regolare promozione ecc. Oltre l’altra il Maggiore affermava e si ripeteva, Lei signora sta dichiarando il falso, non era vero che il Presidente COSSIGA li ha dato avanzamento al merito per aver arrestato RIINA ecc. Non ho mai sentito una cosa simile, le pare che io non lo avrei saputo ecc. eccccc. cccc……………………………………………………………………………………….
    Ovviamente io avevo e ho ragione in quanto generale delinquente, e se in Procura accoglievano la mia denuncia certamente tale soggetto avrebbe combinato qualche guaio di meno in due anni in avvenire. E Infatti, “tutto” FATI sono usciti fuori pubblicamente due anni dopo la mia falsità denuncia, egli il generale D. ed altro che delinquente e malvivente, ha avuto l’onori di essere su tutti giornali D’Italia e ovviamente come un criminale e non certo per dei meriti che non aveva,. (era stato coinvolto pure in sequestro di un industriale, oltre tutto suo amico, (BEL AMICO) Sig. SOFIANTINI, li più grandi di età ricorderanno tali fati). Come vedi gentile ragazza,, quando io cercai di denunciarlo in Procura tale belva ai momenti mi “mettevano il camicie di forza”,.. Mi stavo dimenticando di scriverle il nome del generale, era il, GENERALE DI BIGATA dei Carabinieri FRANCESCO DELFINO,. Se e curiosa ho pure delle fotografie dove c’e lui con altri DON………………………………………………………,
    OVVIAMENTE le mie denuncie presentate in Procura militare di Roma sono state INSABBIATE, hanno utilizzato tutto il loro potere, che non hanno, e non solo, ma hanno fato pure dei atti gravissimi contro la stessa legge pur di proteggere un ASSASSINO militare. Chiaramente a me e che ero una denunciante scomoda, mi hanno screditato per salvare un ASSASSINO,, e con lui l’altri delinquenti. Chi ha MESSO tutto A TACERE, ma e ovvio, certi militari, magistrati corrotti é corruttori,. Non mi hanno mai convocata, (eppure denunciavo due omicidi), almeno denunciata, nemmeno questo.
    Io li ho denunciati tutti questi soggetti corrotti e non solo tali, la P. M. De MARTINO DIANA, la giudice E. CAPOTORTO, il Procuratore ETTORE TORRI, (molto amico di DON VITO, mio marito) la P. M. E. MELOTTI, la giudice De GAUDIO, il Ten. Col. Corrado BALLARRINI, e cosi via, cosa ho ottenuto?. Vivo come una prigioniera in casa, non ci sono accontentati nel avermi screditata, ma, hanno cercato di farmi fuori e non solo una volta,,, hanno fallito ma non rinunciato,. La mafia non e solo il RIINA,, la mafia e ovunque dove si insabbiano dei delitti che devono essere puniti, la mafia c’e in Procure, nei tribunali, al Governo, al nostro governo abbiamo più galeotti che quelli in galera,. E ALLORA::::::::::.
    (oggi sul internet e pubblicata la mia denuncia di allora, c’e pure un REO CONFESSO del ASSASSINO!! La denuncia e del 1996, PROCURA MILITARE DI ROMA, e da aggiornare, Se la vuoi per caso visitare, il tuo tempo permettendo… scrivi al fb;
    L’URLO DELLA “GENERALESSA” MILICA (FATIMA) CUPIC
    Veramente per tantissimi messi ho sperato di poterti incontrare con la On. S. Alfano visto che ho pure un atto parlamentare presentato dal On. A. BORGHESI del nostro gruppo,. Ho rinunciato a “perseguitarvi”,,, tu ci hai messo tre mesi per leggere la Interpellanza, mi hai scritto due righe dopo altri due mesi, cosa posso fare?,. la On. Alfano? al incirca come te, anzi, e stata pure “aggressiva” nei miei confronti tramite un amico del nostro gruppo,. Il amico le ha segnalato mia situazione, le ha mandato atto parlamentare ecc. Lei li ha risposto che non sapeva nulla e che dovevo parlare con la sua segretaria, ecc. Si da il caso ché, io conosco molto bene le buone maniere, le procedure, ecc. Ovviamente avevo parlato prima di tutto con la sua segretaria, (e non solo una volta) ma alla L’onorevole non hanno riferito nulla, che colpe avevo io? oltre l’altre, nella posta della On. Alfano io ho allegato e le ho spedito più volte il atto parlamentare e non solo atto,.
    Sempre tramite questo amico del nostro gruppo la On. ha scritto (indirizzandomi) che lei combatte la mafia sul serio, e che e la vittima di prima persona, ecc. A me dispiace moltissimo per la morte di suo padre, ammazzato cosi giovane dai balordi mafiosi,. Purtroppo la lotta alla mafia (che c’e ovunque dove regna illegalità), da parte di un politico deve essere una lotta per la collettività tutta, per tutte le persone che sono vittime dei balordi e non si può fare la politica alla mafia per un fato personale, spero di non essere fraintesa,. Ad ogni modo, sincera come io sono sempre nella mia vita, il mio gruppo IDV, da me TANTO AMATO, mi ha dato infinite delusioni e in modo particolare le donne come me,. Fare la politica bene.. non e semplice, ci vogliono molti requisiti che non tutti hanno,.),. Per terminare la mia mi riporto al inizio della presentazione, sai gentile signorina c’e un detto che dice; tra cani non si mordono,,, se non c’e altra via per salvare un loro simile (dai INSABBIATORI) allora il classico che si utilizza (in certi ambienti) e quello di screditarti, (il bene che ti vada) tanto … loro indossano una divisa e chi mai osa dubitare anche se indietro alla divisa si nasconde un delinquente (se pure e per fortuna la massa dei uomini in divisa sono tutte brave persone, anzi bravissime, lavorano come somari e più delle volte al vuoto perché il loro lavoro, tal volta la loro vita viene annullata e tutto ciò da un magistrato corrotto o corruttore,, ). Le eccezioni non fanno la regola della vita, almeno si spera. Gentile Federica, mi rivolgo pure alla On. aspettate prima eventi (che saranno veramente condannati li responsabili) e puoi cantate la vittoria, io velo auguro da vero. (ho fato una qualche modifica nella mia presente che ti avevo gia mandato). Cordialmente. Milica Fatima
    Io li ho denunciati tutti questi soggetti corrotti e non solo tali, la P. M. De MARTINO DIANA, la giudice E. CAPOTORTO, il Procuratore ETTORE TORRI, (molto amico di DON VITO, mio marito) la P. M. E. MELOTTI, la giudice De GAUDIO, il Ten. Col. Corrado BALLARRINI, e cosi via, cosa ho ottenuto?. Vivo come una prigioniera in casa, non ci sono accontentati nel avermi screditata, ma, hanno cercato di farmi fuori e non solo una volta,,, hanno fallito ma non rinunciato,. La mafia non e solo il RIINA,, la mafia e ovunque dove si insabbiano dei delitti che devono essere puniti, la mafia c’e in Procure, nei tribunali, al Governo, al nostro governo abbiamo più galeotti che quelli in galera,. E ALLORA::::::::::.
    (oggi sul internet e pubblicata la mia denuncia di allora, c’e pure un REO CONFESSO del ASSASSINO!! La denuncia e del 1996, PROCURA MILITARE DI ROMA, e da aggiornare, Se la vuoi per caso visitare, il tuo tempo permettendo… scrivi al fb;
    L’URLO DELLA “GENERALESSA” MILICA (FATIMA) CUPIC
    Veramente per tantissimi messi ho sperato di poterti incontrare con la On. S. Alfano visto che ho pure un atto parlamentare presentato dal On. A. BORGHESI del nostro gruppo,. Ho rinunciato a “perseguitarvi”,,, tu ci hai messo tre mesi per leggere la Interpellanza, mi hai scritto due righe dopo altri due mesi, cosa posso fare?,. la On. Alfano? al incirca come te, anzi, e stata pure “aggressiva” nei miei confronti tramite un amico del nostro gruppo,. Il amico le ha segnalato mia situazione, le ha mandato atto parlamentare ecc. Lei li ha risposto che non sapeva nulla e che dovevo parlare con la sua segretaria, ecc. Si da il caso ché, io conosco molto bene le buone maniere, le procedure, ecc. Ovviamente avevo parlato prima di tutto con la sua segretaria, (e non solo una volta) ma alla L’onorevole non hanno riferito nulla, che colpe avevo io? oltre l’altre, nella posta della On. Alfano io ho allegato e le ho spedito più volte il atto parlamentare e non solo atto,.
    Sempre tramite questo amico del nostro gruppo la On. ha scritto (indirizzandomi) che lei combatte la mafia sul serio, e che e la vittima di prima persona, ecc. A me dispiace moltissimo per la morte di suo padre, ammazzato cosi giovane dai balordi mafiosi,. Purtroppo la lotta alla mafia (che c’e ovunque dove regna illegalità), da parte di un politico deve essere una lotta per la collettività tutta, per tutte le persone che sono vittime dei balordi e non si può fare la politica alla mafia per un fato personale, spero di non essere fraintesa,. Ad ogni modo, sincera come io sono sempre nella mia vita, il mio gruppo IDV, da me TANTO AMATO, mi ha dato infinite delusioni e in modo particolare le donne come me,. Fare la politica bene.. non e semplice, ci vogliono molti requisiti che non tutti hanno,.),. Per terminare la mia mi riporto al inizio della presentazione, sai gentile signorina c’e un detto che dice; tra cani non si mordono,,, se non c’e altra via per salvare un loro simile (dai INSABBIATORI) allora il classico che si utilizza (in certi ambienti) e quello di screditarti, (il bene che ti vada) tanto … loro indossano una divisa e chi mai osa dubitare anche se indietro alla divisa si nasconde un delinquente (se pure e per fortuna la massa dei uomini in divisa sono tutte brave persone, anzi bravissime, lavorano come somari e più delle volte al vuoto perché il loro lavoro, tal volta la loro vita viene annullata e tutto ciò da un magistrato corrotto o corruttore,, ). Le eccezioni non fanno la regola della vita, almeno si spera. Gentile Federica, mi rivolgo pure alla On. aspettate prima eventi (che saranno veramente condannati li responsabili) e puoi cantate la vittoria, io velo auguro da vero. (ho fato una qualche modifica nella mia presente che ti avevo gia mandato). Cordialmente. Milica Fatima

  7. Per favore mi legge, cordialmente. Milica Fatima Cupic

    http://www.facebook.com/pages/Lurlo-della-Generalessa-Milica-Fatima-Cupic/135551253147459?ref=tsL'urlo della “Generalessa” Milica (Fatima) Cupic

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